Approvata la deroga di tre anni alla sperimentazione animale ai test di tossicità di droga, alcool e fumo. Insomma, loro non bevono, non fumano, non si drogano, ma dovranno morire per far capire ad un idiota che fumare, bere o drogarsi fa male!

sperimentazione animale

 

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Approvata la deroga di tre anni alla sperimentazione animale ai test di tossicità di droga, alcool e fumo. Insomma, loro non bevono, non fumano, non si drogano, ma dovranno morire per far capire ad un idiota che fumare, bere o drogarsi fa male!

 

Approvata la deroga dei tre anni sulla sperimentazione animale ai test di tossicità di droga, alcool e fumo.

Loro non guidano ubriachi, ma saranno costretti a bere.

Loro non fumano, ma saranno costretti a fumare.

Loro non si drogano, ma saranno drogati.

Dovranno morire inutilmente per dei test inutili perchè anche un idiota capisce che drogarsi fa male!

La Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha approvato a maggioranza Pd-Ncd-Forza Italia-Gal-Autonomie, contrari Sel-Misto-M5s, l’emendamento De Biasi, Cattaneo, che prevede tre anni di proroga per gli esperimenti sulla tossicità di droghe e alcool sugli animali.

Sarà sospeso il divieto di utilizzo della sperimentazione animale sulla ricerca di sostanze d’abuso e xenotrapianti previsto dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26.

Il Ministro della Salute Lorenzin, vuole continuare a favorire sperimentazioni inutili sugli animali innocenti, con il risultato di farli morire dopo atroci sofferenze.

Saranno uccisi migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti.

Tutta questa sofferenza è pagata anche con i nostri soldi! Vergogna, vergogna e ancora vergogna!

 

 

Dal Corriere della Sera:

Test sugli animali per droga, alcol
e fumo: «sì» bipartisan alla proroga di 3 anni degli esperimenti

Nonostante il pressing e la campagna social, i senatori hanno approvato un emendamento che sposta al 2019 lo stop agli esperimenti sugli animali per verificare i danni delle sostanze stupefacenti. La Lav: «Larghe intese sulla pelle degli animali»

Proroga di tre anni agli esperimenti sugli animali per verificare la tossicità di alcol, fumo e droghe. Alla fine, nonostante il pressing (e la campagna social delle associazioni animaliste), i senatori della Commissione Affari Costituzionali del Senato hanno detto sì, con una maggioranza bipartisan, al contestato emendamento. Secondo quanto diffuso dalla Lav hanno votato a favore Pd-Ncd-Forza Italia-Gal-Autonomie, contrari invece Sel-Misto-M5s. L’emendamento De Biasi, Cattaneo e altri prevede dunque tre anni di proroga (inizialmente era di cinque anni) per questi esperimenti, che secondo la Lav sono «particolarmente inutili per i malati e crudeli per gli animali».

La denuncia

«Il Ministro della Salute Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una Legge del 2014 firmata da lei stessa come Ministro già tre anni fa – afferma la LAV – in Senato poi hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente».

In Aula col «MIlleproroghe»

Ora l’emendamento passa in aula dove sarà votato insieme agli altro all’intero del Decreto Legge «Milleproroghe» con una scontata approvazione definitiva. Anche se non bevono, non fumano e non usano droghe, gli animali vengono ancora usati per gli esperimenti su queste sostanze. Un decreto legge del 2014, tuttavia, aveva introdotto un divieto a questi esperimenti a partire dal gennaio 2017. L’emendamento approvato dalla Commissione senato ha concesso una proroga, spostando lo stop definitivo al 2019.

Le statistiche confermano: Dijsselbloem è un cretino! – L’Olanda batte l’Italia per spesa di alcolici ed i paesi Nord Europa detengono record per consumi. Alla Germania va il primato per il business prostituzione…!!

Dijsselbloem

 

 

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Le statistiche confermano: Dijsselbloem è un cretino! – L’Olanda batte l’Italia per spesa di alcolici ed i paesi Nord Europa detengono record per consumi. Alla Germania va il primato per il business prostituzione…!!

 

Il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem qualche giorno fa ha lasciato tutti a bocca aperta affermando che: “I paesi del Sud Europa spendono tutto in alcol e donne per poi chiedere aiuti”

La Coldiretti ci dà la conferma di quanto avevamo tutti già sospettato dal primo momento: Dijsselbloem è un cretino!

UE, DIJSSELBLOEM: STATISTICHE CONTRADDICONO NETTAMENTE IL PRESIDENTE DELL’EUROGRUPPO

OLANDA BATTE ITALIA PER SPESA ALCOLICI, E PAESI NORD EUROPA DETENGONO RECORD PER CONSUMI. A GERMANIA VA IL PRIMATO PER BUSINESS PROSTITUZIONE

Le statistiche ufficiali contraddicono nettamente il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e le sue sciocche affermazioni circa le spese dei paesi del sud per alcol e donne. Lo rende noto il Codacons, che diffonde oggi i numeri sul consumo di alcolici in Europa e sul business della prostituzione.
“L’Olanda non solo batte decisamente l’Italia per consumo procapite annuo di birra, ma addirittura ci supera di più del doppio, con 75,7 litri a cittadino contro i 30 litri all’anno del nostro paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Classifica guidata dai paesi del nord Europa, con la Repubblica Ceca a 143 litri procapite consumati ogni anno; seconda la Germania a 106 litri seguita dall’Austria con 105 litri. Anche sul fronte del vino, l’Italia non detiene alcun primato: il record dei consumi spetta infatti alla Francia con 45,6 litri procapite, seguita dal Portogallo (40,2 litri) contro i 33,1 litri del nostro paese”.
Sul fronte delle donne, poi, se Dijsselbloem si riferiva al mercato del sesso, anche qui i numeri lo sconfessano in modo assoluto: la Germania ha più prostitute procapite di qualsiasi altra nazione del continente, anche più della Thailandia. Secondo le ultime stime sono 400.000 le prostitute che operano in Germania con oltre un milione di clienti al giorno, per un giro d’affari attorno ai 15 miliardi di euro, contro i 3,6 miliardi dell’Italia, che conta “solo” 90.000 operatrici del sesso. Senza contare che le casse statali dell’Olanda, grazie al mercato legalizzato della prostituzione, incassano ogni anno circa 700 milioni di euro.
“Farebbe bene Dijsselbloem a scusarsi con gli italiani per le sue affermazioni, perché le statistiche dimostrano la brutta figura di cui si è reso protagonista e lo sconfessano agli occhi dell’intera Europa” – conclude Rienzi.  

 

tratto da:

http://www.codacons.it/articoli/ue_dijsselbloem_statistiche_contraddicono_nettamente_il_presidente_delleurogruppo_296003.html