In Brasile è in gioco il futuro del pianeta – Perchè i “fascismi” non uccidono solo persone – Bolsonaro: No all’accordo di Parigi su clima. Meno controlli e sanzioni su deforestazione. No alla riforma agraria. Lotta agli ambientalisti. Si a Ogm e grandi allevamenti in Amazzonia. Il tutto per la gioia delle lobby amiche…!

 

Brasile

 

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In Brasile è in gioco il futuro del pianeta – Perchè i “fascismi” non uccidono solo persone – Bolsonaro: No all’accordo di Parigi su clima. Meno controlli e sanzioni su deforestazione. No alla riforma agraria. Lotta agli ambientalisti. Si a Ogm e grandi allevamenti in Amazzonia. Il tutto per la gioia delle lobby amiche…!

Fuori dall’accordo di Parigi sul clima. Via il Ministero dell’Ambiente (che verrebbe accorpato con quello dell’Agricoltura). Meno controlli e riduzione delle sanzioni per le attività di deforestazione. Abolizione della riforma agraria (che, tra le altre cose, definisce i confini dei territori indigeni). Stop a tutte le forme di attivismo su ambiente, minoranze, orientamenti sessuali e identità di genere, accesso alla terra.

Un’alleanza forte con le lobby dell’agroindustria alimentare per promuovere l’espansione di mais e soia geneticamente modificati e dei grandi allevamenti nella regione amazzonica.

Sono alcuni dei punti del programma di Jair Bolsonaro per il “suo” Brasile.

Ci sono molte ragioni per temere Jair Bolsonaro Presidente del Brasile –  razzista, sessista e omofobo. Ma ce n’è una il cui impatto va oltre il destino dei brasiliani: le sue idee catastrofiche per l’ambiente, o piuttosto contro l’ambiente.

Soprannominato “il Trump tropicale”, Bolsonaro condivide alcune idee con il presidente degli Stati Uniti, a cominciare dalla tesi secondo cui l’accordo sul clima di Parigi sarebbe un pessimo accordo per il suo paese. Se il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo era già un segnale negativo, quello del Brasile sarebbe catastrofico, perché parliamo di un paese che rappresenta il “polmone verde del mondo” grazie alla foresta amazzonica.

Il programma di Bolsonaro non lascia spazio all’ambiguità: il candidato di destra vuole sopprimere il ministero dell’ambiente accorpandolo con quello dell’agricoltura, vuole dedicare altre aree boschive alla coltivazione della soia e all’allevamento e vuole negare qualsiasi ulteriore diritto sulla terra ai popoli indigeni.

Jair Bolsonaro promette di operare una svolta a spese dell’ambiente e a favore degli interessi economici privati intenzionati a far saltare le catene che frenano la loro espansione nella regione amazzonica. La coalizione tra i proprietari terrieri e l’industria agroalimentare dispone di grandi mezzi finanziari e di un solido appoggio in parlamento.

Le posizioni di Bolsonaro seguono i grandi interessi che vorrebbero sfruttare l’Amazzonia, ma non solo

Il Brasile ospita la più grande foresta del mondo e di conseguenza assorbe enormi quantità di anidride carbonica. Il suo impatto sul ciclo dell’acqua e del carbonio è paragonabile a quello sulla protezione della biodiversità.

Tuttavia, all’interno della crisi economica e finanziaria attraversata dal paese in questo momento, queste preoccupazioni passano in secondo piano.

Finora la situazione era stata ambigua. Nonostante le sue ambivalenze, infatti, l’ex presidente Luiz Inácio Lula Da Silva aveva comunque messo un freno alla deforestazione. Ora però la tendenza si è invertita, soprattutto dopo che i conservatori sono tornati al potere.

E Bolsonaro è una grande grandissima opportunita per chi vuole arricchirsi distruggendo l’Amazzonia

Una brutta situazione per il Brasile ma anche per tutto il pianeta.

 

 

In Brasile è in gioco il futuro del pianeta – Perchè i “fascismi” non uccidono solo persone – Bolsonaro: No all’accordo di Parigi su clima. Meno controlli e sanzioni su deforestazione. No alla riforma agraria. Lotta agli ambientalisti. Si a Ogm e grandi allevamenti in Amazzonia. Il tutto per la gioia delle lobby amiche…!ultima modifica: 2018-10-26T18:09:51+02:00da eles-1966
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