L’eredità di Umberto Veronesi: “Il tumore si può sconfiggere”

 

Umberto Veronesi

 

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L’eredità di Umberto Veronesi: “Il tumore si può sconfiggere”

Grazie a lui parole come prevenzione, stili di vita corretti e lotta al fumo sono diventate buone pratiche di uso comune. La nuova frontiera della ricerca adesso passa attraverso i “farmaci intelligenti” e gli studi sul sistema immunitario

Qual è l’eredità scientifica lasciata da Umberto Veronesi?

L’oncologo ha il merito di aver rivoluzionato l’oncologia in Italia e nel mondo, in particolare quella contro il tumore del seno. Se oggi infatti, il cancro al seno è meno devastante rispetto a 20 anni fa lo dobbiamo soprattutto a Veronesi. L’oncologo, infatti, ha dimostrato che il tumore al seno, quando diagnosticato precocemente, può essere eliminato chirurgicamente senza asportare integralmente il seno. Inoltre, «fu uno dei primi a occuparsi di prevenzione e corretti stili di vita, oggi considerati l’arma fondamentale nella lotta contro il cancro», spiega Carmine Pinto, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

 

Quanto sono importanti gli stili di vita nella prevenzione e nella lotta al cancro?

Tantissimo, specialmente sul fronte della prevenzione. Si stima infatti che oltre il 40% delle morti per cancro potrebbe essere facilmente prevenibili modificando gli stili di vita. Secondo l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), il fumo resta di gran lunga la principale causa di morte con 1,5 milioni di decessi all’anno, ma numerosi altri fattori sono preoccupanti: l’obesità, una dieta con eccesso di sale, alcol, il basso consumo di frutta e verdura, e, seppure in minor misura, l’eccesso di carne rossa e processata, aggiunti a una scarsa attività fisica, sarebbero responsabili di quasi 2 milioni di morti per cancro nel mondo.

 

A che punto è la lotta contro il cancro?

Oggi sempre più pazienti vengono curati e riescono a sopravvivere al cancro. In Italia, in particolare si guarisce di più, come testimoniano gli ultimi dati del censimento «I numeri del cancro in Italia 2016», recentemente pubblicato dall’Aiom e dall’Associazione italiana registri tumori. In generale, la sopravvivenza a 5 anni è aumentata notevolmente rispetto a quella dei casi diagnosticati nei quinquenni precedenti sia per gli uomini (55%), sia per le donne (63%). Su questo risultato positivo ha influito il miglioramento della sopravvivenza per alcune delle neoplasie più frequenti: colon-retto, seno e prostata. Dati incoraggianti, questi, che non devono però far abbassare la guardia in quanto resta alto l’allarme legato ai nuovi casi di cancro: nel 2016 si stima che nel nostro Paese saranno colpite circa 1.000 persone al giorno.

 

Quali sono stati i progressi più significativi negli ultimi anni?

In questi ultimi anni si sono moltiplicati i cosiddetti farmaci intelligenti, quelli cioè sviluppati sulla base delle conoscenze dell’oncologia molecolare, e che hanno come target bersagli cellulari presenti cioè solo nelle cellule malate. Si è cominciato quindi a considerare il tumore come un insieme di malattie, ognuna con caratteristiche diverse e questo ha aperto la strada alla cosiddetta medicina di precisione. Si tratta di un tipo di medicina più aggressiva solo contro le cellule tumorali e quindi meno nociva per le cellule sane, esattamente come suggeriva la filosofia di Veronesi. Inoltre, passi in avanti significativi sono stati fatti nella ricerca di marcatori molecolari in grado di facilitare la diagnosi precoce del tumore.

 

Quali sono invece le prospettive future?

Secondo l’Airc, sono quattro le nuove sfide su cui i ricercatori si stanno concentrando per rendere sempre più curabile il cancro: immunità, prevenzione, microambiente e medicina di precisione. Il primo filone riguarda gli studi sul sistema immunitario per l’attivazione dei meccanismi di difesa contro le cellule maligne. Si tratta di un settore molto vivace che sta registrando risultati importanti. Il secondo filone è concentrato sulla prevenzione e la diagnosi, indispensabili per isolare i fattori di rischio e fermare il cancro prima che si manifesti. Il terzo filone di ricerca riguarda lo studio del microambiente, la «casa» del tumore: l’obiettivo è quello di comprendere le relazione del cancro con il resto dell’organismo. Infine, continua la ricerca di nuovi bersagli e strumenti efficaci per colpirli.

 

 

fonte: http://www.lastampa.it/2016/11/10/italia/cronache/leredit-di-umberto-veronesi-il-tumore-si-pu-sconfiggere-8OxiaJDGVHhdA1ohpxSPwN/pagina.html

L’eredità di Umberto Veronesi: “Il tumore si può sconfiggere”ultima modifica: 2018-01-18T22:51:19+01:00da eles-1966
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