Trump attacca la Siria – Vorremmo ricordare Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

 

Gino Strada

 

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Trump attacca la Siria – Vorremmo ricordare Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”
“La guerra e’ lo strumento più crudele e più stupido che si possa immaginare e non funziona nemmeno”. Lo dice Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite di ‘In mezz’ora’ su Raitre.
“Se si va a guardare indietro nella storia – prosegue – le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri.
Non ci sono popoli che vogliono la guerra”, altrimenti “i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra”.
“La guerra è uno strumento crudele e stupido, è disumana. Dobbiamo togliercela dalle palle”.
Ora c’e’ stato un salto di qualità… “E’ un refrain che sentiamo sempre. Ogni volta c’e’ stato un salto di qualità. Ma quello che sta succedendo e’ o non e’ legato anche alla politica di guerra? Alla scelta della guerra? E’ questa scelta che crea i disastri.
E’ possibile che non riusciamo a pensare un mondo senza guerra? Siamo l’unica specie che si fa la guerra. La guerra distrugge pezzi di umanità, e’ contro l’uomo, e’ disumana. Dobbiamo toglierci la guerra dalle palle, come si suol dire”, conclude il fondatore di Emergency.
“In 15 anni di guerra solo danni. Basta balle, si sono inventati pure la provetta di piscio” riferendosi alla famosa provetta di antrace usata per dichiarare guerra a Saddam.
“La guerra non solo è uno strumento stupido e crudele, non funziona neanche”. A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di un’intervista a In Mezz’Ora, su Raitre, per criticare gli ultimi 15 anni di gestione delle crisi internazionali. “Questa guerra è incominciata poco dopo l’11 settembre. È stato detto, a noi cittadini, che era cominciata la guerra al terrorismo e sarebbe durata 50 anni. Bene, 15 sono già passati. E con quali risultati?”.
Strada evidenzia che “si sono distrutte intere nazioni, scardinata la struttura sociale, non solo politica. E l’Isis nasce proprio da lì. Davvero un grande successo … e nessuno dice niente. Serve la guerra o ha prodotto ulteriore guerra, ulteriore terrorismo? Ce li ricordiamo i talebani? Nessuno se li ricorda più, ma controllano oggi molto più di quello che controllavano prima dell’ingresso in guerra in Afghanistan”.
Il fondatore di Emergency non accetta di parlare di errori del passato, “non ci sto a liquidare 15 anni di storia così. Prima bisogna ammettere gli errori del passato. Quante balle sono state raccontate ai cittadini del mondo – prosegue Strada – Mi sono visto sventolare perfino una provetta con piscio di laboratorio per giustificare una guerra. E oggi ammettono di aver detto bugie, perfino Tony Blair”.
Gino Strada non riesce a trattenere l’emozione, poche parole per ricordare Valeria Solesin, per anni volontaria di Emergency e unica vittima italiana delle stragi di Parigi. “Siamo addolorati. Purtroppo, è un’altra vittima del terrorismo. Non mi sento di dire di più per rispetto del dolore della famiglia”.

Avrete già letto dell’eccezionale successo della Moab (la madre di tutte le bombe) lanciata da Trump. Distrutto il tunnel dell’Isis. Ma nessuno vi ha detto che quel tunnel fu voluto e progettato proprio dagli Americani!

Moab

 

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Avrete già letto dell’eccezionale successo della Moab (la madre di tutte le bombe) lanciata da Trump. Distrutto il tunnel dell’Isis. Ma nessuno vi ha detto che quel tunnel fu voluto e progettato proprio dagli Americani!

MOAB – USA SGANCIANO LA PIÙ POTENTE BOMBA NON NUCLEARE AL MONDO PER COLPIRE I TUNNEL DELL’ISIS… FINANZIATI DALLA CIA

Gli Stati Uniti d’America hanno sganciato, per la prima volta, la “Gbu-43 massive ordnance air blast bomb” (MOAB), una bomba da in grado di contenere 11 tonnellate di esplosivo, il più potente ordigno non nucleare mai realizzato dall’uomo. Obiettivo dichiarato dal Pentagono: un sistema di tunnel realizzati dai miliziani dell’Isis presso il distretto di Achin, in Afghanistan.
I media internazionali, riportano testimonianze di afgani che, seppure in un Paese in guerra da decenni, parlano di qualcosa di “mai visto”, una fiammata accecante seguita da qualcosa di molto simile ad un terremoto. A Washington, il Presidente Donald Trump esprime tutta la sua soddisfazione per l’esito della missione portata a termine grazie all’utilizzo della MOAB, facendo capire ai giornalisti presenti che tale azione di forza intrapresa dagli USA rappresenti anche un avvertimento al Governo di Pyongyang.

Un articolo del The New York Times Magazine datato 2005, spiega come i tunnel ora bombardati dagli USA in Afghanistan contengano “bunker e campi base, scavati in profondità nelle pareti rocciose” facenti “parte di un complesso finanziato dalla CIA e costruito per i mujaheddin”. Negli anni Ottanta, infatti, la CIA finanziava e armava i ribelli jihadisti in Afghanistan, utilizzandoli nella “guerra per procura” (“proxy war”) contro la Russia sovietica, più o meno quello che sta avvenendo ora in Siria; un finanziamento stimato in “3 miliardi di Dollari in armi e fondi che la CIA ha investito nella jihad”, soldi finiti nei conti della “Saudi Binladin Group“, una delle imprese edili più prospere in Arabia Saudita e in tutto il Golfo Persico, appartenente a Salem Bin Laden, erede del secondo patrimonio saudita in ordine di grandezza, nonché socio in affari di George W. Bush.

Nico ForconiControInformo.info

La super bomba di Trump? Un giocattolino rispetto a quella Russa, più moderna e 4 volte più potente! Però i Russi ci tengono a precisarlo: “NOI non l’abbiamo mai usata contro la gente”…!

super bomba

 

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La super bomba di Trump? Un giocattolino rispetto a quella Russa, più moderna e 4 volte più potente! Però i Russi ci tengono a precisarlo: “NOI non l’abbiamo mai usata contro la gente”…!

La super bomba russa 4 volte più potente della Moab americana

Gli Usa mostrano i muscoli al mondo sganciando una ‘madre di tutte le bombe’, ma i russi replicano: ‘abbiamo un ordigno più potente’.

La potente bomba da 10 tonnellate sganciata dall’aviazione americana su un obiettivo in Afghanistan ha guadagnato le prime pagine di tutto il mondo, dipinta come l’ordigno non nucleare più potente mai utilizzato. Ma la propaganda russa non ci sta a soccombere alla prova di forza di Trump, e alcuni media russi hanno replicato illustrando una super bomba russa chiamata AVBPM che, a detta dei russi, avrebbe una potenza distruttiva addirittura quattro volte superiore alla “madre di tutte le bombe” americana. La testata filo governativa “#russia Today” l’ha presentata con un titolo sarcastico: “gli #USA hanno lanciato la madre di tutte le bombe, ma il padre sta in Russia”.

La super bomba dell’esercito russo

La testata russa RT ha divulgato un articolo, corredato dal video che vi proponiamo di seguito, che illustra le caratteristiche della Air Power Vacuum Pump Augmented (l’acronimo in russo è AVBPM) un ordigno che nonostante sia armato con 7.100 kg di materiale esplosivo contro gli 8.200 della Moab americana, sarebbe quattro volte più potente, garantendo la devastazione totale in un raggio di 300 metri dal luogo dell’impatto, contro i 150 metri della bomba americana. Secondo la scheda divulgata dal media russo la AVBPM avrebbe una potenza distruttiva paragonabile a quella sprigionata da 44 tonnellate di tritolo, mentre la super bomba americana si fermerebbe ad 11 tonnellate.

guarda QUI la super bomba russa

Una bomba collaudata nel 2007

Come la Moab americana – di cui l’esercito americano si è dotato nel 2003, durante la guerra in Iraq – anche il super ordigno russo non è una invenzione recente. Secondo la fonte sarebbe stato testato nel 2007 radendo al suolo un condominio, dimostrando un potere distruttivo senza precedenti per una bomba non nucleare. Pur essendo di mole più piccola alla “concorrente” statunitense secondo i russi la AVBPM impiegherebbe nanotecnologie che la renderebbero decisamente più potente di quella americana.

Potenza simile ad un ordigno atomico

Secondo il generale russo Alexánder Rukshin la super bomba russa avrebbe una potenza paragonabile ad una bomba atomica, pur senza produrre l’inquinamento ambientale che caratterizza gli ordigni nucleari. La AVBPM rispetto alla Moab americana produrrebbe una temperatura al centro dell’esplosione due volte più elevata, e sarebbe sviluppata in modo da avere una maggiore capacità distruttiva se utilizzata nelle aree urbane. Secondo quanto riportato da RT riuscirebbe a distruggere 80 isolati di una città, contro i 9 di quella americana. A causa della natura segreta di queste armi le autorità russe non hanno divulgato nessun dettaglio ne sul costo di ciascuna bomba ne sulla quantità posseduta dall’esercito di Putin.