Ecco a voi il “Black friday” made in USA: boom di vendita di armi, in un solo giorno comprati più di 200mila fucili e pistole! E poi ci meravigliamo che negli Stati Uniti c’è mediamente una strage al giorno.

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Ecco a voi il “Black friday” made in USA: boom di vendita di armi, in un solo giorno comprati più di 200mila fucili e pistole! E poi ci meravigliamo che negli Stati Uniti c’è mediamente una strage al giorno.

 

“Black friday”, boom di vendita di armi negli Usa
In un solo giorno comprati più di 200mila fucili e pistole in tutto il Paese

Anche quest’anno il «Black Friday» si è confermato come un giorno di vendite record per armi da fuoco negli Stati Uniti. Sono stati infatti 203.086 i controlli istantanei chiesti all’Fbi, secondo i dati raccolti da Usa Today, con un 10% in più rispetto allo scorso anno che fa registrare un nuovo record per i «background check» in un solo giorno. A contribuire al picco di vendite non è stata solo la possibilità di acquistare un’arma a prezzi scontati, ma anche il timore che anche un’amministrazione che viene sentita così vicina al ´partito delle armi’ possa adottare misure che aumentino in qualche misura i controlli sulle vendite. Mercoledì scorso, infatti, l’attorney general, Jeff Sessions, ha dato indicazioni ad Fbi e Atf, l’agenzia federale che si occupa del controllo delle armi, di rivedere il funzionamento del National Instant Criminal Background Check system, per stabilire metodi più efficaci per aggiornarlo. La mossa vuole essere una risposta alle polemiche suscitate dal fatto che Devin Kelley, l’ex militare responsabile del massacro nelle chiesa del Texas il 5 novembre scorso, aveva acquistato legalmente le armi usate per uccidere 26 persone perché l’Air Force non aveva mai trasmesso al database la condanna dell’uomo per violenza domestica.

 

 

Nella sua direttiva, Sessions ha scritto che questo database «è cruciale per proteggere gli americani dalla violenza legata alle armi, ma è affidabile e funzionante solo nella misura in cui le autorità federali, statali, locali forniscono le adeguate informazioni». C’è poi anche il problema che l’ufficio Fbi preposto alla raccolta dati – che solo lo scorso anno ha effettuato 27,5 milioni di background check- sta avendo difficoltà a fare fronte all’aumento costante del numero delle vendite delle armi, mantenendo sempre aggiornato quindi il database con le informazioni riguardo a precedenti penali e problemi psichiatrici che dovrebbero impedire l’acquisto legale di armi. Tanto che dallo scorso anno ha dovuto prendere in carico personale da altri uffici.

fonte: http://www.lastampa.it/2017/11/27/esteri/black-friday-boom-di-vendita-di-armi-degli-usa-8fwt7RXWQpzgCIvVy9F4rK/pagina.html

 

Ecco a voi il “Black friday” made in USA: boom di vendita di armi, in un solo giorno comprati più di 200mila fucili e pistole! E poi ci meravigliamo che negli Stati Uniti c’è mediamente una strage al giorno.ultima modifica: 2017-11-27T21:51:47+01:00da eles-1966
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