Ricapitoliamo: lo Stato, lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le e-cig (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro! …Non trovate che c’è qualcosa che non va?

 

e-cig

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Ricapitoliamo: lo Stato, lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le e-cig (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro! …Non trovate che c’è qualcosa che non va?

Proprio non trovate che c’è qualcosa che non va? Lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le sigarette elettroniche (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro…

Ecco quello che scrive Il Salvagente:

Perché il governo vuole la morte delle sigarette elettroniche?

Il settore delle sigarette elettroniche, in costante crescita negli ultimi anni, riceve due batoste e rischia una pesante battuta d’arresto. Nel giro di poche ore, infatti, arrivano la sentenza della Corte costituzionale che dà il via libero alla tassazione anche sui liquidi senza nicotina e l’emendamento al decreto fiscale che bloccherà la vendita dei liquidi online, imponendo ai negozianti una regolamentazione simile a quella dei tabaccai. “Sigarette elettroniche, lo straziante urlo di dolore di un intero settore” titola il portale degli amanti della e-cig, sigmagazine.it, che parla del “giorno più lungo e buio del vaping” e di “centinaia di aziende a rischio, migliaia di lavoratori in pericolo”.

La Consulta: “Pagare tasse come le sigarette”

Ma andiamo con ordine. La Consulta ha deciso che l’imposta di circa 5 euro per ogni singola ricarica da 10 ml di liquido stabilita dal decreto legislativo del 2014 senza differenza tra quelli che contengono nicotina e quelli che ne sono privi. è del tutto legittima. Dopo alcuni mesi il profilo di legittimità era stato sollevato dal Tar del Lazio, che aveva sospeso la tassa per i liquidi senza nicotina, e i produttori e i distributori italiani avevano iniziato una sorta di disobbedienza fiscale in attesa della sentenza della Corte: il pagamento di una tassa proporzionale per la quantità di nicotina nei liquidi per i prodotti che la contengono. La Corte, tra l’altro, esplicita che l’imposta ha come “finalità primaria” il “recupero di un’entrata erariale (accisa sui tabacchi lavorati) erosa dal mercato delle sigarette elettroniche”. Come a dire, la fetta di mercato sottratta a Big Tobacco, rientra dalla finestra con la tassazione ai principali competitors.

Lo stop alla vendita online

L’emendamento a firma della senatrice di Ap Simona Vicari, invece, approvato insieme al decreto fiscale al Senato (manca il passaggio alla Camera che dovrebbe essere una formalità), impone il settore del vaping sotto il controllo dei monopoli di Stato. Il quadro normativo che dovrà essere seguito da i necessari decreti attuativi, prevede l’obbligo di licenza per i venditori di e-cig, analogamente a quanto succede per i tabaccai (con i costi aggiuntivi e le restrizioni sull’apertura) e la chiusura del mercato online dei liquidi.

“Ma il mercato ha bisogno di regole”

La ragione della legge è quella di mettere sotto controllo un mercato con pochissime regole. “È un far west – spiega al Salvagente  un esperto che lavora per un’azienda produttrice di liquidi per e-cig – oggi negli shop circolano prodotti di dubbia provenienza, magari importanti dall’estero con sostanze non legali in Italia. Una regolazione serve”. Ma Stefano Caliciuri, direttore di sigmagazine, replica: I negozi possono comprare solo da deposito fiscale autorizzato Aams (agenzie dei monopoli statali). Chi non lo fa è già nell’illecito. Anche i prodotti sono già vincolati da notifica europea – continua Caliciuri – per poterli vendere devi notificarlo al ministero della Salute che poi trasmette tutto all’Europa. Li devi comunicare, con tutte le loro componenti aromatiche, sei mesi prima di immetterli in commercio”. Eppure, senza controlli adeguati difficile verificare gli illeciti.

I produttori contro la concorrenza scorretta

C’è poi la questione fiscale. I venditori sono comprensibilmente allarmati dal fatto che la cavalcata commerciale delle sigarette elettroniche possa essere bloccata da una tassa che raddoppierebbe il costo medio di una ricarica, per di più considerata ingiusta. Diversi studi, tra cui quello commissionato dall’Agenzia sanitaria britannica, hanno accertato che le  e-cig con la nicotina riducono del 95% i danni alla salute rispetto a una normale sigaretta: da qui la perplessità per un trattamento fiscale uguale al tabacco tradizionale, addirittura per i liquidi senza nicotina. Ma c’è anche un altro aspetto, che riguarda i produttori italiani che hanno condotto la disobbedienza fiscale e ora rischiano di dover pagare centinaia di milioni di euro retroattivamente: “Quando i venditori hanno visto che perdevano clientela – spiega l’esperto che lavora per un produttore – perché le ricariche costavano il doppio a causa delle tasse, hanno cominciato a importare dall’estero, dove non sono tassate. Il risultato è che, ad esempio, la mia azienda ha perso il 70% di fatturato in un anno, e non è giusto venire penalizzati rispetto alla concorrenza estera”. Risponde Caliciuri: “Non è così, tutti i liquidi che entrano in Italia sono sottoposti ad accisa a carico dell’importatore. Altra cosa è il controllo delle dogane”. E si ritorna ai controlli: se non funzionano tutto il settore ne risente e lascia spazio a una legislazione che rischia di soffocarlo.

 

fonte: https://ilsalvagente.it/2017/11/16/perche-il-governo-vuole-la-morte-delle-sigarette-elettroniche/28087/

Vaccini – Il Codacons si chiede: se sono così sicuri, perché c’è una legge dello Stato (la 210/92) che prevede il risarcimento dei danni?

 

Vaccini

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

 

Vaccini – Il Codacons si chiede: se sono così sicuri, perché c’è una legge dello Stato (la 210/92) che prevede il risarcimento dei danni?

 

Se i vaccini sono sicuri perché la legge 210/92 prevede il risarcimento danni?

Se lo chiede il Codacons, che diffida l’Ordine dei Medici di Milano e chiede di non radiare la dottoressa Gabriella Lesmo.

Il Codacons, in data 19 ottobre e sul suo sito ufficiale, ha pubblicato una comunicazione. Ha diffidato l’ordine dei medici di Milano relativamente al procedimento aperto nei confronti della Dott.ssa Gabriella #Lesmo. Ha anche annunciato che, in caso di radiazione della Lesmo dal proprio ordine di appartenenza, procederà inevitabilmente con una denuncia per abuso di atti di ufficio. In attesa della decisione della Corte Costituzionale, attesa per il 21 novembre prossimo, nella quale si dirà se la legge Lorenzin sull’obbligo dei #vaccini ha violato la Costituzione, cerchiamo di capire meglio questa notizia.

Radiato chi solleva dubbi sui vaccini

Il Codacons difende la dottoressa che da anni sostiene che possa esistere una correlazione tra la somministrazione dei vaccini e le reazioni avverse dei bambini.

E non è la sola. In parlamento è stata aperta ad esempio un’interrogazione parlamentare a firma dell’onorevole Catalano con la quale si è chiesto al ministero della Salute di chiarire le relazioni tra somministrazione del vaccino Infanrix esavalente e numerosi casi di morte in culla. Chi è la dottoressa Lesmo? E’ un medico i cui titoli e la cui esperienza sono troppi lunghi da indicare qui. Per una visione completa del suo cv accademico e per gli articoli che scrive si rimanda al suo sito. Dallo stesso si evince che la dottoressa Gabriella Lesmo è un medico iscritto all’ordine di Milano, specializzata tra le tante cose in pediatria. Compie ricerche sulla tossicità ambientale e le relazioni con le malattie neurodegenerative più terribili che colpiscono i bambini, tra cui l’autismo. Come afferma il Codacons, la Lesmo e non solo, da anni solleva dubbi sulla sicurezza dei vaccini, ed è per questo, cioè per aver contestato l’utilità della legge Lorenzin, che ora rischia di essere radiata dall’ordine dei medici.

Se i vaccini sono sicuri, perché tante sentenze ne hanno riconosciuto il danno?

Evidentemente questa domanda se la sono posti in molti, dato che molte sono le famiglie che scelgono di non vaccinare i propri figli o addirittura di ritirarli da scuola come nel recente caso dell’home schooling in Val d’Aosta. E la perplessità che sostiene il Codacons si basa sull’esistenza di una legge, nello specifico la Legge 210/92. Tale legge prevede un possibile “indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”. Aggiunge il Codacons: se queste correlazioni fossero assolutamente escluse, e l’obbligo di vaccino non può che partire da questa certezza nella sicurezza dei vaccini stessi, perché esiste questa legge? Tanto più che, scrive sempre il Codacons, sono oramai numerose le sentenze che al di la di ogni ragionevole dubbio, hanno riconosciuto determinati vaccini come causa di problemi riscontrati nei bambini vaccinati.

E’ alla luce di tutto ciò che il Codacons ha diffidato l’ordine dei medici di Milano a non radiare la dottoressa Lesmo. Seguiremo la vicenda.

Se vuoi rimanere sempre aggiornato sugli argomenti che ti stanno a cuore e ricevere tutte le news di questo autore, clicca sul tasto SEGUI che vedi in alto accanto al nome. E se ti è piaciuto l’articolo vota con le stelle e lascia un commento, ci aiuterai a far sentire ancora di più la nostra voce.

 fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/10/se-i-vaccini-sono-sicuri-perche-la-legge-21092-prevede-il-risarcimento-danni-002100359.html?sbdht=_I3Y_-YFTPXRXmstcclk3PQfvK9v1KdBHK7IQWZQP9ENDp3U2WOZrFTrPw_3d5voz0_

Chi fornisce i 10 vaccini che la Lorenzin ha reso obbligatori? La Glaxo, quella che nel 2016 ha “finanziato” con 13 milioni di euro Istituto Superiore Sanità, Ospedali, Asl, Università, medici e pediatri… C’è bisogno di aggiungere altro?

Glaxo

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Chi fornisce i 10 vaccini che la Lorenzin ha reso obbligatori? La Glaxo, quella che nel 2016 ha “finanziato” con 13 milioni di euro Istituto Superiore Sanità, Ospedali, Asl, Università, medici e pediatri… C’è bisogno di aggiungere altro?

 

13 MILIONI DI EURO NEL 2016 DA GLAXO A ISTITUTO SUPERIORE SANITA’, OSPEDALI, ASL, UNIVERSITA’, MEDICI E PEDIATRI?

Pubblichiamo la presunta rendicontazione 2016 dei finanziamenti di GLAXO. Se il documento fosse confermato, si potrebbe teorizzare su coloro che vanno in TV o sui giornali a parlare sempre bene dei vaccini, negando l’inverosimile, spacciandosi per medici indipendenti e liberi, quanto meno, da conflitti di interessi.

Non abbiamo motivo di dubitare dell’autenticità del documento allegato, visto che il finanziamento di Glaxo (ed altre case farmaceutiche) a società come FIMP e SIP, era stato già pubblicamente rivelato dagli inviati della trasmissione televisiva di LA 7, La Gabbia Open del 31/05/2017, al minuto 54′, e candidamento confermato da uno di loro, il Presidente della SIP (Società Italiana di Pediatria), dott. Alberto Villani, lo stesso che ha recentemente ed arbitrariamente “deciso”, contro ogni logica scientifica, l’assoluta inutilità degli esami e dei controlli prevaccinali sui bambini.

 

Questi alcuni presunti finanziamenti. Il documento completo è pubblicato nell’allegato alla fine.

FONDAZIONE PENTA ONLUS (malattie infettive pediatriche), PADOVA: € 1.302.838

SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive Tropicali, FIRENZE): € 225.435

ISSIstituto Superiore di Sanità (sì, il supremo organo sanitario ministeriale, quello dell’attore Walter Ricciardi), ROMA: € 125.660

Università degli Studi La Sapienza, ROMA: € 164.292

FIMP (Federazione Italiana Medici e Pediatri, ROMA): € 153.000

FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, ROMA): € 130.413

FONDAZIONE POLICLINICO TORVERGATA, ROMA: € 113.540

Università degli Studi di Bologna€ 107.349

Fondazione ICONA, MILANO: € 94.000

Università degli Studi di Firenze: € 54.047

Azienda Ospedaliera di Modena: € 34.000

SIP (Società Italiana di Pediatria): € 26.840 

ASL Roma 1: € 10.980

Azienda Ospedali Riuniti Umberto I Torrette di ANCONA: € 6.357 

Scaricate il documento in pdf e, con la funzione MODIFICA e poi TROVA, cercate il medico, il pediatra, la zona, l’Ospedale, l’ASL, l’Ordine dei Medici, l’Università, la Federazione che vi interessa…E poi scriveteci se per caso talun medico o ospedale di questi compare con troppa frequenza nei media.

GSK soldi ai medici

 

fonte: http://www.liberascelta.eu/2017/10/08/13-milioni-di-euro-pagati-nel-2016-dal-fornitore-unico-di-vaccini-glaxo-a-istituto-superiore-di-sanita-ospedali-asl-universita-pediatri-e-medici/

Glaxo: Farmaci, Tagenti, Favori Sessuali e Frode in Cina. Ecco a chi è affidata la nostre salute

 

Glaxo

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Glaxo: Farmaci, Tagenti, Favori Sessuali e Frode in Cina. Ecco a chi è affidata la nostre salute

 

Un vecchio e saggio proverbio recita: “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio“. Quando si tratta poi di Glaxo il non fidarsi è d’obbligo dopo tutti gli scandali e il malaffare accumulati nel corso della sua attività. Il primo a non fidarsi dovrebbe essere il governo per tutelare il suo popolo, ma così non è e si continua a far finta di non vedere (qualcuno questa forma di cecità la chiama corruzione), e a lasciar campo libero a questo gigante farmaceutico. Certo se tu non paghi le tasse ingiuste e più alte d’Europa come il Bollo auto verrai perseguito ed etichettato come “il cattivo” e “il male” per la società mentre se siedi nel consiglio di amministrazione di qualsiasi multinazionale puoi far quello che vuoi, che tanto ci sarà sempre qualcuno a pagare per te e sarai sempre ben accetto da ogni politico al governo, soprattutto se la “busta” è bella piena.

Ritornando alla Glaxo vogliamo ricordare tra i tanti già riporti e non scandali, quello che ha combinato in Cina, perché le persone in buona fede devono capire che al mondo non siamo tutti gli stessi, come da piccoli nei cartoni animati, oggi nei film, i cattivi esistono anche nella vita reale. Glaxo mette il fatturato dinnanzi a tutto, e non sono supposizioni, ecco cosa è successo in Cina.

Il gigante farmaceutico britannico ha riportato un balzo nelle vendite del 20% a circa 1,15 miliardi di euro. Ma secondo le autorità anti-frode di Pechino la maggior parte sarebbero il frutto di pratiche illegali.

L’accusa: aver corrotto personale medico perché prescrivesse i suoi farmaci attraverso una rete di 700 intermediari. Agenzie di viaggio e di consulenza fittizie che si assicuravano i contratti con i dirigenti GSK, secondo quanto riportato, anche con corrispettivi di natura sessuale.

Secondo i quotidiani cinesi, le agenzie sarabbero state usate per creare dei fondi neri, erogati ai medici attraverso carte di credito dell’azienda.

Le tangenti ammonterebbero a oltre 371 milioni di euro e quattro dirigenti cinesi del gruppo in Cina sono già finiti in manette. Il capo della divisione cinese di GSK, dicono le autorità, avrebbe lasciato il Paese a fine giugno.

 

 

fonte: http://www.stopeuro.news/glaxo-farmaci-tagenti-favori-sessuali-e-frode-in-cina-ecco-a-chi-e-affidata-la-nostre-salute/

Quello che né la Lorenzin né i Tg dicono: gli ultimi tristi casi di bimbi morti per arresto cardiaco dopo qualche giorno dai vaccini pediatrici – 5 in 15 giorni!!!

vaccini

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Quello che né la Lorenzin né i Tg dicono: gli ultimi tristi casi di bimbi morti per arresto cardiaco dopo qualche giorno dai vaccini pediatrici – 5 in 15 giorni!!!

 

I vaccini possono provocare gli arresti cardiaci…
5 IN 15 GIORNI
Una improvvisa epidemia di arresti cardiaci FA PIU’ MORTI DEL MORBILLO, che ha dato il carattere dell’urgenza alla legge 119/17. Nel libro di Gava (il primo dei medici radiati per aver posto dubbi sulla pratica vaccinale) “Vaccinazioni Pediatriche” si espone una teoria di Mark Geier secondo cui c’è correlazione tra vaccini ed arresto cardiaco in tenera età.

14 Settembre 2017
BIMBO DI 10 MESI
MUORE IMPROVVISAMENTE IN UN ASILO DEL LECCHESE, FORSE ARRESTO CARDIACO.
https://www.bergamonews.it/…/bimbo-di-10-mesi-morto…/265026/

18 Settembre 2017
BIMBA DI 4 ANNI
DELLA BRIANZA MUORE IMPROVVISAMENTE, FORSE ARRESTO CARDIACO.
http://giornaledimonza.it/…/tragedia-alle-porte-delle-bria…/

24 Settembre 2017
BIMBO DI 4 ANNI
MUORE A CAPANNOLI ALL’IMPROVVISO, FORSE ARRESTO CARDIACO
http://iltirreno.gelocal.it/…/oggi-i-funerali-di-gabriele-u…

1 ottobre 2017
BIMBO DI 2 ANNI
ROMA, SICURAMENTE IL LATTE CON I BISCOTTI E’ PERICOLOSISSIMO, TUTTO QUELLO ZUCCHERO E LATTOSIO…
http://www.leggo.it/…/bimbo_di_due_anni_mangia_latte_con_i_…

2 ottobre 2017
BIMBO DI 4 ANNI
FERRARA… INUTILI I SOCCORSI
http://www.ilrestodelcarlino.it/…/cro…/bimba-morta-1.3437939

tratto da: http://www.radical-bio.com/vaccini/gli-ultimi-tristi-casi-bimbi-morti-arresto-cardiaco-qualche-giorno-dai-vaccini-pediatrici/

Non siamo né pro né contro i vaccini. Non ne abbiamo le competenze. Vorremmo solo informazione. Informazione fatta da mass media seri e politici all’altezza. Vorremmo poter decidere dopo che ci hanno spiegato perchè vaccinarsi e quali sono eventuali rischi e controindicazioni.

Ma in Italia non si può…

by Eles

Incredibile, ma vero – L’Istituto Nazionale di Sanità Usa: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile!

 

vaccini

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Incredibile, ma vero – L’Istituto Nazionale di Sanità Usa: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile!

 

Coi vaccini cresce la mortalità infantile, lo dice la sanità Usa

E’ ufficiale: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile. Lo afferma l’istituto nazionale di sanità Usa, un’agenzia del dipartimento della salute. «Il dibattito sui vaccini va riaperto: esistono pericoli mortali e ignorati, con prove terrificanti», afferma Paolo Barnard, che ha scovato uno studio governativo del 2011 condotto da due ricercatori, Neil Miller e Gary Goldman, del “National Center for Biotechnology Information”, una costola dei “National Institutes of Healths”. Un allarme clamoroso: da studi statistici emerge che il rapporto tra vaccinazioni e salute è inversamente proporzionale. In altre parole: più sono i vaccini inoculati, più crescono la mortalità infantile e la “Sids”, sindrome del decesso improvviso infantile. Un sasso nello stagno, lo studio – largamente ignorato – di Miller e Goldman, condotto in un paese come gli Usa, che impone la somministrazione di 26 dosi-vaccino (ma lasciando ai genitori libertà di obiezione salvo in due Stati, Mississippi e West Virginia). L’analisi però si estende al resto del mondo. E si scopre che, anche nei paesi più poveri, in Africa e in Asia, la mortalità infantile cresce, anziché diminuire, proprio là dove si iniettano più vaccinazioni.

L’analisi della regressione lineare della mortalità infantile media, scrivono i due ricercatori americani, «ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra l’aumento del numero delle dosi-vaccino e l’aumento dei tassi di mortalità infantile».

Già in premessa, gli studiosi raccomandano: «E’ essenziale che si faccia uno “screening” urgente della correlazione fra le dosi-vaccino, la loro tossicità biochimica o sinergistica, e il tasso di mortalità infantile». Secondo Barnard, «lo studio fa a pezzi Bill Gates»: se pensiamo ai bambini del terzo mondo, ci informa che di gran lunga la maggior causa di mortalità infantile non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione: li ammazza la fame». E qui, aggiunge Barnard, viene una clamorosa smentita al “teorema Bill Gates”, che proclama le vaccinazioni di massa nei paesi poveri come via di salvezza dei bimbi. Nei paesi poveri le vaccinazioni sono diffusissime, anche con tassi superiori al 90%, «eppure hanno lo stesso una “Imr” tragica». Per “Imr” si intende “Infant Mortality Rate”. «Per dare un termine di paragone, la “Imr” degli Usaè 6,2 morti su 1.000 parti; il Gambia obbliga i bambini a 22 dosi di vaccini, ma la “Imr” è di 68,8. La Mongolia somministra lo stesso numero di dosi vaccini, con “Imr” di 39,9».

«Questo – scrivono Miller e Goldman – prova che la “Imr” in molto del terzo mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini». Peggio ancora: «Abbiamo scoperto che anche nei paesi in via di sviluppo esiste una relazione inversamente proprorzionale fra il numero dei vaccini somministrati e la “Imr”: le nazioni con la peggiore mortalità infantile sono quelle che somministrano ai bambini il maggior numero di vaccini». Lo studio torna all’Occidente ricco: gli hanno visto pochissimi progressi nel tasso di mortalità dall’anno 2000, e le tradizionali cause (complicanze da parto), secondo i due ricercatori «non spiegano questo fenomeno». Miller e Goldman fanno notare che, nel 2009, cinque delle 34 nazioni con il miglior tasso di “Imr” richiedevano solo 12 dosi-vaccino, il numero minore, mentre gli

Stati Uniti ne richiedevano 26, il maggior numero al mondo. Tutto ciò, concludono, ci fornisce «la prova di una correlazione positiva: “Imr” e dosi-vaccino tendono a crescere assieme».

Bimbi morti e vaccini vanno di pari passo, sottolinea Barnard, riportando un’altra frase-chiave dello studio: «Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior “Imr”». Stessa tendenza per il “decesso improvviso infantile”, in gergo “Sids”, cioè “Sudden Infant Death Syndrome”. «Prima dei programmi di vaccinazione – afferma lo studio governativo Usa – la “Sids” era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della “Imr”», la mortalità infantile. E la tempistica è altrettanto allarmante: «Negli Usa le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella storia i nostri bambini furono vaccinati contro difterite, pertosse, tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente – continuano Miller e Goldman – nel 1967 la medicina clinica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la “Sids”. E dal

1980, la “Sids” è divenuta la maggior causa di mortalità post-neonatale in America». Uno studio citato dai due ricercatori «scoprì che 2/3 degli infanti morti di “Sids” erano stati vaccinati contro difterite-pertosse-tetano appena prima di morire».

Secondo altri ricercatori citati, Fine e Chen, «i bambini muoiono di “Sids” a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite-pertosse-tetano». Un terzo studio documenta il caso di un infante di tre mesi, morto di “Sids” dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente: «Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili». Infatti, avvertono gli scienziati, «senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati». Queste informazioni, sottolinea Barnard, sono «documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, quello degli Usa», il cui governo è anche «il promotore mondiale dei vaccini». E lo studio è del 2011: «Loro sapevano che i vaccini possono uccidere». Iniezioni potenzialmente pericolose: secondo la ricerca, è imprudente somministrare vaccini senza prima aver valutato la capacità del bambino di reggere a quella sollecitazione biochimica.

 

 

fonte: http://www.libreidee.org/2017/05/coi-vaccini-cresce-la-mortalita-infantile-lo-dice-la-sanita-usa/

 

 

 

Il Prof. Berrino: “Gli effetti collaterali dei vaccini? Il dramma è che non sappiamo quali sono”…!

 

vaccini

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

Riportiamo di seguito l’intervento del dottor Franco Berrino nel corso della conferenza “Cibarsi di Salute” in merito agli effetti collaterali dei vaccini:

“Andando a fare le vaccinazioni, noi andiamo a lavorare in un organismo che sta lavorando tanto per costruire il suo sistema immunitario.

Allora dobbiamo chiederci se effettivamente, se è una cosa veramente utile vaccinare i bambini cosi presto.

Non ci sono degli studi che hanno dimostrato che è meglio vaccinare un bambino appena nato piuttosto che a 6 mesi, piuttosto che a 1 anno; sarebbe importante fare questi studi.

Il grande problema che c’è stato adesso, la questione della polemica dei vaccini, non se ne può più di questa storia… io sono favorevole ai vaccini, mica contrario!

Il dramma dei vaccini è che noi non sappiamo quali sono gli effetti collaterali, i danni causati dai vaccini.

C’è stato un documento uscito pochi mesi fa dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che ha un documento sugli effetti collaterali dei vaccini; sono 170 pagine vergognose. Nessuno studio valido. Sono soltanto una raccolta delle denunce che fanno i medici che sospettano che il bambino ha avuto una reazione avversa.

Ma se l’ha avuta subito magari lo sospetta, se l’ha avuta 15 giorni dopo magari non lo sospetta, c’è una grande variabilità nelle regioni italiane di frequenza della reazione avversa, dipende dalla sensibilità del medico, dall’interesse del medico.

No, bisogna fare degli studi seri per sapere. Sappiamo che i vaccini possono avere degli effetti collaterali importanti, sono rari fortunatamente ma ci sono.

Dobbiamo sapere perché in un bambino c’è un effetto collaterale e in un altro no. Dobbiamo sapere le differenze che ci sono in questi due bambini e allora bisogna fare degli studi e quello che manca sono questi studi.

E io dico, dal mio punto di vista personale, proprio, la vergogna di questa attitudine delle nostre autorità sanitarie è che se obblighi di fare qualche cosa devi sapere gli effetti che fa questa cosa.

Devi misurare, devi fare degli studi, devi fare degli studi per sapere che differenza c’è tra i bambini che si ammalano e quelli che non si ammalano.

Per sapere come aiutare, per fare in modo che i bambini non si ammalino con gli effetti collaterali dei vaccini, saranno rari finché vuoi… ci sono.

E allora dobbiamo studiare.”

Guarda il video dell’intervento del dr. Berrino

 

 

Morbillo: morto un 42enne, non era vaccinato, è il quarto decesso nel 2017! Quindi ha ragione la Lorenzin, che tanto ha a cuore la nostra salute! …Ma perchè non si interessa anche dei 100.000 morti l’anno per il fumo? Quelli non contano? O forse i fumatori finanziano lo Stato?

Morbillo

 

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

Morbillo: morto un 42enne, non era vaccinato, è il quarto decesso nel 2017! Quindi ha ragione la Lorenzin, che tanto ha a cuore la nostra salute! …Ma perchè non si interessa anche dei 100.000 morti l’anno per il fumo? Quelli non contano? O forse i fumatori finanziano lo Stato?

Morbillo: morto un uomo di 42 anni, è il quarto decesso nel 2017. In Sicilia, il paziente non era vaccinato ed era immunodepresso. (vedi QUI)

Questo è il titolo che campeggia su molti articoli di quasi tutte le testate online o cartacee.

Sembrano quasi dirci: avete visto? quest’anno sono già 4 i morti di vaccino. La Lorenzin, che ha tanto a cuore la nostra salute, ha proprio ragione…

Però, se proprio ha tanto a cuore la nostra salute, perchè non si interessa dei 100.000 morti l’anno per le sigarette (vedi QUI)?

100.000 morti peseranno un po’ più di 4, no?

Ma i fumatori portano soldi allo Stato e i vaccini portano soldi alle Big Pharma e quindi…

Fumatori crepate pure, ma non di morbillo!

By Eles

Correva l’anno 2012 – in un’intervista per Repubblica veniva chiesto prof. Antonio Giordano, noto oncologo, se era possibile somministrare in breve tempo 12-13 vaccini a MILITARI. Risposta: un SUICIDIO. E parliamo di Ragazzotti grandi e robusti… Capito sig.ra Lorenzin?

 

vaccini

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

Correva l’anno 2012 – in un’intervista per Repubblica veniva chiesto prof. Antonio Giordano, noto oncologo, se era possibile somministrare in breve tempo 12-13 vaccini a MILITARI. Risposta: un SUICIDIO. E parliamo di Ragazzotti grandi e robusti… Capito sig.ra Lorenzin?

Repubblica: «12 vaccini insieme sono un suicidio per i militari». E la Lorenzin vuole farli ai neonati VIDEO

Da Daniele

«Se venisse da lei un militare e le chiedesse un consiglio: se fare nel giro di un mese, dodici, tredici vaccini insieme, oppure no, lei che gli consiglierebbe?»

Inizia così l’intervista di Vittoria Iacovella per Repubblica, in un filmato pubblicato circa cinque anni fa. A rispondere è il professor Antonio Giordano: «Gli direi che andrebbe incontro a un suicidio».

Chi è il professor Giordano? Potete scoprirlo su Wikipedia: «è un oncologo, patologo, genetista, ricercatore, professore universitario italiano naturalizzato statunitense. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, presidente del Comitato Scientifico della Human Health Foundation Onlus, e professore di Anatomia e Istoloigia Patologica presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Neuroscienze, presso il Laboratorio di Tecnologie Biomediche ed Oncologia Sperimentale dell’Università di Siena».

La giornalista chiede: «È vero o no che i vaccini, se fatti in modo ravvicinato, se fatti su soggetti che non hanno subito un’adeguata anamnesi, possono portare a malattie gravi?»

Giordano risponde: «È vero: il vaccino non può essere dato così alla cieca a tutti i militari. Ci dev’essere realmente uno studio attento del soggetto a cui bisogna somministrare il vaccino».

Se questo vale per i militari grandi e grossi, quanto più dovrà valere per i neonati. Se per un militare è un suicidio sottoporsi a dodici vaccinazioni in un periodo di tempo ravvicinato, cosa dobbiamo pensare di un Ministro e un di Governo che vogliono sottoporre i neonati a dodici vaccinazioni obbligatorie?
Se servono studi attenti per i militari a cui bisogna somministrare il vaccino, che possano evitare reazioni avverse, cosa dobbiamo pensare di un Governo e di un Ministro che ci raccontano che non sono necessari esami prevaccinali sui neonati?
Puoi vedere il video dell’intervista qui:

Le uova italiane sono sicure, lo ha garantito qualche giorno fa il Ministro Lorenzin. E infatti ne siamo invasi! Non solo, ecco che spunta anche un nuovo pesticida… E ricordiamo che è lo stesso ministro che ha imposto 10 “sicurissimi” vaccini ai nostri figli!!

 

uova

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Le uova italiane sono sicure, lo ha garantito qualche giorno fa il Ministro Lorenzin. E infatti ne siamo invasi! Non solo, ecco che spunta anche un nuovo pesticida… E ricordiamo che è lo stesso ministro che ha imposto 10 “sicurissimi” vaccini ai nostri figli!!

La Ministra Lorenzin sul caso delle uova al Fipronil ha dato notizie false ed è stata smentita dai fatti (e dai Nas). Le sue bugie sono preoccupanti perché il Ministero in questione è quello della Salute, la nostra. La realtà è che le uova al Fipronil sono arrivate anche in Italia, nonostante le rassicurazioni della Lorenzin.

Infatti mentre lei dichiarava che le uova prodotte in Italia (ed i loro derivati) sono perfettamente sane, che le uova contaminate “non ci sono”“non ci sono casi in Italia”“abbiamo già fatto i controlli”, “le uova italiane sono sicure”, i controlli a tappeto sulle aziende produttrici italiane dicevano esattamente il contrario. Davanti all’evidenza dei fatti il Ministero della nostra Salute ha iniziato timidamente ad ammettere che alcune uova contaminate sono state trovate, ma provenivano dall’estero.

Nel frattempo però i Nas continuano il loro lavoro e si scopre che alcune aziende italiane hanno prodotto e distribuito uova al Fipronil. I sequestri, ad oggi, cifre alla mano, sono pari a oltre 90 mila kg di uova e siamo solo all’inizio.

(vedi fonte)

Non si fermano i ritiri e i sequestri di uova al fipronil in Italia e il lavoro degli Istituti zooprofilattici (soprattutto quello di Roma sulle uova e quello di Teramo sulla carne) prosegue in una sorta di lotta contro il tempo per cercare di togliere dal mercato i prodotti contaminati.

E dopo il fipronil ecco spuntare anche l’invermectina.

Di cosa si tratta? Di una classe di antiparassitari ad amplissimo spettro molto utilizzata (le avermectine), in grado di uccidere 85 specie diverse di parassiti dei mammiferi domestici, del pollame, dei pesci e delle piante. Il pericolo di questi pesticidi, è legato innazitutto alla lunga persistenza e agli effetti nell’ambiente. Escrete soprattutto con le feci degli animali sottoposti a trattamento, restano nell’ambiente per settimane e perfino per alcuni mesi dove divengono un pericolo per numerose specie di invertebrati.

(vedi fonte)

Ma di cosa Vi proccupate? Il Ministro Lorenzin ha già dichiarato che “non ci sono”“non ci sono casi in Italia”“abbiamo già fatto i controlli”, “le uova italiane sono sicure”…

Forse però è il caso di stare attenti alle uova. Ma o vaccini fateli ai vostri figli, anche perchè sono obbligatori. E comunque il Ministro Lorenzin ha garantito che sono “sicuri”… E se lo dice lei…

by Eles