Chi fornisce i 10 vaccini che la Lorenzin ha reso obbligatori? La Glaxo, quella che nel 2016 ha “finanziato” con 13 milioni di euro Istituto Superiore Sanità, Ospedali, Asl, Università, medici e pediatri… C’è bisogno di aggiungere altro?

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Chi fornisce i 10 vaccini che la Lorenzin ha reso obbligatori? La Glaxo, quella che nel 2016 ha “finanziato” con 13 milioni di euro Istituto Superiore Sanità, Ospedali, Asl, Università, medici e pediatri… C’è bisogno di aggiungere altro?

 

13 MILIONI DI EURO NEL 2016 DA GLAXO A ISTITUTO SUPERIORE SANITA’, OSPEDALI, ASL, UNIVERSITA’, MEDICI E PEDIATRI?

Pubblichiamo la presunta rendicontazione 2016 dei finanziamenti di GLAXO. Se il documento fosse confermato, si potrebbe teorizzare su coloro che vanno in TV o sui giornali a parlare sempre bene dei vaccini, negando l’inverosimile, spacciandosi per medici indipendenti e liberi, quanto meno, da conflitti di interessi.

Non abbiamo motivo di dubitare dell’autenticità del documento allegato, visto che il finanziamento di Glaxo (ed altre case farmaceutiche) a società come FIMP e SIP, era stato già pubblicamente rivelato dagli inviati della trasmissione televisiva di LA 7, La Gabbia Open del 31/05/2017, al minuto 54′, e candidamento confermato da uno di loro, il Presidente della SIP (Società Italiana di Pediatria), dott. Alberto Villani, lo stesso che ha recentemente ed arbitrariamente “deciso”, contro ogni logica scientifica, l’assoluta inutilità degli esami e dei controlli prevaccinali sui bambini.

 

Questi alcuni presunti finanziamenti. Il documento completo è pubblicato nell’allegato alla fine.

FONDAZIONE PENTA ONLUS (malattie infettive pediatriche), PADOVA: € 1.302.838

SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive Tropicali, FIRENZE): € 225.435

ISSIstituto Superiore di Sanità (sì, il supremo organo sanitario ministeriale, quello dell’attore Walter Ricciardi), ROMA: € 125.660

Università degli Studi La Sapienza, ROMA: € 164.292

FIMP (Federazione Italiana Medici e Pediatri, ROMA): € 153.000

FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, ROMA): € 130.413

FONDAZIONE POLICLINICO TORVERGATA, ROMA: € 113.540

Università degli Studi di Bologna€ 107.349

Fondazione ICONA, MILANO: € 94.000

Università degli Studi di Firenze: € 54.047

Azienda Ospedaliera di Modena: € 34.000

SIP (Società Italiana di Pediatria): € 26.840 

ASL Roma 1: € 10.980

Azienda Ospedali Riuniti Umberto I Torrette di ANCONA: € 6.357 

Scaricate il documento in pdf e, con la funzione MODIFICA e poi TROVA, cercate il medico, il pediatra, la zona, l’Ospedale, l’ASL, l’Ordine dei Medici, l’Università, la Federazione che vi interessa…E poi scriveteci se per caso talun medico o ospedale di questi compare con troppa frequenza nei media.

GSK soldi ai medici

 

fonte: http://www.liberascelta.eu/2017/10/08/13-milioni-di-euro-pagati-nel-2016-dal-fornitore-unico-di-vaccini-glaxo-a-istituto-superiore-di-sanita-ospedali-asl-universita-pediatri-e-medici/

Glaxo: Farmaci, Tagenti, Favori Sessuali e Frode in Cina. Ecco a chi è affidata la nostre salute

 

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Glaxo: Farmaci, Tagenti, Favori Sessuali e Frode in Cina. Ecco a chi è affidata la nostre salute

 

Un vecchio e saggio proverbio recita: “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio“. Quando si tratta poi di Glaxo il non fidarsi è d’obbligo dopo tutti gli scandali e il malaffare accumulati nel corso della sua attività. Il primo a non fidarsi dovrebbe essere il governo per tutelare il suo popolo, ma così non è e si continua a far finta di non vedere (qualcuno questa forma di cecità la chiama corruzione), e a lasciar campo libero a questo gigante farmaceutico. Certo se tu non paghi le tasse ingiuste e più alte d’Europa come il Bollo auto verrai perseguito ed etichettato come “il cattivo” e “il male” per la società mentre se siedi nel consiglio di amministrazione di qualsiasi multinazionale puoi far quello che vuoi, che tanto ci sarà sempre qualcuno a pagare per te e sarai sempre ben accetto da ogni politico al governo, soprattutto se la “busta” è bella piena.

Ritornando alla Glaxo vogliamo ricordare tra i tanti già riporti e non scandali, quello che ha combinato in Cina, perché le persone in buona fede devono capire che al mondo non siamo tutti gli stessi, come da piccoli nei cartoni animati, oggi nei film, i cattivi esistono anche nella vita reale. Glaxo mette il fatturato dinnanzi a tutto, e non sono supposizioni, ecco cosa è successo in Cina.

Il gigante farmaceutico britannico ha riportato un balzo nelle vendite del 20% a circa 1,15 miliardi di euro. Ma secondo le autorità anti-frode di Pechino la maggior parte sarebbero il frutto di pratiche illegali.

L’accusa: aver corrotto personale medico perché prescrivesse i suoi farmaci attraverso una rete di 700 intermediari. Agenzie di viaggio e di consulenza fittizie che si assicuravano i contratti con i dirigenti GSK, secondo quanto riportato, anche con corrispettivi di natura sessuale.

Secondo i quotidiani cinesi, le agenzie sarabbero state usate per creare dei fondi neri, erogati ai medici attraverso carte di credito dell’azienda.

Le tangenti ammonterebbero a oltre 371 milioni di euro e quattro dirigenti cinesi del gruppo in Cina sono già finiti in manette. Il capo della divisione cinese di GSK, dicono le autorità, avrebbe lasciato il Paese a fine giugno.

 

 

fonte: http://www.stopeuro.news/glaxo-farmaci-tagenti-favori-sessuali-e-frode-in-cina-ecco-a-chi-e-affidata-la-nostre-salute/

Quello che né la Lorenzin né i Tg dicono: gli ultimi tristi casi di bimbi morti per arresto cardiaco dopo qualche giorno dai vaccini pediatrici – 5 in 15 giorni!!!

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Quello che né la Lorenzin né i Tg dicono: gli ultimi tristi casi di bimbi morti per arresto cardiaco dopo qualche giorno dai vaccini pediatrici – 5 in 15 giorni!!!

 

I vaccini possono provocare gli arresti cardiaci…
5 IN 15 GIORNI
Una improvvisa epidemia di arresti cardiaci FA PIU’ MORTI DEL MORBILLO, che ha dato il carattere dell’urgenza alla legge 119/17. Nel libro di Gava (il primo dei medici radiati per aver posto dubbi sulla pratica vaccinale) “Vaccinazioni Pediatriche” si espone una teoria di Mark Geier secondo cui c’è correlazione tra vaccini ed arresto cardiaco in tenera età.

14 Settembre 2017
BIMBO DI 10 MESI
MUORE IMPROVVISAMENTE IN UN ASILO DEL LECCHESE, FORSE ARRESTO CARDIACO.
https://www.bergamonews.it/…/bimbo-di-10-mesi-morto…/265026/

18 Settembre 2017
BIMBA DI 4 ANNI
DELLA BRIANZA MUORE IMPROVVISAMENTE, FORSE ARRESTO CARDIACO.
http://giornaledimonza.it/…/tragedia-alle-porte-delle-bria…/

24 Settembre 2017
BIMBO DI 4 ANNI
MUORE A CAPANNOLI ALL’IMPROVVISO, FORSE ARRESTO CARDIACO
http://iltirreno.gelocal.it/…/oggi-i-funerali-di-gabriele-u…

1 ottobre 2017
BIMBO DI 2 ANNI
ROMA, SICURAMENTE IL LATTE CON I BISCOTTI E’ PERICOLOSISSIMO, TUTTO QUELLO ZUCCHERO E LATTOSIO…
http://www.leggo.it/…/bimbo_di_due_anni_mangia_latte_con_i_…

2 ottobre 2017
BIMBO DI 4 ANNI
FERRARA… INUTILI I SOCCORSI
http://www.ilrestodelcarlino.it/…/cro…/bimba-morta-1.3437939

tratto da: http://www.radical-bio.com/vaccini/gli-ultimi-tristi-casi-bimbi-morti-arresto-cardiaco-qualche-giorno-dai-vaccini-pediatrici/

Non siamo né pro né contro i vaccini. Non ne abbiamo le competenze. Vorremmo solo informazione. Informazione fatta da mass media seri e politici all’altezza. Vorremmo poter decidere dopo che ci hanno spiegato perchè vaccinarsi e quali sono eventuali rischi e controindicazioni.

Ma in Italia non si può…

by Eles

Incredibile, ma vero – L’Istituto Nazionale di Sanità Usa: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile!

 

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Incredibile, ma vero – L’Istituto Nazionale di Sanità Usa: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile!

 

Coi vaccini cresce la mortalità infantile, lo dice la sanità Usa

E’ ufficiale: i vaccini aumentano il tasso di mortalità infantile. Lo afferma l’istituto nazionale di sanità Usa, un’agenzia del dipartimento della salute. «Il dibattito sui vaccini va riaperto: esistono pericoli mortali e ignorati, con prove terrificanti», afferma Paolo Barnard, che ha scovato uno studio governativo del 2011 condotto da due ricercatori, Neil Miller e Gary Goldman, del “National Center for Biotechnology Information”, una costola dei “National Institutes of Healths”. Un allarme clamoroso: da studi statistici emerge che il rapporto tra vaccinazioni e salute è inversamente proporzionale. In altre parole: più sono i vaccini inoculati, più crescono la mortalità infantile e la “Sids”, sindrome del decesso improvviso infantile. Un sasso nello stagno, lo studio – largamente ignorato – di Miller e Goldman, condotto in un paese come gli Usa, che impone la somministrazione di 26 dosi-vaccino (ma lasciando ai genitori libertà di obiezione salvo in due Stati, Mississippi e West Virginia). L’analisi però si estende al resto del mondo. E si scopre che, anche nei paesi più poveri, in Africa e in Asia, la mortalità infantile cresce, anziché diminuire, proprio là dove si iniettano più vaccinazioni.

L’analisi della regressione lineare della mortalità infantile media, scrivono i due ricercatori americani, «ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra l’aumento del numero delle dosi-vaccino e l’aumento dei tassi di mortalità infantile».

Già in premessa, gli studiosi raccomandano: «E’ essenziale che si faccia uno “screening” urgente della correlazione fra le dosi-vaccino, la loro tossicità biochimica o sinergistica, e il tasso di mortalità infantile». Secondo Barnard, «lo studio fa a pezzi Bill Gates»: se pensiamo ai bambini del terzo mondo, ci informa che di gran lunga la maggior causa di mortalità infantile non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione: li ammazza la fame». E qui, aggiunge Barnard, viene una clamorosa smentita al “teorema Bill Gates”, che proclama le vaccinazioni di massa nei paesi poveri come via di salvezza dei bimbi. Nei paesi poveri le vaccinazioni sono diffusissime, anche con tassi superiori al 90%, «eppure hanno lo stesso una “Imr” tragica». Per “Imr” si intende “Infant Mortality Rate”. «Per dare un termine di paragone, la “Imr” degli Usaè 6,2 morti su 1.000 parti; il Gambia obbliga i bambini a 22 dosi di vaccini, ma la “Imr” è di 68,8. La Mongolia somministra lo stesso numero di dosi vaccini, con “Imr” di 39,9».

«Questo – scrivono Miller e Goldman – prova che la “Imr” in molto del terzo mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini». Peggio ancora: «Abbiamo scoperto che anche nei paesi in via di sviluppo esiste una relazione inversamente proprorzionale fra il numero dei vaccini somministrati e la “Imr”: le nazioni con la peggiore mortalità infantile sono quelle che somministrano ai bambini il maggior numero di vaccini». Lo studio torna all’Occidente ricco: gli hanno visto pochissimi progressi nel tasso di mortalità dall’anno 2000, e le tradizionali cause (complicanze da parto), secondo i due ricercatori «non spiegano questo fenomeno». Miller e Goldman fanno notare che, nel 2009, cinque delle 34 nazioni con il miglior tasso di “Imr” richiedevano solo 12 dosi-vaccino, il numero minore, mentre gli

Stati Uniti ne richiedevano 26, il maggior numero al mondo. Tutto ciò, concludono, ci fornisce «la prova di una correlazione positiva: “Imr” e dosi-vaccino tendono a crescere assieme».

Bimbi morti e vaccini vanno di pari passo, sottolinea Barnard, riportando un’altra frase-chiave dello studio: «Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior “Imr”». Stessa tendenza per il “decesso improvviso infantile”, in gergo “Sids”, cioè “Sudden Infant Death Syndrome”. «Prima dei programmi di vaccinazione – afferma lo studio governativo Usa – la “Sids” era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della “Imr”», la mortalità infantile. E la tempistica è altrettanto allarmante: «Negli Usa le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella storia i nostri bambini furono vaccinati contro difterite, pertosse, tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente – continuano Miller e Goldman – nel 1967 la medicina clinica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la “Sids”. E dal

1980, la “Sids” è divenuta la maggior causa di mortalità post-neonatale in America». Uno studio citato dai due ricercatori «scoprì che 2/3 degli infanti morti di “Sids” erano stati vaccinati contro difterite-pertosse-tetano appena prima di morire».

Secondo altri ricercatori citati, Fine e Chen, «i bambini muoiono di “Sids” a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite-pertosse-tetano». Un terzo studio documenta il caso di un infante di tre mesi, morto di “Sids” dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente: «Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili». Infatti, avvertono gli scienziati, «senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati». Queste informazioni, sottolinea Barnard, sono «documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, quello degli Usa», il cui governo è anche «il promotore mondiale dei vaccini». E lo studio è del 2011: «Loro sapevano che i vaccini possono uccidere». Iniezioni potenzialmente pericolose: secondo la ricerca, è imprudente somministrare vaccini senza prima aver valutato la capacità del bambino di reggere a quella sollecitazione biochimica.

 

 

fonte: http://www.libreidee.org/2017/05/coi-vaccini-cresce-la-mortalita-infantile-lo-dice-la-sanita-usa/

 

 

 

Il Prof. Berrino: “Gli effetti collaterali dei vaccini? Il dramma è che non sappiamo quali sono”…!

 

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Riportiamo di seguito l’intervento del dottor Franco Berrino nel corso della conferenza “Cibarsi di Salute” in merito agli effetti collaterali dei vaccini:

“Andando a fare le vaccinazioni, noi andiamo a lavorare in un organismo che sta lavorando tanto per costruire il suo sistema immunitario.

Allora dobbiamo chiederci se effettivamente, se è una cosa veramente utile vaccinare i bambini cosi presto.

Non ci sono degli studi che hanno dimostrato che è meglio vaccinare un bambino appena nato piuttosto che a 6 mesi, piuttosto che a 1 anno; sarebbe importante fare questi studi.

Il grande problema che c’è stato adesso, la questione della polemica dei vaccini, non se ne può più di questa storia… io sono favorevole ai vaccini, mica contrario!

Il dramma dei vaccini è che noi non sappiamo quali sono gli effetti collaterali, i danni causati dai vaccini.

C’è stato un documento uscito pochi mesi fa dall’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che ha un documento sugli effetti collaterali dei vaccini; sono 170 pagine vergognose. Nessuno studio valido. Sono soltanto una raccolta delle denunce che fanno i medici che sospettano che il bambino ha avuto una reazione avversa.

Ma se l’ha avuta subito magari lo sospetta, se l’ha avuta 15 giorni dopo magari non lo sospetta, c’è una grande variabilità nelle regioni italiane di frequenza della reazione avversa, dipende dalla sensibilità del medico, dall’interesse del medico.

No, bisogna fare degli studi seri per sapere. Sappiamo che i vaccini possono avere degli effetti collaterali importanti, sono rari fortunatamente ma ci sono.

Dobbiamo sapere perché in un bambino c’è un effetto collaterale e in un altro no. Dobbiamo sapere le differenze che ci sono in questi due bambini e allora bisogna fare degli studi e quello che manca sono questi studi.

E io dico, dal mio punto di vista personale, proprio, la vergogna di questa attitudine delle nostre autorità sanitarie è che se obblighi di fare qualche cosa devi sapere gli effetti che fa questa cosa.

Devi misurare, devi fare degli studi, devi fare degli studi per sapere che differenza c’è tra i bambini che si ammalano e quelli che non si ammalano.

Per sapere come aiutare, per fare in modo che i bambini non si ammalino con gli effetti collaterali dei vaccini, saranno rari finché vuoi… ci sono.

E allora dobbiamo studiare.”

Guarda il video dell’intervento del dr. Berrino

 

 

Morbillo: morto un 42enne, non era vaccinato, è il quarto decesso nel 2017! Quindi ha ragione la Lorenzin, che tanto ha a cuore la nostra salute! …Ma perchè non si interessa anche dei 100.000 morti l’anno per il fumo? Quelli non contano? O forse i fumatori finanziano lo Stato?

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Morbillo: morto un 42enne, non era vaccinato, è il quarto decesso nel 2017! Quindi ha ragione la Lorenzin, che tanto ha a cuore la nostra salute! …Ma perchè non si interessa anche dei 100.000 morti l’anno per il fumo? Quelli non contano? O forse i fumatori finanziano lo Stato?

Morbillo: morto un uomo di 42 anni, è il quarto decesso nel 2017. In Sicilia, il paziente non era vaccinato ed era immunodepresso. (vedi QUI)

Questo è il titolo che campeggia su molti articoli di quasi tutte le testate online o cartacee.

Sembrano quasi dirci: avete visto? quest’anno sono già 4 i morti di vaccino. La Lorenzin, che ha tanto a cuore la nostra salute, ha proprio ragione…

Però, se proprio ha tanto a cuore la nostra salute, perchè non si interessa dei 100.000 morti l’anno per le sigarette (vedi QUI)?

100.000 morti peseranno un po’ più di 4, no?

Ma i fumatori portano soldi allo Stato e i vaccini portano soldi alle Big Pharma e quindi…

Fumatori crepate pure, ma non di morbillo!

By Eles

Correva l’anno 2012 – in un’intervista per Repubblica veniva chiesto prof. Antonio Giordano, noto oncologo, se era possibile somministrare in breve tempo 12-13 vaccini a MILITARI. Risposta: un SUICIDIO. E parliamo di Ragazzotti grandi e robusti… Capito sig.ra Lorenzin?

 

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Correva l’anno 2012 – in un’intervista per Repubblica veniva chiesto prof. Antonio Giordano, noto oncologo, se era possibile somministrare in breve tempo 12-13 vaccini a MILITARI. Risposta: un SUICIDIO. E parliamo di Ragazzotti grandi e robusti… Capito sig.ra Lorenzin?

Repubblica: «12 vaccini insieme sono un suicidio per i militari». E la Lorenzin vuole farli ai neonati VIDEO

Da Daniele

«Se venisse da lei un militare e le chiedesse un consiglio: se fare nel giro di un mese, dodici, tredici vaccini insieme, oppure no, lei che gli consiglierebbe?»

Inizia così l’intervista di Vittoria Iacovella per Repubblica, in un filmato pubblicato circa cinque anni fa. A rispondere è il professor Antonio Giordano: «Gli direi che andrebbe incontro a un suicidio».

Chi è il professor Giordano? Potete scoprirlo su Wikipedia: «è un oncologo, patologo, genetista, ricercatore, professore universitario italiano naturalizzato statunitense. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, presidente del Comitato Scientifico della Human Health Foundation Onlus, e professore di Anatomia e Istoloigia Patologica presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Neuroscienze, presso il Laboratorio di Tecnologie Biomediche ed Oncologia Sperimentale dell’Università di Siena».

La giornalista chiede: «È vero o no che i vaccini, se fatti in modo ravvicinato, se fatti su soggetti che non hanno subito un’adeguata anamnesi, possono portare a malattie gravi?»

Giordano risponde: «È vero: il vaccino non può essere dato così alla cieca a tutti i militari. Ci dev’essere realmente uno studio attento del soggetto a cui bisogna somministrare il vaccino».

Se questo vale per i militari grandi e grossi, quanto più dovrà valere per i neonati. Se per un militare è un suicidio sottoporsi a dodici vaccinazioni in un periodo di tempo ravvicinato, cosa dobbiamo pensare di un Ministro e un di Governo che vogliono sottoporre i neonati a dodici vaccinazioni obbligatorie?
Se servono studi attenti per i militari a cui bisogna somministrare il vaccino, che possano evitare reazioni avverse, cosa dobbiamo pensare di un Governo e di un Ministro che ci raccontano che non sono necessari esami prevaccinali sui neonati?
Puoi vedere il video dell’intervista qui:

Le uova italiane sono sicure, lo ha garantito qualche giorno fa il Ministro Lorenzin. E infatti ne siamo invasi! Non solo, ecco che spunta anche un nuovo pesticida… E ricordiamo che è lo stesso ministro che ha imposto 10 “sicurissimi” vaccini ai nostri figli!!

 

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Le uova italiane sono sicure, lo ha garantito qualche giorno fa il Ministro Lorenzin. E infatti ne siamo invasi! Non solo, ecco che spunta anche un nuovo pesticida… E ricordiamo che è lo stesso ministro che ha imposto 10 “sicurissimi” vaccini ai nostri figli!!

La Ministra Lorenzin sul caso delle uova al Fipronil ha dato notizie false ed è stata smentita dai fatti (e dai Nas). Le sue bugie sono preoccupanti perché il Ministero in questione è quello della Salute, la nostra. La realtà è che le uova al Fipronil sono arrivate anche in Italia, nonostante le rassicurazioni della Lorenzin.

Infatti mentre lei dichiarava che le uova prodotte in Italia (ed i loro derivati) sono perfettamente sane, che le uova contaminate “non ci sono”“non ci sono casi in Italia”“abbiamo già fatto i controlli”, “le uova italiane sono sicure”, i controlli a tappeto sulle aziende produttrici italiane dicevano esattamente il contrario. Davanti all’evidenza dei fatti il Ministero della nostra Salute ha iniziato timidamente ad ammettere che alcune uova contaminate sono state trovate, ma provenivano dall’estero.

Nel frattempo però i Nas continuano il loro lavoro e si scopre che alcune aziende italiane hanno prodotto e distribuito uova al Fipronil. I sequestri, ad oggi, cifre alla mano, sono pari a oltre 90 mila kg di uova e siamo solo all’inizio.

(vedi fonte)

Non si fermano i ritiri e i sequestri di uova al fipronil in Italia e il lavoro degli Istituti zooprofilattici (soprattutto quello di Roma sulle uova e quello di Teramo sulla carne) prosegue in una sorta di lotta contro il tempo per cercare di togliere dal mercato i prodotti contaminati.

E dopo il fipronil ecco spuntare anche l’invermectina.

Di cosa si tratta? Di una classe di antiparassitari ad amplissimo spettro molto utilizzata (le avermectine), in grado di uccidere 85 specie diverse di parassiti dei mammiferi domestici, del pollame, dei pesci e delle piante. Il pericolo di questi pesticidi, è legato innazitutto alla lunga persistenza e agli effetti nell’ambiente. Escrete soprattutto con le feci degli animali sottoposti a trattamento, restano nell’ambiente per settimane e perfino per alcuni mesi dove divengono un pericolo per numerose specie di invertebrati.

(vedi fonte)

Ma di cosa Vi proccupate? Il Ministro Lorenzin ha già dichiarato che “non ci sono”“non ci sono casi in Italia”“abbiamo già fatto i controlli”, “le uova italiane sono sicure”…

Forse però è il caso di stare attenti alle uova. Ma o vaccini fateli ai vostri figli, anche perchè sono obbligatori. E comunque il Ministro Lorenzin ha garantito che sono “sicuri”… E se lo dice lei…

by Eles

Una storia di feti, aborti volontari, denaro e vaccini – Sembra che dietro un feto abortito c’è un commercio che neanche vi immaginate – Vengono venduti a pezzi (un rene può costare anche 350 dollari) e i principali acquirenti sono i produttori di vaccini!

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Una storia di feti, aborti volontari, denaro e vaccini – Sembra che dietro un feto abortito c’è un commercio che neanche vi immaginate – Vengono venduti a pezzi (un rene può costare anche 350 dollari) e i principali acquirenti sono i produttori di vaccini!

 

FETI, ABORTI VOLONTARI, DENARO E VACCINI

Studiando le nanocontaminazioni dei vaccini (contaminazioni di polveri inorganiche) al microscopio elettronico, ho trovato 3 entità che per forma e dimensione mi sembravano dei globuli rossi. Potete vedere l’immagine nel nostro ultimo articolo a pagina 11, (https://goo.gl/azBSCi) dove dico di aver trovato cellule dalla morfologia simile ai globuli rossi.

Ovviamente la cosa mi sembrava strana, anche se non è una sorpresa che per fare alcuni vaccini siano utilizzate cellule umane coltivate in vitro.

In particolare, la linea cellulare WI-38 (https://goo.gl/TaaQ3s) è una linea cellulare fibroblastica diploide umana derivata da un feto di tre mesi, proveniente da una gravidanza terapeuticamente nel 1962 negli Stati Uniti. Un’altra linea cellulare, MRC-5 (https://goo.gl/rtwQAR), deriva da fibroblasti polmonari di un feto di 14 settimane nel 1966 nel Regno Unito (aborto a quanto pare procurato perché la madre era paziente psichiatrica. Non commento su quale pensieri orrendi mi fa precipitare questa frase).
Queste DOVREBBERO essere attualmente le uniche linee di cellule fetali utilizzate per coltivare virus per i vaccini, mentre per la maggior parte degli altri vaccini sono utilizzate linee cellulari da animali come cani, polli e scimmie.

I principali vaccini che prevedono l’utilizzo di cellule umane (in America) sono:

Epatite A
[VAQTA/Merck, Havrix/GlaxoSmithKline, e una parte di Twinrix/GlaxoSmithKline]
Rosolia
[MERUVAX II/Merck, parte del MMR II/Merck, e ProQuad/Merck]
Varicella (chickenpox) vaccine [Varivax/Merck, e parte del ProQuad/Merck]
Herpes Zoster [Zostavax/Merck]

Ma sono cellule coltivate in vitro, non dovrebbero prevedere la necessità di nessun nuovo feto!

Qui https://goo.gl/MDnHo7 e qui https://goo.gl/WU41wT trovate i prezzi di queste cellule:

dai 250.000 agli 80.000 dollari.

Ora in America la notizia è ufficiale, grazie alla testimonianza del Professor Alvin Moss, del Center for Health Ethics & Law department at West Virginia University.

Nel video che allego,il 18 Marzo scorso, testimonia di fronte al West Virginia Education Committee, dice:

“Ho qui con me un report interno della CDC che evidenzia in giallo tutti i vaccini, di largo impiego ed utilizzo che utilizzano cellule estratte da FETI ABORTITI per la loro composizione (e li enumera col nome commerciale, uno per uno). In tutto sono dieci vaccini in normale commercio al momento.”

I consultori famigliari, come il Planned Parenthood Institute(https://www.guttmacher.org/tags/planned-parenthood ) aiutano la donna a interrompere la gravidanza, dopodiché, a porte semichiuse, inizia un altro percorso molto redditizio.
Sì perché quel feto a cui non verrà data una pietosa sepoltura, come ci si aspetterebbe, sarà sezionato in tante parti:

fegato, rene, timo, pelle, ecc. ( un rene può costare 350 dollari) e i singoli pezzi venduti a ditte che producono varie cose, ad esempio usano i tessuti umani per poi fare vaccini.

Non solo, ma da queste audizioni del Governo sono nate varie inchieste che coinvolgono anche l’FBI. Si sta scoprendo, grazie al Presidente dello Stato dell’Iowa e della Commissione Giustizia del Senato Americano, Sen. Grassley (https://www.grassley.senate.gov/…/grassley-refers-planned-p…) , che gli istituti

 StemExpress, LLC;
 Advanced Bioscience Resources, Inc.;
 Novogenix Laboratories, LLC;
 Planned Parenthood Mar Monte;
Planned Parenthood Los Angeles;
 Planned Parenthood Northern California; and
 Planned Parenthood of the Pacific Southwest

vendono, pezzo per pezzo, i feti abortiti a ditte farmaceutiche, naturalmente contro la legge americana.

La domanda che sorge spontanea è: i nostri consultori famigliari fanno lo stesso?
Vendono anche loro più o meno sottobanco organi fetali alle ditte italiane che producono vaccini, e voglio risparmiare sulle cellule coltivate in vitro? Esiste anche da noi questo mercato?
Per mia esperienza, quando ci sono soldi da spartirsi, le procedure di legge saltano o sono carenti.

Volendo bypassare i problemi etici e concentrandoci sulla parte scientifica, se un feto rende tanto, qualcuno (chi vende o chi compra) spende soldi per vedere se il feto era perfettamente sano? si fanno indagini genetiche.? Il compratore si assicura del buono stato di salute della madre? Può accedere alla sua cartella clinica? Può controllare, ad esempio, l’esistenza di malattie pregresse, anche solo un banale herpes zooster? (un virus che non scompare mai una volta che ha aggredito l’individuo).
Tutti i protocolli di conservazione dei tessuti e di trasporto sono fatti a norma?
Il passaggio di denaro è registrato? è denunciato alle tasse?

Aspettiamo di vedere i risultati delle indagini in corso in America, ma intanto sarebbe necessario verificare qual è la situazione in Italia. Già nel 2005, su questo tema, si era espresso il Vaticano con un documento ufficiale: https://www.scribd.com/…/40957…/Vatican-response-to-vaccines

Qui gli altri documenti:

https://goo.gl/NtExhEhttps://goo.gl/DUqUFFTra i quali potete trovare altre informazioni, quali l’utilizzo di cellule epatiche di cane (MDCK (NBL-2) (ATCC® CCL-34™) (coltivate in vitro?) (https://goo.gl/VfL2RK) per produrre i vaccini per l’influenza, ad esempio (https://goo.gl/Nb7kDM)
Il video appartiene a http://sg001harmony.sliq.net/00289/Harmony/en/PowerBrowser/PowerBrowserV2/20170318/-1/6461

Antonietta Gatti per Sa Defenza

fonte: http://sadefenza.blogspot.it/2017/07/feti-aborti-volontari-denaro-e-vaccini.html

Cifre scandalose: ecco quanto incassano i medici facendo i vaccini – Ora, dopo aver letto questo, chiedi il parere del tuo medico sui vaccini…

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Cifre scandalose: ecco quanto incassano i medici facendo i vaccini – Ora, dopo aver letto questo, chiedi il parere del tuo medico sui vaccini…

Quanto guadagnano i medici con le vaccinazioni? Sul numero 5 di Toscana Medica, di maggio 2015, troviamo un articolo interessante. Toscana Medica è un «Mensile di informazione e dibattito per i Medici toscani a cura dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze». Il link alla copia online lo trovate cliccando qui, sul sito www.ordine-medici-firenze.it.

A pagina 21 troviamo lo «Schema di accordo regionale per l’effettuazione delle attività di vaccinazione nell’ambito della pediatria di famiglia». Nella pagina successiva troviamo il paragrafo «Compensi». Vi leggiamo:

«Per le attività di informazione, promozione, acquisizione del consenso informato, effettuazione dell’atto vaccinale, registrazione della vaccinazione, segnalazione e recupero degli inadempienti da parte del pediatra di famiglia si fa riferimento a quanto stabilito dal punto 4.3 dell’AIR 2001, tuttora vigente, che prevede un compenso che si articola in una tariffa per la prestazione vaccinale e in una per il raggiungimento di obiettivi.

Al fine di venire incontro alle esigenze della Regione Toscana, riferite ai processi di sostenibi- lità economica in atto, si concordano le seguenti tariffe da applicarsi in sede di prima applicazione del presente Accordo. Le parti condividono di effettuare una rivalutazione in occasione del prossimo AIR nel quale, nel caso in cui si evidenzino reali risparmi derivanti da una sempre maggiore presa in carico delle vaccinazioni da parte dei pediatri famiglia e conseguente diminuzione degli ambulatori pubblici, si possano riqualificare le tariffe riportandole a quanto già previsto dall’attuale AIR.

Esecuzione della prestazione:

• 15,00 euro per ogni atto vaccinale mono o pluri-somministrazione.

Raggiungimento dei singoli obiettivi:

• 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x terza dose esavalente;

• 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x morbillo;

• 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti femmine > 80% x papilloma virus.

I relativi premi di obiettivo sono dimezzati per il raggiungimento di coperture tra 92 e 95% per terza dose esavalente e morbillo, e di coperture tra 71 e 80% per papilloma virus. Per coperture inferiori a quanto sopra specificato non è previsto alcun premio obiettivo. La copertura viene valutata al 31 dicembre di ciascun anno, tenendo conto di escludere dal calcolo i soggetti irreperibili e quelli che hanno firmato il dissenso informato».

Questi sono i compensi per i medici della Regione Toscana ma è lecito supporre che non siano tanto diversi da quelli di altre regioni.

Sul sito www.salute.gov leggiamo che «Il pediatra può seguire di regola non più di 800 assistiti, ma possono essere concesse deroghe in relazione a particolari situazioni locali, come avviene nel caso in cui in una zona non c’è disponibilità di altri pediatri, oppure quando in una famiglia si aggiunge un nuovo bambino».

Vogliamo divertirci a fare un rapido calcolo? Se un pediatra ha 500 assistiti e riesce a raggiungere i tre obiettivi sopra riportati, si mette in tasca, oltre ai 3000 euro, anche 15 euro «per ogni atto vaccinale».

Considerando che il 95% di 500 è 475, dobbiamo moltiplicare questo numero per 15 e quindi: 475*15=7125.

Avete letto bene: 7125 euro. Per l’esavalente. A cui si sommano 7125 euro per il morbillo. Quindi 14250 euro.

Non solo: l’80% di 500 è 400 e quindi, per il papilloma virus dobbiamo moltiplicare 400*15=6000.

Ora possiamo tirare delle somme approssimative: 3000 euro di obiettivi + 7125 euro (95% esavalente) + 7125 euro (95% morbillo) + 6000 euro (80% papilloma) = 23250 euro. E non abbiamo considerato le altre vaccinazioni…

Si tratta di cifre così elevate che ci viene quasi il dubbio di esserci sbagliati. Però abbiamo rifatto i semplici calcoli più volte e il risultato è questo. Abbiamo maleinterpretato in qualche modo il documento pubblcato su Toscana Medica? Lo speriamo ma non ci sembra.

Lo speriamo perché quei soldi sono soldi dei cittadini che pagano le tasse e perché, se questi dati fossero reali, come purtroppo sembra, si capirebbe perché tanti padiatri non hanno alcun dubbio sulle controverse vaccinazioni…

Viene in mente quella canzone di Caparezza, «Sono troppo stitico», quando dice: «Fidati di ‘sti impasti chimici, te li danno medici che vanno in vacanza ai Tropici».

Fonti:

Gino Strada: “No alla sanità per lucrare, uno schifo trarre profitto dal dolore” – E infatti ecco che si inventano i medici che “più vaccini più guadagni” la vergognosa e assurda idea di trasformare la sanità in una corsa al profitto!

  • lapillolarossa15.altervista.org/tag/vaccini/ – Inchiesta shock – Premi in denaro ai pediatri che fanno vaccinareEcco in realtà a cosa servono i vaccini !!
  • https://codacons.it/vaccini-toscana-premi-denaro-3000-euro-ai-pediatri-vaccinano-almeno-95-dei-propri-assistiti/
  • https://www.informarexresistere.fr/cifre-scandalose-ecco-quanto-incasserebbero-i-medici-facendo-i-vaccini/