Ma i grandi Boss della droga dove trovano gli ingredienti per produrre le loro porcherie? Ne sa qualcosa Big Pharma, che quando si tratta di fare soldi…

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Ma i grandi Boss della droga dove trovano gli ingredienti per produrre le loro porcherie? Ne sa qualcosa Big Pharma, che quando si tratta di fare soldi…

Il sospetto c’è sempre stato. Chi fornisce ai “Cartelli” gli ingredienti per le loro porcherie? Chi produce questi “ingredienti” no?

Poi i sospetti diventano più forti quando leggi questo…

Big Pharma fornisce ai cartelli tonnellate di ingredienti per la produzione delle droghe

di L.M.P.I

I pubblici ministeri in Belgio hanno recentemente annunciato che i dirigenti delle aziende farmaceutiche, con sede nel paese, sono accusati per aver fornito consapevolmente ai cartelli della droga, i farmaci utilizzati per la fabbricazione di metanfetamine.

Le aziende sono accusate di aver fornito direttamente al boss della droga messicano Ezio Figueroa Vazquezdiverse tonnellate di efedrina, pur sapendo che sarebbe stata utilizzata per la produzione di metanfetamine.

I procuratori hanno riferito che ci sono sette dirigenti accusati, ma non hanno ancora reso di dominio pubblico i nomi e le società che rappresentano. Tuttavia, Reuters ha scoperto che Sterop e Andacon sono due delle tre aziende coinvolte.

Le aziende sostengono in difesa di  non avere idea di chi stava comprando i farmaci, ma i pubblici ministeri hanno le prove che i dirigenti invece avevano piena conoscenza del loro coinvolgimento. Il portavoce Eric Van Der Sypt, ha riferito che il boss Ezio Figueroa Vazquez ha ricevuto grandi spedizioni di efedrina da queste aziende tra il 2006 e il 2011, il cui costo si stima sui 360 milioni di euro.

Il neuroscienziato Carl Hart ha lanciato pesanti dichiarazioni nel 2016 su alcune case farmaceutiche, dimostrando tra l’altro che la struttura chimica del farmaco Adderall è quasi identica alla droga che invade le nostre strade, conosciuta come crystal meth. Non solo questi farmaci sono simili, ma sembra che Big Pharma sia la fonte di approvvigionamento necessaria per i cartelli criminali che la producono. Questa disposizione ha senso perché l’unico posto per ottenere grandi quantità di sostanze come l’efedrina sono le società farmaceutiche, alla maggior parte di queste aziende non interessa chi sono i clienti,  soprattutto se ci sono di mezzo milioni di dollari.

Genitori, attenti ai vostri figli. Ecco la nuova moda tra le nuove generazioni: “sballarsi” sniffando Oki – E fa malissimo!

 

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Genitori, attenti ai vostri figli. Ecco la nuova moda tra le nuove generazioni: “sballarsi” sniffando Oki – E fa malissimo!

 

Qualche anno fa aveva fatto scalpore la notizia di una scuola di Martellago, in provincia di Venezia, dove alcuni studenti dell’Istituto Matteotti erano stati colti in flagranza a “sniffare” l’Oki. Ma non si tratta di un episodio isolato, perché nella vicina scuola media ragazzini poco più che 12enni hanno confermato questa “moda”. Anche dalla Puglia arrivano conferme, con segnalazioni da parte di genitori, che hanno scoperto che le bustine di antidolorifico custodite in casa erano sparite. “Anche nella provincia di Milano questa nuova tendenza è diffusissima: solo un anno fa, quando ne parlavo coi ragazzi delle scuole dove faccio prevenzione, mi sentivo rispondere che ne avevano sentito solo accennare. Ora, invece, mi confermano di conoscere molto bene questa nuova frontiera dello “sniffo”, con cenni di consenso” racconta ancora Comi.

Eppure l’Oki non è l’unica “droga da strada” a cui ormai fanno ricorso i ragazzi per procurarsi lo “sballo”. Enrico Comi, 47 anni, padre di tre figli, lascia infatti intendere che di “polvere bianca” da inalare ne esiste anche altra, a portata di mano, anche in casa dei genitori. Ma i ragazzi sono consapevoli dei rischi che corrono?

No, per niente. Sono invece convinti di poter smettere in qualsiasi momento. Quando però chiedo loro se conoscono qualcuno che ha smesso, rimangono spiazzati.

Pensa che questa nuova “moda” sia l’anticamera dell’uso di droghe vere e proprie?

Non proprio, nel senso che ormai i ragazzi si accontentano di qualsiasi cosa trovino in circolazione: se trovano la marijuana fumano quella, se c’è cocaina a disposizione ne assumono, altrimenti si accontentano delle bustine di Oki. Non esiste più una droga prevalente, si adattano a qualunque sostanza sia reperibile e si abituano a un po’ di tutto.

L’importante è trovare un po’ di “sballo”?

Sì e proprio questo è l’aspetto più preoccupante: i ragazzi si stanno abituando (e in alcuni casi si sono già abituati) a vivere usando qualcosa per avere delle emozioni, che altrimenti non sono in grado di provare. E questo nonostante lo “sballo” provocato, ad esempio, dall’Oki sia relativo: gli studenti mi raccontano che dura poco, dà un po’ di ebrezza, ma niente di più.

Eppure gli effetti collaterali possono essere anche molto gravi, dalle irritazioni alla mucosa ai disturbi gastrici, ecc. Si tratta comunque di una “moda” importata dall’estero, dagli Usa?

Sì, i primi casi sono stati segnalati lì e, tramite internet, è stato facile fare lo stesso anche qui.

Comi, dopo un passato da tossicodipendente e la riabilitazione in comunità, è riuscito a cambiare vita. Di sé dice di “aver riaconquistato la capacità di amare se stesso” e “la volontà di amare gli altrie la vita”. E’ padre di tre figli e co-autore dell’opera teatrale StupeFatto, premiata nel 2013 dal Presidente della Repubblica con la medaglia per l’impegno civile e sociale . Nel 2008 è stato nominato ambasciatore di Pace dalla Universal Peace Federation e nel 2006 ha ricevuto il premio della Fundation for Grug Free Europe di Bruxelles.

Cosa dice ai suoi tre figli e ai ragazzi che incontra quotidianamente?

Ai ragazzi parlo dei rischi per la salute, con un taglio scientifico, ma cerco anche e soprattutto di stimolarli e di farli ragionare.

Cosa ne pensa della liberalizzazione della marijuana?

Molti ritengono che si possa smettere di “farsi le canne” quando si vuole, ma non è così. Non sono contrario alla legalizzazione in se stessa, ma penso che ci siano dei forti interessi che spingono in questa direzione. La quantità ad uso personale già consentita oggi non è affatto bassa, al contrario è importante. Vede, se viene approvato l’uso di cannabis a livello terapeutico, è poi più semplice approvarne anche l’uso ricreativo. In quasi tutti i Paesi dove è consentito l’uso terapeutico, si è poi arrivati alla legalizzazione anche ad uso personale. Penso che ci sia una strategia ben precisa da parte di qualcuno che ha forti interessi a che ciò avvenga.

http://www.panorama.it/scienza/salute/droga-anche-in-italia-si-sniffa-oki/

Approvata la deroga di tre anni alla sperimentazione animale ai test di tossicità di droga, alcool e fumo. Insomma, loro non bevono, non fumano, non si drogano, ma dovranno morire per far capire ad un idiota che fumare, bere o drogarsi fa male!

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Approvata la deroga di tre anni alla sperimentazione animale ai test di tossicità di droga, alcool e fumo. Insomma, loro non bevono, non fumano, non si drogano, ma dovranno morire per far capire ad un idiota che fumare, bere o drogarsi fa male!

 

Approvata la deroga dei tre anni sulla sperimentazione animale ai test di tossicità di droga, alcool e fumo.

Loro non guidano ubriachi, ma saranno costretti a bere.

Loro non fumano, ma saranno costretti a fumare.

Loro non si drogano, ma saranno drogati.

Dovranno morire inutilmente per dei test inutili perchè anche un idiota capisce che drogarsi fa male!

La Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha approvato a maggioranza Pd-Ncd-Forza Italia-Gal-Autonomie, contrari Sel-Misto-M5s, l’emendamento De Biasi, Cattaneo, che prevede tre anni di proroga per gli esperimenti sulla tossicità di droghe e alcool sugli animali.

Sarà sospeso il divieto di utilizzo della sperimentazione animale sulla ricerca di sostanze d’abuso e xenotrapianti previsto dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26.

Il Ministro della Salute Lorenzin, vuole continuare a favorire sperimentazioni inutili sugli animali innocenti, con il risultato di farli morire dopo atroci sofferenze.

Saranno uccisi migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti.

Tutta questa sofferenza è pagata anche con i nostri soldi! Vergogna, vergogna e ancora vergogna!

 

 

Dal Corriere della Sera:

Test sugli animali per droga, alcol
e fumo: «sì» bipartisan alla proroga di 3 anni degli esperimenti

Nonostante il pressing e la campagna social, i senatori hanno approvato un emendamento che sposta al 2019 lo stop agli esperimenti sugli animali per verificare i danni delle sostanze stupefacenti. La Lav: «Larghe intese sulla pelle degli animali»

Proroga di tre anni agli esperimenti sugli animali per verificare la tossicità di alcol, fumo e droghe. Alla fine, nonostante il pressing (e la campagna social delle associazioni animaliste), i senatori della Commissione Affari Costituzionali del Senato hanno detto sì, con una maggioranza bipartisan, al contestato emendamento. Secondo quanto diffuso dalla Lav hanno votato a favore Pd-Ncd-Forza Italia-Gal-Autonomie, contrari invece Sel-Misto-M5s. L’emendamento De Biasi, Cattaneo e altri prevede dunque tre anni di proroga (inizialmente era di cinque anni) per questi esperimenti, che secondo la Lav sono «particolarmente inutili per i malati e crudeli per gli animali».

La denuncia

«Il Ministro della Salute Lorenzin, basandosi solo su un parere di parte, ha aperto la strada alle sofferenze e alle uccisioni di altre decine di migliaia di animali, con iniezioni di droghe nell’addome o nel cervello, shock acustici o tattili con pinze e piastre ustionanti, contraddicendo una Legge del 2014 firmata da lei stessa come Ministro già tre anni fa – afferma la LAV – in Senato poi hanno prevalso gli interessi di pochi e superati sperimentatori di Università che, volutamente sordi ai metodi sostituivi di ricerca come già praticati in altri Paesi del mondo, vogliono continuare a usare animali e senza nessun beneficio per gli esseri umani, e questo a spese del contribuente».

In Aula col «MIlleproroghe»

Ora l’emendamento passa in aula dove sarà votato insieme agli altro all’intero del Decreto Legge «Milleproroghe» con una scontata approvazione definitiva. Anche se non bevono, non fumano e non usano droghe, gli animali vengono ancora usati per gli esperimenti su queste sostanze. Un decreto legge del 2014, tuttavia, aveva introdotto un divieto a questi esperimenti a partire dal gennaio 2017. L’emendamento approvato dalla Commissione senato ha concesso una proroga, spostando lo stop definitivo al 2019.