In California il GLIFOSATO avrà l’etichetta “CANCEROGENO” …ma solo in California! La Commissione Europea ha deciso che noi possiamo pure crepare e propone di rinnovare l’autorizzazione per 10 anni!

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In California il GLIFOSATO avrà l’etichetta “CANCEROGENO” …ma solo in California! La Commissione Europea ha deciso che noi possiamo pure crepare e propone di rinnovare l’autorizzazione per 10 anni!

 

In California il glifosato avrà l’etichetta “cancerogeno”

di Dario Tamburrano, EFDD – M5S europa

A partire dal 7 luglio il diserbante glifosato della Monsanto è stato etichettato come cancerogeno in California. Lo ha stabilito la OEHHA (Office of Environmental Health Hazard Assessment), l’agenzia incaricata di proteggere ambiente e salute. E’ un elemento che dovrà essere tenuto presente nel dibattito ora in corso a proposito del rinnovo del permesso a vendere il glifosato nell’UE. Noi siamo contrari al rinnovo, dal momento che il glifosato é cancerogeno non solo per la California ma anche e soprattutto per lo IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’Unione Europea, almeno finora, sembra orientata a permettere di usare il glifosatoaddirittura per i prossimi otto o dieci anni, dal momento che questa sostanza non é stata giudicata cancerogena né dall’EFSA (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare) né dall’ECHA, l’agenzia europea per la chimica.

Le due agenzie hanno basato il loro giudizio su studi mai resi pubblici e mai soggetti ad esame da parte della comunità scientifica internazionale perché l’UE li considera legati a segreti commerciali. Tuttavia una revisione indipendente dei dati su cui essi sono basati ha concluso che anche questi dati contengono prove di cancerogenicità; inoltre un’inchiesta giornalistica ha trovato le impronte digitali della Monsanto sull’autorizzazione UE ora in vigore all’uso del glifosato, che scade in dicembre. È il corso la campagna tramite la quale i cittadini europei vogliono impedirne il rinnovo.

La California ha reso nota l’intenzione di etichettare il glifosato come cancerogeno nel settembre 2015, prima ancora che lo IARC si pronunciasse nello stesso senso, e ha formalmente adottato la decisione nel marzo 2017. Tuttavia la Monsanto ha fatto causa alla California e la questione dell’etichetta é rimasta in sospeso finché il tribunale ha pronunciato la sentenza e ha dato torto alla Monsanto. Ora quest’ultima annuncia di voler continuare a lottare “in modo aggressivo” contro la decisione della California, dove comunque, dal 7 luglio prossimo, l’avviso di cancerogenicità dovrà figurare sull’etichetta di questo diserbante.

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Da Il Fatto Alimentare

Glifosato, nel dubbio, meglio farvi ammalare la Commissione Ue propone di rinnovare l’autorizzazione per 10 anni.

Il 20 luglio, la Commissione europea ha presentato formalmente agli Stati membri dell’Ue la sua proposta di rinnovare l’autorizzazione dell’erbicida glifosato per altri dieci anni, fino al 15 dicembre 2027. La proposta, che comprende anche un allegato, è stata pubblicata cinque giorni dopo che la Commissione Ue ha ricevuto il parere positivo deliberato in marzo dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), secondo la quale il glifosato non è cancerogeno, né mutageno, né tossico per la riproduzione e neppure genotossico. Secondo l’ECHA, le prove scientifiche attualmente disponibili indicano che il glifosato provoca gravi lesioni oculari ed è tossico per gli organismi acquatici, con effetti di lunga durata. Quindi, l’erbicida può mantenere la sua attuale classificazione, il che significa che la Commissione Ue può approvarne nuovamente l’uso come sostanza attiva nei pesticidi. La valutazione dell’ECHA riguarda solo la classificazione di pericolosità della sostanza, sulla base delle sue proprietà, ma non tiene conto delle probabilità di esposizione e quindi non affronta i rischi da esposizione.

La discussione sul rinnovo dell’autorizzazione inizierà subito ma, come riferisce l’agenzia Reuters, il commissario alla Salute e alla Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha affermato che “la Commissione non ha alcuna intenzione di riapprovare questa sostanza senza il sostegno di una maggioranza qualificata degli Stati membri. Questa è e rimarrà una responsabilità condivisa”. Una maggioranza qualificata per una proposta significa che almeno 16 dei 28 Stati membri devono votare a favore e il sostegno deve provenire da paesi che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue.

Questa maggioranza qualificata, a favore o contro, è mancata quando il 30 giugno 2016 è scaduta la precedente autorizzazione al glifosato e la Commissione Ue è stata costretta ad assumersi la responsabilità di una proroga di 18 mesi, in attesa del parere dell’ECHA, a fronte della disputa scientifica sul livello di cancerogenicità di questo erbicida tra l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). La proposta di proroga di 18 mesi aveva visto venti paesi a favore, Francia e Malta contro, mentre si erano astenuti Germania, Italia, Portogallo, Austria, Lussemburgo, Bulgaria e Grecia.

La proposta di rinnovo decennale dell’autorizzazione di questo erbicida è contestata dalla Coalizione StopGlifosato, che riunisce 45 associazioni italiane non governative, ambientaliste, dell’agricoltura biologica e della società civile. “Siamo a dir poco indignati, quanto sconcertati, per questa proposta della Commissione europea, che intende rinnovare l’autorizzazione all’uso del glifosato dopo la presentazione di oltre 1.300.000 firme da parte di cittadini europei, una decisione che rischia di screditare ulteriormente le istituzioni europee” dichiara Mariagrazia Mammuccini, portavoce della Coalizione, annunciando che è già stato richiesto ai ministri Martina, Galletti e Lorenzin, di esprimersi, a nome del governo italiano, contro la proposta della Commissione europea.

 

In California il GLIFOSATO avrà l’etichetta “CANCEROGENO” …ma solo in California! La Commissione Europea ha deciso che noi possiamo pure crepare e propone di rinnovare l’autorizzazione per 10 anni!ultima modifica: 2017-08-03T20:19:28+00:00da eles-1966
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