Pro-memoria: Ecco gli alimenti che contengono più tossine.

 

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Pro-memoria: Ecco gli alimenti che contengono più tossine.

Il pesce, la carne rossa e i latticini sono gli alimenti che contengono più tossine, quindi conviene regolarne il consumo e adottare alcune abitudini salutari

Ogni giorno che passa il nostro corpo assorbe sempre più tossine, soprattutto attraverso gli alimenti che consumiamo. Può trattarsi di additivi chimici, tossine naturali o altre sostanze in qualche modo modificate. Ma quali sono gli alimenti che contengono più tossine in assoluto?

Un eccesso di tossine nel corpo causa diversi problemi di salute, quali:

  • Problemi digestivi e di stitichezza,
  • Alterazione della flora batterica intestinale,
  • Alterazioni nel sistema immunitario,
  • Ritenzione idrica,
  • Insonnia,
  • Scorretto assorbimento degli alimenti.

Anche se non possiamo fare nulla al riguardo, dovremmo riuscire a tenere sotto controllo questi problemi consumando alimenti che contengono meno tossine.

Conoscete gli alimenti che contengono più tossine? Oggi vi parleremo dei 6 cibi che apportano più tossine al corpo.

Gli alimenti che contengono più tossine

Come vi abbiamo anticipato, gli alimenti di cui vi parleremo contengono molte tossine, ma questo non significa che siano nocivi o che bisogna smettere di mangiarli.

Semplicemente, bisogna moderarne il consumo.

È importante sapere che se si segue una dieta a base di alimenti ricchi di tossine, bisogna bilanciarla con attività fisica, frutta e verdura per disintossicare il corpo e preservare l’equilibrio dei nutrienti.

1. Carne

La carne è ricca di tossine a causa della quantità di ormoni e altre sostanze, come il clenbuterolo e il benzopirene.

È stato dimostrato che questi additivi sono cancerogeni e, quindi, aumentano la probabilità di soffrire di leucemia e tumori allo stomaco.

2. Tonno

Anche se è delizioso, diversi studi hanno dimostrato che contiene alti livelli di mercurio. Questa sostanza rischia di danneggiare il sistema nervoso, soprattutto durante la gestazione.

Uno dei motivi della presenza di mercurio è la scorretta conservazione del pesce.

3. Latte

Parliamo soprattutto del latte vaccino interno. Durante il processo di pastorizzazione, il latte acquista una quantità significativa di tossine.

Il latte, anche se pastorizzato, contiene circa 60 ormoni, diossine e antibiotici che potrebbero determinare lo sviluppo di un tumore.

4. Mais

Tra gli alimenti che contengono più tossine troviamo anche il mais che, come il tonno, contiene mercurio.

Se non viene essiccato correttamente, viene contaminato dalle aflatossine. Queste sostanze chimiche, derivate principalmente dai funghi, sono responsabili del comparsa di tumore e della denutrizione.

5. Formaggio e latticini

Per questi prodotti vale il discorso fatto per il latte vaccino.

I prodotti latticini contengono le stesse tossine della materia prima di cui sono fatti, cioè il latte vaccino, anzi, possono contenerne anche di più per via dei successivi processi a cui sono sottoposti.

Stiamo parlando dei latticini ricchi di grassi, come la ricotta o il cheddar.

6. Cibi in scatola

I cibi in scatola suscitano dei dubbi a causa delle sostanze chimiche usate per la loro conservazione.

Ultimamente, sono stati condotti degli studi per dimostrare che gran parte delle lattine usate come contenitori sono ricoperte da strati di bisfenolo.

Questa sostanza è conosciuta perché favorisce lo sviluppo del diabete e perché causa problemi di obesità.

Evitare ed eliminare l’accumulo di tossine

Di certo ci sono altri alimenti che contengono alti livelli di tossine. Tuttavia, ce ne sono altrettanti che aiutano a disintossicare il corpo.

Tra i più indicati ricordiamo:

  • Mele,
  • Crescione,
  • Cipolla,
  • Olio di oliva,
  • Limone,
  • Uva.

L’ideale è includere questi ingredienti in ogni pasto, così da stabilire un equilibrio tra gli alimenti.

Evitare di mangiare troppo

Che si tratti di cibo salutare o di cibo spazzatura, mangiare troppo fa male al fegato, ai reni e all’intestino.

Mangiare troppo significa far lavorare il corpo il doppio che di conseguenza fa più fatica a digerire gli alimenti e a eliminare le tossine.

Regolare il consumo di sale

Il sale fa male ai reni, quindi consumate alimenti poveri di sale oppure usatene poco per condire i vostri piatti.

Attività fisica

L’attività fisica è un ottimo metodo per eliminare le tossine attraverso il sudore. Camminate oppure fate jogging per almeno 30 minuti al giorno.

Questa sana abitudine vi aiuterà a restare in forma e a godere di buona salute.

Evitare la stitichezza

L’evacuazione è uno dei modi migliori per liberarsi delle sostanze di rifiuto. Se avete problemi di stitichezza, allora fate attività fisica, aumentate il consumo di fibra e bevete molta acqua per regolarizzare la frequenza con cui andate in bagno.

 

fonte:

-https://viverepiusani.it/gli-alimenti-che-contengono-piu-tossine/

La Natura non la freghi: i parassiti si adattano sempre più in fretta agli OGM…!

Natura

 

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La Natura non la freghi: i parassiti si adattano sempre più in fretta agli OGM…!

La scoperta dei ricercatori dell’Università dell’Arizona: I parassiti si adattano sempre più in fretta agli OGM.

In soli 5 anni molti parassiti sviluppano la resistenza agli OGM

 

(Rinnovabili.it) – Quasi cento milioni di ettari di terreni agricoli nel mondo, lo scorso anno sono stati coltivati con soia, mais e cotone Bt. Si tratta di colture OGM capaci di produrre una proteina codificata dal transgene del Bacillus thuringiensis, un batterio tossico per alcuni parassiti.

Utilizzato anche nel biologico, anche se in maniera differente (fitofarmaci contenenti il batterio vengono spruzzati sulle piante, mentre le colture OGM sono in grado di produrre da sole la tossina), negli anni ha ricevuto alcune critiche: sono emerse prove che, con il passare del tempo, gli insetti sviluppavano una resistenza alla tossina, rendendola inutile. Oggi un nuovo studio rivela che la resistenza dei parassiti alle colture di Bt sta evolvendo più velocemente di prima.

I ricercatori dell’Università di Tucson (Arizona) hanno lavorato per scoprire perché i parassiti  si siano adattati rapidamente in alcuni casi, ma non altri. Quando nel 1996 le colture OGM basate sul Bacillus thuringiensis furono introdotte per la prima volta, nessuno sapeva quanto rapidamente gli insetti nocivi si sarebbero adattati. Ma come spesso accade, venne data priorità al commercio: non per nulla, tra le aziende che volevano diffondere questo tipo di colture c’erano colossi del calibro di Monsanto.

Dopo vent’anni, la scienza torna a porsi il problema. I ricercatori hanno analizzato i dati ricavati da 36 casi che studiano le risposte al Bt di 15 specie di parassiti in 10 paesi in tutti i continenti (eccetto l’Antartide). Hanno scoperto che l’efficacia delle colture Bt si è ridotta in 16 casi nel solo 2016, rispetto ai tre casi appena rilevati al 2005. In questi 16 casi, i parassiti hanno sviluppato la resistenza in un tempo medio di poco superiore ai cinque anni.

Gli esperti supportano la tesi che coltivare “piante rifugio” permetta di allungare i tempi in cui gli insetti sviluppano la resistenza ala proteina degli OGM. I rifugi sono piante non OGM che i parassiti possono mangiare senza esporsi alle tossine Bt. Mettere a dimora queste piante vicino ai campi di mais, cotone o soia modificata riduce le probabilità che due insetti resistenti si mescolino l’uno con l’altro. Secondo le leggi dell’evoluzione, gli accoppiamenti tra un genitore resistente e un genitore non resistente producono prole che vulnerabile alla coltura Bt.

 

fonte: http://www.rinnovabili.it/alimentazione/parassiti-adattano-ogm-333/