Wurstel: dannosi quanto le sigarette. Faresti fumare tuo figlio?

 

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Wurstel: dannosi quanto le sigarette. Faresti fumare tuo figlio?

Uno dei “prodotti” più in voga tra giovani e giovanissimi è sicuramente il wurstel, un insaccato molto utilizzato nei fast-food, nelle paninerie, nei pub e nelle pizzerie. In realtà i wurstel sono presenti praticamente nelle cucine di tutti, vengono acquistati per condire la pasta, per creare secondi, pizze, stuzzichini e focacce. Sono considerati un alimento veloce da preparare e sono purtroppo molto apprezzati dai bambini, difatti presso pizzerie e paninerie sono proposti proprio per un pubblico di giovanissimi.

Durante gli spot televisivi che ci presentano i wurstel, allegre canzoncine e gente visivamente affamata ci mostrano piatti colmi di wurstel piccoli e grandi, farciti con ketchup e maionese, con bambini entusiasti pronti ad addentarli. Nessuno però, ci mostra in tv cosa contengono questi salsicciotti tanto acclamati. Noi vi alleghiamo il video completo della produzione dei wurstel. Potete chiaramente vedere la materia prima: un ammasso di scarti di macello non definiti.

I wurstel sono da considerarsi tra i prodotti alimentari (se così possiamo definirli) più cancerogeni, e non andrebbero assolutamente dati ai bambini. Come potete vedere nel filmato lo scarto da macellazione (calli, organi, ossa, e parti solitamente non adatte al consumo umano) viene triturato, frullato, impastato, salato, addizionato, speziato, colorato, bollito, infilato in un budello. Quel mix di scarti viene reso appetibile grazie agli aromi, al sale e agli additivi che camuffano il tanfo ed il mal sapore che altrimenti avrebbero.

Quali malesseri e malattie possono causare i wurstel?

  • Tumore del colon, dello stomaco, e tumori in generale
  • Polipi
  • Fibroma uterino
  • Cisti
  • Aterosclerosi
  • Ictus
  • Infarto
  • Pelle e capelli grassi
  • Foruncolosi
  • Allergie
  • Menarca precoce nelle bambine
  • Impotenza e disfunzioni sessuali negli uomini
  • Feci acide
  • Deficit cognitivo
  • Obesità/rallentamento del metabolismo
  • Cistite
  • Irsutismo nelle donne
  • Ginecomastia negli uomini
  • Steatosi epatica
  • Ipertensione
  • Stati infiammatori muscolari e articolari

Esistono dei wurstel più sani di altri?

NO, il discorso non cambia per qualunque tipo di wurstel, che siano di pollo, di maiale o di tacchino. Se proprio si vuole qualcosa che ricordi i wurstel, nei negozi e reparti biologici o specializzati, si possono trovare dei salsicciotti realizzati con i legumi, oppure sul web potete trovare parecchie ricette di wurstel vegetali realizzabili in casa con i fagioli. Sicuramente molto più sani dei “classici” wurstel.

Sarebbe buona cosa non cedere acquistando ciò che ci fanno apparire come sicuro e sano. Impariamo a ragionare con la nostra testa, ad informarci, a non gridare alla bufala solo perchè quella cosa non l’abbiamo sentita in televisione o direttamente dalla bocca del nostro medico.

Vi lasciamo al video della fabbrica dei wurstel: forse dopo averlo visto smetterete di consumarli ma soprattutto di darli ai vostri bambini.

Qui il video

 

fonte: ilsalutista.it via http://caosvideo.it/c/streg

I fumi dell’incenso? Fanno più male di quello delle sigarette: l’inaspettato risultato di una ricerca sono scientifica!

 

incenso

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I fumi dell’incenso? Fanno più male di quello delle sigarette: l’inaspettato risultato di una ricerca sono scientifica!

Probabilmente in futuro vedremo stampata sulle confezioni dei bastoncini di incenso un’etichetta simile a quella presente sui pacchetti di sigarette: ci riferiamo al messaggio inerente ai rischi del fumo sulla salute. Stando ai risultati di un gruppo di ricercatori infatti, il fumo prodotto dalla bruciatura dello stick di incenso è addirittura più nocivo di quello prodotto dalle sigarette stesse. Lo studio è volto ad allarmare chi ovviamente si espone giornalmente a questo tipo di emissione, ovvero le popolazioni asiatiche la cui tradizione prevede l’accensione di incenso durante tutta la giornata. Tuttavia quanto emerge dovrebbe essere tenuto in considerazione anche da chi ha come abitudine quella di profumare gli ambienti con questo metodo orientale.

Gli stick di incenso sono fatti di polveri di erbe e di legno, una sostanza adesiva, legno di bamboo e altre fragranze.

Già alcuni studi avevano osservato come i fumi degli incensi emettessero un particolato in quantità superiore rispetto a quello derivante dal fumo di sigaretta: in cifre, si parlava di 45 mg/g di particelle prodotte dagli stick profumati rispetti ai 10 mg/g delle sigarette. Anche le emissioni gassose erano state identificate: monossido di carbonio, anidride carbonica, diossido di azoto e anidride solforosa oltre ad alcuni componenti organici estremamente volatili quali xilene, benzene e toluene. Nello studio era stato visto come l’inalazione prolungata di questi fumi provocasse danni alla salute in termini di disfunzioni respiratorie e dermatiti.

Il risultato di quest’ultima ricerca però è ben più allarmante: il fumo degli incensi è mutageno.

Questo nuovo studio mette in evidenza il fatto che il fumo degli incensi è molto più nocivo di quello delle sigarette. Il risultato a cui il gruppo di ricerca è giunto è del tutto inaspettato: da molti l’incenso è sempre stato visto come un’alternativa naturale a molti deodoranti spray chimici. I fumi degli incensi invece risultano essere mutageni, ovvero in grado di generare mutazioni nel materiale genetico, il DNA.

Rispetto alle sigarette i prodotti degli incensi sono citotossici (tossici per le cellule) e genotossici (tossici per il DNA) in misura di gran lunga maggiore. Dei 64 componenti contenuti nei fumi, due in particolare sono risultati molto pericolosi. 

È chiaro che mutazioni, citotossicità e genotossicità sono correlati allo sviluppo di forme tumorali. 

Sebbene gli studi portati a termine dal gruppo di ricerca non abbiano coinvolto direttamente gli esseri umani nei test, da oggi dovremmo rivalutare la salubrità dell’accensione di un incenso in casa. Gli scienziati sottolineano inoltre un fattore da tenere in considerazione, ovvero che il modo in cui viene inalato il fumo di incenso è differente da come viene aspirato quello sigaretta.

Tuttavia possiamo affermare che alla luce di questo studio è bene mantenere areato l’ambiente in cui viene acceso un incenso, evitare la stretta vicinanza e soprattutto di non considerarla una pratica giornaliera.