L’allarmante dossier di Legambiente: siamo i terzi consumatori al mondi di PESTICIDI ed i secondi al mondo di FUNGICIDI – Un terzo dei nostri alimenti è contaminato a “norma di Legge”…!

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L’allarmante dossier di Legambiente: siamo i terzi consumatori al mondi di PESTICIDI ed i secondi al mondo di FUNGICIDI – Un terzo dei nostri alimenti è contaminato a “norma di Legge”…!

 

Pesticidi, è contaminato un terzo degli alimenti

L’Italia è il terzo consumatore a livello comunitario di pesticidi (130mila tonnellate), preceduto solo da Spagna e Francia, mentre siamo il secondo consumatore di fungicidi (oltre 65mila tonnellate utilizzate in un anno). A dirlo è il dossier di Legambiente, che ha analizzato la frutta e la verdura prodotti nel nostro Paese, venendo a scoprire che un terzo dei prodotti che arriva sulle nostre tavole (36,4%) è contaminata da uno o più residui di pesticidi. E questo nonostante i prodotti dichiarati fuorilegge (quelli con almeno un residuo chimico oltre i limiti di legge) siano solo una piccola percentuale: meno dello 0,7%.
«Lo studio evidenzia in modo inequivocabile gli effetti di uno storico vuoto normativo: manca ancora una regolamentazione specifica rispetto al problema dell’impiego simultaneo di più principi attivi sullo stesso prodotto – ha spiegato la presidente di Legambiente Rossella Muroni –. Per questo è possibile definire “regolari”, e quindi da commercializzare senza problemi, prodotti contaminati da più principi chimici contemporaneamente, se le concentrazioni restano entro i limiti di legge». Il rapporto sottolinea la necessità di avviare indagini sui rischi dell’azione combinata di più principi attivi, tanto più su quelli che più frequentemente vengono utilizzati in sincrono o miscelati. Infatti, anche se a piccole dosi e sotto i limiti stabiliti dalla legge, l’azione sinergica di diverse sostanze assunte dall’ambiente può avere un effetto cancerogeno.
Ma non è solo l’uomo a farne le spese. La necessità di incrementare la produzione agricola e di difenderla dai parassiti negli ultimi decenni ha favorito l’uso di composti di sintesi senza che venisse svolta un’adeguata indagine sui meccanismi di accomulo che queste sostanze chimiche hanno nel suolo. «Una mole crescente di studi scientifici, oggi più orientati alla valutazione dell’impatto ambientale della chimica di sintesi più che ai suoi benefici per la produttività, – si legge nel rapporto – mostra chiare evidenze degli effetti che l’uso non sostenibile dei pesticidi induce in termini di perdita della biodiversità, riduzione della fertilità del terreno ed accelerazione del fenomeno di erosione dei suoli».

Gli alimenti più contaminati

Il poco lusinghiero primato di alimento più contaminato spetta al tè verde, con ben 21 differenti sostanze rilevate. Tra i cibi con la più alta percentuale di residui ci sono anche le bacche, con 20 differenti composti chimici, ma anche il cumino, 14 diverse sostanze, le ciliegie(13), le lattughe e i pomodori (11), e persino l’uva, contaminata da 9 principi attivi diversi.
Nel complesso le pere, le fragole, l’uva e la frutta esotica – soprattutto le banane – sono i prodotti più contaminati dalla presenza di residui di pesticidi.
Tra le sostanze attive più frequentemente rilevate sui campioni ci sono il Boscalid, l’Imazalil l’Acetamiprid, il Metalaxil, il Ciprodinil, il Penconazoloe il Clorpirifos, sostanza riconosciuta come interferente endocrino e dannoso per l’organismo.

Un’Italia a due facce

Il report di Legambiente mostra un’Italia a due facce: se da una parte il consumo di pesticidi resta alto (anche se è in leggera flessione rispetto agli anni passati), dall’altra aumenta la superficie agricola coltivata con tecniche biologiche e biodinamiche. Tra il 2014 e il 2015, infatti, si è registrato un aumento del 7,5%.

 

fonte: http://www.rivistanatura.com/pesticidi-e-contaminato-un-terzo-degli-alimenti/

Attenti al caffè: è pieno di pesticidi ma nessuno controlla!

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Attenti al caffè: è pieno di pesticidi ma nessuno controlla!

 

Sempre e solo i Cinquestelle a lanciare l’allarme

Il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè. Nella maggior parte delle sue piantagioni vengono usati pesticidi pericolosi come il Terbufos vietati in Europa perché dannosi per la salute umana. Il Terbufos è un insetticida molto potente che uccide anche solo con un minimo contatto con la pelle.

Il porto di Trieste è la porta d’ingresso del caffè brasiliano in Europa. Tuttavia, i controlli sanitari condotti dall’Agenzia dell’Ambiente del Friuli, per conto del Ministero della Salute, non analizzano la presenza di questi due pericolosi pesticidi. Si fanno le analisi ma non per scovare questi due veleni. L’ipocrisia europea è evidente: all’interno dell’Unione si vieta l’utilizzo di pesticidi pericolosi per la salute, ma non si fa nulla per impedire che entrino prodotti alimentari contaminati dalle sostanze che vieta. Piernicola Pedicini ha presentato una interrogazione al Commissario alla Salute Andriukaitis. Per la Commissione europea sono gli Stati nazionali a dover stabilire quali pesticidi debbano essere sottoposti ad analisi nell’ambito dei rispettivi programmi nazionali di controllo. Ministro Lorenzin è arrivato il momento di agire! Se hai a cuore la salute dei cittadini fai qualcosa!

 

LEGGI l’interrogazione presentata da Piernicola Pedicini alla Commissione europea.

LEGGI la risposta della Commissione europea che fa chiarezza sulle responsabilità del governo italiano.

 

 

Ecco la petizione per fermare il glifosato: obiettivo 1 milione di firme!

 

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Ecco la petizione per fermare il glifosato: obiettivo 1 milione di firme!

 

PETIZIONE PER FERMARE IL GLIFOSATO: OBIETTIVO 1 MILIONE DI FIRME!

Lo IARC è l’agenzia che da oltre 50 anni analizza, conduce e coordina la ricerca sulle cause del cancro e sui meccanismi della carcinogenesi.
 L’ECHA e l’EFSA sono le agenzie europee per le sostanze chimiche e la sicurezza alimentare.
 Lo IARC ha definito il glifosato come probabile cancerogeno.
 L’ECHA e l’EFSA dicono che non è cancerogeno.

Il presidente del comitato che ha fatto la valutazione si chiama Tim Bowmer e ha lavorato per 20 anni per società di consulenza nel settore chimico. La stampa internazionale ha gridato al conflitto d’interesse.
 Le valutazioni delle agenzie europee sono inoltre basate su un dossier iniziale redatto dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi. E guarda caso è proprio la tedesca Bayer ad aver da poco acquisito la Monsanto, ovvero la multinazionale produttrice del glifosato.

Di chi dobbiamo fidarci?
La vicenda glifosato sembra una telenovela scritta male e interpretata anche peggio, dove esiste una sola e unica verità: nessuno sta mettendo al sicuro la salute dei cittadini. Mezzo milione di cittadini hanno chiesto il bando totale di questo erbicida e centinaia di esperti hanno appoggiato la tesi degli scienziati dello IARC. Ma ora Juncker potrà autorizzare il glifosato per altri 15 anni!

Il MoVimento 5 Stelle è unito alla coalizione Stop Glifosato e chiede al Governo Italiano e alle istituzioni europee di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti fitosanitari a base dell’erbicida.

Il Movimento 5 Stelle vuole anche riformare il processo di approvazione dei pesticidi e fissare obiettivi vincolanti per ridurne l’uso in Europa. Per raggiungere i nostri obiettivi abbiamo bisogno dei cittadini. Dobbiamo arrivare ad un milione di firme per completare la petizione “STOP GLIFOSATO” e la cosiddetta “ICE”, l’Iniziativa dei Cittadini Europei, così da riportare la questione glifosato in Europa e tentare di bloccare e bandire questa sostanza.

UNISCITI ALLA BATTAGLIA: FIRMA LA PETIZIONE!

 

 

fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2017/03/petizione-per-fermar.html