Lo sfogo di Gratteri: “Se lo Stato volesse, potrebbe abbattere le mafie anche del 70-80 per cento – Ad oggi non ho visto un solo governo che ha posto la lotta alle mafie come punto centrale della propria politica”

 

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Lo sfogo di Gratteri: “Se lo Stato volesse, potrebbe abbattere le mafie anche del 70-80 per cento – Ad oggi non ho visto un solo governo che ha posto la lotta alle mafie come punto centrale della propria politica”

Lo sfogo di Nicola Gratteri nel corso di un’intervista radiofonica del dicembre 2018, sempre attuale e su cui dobbiamo riflettere.

«Sono molto arrabiato; questo fenomeno l’ho vissuto da quando ero bambino, e oggi a 60 anni vedo questa ‘ndrangheta sempre più ricca. Abbiamo portato a termine operazioni molto importanti, ora la conosciamo fin dalle viscere, ma la mia rabbia deriva da un’amara constatazione: sono convinto che se il governo volesse, potrebbe abbattere le mafie anche del 70 – 80%. Ad oggi non ho visto un governo che ha posto la lotta alle mafie come punto centrale per la liberazione dell’Italia da questa cappa, questa maledizione».

Lo ha detto il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso di un’intervista radiofonica al programma “Un Giorno Speciale”

«Se il potere politico, i politici volessero, nel rispetto della Costituzione, cambiando le regole del gioco, l’ordinamento giudiziario, i codici, potremmo abbattere l’ndrangheta nell’arco di meno di 10 anni, in modo consistente anche dell’80%, non dico 100%, sa perché? perché in ognuno di noi c’è un piccolo mafiosetto, c’è l’1-2% riconducibile a una connotazione mafiosa (il modo di agire, reagire)» ha spiegato Gratteri.

Il magistrato antimafia, rispondendo alla domanda su come sono viste le ‘ndrine, ha spiegato: «Oggi assistiamo a un’inversione di tendenza, prima erano i mafiosi che andavano a casa dei politici a chiedere raccomandazioni, favori, oggi sono i politici che vanno a cercare i capi mafia, portatori di voti. La percezione della gente è che il mafioso ha maggior potere rispetto al candidato politico. Il politico sta sul territorio mediamente 3-4 mesi prima delle elezioni, poi spesso sparisce, il mafioso sta sul territorio 365 giorni l’anno, e pur se viziate, dà risposte. L’opinione pubblica, soprattutto i poveri, vivono questa opportunità come ultima spiaggia».

«Ovviamente – ha continuato Gratteri – le persone intelligenti, colte, vivono la presenza della mafia nel Sud come una maledizione, che determina un 9% di Pil in meno rispetto al Centro e al Nord. Le mafie non hanno ideologie, non sono né di destra nè di sinistra, cercano di capitalizzare quel pacchetto di voti che certe volte arrivano anche al 30%, determinante a concorrere per chi sarà il sindaco, il vice sindaco e il segretario comunale, che porterà alla cogestione della cosa pubblica, e a quel punto il mafioso è già seduto all’interno della pubblica amministrazione».

Lo sfogo di Gratteri: “Se lo Stato volesse, potrebbe abbattere le mafie anche del 70-80 per cento – Ad oggi non ho visto un solo governo che ha posto la lotta alle mafie come punto centrale della propria politica”ultima modifica: 2020-01-26T12:05:48+01:00da eles-1966
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