Liliana Segre e la sua bellissima risposta agli oltre 200 insulti e minacce che riceve sui social ogni giorno: “Sono persone di cui avere pena. Vanno curate”

 

Liliana Segre

 

 

 

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Liliana Segre e la sua bellissima risposta agli oltre 200 insulti e minacce che riceve sui social ogni giorno: “Sono persone di cui avere pena. Vanno curate”

Uno modo di fare, un sentimento, che si è trasformato in una patologia anche per colpa dei social. Si tratta dell’odio che, quotidianamente, troviamo riversato in post e commenti che troviamo sparsi su Twitter, Facebook, Instagram e e altre piattaforme online di condivisione. Una delle principali vittime di questo assurdo gioco al massacro è la senatrice a vita Liliana Segre che, nel corso della sua esistenza, si è sempre battuta affinché odio e discriminazione non avessero la meglio.

Ogni giorno, però, contro di lei si aizzano i peggiori odiatori dell’Era moderna. Quegli haters che, nel loro tanto tempo libero, non hanno nulla di meglio da fare se non mettersi davanti a un pc o allo schermo di uno smartphone per palesare le loro frustrazioni cadendo nell’insulto nei confronti di questo o quel personaggio. Una patologia del Terzo Millennio che porta a una quotidianità quasi imbarazzante.

 Liliana Segre e gli haters

L’ultimo rapporto dell’Osservatorio antisemitismo, ha stimato in circa 200 insulti e minacce rivolti in media ogni giorno alla senatrice a vita Liliana Segre che, nella sua esistenza, ha già dovuto affrontare sulla propria pelle quell’odio razzista, nazista e fascista patito per la colpa di essere ebrea. Ma per lei quegli haters sono delle persone per cui provare pena e da curare.

Una patologia da curare

«Sono persone di cui avere pena. Ci penseranno la scuola, le famiglie. Noi, come testimoni, siamo rimasti numerosi come le dita di una mano. Se la nostra testimonianza non è bastata – ha detto Liliana Segre arrivando all’Università Iulm di Milano dove sta partecipando al convegno ‘Dal binario 21 ad Auschwitz, il linguaggio dell’odio’ -. Non esiste un modo per sconfiggere questa gente. Sono persone che vanno solamente curate. Sono odiatori seriali, che devono odiare qualcuno».

E le minacce quotidiane nei suoi confronti sono finite nel mirino della Procura di Milano che ha aperto un fascicolo ad hoc. Non si tratta di un qualcosa di recente, ma di un procedimento avviato nel 2018 di cui, però, si è avuta notizia solamente oggi. E mentre gli inquirenti fanno il loro lavoro, Liliana Segre dà un’altra lezione di vita agli haters: «Ogni minuto va goduto e sofferto bisogna studiare, vedere le cose belle che abbiamo intorno, combattere quelle brutte, ma perdere tempo a scrivere a un 90enne per augurarle la morte.Tanto c’è già la natura che ci pensa».

 

 

Liliana Segre e la sua bellissima risposta agli oltre 200 insulti e minacce che riceve sui social ogni giorno: “Sono persone di cui avere pena. Vanno curate”ultima modifica: 2019-10-28T23:03:31+01:00da eles-1966
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