Quando smetteremo di chiamare quello che accade a Lampedusa (e in tutto il Mediterraneo) “tragedia” e incominceremo a chiamarlo “crimine”, forse la gente inizierà a capire…

 

Lampedusa

 

 

 

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Quando smetteremo di chiamare quello che accade a Lampedusa (e in tutto il Mediterraneo) “tragedia” e incominceremo a chiamarlo “crimine”, forse la gente inizierà a capire…

A Lampedusa non una tragedia, ma un crimine

L’ennesima tragedia alle porte di Lampedusa, causata dal rovesciamento di un barcone proveniente dalla Tunisia con una cinquantina di persone a bordo, è un crimine. Doppiamente odioso perché tra le decine di vittime si contano al momento 13 donne e 8 bambini.

Di fronte a tutto questo la politica italiana continua a trastullarsi, assuefatta e distratta, rifiutando di accettare la realtà: quanto succede da anni nel Mediterraneo non è più un’emergenza estemporanea ma la conseguenza di un processo di trasformazione strutturale globale che condanna alla migrazione intere popolazioni impoverite. Si tratta di un processo da affrontare guardando in faccia la realtà, non certo nascondendosi dietro i reboanti decreti sicurezza di chi è interessato unicamente al proprio orticello elettorale.

La Repubblica Italiana ha il dovere costituzionale di salvare vite umane, non di metterle in pericolo: è soprattutto una questione di umanità e di giustizia sociale. Il governo deve quindi evitare di farsi imprigionare nel paradigma della paura alimentata da allarmismi costruiti su numeri falsi. Limitarsi a fare la guerra a chi salva vite umane sostituendosi con merito a un’Europa indifferente, significa

Bisogna aprire ora, subito, i corridoi umanitari per fermare la strage. Bisogna denunciare i tanto sbandierati accordi tra Italia e Libia, paese preda di una guerra civile, che sono di fatto un ostacolo alla salvaguardia delle vite umane e un favore ai trafficanti. Così come occorre liberare le persone prigioniere dei vari decreti sicurezza e per farlo c’è una strada sola, la regolarizzazione che restituisce diritti e dignità agli esseri umani.

 

 

tratto da: http://contropiano.org/news/politica-news/2019/10/08/a-lampedusa-non-una-tragedia-ma-un-crimine-0119425?fbclid=IwAR2we2HEvp0afLwXvlYdni2KKUJI_CYdHo8mXV6spJb6mVZxdViaPzayygM

 

 

Quando smetteremo di chiamare quello che accade a Lampedusa (e in tutto il Mediterraneo) “tragedia” e incominceremo a chiamarlo “crimine”, forse la gente inizierà a capire…ultima modifica: 2019-10-08T23:13:32+02:00da eles-1966
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