Lo Zecchino d’oro compie 60 anni – Il 24 settembre 1959 andava in onda per la prima volta la trasmissione ideata dal “Mago Zurlì” Cino Tortorella come festival dedicato alla “canzone del bambino”.

 

 

Zecchino d'oro

 

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Lo Zecchino d’oro compie 60 anni – Il 24 settembre 1959 andava in onda per la prima volta la trasmissione ideata dal “Mago Zurlì” Cino Tortorella come festival dedicato alla “canzone del bambino”

Ebbene sì, lo Zecchino d’oro compie 60 anni (anche se è giunti alla 62° edizione) – Il 24 settembre 1959 andava in onda per la prima volta la trasmissione ideata dal “Mago Zurlì” alias Cino Tortorella come festival dedicato alla “canzone del bambino”.

È considerato un evento che pian piano è divenuto parte del costume e patrimonio culturale italiano delle generazioni nate a partire dagli anni sessanta.

Tale valore è testimoniato dall’attribuzione, nell’aprile 2008, della targa “Patrimoni per una cultura di pace”.

Da quando era in bianco e nero, con Cino Tortorella vestito da Mago Zurlì e Topo Gigio come spalla, generazioni di bambini sono cresciute seguendo il programma in tv e cantando le canzoni.

I più grandicelli ricordano soprattutto il contagioso entusiasmo di Mariele Ventre, la fondatrice del Piccolo coro dell’Antoniano che dal 1963 ha accompagnato i piccoli interpreti in gara.

A dirigere i bambini ora c’è Sabrina Simoni, dal 1995 direttrice del coro che ha preso il nome di “Piccolo coro Mariele Ventre dell’Antoniano”.

L’intuizione e l’idea di uno spettacolo per bambini che promuovesse la musica a loro dedicata si devono al presentatore Cino Tortorella. Già famoso grazie al programma della tv dei ragazzi Zurlì, il mago del giovedì, in cui interpretava il ruolo del Mago Zurlì, fu contattato da alcuni imprenditori che organizzavano alla Triennale di Milano il “Salone del Bambino” e gli chiesero di inventare una trasmissione per quell’occasione.

Tortorella pensò a una sorta di Festival di Sanremo per bambini.

La trasmissione andò in onda per la prima volta il 24 settembre 1959

Tortorella strutturò la prima edizione dello Zecchino d’Oro come una successione di momenti rievocativi (con qualche libera interpretazione) della favola di Pinocchio, sino al momento in cui in scena si faceva rivivere la nascita dell’albero degli zecchini d’oro, da cui il nome della rassegna canora. Lettera a Pinocchio (dal famoso incipit Carissimo Pinocchio, amico dei giorni più lieti), che è  stata interpretata poi da Johnny Dorelli.

A causa di problemi di tipo televisivo lo Zecchino d’Oro doveva trovare un’altra sede. Nel 1961, nel corso di un soggiorno a Bologna, Tortorella incontrò gli amici e frati minori dell’Antoniano, i quali accettarono di ospitare la rassegna, e gli presentarono una frequentatrice della parrocchia che avrebbe potuto insegnare le canzoni ai bambini protagonisti della rassegna: Mariele Ventre. Rimarrà fino alla sua scomparsa la maestra del Piccolo Coro dell’Antoniano. Da allora lo Zecchino d’Oro è legato inscindibilmente all’Antoniano, che tuttora organizza e produce la gara canora.

Nel 1963, a seguito di continue ed insistenti richieste dei bambini interpreti delle prime edizioni, venne l’idea di creare un coro di accompagnamento. Nacque quindi il Piccolo Coro dell’Antoniano, coordinato e diretto da Mariele Ventre, composto all’inizio da soli cinque bambini. Da allora il Piccolo Coro accompagna tutte le canzoni della rassegna. Nello stesso anno, le canzoni presentate allo Zecchino d’Oro iniziarono ad essere incise su disco.

Nel 1965 la manifestazione si spostò dal cinema teatro dell’Antoniano al neonato studio televisivo, dove si svolge ancora oggi.

Nel 1969 per la prima volta la rassegna venne trasmessa in Eurovisione. Raggiunse il record di ascolti di 150 milioni di spettatori, superato quell’anno solo dallo sbarco sulla luna.

Nel 1976 la rassegna divenne internazionale: partecipano 7 canzoni italiane e 7 canzoni straniere.  Il programma assunse così ulteriormente interesse internazionale, aiutato dalla trasmissione in eurovisione e dal patrocinio dell’Unicef. Quell’anno vennero realizzate due edizioni (ragion per cui il numero risulta maggiore di due edizioni rispetto alla numerazione annuale) e spostando la cadenza da primaverile (in prossimità della festa del papà del 19 marzo) ad autunnale (nella terza settimana di novembre).

Dal 1987 al 2000 la puntata conclusiva dello Zecchino d’Oro si svolse in prima serata. Inoltre, le edizioni sono precedute da un’anteprima, sempre in prima serata, in onda la settimana precedente.

Dal 1991 i ricavi economici della manifestazione sono devoluti ad opere di bene, attraverso una speciale raccolta di fondi chiamata il “Fiore della solidarietà”.

Alla 38ª edizione, il coro viene diretto per l’ultima volta da Mariele Ventre, che morirà venti giorni dopo, il 16 dicembre 1995, venendo poi sostituita da Sabrina Simoni.

Dal 2016, al fine di mantenere il programma più a lungo in palinsesto, la Rai decide di trasmettere lo Zecchino per quattro sabati consecutivi, partendo dal penultimo sabato di novembre e finendo il secondo sabato di dicembre.

Il 23 marzo 2017 si spegne Cino Tortorella, ideatore e presentatore dello Zecchino d’Oro.

Dal 2017 lo Zecchino d’oro non è più internazionale, ma partecipano solo canzoni italiane.

 

 

Lo Zecchino d’oro compie 60 anni – Il 24 settembre 1959 andava in onda per la prima volta la trasmissione ideata dal “Mago Zurlì” Cino Tortorella come festival dedicato alla “canzone del bambino”.ultima modifica: 2019-09-24T07:45:44+02:00da eles-1966
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