Da un Ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di foresta. La Canapa fornisce 4 volte più cellulosa degli alberi e diminuisce l’inquinamento ambientale da 4 a 7 volte… Ma allora, di cosa stiamo parlando?

 

canapa

 

 

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

 

Da un Ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di foresta. La Canapa fornisce 4 volte più cellulosa degli alberi e diminuisce l’inquinamento ambientale da 4 a 7 volte… Ma allora, di cosa stiamo parlando?

 

Ma di cosa stiamo parlando?

Da 1 ettaro di canapa, si ricava cellulosa per carta quanto 4 ettari di bosco!

La carta di canapa non ha quasi bisogno di additivi chimici. Pensate, Per fare la carta normale occorrono l’80% prodotti chimici ed il 20% cellulosa. Per la carta da canapa il contrario: l’80% cellulosa ed il 20% prodotti chimici

E poi la Cellulosa della Canapa non ha bisogno di sbiancanti chimici velenosi come quella che si ricava dagli alberi.

E ancora, l’utilizzo del legname comporta una serie di impatti ambientali notevoli:

  • La deforestazione, che sta compromettendo il patrimonio forestale dei paesi dell’est, della fascia tropicale (inoltre nella fascia tropicale gli appezzamenti privati delle loro foreste vanno incontro a Desertificazione)
  • Il dissesto idrogeologico, perché i terreni sono esposti al rischio del dilavamento senza la forza delle radici a tenerli coesi
  • L’innalzamento delle concentrazioni di CO2, che non vengono abbattute dalla crescita degli alberi.
  • L’inquinamento provocato dai mezzi necessari a trasportare i tronchi tagliati alle cartiere (navi, treni e soprattutto camion).
  • La crescita esponenziale del commercio illegale del legno, ovvero proveniente dal taglio di foreste protette.

 

Ricapitoliamo i vantaggi della carta di canapa

 

  1. Un Ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di foresta
    la Canapa fornisce 4 volte più cellulosa degli alberi e diminuisce l’inquinamento ambientale da 4 a 7 volte (per separare la lignina degli alberi dalla cellulosa sono necessari prodotti chimici);
  2. la carta di Canapa (per fare carta da stampa, scatole, sacchetti…) è più resistente di quella degli alberi o dei derivati dal petrolio;
  3. la Canapa dà una carta migliore e, ricresce annualmente;
  4. la carta di Canapa è ideale per gli archivi, i libri e le pubblicazioni stampate perché, essendo priva di acidi, dura centinaia d’anni, mentre quella derivata dal legno si decompone, lentamente ma inesorabilmente;
  5. l’alternativa alla carta di Canapa sta dunque nella plastica dei combustibili fossili o nelle foreste da disboscare (fonte:albero sacro.org);
  6. Il risultato finale della produzione è una carta a ridotto impatto ambientale, e, risvolto decisamente concreto, di uguale o addirittura inferiore costo rispetto alla carta tradizionale.Il prezzo all’ingrosso e al minuto sarà una decisione delle cartiere però, in quanto Cartagricola è solo conferente della materia prima.

 

La canapa cresceva rigogliosa pure qui da noi in Italia, ed era parte fondamentale dell’economia contadina e non solo (senza corde di canapa non era possibile navigare).

Negli anni ’20/’30 l’Italia era al secondo posto dopo la Russia per la produzione di canapa industriale… ho detto tutto?

Ma intorno agli anni ’30 improvvisamente la Canapa è diventata “fuorilegge” ma solo e solamente per proteggere i lucrosi guadagni dei produttori di cotone e dell’appena nato nylon…

Da quel momento i grandi potenti della terra cominciarono a chiamare “droga” una pianta!

Però il nylon lo si fa col petrolio. E quindi via alla corsa ai pozzi petrolio con conseguenti guerre e sottomissioni.
Le canne non hanno mai ucciso, il petrolio continuerà a farlo.

…MA DI CHE STIAMO PARLANDO?

 

By Eles

 

 

 

 

Da un Ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di foresta. La Canapa fornisce 4 volte più cellulosa degli alberi e diminuisce l’inquinamento ambientale da 4 a 7 volte… Ma allora, di cosa stiamo parlando?ultima modifica: 2019-06-01T20:52:44+02:00da eles-1966
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento