Costa Rica, lo Stato senza esercito che spende per sanità e istruzione… Forse i nostri politici dovrebbero prendere esempio, visto che buttiamo quasi 30 miliardi l’anno per spese militari…

Costa Rica

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Costa Rica, lo Stato senza esercito che spende per sanità e istruzione… Forse i nostri politici dovrebbero prendere esempio, visto che buttiamo quasi 30 miliardi l’anno per spese militari…

 

Il motto nazionale del Costa Rica, rappresenta il suo perfetto biglietto da visita. Questa piccola nazione dell’America Centrale, tra Nicaragua e Panama, ha abolito l’esercito nel 1948, mentre il resto del mondo si spaccava in due e le potenze mondiali mostravano i loro costosi denti atomici. Non dovendo badare alle spese di mantenimento di un apparato bellico, il Paese dei “Ticos” ha investito massicciamente nell’educazione, nelle energie rinnovabili e nella salvaguardia del suo incredibile patrimonio naturale. Il Paese conta il più alto tasso di alfabetizzazione dell’America Latina (97%), e nel primo semestre del 2017 ha prodotto il 99% della sua elettricità grazie a idroelettrico, geotermia, eolico, biomasse e solare. Un record mondiale che concretizza sempre di più il sogno di un sistema elettrico interamente alimentato da energie rinnovabili.

I suoi 51.000 km quadrati di estensione, una popolazione di circa 5.000.000 di abitanti e vaste risorse naturali, hanno forse reso più facile lo sviluppo del Costa Rica; ma se sono le condizioni di partenza ad essere le fondamenta che direzionano lo sviluppo di un Paese, le scelte politiche rappresentano le pietre miliari che guidano la sua crescita. Una crescita, in questo caso, stretta con un doppio nodo alle tematiche ambientali di salvaguardia del territorio e della biodiversità (in linea con la tendenza latinoamericana attenta ai diritti di quarta generazione) che hanno reso il settore turistico il vero motore economico del Costa Rica.

La storia politica costarichense si inserisce nel quadro latinoamericano come un’anomalia. Dopo la guerra civile del 1948, scatenata dai brogli elettorali commessi dal partito di governo, il Paese è rimasto immune ai vari scossoni rivoluzionari e controrivoluzionari, consolidando un sistema democratico tra i più stabili e duraturi. Il leader ed eroe nazionale José “Pepe” Figueres Ferre, del Partido Liberación Nacional, vinse le elezioni a seguito della guerra. Durante i suoi due mandati venne abolito l’esercito e furono fondati l’Istituto Costaricano per l’Elettricità e l’Istituto Nazionale per l’edilizia e lo sviluppo urbano. Da allora il partito di Figueres, alternandosi con il Partido Unidad Social Cristiana, ha guidato il Paese verso un incredibile sviluppo socio-economico, rendendo il Costa Rica “the most efficient economy on earth: it produces high standards of living with low GDP and minimal pressure on the environment”  (“l’economia più efficiente sulla terra: produce standard alti di vita con un GDP basso e un impatto minimo sull’ambiente”)come riportato dal The Guardian.

Negli ultimi vent’anni anni però, la tendenza del PLN verso una certa china neoliberista e gli scandali di corruzione che hanno coinvolto il Partito di Unità Cristiana, hanno spezzato il consenso del primo e fatto crollare il secondo. Alle ultime elezioni del 2014, la frangia figuerista del PLN si è scissa nel Partido Acción Ciudadana (PAC) che ha totalizzato il 78% dei voti e ha portato alla presidenza Luis Guillermo Solis.

 

 

Costa Rica, lo Stato senza esercito che spende per sanità e istruzione… Forse i nostri politici dovrebbero prendere esempio, visto che buttiamo quasi 30 miliardi l’anno per spese militari…ultima modifica: 2018-09-29T16:10:29+02:00da eles-1966
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