25 anni fa la mafia uccideva don Pino Puglisi – La lettera aperta al boss che segnò la sua condanna: “Convertiti ed espia l’ergastolo”

 

 

don Pino Puglisi

 

 

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

 

25 anni fa la mafia uccideva don Pino Puglisi – La lettera aperta al boss che segnò la sua condanna: “Convertiti ed espia l’ergastolo”

 

Il destinatorio era Giuseppe Graviano in risposta alle sue affermazioni sul parroco di Brancaccio che lui stesso ordinò di uccidere il 15 settembre 1993.

 

“Egregio signor Graviano, abbiamo letto dei suoi insulti nei confronti di don Pino Puglisi barbaramente ucciso, per la sua fedeltà a Cristo e all’Uomo, da un commando di killer in nome e per suo conto quella tragica sera di 25 anni fa. Don Puglisi non insultava, tanto meno offendeva nessuno”. Lettera aperta indirizzata al boss Giuseppe Graviano in risposta alle sue affermazioni su padre Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio che lui stesso ordinò di uccidere il 15 settembre 1993. Sberleffi e insulti venuti fuori dalle intercettazioni depositate al processo Stato-mafia. A srivere e firmare la lettera al boss Graviano, Giuseppe Carini (testimone di giustizia), amico di don Giuseppe Puglisi, e Gregorio Porcaro, vice parroco di don Puglisi a Brancaccio e referente regionale di Libera Sicilia, ricordando chi era il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia 25 anni fa.

 

“Egregio signor Graviano, abbiamo letto dei suoi insulti nei confronti di don Pino Puglisi barbaramente ucciso, per la sua fedeltà a Cristo e all’Uomo, da un commando di killer in nome e per suo conto quella tragica sera di 25 anni fa. Don Puglisi non insultava, tanto meno offendeva nessuno. Amava la gente di Brancaccio – tengono a ricordare entrambi – e il suo amore era fedelmente ricambiato. Noi non la insulteremo, non pronunceremo alcuna parola offensiva contro di lei, nessuna calunnia. Pregheremo, invece, per lei e la sua famiglia perchè questo è ciò che abbiamo imparato da 3P: annunciare la Parola del Padre Nostro, anche e soprattutto a coloro che ti odiano”.
Giuseppe Carini e Gregorio Porcaro concludono così la loro lettera aperta a Graviano: “Lei è un bugiardo, che non ha neanche il coraggio di ammettere di avere ordinato questo omicidio. Non speri, signor Graviano, nelle sue relazioni con politici-massoni deviati di sfuggire alla condanna dell’ergastolo inflittale dal tribunale.

 

Lei, al pari del detenuto Riina, resterà deteuto in carcere, ma tutti coloro che hanno amato e conosciuto padre Puglisi pregheranno affinché lei si converta a Dio e trovi il coraggio di collaborare pienamente con la magistratura. E, se durante le sue notti in cella dovesse sentirsi un uomo solo, sappia che lì accanto a lei troverà don Puglisi, pronto ad ascoltarla. Questo è quanto le dovevamo”.

 

fonte: https://www.globalist.it/news/2017/06/16/lettera-aperta-al-boss-che-fece-uccidere-don-puglisi-convertiti-ed-espia-l-ergastolo-2000667.html

25 anni fa la mafia uccideva don Pino Puglisi – La lettera aperta al boss che segnò la sua condanna: “Convertiti ed espia l’ergastolo”ultima modifica: 2018-09-14T20:51:02+02:00da eles-1966
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento