Dopo 2000 anni, dopo aver chiuso 4 occhi e sopportato “inchini” e ipocrisie di ogni genere, ecco finalmente le parole dure come macigni, che tante volte avremmo voluto sentire, di un Papa contro i mafiosi – Francesco: “non possono dirsi Cristiani, finiranno male”

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Dopo 2000 anni, dopo aver chiuso 4 occhi e sopportato “inchini” e ipocrisie di ogni genere, ecco finalmente le parole dure come macigni, che tante volte avremmo voluto sentire, di un Papa contro i mafiosi – Francesco: “non possono dirsi Cristiani, finiranno male”

Quante volte avremmo voluto sentire da un Papa una vera, forte presa di posizione contro la mafia? C’è voluto un Papa Argentino per sentirle. Un anatema che sa tanto di scomunica. Finalmente.

Papa Francesco contro i mafiosi: “non possono dirsi cristiani, finiranno male”

Il pontefice nell’udienza generale: “sono finti, portano la morte nell’anima e agli altri”

Il Papa torna a scagliarsi contro i mafiosi ribadendo che non possono dirsi cristiani. Lo ha fatto nel corso dell’udienza generale in Vaticano che precede la Pasqua.
“Ci sono i cristiani finti – ha detto Francesco – quelli che dicono ‘Gesù è risorto, io sono stato giustificato da Gesù e sono nella vita nuova’ ma poi vivono una vita corrotta. E questi cristiani finti finiranno male. Il cristiano è peccatore, tutti lo siamo, io lo sono, ma abbiamo la sicurezza del perdono. Il corrotto fa finta di essere una persona onorevole ma alla fine nel cuore c’è putredine, una realtà triste e dolorosa”.
“Pensiamo, per non andare lontano da casa – ha aggiunto il Papa – ai cosiddetti cristiani mafiosi: questi di cristiano non hanno nulla. Si dicono cristiani ma portano la morte nell’anima e agli altri. Preghiamo per loro”.
“Un cristiano – ha proseguito il Pontefice – se veramente si lascia lavare da Cristo, se veramente si lascia spogliare da Lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatore, non può più essere corrotto; non può più vivere con la morte nell’anima, e neanche essere causa di morte. Il prossimo, soprattutto il più piccolo e il più sofferente, diventa il volto concreto a cui donare l’amore che Gesù ha donato a noi. E il mondo diventa lo spazio della nostra nuova vita da risorti”.
“In piedi, e con la fronte alta, possiamo condividere – ha aggiunto il Papa – l’umiliazione di coloro che ancora oggi, come Gesù, sono nella sofferenza, nella nudità, nella necessità, nella solitudine, nella morte, per diventare, grazie a Lui e con Lui, strumenti di riscatto e di speranza, segni di vita e di risurrezione”.
La Pasqua – ha concluso Francesco – “non finisce con la colomba, con le uova, è bello, in famiglia” ma con questa celebrazione “incomincia l’annuncio alla missione. L’annuncio è il nocciolo, è il ‘kerygma’, una parola difficile ma che dice tutto”. Nella notte di Pasqua “battezzerò a San Pietro otto persone adulte che incominciano la vita cristiana”.

Dopo 2000 anni, dopo aver chiuso 4 occhi e sopportato “inchini” e ipocrisie di ogni genere, ecco finalmente le parole dure come macigni, che tante volte avremmo voluto sentire, di un Papa contro i mafiosi – Francesco: “non possono dirsi Cristiani, finiranno male”ultima modifica: 2018-03-28T22:52:19+02:00da eles-1966
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