Virus creati in laboratori biologici negli USA come armi di distruzione di massa?

 

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Virus creati in laboratori biologici negli USA come armi di distruzione di massa?

C’è chi lo afferma:

I Virus creati in laboratori biologici negli USA come armi di distruzione di massa

IL DOTT. ROBERT GALLO DI BIG PHARMA CONFESSA: ABBIAMO CREATO IL VIRUS HIV IN LABORATORIO PER DISTRUGGERE LA RAZZA AFRICANA. UNA GUERRA CIVILE NON DICHIARATA NEGLI USA.

Elena Quidello

Non usa mezzi termini il giornalista americano Benjamin Fulford quando indaga e scrive sui crimini del Deep State , ossia di quella Oligarchia che si serve di una schiera di complottisti , di agenzie che lavorano senza alcun controllo e che hanno licenza di uccidere rimanendo sempre nell’ombra! Fulford li chiama nazisti e satanisti e non potrebbe usare termini peggiori visto che questi rappresentano di per sé il male in assoluto per aver perseguito con guerre, e soppressione di politici non collaborativi, i loro unici egoistici interessi finanziari .

Recente è infatti la notizia che si legge nell’articolo di Benjamin Fulford, dal titolo: “ Nazis align with White Dragon as Isolated Satanists continue their death throes”, secondo cui la “fazione nazista del complesso militare – industriale mondiale’ stia stringendo negoziati con la White Dragon Society per avviare la nuova tecnologia nazista ossia, il trasporto aereo anti-gravità e ipersonico (Mach 20+, velocità venti volte più alta di quella del suono); una tecnologia nuova che ovviamente aumenterebbe il potere finanziario globale a favore di un solo gruppo . Si legge inoltre che lo stesso gruppo abbia fatto accordi commerciali con la società di Bouganville una delle più grandi isole della Nuova Guinea, per l’estrazione di oro da una grossa miniera per immettere sul mercato ,si dice, un nuovo sistema finanziario basato sull’oro.

Tuttavia, mentre da una parte la famiglia Rothshild continua ad allargare le sue finanze mondiali, dall’altra Fulford annuncia che “l’epurazione dei satanisti Khazariani a tutti i livelli del governo sta diventando più intensa. Secondo fonti del Pentagono, il discorso sullo stato dell’Unione di Trump avrebbe dato il via libera alla epurazione dello stato profondo dal governo degli Stati Uniti con il codice di attivazione:” Chiedo al Congresso di conferire a ogni segretario di Gabinetto l’autorità di premiare i lavoratori ligi al dovere e al contempo di  rimuovere i dipendenti federali che minano la fiducia pubblica o che non soddisfano i cittadini americani “.

Sembra infatti, che sia in atto un movimento di resistenza che lavora in sordina per liberare il popolo americano dalla oppressione di questa pestifera ‘Ombra’ gigante che infetta e corrompe le anime dei più deboli per creare un potere diabolico in terra. Se tutti potessero entrare nei dettagli dei complotti di cui quello dell’attacco alle torri gemelle è stato ed è ancora il più esecrabile, si capirebbe come e perché la nostra democratica Europa, che aveva un percorso di unità politica secondo la strada tracciata da Altiero Spinelli, sia invece, caduta nelle maglie di una ‘rete’ che l’ha guidata, con il pretesto del globalismo a tutti i costi, in una caotica Unione dove tra stati membri non vi è mai stata vera solidarietà, armonia e democrazia. Dunque , “ I Nazisti si Allineano con la White Dragon mentre Continuano gli ultimi spasmi mortali dei Satanisti isolati”.

Le dispute recenti sul documento (  nunes-memo-foreign-intelligence-surveillance-court/ ) dimostrano con quanto accanimento si combatte una guerra di potere all’interno degli USA,una guerra tra il bene e il male di biblica memoria. Infatti, il documento di quattro pagine denominato Nunes memo dal nome del politico Repubblicano che l’ha redatto, è stato diffuso dal Comitato per l’Intelligence della Camera statunitense. Si riferisce all’indagine sui rapporti tra il comitato elettorale di Donald Trump e la Russia. Nel documento si accusa l’FBI di aver ottenuto il permesso di un tribunale per intercettare un collaboratore dello staff di Trump sulla base di un dossier finanziato in parte dal Partito Democratico, scritto da un’ex spia britannica con lo scopo di impedire l’elezione di Trump.

Il clamore mediatico di questo memorandum–scrive Fulford – ha distolto l’attenzione da una più importante rivelazione ancora in corso sul Complesso medico –farmaceutico che esegue uccisioni di massa. Il Dr. Robert Gallo, uno dei cosiddetti co-scopritori del virus HIV, ha ammesso di essere stato costretto a crearlo per “spazzare via la razza africana”, secondo la CIA e altre fonti.
forced-create-hiv-virus-secret-weapon-wipe-african-race-dr-robert-gallo-finally-speaks)

Per reazione, i ‘White Hats ‘ delle forze armate degli Stati Uniti, (confermano fonti del Pentagono), nella guerra civile americana in corso ma non dichiarata, hanno distrutto i laboratori biologici e  abbattuto i satelliti della Cabala, .(White Hats : “White Hats” è un riferimento allegorico ai “bravi ragazzi” presi dalla tradizione americana, secondo cui i bravi cowboys portavano sempre i cappelli bianchi e i cattivi (banditi, ladri , baroni ….) indossavano cappelli neri. Il termine è stato usato per riferirsi al gruppo segreto del governo e al personale dell’agenzia che lavora a favore del popolo contro la cabala dalla fine degli anni ’90. Una fonte del Pentagono che è stata coinvolta in un raid in una base sotterranea della Cabala, dice di aver scoperto “persone dentro… gabbie, tutti i tipi di ibridi genetici umani / animali, persone deliberatamente contaminate da agenti patogeni e molti altri orrori. ” L’ingresso alla base è stato chiuso e sigillato per impedire alla leadership della ‘Cabala’ di fuggire, dice la fonte…

Stanno inoltre, emergendo sempre più credibili resoconti di sterilizzazioni di massa per mezzo dei vaccini.   500.000 donne sono state sterilizzate forzatamente in Kenia con quello che è stato presentato come un “vaccino antitetanico”.
pharma-co-has-license-suspended-as-vaccine-blamed-for-sterilization-of-500000-women

Alla fine il dott. Gallo confessa: “We were forced To Create The HIV Virus As a Secret Weapon To Wipe Out The African Race.”( Siamo stati costretti a creare il Virus HIV come arma segreta per spazzare via la Razza Africana) . Gli Stati Uniti stavano cercando una “particella virale” che avrebbe dovuto avere un impatto negativo sui meccanismi di difesa del sistema immunitario della razza africana.
Dall’inizio dell’epidemia, quasi 71 milioni di persone sono state infettate dal virus dell’HIV e circa 34 milioni di persone sono morte a causa dell’HIV a livello globale. Sfortunatamente, non c’è stato alcun consenso da parte dei leader mondiali per coinvolgere esperti in un’indagine approfondita.

Un genocidio medico per spazzare via la razza africana.

Nell’aprile 1984, il dott. Robert Gallo ha presentato una domanda di brevetto degli Stati Uniti per la sua invenzione, il virus HIV / AIDS. L’evidenza scientifica è completa e il virus AIDS è un prodotto del programma U.S. Special Virus. Il programma ‘Virus speciale’ era un programma federale di sviluppo di virus che si protrasse negli Stati Uniti dal 1962 fino al 1978. Il virus speciale statunitense fu poi aggiunto come “complemento” alle vaccinazioni in Africa e Manhattan.

Poco dopo il mondo fu sopraffatto dalle infezioni di massa di un retrovirus umano che differiva da qualsiasi malattia umana conosciuta; era altamente contagioso e, cosa più importante, poteva uccidere. Il programma ha cercato di modificare il genoma della particella virale in cui infilare una “malattia devastante” animale chiamata “Visna”. “Il diagramma di flusso del programma e le 15 relazioni sui progressi sono prove inconfutabili del piano segreto degli Stati Uniti per abbattere le popolazioni del mondo attraverso lo scatenamento di un microrganismo biologico furtivo che avrebbe ” decimato” l’umanità.” Alla luce di questa vera genesi della piaga biologica più spregevole del mondo, sono gli Stati Uniti che dovrebbero risarcire le loro vittime innocenti. Ogni vittima dell’AIDS merita una scusa formale per un’invenzione di morte e disperazione, perpetrata dagli Stati Uniti. Tra il 1964 e il 1978, il programma segreto del virus federale è costato 550 milioni di dollari di denaro dei contribuenti per inventare l’AIDS. Ora è necessario spendere tutto ciò che serve per smantellare un’invenzione che ha portato al più grande crimine contro l’umanità nella storia del mondo.

Quando un’esposizione atroce o una rivelazione di questa portata viene rilasciata al pubblico, ci si aspetterebbe che i leader mondiali uscissero e convocassero una riunione di emergenza per indagare sulla veridicità di tale affermazione….

Ma i leader predicano il diritto umano senza rispetto per la vita umana, usano lo stesso diritto umano di invadere le nazioni sovrane con menzogne inventate per uccidere donne sfortunate e bambini solo per regolare i loro conti politici, e scusarsi quando la verità è svelata. Se una tale atrocità si verifica nei paesi meno sviluppati, lo stesso leader ipocrita inizierà a gridare al cielo i crimini di guerra e chiede che la persona venga processata a L’Aia.

Il presidente Trump ha creato una nuova divisione all’interno del servizio sanitario Health and Human Services Office for Civil Rights, con il preciso scopo di vietare le vaccinazioni obbligatorie in tutto il paese e garantire ai cittadini il diritto di scegliere la propria assistenza sanitaria.

Con l’istituzione, della divisione Conscience and Religious Freedom Division, Trump ha gettato le basi per smantellare ogni singolo mandato sui vaccini in tutto il paese. È stato deliberato un blocco, all’industria farmaceutica (Big Pharma),  sulla sanità nazionale. Ai lettori la libertà di riflettere, di trarre deduzioni, di comparare .

Elena Quidello

N.B. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

fonte: https://www.controinformazione.info/i-virus-creati-in-laboratori-biologici-negli-usa-come-armi-di-distruzione-di-massa/

Piovono virus: dal cielo centinaia di milioni a metro quadro

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Piovono virus: dal cielo centinaia di milioni a metro quadro

A contarli per la prima volta è lo studio pubblicato sull’International Society for Microbial Ecology Journal da un gruppo di ricercatori

Moltissimi virus piovono letteralmente dal cielo: sollevati dalla superficie terrestre ad opera di polveri e aerosol, si depositano nella bassa atmosfera a concentrazioni di oltre 800 milioni per metro quadrato, per poi viaggiare per migliaia di chilometri e ricadere di nuovo al suolo. A contarli per la prima volta è lo studio pubblicato sull’International Society for Microbial Ecology Journal da un gruppo di ricercatori canadesi, statunitensi e spagnoli coordinato dalla University of British Columbia, in Canada.

Lo studio

Lo studio è stato concepito per valutare quanto materiale (tra virus e batteri) viene trasportato sopra il cosiddetto ‘strato limite planetario’, ovvero la porzione dell’atmosfera che si estende entro i primi 2-3 chilometri di altezza ed è direttamente influenzata dalla superficie terrestre: a questa altitudine (inferiore a quella a cui volano gli aeroplani) le particelle possono essere trasportate per moltissimi chilometri.

I rilevatori installati in Spagna

Sfruttando dei rilevatori installati in Spagna, sui monti della Sierra Nevada, i ricercatori hanno scoperto che ogni giorno miliardi di virus e decine di milioni di batteri si depositano per metro quadro. I tassi di deposizione dei virus sono risultati essere dalle nove alle 461 volte superiori rispetto a quelli dei batteri.

I risultati

“Circa 20 anni fa – spiega il virologo Curtis Suttle – abbiamo iniziato a trovare virus geneticamente simili in ambienti molto diversi del globo: questa preponderanza di virus persistenti che viaggiano nell’atmosfera probabilmente ci spiega il motivo: è abbastanza plausibile che un virus sollevato nell’atmosfera sopra un continente si possa depositare su un altro”.

fonte: http://notizie.tiscali.it/scienza/articoli/virus-piovono-cielo/

Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti – Ecco chi e come lucra sulla nostra pelle!

 

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Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti – Ecco chi e come lucra sulla nostra pelle!

Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti

Stanno ricomparendo i virus; si aggirano di nuovo intorno a noi, pronti a elargire lauti guadagni a qualcuno; preoccupazione, disagi, malesseri e quant’altro a tutti gli altri.

I virus ormai hanno una storia alle spalle, che è bene ricordare, essendo i protagonisti della medesima, ancora tutti al loro importante posto di manager aziendali o ministeriali o scienziati affermati, eletti deputati. Persone che continuano le loro attività come fossero gli autori di gesti degni di encomio, come aiutare le vecchiette ad attraversare la strada o portare da mangiare ai poveri o accudire gli ammalati. Purtroppo per questi signori le amorevoli cure sono robetta da quattro soldi per sfigati di poco conto; loro amano i soldi, quelli veri, che si fanno senza andare in galera, senza scassinare casseforti, senza pistole e mitra alla mano. Non ne hanno bisogno, sono avanguardie, ben oltre la piccola, insignificante delinquenza comune, loro trafficano i VIRUS dai nomi da agente segreto H7N3 volgarmente chiamato “aviaria” o H5N1 “ aviaria umana”

Il 3 aprile 2014 L’ESPRESSO esce con una inchiesta terrificante, condotta dai NAS e dalla procura di Roma, nella persona del giudice Giancarlo Capaldo. Rimando alla lettura integrale di questi avvenimenti ricostruiti in un ottimo articolo di Lirio Abbate sull’Espresso, per comprendere quello che certi manager e scienziati sono capaci di fare e quanti soldi sono capaci di guadagnare sulla nostra pelle. Noi cittadini ignari ma anche ignoranti, subiamo e senza volere, ma anche volendo, assecondiamo questi schifosissimi crimini con il disinteresse, la rassegnazione e non solo. Abbiamo la responsabilità di condividere con questa gente l’idea forte del valore del business, considerato come unico valore nel nostro universo mentale, continuiamo a credere che la ricchezza materiale sia l’unica ricchezza possibile a cui tutti aspiriamo con tutta l’anima nostra, di chi ancora ce l’ha.

Questo il titolo e abstrac dell’espresso:

Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti.

Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta. Accordi tra scienziati e aziende. L’inchiesta segreta dei Nas e della procura di Roma ipotizza un vero e proprio traffico illegale. E nel registro degli indagati c’è un nome eccellente: quello di Ilaria Capua, virologa di fama e deputato. Che respinge le accuse.

Fonte: http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/03/news/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618

Ora è arrivato Zika, un virus non grave, che provoca sintomi simili a una normale influenza ed è trasmesso da una zanzara, famosa per la sua storia. La zanzara Aedes, a cui si ricollega la diffusione del virus, è una zanzara geneticamente modificata, per combattere la febbre Dengue, introdotta nelle foreste brasiliane dal 2011 dalla società di biotecnologie Oxitec, finanziata da Bill & Melinda Gates, che nella sede brasiliana di Campinas ne produce a milioni. In Brasile però nel 2015 sono nati 4000 bambini microcefali, contro una media di 150 casi all’anno. Pare che le madri fossero state tutte vaccinate con un vaccino di nuova generazione TDAP, studiato dalla Vanderbilt University su cospicua donazione dei coniugi Gates, vaccino non testato, di cui non è stata dimostrata la sicurezza per l’uso in gravidanza. Da qui la fretta di attribuire alla zanzara aedes e quindi al virus Zika la responsabilità della pandemia e relative conseguenze.

Pare quindi che non si dovrebbe avere tanto paura del virus, quanto piuttosto di tutti quelli che gli girano intorno e che si muovono come sempre per seminare insicurezza e panico, inseguendo oscuri progetti.  Ma la paura si è già ampiamente diffusa, aiutata dalle dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che come i ministeri della salute sono specializzati nel tranquillizzare, allarmando. Sale di conseguenza la richiesta del vaccino immediato, che per ora non c’è.

Forse è il momento di riflettere: probabilmente dobbiamo imparare a cambiare qualcosa e possiamo riuscire soltanto vedendo e capendo o anche solo subodorando i giochi, sulla nostra pelle. Se la magistratura di Roma può documentarci con le registrazioni telefoniche, che esistono dei personaggi che si spediscono i virus per posta, telefonando alle moglie di metterli nel congelatore di casa, possiamo azzardarci a capire che questa diffusione è diventata un giochino molto ripugnante, ma molto facile, tutto sommato! Giochino molto redditizio; ci siamo veramente in tanti al mondo!

Se poi proviamo ad allargare un pochino le nostre capacità mentali, non vedo perchè debbano riuscirci solo i delinquenti di ogni tipo, e pensiamo alle scie chimiche e a tutto quello che può essere messo dentro le aviocisterne…alla produzione di zanzare, non bastasse la moltiplicazione naturale…dobbiamo con urgenza imparare a cambiare qualcosa.

Zika può essere l’occasione giusta: è giunto il momento di reagire alla paura e, invece di chiedere dei vaccini, possiamo imparare a rivolgerci a noi stessi, dobbiamo provare a fidarci di noi. Riprendiamoci il Pianeta, fa parte di una associazione più ampia, l’associazione Atman, che si dedica da molti anni a studi di Conoscenza dell’Essere Umano, del Pianeta, dell’Universo, della Vita e delle sue Leggi. Ci è familiare guardare dentro di noi alla ricerca del bandolo della matassa per riuscire a sgarbugliare tutto il contorto della vita. Per rimanere esclusivamente aderenti al tema, stiamo sperimentando da più anni quello che sostiene anche la medicina tradizionale: i virus per attecchire debbono trovare un terreno adatto a loro; mantenendo un tono vibrazionale il più elevato possibile, i virus non trovano la possibilità di attecchire. Che è come dire che al di là del vaccino, che, se anche ci fosse noi non lo faremmo, ma al di là di qualunque vaccino otteniamo l’immunità con l’ osservazione costante dei nostri pensieri-emozioni e azioni, verificando la loro rispondenza alle qualità superiori della nostra anima.

Le reazioni dell’uomo di fronte al pericolo sono sempre state aderenti al proprio livello evolutivo.

L’uomo delle caverne non aveva strumenti per reagire alla paura, se non la violenza di fronte ad un nemico evidente. L’uomo più evoluto è riuscito ad affrontare la paura con la mente razionale; scegliere un vaccino di fronte alla prospettiva di una pandemia è il modo razionale di affrontare la paura.

Ma oggi la vita ci chiede di fare di più e non solo per non fare arricchire gli speculatori o per non favorire propositi criminali di eugenetica, ma anche e soprattutto per scoprire le infinite e meravigliose potenzialità dell’Essere Umano, che può molto di più di quello che gli consente l’aderenza alla mente razionale.

Scoprire che ci si può difendere dal male con le proprie forze, è solo un primo passo che può aiutare l’Umanità a realizzare la sua completa libertà dal male, anzi da tutti i mali, che hanno origine, come ci hanno spiegato i veri maestri, nell’ignoranza o non conoscenza della nostra natura e delle nostre potenzialità che richiedono oggi di essere conosciute e quindi realizzate. Si può fare di più.

fonte: primapaginadiyvs.it

 

Antibiotici: i Killer Silenziosi che intossicano il corpo e creano Virus resistenti.

 

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Antibiotici: i Killer Silenziosi che intossicano il corpo e creano Virus resistenti.

ANTIBIOTICI.TROPPI SONO DEI KILLER E NOI SIAMO SEMPRE PIÙ INTOSSICATI DA QUESTE SOSTANZE.PIÙ NE ASSUMIAMO, PIÙ CI INTOSSICHIAMO.ECCO COS’È STATO SCOPERTO

Scoperto un gene che rende i batteri resistenti all’antibiotico. L’allarme è stato lanciato da un team di ricercatori cinesi attraverso uno studio pubblicato su Lancet Infectious DiseasesTale effetto è così sia per gli antibiotici animale che per quelli destinate all’essere umano. Sotto accusa è l’eccessivo consumo di essi.

Un tempo per curare raffreddori non si ricorreva all’antibiotico, per la tosse c’erano degli impacchi davvero efficaci o degli sciroppi poco aggressivi…Oggi siamo arrivati in un punto in cui persino dopo una puntura di mosca si somministrano e prescrivono antibiotici. M a la “precauzione” non sempre porta buoni risultati…
MA QUANDO DITE LA PAROLA ANTIBIOTICO, PENSATE A CIO’ CHE STATE PRONUNCIANDO?
Ditela ad alta voce……
E adesso ripetetela così’: ANTI – BIOS, «anti» (contro) e «bios» (vita).
CONTRO LA VITA! PUO’ MAI FAR BENE UNA COSA CHE E’ CONTRO LA VITA?

La resistenza agli antibiotici è un problema sempre più evidente e non a caso dal 2008 si celebra il 18 Novembre la Giornata Europea degli Antibiotici.

La resistenza agli antibiotici è un fenomeno per il quale un batterio risulta resistente all’attività di un farmaco antimicrobico.

L’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici hanno contribuito alla comparsa di batteri resistenti. Il problema è ulteriormente aggravato dalla auto-prescrizione di antibiotici da parte di individui che ne assumono senza la prescrizione di un medico qualificato, e dall’uso non terapeutico degli antibiotici come promotori della crescita in agricoltura. Gli antibiotici vengono spesso prescritti per situazioni in cui il loro uso non è giustificato (per esempio nei casi in cui le infezioni possono risolversi senza trattamento). L’uso eccessivo di antibiotici come la penicillina e l’eritromicina, che un tempo erano considerate “cure miracolose”, sono state associate con la resistenza emergenti dal 1950. L’uso terapeutico degli antibiotici negli ospedali si è visto essere associato ad un aumento di multi-batteri resistenti agli antibiotici. Forme comuni di uso improprio di antibiotici comprendono: l’uso eccessivo di antibiotici nella profilassi dei viaggiatori; in caso di prescrizione medica, la mancata presa in considerazione del peso del paziente e della storia del precedente uso di antibiotici, dal momento che entrambi i fattori possono influenzare fortemente l’efficacia di una prescrizione di cura per antibiotici; il mancato rispetto dell’intero corso prescritto di antibiotico, l’omissione nel prescrivere o nel seguire il corso del trattamento secondo precisi intervalli giornalieri (ad esempio, “ogni 8 ore” piuttosto che semplicemente “3x al giorno”), o il mancato riposo per il recupero sufficiente a consentire la liquidazione dell’organismo infettante. Tutte queste pratiche citate possono facilitare lo sviluppo delle popolazioni batteriche resistenti agli antibiotici. Un inappropriato trattamento antibiotico costituisce un’altra comune forma di abuso di antibiotici. Un esempio comune di errore è la prescrizione e l’assunzione di antibiotici per trattare le infezioni virali come il raffreddore comune, su cui non hanno alcun effetto. Uno studio sulle infezioni del tratto respiratorio ha trovato che “i medici erano più inclini a prescrivere antibiotici ai pazienti che hanno creduto se lo aspettassero, anche se correttamente identificandone la necessità solo per circa 1 su 4 di questi pazienti”. Interventi multifattoriali rivolti sia a medici e pazienti possono ridurre l’inappropriata prescrizione di antibiotici. Il ritardo nella somministrazione di antibiotici per 48 ore nell’attesa di una risoluzione spontanea delle infezioni del tratto respiratorio può ridurre l’utilizzo di antibiotici; tuttavia, questa strategia può ridurre la soddisfazione dei pazienti.

Si tratta, dunque, di un fenomeno naturale, ma che diventa sempre più un problema: ogni anno solo in Europa le morti per infezioni dovute a resistenze agli antibiotici sono 25 000 (per esempio a causa di polmoniti e tubercolosi).
Dalle analisi condotte in 12 Paesi è infatti emerso che 3 persone su 4 pensano che la resistenza agli antibiotici che li rende inefficaci sia una “reazione del corpo”, quando è invece il batterio che diventa resistente al medicinale.

Una delle convinzioni più comuni (e sbagliate) è quella di trattare con antibiotici infiammazioni alla gola o l’influenza, anche se gli antibiotici contrastano solo infezioni batteriche.

Il problema non riguarda solo le infezioni tra persone, o tra persone e animali, ma anche quelle dovute al consumo di acqua e alimenti.

Principali meccanismi di antibiotico-resistenza

Ridotta affinità per il bersaglio (il gene che produce il bersaglio dell’antibiotico subisce una mutazione piccola, tale per cui il bersaglio continua a funzionare, anche se con una funzionalità drasticamente ridotta, ma non interagisce più con l’antibiotico); è un esempio di resistenza cromosomica.

Iperproduzione del bersaglio (il gene che produce il bersaglio dell’antibiotico subisce una mutazione tale per cui viene sovr-espresso); è un esempio di resistenza cromosomica.

Inattivazione intracellulare dell’antibiotico (provocata dalla produzione di enzimi che inattivano l’antibiotico es. beta lattamasi, cloramfenicolo acetil-transferasi); è un esempio di resistenza extracromosomica.

Diminuita penetrazione dell’antibiotico nella cellula batterica (dovuta alla produzione di trasportatori di membrana che riconoscono ed estrudono l’antibiotico dalla cellula); è un esempio di resistenza extracromosomica.

Sostituzione del bersaglio (il bersaglio di un antibiotico viene sostituito da un’altra molecola che svolge le medesime funzioni ma con cui l’antibiotico non interagisce); è un esempio di resistenza extracromosomica.

Un esempio importante e attuale di antibiotico-resistenza è la meticillino-resistenza relativa agli stafilococchi e, in particolare, Staphylococcus aureus. Gli stafilococchi meticillino-resistenti rappresentano una delle principali cause di infezioni nosocomiali.

fonte: http://salutecobio.com/resistenza-agli-antibiotici-pericolo-per-la-salute

 

 

Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti

 

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Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti

Stanno ricomparendo i virus; si aggirano di nuovo intorno a noi, pronti a elargire lauti guadagni a qualcuno; preoccupazione, disagi, malesseri e quant’altro a tutti gli altri.

I virus ormai hanno una storia alle spalle, che è bene ricordare, essendo i protagonisti della medesima, ancora tutti al loro importante posto di manager aziendali o ministeriali o scienziati affermati, eletti deputati. Persone che continuano le loro attività come fossero gli autori di gesti degni di encomio, come aiutare le vecchiette ad attraversare la strada o portare da mangiare ai poveri o accudire gli ammalati. Purtroppo per questi signori le amorevoli cure sono robetta da quattro soldi per sfigati di poco conto; loro amano i soldi, quelli veri, che si fanno senza andare in galera, senza scassinare casseforti, senza pistole e mitra alla mano. Non ne hanno bisogno, sono avanguardie, ben oltre la piccola, insignificante delinquenza comune, loro trafficano i VIRUS dai nomi da agente segreto H7N3 volgarmente chiamato “aviaria” o H5N1“ aviaria umana”

Il 3 aprile 2014 L’ESPRESSO esce con una inchiesta terrificante, condotta dai NAS e dalla procura di Roma, nella persona del giudice Giancarlo Capaldo. Rimando alla lettura integrale di questi avvenimenti ricostruiti in un ottimo articolo di Lirio Abbate sull’Espresso, per comprendere quello che certi manager e scienziati sono capaci di fare e quanti soldi sono capaci di guadagnare sulla nostra pelle. Noi cittadini ignari ma anche ignoranti, subiamo e senza volere, ma anche volendo, assecondiamo questi schifosissimi crimini con il disinteresse, la rassegnazione e non solo. Abbiamo la responsabilità di condividere con questa gente l’idea forte del valore del business, considerato come unico valore nel nostro universo mentale, continuiamo a credere che la ricchezza materiale sia l’unica ricchezza possibile a cui tutti aspiriamo con tutta l’anima nostra, di chi ancora ce l’ha.

Questo il titolo e abstrac dell’espresso:

Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti.

Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta. Accordi tra scienziati e aziende. L’inchiesta segreta dei Nas e della procura di Roma ipotizza un vero e proprio traffico illegale. E nel registro degli indagati c’è un nome eccellente: quello di Ilaria Capua, virologa di fama e deputato. Che respinge le accuse.

da: http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/04/03/news/salute-quel-business-segreto-della-vendita-dei-virus-1.159618

Ora è arrivato Zika, un virus non grave, che provoca sintomi simili a una normale influenza ed è trasmesso da una zanzara, famosa per la sua storia. La zanzara Aedes, a cui si ricollega la diffusione del virus, è una zanzara geneticamente modificata, per combattere la febbre Dengue, introdotta nelle foreste brasiliane dal 2011 dalla società di biotecnologie Oxitec, finanziata da Bill & Melinda Gates, che nella sede brasiliana di Campinas ne produce a milioni. In Brasile però nel 2015 sono nati 4000 bambini microcefali, contro una media di 150 casi all’anno. Pare che le madri fossero state tutte vaccinate con unvaccino di nuova generazione TDAP, studiato dalla Vanderbilt University su cospicua donazione dei coniugi Gates, vaccino non testato, di cui non è stata dimostrata la sicurezza per l’uso in gravidanza. Da qui la fretta di attribuire alla zanzara aedes e quindi al virus Zika la responsabilità della pandemia e relative conseguenze.

Pare quindi che non si dovrebbe avere tanto paura del virus, quanto piuttosto di tutti quelli che gli girano intorno e che si muovono come sempre per seminare insicurezza e panico, inseguendo oscuri progetti.  Ma la paura si è già ampiamente diffusa, aiutata dalle dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che come i ministeri della salute sono specializzati nel tranquillizzare, allarmando. Sale di conseguenza la richiesta del vaccino immediato, che per ora non c’è.

Forse è il momento di riflettere: probabilmente dobbiamo imparare a cambiare qualcosa e possiamo riuscire soltanto vedendo e capendo o anche solo subodorando i giochi, sulla nostra pelle. Se la magistratura di Roma può documentarci con le registrazioni telefoniche, che esistono dei personaggi che si spediscono i virus per posta, telefonando alle moglie di metterli nel congelatore di casa, possiamo azzardarci a capire che questa diffusione è diventata un giochino molto ripugnante, ma molto facile, tutto sommato! Giochino molto redditizio; ci siamo veramente in tanti al mondo!

Se poi proviamo ad allargare un pochino le nostre capacità mentali, non vedo perchè debbano riuscirci solo i delinquenti di ogni tipo, e pensiamo alle scie chimiche e a tutto quello che può essere messo dentro le aviocisterne…alla produzione di zanzare, non bastasse la moltiplicazione naturale…dobbiamo con urgenza imparare a cambiare qualcosa.

Zika può essere l’occasione giusta: è giunto il momento di reagire alla paura e, invece di chiedere dei vaccini, possiamo imparare a rivolgerci a noi stessi, dobbiamo provare a fidarci di noi. Riprendiamoci il Pianeta, fa parte di una associazione più ampia, l’associazione Atman, che si dedica da molti anni a studi di Conoscenza dell’Essere Umano, del Pianeta, dell’Universo, della Vita e delle sue Leggi. Ci è familiare guardare dentro di noi alla ricerca del bandolo della matassa per riuscire a sgarbugliare tutto il contorto della vita. Per rimanere esclusivamente aderenti al tema, stiamo sperimentando da più anni quello che sostiene anche la medicina tradizionale: i virus per attecchire debbono trovare un terreno adatto a loro; mantenendo un tono vibrazionale il più elevato possibile, i virus non trovano la possibilità di attecchire. Che è come dire che al di là del vaccino, che, se anche ci fosse noi non lo faremmo, ma al di là di qualunque vaccino otteniamo l’immunità con l’ osservazione costante dei nostri pensieri-emozioni e azioni, verificando la loro rispondenza alle qualità superiori della nostra anima.

Le reazioni dell’uomo di fronte al pericolo sono sempre state aderenti al proprio livello evolutivo.

L’uomo delle caverne non aveva strumenti per reagire alla paura, se non la violenza di fronte ad un nemico evidente. L’uomo più evoluto è riuscito ad affrontare la paura con la mente razionale; scegliere un vaccino di fronte alla prospettiva di una pandemia è il modo razionale di affrontare la paura.

Ma oggi la vita ci chiede di fare di più e non solo per non fare arricchire gli speculatori o per non favorire propositi criminali di eugenetica, ma anche e soprattutto per scoprire le infinite e meravigliose potenzialità dell’Essere Umano, che può molto di più di quello che gli consente l’aderenza alla mente razionale.

Scoprire che ci si può difendere dal male con le proprie forze, è solo un primo passo che può aiutare l’Umanità a realizzare la sua completa libertà dal male, anzi da tutti i mali, che hanno origine, come ci hanno spiegato i veri maestri, nell’ignoranza o non conoscenza della nostra natura e delle nostre potenzialità che richiedono oggi di essere conosciute e quindi realizzate. Si può fare di più.

da: primapaginadiyvs.it

 

 

Celiachia e intolleranza al glutine, scoperta l’origine virale.

 

Celiachia

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Celiachia e intolleranza al glutine, scoperta l’origine virale.

 

La celiachia è considerata perlopiù di origine genetica, ma un recente studio sembra invece darci una visione ben diversa.

La celiachia è un’intolleranza alla proteina del grano, il glutine. Colpisce, secondo i dati dell’Aic (Associazione italiana celiachia), circa un italiano ogni 100/150.

Oltre a fattori genetici e ambientali (l’esposizione al glutine), la malattia potrebbe essere infatti legata anche a un’infezione virale. Un virus spesso completamente innocuo, che a volte si trasforma nel fattore scatenante. La spinta finale che in soggetti predisposti geneticamente e in presenza del glutine dà inizio alle reazioni immunitarie che causano la celiachia.

Lo studio

Secondo un recente studio condotto dall’università di Chicago e dalla University of Pittsburgh School of Medicine, pubblicato dalla rivista Science, la celiachia potrebbe avere un’origine virale.

In particolare, un’infezione da reovirus, virus di per sé innocui che si trovano anche nell’intestino dell’uomo. Il virus potrebbe provocare l’insorgere di malattie autoimmuni, come la celiachia e il diabete di tipo 1.
I ricercatori sono giunti a questa conclusione osservando nel sangue dei pazienti celiaci. Una quantità eccessiva sia di anticorpi specifici contro i reovirus sia della molecola IRF1 (Interferon regulatory factor 1) coinvolta nella perdita di tolleranza al glutine.

Gli esperimenti

Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno condotto anche un piccolo esperimento su topi da laboratorio. Infettando con un particolare ceppo di reovirus i topi, questo ha portato a una risposta autoimmune e alla perdita di tolleranza nei confronti del glutine.

L’infezione ha prodotto una reazione infiammatoria nell’intestino. Ha portato il sistema immunitario a considerare il glutine come un virus da combattere.

 

fonte: http://blog.it/2017/05/03/trend/celiachia-intolleranza-al-glutine-scoperta-la-sua-origine-virale/46412/