Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

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Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

I bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente difterite-tetano-pertosse e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati.
E’ passato in sordina lo studio statistico indipendente datato 01 febbraio 2017 dal titolo: L’introduzione del vaccino Difterite-Tetano-Pertosse e del vaccino orale antipolio tra i giovani neonati in una comunità africana urbana: Esperimento naturale (The Introduction of Diphtheria-Tetanus-Pertussis and Oral Polio Vaccine Among Young Infants in an Urban African Community: A Natural Experiment).

Dei ricercatori indipendenti danesi hanno esaminato l’introduzione dei vaccino Difterite-Tetano-Pertosse (DTP) e del vaccino orale antipolio (OPV) in una comunità urbana in Guinea-Bissau nei primi anni ’80.
Dal 1978 al dicembre 1983 sono stati monitorati dalla nascita gruppi di bambini vaccinati e non vaccinati.

Nelle conclusioni dello studio i ricercatori spegano:
“Il DTP (vaccino Difterite-Tetano-Pertosse, ndr) è stato associato a una mortalità più elevata di 5 volte rispetto a non vaccinati (il grassetto è nostro). Nessun studio prospettico ha mostrato effetti benefici di sopravvivenza del DTP. […] Dovrebbe essere preoccupante che l’effetto delle vaccinazioni di routine su tutte le cause di mortalità non sia stato testato in studi randomizzati.
Tutte le prove attualmente disponibili suggeriscono che il vaccino DTP può uccidere più bambini per altre cause di quanto non risparmi dalla difterite, dal tetano o dalla pertosse (il grassetto è nostro).
Sebbene un vaccino può proteggere i bambini dalla malattia target, può aumentare nel contempo la suscettibilità alle infezioni non correlate” (il grassetto è nostro).

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica EBioMedicine (volume 17, Marzo 2017, Pagine 192–198). La rivista EBioMedicine è frutto della collaborazione tra le riviste CellPress e THE LANCET (una delle più importanti riviste scentifiche internazionali), tutte edite dall’importante editore scientifico Elsevier.

Questo il link alla pagina web dedicata alla ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/…/S2352-3964(17)30046-4/abstract
Questo il link dal quale scaricare il PDF della ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/a…/S2352-3964%2817%2930046-4/pdf

Che dire?
Innanzitutto che questa è una ricerca indipendente non foraggiata dalle case farmaceutiche; anzi tra i finanziatori ci sono il Consiglio danese per la ricerca allo sviluppo e il Ministero degli affari esteri della Danimarca.
La maggior parte degli studi – per la quasi totalità finanziati dalle case farmaceutiche – si basano semplicemente sulle relazioni causali di mortalità a breve termine, cioé vengono controllate le reazioni avverse che possono verificarsi dopo poche ore dall’inoculazione fino, per alcune patologie, al massimo 60 giorni dopo. Oltre questo periodo qualsiasi correlazione viene ufficialmente negata (vedi http://www.farmacovigilanza.org/corsi/pezzabarzi/corso3.htm).

Lo studio in esame, invece, ha tenuto sotto osservazione i bambini per alcuni anni potendo raccogliere dati statistici importanti e dimostrando che, a lungo termine, i vaccini in esame hanno avuto un ruolo nell’aumentata mortalità dei bambini vaccinati.

Ci piacerebbe molto che anche il Ministero della salute italiano sovvenzionasse studi INDIPENDENTI sugli effetti avversi da vaccinazioni (anche a lungo termine) prima di renderli obbligatori. Gli studi finanziati dalle case farmaceutiche non sono attendibili perché dietro ci sono interessi economici vasti; c’è un palese conflitto d’interesse.

Quindi, l’ago del rischio/beneficio per dove pende? Per il rischio di ammalarsi di malattie non più esistenti o di facile guarigione oppure verso il rischio di morte prematura o avere possibili gravi reazioni avverse? A ognuno la sua scelta (perché DEVE essere una SCELTA).

fonte: https://www.eliosfera.it/guinea-bambini-vaccinati-muoiono-cinque-volte-di-piu

Il vaccino può causare autismo? Noi non lo sappiamo. Però il bugiardino dice di sì! E parla anche di sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, epilessia, interruzione del respiro e sciocchezze del genere! Insomma, quale è la verità??

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Il vaccino può causare autismo? Noi non lo sappiamo. Però il bugiardino dice di sì! E parla anche di sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, epilessia, interruzione del respiro e sciocchezze del genere! Insomma, quale è la verità??

 

Non vogliamo commentare questo articolo. L’argomento è molto delicato e noi non ne siamo in grado. Lo pubblichiamo, come ne abbiamo pubblicati tanti altri, anche di tenore del tutto diverso, per darVi modo di riflettere…

By Curiosity

Il vaccino può causare autismo. Lo dice il bugiardino.

Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l’autismo. Non lo dice Giorgio Tremante, non lo dice il complottista di turno, lo dice direttamente il bugiardino di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. Sta lì, nella lista delle reazioni avverse, infilato distrattamente fra le convulsioni e la cellulite.

Dal bugiardino del vaccino Tripedia, che potete scaricare direttamente dal sito della FDAamericana, leggiamo:

“Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.

Traduzione: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro.” […]

Il bugiardino fa poi seguire una frase molto ambigua: “Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.”

Traduzione: “Questi casi sono stati inclusi nella lista per la loro gravità o per la frequenza delle denunce. Poichè questi episodi sono stati riferiti volontariamente da un numero imprecisato di persone, non è sempre possibile stimare in modo affidabile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.”

In altre parole: arrivano queste denunce, ma noi le mettiamo semplicemente in un cassetto, senza contarle nè verificarle. Inoltre, anche se questi disturbi sono elencati fra le “reazioni avverse” al nostro vaccino, non è possibile dimostrare che il vaccino ne sia la causa. Quindi noi continueremo a produrlo. Però intanto ci pariamo il culo, e se per caso vuoi denunciarci per aver causato l’autismo a tuo figlio, noi potremo sempre dire che ti avevamo avvisato.

Massimo Mazzucco

PS: Il bugiardino dice anche: “The vaccine is formulated without preservatives, but contains a trace amount of thimerosal.” Traduz.: “Il vaccino è preparato senza conservanti, ma contiene quantità tracciabili di Thimerosal.” Ricordate, i famosi “trace amounts” del Thimerosal “scomparso”?

 

Fonte: Luogocomune

 

Possibile vaccino anti-tumorale scoperto per caso negli Usa

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Possibile vaccino anti-tumorale scoperto per caso negli Usa

Alla base del nuovo trattamento, sperimentato con successo sui topi, una proteina che inibisce la capacità di un qualsiasi tumore di bloccare l’attività del sistema immunitario

Nel corpo, l‘immunità anti-cancro è immobilizzata dalla capacità delle cellule del cancro di bloccare l’attività del sistema immunitario, ma un naturale de-immobilizzatore del sistema immunitario è stato recentemente identificato. Un team di scienziati della Michigan Medicine University ha individuato ora una speciale proteina che blocca la capacità del cancro di impedire al sistema immunitario di distruggere le cellule tumorali. La proteina in questione, chiamata C3d, ha il potenziale per essere alla base di un vaccino preventivo contro il cancro e di essere utilizzata per il suo trattamento. “La nostra terapia del cancro blocca l’immunosoppressione indotta dal tumore – spiega la dottoressa Marilia Cascalho, professoressa di chirurgia, microbiologia e immunologia presso la Michigan Medicina, sulle pagine del Journal of Clinical Investigation Insight -. E’ naturale e non ha effetti collaterali negativi”.

Sostanza individuata non ha effetti collaterali

“Il successo più recente dell’immunoterapia del cancro – evidenzia Cascalho, che ha collaborato a stretto contatto con il collega Jeffrey L. Platt – è con agenti che bloccano l’inibizione del sistema immunitario. Anche se c’è stato un enorme successo dell’immunoterapia, il problema risulta esser la sua non specificità e i molteplici effetti collaterali. La nostra terapia del cancro utilizza un nuovo percorso per bloccare l’immunosoppressione indotta dal tumore. E’ diversa perché, quando durante la sperimentazione C3d è stata iniettata nelle cellule tumorali, non ha avuto effetti collaterali”. C3d, attivato dagli anticorpi, si occupa anche delle cellule danneggiate o comunque estranee. “C’è una buona ragione per cui C3d può essere usata come un vaccino – commenta Cascalho -. Tradizionalmente i vaccini contro il cancro sono prodotti per un antigene specifico e i ricercatori devono determinare quali antigeni sono presenti in alcuni tipi di cancro. Ma la grande sfida è che i tumori sono diversi, e hanno diversi antigeni. I tumori inoltre si evolvono, così gli antigeni non possono rimanere sempre presenti. Questo rende difficile sviluppare un vaccino anti-cancro”.

Vaccino funziona contro tutte le forme tumorali

“Rispetto ai metodi tradizionali, la nostra scoperta ha un grande vantaggio – aggiunge la ricercatrice -. L’utilizzo di C3d per lo sviluppo di un vaccino non necessita di una conoscenza preventiva degli eventuali antigeni tumorali presenti”. Non si tratta di un dettaglio di poco conto, perché ciò ci consente di utilizzare C3b come un vero e proprio vaccino anti-cancro”. Nella sperimentazione condotta sui topi affetti da melanoma e linfoma, il farmaco si è dimostrato in grado di impedire al cancro di bloccare il sistema immunitario. In particolare c’è stato un calo dell’ 80-90 per cento di tumori cancerosi. “La sorpresa più grande – spiega ancora Cascalho – è che la vaccinazione anti-cancro con C3d ha prodotto una immunità anti-tumorale di lunga durata. Il vaccino potrebbe essere utilizzato come terapia in soggetti che sono predisposti al cancro per via della genetica o per condizione precancerosa”.

Un risultato inaspettato e del tutto casuale

Gli scienziati stavano sperimentando l’uso della proteina nella lotta all’Hiv. Samuel Balin, un dermatologo dell’Università della California, a Los Angeles, ha chiesto tuttavia la possibilità di valutarne le proprietà in una sua personale indagine per il possibile uso contro il cancro. Ciò che ha scoperto ha dell’incredibile e apre di fatto scenari inimmaginabili. “In questo momento – sostiene prudentemente la ricercatrice – C3d sembra essere incredibilmente promettente”. Stando a quanto dichiarato dai ricercatori la proteina non necessita di un impiego diretto sull’organo colpito da tumore, ma può essere utilizzata anche per il trattamento di neoplasie oggi considerate non trattabili in quanto si trovano in siti inaccessibili persino attraverso un intervento chirurgico.

Fonti:  Eurekalert   National Center for Biotechnology Information   Journal of Clinical Investigation Insight

Tratto da: http://notizie.tiscali.it/scienza/articoli/vaccino-anti-tumorale-sviluppato-negli-usa/