Una storia di feti, aborti volontari, denaro e vaccini – Sembra che dietro un feto abortito c’è un commercio che neanche vi immaginate – Vengono venduti a pezzi (un rene può costare anche 350 dollari) e i principali acquirenti sono i produttori di vaccini!

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Una storia di feti, aborti volontari, denaro e vaccini – Sembra che dietro un feto abortito c’è un commercio che neanche vi immaginate – Vengono venduti a pezzi (un rene può costare anche 350 dollari) e i principali acquirenti sono i produttori di vaccini!

 

FETI, ABORTI VOLONTARI, DENARO E VACCINI

Studiando le nanocontaminazioni dei vaccini (contaminazioni di polveri inorganiche) al microscopio elettronico, ho trovato 3 entità che per forma e dimensione mi sembravano dei globuli rossi. Potete vedere l’immagine nel nostro ultimo articolo a pagina 11, (https://goo.gl/azBSCi) dove dico di aver trovato cellule dalla morfologia simile ai globuli rossi.

Ovviamente la cosa mi sembrava strana, anche se non è una sorpresa che per fare alcuni vaccini siano utilizzate cellule umane coltivate in vitro.

In particolare, la linea cellulare WI-38 (https://goo.gl/TaaQ3s) è una linea cellulare fibroblastica diploide umana derivata da un feto di tre mesi, proveniente da una gravidanza terapeuticamente nel 1962 negli Stati Uniti. Un’altra linea cellulare, MRC-5 (https://goo.gl/rtwQAR), deriva da fibroblasti polmonari di un feto di 14 settimane nel 1966 nel Regno Unito (aborto a quanto pare procurato perché la madre era paziente psichiatrica. Non commento su quale pensieri orrendi mi fa precipitare questa frase).
Queste DOVREBBERO essere attualmente le uniche linee di cellule fetali utilizzate per coltivare virus per i vaccini, mentre per la maggior parte degli altri vaccini sono utilizzate linee cellulari da animali come cani, polli e scimmie.

I principali vaccini che prevedono l’utilizzo di cellule umane (in America) sono:

Epatite A
[VAQTA/Merck, Havrix/GlaxoSmithKline, e una parte di Twinrix/GlaxoSmithKline]
Rosolia
[MERUVAX II/Merck, parte del MMR II/Merck, e ProQuad/Merck]
Varicella (chickenpox) vaccine [Varivax/Merck, e parte del ProQuad/Merck]
Herpes Zoster [Zostavax/Merck]

Ma sono cellule coltivate in vitro, non dovrebbero prevedere la necessità di nessun nuovo feto!

Qui https://goo.gl/MDnHo7 e qui https://goo.gl/WU41wT trovate i prezzi di queste cellule:

dai 250.000 agli 80.000 dollari.

Ora in America la notizia è ufficiale, grazie alla testimonianza del Professor Alvin Moss, del Center for Health Ethics & Law department at West Virginia University.

Nel video che allego,il 18 Marzo scorso, testimonia di fronte al West Virginia Education Committee, dice:

“Ho qui con me un report interno della CDC che evidenzia in giallo tutti i vaccini, di largo impiego ed utilizzo che utilizzano cellule estratte da FETI ABORTITI per la loro composizione (e li enumera col nome commerciale, uno per uno). In tutto sono dieci vaccini in normale commercio al momento.”

I consultori famigliari, come il Planned Parenthood Institute(https://www.guttmacher.org/tags/planned-parenthood ) aiutano la donna a interrompere la gravidanza, dopodiché, a porte semichiuse, inizia un altro percorso molto redditizio.
Sì perché quel feto a cui non verrà data una pietosa sepoltura, come ci si aspetterebbe, sarà sezionato in tante parti:

fegato, rene, timo, pelle, ecc. ( un rene può costare 350 dollari) e i singoli pezzi venduti a ditte che producono varie cose, ad esempio usano i tessuti umani per poi fare vaccini.

Non solo, ma da queste audizioni del Governo sono nate varie inchieste che coinvolgono anche l’FBI. Si sta scoprendo, grazie al Presidente dello Stato dell’Iowa e della Commissione Giustizia del Senato Americano, Sen. Grassley (https://www.grassley.senate.gov/…/grassley-refers-planned-p…) , che gli istituti

 StemExpress, LLC;
 Advanced Bioscience Resources, Inc.;
 Novogenix Laboratories, LLC;
 Planned Parenthood Mar Monte;
Planned Parenthood Los Angeles;
 Planned Parenthood Northern California; and
 Planned Parenthood of the Pacific Southwest

vendono, pezzo per pezzo, i feti abortiti a ditte farmaceutiche, naturalmente contro la legge americana.

La domanda che sorge spontanea è: i nostri consultori famigliari fanno lo stesso?
Vendono anche loro più o meno sottobanco organi fetali alle ditte italiane che producono vaccini, e voglio risparmiare sulle cellule coltivate in vitro? Esiste anche da noi questo mercato?
Per mia esperienza, quando ci sono soldi da spartirsi, le procedure di legge saltano o sono carenti.

Volendo bypassare i problemi etici e concentrandoci sulla parte scientifica, se un feto rende tanto, qualcuno (chi vende o chi compra) spende soldi per vedere se il feto era perfettamente sano? si fanno indagini genetiche.? Il compratore si assicura del buono stato di salute della madre? Può accedere alla sua cartella clinica? Può controllare, ad esempio, l’esistenza di malattie pregresse, anche solo un banale herpes zooster? (un virus che non scompare mai una volta che ha aggredito l’individuo).
Tutti i protocolli di conservazione dei tessuti e di trasporto sono fatti a norma?
Il passaggio di denaro è registrato? è denunciato alle tasse?

Aspettiamo di vedere i risultati delle indagini in corso in America, ma intanto sarebbe necessario verificare qual è la situazione in Italia. Già nel 2005, su questo tema, si era espresso il Vaticano con un documento ufficiale: https://www.scribd.com/…/40957…/Vatican-response-to-vaccines

Qui gli altri documenti:

https://goo.gl/NtExhEhttps://goo.gl/DUqUFFTra i quali potete trovare altre informazioni, quali l’utilizzo di cellule epatiche di cane (MDCK (NBL-2) (ATCC® CCL-34™) (coltivate in vitro?) (https://goo.gl/VfL2RK) per produrre i vaccini per l’influenza, ad esempio (https://goo.gl/Nb7kDM)
Il video appartiene a http://sg001harmony.sliq.net/00289/Harmony/en/PowerBrowser/PowerBrowserV2/20170318/-1/6461

Antonietta Gatti per Sa Defenza

fonte: http://sadefenza.blogspot.it/2017/07/feti-aborti-volontari-denaro-e-vaccini.html

La Cassazione rigetta ricorso del padre di un minore autistico: non provato il nesso tra vaccini e autismo. Tutti i Tg riportano la notizia con tanto di Lorenzin che esulta… Ma dove erano i Tg tutte le volte che la Magistratura HA CONDANNATO il Ministero?

Cassazione

 

 

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La Cassazione  rigetta ricorso del padre di un minore autistico: non provato il nesso tra vaccini e autismo. Tutti i Tg riportano la notizia con tanto di Lorenzin che esulta… Ma dove erano i Tg tutte le volte che la Magistratura HA CONDANNATO il Ministero?

 

E’ notizia di ieri, 25 luglio, che la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un padre di un minore autistico che chiedeva un risarcimento al ministero della Salute ipotizzando il nesso causale tra #vaccini e autismo stesso. La sesta sezione civile non ha infatti riscontrato una relazione certa tra la somministrazione e l’invalidità successiva. Il ministro #Lorenzin ha dichiarato che dopo la smentita della scienza sull’argomento, anche la legge finalmente ne ha preso atto. Tuttavia pesano quelle sentenze di opposta visione nelle quali il ministero è stato condannato a risarcire chi sosteneva che ci fosse invece una relazione tra vaccini e deficit neurologici.

Legame vaccini, autismo e danni cerebrali, ecco le cause perse dal ministero

Se entro agosto il ministero della salute non pagherà il risarcimento ad Agrigento di 250 mila euro, sarà commissariato: e il Codacons si prepara.

Nel dibattito sulla libertà di scelta contro il decreto Lorenzin, cioè quello che impone l’obbligo di vaccinazione pena l’esclusione dalla scuola materna e dal nido, uno dei temi maggiormente discussi è quello del nesso causale tra vaccini e danni indotti da essi. Il nesso causale, cioè a cosa segue cosa, è anche il principio che regola la giustizia. Questo vuol dire che se un tribunale condanna il ministero a risarcire una persona che a seguito di una vaccinazione ha sviluppato un danno cerebrale, significa che il tribunale ha stabilito, al di là di ogni ragionevole dubbio, che al vaccino è seguita la malattia.

La sentenza più recente in Sicilia, 250 mila euro ad un ragazzo di Agrigento

Sentenze alla mano, l’ultima in termini di tempo è quella che a fine giugno ha visto il ministero della salute perdere dinanzi al TAR.

La storia vede un ragazzo di Agrigento sottoporsi al vaccino tetravalente nel 2000. Nel 2014 il tribunale aveva stabilito un nesso causale tra #Autismo sviluppato dal ragazzo e vaccino. Aveva anche liquidato il risarcimento stabilendo che il ministero doveva pagare alla famiglia del ragazzo 250 mila euro. Non sembra che il ministero ad oggi abbia ottemperato al debito, o almeno sugli organi di stampa non se ne fa menzione. Se non lo farà entro la fine di agosto con tutti gli interessi si procederà con il commissariamento ad acta.

A Milano il ministero non impugna la sentenza, non si andrà in appello. Altra causa persa

Un’altra storia arriva da Vigevano, dove il ministero della salute ha scelto di non ricorrere in appello, cioè in sostanza si attiene alla decisione del tribunale. La causa riguardava una donna, oggi 42enne, che all’età di 6 mesi era stata vaccinata con il tetravalente.

Successivamente aveva sviluppato un’encefalopatia con crisi epilettiche. Il suo avvocato, Giuseppe Romeo, dopo tutti questi anni, è riuscito a stabilire un nesso causale tra quel vaccino e la malattia, dato che i rischi si conoscevano ma la famiglia non era stata informata adeguatamente.

Il Codacons istituisce il numero telefonico sui vaccini e prepara un esposto contro l’Aifa

Sul sito dell’associazione consumatori si legge oggi 18 luglio, dell’istituzione di numeri telefonici ad hoc per la corretta informazionealle famiglie. Il Codacons sottolinea di non essere affatto contro i vaccini, ma contro la mancanza di informazioni esaustive. Dal lunedì al venerdì esperti e legali risponderanno alle domande dei cittadini. Dalle pagine de La Stampa, il Codacons si rifà proprio alla sentenza di Milano per sottolineare come le informazioni emanate dall’Agenzia Italiana per il farmaco non siano chiare ed esaustive, dato che la sentenza ha riconosciuto proprio questo vizio nel prendere la propria decisione.

Per questo il Codacons annuncia un nuovo esposto alla magistratura. Secondo la banca dati europea, infatti, sarebbero più di 8.000 i casi di sospette reazioni avverse tra il 2012 e il 2017.

Non tutte le cause finiscono con una condanna

La comunità scientifica si oppone al nesso di causa effetto tra vaccini danni cerebrali, e diverse sentenze seguono questo orientamento. Solo poche settimane fa infatti la procura di Trani ha archiviato un esposto relativo a due bambini autistici, il cui legale sosteneva la causalità tra malattia e vaccini. C’è invece attesa di nuovo a Milano dove tra pochi mesi ci sarà l’appello contro la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto ad un bambino autistico vaccinato con l’esavalente un vitalizio.

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fonte:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/07/case-farmaceutiche-corrompono-medici-per-esperimenti-illegali-e-vendite-farmaci-001861489.html

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/07/legame-vaccini-autismo-e-danni-cerebrali-ecco-le-cause-perse-dal-ministero-001852989.html

Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

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Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

I bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente difterite-tetano-pertosse e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati.
E’ passato in sordina lo studio statistico indipendente datato 01 febbraio 2017 dal titolo: L’introduzione del vaccino Difterite-Tetano-Pertosse e del vaccino orale antipolio tra i giovani neonati in una comunità africana urbana: Esperimento naturale (The Introduction of Diphtheria-Tetanus-Pertussis and Oral Polio Vaccine Among Young Infants in an Urban African Community: A Natural Experiment).

Dei ricercatori indipendenti danesi hanno esaminato l’introduzione dei vaccino Difterite-Tetano-Pertosse (DTP) e del vaccino orale antipolio (OPV) in una comunità urbana in Guinea-Bissau nei primi anni ’80.
Dal 1978 al dicembre 1983 sono stati monitorati dalla nascita gruppi di bambini vaccinati e non vaccinati.

Nelle conclusioni dello studio i ricercatori spegano:
“Il DTP (vaccino Difterite-Tetano-Pertosse, ndr) è stato associato a una mortalità più elevata di 5 volte rispetto a non vaccinati (il grassetto è nostro). Nessun studio prospettico ha mostrato effetti benefici di sopravvivenza del DTP. […] Dovrebbe essere preoccupante che l’effetto delle vaccinazioni di routine su tutte le cause di mortalità non sia stato testato in studi randomizzati.
Tutte le prove attualmente disponibili suggeriscono che il vaccino DTP può uccidere più bambini per altre cause di quanto non risparmi dalla difterite, dal tetano o dalla pertosse (il grassetto è nostro).
Sebbene un vaccino può proteggere i bambini dalla malattia target, può aumentare nel contempo la suscettibilità alle infezioni non correlate” (il grassetto è nostro).

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica EBioMedicine (volume 17, Marzo 2017, Pagine 192–198). La rivista EBioMedicine è frutto della collaborazione tra le riviste CellPress e THE LANCET (una delle più importanti riviste scentifiche internazionali), tutte edite dall’importante editore scientifico Elsevier.

Questo il link alla pagina web dedicata alla ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/…/S2352-3964(17)30046-4/abstract
Questo il link dal quale scaricare il PDF della ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/a…/S2352-3964%2817%2930046-4/pdf

Che dire?
Innanzitutto che questa è una ricerca indipendente non foraggiata dalle case farmaceutiche; anzi tra i finanziatori ci sono il Consiglio danese per la ricerca allo sviluppo e il Ministero degli affari esteri della Danimarca.
La maggior parte degli studi – per la quasi totalità finanziati dalle case farmaceutiche – si basano semplicemente sulle relazioni causali di mortalità a breve termine, cioé vengono controllate le reazioni avverse che possono verificarsi dopo poche ore dall’inoculazione fino, per alcune patologie, al massimo 60 giorni dopo. Oltre questo periodo qualsiasi correlazione viene ufficialmente negata (vedi http://www.farmacovigilanza.org/corsi/pezzabarzi/corso3.htm).

Lo studio in esame, invece, ha tenuto sotto osservazione i bambini per alcuni anni potendo raccogliere dati statistici importanti e dimostrando che, a lungo termine, i vaccini in esame hanno avuto un ruolo nell’aumentata mortalità dei bambini vaccinati.

Ci piacerebbe molto che anche il Ministero della salute italiano sovvenzionasse studi INDIPENDENTI sugli effetti avversi da vaccinazioni (anche a lungo termine) prima di renderli obbligatori. Gli studi finanziati dalle case farmaceutiche non sono attendibili perché dietro ci sono interessi economici vasti; c’è un palese conflitto d’interesse.

Quindi, l’ago del rischio/beneficio per dove pende? Per il rischio di ammalarsi di malattie non più esistenti o di facile guarigione oppure verso il rischio di morte prematura o avere possibili gravi reazioni avverse? A ognuno la sua scelta (perché DEVE essere una SCELTA).

fonte: https://www.eliosfera.it/guinea-bambini-vaccinati-muoiono-cinque-volte-di-piu

Il vaccino può causare autismo? Noi non lo sappiamo. Però il bugiardino dice di sì! E parla anche di sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, epilessia, interruzione del respiro e sciocchezze del genere! Insomma, quale è la verità??

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Il vaccino può causare autismo? Noi non lo sappiamo. Però il bugiardino dice di sì! E parla anche di sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, epilessia, interruzione del respiro e sciocchezze del genere! Insomma, quale è la verità??

 

Non vogliamo commentare questo articolo. L’argomento è molto delicato e noi non ne siamo in grado. Lo pubblichiamo, come ne abbiamo pubblicati tanti altri, anche di tenore del tutto diverso, per darVi modo di riflettere…

By Curiosity

Il vaccino può causare autismo. Lo dice il bugiardino.

Una delle reazioni avverse ai vaccini può essere l’autismo. Non lo dice Giorgio Tremante, non lo dice il complottista di turno, lo dice direttamente il bugiardino di un vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi-Pasteur. Sta lì, nella lista delle reazioni avverse, infilato distrattamente fra le convulsioni e la cellulite.

Dal bugiardino del vaccino Tripedia, che potete scaricare direttamente dal sito della FDAamericana, leggiamo:

“Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea.

Traduzione: “Reazioni avverse denunciate durante l’utilizzo post-approvazione del vaccino Tripedia includono: purpura trombocitopenica idiopatica, sindrome da morte improvvisa del lattante, reazione anafilattica, cellulite, autismo, convulsioni/epilessia, encefalopatia, ipotonicità, neuropatie, sonnolenza, interruzione del respiro.” […]

Il bugiardino fa poi seguire una frase molto ambigua: “Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.”

Traduzione: “Questi casi sono stati inclusi nella lista per la loro gravità o per la frequenza delle denunce. Poichè questi episodi sono stati riferiti volontariamente da un numero imprecisato di persone, non è sempre possibile stimare in modo affidabile la loro frequenza o stabilire una relazione causale con i componenti del vaccino Tripedia.”

In altre parole: arrivano queste denunce, ma noi le mettiamo semplicemente in un cassetto, senza contarle nè verificarle. Inoltre, anche se questi disturbi sono elencati fra le “reazioni avverse” al nostro vaccino, non è possibile dimostrare che il vaccino ne sia la causa. Quindi noi continueremo a produrlo. Però intanto ci pariamo il culo, e se per caso vuoi denunciarci per aver causato l’autismo a tuo figlio, noi potremo sempre dire che ti avevamo avvisato.

Massimo Mazzucco

PS: Il bugiardino dice anche: “The vaccine is formulated without preservatives, but contains a trace amount of thimerosal.” Traduz.: “Il vaccino è preparato senza conservanti, ma contiene quantità tracciabili di Thimerosal.” Ricordate, i famosi “trace amounts” del Thimerosal “scomparso”?

 

Fonte: Luogocomune

 

Possibile vaccino anti-tumorale scoperto per caso negli Usa

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Possibile vaccino anti-tumorale scoperto per caso negli Usa

Alla base del nuovo trattamento, sperimentato con successo sui topi, una proteina che inibisce la capacità di un qualsiasi tumore di bloccare l’attività del sistema immunitario

Nel corpo, l‘immunità anti-cancro è immobilizzata dalla capacità delle cellule del cancro di bloccare l’attività del sistema immunitario, ma un naturale de-immobilizzatore del sistema immunitario è stato recentemente identificato. Un team di scienziati della Michigan Medicine University ha individuato ora una speciale proteina che blocca la capacità del cancro di impedire al sistema immunitario di distruggere le cellule tumorali. La proteina in questione, chiamata C3d, ha il potenziale per essere alla base di un vaccino preventivo contro il cancro e di essere utilizzata per il suo trattamento. “La nostra terapia del cancro blocca l’immunosoppressione indotta dal tumore – spiega la dottoressa Marilia Cascalho, professoressa di chirurgia, microbiologia e immunologia presso la Michigan Medicina, sulle pagine del Journal of Clinical Investigation Insight -. E’ naturale e non ha effetti collaterali negativi”.

Sostanza individuata non ha effetti collaterali

“Il successo più recente dell’immunoterapia del cancro – evidenzia Cascalho, che ha collaborato a stretto contatto con il collega Jeffrey L. Platt – è con agenti che bloccano l’inibizione del sistema immunitario. Anche se c’è stato un enorme successo dell’immunoterapia, il problema risulta esser la sua non specificità e i molteplici effetti collaterali. La nostra terapia del cancro utilizza un nuovo percorso per bloccare l’immunosoppressione indotta dal tumore. E’ diversa perché, quando durante la sperimentazione C3d è stata iniettata nelle cellule tumorali, non ha avuto effetti collaterali”. C3d, attivato dagli anticorpi, si occupa anche delle cellule danneggiate o comunque estranee. “C’è una buona ragione per cui C3d può essere usata come un vaccino – commenta Cascalho -. Tradizionalmente i vaccini contro il cancro sono prodotti per un antigene specifico e i ricercatori devono determinare quali antigeni sono presenti in alcuni tipi di cancro. Ma la grande sfida è che i tumori sono diversi, e hanno diversi antigeni. I tumori inoltre si evolvono, così gli antigeni non possono rimanere sempre presenti. Questo rende difficile sviluppare un vaccino anti-cancro”.

Vaccino funziona contro tutte le forme tumorali

“Rispetto ai metodi tradizionali, la nostra scoperta ha un grande vantaggio – aggiunge la ricercatrice -. L’utilizzo di C3d per lo sviluppo di un vaccino non necessita di una conoscenza preventiva degli eventuali antigeni tumorali presenti”. Non si tratta di un dettaglio di poco conto, perché ciò ci consente di utilizzare C3b come un vero e proprio vaccino anti-cancro”. Nella sperimentazione condotta sui topi affetti da melanoma e linfoma, il farmaco si è dimostrato in grado di impedire al cancro di bloccare il sistema immunitario. In particolare c’è stato un calo dell’ 80-90 per cento di tumori cancerosi. “La sorpresa più grande – spiega ancora Cascalho – è che la vaccinazione anti-cancro con C3d ha prodotto una immunità anti-tumorale di lunga durata. Il vaccino potrebbe essere utilizzato come terapia in soggetti che sono predisposti al cancro per via della genetica o per condizione precancerosa”.

Un risultato inaspettato e del tutto casuale

Gli scienziati stavano sperimentando l’uso della proteina nella lotta all’Hiv. Samuel Balin, un dermatologo dell’Università della California, a Los Angeles, ha chiesto tuttavia la possibilità di valutarne le proprietà in una sua personale indagine per il possibile uso contro il cancro. Ciò che ha scoperto ha dell’incredibile e apre di fatto scenari inimmaginabili. “In questo momento – sostiene prudentemente la ricercatrice – C3d sembra essere incredibilmente promettente”. Stando a quanto dichiarato dai ricercatori la proteina non necessita di un impiego diretto sull’organo colpito da tumore, ma può essere utilizzata anche per il trattamento di neoplasie oggi considerate non trattabili in quanto si trovano in siti inaccessibili persino attraverso un intervento chirurgico.

Fonti:  Eurekalert   National Center for Biotechnology Information   Journal of Clinical Investigation Insight

Tratto da: http://notizie.tiscali.it/scienza/articoli/vaccino-anti-tumorale-sviluppato-negli-usa/