Negli ultimi 10/15 anni in Italia sono aumentati in maniera esponenziale il numero di disabili ed autistici. Vogliamo chiederci perchè?

 

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Negli ultimi 10/15 anni in Italia sono aumentati in maniera esponenziale il numero di disabili ed autistici. Vogliamo chiederci PERCHE’?

 

Anno Scolastico                                          Numero disabili
2001/2002                                                       138.000
2002/2003                                                       145.000
2003/2004                                                       151.000
2013/2014                                                       209.000
2014/2015                                                       210.000
2015/2016                                                       216.000
2016/2017                                                       224.000
Nel periodo 2004/2005 la percentuale di studenti disabili era dell’1,89& per salire al 2,33%  nel 2010/2011 ed infine al 2,7% nel 2015. (1) (2) (3)
Tra il 2003 ed il 2015 il numero di autistici e’ aumentato del 20%. (4)
Se passera’ il decreto Lorenzin la situazione peggiorera’ ancora di piu’ in modo drastico.

via: http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2017/06/negli-ultimi-1015-anni-in-italia-sono.html

Fonti:

(1) http://www.laleva.org/it/2007/11/in_italia_si_vaccina_con_leggerezza_e_molti_ne_restano_danneggiati.html

(2)  http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/03/aumentano-gli-alunni-disabili-ma-non-gli-insegnanti-e-caos-da-milano-a-bari/3070857/

(3) http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/09/scuola-aumentano-gli-alunni-disabili-ma-i-docenti-di-sostegno-sono-gli-stessi/1115361/

(4) http://www.lavocedeltrentino.it/2015/10/02/autismo-malattia-in-crescita-aumento-del-20-in-10-anni/

 

VOGLIAMO CHIEDERCI PERCHE’…?

 

Genitori, attenti ai vostri figli. Ecco la nuova moda tra le nuove generazioni: “sballarsi” sniffando Oki – E fa malissimo!

 

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Genitori, attenti ai vostri figli. Ecco la nuova moda tra le nuove generazioni: “sballarsi” sniffando Oki – E fa malissimo!

 

Qualche anno fa aveva fatto scalpore la notizia di una scuola di Martellago, in provincia di Venezia, dove alcuni studenti dell’Istituto Matteotti erano stati colti in flagranza a “sniffare” l’Oki. Ma non si tratta di un episodio isolato, perché nella vicina scuola media ragazzini poco più che 12enni hanno confermato questa “moda”. Anche dalla Puglia arrivano conferme, con segnalazioni da parte di genitori, che hanno scoperto che le bustine di antidolorifico custodite in casa erano sparite. “Anche nella provincia di Milano questa nuova tendenza è diffusissima: solo un anno fa, quando ne parlavo coi ragazzi delle scuole dove faccio prevenzione, mi sentivo rispondere che ne avevano sentito solo accennare. Ora, invece, mi confermano di conoscere molto bene questa nuova frontiera dello “sniffo”, con cenni di consenso” racconta ancora Comi.

Eppure l’Oki non è l’unica “droga da strada” a cui ormai fanno ricorso i ragazzi per procurarsi lo “sballo”. Enrico Comi, 47 anni, padre di tre figli, lascia infatti intendere che di “polvere bianca” da inalare ne esiste anche altra, a portata di mano, anche in casa dei genitori. Ma i ragazzi sono consapevoli dei rischi che corrono?

No, per niente. Sono invece convinti di poter smettere in qualsiasi momento. Quando però chiedo loro se conoscono qualcuno che ha smesso, rimangono spiazzati.

Pensa che questa nuova “moda” sia l’anticamera dell’uso di droghe vere e proprie?

Non proprio, nel senso che ormai i ragazzi si accontentano di qualsiasi cosa trovino in circolazione: se trovano la marijuana fumano quella, se c’è cocaina a disposizione ne assumono, altrimenti si accontentano delle bustine di Oki. Non esiste più una droga prevalente, si adattano a qualunque sostanza sia reperibile e si abituano a un po’ di tutto.

L’importante è trovare un po’ di “sballo”?

Sì e proprio questo è l’aspetto più preoccupante: i ragazzi si stanno abituando (e in alcuni casi si sono già abituati) a vivere usando qualcosa per avere delle emozioni, che altrimenti non sono in grado di provare. E questo nonostante lo “sballo” provocato, ad esempio, dall’Oki sia relativo: gli studenti mi raccontano che dura poco, dà un po’ di ebrezza, ma niente di più.

Eppure gli effetti collaterali possono essere anche molto gravi, dalle irritazioni alla mucosa ai disturbi gastrici, ecc. Si tratta comunque di una “moda” importata dall’estero, dagli Usa?

Sì, i primi casi sono stati segnalati lì e, tramite internet, è stato facile fare lo stesso anche qui.

Comi, dopo un passato da tossicodipendente e la riabilitazione in comunità, è riuscito a cambiare vita. Di sé dice di “aver riaconquistato la capacità di amare se stesso” e “la volontà di amare gli altrie la vita”. E’ padre di tre figli e co-autore dell’opera teatrale StupeFatto, premiata nel 2013 dal Presidente della Repubblica con la medaglia per l’impegno civile e sociale . Nel 2008 è stato nominato ambasciatore di Pace dalla Universal Peace Federation e nel 2006 ha ricevuto il premio della Fundation for Grug Free Europe di Bruxelles.

Cosa dice ai suoi tre figli e ai ragazzi che incontra quotidianamente?

Ai ragazzi parlo dei rischi per la salute, con un taglio scientifico, ma cerco anche e soprattutto di stimolarli e di farli ragionare.

Cosa ne pensa della liberalizzazione della marijuana?

Molti ritengono che si possa smettere di “farsi le canne” quando si vuole, ma non è così. Non sono contrario alla legalizzazione in se stessa, ma penso che ci siano dei forti interessi che spingono in questa direzione. La quantità ad uso personale già consentita oggi non è affatto bassa, al contrario è importante. Vede, se viene approvato l’uso di cannabis a livello terapeutico, è poi più semplice approvarne anche l’uso ricreativo. In quasi tutti i Paesi dove è consentito l’uso terapeutico, si è poi arrivati alla legalizzazione anche ad uso personale. Penso che ci sia una strategia ben precisa da parte di qualcuno che ha forti interessi a che ciò avvenga.

http://www.panorama.it/scienza/salute/droga-anche-in-italia-si-sniffa-oki/