Milena Gabanelli: ‘Rivolta per i sacchetti bio, ma perché nessuno parla di tutti gli altri aumenti?’

 

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Milena Gabanelli: “Rivolta per i sacchetti bio, ma perché nessuno parla di tutti gli altri aumenti?”

I sacchetti biodegrabili a pagamento costeranno agli italiani al massimo una ventina di Euro all’anno.

Eppure la novità ha suscitato nella gente una fortissima indignazione. Indignazione che invece non è stata mostrata per tutti gli altri aumenti che sono partiti contemporaneamente dal primo gennaio scorso.

La “tassa” sui sacchetti è solo la punta dell’iceberg di una serie di costi che incideranno sul budget delle famiglie italiane.

Dal 2018 sono scattati vergognosi rincari su luce, gas e pedaggi. Ma per questi (e parliamo di quasi un migliaio di Euro all’anno) nessuno sembra indignarsi…

Ne parla Milena Gabanelli sul Corriere della Sera:

“È da una settimana che si grida allo scandalo: «1 centesimo da dare al supermarket per il sacchetto di plastica biodegradabile!». D’accordo, è stato fatto un pasticcio, la norma è stata comunicata male, interpretata peggio e favorirà l’unica azienda che produce questa plastica, ma non impedirà ad altre di fare concorrenza, e comunque, alla fine della fiera, stiamo parlando di 10 euro l’anno, e se ci disturba molto possiamo fare la spesa dal fruttivendolo e mettere tutto in un unico sacchetto, che magari impariamo a portarci da casa. Tutto questo can-can succede mentre – silenziosamente – gas e luce aumentano del 5% e i pedaggi autostradali del 2,7%. Non mi risulta che un politico abbia alzato il dito e chiesto: «Perché?».”

La giornalista prosegue spiegando i motivi dell’aumento dei costi dell’energia:

“L’Autorità per l’Energia spiega: l’aumento in bolletta è per via degli impianti nucleari francesi, che hanno avuto problemi e quindi abbiamo importato meno; è stato poco utilizzato anche il gasdotto Tenp per manutenzione; poi c’è la poca efficienza nel sistema dei transiti della rete del Sud-Italia (qualcuno quindi non ha fatto quel che doveva e per cui è stato pagato); ha inciso anche un anno particolarmente caldo con conseguente poca produzione di idroelettrico. Si aggiunge l’aumento della quotazione del gas, perché d’inverno la domanda cresce. È vero che abbiamo avuto un’estate calda, ma finora non c’è stato un inverno freddo e non

siamo nemmeno a corto di gas, però la bolletta sale.”

E riporta le motivazioni date dal ministero delle Infrastrutture in merito al rincaro dei pedaggi autostradali:

“Per quel che riguarda l’aumento dei pedaggi autostradali invece il ministero delle Infrastrutture lo spiega così: «Sono aumenti dovuti sulla base della spesa negli investimenti da parte delle società concessionarie».”

Eppure, osserva l’ex conduttrice di “Report”, “chi viaggia in autostrada ha notato qualche miglioramento? Basta guardare la Bari-Napoli, piena di curve pericolose e dossi. Avrebbero dovuto provvedere a sistemarla o mettere segnalazioni, ma per ora hanno aggirato il problema con il limite di velocità e il safety tutor”.

Ricapitoliamo: al supermercato pago il sacchetto della frutta per salvare l’ambiente, ma mi danno la carne nei vassoi di polistirolo incredibilmente inquinanti. Dicono “Ce lo chiede l’Europa”, ma non è vero. La produttrice dei sacchetti è amica di Renzi… Io mi sento preso per i fondelli, Voi no?

 

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Ricapitoliamo: al supermercato pago il sacchetto della frutta per salvare l’ambiente, ma mi danno la carne nei vassoi di polistirolo incredibilmente inquinanti. Dicono “Ce lo chiede l’Europa”, ma non è vero. La produttrice dei sacchetti è amica di Renzi… Io mi sento preso per i fondelli, Voi no?

Ci pensavo proprio ieri mentre, dopo aver sacrificato i miei primi 2 centesimi alla causa del “bio”, guardavo nella nello shopper quanti imballaggi inquinanti, a partire dai vassoi per la carne, avevo portato a casa…

Ci dicono “Ce lo chiede l’Europa”, ma l’Europa non ci ha mai chiesto niente.

Poi scopro che la produttrice dei sacchetti è amica di Renzi…

Io mi sento preso per i fondelli, Voi no?

Sacchetti a pagamento: diktat del Governo (non di Bruxelles) per arricchire l’amica di Renzi

In materia di fake news la vecchia politica è sempre sulla cresta dell’onda. La loro punta di diamante parlando di notizie false è la capacità di crearle ad hoc, di nuove, e originali, per ogni occasione. Ultima quella che sta imperversando in questi giorni nei media: “sacchetti di frutta a pagamento sono stati imposti dall’UE all’Italia”. Mettiamo l’assunto appositamente tra le virgolette in quanto riporta il concetto che il PD sta cercando di diffondere tramite i suoi canali ufficiali al grido di: “ce lo chiede l’Europa”. Ebbene, Bruxelles non ha mai chiesto al Bel Paese di far pagare ai suoi cittadini i sacchetti di plastica biodegradibili e compostabili.

La direttiva a cui il Partito Democratico vorrebbe fare riferimento è la 2015/720, che come si evince dal sito del Parlamento europeo su cui è riportata, non impone prezzi, ma obiettivi. La direttiva dice che le misure adottate dagli Stati membri devono assicurare che il livello di utilizzo annuale non superi 90 borse di plastica di materiale leggero pro capite entro il 31 dicembre 2019 e 40 borse di plastica di materiale leggero pro capite entro il 31 dicembre 2025 o obiettivi equivalenti in peso. Addirittura, le borse di plastica in materiale ultraleggero possono essere escluse dagli obiettivi di utilizzo nazionali.

Dunque, ricapitolando, è stato il Governo marionetta di Paolo Gentiloni ad aver infilato un emendamento la scorsa estate nel decreto legge Mezzogiorno, imponendo l’obbligatorietà. È anche precisata la possibilità di escludere i sacchetti ultraleggeri utilizzati per la frutta e la verdura; la direttiva riguarda principalmente le borse di plastica per fare la spesa, già al bando nel nostro Paese dal 2012.

Ma perché tanto accanimento? Forse perché Catia Bastioli – che guida l’azienda italiana leader del comparto (la piemontese Novamont che detiene l’80% del mercato) – è stata prima nominata da Matteo Renzi presidente della partecipata pubblica Terna, appena due mesi dopo il suo insediamento. Poi, a giugno 2017, Sergio Mattarella la nomina cavaliere del lavoro, appena prima che il segretario del PD tornasse a raggiungerla nel suo tour in treno a porte chiuse.

È sacrosanto che la plastica sia sostituita dalle bioplastiche, ma è come sempre la modalità a essere sbagliata e sospetta. Ad esempio, cosa si sta facendo per la riduzione degli imballaggi? E perché non prevedere il riutilizzo dei bioshopper? Insomma, la classica triste storia della vecchia politica italiana, fatti di amici degli amici che dettano regole e arricchiscono i pochi. Mandiamoli a casa.

tratto da: http://zapping2017.myblog.it/2018/01/03/con-il-2018-arriva-sul-mercato-tua-lauto-elettrica-tutta-italiana-made-in-puglia-bella-economica-e-superecologica/