13 problemi di salute per i quali il limone è molto meglio di qualunque medicina possiate trovare in farmacia.

 

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13 problemi di salute per i quali il limone è molto meglio di qualunque medicina possiate trovare in farmacia.

 

Sorseggiare un bicchiere di acqua calda e limone è uno dei più sani rituali mattutini. Il succo di limone è un potente antiossidante poiché è ricco di vitamine del gruppo B e C, potassio, carboidrati, oli essenziali e altre sostanze nutritive.

Un consumo regolare di succo di limone fornisce una spinta potente al nostro sistema immunitario, migliora la digestione, riduce l’appetito, stimola la perdita di peso in maniera sana ed equilibrata e favorisce un corretto equilibrio del pH del nostro corpo.

Usa il succo di limone per alleviare i seguenti disturbi:

  • Combattere l’acne

Il succo di limone è un ottimo rimedio per impedire lo sviluppo dell’acne, nel caso di patologie gravi riesce ad attenuarne gli effetti.

Strofinare delicatamente il viso con la metà di un limone, questa tecnica va a sostituire in modo naturale tutti quei prodotti chimici diffusi in cosmetica.

  • Calcoli renali

Il potassio aumenta i livelli di citrato nelle urine, che impedisce la formazione di ossalati.

  • Rafforzamento delle difese immunitarie

Il succo di limone migliora la funzione linfatica, che aiuta il nostro sistema immunitario per rilevare ed eliminare gli agenti patogeni.

  • Riduce l’appetito e stimola la perdita di peso

Le vitamine presenti nel limone regolarizzano gli zuccheri nel sangue. L’agrume è anche ricco di pectina, una fibra che aiuta a controllare lo stimolo della fame. Il succo di limone, inoltre, migliora la digestione, stimola la produzione di bile che il tuo corpo utilizza per digerire il cibo.

  • Problemi alla cistifellea

Bevi acqua e limone durante i pasti per guarire da questo dolorosissimo problema.

  • Raffreddore e influenza

La Vitamina C presente nel limone agisce come un antiossidante naturale e come un potente antibatterico, per questo motivo dovrebbe essere usato nel trattare influenza e raffreddore.

  • Reflusso gastroesofageo

Stai lontano dai medicinali ma bevi tanta acqua calda con limone. Noterai dei notevoli miglioramenti nel giro di 2 settimane.

  • Unghie deboli

Il succo di limone rinforza le unghie ed elimina le macchie bianche.

  • Intossicazione alimentare

Quando viaggi, bevi spesso acqua e limone. Questo ti terrà al sicuro da sgradite sorprese come un’intossicazione alimentare.

  • Fibromialgia

Bere acqua e limone e fare dello yoga sono un mix vincente nel trattare gli effetti causati dalla fibromialgia.

  • lnfiammazione

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, il limone neutralizza l’acidità. Come già sai, l’infiammazione è più probabile che si verifichi in ambienti acidi.

  • Dolori muscolari dopo l’allenamento

Bevi acqua e limone dopo un allenamento pesante per alleviare il dolore.

  • Infiammazioni e dolori articolari

Il succo di limone riduce l’accumulo di acido urico nelle articolazioni e quindi aiuta a prevenire infiammazioni e artrite.

 

tratto da: http://naturalblog.info/bevi-dellacqua-con-limone-invece-dei-medicinali-se-hai-uno-di-questi-13-problemi/?utm_sq=fgf4nm2dvh&utm_content=buffer6b41a&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

 

Paracetamolo e ibuprofene addio! Ecco le piante con cui sostituirli, efficaci e senza effetti collaterali

 

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Paracetamolo e ibuprofene addio! Ecco le piante con cui sostituirli, efficaci e senza effetti collaterali

 

Come sostituire paracetamolo e ibuprofene con piante e rimedi naturali, privi dei loro effetti collaterali.

 Paracetamolo e ibuprofene sono tra i farmaci maggiormente diffusi e abusati tra le persone. Il primo, che in genere ricolleghiamo alla tachipirina, è adoperato soprattutto come antipiretico, per abbassare la febbre, e come analgesico; il secondo, invece, è un noto antinfiammatorio e analgesico.

Varie volte abbiamo visto come alcuni dei medicinali più diffusi possano avere effetti collaterali.

L’ibuprofene è un principio attivo che rientra nella famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Da tempo, questi farmaci sono collegati all’insorgenza di problemi anche gravi in alcuni soggetti, tra cui anche la possibilità di ridurre la fertilità.

Per quanto riguarda invece il paracetamolo, nel 2013, l’healthcare watchdog, l’ente sanitario di vigilanza britannico, ha evidenziato il rischio dell’utilizzo dei farmaci che contengono questo principio (o acetaminofene; N-acetil-p-aminofenolo) in persone che soffrono d’artrite.

Bisogna dire, inoltre, che spesso ricorriamo ai medicinali anche quando non è necessario, un atteggiamento del tutto sbagliato, anche perché i farmaci non sono privi di effetti collaterali. Quando possiamo, dunque, potrebbe essere una buona idea sostituire questi prodotti con piante che hanno uguali effetti. Vediamone insieme qualcuna.

COME SOSTITUIRE L’IBUPROFENE

Iniziamo con una serie di rimedi naturali per sostituire l’ibuprofene.

Zenzero

Lo zenzero è un potente rimedio naturale senza gli effetti di ibuprofene e aspirina. I ricercatori della University della Georgia hanno svolto uno studio sulle sue proprietà, coinvolgendo un gruppo di 74 studenti divisi in tre gruppi. Il risultato di questo studio ha evidenziato il potere antidolorifico dello zenzero in misura superiore ai farmaci chimici.

Curcuma

Oltre a essere una spezia versatile e ricca di proprietà la curcuma è un ottimo sostituto dell’ibruprofene. La curcumina, il suo più importante principio attivo, è un potente antidolorifico che, oltre ad alleviare i dolori, interviene sui segnali che viaggiano nel nostro corpo e raggiungono il cervello,fornendo in questo modo un valido aiuto nel trattamento del dolore cronico e delle infiammazioni croniche.

Corteccia di salice bianco

La corteccia di salice bianco è un rimedio naturale molto conosciuto, adoperato sia come analgesico, che come antipiretico (oltre naturalmente ai suoi altri mille usi!). In questo senso, dunque, può essere adoperato sia per sostituire l’ibuprofene che il paracetamolo.

Il merito sarebbe tutto di una sostanza contenuta al suo interno e chiamata salicina. La salicina possiede però anche un’azione antiaggregante piastrinica, per cui è meglio prestare attenzione se si fa uso di anticoagulanti, e durante la gravidanza e l’allattamento.

In caso di febbre o influenza, i suoi effetti sono simili a quelli dell’aspirina. Chi è allergico all’aspirina, dovrebbe evitare di consumare rimedi naturali a base di corteccia di salice.

Uncaria tomentosa

Originaria del Sud America e conosciuta anche con il nome di unghia di gatto, questa pianta possiede delle potenti proprietà antinfiammatorie. È un ottimo immunostimolante, utile nei casi di infiammazione cronica di diverso genere. Una dose eccessiva può dare luogo, tuttavia, a disturbi a livello gastrointestinale, che però spariscono cessandone l’assunzione.

Boswellia

La boswellia è una pianta ricca di principi attivi che aiutano a migliorare il flusso di sangue alle articolazioni e a placare le infiammazioni. Le sue proprietà la rendono una valida alternativa ai farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene. È indicata anche nel trattamento dell’artrite reumatoide. Allenta la rigidità delle articolazioni colpite da malattie infiammatorie e contribuisce a ripristinare l’integrità dei vasi indeboliti da spasmi.

COME SOSTITUIRE IL PARACETAMOLO

Vediamo adesso, invece, le alternative naturali al paracetamolo.

Come abbiamo detto all’inizio, il paracetamolo è in adoperato soprattutto per abbassare la febbre (ma non solo). La febbre è un segnale che indica che il nostro organismo sta combattendo contro un’infezione, un batterio, o un virus. Indica quindi una risposta immunitaria del nostro corpo.

Argilla verde ventilata

L’argilla verde ventilata è considerata una sorta di tachipirina naturale.

Belladonna 

La belladonna è un rimedio omeopatico che si utilizza soprattutto quando si alza all’improvviso la febbre, il viso è arrossato, è presente sudorazione e ci si sente senza forze.

Basilico

Sottoforma di decotto, le foglie di basilico sono uno dei rimedi della nonna più efficaci e adoperati nel trattamento della febbre comune. Basta mettere a bollire le foglie di basilico in acqua e bere la soluzione due volte al giorno.

Tiglio

In questo caso, i fiori di tiglio vengono adoperati per realizzare un infuso, che prende il nome di “tè per la febbre”. Il tiglio, infatti, favorisce la sudorazione e funge da diuretico.

 

fonte: https://www.ambientebio.it/rimedi-naturali/paracetamolo-e-ibuprofene-addio-ecco-le-piante-con-cui-sostituirli/

Un’altra fantastica proprietà della curcuma: un potente chelante di metalli pesanti e un efficace aiuto per riparare i danni dell’alluminio.

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Un’altra fantastica proprietà della curcuma: un potente chelante di metalli pesanti e un efficace aiuto per riparare i danni dell’alluminio.

 

L’alluminio è uno dei metalli più tossici per l’uomo e numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la curcuma è enormemente efficace nel ridurre i danni da esso provocati all’organismo
L’alluminio, se pur presente in grandi proporzioni nell’ambiente, non è significativamente assorbito dal corpo. Solo lo 0,3% dell’alluminio somministrato per via orale viene assorbito dal tratto gastrointestinale in individui sani, ed è efficacemente eliminato dai reni. Il 95% del carico di alluminio viene eliminato dal corpo grazie ai reni attraverso l’urina. Tuttavia quando l’ingestione di allumino è frequente, i reni si danneggiano e l’alluminio inizia ad accumularsi nell’organismo. Negli individui con reni poco funzionanti soprattutto in età avanzata l’accumulo di alluminio è facilitato fin da subito. L’alluminio si deposita principalmente nei polmoni, fegato, tiroide, ossa e cervello.
Le fonti attraverso cui ci si può intossicare di alluminio sono:
Cucinare o avvolgere il cibo nei fogli di alluminio
Respirare la polvere di alluminio in ambiente di lavoro
Vivere vicino a discariche di rifiuti o aree dove l’alluminio viene estratto o trattato
L’utilizzo di padelle in alluminio
Consumo di cibi e bevante in lattina
Farmaci antiacidi, aspirina tamponata e vaccini
Deodoranti
Formaggio fuso
Caffettiera
Tossicità dell’alluminio
La tossicità dell’alluminio si manifesta in molti danni all’organismo:
Impedisce la produzione di enzimi essenziali e proteine
Modificare la composizione del DNA
Colpisce la membrana cellulare portando a morte cellulare prematura
Danneggia il cervello e porta cambiamenti neurochimici e comportamentali negli individui. Alcuni dei disturbi associati alla tossicità dell’alluminio sono l’Alzheimer, il Parkinson, l’anemia, l’emolisi, l’attività intestinale disturbata, carie dentali, la demenza senile, l’osteomalacia e la disfunzione renale ed epatica.
Stress ossidativo
La terapia medica per eliminare l’alluminio prevedere la somministrazione di deferoxamina.
L’approccio della naturopatia include invece di evitare l’esposizione dell’alluminio eliminando le fonti, l’assunzione di un programma nutrizionali correttivo e la somministrazione di rimedi naturali che stimolano il rilascio e la chelazione dell’alluminio. Questo articolo indaga sul ruolo della curcuma contro la tossicità dell’alluminio.
La curcuma elimina i danni dei metalli pesanti
La Curcuma o Curcuma longa è un membro della famiglia dello zenzero ed è coltivata principalmente in Asia. Il suo rizoma non è solo la fonte di una delle migliori spezie culinarie, ma ha anche un certo numero di proprietà medicinali come anti-infiammatoria, antiossidante, anti-microbica, e molte altre.
La tossicità di alluminio è nota per provocare stress ossidativo, cioè uno stato di squilibrio tra agenti pro-ossidanti e difese antiossidanti dell’organismo. Le specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono molecole che contengono ossigeno e sono coinvolte nei processi metabolici. Se prodotte in eccesso, queste molecole possono causare danni ossidativi e portare alla morte delle cellule. La curcuma è un potente antiossidante e allevia lo stress ossidativo pulendo le ROS, aumentando la produzione di enzimi antiossidanti e inibendo la perossidazione lipidica (degradazione ossidativa dei grassi nella membrana delle cellule che porta alla morte cellulare).
E’ stato dimostrato che la curcuma esercita un ruolo renoprotettivo (protegge il rene da farmaci e da sostanze nocive) in disturbi come la nefropatia diabetica, l’insufficienza renale cronica e la nefrotossicità indotta da composti come la gentamicina, l’adriamicina, il cromo esavalente e il cisplatino. L’efficacia neuroprotettiva contro malattie come il morbo di Alzheimer, di Parkinson, ecc è tale per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Questi attributi rendono la curcuma utile nel trattamento della neurotossicità indotta dall’alluminio e dall’insufficienza renale che contribuisce alla tossicità di questo metallo.
La chelazione è una tecnica mediante la quale un agente che ha affinità per un particolare metallo pesante viene introdotto nel corpo. Il metallo si lega a questo agente e forma dei complessi più facili da eliminare dal corpo. La curcuma ha dimostrato avere attività chelante contro i metalli cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio. Questa proprietà può essere utile per prevenire l’accumulo di alluminio nei tessuti corporei.
Prove scientifiche sul ruolo della curcuma nella tossicità dell’alluminio
E’ stata condotta una ricerca per studiare l’effetto protettivo della curcumina contro la tossicità dell’alluminio. E’ stata somministrata una dose di 100 mg / kg di cloruro di alluminio a ratti per 6 settimane una volta al giorno, accompagnandola con un trattamento di curcumina alla dose di 30 o 60 mg / kg al giorno. Sono stati eseguiti diversi test per determinare il livello del danno ossidativo e l’effetto dell’alluminio sulla memoria e sulla locomozione. Il trattamento con l’alluminio ha ridotto la concentrazione,ha causato significativi danni ossidativi, ha provocato una ridotta trasmissione del segnale attraverso i neuroni e si è accumulato a livelli tossici nei tessuti. La somministrazione di curcumina ha attenuato le alterazioni indotte dall’alluminio e ne ha ridotto la concentrazione. Gli autori concludono che la curcuma può proteggere dall’azione dell’alluminio sulle disfunzioni cognitive e potrebbe essere rilevante nella terapia contro l’Alzheimer. Questo convalida un altro studio di cui abbiamo parlato in precedenza in cui si mostrava come curcumina e vitamina D possono essere un trattamento efficace per l’Alzheimer.
Un altro studio ha dimostrato che la curcumina riduce lo stato di stress ossidativo alluminio indotto e la disfunzione mitocondriale nel cervello. Il mitocondrio è un’unità responsabile della respirazione cellulare e della fornitura di energia alle cellule. Le sostanze reattive all’ossigeno prodotte dai mitocondri causano danni ossidativi e questo meccanismo è legato a malattie neurodegenerative e all’invecchiamento. E’ stata somministrata curcumina alla dose di 50 mg/kg in combinazione con alluminio (100 mg / kg) a dei ratti per 8 settimane. L’alluminio veniva fornito giornalmente, mentre con il trattamento curcumina a giorni alterni. Il metallo ha causato danni ossidativi, ridotto il livello di antiossidanti e l’attività dei complessi mitocondriali nel tessuto cerebrale. L’integrazione con curcumina ha significativamente normalizzato l’attività dei complessi mitocondriali e il livello degli enzimi antiossidanti, suggerendo in tal modo che possa avere effetti protettivi contro la neurotossicità indottaalluminio.
L’ipotesi di un legame tra l’alluminio e il morbo di Alzheimer è stata sostenuta da diversi studi scientifici. Una ricerca ha somministrato ai topi del cloruro di alluminio a una dose di 100 mg/kg e la curcumina alla dose di 45-200mg /kg. I topi intossicati da alluminio hanno mostrato avere l’attività comportamentale ostacolata, una ridotta conservazione della memoria e lo studio del tessuto cerebrale ha rivelato la presenza di neuroni degenerati. Il trattamento con la curcumina non solo ha migliorato le prestazioni nei test comportamentali e di memoria, ma ha anche ridotto i cambiamenti neuropatologici, aiutando i neuroni a raggiungere la loro forma caratteristica. Questo studio ha dimostrato che la curcumina impedisce la neurotossicità cronica alluminio indotta e i cambiamenti neurologici dell’Alzheimer indotti, migliorando i parametri comportamentali, la memoria e lo stato istologico dei nervi.
Dosaggio della curcuma
E’ meglio assumere la curcuma come parte della dieta. Può essere usata quasi con tutto. E ‘importante notare che la curcuma è poco assorbita dal corpo. Per ovviare a questo problema si consiglia di assumerla con grassi e/o pepe nero come spiegato nell’articolo 4 Modi per potenziare l’assorbimento della Curcuma. Si può facilmente mangiare 2 cucchiaini di curcuma al giorno senza problemi. Per azione ancora più concentrata si può assumere la curcumina.
Precauzioni. Bisogna però prestare attenzione se si assumono farmaci e si hanno particolari problemi di salute. Per approfondire quali situazioni possono creare problemi vedi Curcuma: Attenzione agli effetti con questi 6 farmaci e condizioni di salute
Conclusioni. L’incidenza effettiva della tossicità dell’alluminio è preoccupante, soprattutto nelle persone che si avvicinano all’età anziana, hanno reni poco efficienti e fanno costante uso di antiacidi. L’uso di curcuma riduce notevolmente l’impatto dell’alluminio come dimostrato da numerosi studi scientifici.
Riferimenti
– García-Niño WR, Pedraza-Chaverrí J. Protective effect of curcumin against heavy metals-induced liver damage. Food Chem Toxicol. 2014 Jul;69:182-201.
– Kumar A, Dogra S, Prakash A. Protective effect of curcumin (Curcuma longa), against aluminium toxicity: Possible behavioral and biochemical alterations in rats. Behav Brain Res. 2009 Dec 28;205(2):384-90.
– Sood PK, Nahar U, Nehru B. Curcumin attenuates aluminum-induced oxidative stress and mitochondrial dysfunction in rat brain. Neurotox Res. 2011 Nov;20(4):351-61.
– Salima Douichene et al. Neuroprotective Effect of Curcumin with a Fixator of Absorption against both Aluminium Neurotoxicity and Alzheimer’s Disease (Experimental Studies in Mice). Journal of Alzheimers Disease & Parkinsonism August 13, 2012