Le Multinazionali dell’olio di Palma hanno fatto morire oltre 100.000 esseri umani! Un consiglio? Ora vanno tanto di moda le pubblicità prodotti “da oggi senza olio di palma”… Non li comprate, sono proprio quelli che fino a ieri (cioè finquando non c’era informazione) AMMAZZAVANO LA GENTE !!

olio di Palma

 

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Le Multinazionali dell’olio di Palma hanno fatto morire oltre 100.000 esseri umani! Un consiglio? Ora vanno tanto di moda le pubblicità prodotti “da oggi senza olio di palma”… Non li comprate, sono proprio quelli che fino a ieri (cioè finquando non c’era informazione) AMMAZZAVANO LA GENTE !!

 

Le Multinazionali dell’olio di Palma hanno fatto morire oltre 100.000 esseri umani

Gli incendi boschivi del 2015 legati alla deforestazione nel sud-est asiatico hanno causato più di 100mila morti. Lo rivela uno studio condotto da esperti in salute pubblica e modelli atmosferici delle università di Harvard e Columbia, appena pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters.

Erano stati roghi titanici, appiccati di proposito dalle multinazionali dell’olio di palma e poi sfuggiti di mano, nelle foreste dell’Indonesia il cui sottosuolo è un’immensa torbiera. Il fumo aveva avvolto presto anche le nazioni confinanti, conconseguenze pesantissime: voli annullati, scuole chiuse anche a Singapore e in Malesia, 500 mila casi di infezione alle vie respiratorie, quasi 50 milioni di persone esposte a fumi tossici 24 ore al giorno per settimane. 

Secondo lo studio, le persone che sono morte prematuramente a causa di quegli incendi 
sono oltre 90mila in Indonesia, più di 6mila 
in Malesia e 2.200 a Singapore. 

Non è la prima volta che ladeforestazione sconsiderata ha conseguenze sulla salute di milioni di cittadini in quei paesi, ma i dati del 2015 sono senza precedenti: rispetto allenubi tossiche della precedente crisi del 2006 sono state colpite il triplo delle persone.

Indonesia: 100mila morti per i fumi tossici della deforestazioneLe emissioni giornaliere provocate dai roghi della foresta avevano addirittura superato le emissioni medie quotidiane degli Stati Uniti. Nelle zone più colpite di Sumatra e Kalimantan, i livelli di inquinanti dell’indice standard (PSI) toccavano il tetto dei 3.000, quando la soglia di pericolo è 300.

“Le torbiere su cui si sviluppano questi incendi contengono materiale organico combustibile e rilasciano in atmosfera grandi quantità di polveri sottili come i PM 2.5, cioè il principale fattore globale di mortalità legata all’inquinamento dell’aria”, si legge nello studio. Ma il numero delle persone colpite potrebbe essere addirittura maggiore, visto che la ricerca si è concentrata soltanto sugli adulti. Il ministero della Salute dell’Indonesia ha rispedito al mittente le accuse, sostenendo che le cifre elaborate dallo studio “non hanno alcun senso”. Secondo le autorità di Jakarta, i morti sarebbero appena 24.


Fonte: http://curiosity2015.altervista.org/x7434-2/

La Grande bufala del “CLINICAMENTE TESTATO” !!

Grande bufala

 

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La Grande bufala del “CLINICAMENTE TESTATO” !!

 

“Clinicamente Testato” o “Dermatologicamente Testato” altro non sono che una presa in giro delle aziende nei confronti del consumatore. …Nessun controllo, nessuna garanzia certificata e nessuna sicurezza reale per la pelle.

 

Se trovate scritte queste interessanti paroline sul prodotto da voi acquistato, altro non significa che semplicemente hanno fatto dei patch test con il prodotto finito, cioè, l’azienda ha preso un cerotto, ci ha messo su un po’ di prodotto e lo ha appiccicato su uno o più volontari.

La legge non impone nessun protocollo valido da seguire e rispettare al fine di effettuare queste sperimentazioni e dare una certezza al consumatore…
Quindi, con tale dicitura non vi è alcuna tutela. NULLA DI NULLA, SOLO UNA PRESA IN GIRO PER CONVINCERVI DI UNA COSA CHE NEPPURE E’ VERA!
Pensate che, qualora il prodotto dovesse provocare problemi sui volontari che hanno effettuato il test, l’azienda può comunque decidere di scrivere sulle confezioni “Prodotto Clinicamente (o Dermatologicamente) Testato”.

I deodoranti/antitraspiranti che usiamo quotidianamente contengono fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati d’alluminio e di idrati di zirconio; l’alluminio è un pericolo per il nostro organismo, risulta addirittura mortale se usato in quantità eccessive.

Alcuni dei problemi comuni affrontati dalle persone quando si utilizza il tipo sbagliato di deodoranti sono le seguenti: prurito della pelle, eruzioni sulla pelle, sensazione di bruciore e arrossamento. Alcuni deodoranti possono causare grave rischio alla salute come ad esempio neurotossicità all’ alluminio, il cancro al seno e disfunzione renale.

A riportare questa dicitura sono una grande varietà di prodotti: detergenti intimi, deodoranti, saponi per il corpo, shampoo e quant’ altro! Ma aprite bene le orecchi: per quanto riguarda i deodoranti, il loro uso continuo può portare anche alla formazione di tumore al seno per donne e uomini. E non è cosa da sottovalutare dato il consumo florido di tali prodotti… Molti ricercatori dichiarano anche che la depilazione ascellare, unita all’ uso dei deodoranti contenenti alluminio, favorisca maggiormente l’insorgere dei tumori al seno perché i Sali d’alluminio penetrerebbero molto più facilmente nel corpo facendo degenerare le cellule in cellule cancerose. Sotto accusa sono soprattutto i deodoranti Spray, il cui contenuto di alluminio tende a penetrare più facilmente nell’ organismo! Ovviamente fare a meno di Deodoranti ascellari è praticamente impossibile, ormai dipendiamo da essi quasi fossero manna dal cielo...

Prima di acquistare prodotti del genere fate molta attenzione, controllate gli ingredienti sull’ etichetta e scegliete il vostro deodorante in maniera ponderata. E’ preferibile quello stick o in crema, meglio ancora se inodore, quindi evitare deodoranti con parabeni e profumi e soprattutto leggete se vi è riportata la presenza di alluminio. In quel caso evitatelo e prendete un’ altro! Non scherzate con la salute: è una cosa molto importante.
fonte: http://lapillolarossa15.altervista.org/la-grande-bufala-del-clinicamente-testato/

Facebook ci spia anche l’umore. Ecco come ci “convincono” a comprare…!

 

Facebook

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Facebook ci spia anche l’umore. Ecco come ci “convincono” a comprare…!

Usare la vulnerabilità degli adolescenti per spingerli a fare acquisti. E’ l’accusa mossa a Facebook dal quotidiano The Australian, entrato in possesso di un documento marchiato “Confidential: Internal Only” e datato 2017. Il documento rivela che il social network ha mostrato agli inserzionisti come riesce a individuare i momenti in cui gli adolescenti sono più vulnerabili e quindi più propensi a fare shopping.

Cosa dice il documento

Secondo il documento di 23 pagine redatto dai due top dirigenti australiani, David Fernandez e Andy Sinn, attraverso un’accurata ricerca di monitoraggio dei post, delle foto caricate, delle interazioni e delle attività in tempo reale, Facebook riesce a capire quando un adolescente è “depresso”, stressato”, “ansioso”, quando si sente “sovraccaricato di aspettative” o un “fallito”. Quindi più predisposto a fare acquisti. E così ha fatto con circa 6,4 milioni di utenti australiani e neozelandesi delle scuole superiori. Una fascia di utenti che, per età, “ha bisogno dell’autorizzazione dei genitori prima di svolgere qualsiasi attività”. Il documento, inoltre, accusa Facebook non solo di riuscire a individuare gli stati d’animo, ma anche di capire l’andamento di quelle emozioni nel corso della settimana. Ne è emerso che esiste una fase preparatoria all’inizio della settimana, che raggiunge il picco nel weekend.

Facebook si scusa. E poi smentisce

Contattato direttamente dall’Australian, lo staff di Facebook si è scusato aggiungendo di aver “aperto un’indagine per capire cosa è accaduto e per imparare dagli errori”. Il portavoce del social network non ha voluto spiegare se la pratica è diffusa anche in altri Paesi. Il giorno dopo è arrivato il dietro-front: in un comunicato pubblicato il 1 maggio, la società di Mark Zuckerberg ha dichiarato che l’articolo dell’Australian parte da una premessa sbagliata: “Facebook non offre strumenti per prendere di mira le persone sulla base del loro stato emotivo”. “La ricerca” (cui fa riferimento l’Australian, ndr) “è di un analista australiano e serve a far capire alle aziende come le persone si esprimono su Facebook. Stiamo esaminando i dettagli perché non ha rispettato i nostri processi di revisione”.

Anni di rumors

Per anni sono circolate voci su metodi inappropriati utilizzati da Facebook per piazzare gli annunci pubblicitari, ma finora non sono mai emerse prove, né qualcosa aveva mai suggerito che queste procedure non proprio ortodosse avessero come target i giovanissimi. Allo stesso tempo, rimane ancora un segreto come funzioni il sistema di annunci pubblicitari utilizzato dal colosso di Menlo Park.

 

fonte: http://www.agi.it/innovazione/2017/05/02/news/facebook_adolescenti_vulnerabili_spot_pubblicitari_acquisti-1733158/

 

La Coca-Cola toglie la pubblicità alla Rai per vendicarsi del servizio-verità di Report …ce ne faremo mai una ragione?

Coca Cola

 

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La Coca-Cola toglie la pubblicità alla Rai per vendicarsi del servizio-verità di Report …ce ne faremo mai una ragione?

 

Coca-Cola dopo l’inchiesta di Report sospende i pagamenti per gli spot Rai di maggio. A rivelarlo Sigfrido Ranucci, autore e conduttore della trasmissione: la multinazionale ha deciso di interrompere a maggio i pagamenti per la pubblicità sulla solo tv pubblica. Pare evidente che si tratti di una ritorsione della Coca-Cola contro Report, colpevole del reato di leso maestà parlando dei conflitti di interesse tra la multinazionale e i alcuni ricercatori sullo zucchero e per aver svelato quanto poco l’azienda paga per sfruttare le acque in Messico e in Italia. Cose in parte note ma evidentemente impossibile da mandare in onda su un canale del servizio pubblico per il colosso delle bevande gasate.
“Solo una grande azienda – sottolinea Ranucci – può consentire di realizzare queste inchieste. Ringrazio il dg e il direttore di rete che mi hanno fatto sentire sempre libero”.
fonte: https://ilsalvagente.it/2017/04/12/coca-cola-toglie-la-pubblicita-alla-rai-per-vendicarsi-di-report/21376/

Ci bombardano di pubblicità “senza olio di palma”, ma lo hanno eliminato solo perchè li abbiamo scoperti! Ma quali altre porcherie ci rifilano con i loro prodotti industriali? Leggi e rabbrividisci…!

senza olio di palma

 

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Ci bombardano di pubblicità “senza olio di palma”, ma lo hanno eliminato solo perchè li abbiamo scoperti! Ma quali altre porcherie ci rifilano con i loro prodotti industriali? Leggi e rabbrividisci…!

Vabbe’, senza olio di palma, ma…

 

ADDITIVI ALIMENTARI PERICOLOSI E DANNI tabella

Con una informazione corretta, senza cadere nelle bufale  che fanno circolare sugli Additivi tossici,possiamo capire cosa sono queste sostanza che ci vengono spacciate per sane e genuine, capire da soli senza l’utilizzo di catene di sant’antonio se fanno bene o no, quindi se da evitare il più possibile se non addirittura evitare completamente.

Dopo una scrupolosa ricerca ecco una tabella degli addittivi più pericolosi con i vari danni riconosciuti.Per consultare invece la tabella di tutti gli addittivi clicca(in costruzione)

(**) Bisogna fare molta attenzione ai prodotti provenienti dalle nazioni che non fanno parte o non osservano le regole dell’ U.E., che possono essere presenti in alcuni supermercati, a volte “spacciati” per prodotti italiani!
18 di questi antibiotici sono stati ora ritenuti pericolosi per la salute,e gli altri 12 hanno documentazione insufficiente per ottenere l’autorizzazione.
 
(***)Attenzione inoltre a tutti gli addittivi antibiotici, ovviamente omessi nelle etichette.
Tra il 2001 e il 2010 la Food and Drug Administration (FDA), l’ente di controllo statunitense su alimenti e farmaci, ha riesaminato la sicurezza di impiego di trenta antibiotici nei mangimi, contenenti penicilline e tetracicline. Si tratta di sostanze utilizzate ome additivi per favorire la crescita degli animali e prevenire le malattie a cui sono esposti negli allevamenti di tipo industriale.Qui in rapporto.
Questi due articoli interessanti:ormoni-carne-anabolizzanti
 
(****)Ritengo inoltre importante riconoscere anche a nome alcuni addittivi SOPRATTUTTO QUELLI INDICATI NOCIVI CON IL ROSSO, perchè in molte etichette compare il nome e non il numero!!!
 

B = Classificato come A, i dati sulla tossicità sono da considerarsi insufficienti

C = Attenzione! Prodotto sospetto che può essere leggermente tossico

E = Pericoloso! La sostanza può, in forti dosi, essere, per effetto cumulativo e nel corso degli anni, eventualmente responsabile di disturbi e malattie gravi.

Coloranti E100-E199
Colorano il prodotto o la sola superficie di questo. Lo scopo principale e’ quello di presentare un prodotto più invitante, più bello. La maggior parte di essi è di origine sintetica. Sono inutili indipendentemente se naturali o sintetici.

E 100 Curcumina
Ulteriori studi appaiono necessari per stabilire il rapporto rischi/benefici della curcumina
recentemente si è riscontrato che la curcumina altera il metabolismo in relazione al ferro attraverso chelazione e sopprimendo l’epcidina, causando così una potenziale carenza di ferro.
E101 Lattoflavina – BBiscotti, dolci, prodotti del latte.
Presente come vitamina B2.

E102 Tartrazina (colore giallo) 
Dolci, sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di pomodoro), gelato allo zabaione.
Controindicato per chi e’ allergico all’ acido acetilsalicilico (aspirina) e per gli asmatici. Sconsigliato per i bambini. Vietato in Svizzera

E104 Giallo di chinolina
(utilizzato anche per produrre insetticidi e farmaci) – CCaramelle, bibite, liquori, gelati.
Vietato in Australia. Sconsigliato per i bambini.

E110 Giallo arancio S
Bibite, sciroppi, paste, dolci in generale, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E120 Cocciniglia
Aperitivi e liquori.
Colorante ottenuto per essiccazione di un insetto, la cocciniglia.contiene fino a 10% di acido carminico.Può provocare, in soggetti sensibili, reazioni allergiche che vanno da eruzioni cutanee allo shock anafilattico. Non ci sono ancora risultati a lungo termini su effetti carcerogeni ma il rischio c’è, quindi  e sconsigliata la somministrazione del colorante ai bambini.
I
E122 Azorubina
Sciroppi, bevande, bibite, gelati.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E123 Amaranto 
Ammesso solo per il caviale.
Vietato perché accusato di essere mutageno. Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E124 Rosso cocciniglia A
Caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli.
Colorante ottenuto per essiccazione di un insetto, la cocciniglia. Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee.

E127 Eritrosina Caramelle, frutta sciroppata, canditi, gelati, ghiaccioli.
Ad alte dosi provocherebbe un aumento di tumori della tiroide (nei topi).

E128 Rosso 2G Vietato in Australia

E129 Rosso allura AC Biscotti, dolci ripieni di frutta

Accentua stati allergici, favorisce l’irritazione della pelle

E130 Blu indantrene RS 
Fuorilegge dal 1977

E131 Blu patent V 
Caramelle, sciroppi, liquori, gelati, ghiaccioli.
Pochi dati di studi metabolici. Sono stati riportati casi di abbassamento della pressione sanguigna ed episodi di tremore. Nelle persone allergiche può causare sensibilizzazione della pelle, orticaria, prurito, nausea ed insonnia. Potrebbe essere cancerogeno! Proibito in altri Paesi.Vietato in Australia

E132 Indigotina 
Gelati, ghiaccioli, paste, frutta candita.
Colorante sintetico leggermente tossico; nelle persone allergiche può causare nausea, vomito, ipertensione, reazioni cutanee, problemi respiratori. Sconsigliato ai bambini

E133 Blu brillante FCF 
Caramelle, pasticceria, gelati, scatole di piselli, prodotti caseari, bibite.
Presente nel Topping M&M’s choco Come la maggior parte dei coloranti, il E133 è sospettato di causare iperattività nei bambini. L’assenza di pericolo cancerogeno e genotossico della sostanza non è provata. Alcuni test sui topi hanno permesso di osservare l’apparizione di sarcoma localizzati. Può provocare o amplificare orticaria, asma, sintomi cutanei e respiratori, eccezionalmente anafilassi. E’ un potenziale neurotossico, può bloccare la respirazione mitocodriale, provocare sintomi gastro-intestinali. La sostanza pura è classificata Xn (nociva e R33 (rischio di effetti cumulativi).
È un pigmento che deriva dal liquido della distillazione del carbone per ottenere il coke. Può essere combinato con la tartrazina (E102) per ottenere varie tonalità di verde. Una volta proibito in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, e Svizzera, è stato dichiarato additivo innocuo dall’UE ed è permesso nella maggior parte dei paesi. Negli Stati Uniti la produzione annua eccede il milione di libbre: è chiaro ora perchè si spinge per il commercio di questo prodotto d scarto? Il Blu Brillante FCF è uno dei coloranti che il Gruppo di supporto per i bambini iperattivi consiglia di eliminare dalla dieta dei bambini. Può dar luogo ad allergie.

E140 Clorofilla
Gelati ghiaccioli e dolci.

E142 Verde acido brillante BS
Frutta candita, sciroppi, caramelle, bibite, liquori.

E150 Caramello
Gelati, ghiaccioli, acquavite, liquori, bibite tipo cola, pasticceria in genere.
Il caramello non e’ un colorante naturale, ma e’ ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca.

E151 Nero Brillante BN
Caramelle, creme, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Puo’ provocare eruzioni cutanee.

E153 Carbone vegetale Vietato negli Stati Uniti

171 Biossido di titanio E180 Pigmento rosso

Solo per la crosta dei formaggi.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Puo’ provocare eruzioni cutanee.
Presente nel Topping M&M’s choco di mc Donalds
Malgrado questo additivo sia comunemente usato nell’alimentazione, nei cosmetici e nei prodotti farmaceutici, la non pericolosità del diossido di titanio è sempre più dibattuta. Il prodotto è classificato come cancerogeno (gruppo 2B) presso il Centro internazionale di ricerche sul cancro (CIRC) ed effetti genotossici sono stati dimostrati. La possibile fabbricazione del diossido di titanio sottoforma di nanoparticelle complica il suo trattamento da parte dell’organismo, con rischio di accumulazione. Il prodotto finale contiene residui a rischio : ossido di alluminio e/o diossido di silicio (≤ 2%), materie solubili in HCl (≤ 0,5% / 1,5%), materie idrosolubili (≤ 0,5%), tracce di metalli pesanti, di piombo, di antimoniom di cadmio, di arsenico e mercurio.

CONSERVANTI E200 – E299
Rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe. Il loro impiego potrebbe essere diminuito o eliminato ricorrendo a sistemi di conservazione quali zucchero, sale da cucina, alcol etilico, olio, aceto, selezionando prodotti migliori ed aumentando l’igiene nei processi produttivi.

E210 – E219: acido benzoico e suoi derivati 
Bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche, compresi caviale e succedanei, maionese.
Sono conservanti antimuffa che hanno presentato qualche rischio per l’ eventuale ingestione di forti dosi. Alcune ricerche li ritengono responsabili di allergie e cancro

E 212 Potassio benzoato

E 213 Calcio benzoato
E 214 Etile p-ossibenzoato
E 215 Etile p-ossibenzoato, sale sodico
E 216 Propile p-ossibenzoato
E 217 Propile p-ossibenzoato, sale sodico
E 218 Metile p-ossibenzoato
E 219 Metile p-ossibenzoato, sale sodico
E220 Anidride solforosa (biossido di zolfo) 
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca, sott’ aceto e sott’ olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, funghi secchi, uve trattamento post raccolta.
Provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina B1.

E221 Sodio solfito

E222 Bisolfito di sodio

E223 Metabisolfito di sodio

E224 Metabisolfito di potassio

E226 Solfito di calcio

E227 Bisolfito di calcio

E228 Potassio solfito acido 
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca, sott’ aceto e sott’ olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa, tosse e ansimazione.

E230 Difenile

E231 Ortofenil fenolo

E232 Ortofenil fenato di sodio

E233 Tiabendazolo 
Per impregnare le cartine che contengono gli agrumi e nel trattamento della superficie degli agrumi e delle banane.
Di origine petrolchimica. Possono attraversare la buccia dei frutti e diffondersi nella polpa. Possono creare problemi al fegato ed ai reni

E236 Acido formico 


E237 Sodio formiato 

E238 Calcio formiato
Vietati in Australia
E239 Esametilen tetramina 
Aggiunto al provolone durante la filatura della pasta.
Inutile. La sua azione mutagena e’ stata dimostrata su un insetto.


E240 Acido borico (aldeide formica) 
Amesso nel trattamento del latte destinato alla produzione del grana padano.
Blanda azione antisettica. La sua azione mutagena e’ stata dimostrata su un insetto.

E 242 Dimetildicarbonato

E243 Paraffina – Non classificatoFrutta secca spesso
E’ difficilmente asportabile

E249 Nitrito di potassio 

E250 Nitrito di sodio

E251 Nitrato di sodio (si usa anche come fertilizzate) 

L’ E249 e l’ E250 possono combinarsi con altre sostanze (ammine generando nitrosammine, sostanze a effetto cancerogeno per molti animali). Si trovano in carni ed insaccati. Basta consumare ogni giorno 200-300 grammi di prodotti che lo contengono per superare la Dga. Nei lattanti e nei bambini piccoli può indurre metaemoglobinemia (danni ai globuli rossi). Si trova anche in ortaggi e acqua. Vengono utilizzati per migliorare il colore delle carni. I nitrati e i nitriti sono convertiti, dall’organismo che li consuma insieme al prodotto, in nitrosoamine, risultate spesso implicate nei processi potenzialmente cancerogeni

E252 Nitrato di potassio (si usa nei fiammiferi e fuochi d’artificio)
Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate o conservate.

E 264 Acetato d’Ammonio

E 284 Acido Borico
E285 Borace, sodio tetraborato – Tetraborato di sodio

ANTIOSSIDANTI E300 – E322
Rallentano o impediscono il processo di ossidazione derivante dall’ossigeno presente nell’aria.

A differenza degli antiossidanti naturali, per l’utilizzo di queste sostanze occorre sempre rispettare le dosi massime d’impiego previste dalle normative in vigore.

E 304 Ascorbile palmitato
E304 Palmitato di ascorbile
Margarina, maionese, burro.
Formazione di calcoli alla vescica.

E307 E308 E309 Tocoferolo, di sintesi
Margarina, maionese, burro, insaccoti freschi, farina e fiocchi di patate.
E’ una miscela di tocoferolo ottenuta da oli commestibili è causa, a forti dosi, di macchie della pelle e disturbi renali.

E310 E311 E312 Gallati (Propyl gallate – Octyl gallate – Dodecyl gallate)
Oli (escluso quello d’ oliva), chewin-gum, burro e margarina.
Si addizionano anche gli aromatizzati: puo’ provocare eritemi specialmente
sulla mucosa della bocca.

I gallati non sono presenti in natura e vengono addizionati da soli o in combinazione, a:
grassi e oli per frittura (escluso l’olio di sansa)
strutto
olio di pesce
grasso di bovini, pollame e ovini destinati in genere alla fabbricazione di margarine
preparazione per torte
spuntini a base di cereali
latte in polvere per distributori automatici
zuppe e brodi disidratati
salse
frutta a guscio lavorata
condimenti e insaporitori
cereali precotti
patate granulate disidratate
gomme da masticare
integratori dietetici
E320 BHA Butil idrossi anisolo 
Usato come additivo negli olii e nei grassi: margarina e grassi idrogenati, chewin gum, patate fritte (come residuo). In panetteria e pasticceria rendono il pane ed i biscotti più croccanti.
Distrugge la vitamina D. Usato per mantenere la freschezza degli aromi, aumenta il tasso di liquidi e colesterolo e può essere causa di allergie.

E’ stata fissata una DGA (Dose Giornaliera Accettabile, vedi Glossario) per l’uomo pari a 0,5 mg/kg.
Viene addizionato a:0
patatine fritte
burro di arachidi
chewingum
margarinaIl

BHA viene anche addizionato anche agli oli utilizzati per friggere preparazioni a base di cereali.
Non è metabolizzabile dall’organismo, e secondo alcuni studi, aumenterebbe il tasso di colesterolo e di grassi nel sangue, ed avrebbe inoltre effetti distruttivi sulla vitamina D.
Il BHA è vietato negli alimenti per bambini.
E321 BHT Butil idrossi toluolo 
Margarina e grassi idrogenati, chewin gum, patate fritte (come residuo).
In associazione con E320 nelle formulazioni di gomme da masticare

E322 Lecitina (estratta dalla soia o dal tuorlo d’uovo)
Emulsionante: margarina, budini, crema per pasticceria, prodotti dolciari, gelati, cioccolato, perparati a base di cereali per la prima colazione.

Antiossidante: caramelle, confetti, prodotti dolciari da forno, frutta candita.
Per il loro contenuto i colina, le lecitine favoriscono la metabolizzazione e il traspotro degli acidi grassi dal fegato alla periferia. Sono innocue, ma a forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale.

REGOLATORI DI ACIDITA’ E325 – E341
E330 E331 E332 E333 Acido citrico e derivati (sodio, potassio e calcio)
Bevande dissetanti, frutta candita, crema per pasticceria, prodotti dolciari da forno, chewin-gum, succhi e nettari di ortaggi, sciroppi di frutta.
E’ un composto presente negli organismi viventi e in numerosi alimenti (componente naturale del limone). Può prevenire la formazione di muffe. A forti dosi possono provocare macchie della pelle e disturbi renali

E338 E339 E340 E341 Acido ortofosforico e suoi derivati 
Nelle bevande analcoliche gassate, specie in quelle tipo cola, anche nelle gelatine e come addensanti nei prodotti a base di carne e nei formaggi freschi ad eccezione della mozzarella. .

Possono provocare problemi digestivi.
L’ eccesso di fosforo può catturare calcio sottraendolo all’ organismo e facilitando il rachitismo.Secondo il comitato FAO/OMS il quantitativo di acido ortofosforico addizionato agli alimenti non dovrebbe superare i 70 mg/kg di peso corporeo. Un aumento dei valori ottimali di fosforo determinerebbe un calo della calcemia e tendenza all’osteoporosi.

E385 – EDTA: Etilendiamminotetracetato
composto sintetico antiossidante e sequestrante, che ha la funzione di rivestire le molecole metalliche per bloccarne la reattività.
L’EDTA è  molto usato in campo alimentare come addizionante soprattutto maionese, verdure, legumi, crostacei in scatola o in barattolo, crostacei surgelati, margarine a ridotto contenuto di grassi ecc.
Viene utilizzato anche all’interno di certi detersivi in polvere, come solvente per caseine e albumine, e in medicina per curare gli avvelenamenti da metalli pesanti.
Rischi: malassorbimento minerale, vomito, diarrea, crampi addominali e muscolari, disturbi della coagulazione sanguigna e sangue nelle urine.

 
 

ADDENSANTI/EMULSIONANTI/GELIFICANTI/STABILIZZANTI E400 – E436Legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi

E406 Agar-agar Carni in scatola, semiconserve ittiche, come addensante in pasticceria.
In dosi superiori ai cinque grammi ha effetto lassativo (specie nei bambini).

E 407 Carragenine
Gelati, dessert, budini, caramelle, confetti, chewing-gum, prodotti dolciari da forno, biscotti, preparati per gelatine, frutta candita, spray di panna, maionese, carni in scatola, pesce in scatola,baccala’ in scatola,semiconserve ittiche
La carragenina è una gelatina di largo uso alimentare, medicinale ed industriale (serve per chiarificare miele, birra, ecc.); è ottenuta dalla bollitura di due alghe rosse della costa rocciosa dell’Atlantico settentrionale, note coi nomi di muschio d’Irlanda, lichene marino o carragheen. La carragenina è costituita essenzialmente di sali di calcio, di potassio, di sodio e di magnesio di esteri solforici dei polisaccaridi che, per idrolisi, danno galattosio e 3,6-anidrogalattosio. Sono polisaccaridi di origine naturale estratti da alghe rosse riscaldate ad alte temperature e trattate con acidi. Sono composti resistenti all’azione della flora microbica intestinale con funzione addensante e gelificante.
Elevate concentrazioni possono provocare flatulenza e gonfiore, coliti ulceranti, a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale

Controversa l’ opinione dei ricercatori sull’ azione cancerogena di queste sostanze. Sulla base di studi esistenti e’ stato valutato che alle dosi utilizzate non presenta danni alla salute. In forte dosi si ritiene causa di coliti ulceranti e cancro.

E413 Gomma adragante Gelati, salse, caramelle, confetti, chewin-gum, crema per pasticceria, dolci, canditi, budini.
Non si conosce il metabolismo negli animali e nell’uomo.

E 414 Gomma arabica
Salse, creme per pasticceria, prodotti dolciari da forno, chewin-gum, budini, caramelle, confetti, frutta secca, salatini, semi tostati.
Per esposizione professionale in individui sensibili sono state notate riniti e asma.E432 Monolaurato di poliossietilensorbitano, polisorbato 20 – A/C
Vietato in Australia

E433 Monooleato di poliossietilensorbitano, polisorbato 80

E434 Monopalmitato di poliossietilensorbitano, polisorbato 40

E435 Monostearato di poliossietilensorbitano, polisorbato 60

E436 Tristearato di poliossietilensorbitano, polisorbato 65
Aumenta l’assorbimento delle sostanze liposolubili e dei grassi.
Vietati in Australia

ADDITIVI VARI E440 – E463 (naturali)
E441 Gelatine Possibili allergie, possono contenere l’E220

E450 Polifosfati 

come acidulanti nella produzione di bevande analcoliche;
come antiossidanti in numerosi alimenti;
come stabilizzanti nel pesce surgelato;
come addensanti nei prodotti a base di carne e nei formaggi freschi ad eccezione della mozzarella;
come sali di fusione nella preparazione dei formaggi fusi(formaggini, sottilette, ecc).
ed ancora nel latte in polvere, latte concentrato, farina di patate, preparati per budini, , carne in scatola, insaccati cotti, prosciutto cotto, spalla cotta, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari.
Rende il prodotto morbido e succoso, conferisce aspetto untuoso. Danno problemi digestivi e possono provocare occlusioni intestinali. Sottraggono calcio allo organismo col rischio di rachitismo, da evitare per i bambini.
E 451 Trifosfati

E 452 Polifosfati

E463 Idrossipropilcellulosa Vietato in Australia

EMULSIONANTI E TENSIOATTIVI E470 – E495
Sono sostanze grasse che si usano per rendere friabili i prodotti da forno, da pasticceria, e da gelateria. Possono provocare disordini digestivi o calcoli renali.

E470 Sali di sodio, di potassio, di magnesio o di calcio degli acidi grassi 
E’ vietato in Australia

E 472e Esteri metiltartarico e diacetiltartarico di E 471 

A Mc Donald’s presente in Pane Big Mac, Big Tasty, Big Tasty Bacon, Cheeseburger, Double Cheeseburger, Cheeseburger Royal, Bacon & Egg McMuffin.
Prodotti chimici che contrastano la digestione e l’azione dei succhi digestivi. Studi degli elementi della famiglia dei gliceridi condotti su animali hanno mostrato un blocco della crescita, aumento del volume del fegato e dei reni, cattiva assimilazione degli acidi grassi essenziali, riduzione delle dimensioni dei testicoli, problemi all’utero.
E474 Sucrogliceridi Vietato in Australia

E483 Steroile tartrato Vietato in Australia

E492 Tristearato di sorbitano, pari a 65
Può aumentare l’assorbimento di sostanze liposolubili

E493 Monolaurato di sorbitano, pari a 20 


E494 Mono-oleato di sorbitano, pari a 80 

E495 Monopalmitato di sorbitano, pari a 40 


Vietati in Australia

ESALTATORI DI SAPIDITA’ E620 – E637

Conferiscono particolari odori e sapori al prodotto. La legge italiana prevede che siano indicati sull’etichetta in modo generico come aromi, sia gli aromi di origine naturale che di origine sintetica. Attenzione che per aromi naturali si intendono anche quelli prodotti in laboratorio e che abbiano formula chimica corrispondente a quella dell’aroma naturale.
Attualmente in Europa e in Australia l’utilizzo dei glutammati è stato prudentemente vietato nei prodotti alimentari destinati alla prima infanzia. Al di là della sua presunta o reale tossicità, l’utilizzo del glutammato rimane comunque una sostanza ingannevole poichè viene utilizzato per migliorare alimenti fatti con materie di scarsa qualità.
Dadi per brodo, minestrine pronte, preparati gia’ cucinati, tortellini (nel ripieno), riso e mais soffiati, frutta a guscio tostata e fritta, salse e perparati per salse, conserve di carne e di pesce, conserve vegetali.
Abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni; provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico; responsabile del tipico mal di testa da ristorante cinese

E 621 Glutammato monosodico 

E 622 Glutammato monopostassico

E 623 Diglutammato di calcio

E 624 Glutammato monoammonico

E 625 Diglutammato di magnesio

E 626 Acido guanilico

E627 Guanosina 5′-fosfato disodico, guanilato di sodio, guanilato disodico 

E 628 Guanilato dipotassico

E 629 Guanilato di calcio

E 630 Acido inosinico

E 631 Inosinato disodico


E631 Inosinato disodico 

In Australia sono vietati nei cibi per lattanti

E 632 Inosinato dipotassico

E 633 Inosinato di calcio

E 635 5′-ribonucleotidi di sodio

E636 Maltolo 

E637 Etilmaltolo 

Sono sostanze rinforzanti dell’ aroma. Si trovano in natura in alimenti cotti o tostati (pane, malto, orzo tostato, caffe’, cioccolato).
Sono prodotti della degradazione della cellulosa e dell’ amido. Non si hanno sufficienti prove sulla loro tossicita’.

VARI E900 – E950

E 900 Dimetilpolisilossano 
E’ un silicone antischiumogeno che può essere aggiunto in molti prodotti alimentari trasformati, tra cui:
bevande istantanee
bevande destinate ai distributori automatici self-service
oli da frittura

Possiamo trovare il dimetilpolisilossano anche negli integratori inclusi nel registro del Ministero della Salute, e in alcuni prodotti fast-food (ad esempio per friggere le crocchette Parmigiano e spinaci Mc Donald’s oppure nei Chicken McNuggets o nelle patatine fritte Wendy’s) nelle porzioni di filetto di pesce, nel MacPoulet, junior al pollo, nelle McCrocchette di carne bianca, nelle patate fritte, nella Coca cola light.Tossicità : Il E900 è un additivo la cui tossicità è stata dimostrata e che ha dato luogo a una DGA (dose giornaliera autorizzata). La prolungata assunzione provoca reazioni ipersensibili, immediate o ritardate, allergie ed è cancerogeno a causa di potenziali residui di formaldeide e amianto. Esiste il rischio di problemi epatici e renali e di problemi del sistema nervoso. Il polydimethylsiloxane puro, quale sostanza chimica, corrode numerosi metalli, irrita la pelle, gli occhi e le vie respiratorie. Se ingerito causa nausea, diarrea e vomito.
Il dimetilpolisilossano trova numerosi impieghi anche nell’industria cosmetica, è presente in alcuni shampoo (rende i capelli lucidi e scivolosi), ma le sue applicazioni vanno dalle lenti a contatto a dispositivi medici, dagli oli lubrificanti alle piastrelle resistenti al calore.
Nonostante ne sia riconosciuta la tossicità, la direttiva europea 95/2/CE del 20 febbraio 1995 autorizza l’utilizzo del dimetilpolisilossano nei grassi e negli oli di frittura in una quantità non superiore a 10 mg/kg.
Questo limite è stato fissato in conformità al parere del comitato scientifico per l’alimentazione umana, secondo cui le informazioni tossicologiche dimostrerebbero che tali livelli di utilizzo non sollevano problemi di sicurezza per la salute. Sempre in base a questo parere, è stata definita per il dimetilpolisilossano una Dose Giornaliera Ammissibile (DGA) di 1,5 mg/kg di peso corporeo.

E 901 Cera d’api, bianca e gialla
Gomme da masticare, prodotti di cacao e di cioccolato, caffè e succedanei del caffè, pasticceria dura e morbida. Agente di rivestimento su frutta fresca e surgelata, snack salati, formaggio e integratori alimentari.E’ una miscela di diversi composti e può dare reazioni allergiche

E 902 Cera di candelilla
E 903 Cera di Carnauba  vedi link

E 904 Gommalacca
Rivestimenti per caramelle dure e nel cioccolato. Anche questo viene usato come  una cera sulle mele e altri frutti, per farle sembrare più lucide e più attraenti.
Può provocare reazioni allergiche

E905 Paraffine 
Frutta secca, dolci, collagene
Può causare problemi all’assorbimento di grassi e vitamine. probabile nesso con tumori intestinali

E 912 Esteri dell’acido montanico 
(chiamata anche cera montanica o cera di lignite), ottenuto tramite estrazione con solvente da certi tipi di lignite o dal carbone,

E 914 Cera polietilenica ossidata
Prodotto di sintesi. Prodotto ottenuto per ossidazione catalitica di polietilene a basso peso molecolare. In pratica si formano dei gruppi esterei lungo la catena idrocarburica che rende il composto del tutto simile ad una cera naturale, salvo il peso molecolare medio che rimane sempre molto elevato. Ha un aspetto molto simile a quello delle cere microcristalline ed un colore variabile dal bianco al giallastro in funzione del grado di ossidazione.
Viene considerato atossico, ma non commestibile (???). La buccia degli agrumi trattati non può essere usata.

E915 Esteri del colofano

lucidante, origine vegetale (resina delle pigne), può dare reazioni allergiche
E918 Ossidi di Azoto
(possono convertirsi in nitriti o nitrati),
E919 Cloruro di Nitrosile
composto chimico sintetico, tossico ed irritante
E925 Cloro 
Prodotti da forno, acque come disinfettante
Distrugge le sostanze organiche. Probabili effetti cancerogeni

Commercialmente viene prodotto in vari modi, uno dei quali è una soluzione di cloruro di sodio (salamoia). Il cloro è un forte ossidante chimico, prodotto sinteticamente, che viene utilizzato come agente sbiancante per sbiancare farina e pasta e come rinforzante della lievitazione. Usato anche come disinfettante delle acque. Distrugge le sostanze organiche.

E924 Bromato di potassio

Anti-agglomerante, usato nelle farine e prodotti da forno, composto chimico ossidante, vietato in europa ed in molte altre nazioni, possibile cancerogeno (cat. 2B dello IARC)

E925 Cloro, conservante e sbiancante, 

E’ naturalmente presente in natura, sulla terra e nel mare e fa parte del sale comune (cloruro di sodio). Commercialmente viene prodotto in vari modi, uno dei quali è una soluzione di cloruro di sodio (salamoia). Il cloro è un forte ossidante chimico, prodotto sinteticamente, che viene utilizzato come agente sbiancante per sbiancare farina e pasta e come rinforzante della lievitazione. Usato anche come disinfettante delle acque. Distrugge le sostanze organiche.Probabile effetto cancerogeno.

E926 Diossido di cloro, 
conservante e sbiancante, ossidante,

E 927 Carbammide 


E929 Acetone perossido, 

forte ossidante,

E930 Calcio perossido, 

forte ossidante

E940 Diclorodifluorometano

gas per confezionamento, conosciuto come Freon-12, appartiene alla classe dei Cloro-Fluoro-Carburi (CFC), usato come refrigerante e propellente per le bombolette spray, con il Protocollo di Montreal è stato bandito a causa dei danni che produce alla strato di ozono atmosferico,

E945 Cloropentafluoroetano

gas propellente, appartiene alla classe dei Cloro-Fluoro-Carburi (CFC), usato come refrigerante e propellente per le bombolette spray, con il Protocollo di Montreal è stato bandito a causa dei danni che produce alla strato di ozono atmosferico

E 950 Acesulfame K (o potassio acesulfame) 
Questo dolcificante artificiale, della “Hoechst”, gigantesca Industria chimica tedesca, è usato ampiamente in tutto il mondo. È circa 200 volte più dolce dello zucchero. Negli USA, per molti anni, l’acesulfame-K (la K e’ il simbolo chimico del potassio) era permesso solo in cibi come quelli dichiarati privi di zucchero chewing gum, e, ancora, desserts a base di gelatina. Nel luglio del 1998 la FDA diede il permesso di usarlo nelle. Alcuni studi studi ritengono che possa causare il cancro. E’ da aggiungere che l’acetoacetamide, una sostanza che viene prodotta durante la sua scomposizione ha mostrato di danneggiare la tiroide nei ratti, nei conigli e nei cani. Si pensa che piccole quantità non siano molto dannose.

EDULCORANTI (dolcificanti) E951 – E968

E 951 Aspartame – E
Bevande, budini, yogurt, in bustine come dolcificante, chewing gum
Ampia gamma di effetti dannosi.

Tossico per l’embrione, ne è vietata l’assunzione in gravidanza e l’allattamento.Le persone che soffrono di fenilchetonuria, che hanno cioè difficoltà nell’assimilare la fenilalanina, devono controllare l’assunzione di aspartame in quanto fonte di fenilalanina. Il potere dolcificante è 200 volte quello dello zucchero.
le persone che soffrono della sindrome fenilchetonurica, o PKU, devono evitarne l’assunzione in quanto fonte di fenilalanina; considerato sicuro della autorità governative europee (EFSA) ed americane (FDA), ci sono molti studi scientifici (anche dell’italiana Fondazione Ramazzini) che ne dimostrano la tossicità e la potenziale cancerogenicità: link1, link2, link3, link4, link5,

E 952 Ciclammato
e suoi sali (ciclamato di sodio e calcio), dolcificante (30-50 volte più del saccarosio), composto sintetico, usato spesso in abbinamento con la saccarina (in genere in rapporto 10:1, ciclamato:saccarina), vietato negli USA(dalla FDA) e permesso in Europa ed altri paesi (con delle restrizioni), evidenze scientifiche dimostrano la sua tossicità, potenziale cancerogenicità e danni all’apparato riproduttivo: link1, link2,

E953 Isomalto
dolcificante, composto naturale ricavato dal saccarosio (della classe degli alditoli), fornisce la metà (2kcal/g) delle calorie del saccarosio, ha poco impatto sui livelli di glucosio nel sangue e non porta alla formazione di carie dentali, può provocare disturbi gastrici (flatulenze e diarrea) se consumato in quantità eccessive (superiori a 50g al giorno per gli adulti e 25g per i bambini)

E 954 Saccarina 

(ed suoi sali di sodio, potassio e calcio), formula 1,2-benzenisotiazolin-3-one-1,1-diossido, dolcificante (300-500 volte più del saccarosio, variabile con le persone), composto sintetico (il primo dolcificante sintetico della storia), ha un retrogusto sgradevole per cui viene spesso usato assieme ad altri composti (spesso cicloamato 1:10, oppure aspartame); fin dagli anni ’60 sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che dimostrano la tossicità (e cancerogenicità) della saccarina (principalmente sui topi): tuttavia questi sono stati successivamente considerati non “rappresentativi” ed attualmente la saccarina è permessa sia negli USA che in Europa: la dose massima giornaliera non deve comunque superare i 5 mg/Kg corporeo;  link1;

E 955 Sucralosio
differenza dell’aspartame questo composto è termostabile (non si degrada col calore) ed insensibile ad un ampio range di pH. Può quindi essere usato per i dolci da forno o in prodotti che richiedono di conservarsi a lungo. Il sucralosio è il dolcificante artificiale più stabile esistente attualmente sul mercato. Il potere dolcificante è fino a 1000 volte quello dello zucchero.

E956 Alitame

dolcificante sintetico sviluppato dalla Pfizer negli anni ’80 e venduto con il nome Aclame, composto simile all’aspartame ma 200 volte più dolce, a differenza dell’aspartame non contiene fenilalanina, non è autorizzata negli Usa ed in Europa.
E958 Glicirrizina
dolcificante estratto dalla liquirizia, effetti collaterali dovuti a sovra dosaggio sono l’ipertensione e l’edema, dovuti all’accumulo di ioni sodio e acqua, l’uso è sconsigliato per chi soffre di ipertensione arteriosa, aumento della probabilità di disordini cognitivi e del comportamento nei bambini di donne che ne abbiano fatto un largo consumo in gravidanza,

E 965 Maltitolo (e sciroppo di maltitolo) 
Ha proprietà lassative, come tutti gli alcoli degli zuccheri, per il lento assorbimento. Il maltitolo ha una cattiva fama per i suoi effetti gastrici, in quanto pur essendo meno dannoso se comparato ad altri polialcoli, è usato in grosse quantità dall’industria del cibo grazie alla sua somiglianza al saccarosio, portando il consumatore ad un consumo che eccede le quantità raccomandate. E’ anche uno stabilizzante ed umettante.

E961 Neotame
 composto sintetico chimicamente simile all’aspartame (di cui dovrebbe prendere il posto in virtù del basso costo di produzione e della presunta minore tossicità), dolcificante ed esaltatore di sapore, sviluppato dalla Monsanto(celebre per aver inventato il mais geneticamente modificato). Approvato in USA, Europa (dal 2007, link1), Australia.

Malgrado i numerosi studi scientifici, della FDA americana e dell’EFSA europea, ne dimostrino la innocuità, ci sono sospetti circa una possibile tossicità (anche per la sua somiglianza chimica con l’aspartame) ma non supportati da evidenze scientifiche, (link2).

E965 Maltitolo

dolcificante, ricavato dal maltosio per idrogenazione, è molto utilizzato nei dolci e gelati confezionati, ha proprietà lassative se assunto in dosi elevate

E 966 Lattitolo

dolcificante, è ricavato dal lattosio per idrogenazione, utilizzato come dolcificante, possiede un potere dolcificante pari al 40% rispetto al saccarosio, data l’elevata stabilità termica può subire la cottura (usato in molti dolci da forno), non viene assorbito dall’intestino e in dosi elevate o in soggetti predisposti (ad esempio se intolleranti al lattosio,link1) può provocare flatulenza e diarrea, usato anche come lassativo, approvato in USA ed Europa come additivo,

E 999 Estratto di quillaia
L’estratto di quillaia è un prodotto proveniente dalla corteccia della Quillaia saponaria, nota anche come “Legno di Panama”, una pianta originaria della Cina, della Bolivia, del Cile e del Perù. È utilizzato come sostanza stabilizzante e umidificante in merci cotte, prodotti lattiero-caseari congelati, pudding e in bibite analcoliche.
Solo ad alte concentrazioni può risultare lassativo.

ALTRI CONSERVANTI/STABILIZZANTI E1000 – E1999

E1105 Lisozima – ?L’allevamento delle vacche, per la produzione di latte utilizzato per il Grana Padano, ha minori vincoli rispetto al Parmigiano Reggiano: nell’alimentazione delle bovine vengono usati gli insilati; ciò può provocare lo sviluppo di batteri, di per sé innocui ma che possono far gonfiare le forme.

L’ E1105 (è una proteina contenuta nel siero del sangue, lacrime, ecc. con funzione antibatterica) è andata a sostituire l’aldeide formica (E240) nel Grana Padano, il conservante che veniva utilizzato in precedenza. Può essere utilizzato per mascherare sapori derivanti da prodotti in non perfette condizioni di conservazione.

Fonti principali online

http://www.osservatorioglobale.it/mcdonalds-nocivo/
http://www.rischiochimico.it/drupal/additivi-alimentari-da-e900-e999-lucidanti-sbiancanti-gas-dolcificanti
http://www.dietcoachguide.altervista.org/cons_300.html
http://www.leziosa.com/antioss.htm
http://www.ilfattoalimentare.it/antibiotici-nei-mangimi-fda.html
http://nac.allergyforum.com/additives/colors100-181.htm

Ecco come l’industria alimentare ci prende in giro con elenchi di ingredienti ingannevoli. Come non farsi ingannare!

industria alimentare

 

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Ecco come l’industria alimentare ci prende in giro con elenchi di ingredienti ingannevoli. Come non farsi ingannare!

 

L’elenco degli ingredienti è usato dai produttori alimentari per imbrogliare i consumatori sul fatto che siano più sani di quello che in verità sono.

Di mike Adams per newstarget.com

Traduzione a cura di Pamio Lodovico

Il mito: L’elenco degli ingredienti nei prodotti alimentari è studiato per informare i consumatori circa il contenuto del prodotto stesso.
La realtà: l’elenco degli ingredienti è usato dai produttori alimentari per imbrogliare i consumatori sul fatto che siano più sani di quello che in verità sono.
Questo articolo esplora i più comuni trucchi usati dalla aziende alimentari per ingannare i consumatori. L’articolo contiene anche utili informazioni per aiutare i consumatori a leggere le etichette dei prodotti con il giusto scetticismo.

Ingannare i consumatori: trucchi del commercio alimentare
Se la Scheda Nutrizionale Informativa presente nella confezione del prodotto alimentare elenca tutte le sostanze contenute nel prodotto, come possono ingannare i consumatori? Ecco alcuni dei modi più comuni:
Uno dei trucchi più comuni è quello di distribuire gli zuccheri presenti tra molti ingredienti così che le quantità di zuccheri non compaiono nei primi tre dell’elenco. Per esempio un’azienda può usare una combinazione di saccarosio, fruttosio, sciroppo di cereali, sciroppo di grano, zucchero di canna non raffinato, destrosio e altri zuccheri per essere sicura che nessuno di essi sia presente in quantità sufficiente da arrivare nelle prime posizioni dell’elenco degli ingredienti (ricordate che gli ingredienti sono elencati in ordine di proporzione nel prodotto, con i più presenti elencati per primi).
Questo inganna i consumatori sul fatto che il prodotto non è fatto in realtà principalmente da zucchero mentre i principali ingredienti potrebbero essere differenti tipologie di zucchero. E’ un modo per spostare artificialmente lo zucchero più giù nella lista degli ingredienti, non informando sul contenuto reale di zucchero presente nell’intero prodotto.
Un altro trucco consiste nel gonfiare l’elenco con minuscole quantità di ridondanti ingredienti. Si può vederlo nei prodotti per la cura personale e nello shiampo, dove le aziende dichiarano di fornire shampoo alle erbe che in realtà hanno un contenuto di erbe quasi inesistente. Nei prodotti alimentari le aziende gonfiano la lista degli ingredienti con “salutari” bacche, erbe o super-cibi che, molto spesso, sono presenti solo in minuscole quantità. La presenza alla fine dell’elenco degli ingredienti della “spirulina” è praticamente insignificante. Non c’è abbastanza sbirulina in quel prodotto che possa produrre reali effetti sulla vostra salute. Questo trucco è chiamato “etichetta imbottita” ed è comunemente usato dai produttori di “junk-food” (cibo spazzatura) che vogliono saltare sul carro dei prodotti biologici senza in realtà produrre cibi salutari.

Nascondere ingredienti dannosi
Un terzo trucco consiste nel nascondere ingredienti dannosi dietro nomi dal suono innocente, che fanno credere al consumatore che siano sani. L’estremamente cancerogeno nitrito di sodio (conservante E250), per esempio, suona perfettamente innocente, ma è ben documentato che è causa di tumori al cervello, cancro al pancreas, cancro al colon e molti altri tipi di cancro.
Carminio suona come un innocente colorante per alimenti, ma in realtà è fatto con le carcasse frantumate di scarafaggi rossi della cocciniglia. Naturalmente, nessuno mangerebbe yogurt alle fragole se sulla etichetta ci fosse indicato “colorante rosso per alimenti a base di insetti”.
Allo stesso modo, estratto di lievito suona come un ingrediente salutare, ma in realtà è un trucco usato per nascondere il glutammato monosodico (MSG, un esaltatore chimico di sapore, per dare gusto ai cibi eccessivamente elaborati) senza avere l’obbligo di indicarlo nell’etichetta. Molti ingredienti contengono glutammato monosodico nascosto e io ho scritto parecchio su questo nel sito. Praticamente tutti gli ingredienti idrolizzati contengono alcune quantità di glutammato monosodico nascosto.

Non essere ingannati dal nome del prodotto
Sapete che il nome del prodotto alimentare non ha nulla a che fare con ciò che c’è dentro?
Aziende alimentari fanno prodotti come “Guacamole Dip” (salsa di avocado) che non contiene avocado! Sono fatti, invece, con olio di soia idrogenata e colorante chimico verde. Ma ingenui consumatori comprano questi prodotti, pensando di prendere salsa di avocado, in realtà stanno comprando colorante verde, squisito dietetico veleno.
I nomi dei cibi possono includere parole che descrivono ingredienti che nel cibo non ci sono per niente. Un cracker al formaggio, per esempio, non deve necessariamente contenere del formaggio. Qualcosa di “cremoso” non deve contenere la crema. Un prodotto alla frutta, non ha bisogno di contenere nemmeno una singola molecola di frutta. Non fatevi ingannare dai nomi dei prodotti stampati sulla confezione. Questi nomi sono ideati per vendere i prodotti, non per descrivere gli ingredienti contenuti in essi.

La lista degli ingredienti non include gli inquinanti
Non c’è la necessità, nell’elenco degli ingredienti, di includere i nomi degli inquinanti chimici, metalli pesanti, bisphenol-A, PCBs (bifenile policlorurato), perclorato o altre sostanze tossiche trovate nei cibi. Come risultato abbiamo che la lista degli ingredienti non elenca quello che in realtà c’è nel cibo, elenca soltanto quello che i produttori vogliono che tu creda che ci sia nel cibo.
Richieste per elencare gli ingredienti nei cibi furono prodotto da uno sforzo congiunto tra il governo e l’industria privata. All’inizio, le aziende alimentari non volevano fosse obbligatorio indicare tutti gli ingredienti. Chiesero che gli ingredienti fossero considerati “proprietà riservata” e che elencarli, svelando così i loro segreti modi di produzione, avrebbe distrutto i loro affari.
E’ un’assurdità, naturalmente, poiché le aziende alimentari volevano soltanto tenere all’oscuro i consumatori su quello che in realtà c’è nei loro prodotti. E’  per questo che non è ancora richiesto di elencare i vari inquinanti chimici, pesticidi, metalli pesanti e altre sostanze che hanno un notevole e diretto impatto sulla salute dei consumatori. (Per anni, le aziende alimentari hanno combattuto duramente contro l’elenco degli acidi grassi, ed è solo dopo una protesta di massa delle associazioni di consumatori che la FDA alla fine ha obbligato le aziende ad includere nell’etichetta gli acidi grassi).

Manipolare la quantità delle porzioni
Le aziende alimentari hanno capito anche come manipolare la porzione del cibo al fine di far apparire i loro prodotti privi di ingredienti nocivi come gli acidi grassi (saturi).
La FDA, ha creato un sotterfugio per riportare gli acidi grassi nell’etichetta: Ogni cibo che contiene 0.5 grammi di acidi grassi o meno per porzione è permesso, sull’etichetta, dichiararlo a contenuto ZERO di acidi grassi. Questa è la logica della FDA dove 0.5=0.
Ma matematica confusa non è il solo trucco giocato dalla FDA per proteggere gli interessi commerciali delle industrie che dichiara di controllare.
Sfruttando questo trucchetto dei 0.5 grammi, le aziende arbitrariamente riducono le porzioni dei loro cibi e livelli ridicoli – giusto per tenere gli acidi grassi sotto i 0.5 grammi per porzione. Così loro dichiarano in grande sulla confezione “ZERO Acidi Grassi”. In realtà, il prodotto può essere pieno di acidi grassi (trovati in oli idrogenati), ma la porzione è stata ridotta ad un peso che può essere appropriato solo per nutrire uno scoiattolo, non un essere umano.
La prossima volta che voi prendete un prodotto da drogheria, controllate il “Numero di porzioni” indicato sulla Scheda Nutrizionale Informativa. Troverete probabilmente dei numeri talmente alti che non hanno nulla a che fare con la realtà. Un produttore di biscotti, per esempio, può dichiarare che un biscotto è un’intera “porzione” di biscotti. Ma voi conoscete qualcuno che, in realtà, mangia solo un biscotto? Se un biscotto contiene 0.5 grammi di acidi grassi, il produttore può dichiarare che l’intero pacco di biscotti è “SENZA Acidi Grassi”. In realtà, il pacco può contenere 30 biscotti, ognuno con 0.5 grammi di acidi grassi, che porta a 15 grammi totali per l’intero pacco (ma presuppone che la gente possa in realtà fare la somma che è naturalmente più difficoltosa per il fatto che gli oli idrogenati nuocciono al cervello. Ma credetemi: 30 biscotti x 0.5 grammi per biscotto in realtà fa un totale di 15 grammi).
Tu prendi un pacco di biscotti che contiene 15 grammi di acidi grassi saturi (che è una dose enorme di veleno dietetico) mentre loro dichiarano grammi ZERO.
Questo è solo un altro esempio di come le aziende alimentari usano la Scheda Nutrizionale Informativa e l’elenco degli ingredienti per ingannare e non per informare i consumatori.
Ecco alcune ulteriori dritte per decifrare con successo gli ingredienti delle etichette:

Consigli per leggere gli ingredienti delle tabelle
1)     Ricordare che gli ingredienti sono elencati in ordine della loro proporzione nel prodotto. Questo significa che i primi 3 ingredienti contano molto di più di qualsiasi altro. I primi 3 ingredienti sono quello che tu principalmente stai mangiando.

2)     Se l’elenco degli ingredienti contiene lunghe parole apparentemente chimiche, che tu non riesci nemmeno a pronunciare, evita l’articolo. Probabilmente contiene vari chimici tossici. Perché vuoi mangiarli? Introduci ingredienti che conosci.

3)     Non farti ingannare da fantastici nomi di erbe o altri ingredienti che appaiono molto giù nella lista. Alcuni produttori di alimenti che includono “goji bacche” (bacche di Lycium) verso la fine dell’elenco le usano solo come trovata pubblicitaria da apporre sull’etichetta. La reale quantità di goji bacche (bacche di Lycium) nel prodotto è probabilmente minuscola.

4)     Ricorda che l’elenco degli ingredienti non deve elencare inquinanti chimici. I cibi possono essere contaminati con pesticidi, solventi, acrilamidi, PFOA (Acido di Perfluorooctanoic), perclorati (combustibili per razzi) e altri tossici chimici senza l’obbligo di elencarli. Il miglior modo di limitare l’ingestione di tossici chimici è comprare biologico, o cibi freschi poco trattati.

5)     Cercare parole come “germogliato” o “naturale” che indica cibi di alta qualità. Chicchi e semi germogliati e sono più sani di quelli non germogliati. Ingredienti naturali sono generalmente più sani di quelli trattati o cotti. I chicchi interi sono più sani di quelli arricchiti.

6)     Non fatevi ingannare dalla parola “grano” quando deriva da farina. Tutta la farina derivata dal grano può essere chiamata “farina di grano”, anche se è stata trattata, sbiancata e privata dei suoi nutrimenti. Solo la farina di grano “chicco intero” è il tipo di farina sano. (Molti consumatori, sbagliando, credono che prodotti di “farina di grano” derivino dal chicco intero. Infatti questo è falso. I produttori alimentari ingannano i consumatori con questo trucchetto.

7)     Non fatevi ingannare nel credere che i prodotti integrali siano più sani dei prodotti naturali. Lo zucchero bruno è solo una trovata pubblicitaria – è zucchero bianco con colorante marrone e aroma aggiunto. Le uova integrali non sono diverse da quelle bianche (eccetto per il fatto che i loro gusci appaiono bruni). Il pane integrale può non essere più sano del pane bianco, a meno che non sia fatto con chicchi di grano interi. Non fatevi ingannare dai cibi “integrali”. Sono delle trovate pubblicitarie dei giganti della produzione alimentare per ingannare i consumatori nel pagare di più per i prodotti fabbricati da loro.

8)    Attenzione all’inganno delle piccole porzioni. I produttori alimentari usano questo trucco per ridurre il numero di calorie, grammi di zucchero o grammi di acidi grassi che i consumatori credono siano contenuti nei prodotti. Molte porzioni sono arbitrarie e non hanno un fondamento reale.

9)     Vuoi sapere realmente come acquistare i cibi? Scarica la nostra guida “Honest Food Guide“, un onesto rapporto sul cibo che è stato scaricato da oltre 800.000 persone. E’ in sostituzione dell’assai corrotto e manipolato Food Guide Pyramid della USDA (United States Department of Agricolture), che è poco più di un documento di marketing a favore delle fattorie industriali e delle grandi corporazioni dell’alimentare. L’Honest Food Guide è un rapporto nutrizionale indipendente che rivela esattamente cosa mangiare e cosa evitare per migliorare la propria salute.

Fonte: disinformazione.it