Nel silenzio più assoluto dei media, continua la lotta – I cittadini pugliesi sbarrano la strada al gasdotto Tap… perché è vietato parlare di questa protesta?

 

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Nel silenzio più assoluto dei media, continua la lotta – I cittadini pugliesi sbarrano la strada al gasdotto Tap… perché è vietato parlare di questa protesta?

La Lotta del Salento continua!

Centinaia di militanti no tap, ieri,  hanno bloccato la strada provinciale Lecce – Melendugno, impedendo l’ingresso al cantiere a due betoniere appartenenti alle ditte che lavorano per Tap.

Le betoniere trasportavano il calcestruzzo per “la realizzazione dei pali secanti nel pozzo di spinta nel cantiere in località San Basilio“. Così riportano i giornali locali “Una volta completato il pozzo di spinta è prevista l’entrata in azione della grande talpa meccanica che scaverà sotto terra e sotto il fondale marino fino a 900 metri circa dal punto della battigia.“

La risposta delle forze dell’ordine al blocco stradale e contro chi lotta per difendere il proprio territorio da mafia, devastazione ambientale e strapotere delle multinazionali,  è stata ancora una volta quella di presentarsi con decine di blindati e uno spiegamento di uomini a dir poco notevole.

Ma questo non è bastato e i no tap hanno continuato per ore ad occupare la strada.

Così anche ieri, Tap non ha potuto portare avanti i lavori e il Salento ha gridato ancora una volta: No Tap!  né  moi né  mai!

Questa è la notizia.

Ma la cosa che sconcerta è che ormai lo Stato ha imposto il SILENZIO sulle vicende della Tap. Vietato parlare della protesta.

Qualcosa di simile si ricorda all’epoca del regime fascista, quando il duce in persona ordinava il silenzio su faccende scomode, che potevano creare fastidi al regime.

Oggi come allora i media si girano dall’altra parte mormorando OBBEDISCO…!

 

  • staff Zapping

Monsanto dà il “bacio della morte” all’Europa…!

 

 

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Monsanto dà il “bacio della morte” all’Europa…!

Monsanto dà il ‘bacio della morte’ all’Europa, proteste contro il produttore mondiale di Glifosato.

L’Europarlamento boccia il glifosato: “Via in 5 anni”, con un bando dall’agricoltura che avverrà soltanto a partire dal 2022. Decisione che delude le aspettative delle associazioni italiane che speravano in uno stop immediato. Intanto, un nuovo studio californiano ha fatto emergere dati inquietanti: la concentrazione di glifosato nel sangue, dei pazienti sottoposti al test, è aumentata di 13 volte dal ’93 al 2016.

“L’idea di rinnovare la licenza dell’erbicida glifosato è un trucco, che non modifica nulla”, avverte Greenpeace Europa che attacca la proposta della Commissione Europea – approvata dal Parlamento europeo – sull’eliminazione in 5 anni del glifosato e del progressivo bando della sostanza entro la fine del 2022. Per la coalizione #stopglifosato, che raccoglie 45 associazioni italiane che si sono schierate contro l’utilizzo dell’erbicida, si tratta di una truffa. “Quello che conta è quanto e come si usa il glifosato, non quanto dura la licenza. Il Parlamento Europeo e gli europei vogliono un divieto, non un trucco che non cambia nulla”, ha dichiarato la coordinatrice per le politiche alimentari dell’organizzazione Franziska Achterberg.

La protesta organizzata a Bruxelles dalla coalizione di Stop Glyphosate si è svolta davanti al palazzo che ha ospitato la riunione degli esperti Ue: con un letto occupato da personaggi che rappresentavano l’Europa e Monsanto, la principale azienda produttrice di glifosato, impersonificati rispettivamente da un ragazza – nelle vesti della bella addormentata Europa – baciata da un ragazzo dalle sembianze di un teschio.

Per capire di cosa stiamo parlando bisogna sapere che l’uso del glifosato (formula molecolare C3H8NO5P, ndr), considerato un erbicida totale, “è vietato in Italia sul grano in pre raccolta a differenza di quanto avviene per quello straniero proveniente da Usa e Canada, dove ne viene fatto un uso intensivo nella fase di pre raccolta per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato”, spiega la Coldiretti che, nel giorno del ‘Pasta Day’, ci tiene a ricordare come “l’etichetta garantisce un giusto riconoscimento del lavoro di oltre trecentomila aziende agricole italiane che lo coltivano (il grano, ndr), ma anche la valorizzazione un territorio di 2 milioni di ettari coltivati”.

Stando ai dati diffusi da Coldiretti: “Il nostro paese è il principale produttore europeo e secondo mondiale di grano duro, destinato alla pasta con 4,3 milioni di tonnellate su una superficie coltivata pari a circa 1,3 milioni di ettari che si concentra nell’Italia meridionale, soprattutto in Puglia e Sicilia che da sole rappresentano circa il 40% della produzione nazionale. Inoltre, gli italiani sono i maggiori consumatori mondiali di pasta con una media di 23,5 chili all’anno pro capite e leader nella produzione industriale con 3,2 milioni di tonnellate, davanti a Usa, Turchia e Brasile”.

 

fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Monsanto-bacio-della-morte-Europa-proteste-contro-produttore-mondiale-Glifosato-349d6e0c-cd89-431a-a96f-a59ce29e9149.html#foto-2