Le straordinarie proprietà dell’olio di semi di canapa: dai rari omega 3 ed omega 6, alle vitamine E, B1 e B2, fino al suo uso terapeutico… Tutto quello che c’è da sapere su questo rimedio miracoloso che ci hanno tenuto nascosto troppo a lungo.

 

olio di semi di canapa

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Le straordinarie proprietà dell’olio di semi di canapa: dai rari omega 3 ed omega 6, alle vitamine E, B1 e B2, fino al suo uso terapeutico… Tutto quello che c’è da sapere su questo rimedio miracoloso che ci hanno tenuto nascosto troppo a lungo.

LE PROPRIETA’ DELL’OLIO DI SEMI DI CANAPA: dai rari omega 3 ed omega 6, alle vitamine E, B1 e B2, fino al suo uso terapeutico

L’olio di semi di canapa, è un prodotto ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi delle piante del genere Cannabis Sativa. Insieme alle noci, ai semi di lino e ai relativi oli, l’olio di semi di canapa è una delle poche fonti alimentari ricche del prezioso acido alfa-linolenico.

L’acido linolenico è uno degli acidi grassi essenziali e appartiene al gruppo degli Omega 6. E’ uno dei due acidi grassi essenziali che gli esseri umani e altri animali devono assumere con gli alimenti per mantenere uno stato di buona salute; ciò perché gli organismi lo richiedono per i vari processi biologici, ed anche perché non può essere sintetizzato, in modo endogeno, dagli stessi organismi ma occorre assumerlo con gli alimenti.

Proprietà

Nell’olio di semi di canapa troviamo i rari acidi grassi essenziali di tipo omega 3 e omega 6; il rapporto tra omega 6 e omega 3 è di 3 a 1. Oltre all’omega 3 e all’omega 6, contiene anche la vitamina E, vitamina B1, vitamina B2 e altre. Il livello di THC è molto basso, meno di una parte per milione.

Fino ad oggi non si è verificato nessun tipo di effetti collaterali derivanti dall’assunzione di olio di semi di canapa, però si sono verificati gli effetti benefici sulla salute, sia per i bambini che per gli adulti, nella prevenzione e nel trattamento delle malattie la cui base è infiammatoria.

Nell’olio di semi di canapa troviamo anche discrete quantità di vitamina A ed E (antiossidanti naturali), PP, e C. L’olio di semi di canapa ha un odore e un sapore gradevole e può essere utilizzato per condire insalata, pasta, pesce ed essere introdotto nell’uso quotidiano al posto degli altri oli di semi.

Uso terapeutico

L’olio di semi di canapa è principalmente un valido antinfiammatorio. Ne è stata inoltre dimostrata l’efficacia per la cura di diverse patologie.

Colesterolo
L’uso quotidiano di olio di semi di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di colesterolo totale, riducendo così anche il rischio di trombosi e abbassa, inoltre, i livelli di trigliceridi nel sangue.

Malattie cardiovascolari
L’assunzione dell’olio di semi di canapa, in sostituzione di altri olii, aiuta a prevenire e a ridurre l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari perché mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie.

Malattie ossee e infiammazioni
Viene usato anche per la prevenzione e per la cura dell’artrosi e dell’artrite reumatoide e di altre malattie infiammatorie come l’infezione cronica della vescica, la colite ulcerativa, il trattamento del colon irritabile e della malattia di Crohn.

Sindromi ginecologiche e neurologiche
Utilissimo per la sindrome premestruale e nella menopausa; combatte l’osteoporosi e viene impiegato per curare problemi di apprendimento, deficit della memoria, difficoltà di concentrazione e mancanza di attenzione, depressione cronica e depressione post-parto.

Pneumopatie
L’olio di semi di canapa è impiegato nella cura di malattie asmatiche e affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie.

Malattie della pelle
Data la sua potentissima azione antinfiammatoria, quest’olio è ottimo per molti problemi della pelle come: psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie, dermatiti secche e per tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate. Può inoltre migliorare le condizioni della pelle affetta da acne. Oltre che all’assunzione per bocca, si applica anche direttamente sulla zona da trattare per ridurre i pruriti e le infiammazioni. Efficace anche per la cura dei funghi alle unghie (onicomicosi).

Per l’olio di semi di canapa, come per tutti gli oli vegetali, è importante la qualità dei semi, la spremitura a freddo, la conservazione in ambiente fresco e buio per evitarne l’ossidazione e l’irrancidimento. Inconvenienti questi ultimi che vengono evitati anche con l’uso di contenitori di vetro scuro e mantenendo la bottiglia in luogo fresco o nel frigo dopo l’apertura.

fonte: http://www.toscanapa.com/le-proprieta-dellolio-di-semi-di-canapa-dai-rari-omega-3-ed-omega-6-alle-vitamine-e-b1-e-b2-fino-al-suo-uso-terapeutico/

I benefici e le fantastiche proprietà della Tapioca.

Tapioca

 

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I benefici e le fantastiche proprietà della Tapioca.

La Tapioca è naturalmente priva di glutine e apporta numerosi benefici alla salute specialmente in presenza di intestino infiammato e colon irritabile, colite, sindrome metabolica, prevenendo anche osteoporosi ed Alzheimer. Può essere aggiunta a tutti i nostri piatti dato che ha la capacità di rendere molto più digeribili gli alimenti che accompagna. La Cassava (il tubero intero) è adatta alla dieta Paleo dato che ha un basso indice glicemico, è senza glutine e non contiene anti-nutrienti.

La Tapioca, il cui nome scientifico è Manihot esculenta è conosciuta anche come cassava, manioca o yuca. La Tapioca si ricava dal tubero della pianta di Manihot esculentan (in breve chiamata Cassava) e assomigliano a grandi patate che possono arrivare a pesare diversi chili.

La Cassava è il tubero di un arbusto antichissimo, resistente e può raggiungere allo stato selvatico un’altezza di 4-5 metri. E’ una pianta perenne, solitamente coltivata in climi tropicali, di origine sudamericana (nord-est del Brasile) ed oggi viene coltivata anche in vaste zone dell’Africa, dell’Asia e nelle aree meridionali degli Stati Uniti.

Rispetto a molte altre colture, la manioca richiede una bassa quantità di energia per la sua coltivazione e produce una quantità elevata di parte commestibile per pianta, rendendola così una delle coltivazioni più sostenibili e preziose del pianeta.

La Cassava ha una scorza dura ma all’interno racchiude una polpa bianca molto preziosa da cui viene ricavata la farina (fecola) o le perle da usare in cucina per la preparazione di diversi piatti. Viene effettuato un processo di essiccazione e impastamento a più livelli fino ad ottenere una farina grezza composta da granelli di forma irregolare simili a delle piccole perle bianche che è la Tapioca.

Per secoli la tapioca è stata un pilastro dell’alimentazione di milioni di persone e dagli spagnoli e portoghesi è stata esportata in tutto il mondo dove ha riscosso enorme successo sia per i benefici per la salute, che per il gusto che per sostituirsi al grano ed alimenti contenenti glutine che oggi sono così dannosi per la salute.

Proprietà della Tapioca

La tapioca è naturalmente priva di glutine, è un alimento ricco di carboidrati semplici, minerali e vitamine, ed è quindi una preziosa e versatile alternativa ai cereali e alle comuni farine contenenti glutine e zuccheri raffinati.

Specialmente nei casi di intolleranza al glutine, celiachia, sindrome metabolica, colon irritabile, problemi di insulino-resistenza e diabete, la tapioca ci offre una soluzione sana ed economica.

La tapioca è un’ottima fonte di:

1. Vitamine del gruppo B acido folico, tiamina, piridossina (vitamina B6), acido pantotenico (vitamina B5) e riboflavina (vitamina B2). Le vitamine B sono fondamentali per il normale funzionamento del fegato e del sistema nervoso, ma innanzitutto sono importanti per la trasformazione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei lipidi e delle proteine.

2. Minerali che svolgono funzioni importanti in tutto il corpo:

  • Ferro aiuta la formazione delle proteine responsabili al trasporto di ossigeno ai tessuti
  • Zinco aiuta il sistema immunitario e contribuisce alla crescita cellulare
  • Calcio aiuta la fortificazione di ossa e denti, previene l’osteoporosi
  • Magnesio ottimizza la funzione mitocondriale e aiuta a regolare la glicemia
  • Potassio sintetizza le proteine e aiuta il metabolismo dei carboidrati
  • Manganese è di vitale importanza per il tessuto connettivo e per gli ormoni sessuali, svolge un ruolo importante per le articolazioni

3. Saponine la tapioca ne contiene una piccola quantità che sono in grado di:

  • Alleviare l’infiammazione
  • Aiutare l’eliminazione dell’acido urico
  • Ripulire dai depositi minerali le articolazioni
  • Contribuire ad equilibrare la flora intestinale

4. Amido-Resistente. La tapioca è famosa per essere una grande fonte di amido resistente che sono un alimento importantissimo per il benessere del nostro intestino e per la delicata e preziosa flora batterica che lo abita. La maggior parte dei carboidrati nella dieta sono amidi. Gli amidi sono lunghe catene di glucosio che si trovano nei cereali, patate e vari alimenti e vengono digeriti nell’intestino tenue. Ma non tutti gli amidi si comportano così. L’amido-resistente della tapioca non viene completamente assorbito e trasformato in glucosio come la maggior parte degli amidi, ma viaggia attraverso il nostro intestino tenue e arriva al colon in forma di fibra. L’amido-resistente è una panacea per l’intestino dato che alimenta i batteri probiotici nel nostro colon da cui viene trasformato in potenti sostanze antinfiammatorie (come il  butirrato) essenziali per curare le pareti intestinali soprattutto in caso di colite, colon irritabile, celiachia e malattie autoimmuni.

Benefici della Tapioca

Questa rare e preziose caratteristiche nutrizionali della Tapioca la rendono un alimento importantissimo, dai molteplici benefici per la nostra salute:

1. Abbassa il livello di glucosio nel sangue. La Cassava (l’intero tubero) ha un basso indice glicemico (IG) e quindi non crea picchi di glicemia e di insulina quando viene consumata. Per questa ragione è un alimento sano che può essere consumato giornalmente in sostituzione delle farine raffinate che avendo un IG alto causano infiammazione, aumento di peso, insulino-resistenza e danni al cuore.

2. Contrasta la sindrome metabolica. L’assunzione di amidi resistenti è associata a diversi cambiamenti nel metabolismo: diminuisce la glicemia postprandiale e le risposte insuliniche, il colesterolo plasmatico è più basso così come le concentrazioni di trigliceridi, in buona sostanza avremo un miglioramento globale del corpo nei confronti della sensibilità all’insulina.

3. Favorisce la perdita di peso. Sono due le ragioni per cui la Tapioca favorisce la perdita di peso: 1) Ha un basso indice glicemico e quindi favorisce il senso di sazietà; 2) Riduce il deposito di lipidi nelle cellule dato che i preziosi amidi della tapioca possono anche aiutare il controllo dei trigliceridi e dei lipidi nel sangue.

4. Energizzante. I carboidrati sono la nostra energia. La Tapioca ha una grande quantità di carboidrati semplici, senza il colesterolo cattivo e i grassi saturi, quindi il livello di energia sarà alto e non vi sentirete affamati (grazie alla fibra) e sarete così in grado di affrontare tutta la giornata senza cali di zuccheri e senza l’affaticamento dovuto ad una digestione impegnativa.

5. Rafforza le ossa. La Tapioca è una ricca fonte di vitamina K, calcio e ferro, i quali svolgono un ruolo importante per la protezione e per lo sviluppo delle ossa. La densità minerale ossea diminuisce con l’età, con conseguenze come l’osteoporosi, l’artrosi, fragilità generale e mancanza di flessibilità. La tapioca, se consumata regolarmente, protegge le nostre ossa e le articolazioni.

6. Pressione sanguigna. La Tapioca è una importante fonte di potassio, un minerale essenziale per il nostro organismo. Il potassio è un vasodilatatore: riduce la tensione e lo stress dei vasi sanguigni, questo significa una riduzione del rischio di aterosclerosi e una minor possibilità di coaguli di sangue, i principali responsabili di attacchi di cuore e ictus.

7. Migliora la circolazione. Uno dei più preziosi minerali contenuti nella tapioca è il ferro. Il ferro è essenziale per il normale funzionamento del corpo umano, gioca un ruolo fondamentale nella produzione di nuovi globuli rossi, previene l’anemia e le patologie correlate. Con una maggiore produzione di globuli rossi a tutti gli organi e ai nostri apparati viene garantito un afflusso ottimale di sangue e ossigeno per mantenere le cellule sane.

8. Salute Neurologica. La vitamina K di cui è una ricca fonte la tapioca, non si limita a prevenire l’osteoporosi, è anche molto importante per la nostra salute mentale. È stato dimostrato che la vitamina K può ridurre le probabilità di sviluppare l’Alzheimer, stimolando l’attività neuronale nel cervello. L’Alzheimer spesso si verifica a causa di una mancanza di attività neuronale, la vitamina K mantiene le cellule neuronali attive e impegnate, ed inoltre combatte i radicali liberi i quali possono causare un danneggiamento dei tessuti cerebrali.

9. Malattie autoimmuni. L’amido-resistente della Tapioca svolge una funzione di guarigione in caso di stato infiammatorio cronico che è sempre presente nelle malattie autoimmuni.

10. Intestino irritabile e colite. La Tapioca ha un effetto prebiotico stimolando i batteri positivi della flora batterica e contrastando i batteri patogeni e ha un potente effetto antinfiammatorio sulle parenti intestinali.

11. Allergie ed intolleranze. La tapioca è naturalmente priva di glutine e di allergeni

12. E’ l’alimento ideale per i bambini. E’ estremamente digeribile e delicata a livello intestinale, infatti viene impiegata anche per i primi pasti dei bambini. Si possono preparare infatti delle gustose “pappe” molto simili alla crema di riso, sia per il sapore che per la consistenza.

Controindicazioni

Molti usano il termine Tapioca e Cassava in modo intercambiabile. In realtà descrivono due prodotti diversi:

  • La Tapioca è l’amido estratto dal tubero della Cassava
  • La Cassava è l’intero tubero, che nei prodotti confezionati viene seccato e macinato ottenendo così la farina di Cassava che è diversa dalle perle o fecola di Tapioca. La Cassava ha quindi un indice glicemico più basso (IG=46) rispetto alla Tapioca (IG=78).

Esiste molta confusione sull’uso della radice fresca (tubero) di Cassava. Infatti molti siti consigliano di evitate di acquistare la radice cruda che, oltre a non poter essere conservata a lungo, contiene una sostanza tossica (la cianide) che se consumata in grandi dosi può provocare nausea, vomito e sintomi di intossicazione. La verità è che esistono due tipi di Tapioca: dolce e amara. Solo quella amara deve subire un particolare processo fatto di successive cotture ed essiccazioni per renderla totalmente sicura. Mentre la Cassava dolce non ha alcuna cianide e può essere cotta in tutte le modalità che preferiamo al pari di una normale patata. da notare che la Tapioca confezionata che si compra già pronta in fecola o perle è completamente sicura dato che è stato eliminato tale ingrediente durante la produzione.

Molti, sopratutto dove la Cassava è molto diffusa e consumata dalle popolazioni locali, affermano che non hanno mai avuto problemi con il tubero fresco (tapioca dolce) dato che la preparazione è molto semplice. Ecco due preparazioni che ho trovato:

  1. Modo. Bollire la radice, scolarla, e poi bollirla di nuovo in acqua pulita. Nella seconda bollitura aggiungere il sale.
  2. Modo. Sbucciarla, tagliarla in fettine sottile e poi farla essiccare al sole o in un essiccatore. Macina con un mortaio o un frullatore le fettine essiccate per produrre la farina.

Nota. Oggi molti produttori hanno piantato tapioca geneticamente modificata in cui è stata eliminata la cianide quindi molti tuberi in commercio oggi sono geneticamente modificati. Controllare l’etichetta.

Come usare la Tapioca

Perché preferire la farina di Tapioca ad altre farine? Ha una struttura fine e un sapore neutro che si adatta ad ogni preparazione, molte persone descrivono il gusto della tapioca come simile a quello della patata bianca, ha un basso contenuto di grassi rispetto alla farina di mandorle o alla farina di cocco ed è adatta anche a persone con allergie che non possono consumare noci, mandorle, noci di cocco…

Gli usi in cucina sono limitati solamente dalla vostra fantasia, le preparazioni più comuni sono:

  • Budino di Tapioca
  • Pane, focacce e pasta fresca
  • Addensante: la tapioca è eccellente per zuppe o stufati
  • Legante: Aggiunto ad hamburger, ad impasti o ai ripieni può sostituire l’uovo, migliora la consistenza e l’umidità degli alimenti

La Tapioca può essere utilizzata anche come prodotto di bellezza: impastando un pò di farina con acqua ne ricaverete una maschera che leviga, illumina e idrata la pelle.

 

CANAPA – È tra le medicine più sicure. Pensate, l’aspirina già è letale a dosi 1000 volte inferiori !!

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CANAPA – È tra le medicine più sicure. Pensate, l’aspirina già è letale a dosi 1000 volte inferiori !!

IN QUESTI GIORNI SI E’ TORNATO A PARLARE MOLTO DELLA QUESTIONE “DROGHE LEGGERE” e della riconsiderazione della canapa come possibile medicina naturale alternativa. Come ormai è noto infatti, questa semplice pianta contiene tantissime proprietà benefiche che potrebbero essere sfruttate a scopo terapeutico, portando l’industria farmaceutica verso sviluppi più naturali ed efficaci. Non è nostra intenzione discutere se sia giusto legalizzare tale sostanza per scopi ricreativi; piuttosto vorremmo soffermarci sulla visione a volte ipocrita e poco costruttiva che molti hanno nei confronti di quella che, non dimentichiamocelo, è una pianta, un frutto naturale della terra, una delle erbe più antiche del nostro pianeta, utilizzata con gli scopi più diversi già migliaia di anni fa. Un recente studio condotto presso l’Uniklinik di Düsseldorf avrebbe trovato la prova del primo caso di morte al mondo attribuito al consumo di cannabis e il Dott. Benno Hartung, uno degli autori della ricerca, ha raccontato in un’intervista pubblicata su Bild che di tutti i casi analizzati, almeno due sarebbero da attribuirsi con certezza all’interferenza di THC (il principio attivo della cannabis) con la frequenza cardiaca dei soggetti esaminati. E’ la prima volta nella storia che qualcuno riesce a provare un caso di morte dovuta al consumo di cannabis. Non ci riuscì neanche la DEA (Ufficio per la Sovrintendenza alle Droghe degli Stati Uniti), che alla fine degli anni ’80 provò disperatamente a calcolarne il livello DL50 – sigla che indica la dose di sostanza che, somministrata in una volta sola, è in grado di uccidere almeno il 50% di un campione di cavie.

ALL’EPOCA LA DEA RILASCIO’ UN COMUNICATO NEL QUALE DICHIARAVA CHE DIVERSI RICERCATORI
avevano tentato di individuare il livello DL50 della marijuana testandolo sugli animali, senza riscontrare alcun successo; il DL50 della cannabis è stimato intorno ai 1:20.000 – 1:40.000, il che significa che per morire, un fumatore dovrebbe assumere dalle 20.000 alle 40.000 volte il dosaggio normalmente contenuto in una sigaretta a base di marijuana. L’effetto letale si avrebbe quindi fumando circa 680 kg di cannabis nell’arco di 15 minuti. Tanto per capire meglio di cosa stiamo parlando: il livello di DL50 dell’aspirina si aggira intorno ai 1:20, mentre per la maggioranza delle medicine con obbligo di prescrizione medica il livello scende addirittura a 1:10. La conclusione è facile: l’aspirina è almeno 1000 volte più letale della cannabis! Alla luce di questi dati, anche lo studio tedesco va riconsiderato: dal 2009 a oggi circa 203 milioni di persone hanno fumato almeno una volta della cannabis; anche ammettendo che i due casi di morte individuati siano effettivamente da attribuirsi ad un’assunzione eccessiva di marijuana, questa sarebbe comunque tra le medicine più sicure di tutti i tempi. Solamente in Germania ogni anno l’aspirina miete tra le 1.000 e le 5.000 vittime, senza contare i numerosi casi di ulcere e sanguinamenti dell’intestino e dello stomaco, attacchi d’asma e danni renali. La cannabis non presenta nessuno di questi effetti collaterali. Diverse figure di rilievo del campo medico e farmaceutico hanno espresso estrema fiducia nella terapia a base di marijuana. Il Dott. Grotenhermen, esperto di cannabis, ha dichiarato: “Se si potesse dire di ogni medicinale, dopo decenni di somministrazione, ‘abbiamo riscontrato solo ora i primi due casi di morte’, ci sarebbe da entusiasmarsi! Con i medicinali è una cosa che accade molto raramente. E’ ovvio che nessuno consiglierebbe ad un malato di cuore di consumare della cannabis, tanto meno ad uno schizofrenico; tuttavia, in linea di massima, l’alto margine di sicurezza e la sorprendente compatibilità della sostanza con l’organismo non vengono intaccate. E ciò verrà ancora una volta comprovato da studi”.

SECONDO LESTER GRINSPOON
– Psichiatra e Professore Emerito dell’Università di Harvard – la marijuana è una droga molto sicura e non tossica in grado di trattare efficacemente circa 30 diverse patologie: “Prevedo che la cannabis diventerà l’aspirina del 21° secolo, sempre più persone riconoscono questo”. Nel suo libro intitolato Viaggio nella canapa, il Dottor Grinspoon ha inoltre dichiarato: “Sulla base delle mie ricerche, ho scoperto che la cannabis è una sostanza notevolmente sicura. Sebbene non innocua, è sicuramente meno tossica della maggior parte delle medicine convenzionali, che potrebbe sostituire se fosse disponibile legalmente. Nonostante sia stata usata da milioni di persone per migliaia di anni, la cannabis non ha mai causato una morte per overdose. La preoccupazione più seria è il danno respiratorio se la si fuma, ma questo può essere facilmente risolto aumentando la potenza della cannabis e ricorrendo alla tecnologia per separare le particelle di materia presenti nel fumo di marijuana dai suoi principi attivi, i cannabinoidi. Quando avrà riconquistato il suo posto nella farmacopea statunitense, perduto nel 1941 con l’approvazione del Marjiuana Tax Act (1937), la cannabis sarà tra le sostanze meno tossiche della lista. Oggi il pericolo maggiore del consumo di cannabis è la sua illegalità, che infligge a persone già sofferenti molta ansia e una spesa elevata”. Al di là quindi di ogni futile polemica, ci auguriamo che i tempi siano maturi per pensare ad un cambiamento serio. Perchè ci sono dati che parlano da soli e ignorarli, a questo punto, sarebbe da ipocriti.
fonti varie dal Web

Ormai è ufficiale! L’olio di palma è tossico. Ma le multinazionali lo sapevano già dal 2009. E lo usavano lo stesso, addirittura nei prodotti per neonati! In fondo cos’è la salute dei bambini a confronto del business?

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Ormai è ufficiale! L’olio di palma è tossico. Ma le multinazionali lo sapevano già dal 2009. E lo usavano lo stesso, addirittura nei prodotti per neonati! In fondo cos’è la salute dei bambini a confronto del business?

 

E’ ufficiale! L’olio di palma è tossico,le multinazionali lo sapevano dal 2009

L’Efsa ha stabilito di recente che l’olio di palma è dannoso per la salute, soprattutto per quella dei bambini. Ed è arrivata a questo risultato dopo uno studio decennale e molto accurato. È triste però scoprire che le grandi multinazionali dell’alimentazione lo sapevano già dal 2009. Lo testimonia il report di un convegno tenutosi appunto il 21-22 aprile del 2009 a Praga che aveva per tema proprio i “contaminanti” frutto dei processi di trasformazione dei cibi e le strategie per ridurli al minimo. Tra le varie sostanze tossiche trattate nel congresso c’era anche il 3-Mcpd, ossia il 3-monocloropropandiolo e suoi esteri degli acidi grassi. Una sostanza tossica che si sprigiona quando gli oli vegetali – e soprattutto quello di palma – sono sottoposti a raffinazione ad alte temperature (200°C). In particolare sia l’Efsa nel suo studio che i colossi dell’industria alimentare presenti al convegno praghese sottolineano che nel trattamento degli oli di semi in genere “vengono prodotti livelli notevolmente inferiori di esteri Mcpd che dai grassi di palma”. Quindi il grasso tropicale anche all’ora era considerato come il principale imputato.
Amare poi le conclusioni del congresso, perché purtroppo ancora attuali anche se riferite al 2009: “Al momento non è possibile la produzione di grassi a base di palma a basso contenuto di esteri Mcpd”. L’Efsa nel suo studio, infatti, ha sottolineato che “i livelli di 3-Mcpd e dei suoi esteri degli acidi grassi negli oli vegetali” e in particolare nel palma “sono rimasti in gran parte invariati nel corso degli ultimi cinque anni”. E per questo ha dimezzato la dose giornaliera tollerabile (DGT), portandola a 0,8 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno.
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha chiesto al Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Povilas Andriukaitis, di avviare con urgenza l’esame della questione all’interno dei gruppi tecnici. La palla passa dunque all’Ue e si spera che intervenga a regolare per legge i parametri per un uso non pericoloso per la salute dell’olio di palma in campo alimentare.
Intanto in Italia si allunga la lista di aziende che hanno scelto volontariamente di eliminare l’olio di palma dai propri prodotti. L’ultima è la Coop, che già aveva tolto il grasso tropicale da oltre 100 prodotti a marchio. Ma che, dopo la pubblicazione del dossier dell’Efsa, ha decisio di abolirlo del tutto anche nei 120 prodotti restanti. La sostituzione avverrà gradualmente nei prossimi mesi.

 

Zenzero: il prodotto naturale che può sostituire cortisone e Ibuprofene. Ecco le 14 fantastiche proprietà scientificamente provate.

Zenzero

 

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Zenzero: il prodotto naturale che può sostituire cortisone e Ibuprofene. Ecco le 14 fantastiche proprietà scientificamente provate.

 

Sinonimo di questa portentosa radice è  “Mahaushada”, ovvero “grande medicina”.

Insieme alla curcuma è un’ importante “spezia” medicamentosa, in grado di equilibrare moltissimi stati patologici. Un sapere che fortunatamente sta prendendo sempre più consapevolezza e valore “scientifico” nella medicina tradizionale.

I ricercatori Jolad et al. hanno classificato  i componenti attivi dello zenzero fresco :  Volatili includono sesquiterpene e idrocarburi monoterpenoid che forniscono il caratteristico aroma e il gusto di zenzero. Al contrario, i composti pungenti non volatili includono zenzeroli, shogaols, paradols e zingerone

Proprietà dello zenzero

Sempre più ricerche dimostrano come lo zenzero, grazie alla sua ricca fitochimica [2], sia una sorta di ibuprofene e cortisone naturale, utile per
moltissimi disturbi di varia natura ( come antidolorifico, antiinfiammatorio) sino per patologie degenerative come artrite, patologie neurodegenerative, cardiache, cancro.  [a] Lo zenzero contiene, infatti, dei composti in grado di inibire la produzione di citochine, le molecole che causano infiammazione e quindi dolore. Ricerche dimostrano come , comparandolo a cortisonici ed ibuprofene, lo zenzero risulti avere la stessa efficacia, con una differenza sostanziale: lo zenzero non produce i pesanti effetti collaterali dei farmaci chimici. Vedremo di seguito più di 14 proprietà scientificamente provate.

Come assorbire i benefici dello zenzero

Lo zenzero può essere assunto crudo, essiccato, in polvere.
Il miglior modo è quello di assumerlo crudo poiché con l’essiccazione molte proprietà vengono meno.

Si può grattugiare direttamente sulla pietanza, assumerne un pezzetto prima dei pasti per favorire l’appetito, dopo i pasti per favorire la digestione, all’occorrenza contro la nausea.

Per assunzioni più terapeutiche a lungo termine è bene assumerlo come decotto o tisana.

Bevanda
Scaldare l’acqua sino ad ebollizione (leggi per sapere quanto far bollire l’acqua in modo terapeutico) mettere una fettina di zenzero, oppure grattugiare un pezzetto, bere tiepido durante tutto il giorno.
Tisana
La tisana può essere un buon sostituto del caffè, energizzante, senza effetti collaterali.

Prima di lasciarvi a tutte le varie proprietà dello zenzero, dimostrate scientificamente ricordo che è un potente energizzante, tonico e stimolante, quindi utile in tutti gli stati di affaticamento, in grado di migliorare la circolazione sanguigna. E’ utilizzato come ricostituente. Dà calore e vitalità.
Ottimo anche in caso di raffreddamento, la tisana preparata con lo zenzero fresco e l’aggiunta di miele e limone è d’aiuto contro influenza e raffreddore, mal di gola. Ha un effetto riscaldante, quindi è utile anche a far passare la sensazione di freddo.

14 proprietà scientificamente provate

1. Zenzero per dismenorrea, per alleviare dolori mestruali

La medicina naturale utilizza lo zenzero per alleviare i dolori, soprattutto i dolori mestruali. In uno studio, sull’efficacia dello zenzero in tal senso, è stato richiesto a 150 donne, con dismenorrea primaria, di assumere 1 grammo di zenzero in polvere al giorno nei primi 3 giorni delle mestruazioni. Lo zenzero si è rivelato efficace nel ridurre i dolori mestruali al pari di medicinali come l’ibuprofene assunto a 400 mg. o l’acido mefenamico (farmaco appartenente alla famiglia dei FANS con attività antinfiammatoria, antipiretica e analgesica).

2. Lo zenzero riduce i dolori muscolari

Il consumo di zenzero prima dell’esercizio può ridurre il dolore del muscolo quadricipite in modo naturale. Questo effetto potrebbe essere dovuto  all’ effetto antinfiammatorio di zenzero[10]. Black et al hanno dimostrato l’efficacia per il trattamento di pazienti ipoalgici. Hanno usato 2 g di zenzero per 11 giorni  su 36 partecipanti per curare dolori muscolari. Hanno dimostrato che il consumo quotidiano di zenzero crudo e trattato termicamente ha provocato moderato-grandi riduzioni di dolore muscolare. [35]
Assumere zenzero potrebbe non avere un effetto immediato ma aiuta a ridurre la progressione dei dolori muscolari giorno dopo giorno.

3. Zenzero antiinfiammatorio a largo spettro

In molti paesi lo zenzero è usato per aumentare le difese immunitarie. [13]       Gingerol, shogaol e altre sostanze strutturalmente affini inibiscono la biosintesi della prostaglandina, la sintesi di citochine pro-infiammatorie quali il-1, TNF-α e IL-8. [24,25]
Hanno dimostrato come lo zenzero vada a ridurre l’NF-kB.[29]
L’NF-κB (“nuclear factor kappa-light-chain-enhancer of activated B cells”) è un complesso proteico funzionante come fattore di trascrizione. NF-κB si può trovare in tutti i tipi di cellule ed è interessata in tutte le reazioni delle cellule agli stimoli, quali stress, citochine, radicali liberi, irradiazione con ultravioletti e attacco proveniente dagli antigeni dei batteri o virus.[1] NF-κB gioca un ruolo chiave nella regolazione della risposta immunitaria alle infezioni e sue disfunzioni sono state collegate al cancro (come il mieloma multiplo), ai processi infiammatori, alle patologie autoimmuni infiammatorie, aterosclerosi, infarto miocardico, diabete, allergie, asma, artrite, morbo di Crohn, sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, osteoporosi, psoriasi, shock settico e AIDS. [30] . L’NF-κB è considerato coinvolto anche nei processi di plasticità sinaptica e memoria.

4. Lo zenzero regola gli zuccheri nel sangue, effetti anti-diabetici
Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia dello zenzero contro il diabete e le sue complicanze. Weidner e Sigwart hanno condotto uno studio sperimentale e hanno indicato che l’estratto di zenzero con un alto contenuto di gingerolo e shogaolo non ha indotto cambiamenti significativi nel glucosio nel sangue, la coagulazione del sangue, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca  [52] Tuttavia, zenzero notevolmente abbassato glicemia, colesterolo totale, LDL, VLDL e trigliceridi, e cresciuto HDL in casi di iperglicemici, nei modelli che sono diabetici, carenti nel gene apolipoproteina e o quelli che sono stati alimentati con una dieta ad alto contenuto di lipidi. [ 53] Bhandari et al. ha dimostrato che l’estratto etanolico di Zingiber officinale alimentato per via orale per 20 giorni ha prodotto un significativo effetto ipoglicemizzante (P <0.01)  [54] Inoltre l’estratto etanolico di zenzero ha ridotto il peso corporeo e livelli di glucosio, insulina, colesterolo totale, colesterolo LDL, trigliceridi, acidi grassi liberi, e fosfolipidi a diete ad alto contenuto di grassi. [55-56-61]


5. Zenzero per migliorare la digestione

Utile per il trattamento di disturbi dell’apparato digerente da stati come indigestione, costipazione, ulcera, sino a dimostrata  capacità antiinfiammatoria in disturbi come la gastrite, l’esofagite e l’epatite, che sono causate non solo da agenti infettivi come virus, batteri e parassiti, ma anche da agenti fisici e chimici come calore, acido, fumo di sigaretta e corpi estranei, e riconosciuti come fattori di rischio per cancro umano.

La dispepsia, in particolare, è una condizione legata alle difficoltà di digestione e alla comparsa di dolori nella parte alta dello stomaco. Lo zenzero può essere d’aiuto per digerire meglio e per fare in modo che lo stomaco si svuoti più velocemente. I ricercatori hanno testato l’efficacia dell’assunzione di 1,2 grammi di zenzero prima dei pasti per accelerare lo svuotamento dello stomaco. Il consumo di zenzero è consigliato per prevenire e trattare l’indigestione. (evitare lo zenzero in polvere poichè secco perde molte delle sueproprietà)

6. Lo zenzero potente antiossidante contro malattie neurodegenerative

Ha  proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti per controllare il processo di invecchiamento. Fatto interessante per quanto riguardaè che ha alta attività antiossidante rispetto all’ acido ascorbico [5 bis- 15].
Le sue proprietà antiossidanti giocano un ruolo essenziale nelle malattie neurodegenerative,malattie cardiache (arteriosclerosi, ipertensione) [7,8] le molecole bioattive dello zenzero come gingeroli hanno dimostrato l’attività antiossidante in più studi. [9]

La ricca fitochimica presente nello zenzero include sostanze che eliminano i radicali liberi prodotti in eccesso, causa di stress ossidativo e danni al DNA [12]. L’introduzione di antiossidanti naturali come lo zenzero diventa essenziale per mantenere il salute l’organismo. [13] Prevenire lo stress ossidativo sulla muscolatura liscia dell’intestino [10 bis]. Inoltre, l’amministrazione zingerone è stato trovato per ridurre il danno mitocondriale e la perossidazione dei lipidi
Ricerche dimostrano infatti come lo zenzero abbia potenti capacità antiossidanti, in grado di migliorare le capacità di difesa dell’uomo contro molte malattie croniche, portando in equilibrio i livelli di glutatione. [9-14- 16]

L’Ossidazione è la causa principale per patologie infiammatorie, compreso i cancri, ferita di un neurone delle cellule, l’emorragia e shock settico [15 bis]. Fino ad oggi, nessuna droga terapeutica risulta sicura ed attiva come lo Zenzero

Lo zingerone è risultato un potete farmaco per il trattamento di malattie come il morbo di Alzheimer e aterosclerosi..Una delle importanti malattie neuronali chiamate malattia di Parkinson può essere evitata mediante l’uso di questo potente sottoprodotto dello zenzero, grazie alle sue proprietà antiossidanti leader di degradante dei radicali liberi e ioni superossido [16 bis- 17]
In vitro, zingerone ha un’azione contro O2 – e OH ha soppressa la perossidazione lipidica

7. Lo zenzero contro alterazione glutatione da etanolo, difesa di fegato e reni.

L’etanolo porta ad un’alterazione grave del glutatione nel tessuto epatico, questo effetto è stato migliorato con un trattamento dietetico di zenzero all’1%.
Ne è risultato, infatti, che lo zenzero è protettivo contro l’epatossicità indotta dall’etanolo [18] ed ha mostrato effetti renoprotettivi grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie.  Lo zenzero, quindi, risulta essere potenzialmente valido come terapia adiuvante in pazienti con insufficienza renale acuta e cronica per prevenire la progressione della malattia e ritardare la necessità di terapia sostitutiva renale.

8. Lo zenzero contro i danni epatici del paracetamolo (tachipirina)

In altro studio, l’effetto protettivo dell’estratto dello zenzero è stato esaminato il CCl (4) e i danni al fegato indotti da paracetamolo, ne è risultato che lo zenzero officinale potrebbe essere utile nella prevenzione di lesioni epatiche acute. [21- 22-23]

9. Zenzero efficace per calmare nausea e vomito anche in gravidanza, chemioterapia

Lo zenzeroè eccellente per la nausea e il vomito, indotto da semplice cinetosi o come effetto collaterale di farmaci, mal di mare o fase post operatoria.
Un piccolo pezzo di questa rdice può essere rosicchiato al primo segno di nausea. Risulta efficace in gravidanza e come aiuto agli effetti collaterali della chemio terapia (b-c-d).

In gravidanza sono risultati efficaci bassi dosaggi di ginger <1500 mg, non evidenziando aumento rischio di aborto spontaneo rispetto al placebo.
In trattamento di chemio terapia sono risultati efficaci, dal primo giorno, dosaggi da 0,5 a 1,0 gr di ginger.
Lo zenzero è stato tradizionalmente usato come medicina in tutto il mondo da secoli. E ‘stato usato per il trattamento di molti disturbi gastrointestinali. Esso agisce come un efficace antispastico. Zingerone è noto per avere funzione di antagonista contro i recettori della serotonina dei sistemi nervoso centrale e periferico [35 bis].

10. Lo zenzero contro l’osteoartrite e gotta

L’efficacia dello zenzero in pazienti con osteoartrite è ancora controversa e le ricerche hanno portato risultati differenti. Uno studio ha mostrato l’estratto dello zenzero per avere un effetto statisticamente significativo sulla riduzione dei sintomi dell’osteoartrite del ginocchio. [32] in un altro studio, l’effetto dello zenzero nell’osteoartrite era significativo solo nel primo periodo del trattamento. [33] Comunque sia in entrambi i casi gioca un ruolo importante, i pazienti che assumevano zenzero provavano meno dolore e di conseguenza si trovavano ad assumere meno medicinali antidolorifici rispetto ai pazienti che non utilizzavano lo zenzero come rimedio naturale..  Nella gotta, come una malattia reumatica delle articolazioni, [6]-shogaol ha forti effetti antinfiammatori ed antiossidanti e può essere utilizzato come un agente curativo. [34]

11. Zenzero contro l’obesità

L’ obesità è una condizione medica complessa che è legata all’accumulo di grasso in eccesso nel corpo. A livello globale, in sovrappeso è la quinta causa di morte. Con l’obesità, probabilità di insorgenza di altre malattie come disturbi cardiaci e ictus, diabete di tipo 2, apnea del sonno, molti cancri e disturbi articolari come osteoartrite aumento drasticamente. L’obesità riduce l’aspettativa di vita in misura grande.
Patologia multifattoriale indotta da squilibri ormonali, fattori genetici, emotività trattenuta, uso di farmaci..

Recenti studi hanno rivelato che il zingerone presente in zenzero ha potente attività lipolitica. I ricercatori hanno mostrato che il zingerone dissolve il grasso corporeo, nella dieta altamente grassa a base di animali, in grado di abbassare, inoltre, come visto in precedenza, i livelli di zucchero nel sangue. [43bis – 44bis].

Coadiuvante per gli stati febbrili, influenzali,   Inoltre, ha potenziale antimicrobico che aiuta nel trattamento di malattie infettive. [2,4-6]

12. Zenzero come anticancro

Il meccanismo dello zenzero per comportarsi come spezia chemiopreventiva rimane una questione di conflitto fra i ricercatori. Ingredienti come [6]-gingerol, [6] – shogaol, [6] – paradol e zerumbone hanno attività antinfiammatorie e antitumorali. Le sue molecole bioattive  [36,37] gingerolo e shogaolo sono attivi contro le cellule di cancro gastrico [36-38- 43-46] epatico [29], ovarico [49], del pancreas [50], dell seno [42], prostata [51] ed utili per il trattamento del cancro della pelle [47]. Il cancro colonrettale è maggiormente prevalente nei vegetariani e lo zenzero potrebbe essere efficace nel ridurre la portata di questa malattia. Manju e Nalini hanno studiato l’efficacia dello zenzero contro 1, 2 dimethylhydrazine (DMH)-indotto da tumore del colon. Essi hanno osservato che il completamento dello zenzero può attivare vari enzimi quali glutatione perossidasi, glutatione-S-transferasi e del glutatione reduttasi e sopprimere la carcinogenesi dei due punti.

13. Zenzero per prevenire le infezioni

Il zingerolo, la principale sostanza attiva contenuta nello zenzero, può contribuire ad abbassare il rischio di infezioni. La scienza ha evidenziato che lo zenzero può essere efficace per inibire la proliferazione di differenti tipi di batteri e per contrastare in particolare quei batteri che provocano infiammazioni del cavo orale, come la gengivite e la parodontite.

14. Zenzero trattamento allergie

Negli studi, Jung et al. hanno indicato il rizoma di zenzero, in grado di inibire l’eccessiva produzione di NO, PGE (2), TNF-alfa e IL-1beta. [27] , quindi utile per il trattamento e la prevenzione delle malattie allergiche. [28]

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tratto da: http://www.lifeme.it/2016/12/zenzero-e-cortisone-ed-ibuprofene-naturale-.html

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Gettate  i farmaci e concedetevi una vacanza al mare. Si proprio lui, il mare, con la sua salsedine, il suo iodio,  la sua aria salsoiodica può rappresentare una vera e propria cura per molte malattie. Le hanno contate:  sono almeno 16.

Quali malattie si curano con il mare

A trarre beneficio da un soggiorno al mare sono le allergie respiratorie (specie da pollini), anemie, artrosi, convalescenze dopo malattie delle vie respiratorie, depressioni, distorsioni, fratture, ipotiroidismo, linfatismo, lussazioni, malattie allergiche della pelle, malattie ginecologiche, malattie reumatiche, osteoporosi, psoriasi, rachitismo.

L´importante è sapere come comportarsi per sfruttare al meglio tutti i benefici che si possono trarre da acqua di mare e sole.I benefici dell’acqua di mare

Ecco alcuni fra i principali benefici delle cure a base di maree, ovvero della talassoterapia.

Migliora il respiro. Ma perché il mare è un amico così prezioso? A renderlo del tutto speciale è il cosiddetto aerosol marino. L’aria, vicino alla costa, contiene una quantità più elevata del normale di sali minerali: cloruro di sodio e di magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio.Provengono dalle onde che si rompono sulla riva e dagli spruzzi di acqua marina sollevati dal vento. I primi a beneficiarne sono i polmoni: la respirazione migliora sensibilmente fin dai primi giorni. Ma l’aerosol marino stimola anche il metabolismo, tonifica la circolazione del sangue e potenzia il sistema immunitario.

Combatte la ritenzione idrica.
Sono in molti a soffrire di ritenzione idrica durante la stagione calda. Nell’acqua marina, infatti, c’è una notevole concentrazione di sali minerali. E questo, per un meccanismo fisico chiamato osmosi, favorisce l’eliminazione, attraverso la pelle, dei liquidi che si erano accumulati nei tessuti. Con grandi vantaggi per la circolazione delle gambe.

Combatte i chili di troppo.I chili di troppo si perdono più facilmente. Il sale stimola le terminazioni nervose dell’epidermide, come conseguenza accelera il metabolismo: il corpo, in pratica, brucia più velocemente i cibi e il grasso.

Rinforza il sistema circolatorio.Per merito della pressione che l’acqua esercita mentre si è immersi, della sua temperatura, che in questa stagione è di circa 20 gradi, e del moto ondoso, che pratica un dolce massaggio su tutto il corpo.

La muscolatura aumenta di tono.Chifa anche qualche bracciata risolve molti altri problemi. Il nuoto rilassa i muscoli, scioglie in fretta le contratture e regala mobilità alle articolazioni bloccate da artrite e artrosi. E poi aiuta intestino e reni, depurando tutto l’organismo