La fantastica ricetta con cui l’Islanda ha sconfitto la crisi: politici capaci, lasciate fallire le banche, sbattuti in galera i banchieri responsabili, rimborsata la gente con i soldi ricavati vendendo una banca, niente austerità!

 

Islanda

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

La fantastica ricetta con cui l’Islanda ha sconfitto la crisi: politici capaci, lasciate fallire le banche, sbattuti in galera i banchieri responsabili, rimborsata la gente con i soldi ricavati vendendo una banca, niente austerità!

 

Ancora una volta ci troviamo a raccontare quanto accade in Islanda, dove i banchieri finiscono in prigione (anziché essere salvati dal governo) e l’austerità viene rifiutata.
I risultati di questa strategia anti-sistema sono ottimi, tanto è vero che la crisi è scomparsa e la popolazione islandese – dopo un periodo molto difficile – è tornata a vivere nel benessere, come riporta un articolo di Vox.com tradotto in italiano dalla redazione di Comedonchisciotte.
Ieri (2 anni fa – Ndr) il primo ministro islandese, Sigmundur Gunnlaugsson, ha annunciato il piano che costituisce essenzialmente il capitolo conclusivo della strategia adottata dal suo paese per la gestione della crisi finanziaria – un approccio che deviava parecchio dalle preferenze delle élite finanziarie globali e che ha funzionato piuttosto bene. Invece di abbracciare l’ortodossia dei salvataggi bancari, dell’austerità e della bassa inflazione, l’Islanda ha fatto esattamente l’opposto.
E nonostante la sua economia fosse stata colpita dalla crisi bancaria forse più duramente di qualsiasi altra nel mondo, ciò non ha avuto una ripercussione poi così grande sull’occupazione che comunque è stata oggetto di una grande ripresa.
Quanto grande? Bè, è sufficiente paragonare l’evoluzione del tasso di disoccupazione in Islanda con ciò che è successo in Irlanda, il fiore all’occhiello delle Persone Molte Serie. Oppure effettuate un paragone con gli Stati Uniti.
Come ci sono riusciti?
Lasciare che le banche falliscano
Per iniziare, piuttosto che affannarsi a mobilizzare risorse pubbliche per assicurarsi che le banche non venissero meno alle proprie obbligazioni, l’Islanda ha lasciato che le banche fallissero. I dirigenti della banca più importante del paese sono stati perseguiti penalmente e sono finiti in prigione (v. seguito articolo).
Rigettare l’austerità.
Nonostante ciò, l’Islanda venne colpita da una grave recessione che diede luogo ad una crescita incontrollata del rapporto tra debito e PIL. Ma anche dopo diversi anni di costante incremento, il governo non cedette al panico. Decise invece di dare priorità alla ripresa. E quando la ripresa era ormai stata avviata e il rapporto debito – PIL aveva iniziato a ridursi, il governo fece in modo che si riducesse in modo graduale.
Svalutare e accettare l’inflazione.
Non esistono pasti gratis nella vita, e nessun paese si riprende da una grave recessione senza poter evitare che accadano anche delle brutte cose. Ma mentre la maggior parte dei paesi sviluppati ha subito anni di disoccupazione insostenibilmente elevata abbinata ad un’inflazione esageratamente bassa, l’Islanda ha fatto il contrario. Ha lasciato che il valore della propria moneta sprofondasse, il che ha condotto naturalmente a prezzi più alti.
Il risultato di ciò è stato un rapido riguadagnare terreno nei mercati internazionali delle industrie esportatrici del paese. La disoccupazione è salita, ma si è poi fermata ad un modesto 7,6% prima di scendere in modo costante fino a raggiungere livelli molto bassi. Negli Stati Uniti e in Europa, la priorità è stata data ad al mantenimento di una inflazione bassa al fine di proteggere i patrimoni dei benestanti. L’Islanda ha dato invece priorità all’occupazione ed è stata una scelta che ha funzionato.
Imporre controlli temporanei sui movimenti di capitale
In un contesto di insolvenze bancarie e valute che sprofondano, il governo islandese ha ritenuto necessario l’imposizione di un’ulteriore misura – i “capital controls”, ossia regolamentazioni che limitano l’abilità dei cittadini islandesi di portare fuori dal paese il loro denaro. Questo rappresenta una seria violazione dell’ortodossia del libero mercato. Costituisce inoltre una grossa scocciatura per le persone normali nelle loro attività ordinarie nonché un ostacolo alla creazione di nuove imprese. In alcuni paesi come l’Argentina questo tipo di controlli sul capitale ha incoraggiato il diffondersi di corruzione e malaffare.
Questo ha portato alcuni a concludere che non importa quanto bene possano funzionare da un punto di vista economico le politiche eterodosse, poiché esse sono destinate in definitiva al fallimento sul piano politico.
L’Islanda è prova del fatto che questo non è il caso. Azzeccare la giusta politica è difficile, ma può essere fatto. E il vantaggio che deriva dal fare la cosa giusta – svalutare in modo massiccio la moneta, imporre controlli ai movimenti di capitale per limitare le conseguenze negative e poi terminare i controlli una volta che l’economia si è ripresa – può essere enorme. L’Islanda ha trascorso 7 o 8 anni difficili, ma lo stesso vale per tanti altri paesi. Adesso però le cose stanno iniziando ad assumere un aspetto positivo perché i leader del paese hanno avuto la saggezza di rigettare gli elementi di quella saggezza convenzionale e compiaciuta di sé che altrove hanno dato prova di essere così nocivi.
fonte: http://siamolagente2.altervista.org/fantastica-islanda-mette-i-banchieri-in-prigione-rifiuta-lausterita-e-cosi-supera-la-crisi-sara-perche-i-loro-politici-non-sono-degli-incapaci-che-pensano-solo-ai-cazzi-loro-e-che-i-loro-m/

La civiltà? Islanda: prima hanno sbattuto in galera i banchieri che hanno provocato la crisi, ora rimborsano la gente con i soldi ricavati vendendo una banca !!

DI CLAIRE BERNISH – theantimedia.org

Per cominciare l’Islanda ha sbattuto in galera i banchieri corrotti per il loro diretto coinvolgimento nella crisi finanziaria del 2008.

Ora tutti gli Islandesi riceveranno una rendita dalla vendita di una delle tre più grandi banche d’Islanda, Islandbanki.

Se il Ministro delle Finanze Bjarni Benediktsson riuscirà nel suo intento – e probabilmente ce la farà – gli Islandesi riceveranno 30.000 corone dopo che il governo prenderà possesso della banca. Islandbanki diventerà la seconda delle tre più grandi banche sotto il controllo dello stato.

“Sto semplicemente dicendo che il governo prenderà una data porzione, il 5%, e semplicemente la distribuirà alla gente di questa nazione”, ha affermato.

Dato che gli Islandesi hanno preso il controllo del loro Governo, effettivamente controllano le banche. Benediktsson crede che ciò porterà capitale straniero nella nazione e infine spingerà l’economia – la quale, tra l’altro, è l’unica ad essersi totalmente ripresa dalla crisi del 2008. L’Islanda è persino riuscita a ripagare in toto il suo enorme debito al FMI – in anticipo rispetto alla data prevista.

Guðlaugur Þór Þórðarson, vicecapo della Commissione sul Budget, ha spiegato che questa manovra faciliterà l’alleggerimento del controllo dei capitali, benché non fosse convinto che il controllo statale fosse la soluzione più ideale. L’ex Ministro delle Finanze Steingrìmur J. Sigfùsson è dalla parte di Þórðarson, sostenendo in uno show radio “non dovremmo lasciare le banche nelle mani di folli” e che l’Islanda beneficerà da un cambio di vedute separando “le banche commerciali da quelle d’investimento”.

I piani non sono ancora stati preparati con precisione per quando avverranno la presa di possesso e il conseguente pagamento a tutti i cittadini, ma l’approccio rivoluzionario dell’Islanda al crollo finanziario mondiale del 2008 di certo merita tutta l’attenzione che si è guadagnato.

L’Islanda ha di recente sbattuto in galera il suo ventiseiesimo banchiere – 74 anni di detenzione sommando tutte le pene comminate – per aver causato il caos finanziario. I banchieri criminali statunitensi sono stati ricompensati per le loro frodi e le manipolazioni del mercato con un enorme salvataggio a spese dei contribuenti.

Claire Bernish

…………………..

Fonte: http://theantimedia.org/

29.10.2015

fonte: http://siamolagente2.altervista.org/la-civilta-islanda-prima-hanno-sbattuto-in-galera-i-banchieri-che-hanno-provocato-la-crisi-ora-rimborsano-la-gente-con-i-soldi-ricavati-vendendo-una-banca/

Cari italiani non dimenticate mai Enrico Mattei, il fondatore di ENI, assassinato il 27 ottobre 1962 perchè ha cercato di fare sempre l’interesse del suo Paese e non si è MAI voluto piegare agli interessi delle multinazionali!

 

Mattei

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

Cari italiani non dimenticate mai Enrico Mattei, il fondatore di ENI, assassinato il 27 ottobre 1962 perchè ha cercato di fare sempre l’interesse del suo Paese e non si è MAI voluto piegare agli interessi delle multinazionali!

Cari italiani non dimenticate mai Enrico Mattei – Il 27 Ottobre del 1962 fu assassinato un Uomo che visse lottando per la libertà !!

 

Il 27 Ottobre del 1962 fu assassinato un Uomo che visse lottando per la libertà, per il benessere di tutti, contro ogni forma di sfruttamento, di sottomissione. Un visionario nella posizione di poter risolvere la gran parte dei problemi del mondo semplicemente proponendo un modello diverso di gestire il petrolio.

Il 27 Ottobre del 1962 fu assassinato un Uomo e con lui la possibilità di un capitalismo diverso, etico, funzionale per tutti, anche per i più deboli. Fu assassinato un metodo per trattare con i paesi arabi, pacifico,alla pari. Fu assassinata la possibilità di rendere liberi ed indipendenti i paesi del terzo mondo. Fu assassinata la visione di un mondo dove le risorse energetiche sono di tutti, non di poche ricche società.

Il 27 Ottobre del 1962 fu assassinato un Uomo, il nemico delle grandi multinazionali, degli accordi segreti per gestire l’economia mondiale. Fu assassinato il nemico di chi uccide per soldi, per potere. Fu assassinata la speranza di riscatto per le classi più deboli, più povere.

Il 27 Ottobre del 1962 fu assassinata l’Italia, fu assassinata la libertà.

Qualsiasi leader volesse provare a risolvere gli errori del mondo moderno non può iniziare da zero, deve ripartire da dove un grande leader del passato ha fallito, provando non commettere gli stessi errori. Per questa ragione ogni grande leader di oggi dovrebbe necessariamente trovare ispirazione in quell’Uomo assassinato il 27 Ottobre del 1962. L’unico errore che commise quell’Uomo fu non cedere di un millimetro, spingersi sempre oltre ciò che è possibile per fare ciò che è giusto, instancabilmente, ignorando l’enorme importanza della sua vita.

Tutto questo male è stato fatto al mondo dall’impunito autore di quell’assassinio. Altrettanto male fate voi che non ricordate, voi che lasciate cadere nell’ oblio della storia, della memoria, il significato profondo di quel 27 Ottobre.

 

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/cari-italiani-non-dimenticate-mai-enrico-mattei-27-ottobre-del-1962-fu-assassinato-un-uomo-visse-lottando-la-liberta/

 

4.000 pescherecci “spariti”: così la politica ed i partiti hanno ucciso la pesca italiana!

 

pesca

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

4.000 pescherecci “spariti”: così la politica ed i partiti hanno ucciso la pesca italiana!

“A tre anni dalla sua adozione, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) è ancora su un binario morto: è stato utilizzato solo l’1.4% delle risorse, in termini netti poco più di 6 miliardi. Per non parlare del fatto che il FEAMP rappresenti solo lo 0.6% del Quadro Finanziario Pluriennale, tutti i fondi che l’Europa mette a disposizione, il che la dice lunga su quanto si stia investendo sul settore della pesca!

I pescatori sono in crisi. La stessa Unione europea ha attestato che la gravità della situazione ha fatto registrare una riduzione delle catture al ritmo del 2% annuo, un calo costante dei redditi e un’incidenza dei costi di produzione fino al 60%. Solo per quanto riguarda l’Italia, gli ultimi dati disponibili registrano una fuoriuscita di oltre 4.000 pescherecci per una flotta che oggi si assesta poco sopra le 12.000 unità. I piccoli pescatori abbandonano e si rafforzano solo i grandi armatori. E parliamo di un settore, quello dell’economia del mare, che vanta effetti indiretti su tutto il sistema economico: per ogni euro prodotto da questo settore se ne attivano infatti altri 1.9 nel resto dell’economia!

SICILIA: LA DISCRIMINAZIONE SULLE QUOTE TONNO
In Sicilia la situazione è drammatica. Quest’anno è stata concessa all’Italia una quota di catture del tonno rosso in aumento del 20% rispetto allo scorso anno. Peccato però che questa quota è “riservata” solo a 30 pescherecci. 3.800 pescatori siciliani non potranno pescare il tonno rosso del Mediterraneo. L’aumento delle quote del 20% è andato tutto agli unici trenta pescherecci già autorizzati alla pesca industriale con palangaro e reti di circuizione. Esclusa del tutto la marineria artigianale e costiera che nell’Isola rappresenta il 90% del settore ed è la più grande d’Italia. Chiediamo che i 537 milioni stanziati dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca abbiano una corsia preferenziale per i piccoli pescatori. L’Europa deve definire meglio le caratteristiche della piccola pesca (dimensioni barca, il bacino di mare battuto, lo sforzo di pesca) per poterla aiutare più efficacemente.

LE PROPOSTE PER RILANCIARE IL SETTORE
Il ritardo nell’attivazione del FEAMP inibisce, inoltre, la volontà e la capacità di investire in un settore cui tutti, da anni, attribuiscono un ruolo strategico per il futuro dell’economia, come accade nei paesi extra UE, ma che in realtà da noi è bloccato mentre sono in continuo aumento le importazioni di prodotti ittici dall’estero.

Tutti quanti noi sappiamo che il carico di norme che da tempo le imprese europee debbono sopportare gli altri Paesi extra UE non lo hanno. Risulta in tal senso fondamentale focalizzare maggiormente l’attenzione sulla parità di condizioni per chi produce, nei confronti dei produttori comunitari e non. Noi combattiamo per ridurre la complessità amministrativa relativa alle norme di finanziamento e per tutelare l’importanza che la pesca riveste per le comunità costiere in termini di occupazione, crescita e coesione territoriale. Nello stesso tempo però è innegabile che il settore vada ammodernato, anche per ciò che concerne l’accessibilità dei dati scientifici e la cooperazione con università e stakeholders. Ma bisogna farlo aiutando i pescatori, non lasciandoli soli”.

di Rosa D’Amato, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa.

http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2017/10/4000-pescherecci-spa.html

La nuova paura nucleare con la quale convivere

nucleare

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

La nuova paura nucleare con la quale convivere

di 

Essendo nato nel 1948, ho vissuto sin da bambino lo spettro di una terza guerra nucleare mondiale. Quella paura fu presente sino alla fine della Guerra Fredda e al crollo dell’Urss. Da allora, il rischio che le superpotenze nucleari scatenino l’Apocalisse si è ridotto, per non dire scomparso. Oggi il pericolo è che un numero sempre maggiore di staterelli minori, governati da regimi instabili o dittatoriali, cerchino di dotarsi di armi nucleari: diventando una potenza nucleare si garantiscono la sopravvivenza, perseguono interessi geopolitici a livello regionale o mire espansionistiche.

In questo nuovo assetto è venuta meno quella “razionalità della deterrenza” che Usa e Urss avevano garantito durante la Guerra Fredda. Adesso, con l’aumento della proliferazione nucleare, la soglia di deterrenza si abbasserà.

Come dimostrano i fatti in Corea del Nord, la nuclearizzazione dell’Asia orientale o del Golfo Persico è una minaccia alla pace mondiale. Considerate gli scambi fra Kim Jong-un e Trump, nei quali il presidente Usa ha promesso di rispondere con “f«oco e furia» a ogni ulteriore provocazione della Corea del Nord. Trump non si è affidato alla razionalità della deterrenza, anzi ha dato libero sfogo al suo disappunto.

La crisi covava da un po’, con la Corea del Nord pronta a tutto pur di diventare potenza nucleare. E poi, il regime nordcoreano sta mettendo a punto missili balistici intercontinentali in grado di trasportare una testata nucleare e raggiungere la costa occidentale degli Usa, se non oltre.

Infine, non è il caso di rispondere alla minaccia nordcoreana. Un intervento preventivo americano potrebbe portare a uno scontro diretto con la Cina e alla distruzione della Corea del Sud, con imponderabili conseguenze per il Giappone. E poiché Cina, Corea del Sud e Giappone sono diventati il nuovo baricentro dell’economia globale del XXI secolo, le ricadute arriverebbero ovunque. Per quanto gli Usa continuino ad alludere all’eventualità di una guerra, i leader militari americani sanno che l’uso della forza non è opzione percorribile.

Quando la Corea del Nord raggiungerà lo status di potenza nucleare, la garanzia di sicurezza da parte degli Usa non sarà più infallibile. Una Corea del Nord dotata di armi nucleari e dei mezzi per impiegarle spingerebbe Corea del Sud e Giappone a potenziare la propria capacità nucleare, cosa che farebbero facilmente. Ma questa è l’ultima cosa che la Cina vuole.

L’attuale assetto nucleare in Asia ricalca le stesse caratteristiche del XX secolo e le stesse dinamiche di potere nazionale del XIX, e questo è cocktail molto esplosivo. Al contempo, il sistema internazionale diventa sempre più instabile, con strutture politiche, istituzioni e alleanze messe in discussione.

Molto dipenderà da cosa accadrà negli Usa di Trump. Le indagini sulla possibile collusione di Trump con la Russia, durante la campagna presidenziale nel 2016, e la mancata abrogazione dell’Obamacare hanno dimostrato l’instabilità dell’Amministrazione Usa. E i punti all’ordine del giorno dell’agenda americana come la riduzione delle tasse, il muro alla frontiera con il Messico e la rinegoziazione del Nafta non fanno che fomentare la destra radicale. L’instabilità interna degli Usa preoccupa. Se non sono più in grado di garantire stabilità, nessun altro Paese potrà farlo. Resterà un vuoto nella leadership mondiale: nulla è più pericoloso per la proliferazione nucleare. E poi vi è un altro pericolo nucleare che si profila in autunno: se il Congresso americano impone nuove sanzioni all’Iran, l’accordo nucleare fra Iran e le potenze 5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu più la Germania) potrebbe venire meno. Il presidente iraniano Hassan Rohani ha annunciato che l’Iran potrebbe rinunciare all’accordo «nel giro di poche ore» come risposta alle nuove sanzioni imposte.

Alla luce della crisi nordcoreana, sarebbe da pazzi irresponsabili scatenare una crisi nucleare ingiustificata – e magari una guerra – in Medio Oriente. E un ritorno alla strategia di cambio del regime in Iran, sarebbe del tutto controproducente per gli Usa perché, così, non farebbero che consolidare la linea dura iraniana. E questo in una regione già segnata da crisi e guerre. Visto che Russia, Cina ed Europa terrebbero fede all’accordo nucleare, gli Usa si ritroverebbero da soli e in difficoltà con i loro più stretti alleati. «Fuoco e furia» non serviranno a scongiurare la minaccia nucleare, al contrario, occorre razionalità e una paziente opera di diplomazia che non si basi su minacce. Se l’ultima delle superpotenze abbandona queste virtù, tutti noi dovremo affrontare le conseguenze.

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-08-31/la-nuova-paura-nucleare-la-quale-convivere–214930.shtml?uuid=AENIfPLC&refresh_ce=1

 

 

 

La benzina? Senza accise ci costerebbe 44 centesimi al litro…!

 

 

Benzina

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

La benzina? Senza accise ci costerebbe 44 centesimi al litro…!

Senza l’esoso intervento del fisco, la benzina potrebbe costare quasi il 70% in meno rispetto ai prezzi oggi praticati al distributore. E il calo del barile aiuta sì, ma non come previsto, dato che accise e tasse sono sempre in progressivo aumento. Una vera e propria stangata che colpisce automobilisti, trasportatori e aziende correlate, ma che riverbera i propri effetti deleteri e perversi lungo tutte le filiere produttive: perché non ce n’è una che possa dirsi del tutto sganciata dai valori di verde e gasolio.

Nessuna novità, ma quando dal sentire comune si passa ai numeri il colpo è sempre difficile da parare. Soprattutto se l’Italia può perfino godere di uno dei prezzi industriali più bassi (14° su 19) di tutta Europa. “La fase ribassista del prezzo del petrolio riduce i costi di trasporto delle imprese, accompagnando la ripresa in corso: all’11 gennaio 2016 il costo del gasolio per una impresa manifatturiera, al netto dell’Iva, è di 1,022 euro/litro”, spiegano da Confartigianato, evidenziando il contributo cruciale del prezzo del greggio a quel poco di ripresa in atto. C’è un però: “La pressione del fisco attenua la ricaduta del ribasso”, dato che – spiegano sempre dall’associazione degli artigiani – l’Italia si colloca “al 2° posto del prezzo comprensivo di accisa, la più alta dell’Eurozona; infine il prezzo al consumo, comprensivo di Iva, in Italia è il più alto dell’Uem, dato che l’Italia è al 2° posto in Eurozona per prelievo dell’Iva”. La situazione diventa ancora più paradossale se il carburante è per uso privato: in questo caso siamo saldamente in testa con un non invidiabile primato.

Analogo discorso anche per la benzina. Sugli 1.4320 euro di prezzo medio praticato alla pompa, la richiesta del fisco assomma a circa i 2/3. Se per assurdo il petrolio fosse gratis (e al netto di costi di raffinazione, trasporto e distribuzione), al momento di fare il pienopagheremmo comunque poco meno di un euro al litro. Volendo invece ribaltare l’ottica al suo inverso, ai prezzi correnti e senza accise e imposte di sorta pagheremmo 44 centesimi ogni litro di carburante. E c’è di più: rispetto alla fine del 2008, quando si registrò un altro sensibile calo dell’oro nero, pagavamo addirittura meno. All’epoca l’Iva era al 20% (ma si applicava su un prezzo medio del barile più alto di circa 15 dollari rispetto all’attuale) e le accise raggiungevano i 42.3 centesimi, per un totale di circa 61 centesimi al litro. Oggi, con l’Iva al 22% – ma ripetiamo: con il petrolio addirittura a livelli più bassi – si è a quasi 85 centesimi per litro di preziosa benzina. Il tutto grazie ad un meccanismo perverso per il quale l’Iva non viene applicata sul prezzo industriale, ma dopo che a questo sono state applicate le accise. Una vera e propria tassa sulle tasse, in barba agli elementari principi che dovrebbero regolare le norme tributarie.

Filippo Burla

 

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/x4863-2/

Incendi: in 15 anni i fondi della prevenzione azzerati! Da 10 milioni l’anno a ZERO! …e la mafia ringrazia…!

 

Incendi

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Incendi: in 15 anni i fondi della prevenzione azzerati! Da 10 milioni l’anno a ZERO! …e la mafia ringrazia…!

 

Incendi, azzerati i fondi della prevenzione Da 10 milioni l’anno a zero in 15 anni Galletti riferisce per 40′ e non ne parla

Fabrizio Curcio punta il dito contro le riduzioni imposte dai governi negli ultimi anni. “Il finanziamento dello Stato per la prevenzione si è assottigliato fino a essere nullo”. Galletti parla in aula ma evita l’argomento: “Siamo in emergenza, ci sarà tempo per discutere di eventuali carenze organizzative e di risorse”. Sinistra Italiana ne chiede le dimissioni, mozione di sfiducia da M5S. Bonelli (Verdi): “Solo nel 2017 danni per 900 milioni, 9 miliardi negli ultimi sei anni”

Da 10 milioni l’anno a zero. La politica ha deliberatamente chiuso  i rubinetti della prevenzione antincendio con la miopia tipica dei tagli lineari, dando così un contributo essenziale all’ennesima emergenza nazionale. Lo ha denunciato lo stesso Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio nella sua audizione in Commissione Territorio e Ambiente al Senato di due giorni fa: “La legge quadro 353 sugli incendi boschivi del 2000 era innovativa. Prevedeva che ci fosse un finanziamento da parte dello Stato per l’attività di prevenzione. Quel finanziamento si è negli anni assottigliato fino a essere nullo. Credo che un segnale, se possibile, sarebbe positivo: la prevenzione è collegata alle risorse, alla pulizia del sottobosco e di altre aree, all’organizzazione di attività di vigilanza”. L’indomani, cioé ieri, il ministro Galletti ha riferito in aula sull’emergenza, ma ha attentamente evitato di rispondere sul tema – spinosissimo – delle responsabilità politiche al quale lo hanno subito richiamato diversi gruppi parlamentari, al punto che Sinistra Italiana ne ha chiesto apertamente le dimissioni mentre il Movimento Cinque stelle annuncia una mozione di sfiducia.

Era stato direttamente Curcio, al Senato, a mettere il dito nella piaga. La legge del 2000 per le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi finanziava le regioni con 20 miliardi di vecchie lire l’anno per il triennio successivo, ovvero l’equivalente di 10,3 milioni di euro l’anno. Stabiliva poi che a decorrere dal 2003  si sarebbe proceduto con “stanziamento determinato dalla legge finanziaria”. Ed è qui che si è esercitata la politica dei tagli e delle riorganizzazioni funzionali – su tutte quella della Forestale inglobata in altri corpi di polizia dal governo Renzi – che a distanza di anni presenta il conto, non certo a fronte di uno scampato pericolo. : “Dal primo gennaio – ha riferito Curcio – abbiamo dovuto affrontare 955 richieste di intervento della flotta nazionale per lo spegnimento di incendi. Un record assoluto degli ultimi 10 anni”.

Ma quanti fondi, rimessi in  questo modo alla discrezionalità di scelte politiche, sono stati stati stanziati per impedirlo? Ancora nel 2008 erano stati stanziati 8 milioni di euro.  Nel 2011, l’anno del terrore di un default per l’Italia e della staffetta Berlusconi-Monti, calano a 5 milioni per poi essere quasi azzerati del tutto in sede di conferenza permanente Stato-Regioni. Nel 2015, ad esempio, il fondo è stato ridotto a 1,2 milioni. “Si può dire che lo Stato insieme alle Regioni hanno chiuso i rubinetti alla prevenzione”, dicono alla Protezione Civile. L’effetto è davanti agli occhi di tutti, scorre nei titoli dei tg e sulle prime pagine dei quotidiani da settimane: “Emergenza”. “E’ chiaro – è il ragionamento degli uomini di Curcio – che se togli i fondi per fare prevenzione e controllo e deleghi la materia alle regioni  non puoi più garantire la sicurezza delle aree boschive. Basta tagliare gli organici che non si pattugliano più le zone a rischio, non si fanno le vie di fuga. E quando un incendio divampa il danno è ingentissimo, se doloso è anche per la mancanza di deterrenti incoraggia i criminali”. Ma la politica fa l’esatto contrario.

GALLETTI PARLA PER 40 MINUTI MA EVITA L’ARGOMENTO
Negli ultimi tre anni il ministro dell’Ambiente è stato Gian Luca Galletti, nominato da Renzi e confermato da Gentiloni che – non a caso ma su richieste di varie forze politiche, tra cui Mdp – ieri ha letto un’informativa in aula alla Camera sugli incendi e le azioni di contenimento. Galletti ha spiegato che sono stati impegnati tutti gli uomini e mezzi disponibili, caldeggiato l’emendamento alla legge di Bilancio del Senato per la confisca dei terreni incendiati in caso l’autore sia il proprietario l’istruttoria tecnica “per l’eventuale delibera del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza in relazione alle esigenze operative conseguenti all’impiego eccezionale della flotta aerea dello Stato nei giorni scorsi”. Ma nei suoi 40 minuti di intervento si è tenuto alla larga sul tema dei fondi per la prevenzione azzerati. “Ci sarà tempo per discutere e verificare eventuali carenze e difficoltà operative: oggi siamo tutti impegnati per l’emergenza a fianco degli operatori e delle comunità colpite dai criminali piromani”.

LE REAZIONI: CRITICHE E RICHIESTE DI DIMISSIONI
“Galletti non ha fatto alcuna analisi sulle criticità e responsabilità che hanno portato alla distruzione di 50mila ettari di bosco, nulla sulle risorse da garantire per evitare l’emergenza che ha vede soli i sindaci lasciati alla propria improvvisazione”, accusa il deputatoPaolo Russo (FI) replicando all”intervento del ministro. “Concepire lo Stato come una pesa e non come una leva di sviluppo e tutela del territorio è stato un errore politico che ora paghiamo a caro prezzo”, rimarca Arturo Scotto di Mdp. “Sento Renzi parlare di una Maastricht 3.0 che permetta di liberare un punto di Pil dal tetto del Patto di stabilità. Ecco, si mettano quei 16 miliardi di euro in un piano straordinario quinquennale per la prevenzione e messa in sicurezza del territorio. Subito, nella prossima Legge di stabilità”. “Non si è assunto alcuna responsabilità ministro”, attacca Serena Pellegrino (SI) che chiede addirittura le dimissioni del ministro: “Mezza Italia brucia, avete tagliato le risorse della 353 per la prevenzione. Questa situazione certifica il fallimento delle vostre politiche in continuità con quelle dei precedenti governi che hanno dissipato in modo scellerato il patrimonio di competenze in campo alla Forestale e le risorse a difesa del suolo. La miopia delle vostre scelte è sotto gli occhi di tutti”.

Annunciano una mozione di sfiducia per Galletti i deputati del M5S e la senatrice Paola Nugnes, più un pacchetto di 11 proposte per contrastare l’emergenza e rimediare a tagli e disfunzioni inferti dai governi. Come “i direttori delle operazioni di spegnimento dimezzati “da 100 a 50 solo in Campania, dopo l’accorpamento del Corpo Forestale e i “390 i forestali confluiti nei vigili del fuoco senza competenze di direzione operativa anti incendio, perché, si è detto, che il numero era sufficiente mentre un documento del ministero dell’interno sostiene che i VVFF sono sotto organico di 3500 unità”. Idem la per la flotta aerea: “i  32 mezzi del Corpo sono stati divisi tra Vigili del Fuoco e carabinieri, dove non c’è competenza di spegnimento incendi, ma dei 16 ai carabinieri ben 8 sono fermi pur essendo adatti allo spegnimento. I fondi della Protezione civile sono diminuiti strada facendo fino a scomparire del tutto nell’ultima manovra di bilancio”.

IL COSTO DEI “RISPARMI”
Proprio i numeri, del resto, rivelano il reale costo dei supposti “risparmi” ottenuti negli anni prosciugando anche i fondi della prevenzione incendi. “Parliamo di 900 milioni di danni da incendi solo quest’anno, 9 miliardi negli ultimi sei”, scandisce Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. Il costoso azzardo del ceto politico ha un contrappasso paradossale: mentre divampano le polemiche si candida a far luce sugli incendi il Senato con la sua “indagine conoscitiva” in commissione Ambiente. Sapendo che il piromane è da stanare chissà dove, ma la politica incendiaria abita proprio nel Palazzo.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/20/incendi-azzerati-fondi-della-prevenzione-da-10-milioni-lanno-zero-15-anni-galletti-riferisce-per-40-e-non-ne-parla/3741093/

Come rendere obbligatori 12 (forse 10) vaccini? Basta che la casa produttrice infiltri i propri uomini nel Governo… E la Glaxo lo sa molto bene!

vaccini

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Come rendere obbligatori 12 (forse 10) vaccini? Basta che la casa produttrice infiltri i propri uomini nel Governo… E la Glaxo lo sa molto bene!

Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato …

Come la Goldman Sachs, anche la Glaxo ha infiltrato il Governo. Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato, ma con i vaccini l’han fatta troppo grossa. Alla luce dei fatti che stanno venendo a galla spero che il CIttadino intelligente metta in discussione le terapie per il cancro, per il diabete (l’insulina non è certo la cura), per l’Autismo, per la depressione ….. La vera medicina cura senza farmaci, ma finchè gli studi “scientifici” son pagati dalla Glaxo, le vere cause – l’ambiente, i metalli pesanti, il cibo contaminato, l’aria, i vaccini, i farmaci stessi – verranno nascoste e la curà sarà ulteriori quintali di chimica che ci ammaleranno sempre di più.
In un regime serio questi rappresentanti del popolo andrebbero fucilati, unica soluzione per uscire da una situazione in cui la spavalderia di chi sta al vertice è senza limiti. Loro vogliono colpire uno (i medici dissidenti) per educarne 100; mi auguro che qualcuno inizi a muovere le mani colpendo un politico corrotto per educare gli altri. Questi stanno dimostrando che vogliono ammazzare i nostri figli, non meritano pietà.

QUALE È LA PROVENIENZA DEI MEMBRI DI QUESTO GOVERNO (AUTO-ELETTO) CHE HANNO RESO I 12 VACCINI OBBLIGATORI?

Ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestono cariche di primissimo piano nella sanità pubblica.
Da una banale ricerca su internet si scopre che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche…
La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:
Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

– Ministero della Salute – Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro
– Ministero dell’Università e della Ricerca – nomina in via di formalizzazione
– Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro
– Istituto Superiore di Sanità – Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale
– Conferenza Stato Regioni – Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata
Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:
– Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell’Università di Siena
– Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma
– Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK
– Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical & Scientific GSK
Interessante, decisamente poco casuale…
Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E’ il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti)… Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse; sembra semplicemente ingnorarle, ma (per contro) dà l’impressione di essere un uomo d’azienda.
Ma quelle mancate coperture vaccinali sembrano più un rimprovero da mancato realizzo di quote di vendita che imperativi sanitari. Ecco che la conferenza stampa si trasforma all’improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare. Allora mi domando: “Chi è il dott. Guerra?” Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae (scaricato dal sito del Ministero) evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l’incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria (cioè l’uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale)…

Antanio Miclavez

fonte: http://altrarealta.blogspot.it/

Fanta-Epidemia e veri sciacalli

 

Epidemia

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

 

Vaccini SI, Vaccini NO...? - Purtroppo il nostro vero problema è una classe politica di bestie. Una classe politica che con stupida arroganza impone il vaccino anziché educare la Gente al suo uso, ottenendo così il peggiore risultato possibile.

Non siamo contro i vaccini. Vorremmo solo e solamente informazione corretta. E chi impone i vaccini nasconde troppe cose e spara troppe cazzate.

Fanta-Epidemia e veri sciacalli

DI EMANUELA LORENZI

 

Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l’oligarchia al potere, con la sua addestratissima élite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere.

(Aldous Huxley Brave New World Rivisited, 1958)

La vedete la cornice?

CHI E’ L’UNTORE?

Evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente [1]

Washington, DC, 3 marzo 2015 – I medici e i funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza che gli individui vaccinati di recente possono diffondere la malattia e che il contatto con le persone immunodepresse può essere molto pericoloso. A tal proposito, la Guida per i pazienti dell’ospedale Johns Hopkins in caso di immunodepressione raccomanda di “evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente”  e di “chiedere agli amici e ai parenti che sono malati o che sono stati vaccinati da poco con un vaccino a virus vivi (come la varicella , il morbillo, la rosolia , l’influenza intranasale , la poliomielite e il vaiolo ) di non fargli visita[1].

Una dichiarazione sul sito web dell’ospedale di St. Jude mette in guardia i genitori di bambini sottoposti a terapia oncologica affinché non permettano di far visita ai loro figli alle persone che hanno ricevuto il vaccino orale per la polio o quello per il vaiolo nelle ultime quattro settimane, il vaccino antinfluenzale nasale nell’ultima settimana , o con eruzioni cutanee a seguito del vaccino contro la varicella o MMR (morbillo, parotite, rosolia )[2]

“La sanità pubblica incolpa i bambini non vaccinati per l’epidemia di morbillo di Disneyland, ma la malattia potrebbe altrettanto facilmente esser stata provocata dal contatto con un individuo vaccinato di  recente”, dice Sally Fallon Morell, presidente della Fondazione Western A. Price. [..] “Le prove indicano che individui vaccinati di recente dovrebbero esser messi in quarantena al fine di proteggere la popolazione”

L’evidenza scientifica dimostra che individui vaccinati con vaccini a virus vivi, come il MPR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono diffondere il virus per molte settimane o mesi  ed infettare vaccinati e non vaccinati, nello stesso modo.[3] [4] [5] [6] [7][8] [9] [10] [11] [12]

Inoltre, i vaccinati possono essere portatori di malattie nel cavo naso-faringe e infettare altre persone seppur senza presentarne i sintomi.[13][14][15]

Entrambi, vaccinati e non vaccinati, sono a rischio esposizione da parte di chi è stato vaccinato recentemente. I fallimenti vaccinali sono diffusi; l’immunità indotta dal vaccino non è permanente e recenti epidemie di malattie come la pertosse, parotite e morbillo, hanno avuto luogo in popolazioni completamente vaccinate[16] [17]. Chi riceve il vaccino antinfluenzale diventa più suscettibile ad infezioni future dopo vaccinazioni ripetute[18] [19].

(Basta volerli conoscere gli studi che provano che gli untori possono essere i vaccinati ed anzi preoccuparsi per il fatto che, avendo sostituito il morbillo selvaggio con quello vaccinale e avendo modificato in modi ancora non del tutto prevedibili l’epidemiologia di una malattia ciclica quale il morbillo con creazione di nicchie ecologiche presto riempite da genotipi a più elevata morbilità, il danno della vaccinazioni di massa, che comunque non garantiscono immunizzazione a fronte di rischi invece ben documentati, superi di gran lunga i presunti benefici.)

La vedete la cornice?

45 litri di polio nel fiume

A che punto può arrivare un regime per imporre un decreto criminale scritto dalle Big Pharma (per la prima volta radunate da Renzi a Palazzo Chigi con promessa di investimenti) e presentato quasi direttamente dalla Glaxo nella persona di Ranieri Guerra (nel CDA Glaxo ma firmatario di atti pubblici sui vaccini come denunciato dal Codacons)?

scatenare epidemie per favorire la cupola dei vaccini che lucra sul traffico di virus (dopo la falsa epidemia di meningite e la falsa epidemia di morbillo che esiste solo nelle teste di chi deve farle fruttare, la prossima sarabanda sarà magari la polio (quanti di voi sanno che ci hanno già provato in Belgio nel 2014 sversando “accidentalmente” nel fiume Lasne 45 litri di virus concentrato di polio vivo[2])?

A fare terrorismo e disinformazione per imporre un piano vaccinale che ricalca esattamente quello delle industrie farmaceutiche (senza neppure darsi pena di nascondere i conflitti di interesse?)

A offrire sull’altare del falso dogma vaccinale i bambini italiani come prime cavie di un piano mondiale che rientra nel progetto Healthy People (obiettivo: vaccinare il mondo)?

Vergogna

O un regime che passa sopra i morti bambini dei dati nascosti delle reazioni avverse, già sottostimati di un decimo almeno grazie alla inefficace farmacovigilanza passiva (e considerando sempre che un bambino che “svanisce” dalla sera alla mattina nel cosiddetto spettro autistico in seguito a un vaccino non è per un genitore molto diverso da un lutto), può persino arrivare a strumentalizzare con i suoi sciacalli la morte di un bambino immunodepresso che, non trovando posto in oncologia, è stato messo in un reparto infettivo di pediatria dove in aprile c’era stata una “epidemia di morbillo” (ma dove qualunque infezione sarebbe stata compresa nelle dodici vaccinazioni imposte dal decreto canaglia) incolpando persino i fratellini sani non vaccinati?

La faccia di plastica di un Gallera che fra il placido e il sornione ribadisce “è chiaro che nei confronti di alcune famiglie–nei confronti di chi oggi scende in piazza con motivazioni totalmente irrazionali e illogiche l’obbligatorietà è l’unica strada” si commenta da sé, come le risate dopo i terremoti.

Vergogna.

Che i pianificatori vaccinali mondiali “filantropi” (Gates Foundation e OMS in primis) non abbiano scrupoli è evidente dalla lunga scia di sperimentazioni sulle bambine indiane, sia con l’anti-HPV che con l’antipolio, che hanno portato a migliaia di bambini con paralisi flaccida postvaccinica in India (47.000 solo nel 2011), sui bambini pachistani, per non parlare dell’antimeningite A ai bambini africani (500 bambini chiusi dentro la loro scuola e costretti a ricevere un vaccino sperimentale all’insaputa dei genitori, tutti danneggiati in modo più o meno grave, nessuno ha pagato, nessuno ha parlato di eugenetica), o dei 14 (troppo pochi?) bambini argentini morti o delle sterilizzazioni attuate negli anni 70 dalla Task force sui vaccini per la regolazione della fertilità ad opera di OMS (partner del GAVI), Banca Mondiale e Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite che usava il tossoide del tetano per veicolare l’ormone hcg come ostacolo all’impianto[3].

La vedete la cornice?

GARDALAND MADE IN USA, VIRUS CHE “SALTELLANO” E CETA

– USA 2014 il dr William Thompson sta per denunciare la più grossa frode scientifica ad opera dei CDC di Atlanta (tema del film Vaxxed[4], che infatti è oggetto di una censura di altri tempi anche nel nostro paesello).

– Scoppia la falsa ma funzionale epidemia di morbillo a Disneyland (vedi sopra)

– La Disney-story causa l’accelerazione dell’approvazione del Senate Bill 277 proposto dai senatori Pan e Alley che tramite un atto di lobbismo senza precedenti (e via mazzetta di 95.000 dollari a Pan secondo il Sacramento Bee) impone vaccinazioni obbligatorie per tutti i bambini per accedere alle scuole pubbliche o private escludendo ogni possibilità di esenzione.

Torniamo al di qua dell’oceano e vediamo, speculare ma più grossolana, la stessa sceneggiatura.

-Italia 2014 Renzi a Bari promette alle Pharma “Noi vi garantiamo un progetto di lungo-medio periodo, invitiamo le università, le imprese a investire i territori a credere nel settore farmaceutico perché il made in italy non deve significare solo food e fashion ma anche settore farmaceutico” e poco dopo la liceale che crede che i virus “saltellino”[5] (e che il tetano sia contagioso, che cita Agatha Christie per supportare le informazioni scientifiche sulla rosolia e spara impunemente menzogne reiterate per ben 3 volte su 470 fantomatici bambini morti per morbillo in Inghilterra[6] si reca da Obama dove l’Italia viene incensata come capofila della GHSA :

L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. È quanto deciso al Global Health Security Agenda (GHSA) che si è svolto venerdì scorso alla Casa Bianca. Il nostro Paese, rappresentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama. “È un importante riconoscimento scientifico e culturale all’Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini – ha dichiarato il prof. Pecorelli. Dobbiamo intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni.”.

(Pecorelli? Sì proprio lui, l’ex presidente AIFA Sergio Pecorelli, accusato di conflitto d’interesse! Del resto stiamo ancora aspettando spiegazioni dal governo sull’assegnazione di Pasqualino Rossi , condannato per corruzione e prescritto, all’interno del comitato di valutazione dell’EMA per il vaccino HPV, l’EMA in fuga dal Brexit la cui nuova sede Milano si contende con altre venti città europee, quelli accusati dal Nordic Cochrane di avere manipolato i dati sulla sicurezza del vaccino anti-HPV)

-Ottobre 2014: Renzi raduna a Palazzo Chigi i CEO del settore farmaceutico:[7]

-Aprile 2016: La GSK investe un ulteriore miliardo in Italia:

Leader mondiale nei vaccini con 3,7 miliardi di sterline di fatturato su 23,9 totali, è da questo settore (profittevole in due casi su 10 nel mondo) che la multinazionale britannica si aspetta una autentica escalation nei prossimi anni. Fino ad arrivare a 6 miliardi di sterline entro il 2020.

«Per questo Gsk crede nell’eccellenza italiana», sottolinea ancora Finocchiaro. «E in questa eccellenza continueremo a investire, chissà forse anche di più», promette Debruyne. Se l’Italia saprà essere un Paese «ospitale» per gli investitori.[8]

-Giugno 2017: abbiamo la nostra Disneyland “L’Austria invita a non andare a Gardaland per colpa dei mancati vaccini”[9] (salvo che la ministra dovrebbe ripassare forse la geografia visto che si parla di Slovenia). La fake news viene smentita ma la prima boutade come si sa è quella che rimane impressa a supportare il frame.

Arriva infine il Decreto legge nazi-fascista che impone 12 vaccini per l’accesso scolastico e pene pecuniarie e minaccia di sospensione/decadenza della responsabilità genitoriale, con i dirigenti scolastici a fare da delatori di regime, una misura ingiustificata e coercitiva (nessuna necessità e urgenza), nonché odiosamente classista (con poteri parascientifici di eliminare l’ipotetico virus tramite pizzo di stato) palesemente anticostituzionale (ma anche contraria a una serie di carte internazionali fra le quali la Convenzione di Oviedo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, il mai troppo citato CODICE DI NORIMBERGA che vieta sperimentazioni su esseri umani e recentemente la sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani che stabilisce che le vaccinazioni obbligatorie sono lesive della vita privata dei cittadini[10]), viene incredibilmente firmato da un costituzionalista come Mattarella e la sua presunta costituzionalità viene orwellianamente sancita dal Ministero della Verità grazie al voto favorevole di questi senatori della Repubblica di Oceania.

La scienza questa sconosciuta

Per fugare ogni dubbio sulla a-scientificità del decreto (che impone all’Italia, caso unico al mondo, uno scellerato piano vaccinale interamente firmato Glaxo), qualora non bastassero le frodi e le sperimentazioni eugenetiche portate avanti da quelle istituzioni che sarebbero preposte alla tutela della salute pubblica, o il fatto che non esistono studi di sicurezza su 12 vaccini combinati fatti a un bimbo di pochi mesi (neppure su quelli singoli, in quanto i vaccini sono considerati presidi di prevenzione e non farmaci e sono di fatto i farmaci meno sicuri al mondo testati direttamente sui bambini) – mentre dietro alla creazione dei vaccini combinati come l’esavalente ci sono le grasse risate di Jean Stèphane direttore della Glaxo Smith Kline che spiega il trucco dell’antiepatite B davanti ad una platea di dirigenti[11] (non sono fatti per fare “meno punture” al bambino come vorrebbe la propaganda per acquietare le mamme ansiose) – o il fatto che siano compresi vaccini a “monitoraggio addizionale” (tradotto: li sperimentano sui vostri figli), che vi sia l’anti-Haemophilus Influenzae la cui somministrazione (al netto del fallimento vaccinale dimostrato da studi inequivocabili) nei “bambini di età superiore a 4 anni compiuti e dei ragazzi non è raccomandata” o le assurde rassicurazioni del presidente sella Società Italiana di Pediatria Alberto Villani che ha potuto pronunciare impunemente l’assurdità “Chi ha già avuto una malattia esantematica come ad esempio la varicella, può tranquillamente fare il vaccino perché questo va a rinforzare ulteriormente il sistema immunitario, ecco a voi l’imperdibile telefonata di una madre perplessa al numero 1500 istituito dal Ministero della Verità.

E mentre in Svizzera il Consiglio federale si pronuncia per il rimborso delle cure omeopatiche (ma anche della medicina cinese, antroposofica, fitoterapica ) a tempo indeterminato, l’Italia conduce una battaglia cieca nei confronti di queste medicine (la salute fa troppa concorrenza alla malattia: la salute di un terreno rafforzato globalmente in modo aspecifico fa troppa concorrenza alla malattia cronica o degenerativa di origine perlopiù iatrogena generata dalla assurda ma lucrosa guerra al singolo germe).

Alzando lo sguardo è slittata al Senato l’approvazione del CETA, accordo che quasi in segreto attribuisce alle multinazionali gli stessi privilegi del più noto TTIP consentendo loro di inibire i legislatori degli stati citando i governi nazionali presso i tribunali sovranazionali con l’obiettivo di chiedere risarcimenti in caso di regolamentazioni avverse al loro interesse.

La vedete adesso la cornice?

Tout se tient.

Siamo noi l’investimento della Glaxo

Ecco la vedete la cornice (il “frame”per dirla con la parola usata da Marcello Foa)? Il recinto dell’immaginario che fa da contorno a tutti i pensieri già pensati da altri e dentro la quale il gregge può muoversi belando le stesse menzogne all’infinito senza percepire nulla al di fuori che non sia minaccioso e intollerabile per la mente unica del gregge stesso?

Dentro al Frame delle vaccinazioni, la narrazione già vista assicura sudditanza financo nella sceneggiatura con i dettagli nostrani, incluso il vergognoso sciacallaggio della morte di un bambino.

E così, pur senza arrivare come negli Stati Uniti alla “radiazione” fisica dei medici che scoprono e divulgano cose pericolose quali la presenza di una proteina pro-cancro chiamata nagalese, anche qui vantiamo una rispettabile lista di proscrizione di medici critici, mentre continuano a non essere radiati luminari che spaccano femori per esercitarsi o spostano milioni lucrando sul dolore, quelli che dopano bambini per mazzette, o che tolgono reni e uccidono pazienti per soldi (è notizia di due giorni fa l’ annullamento dell’ergastolo a Brega Massone della “clinica degli orrori” Santa Rita), mentre vengono premiate le mammine atttive pro-vaccini con creazione di bandi ad hoc e l’Oscar europeo all’innovazione, ai brevetti e alla ricerca viene assegnato allo scienziato capo della Glaxo .

Il cerchio si chiude.

Tout se tient, direbbero i francesi.

Di fatto, il regime ha già partorito la sua resistenza e un inatteso sorprendente risveglio delle coscienze assopite: si moltiplicano ovunque manifestazioni, presidi, fiaccolate, dibattiti, convegni.

Il mondo ci guarda, chi traendo ispirazione dal Ministero della Verità, come la Francia del manciuriano Macron, suscitando l’indignazione del popolo francese, chi (proprio dagli USA) invocando anticorpi come quelli mostrati in Italia a Roma dove oltre 15.000 genitori free-vax (secondo alcune stime anche 20.000, ma per i media mainstream sono fantasmi, come i danneggiati da vaccino) hanno protestato lo scorso 11 giugno invocando libertà di scelta.

Saranno ancora di più a Pesaro l’8 luglio.

Un esercito di guerrieri di luce in difesa dei propri cuccioli e della libertà di tutti.

Inarrestabile.

Fonte

[1] http://www.comilva.org/funzionari-della-sanita-pubblica-lo-sanno-individui-vaccinati-di-recente-diffondono-la-malattia/

[2] Interessante tradurre questo frammento: “L’Alto Consiglio della sanità pubblica ha condotto una valutazione del rischio concludendo che il rischio di infezione per la popolazione esposta all’acqua contaminata è estremamente basso grazie all’alto livello di diluizione e all’alta copertura vaccinale (95%) in Belgio. La valutazione dell’ECDC [Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, la versione europea dei CDC, ndT] è che il rilascio accidentale nell’ambiente di grandi quantità di virus polio vivo rappresenti un rischio per la salute pubblica se popolazioni sensibili, come le zone a bassa copertura vaccinale di polio, sono esposte a acque o fango contaminati. Soprattutto considerato che i fiumi Lasne e Dyle si uniscono al fiume Escaut / Scheldt che, prima di raggiungere il Mare del Nord, scorre nella parte sud occidentale dei Paesi Bassi, dove diverse comunità protestanti ortodosse presentano una copertura vaccinale per la polio inferiore.

[3] La Task Force “… Agisce come un organo di coordinamento a livello mondiale per il vaccino anti-fertilità R&S (Ricerca e Sviluppo) nei vari gruppi di lavoro e sostiene la ricerca su approcci diversi, come ad esempio vaccini  anti-spermatozoi e anti-ovuli e vaccini destinati a neutralizzare le funzioni biologiche dell’hCG. La task force è riuscita a sviluppare un prototipo di un vaccino anti-hCG”. “Veicolando l’hCG all’interno di un vaccino anti  tetano – che agisce come  vettore – il corpo umano considera  l’hCG come un intruso e crea  anticorpi contro di essa. Questo ha l’effetto di sterilizzare le donne che ricevono il vaccino e in molti casi provocare l’aborto quando somministrato durante la gravidanza. (https://www.sapereeundovere.com/vaccinare-il-mondogates-rockefeller-vogliono-la-riduzione-della-popolazione-mondiale/)

[4] Come già ribadito in varie occasioni (ma repetita iuvant visto il livello di ipnosi collettiva), dal memo di Simpsonwood ai falsi “studi danesi” del (latitante ricercato dall’FBI) Paul Thorsen commissionati per dimostrare l’inesistente relazione fra MMR e autismo, fra tutte la più grave frode in assoluto è quella denunciata dal documentario Vaxxed (per questo oggetto di persistente censuraper i contenuti che tapperebbero definitivamente la bocca – sporca di conflitto di interesse – di chi si affretta a liquidare gli studi di Wakefield, confermati da altri studi in tutto il mondo, come frode) sull’insabbiamento da parte proprio dei CDC di Atlanta dei dati che segnalavano una evidente correlazione autismo e vaccino MMR (il whistleblower dottor Thompson, ha confessato pubblicamente di aver falsato gli studi per cancellare il legame fra MMR e autismo sia nei bambini afroamericani sia nei casi di isolated autism ed il senatore Posey da allora ne chiede invano la audizione.

[5] «quando ci sono dei buchi i virus camminano, saltellano» (Ministro della sanità Beatrice Lorenzin a La7)

[6] http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/beatrice-lorenzin-lascia-o-raddoppia-i.html

[7] Certo è che la presenza a palazzo Chigi dei Ceo di Bayer, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartis e Roche, insieme a due delle italiane ben radicate all’estero, non è stato un evento di secondo piano. «Per la prima volta un primo ministro italiano incontra un gruppo di Ceo mondiali dello stesso settore, gliene va dato atto. Per noi questo è un segnale molto positivo e anche una dimostrazione di fiducia nel nostro Paese», ha commentato Scaccabarozzi. Ora, è chiaro, si attendono i fatti da parte del Governo. Chissà se già con la prossima legge di Stabilità. La presenza di altri ministri accanto a Renzi, – da Pier Carlo Padoan (Economia) a Beatrice Lorenzin (Salute) fino a Federica Guidi (Sviluppo) – è di sicuro un segnale in più di attenzione verso le industrie.

[8] http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C

[9]http://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/il_ministro_alla_sanita_beatrice_lorenzin_ha_cominciato_ad_attaccare_il_governatore-2505729.html

[10] https://www.facebook.com/radioautismo/posts/661576727364440

[11] “Abbiamo comprato tutti i brevetti sull’epatite B, è stata la prima volta che un vaccino è coperto da brevetto. Noi abbiamo tutti i brevetti e ora voi concorrenti se volete venire sul mercato dovrete negoziare con noi. E poi in seguito abbiamo sviluppato, se volete, dei vaccini combinati, cioè abbiamo inserito l’epatite B con altri prodotti che non erano coperti da brevetto e facendo così abbiamo reso evidentemente i prodotti combinati protetti e quindi la strategia non è molto più complicata di cosi” .

fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2017/06/27/fanta-epidemia-e-veri-sciacalli/

La dichiarazione SHOCK di Gino Strada: “la sanità inventa le malattie per volere politico” !!!

 

Gino Strada

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

La dichiarazione SHOCK di Gino Strada: “la sanità inventa le malattie per volere politico” !!!

Gino Strada : la sanità inventa le malattie per volere politico . Fanno riflettere i cittadini e gli ammalati le dichiarazioni di Gino Strada rilasciate durante il programma televisivo condotto da Fabio Fazio “Che Tempo Che Fa”

Gino Strada chirurgo e fondatore di Emergency, un’associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo che, dalla sua fondazione nel 1994 alla fine del 2010, ha assistito gratuitamente oltre 4 milioni di pazienti . Gino Strada mette in cattiva luce la sanità italiana e i politici che, secondo lui, hanno creato un sistema sanitario che sprona a ottenere fatturato e non a curare veramente le malattie .

Le dichiarazioni di Gino Strada:

“La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili. L’obiettivo non è più la salute, ma il fatturato. Il profitto va abolito nella sanità, perché abolendolo e rendendo una sanità gratuita a tutti coloro che sono sul territorio italiano, si avrebbero 30 miliardi di euro da investire ogni anno”

I’intervista di Gino Strada

Dichiarazioni queste che suscitano rabbia nei confronti non tanto della sanità,ma della politica che,con le sue leggi diventa una vera e propria azienda che cerca di trarre profitto sulla pelle del cittadino italiano.

http://www.universo7p.it

 

ATTENZIONE! Il nostro Parlamento sta per ratificare, a nostra insaputa, il CETA, cioè la morte di tutti diritti fondamentali dei cittadini…!!

 

CETA

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

ATTENZIONE! Il nostro Parlamento sta per ratificare, a nostra insaputa, il CETA, cioè la morte di tutti diritti fondamentali dei cittadini…!!

ATTENZIONE! Il Parlamento italiano sta per ratificare il CETA, cioè la morte dei diritti fondamentali

Arriva in Senato il ddl per la ratifica del Trattato di libero scambio UE-Canada denominato CETA. Non è un caso che, come già accaduto per la ratifica del Trattato di Lisbona e per il Fiscal Compact, tali procedure avvengano tra giugno ed agosto, cioè quando gli italiani sono al mare impegnati nelle solite discussioni di calcio-mercato.

Ma cosa prevede il CETA? Nella sostanza, e in breve, è un accordo di libero scambio tra UE e Canada che consente alle multinazionali delle rispettive aree di esportare e vendere prodotti (EU-Canada, considerando che parecchie multinazionali americane hanno sede legale in Canada) senza trovare intralci né nelle legislazioni nazionali a tutela della salute e del lavoro, né nei diritti fondamentali sanciti dalle Costituzioni degli Stati membri come ad esempio il diritto al lavoro, alla giusta retribuzione, al giorno di riposo settimanale, all’orario di lavoro, alla retribuzione minima e così via. Trattasi dei cosiddetti “irritanti commerciali” che tanto infastidiscono le multinazionali. Con il CETA vengono definitivamente superati!

Ma v’è di più! Il CETA introduce anche un sistema di giustizia privata, il cosiddetto ISDS – Investor-state dispute settlement  cioè una forma di risoluzione privata delle controversie tra investitore e Stato. Attraverso questo sistema le multinazionali potranno non tenere conto dei diritti fondamentali vigenti negli Stati adire organismi di giustizia privata sovranazionali al fine di redimere le controversie con quegli Stati che intendessero rispettare le proprie disposizioni costituzionali a tutela – ad esempio – della salute e del lavoro!

Un vero e proprio cavallo di troia a tutela del capitale internazionale e a scapito dei diritti fondamentali.

Il CETA, già approvato dal Parlamento europeo pochi mesi fa, dovrà essere ora ratificato da ciascuno Stato membro a seconda delle procedure costituzionali di ognuno. In cambio chissà di quale incarico o beneficio (magari successivo all’attività politica) i nostri parlamentari consentiranno che sulle nostre tavole finiscano prodotti intrisi di antibiotici (rendendo gli stessi inefficaci quando ve ne sarà bisogno), condannando noi e i nostri figli alla schiavitù perenne! E chi si permetterà di alzare la testa o la voce, non troverà nello Stato un amico a difesa dei diritti fondamentali sanciti nelle Costituzioni nazionali!

Nel frattempo l’informazione di regime sonnecchia! La notizia che il Parlamento si accinga a ratificare il CETA è passata totalmente in secondo piano. Il televideo della Rai non ne fornisce neppure menzione!

Con il CETA gli Stati sono definitivamente morti! I criminali di Bruxelles continuano la loro opera distruttiva nei confronti delle Costituzioni nazionali, quindi della libertà, dei diritti fondamentali e della democrazia! E i nostri parlamentari, a libro paga del capitale internazionale, eseguono acriticamente gli ordini provenienti dalla criminale sovrastruttura EUropea!

Un Parlamento eletto con meccanismi elettorali dichiarati incostituzionali, in grave e palese alterazione dei principi di rappresentatività democratica (Corte costituzionale, sentenza n. 1/2014; Corte di Cassazione, sentenza n. 8878/2014), continua indisturbato la sua opera distruttiva della Costituzione! 

 Giuseppe PALMA

 

fonte: http://www.stopeuro.org/attenzione-il-parlamento-italiano-sta-per-ratificare-il-ceta-cioe-la-morte-dei-diritti-fondamentali/