Scienza – La vita sulla Terra sta collassando. Studiosi tedeschi rilevano una riduzione del 75% della biomassa di insetti volanti!

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Scienza – La vita sulla Terra sta collassando. Studiosi tedeschi rilevano una riduzione del 75% della biomassa di insetti volanti!

Uno studio effettuato da scienziati tedeschi, rileva una riduzione del 75% della biomassa di insetti volanti negli ultimi 25 anni, suggerendo la possibilità di un collasso ecologico su larga scala . I declini globali negli insetti hanno suscitato grande interesse tra gli scienziati, i politici e il grande pubblico. La perdita di diversità e abbondanza di insetti è prevista per provocare effetti a cascata sul circuito di alimentazione e per mettere in pericolo i servizi ecosistemici. La nostra comprensione dell’estensione e delle cause di fondo di questo declino si basa sull’abbondanza di singole specie o gruppi tassonomici, piuttosto che i cambiamenti nella biomassa degli insetti più rilevanti per il funzionamento ecologico.

Secondo uno studio apparso su PLOS ONE la biomassa degli insetti volanti sarebbe diminuita di oltre il 75% in 27 anni in alcune aree protette. Lo studio si è avvalso dell’utilizzo delle trappole Malaise (nell’immagine un esempio), trappole entomologiche progettate proprio per gli insetti volanti. Queste ultime sono state dispiegate in 63 aree protette della Germania e sono state lasciate attive per oltre 27 anni. Il risultato? La biomassa degli insetti volanti è diminuita di addirittura il 76% ma ciò non fa stupire più di tanto entomologi e animalisti: questi risultati, infatti, si allineano con quei declini recentemente riportati anche da altri studi e analisi soprattutto per quanto riguarda insetti quali farfalle, api selvatiche e falene.

Tuttavia lo studio aggiunge un ulteriore dato che probabilmente è quello più preoccupante: è l’intera comunità degli insetti volanti ad essere decimata negli ultimi decenni e non specie specifiche. Non esiste ancora una spiegazione riguardo questo declino ma si pensa siano coinvolti fattori su larga scala, probabilmente legati al tipo di habitat e soprattutto ai cambiamenti climatici estremi. Tuttavia ulteriori ricerche dovranno integrare questi dati anche per comprendere la dimensione geografica del declino numerico in relazioni ad altre aree del globo.

Il 2017 ha registrato un picco di morie animali senza precedenti. I dati sono allarmanti: pesci, mammiferi, uccelli e insetti continuano a morire in un ecatombe che non sembra avere fine. Cosa sta succedendo al pianeta Terra, e quali sono le conseguenze per l’umanità?

Nel 1979, lo scienziato inglese James Lovelock propose l’Ipotesi Gaia, un teoria secondo la quale il pianeta Terra sarebbe un unico grande organismo vivente. In questa visione, la flora e la fauna planetaria sarebbero parte di questo organismo, un po’ come se fossero le cellule che ne permettono la vita, e noi, esseri umani, faremmo parte di questo organismo.  Se consideriamo plausibile questa teoria e prendiamo in considerazione gli allarmanti dati sulle morti di massa animali che si stanno verificando da qualche anno, allora dovremmo concludere che il pianeta Terra sta collassando e morendo!

fonte: http://www.complottisti.com/la-vita-sulla-terra-sta-collassando-studiosi-tedeschi-rilevano-una-riduzione-del-75-della-biomassa-di-insetti-volanti/

I condizionatori d’aria stanno uccidendo il pianeta

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I condizionatori d’aria stanno uccidendo il pianeta

di Piernicola Pedicini, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa

“Il grande caldo di questi giorni e l’uso intensivo dei condizionatori confermano quanto sia urgente intervenire per renderli meno inquinanti. Con il protocollo di Montreal abbiamo messo al bando i clorofluorocarburi dalla produzione dei cicli refrigeranti e dalle bombolette spray, ma li abbiamo sostituiti con gli idrofluorocarburi che non danneggiano lo strato di ozono stratosferico, ma intrappolano il calore nei bassi strati dell’atmosfera.

Il problema è che gli idrofluorocarburi hanno un potere riscaldante che è almeno mille volte superiore di quello della CO2. Quindi stiamo mettendo una toppa al problema del buco dell’ozono e, al tempo stesso, stiamo aprendo una voragine sul fronte del riscaldamento globale.

Quanto meno chiediamo che a livello di scelte ambientali globali, chi si occupa dello strato di ozono deve parlare con chi si occupa di riscaldamento globale. Mi sembra il minimo. Al Parlamento europeo stiamo discutendo anche di questo e il gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle è favorevole all‘emendamento Kigali che prevede una drastica riduzione, fino alla messa al bando totale nel lungo periodo, degli idrofluorocarburi. Per noi questa è un’opportunità per virare verso un nuovo modello di sviluppo decarbonizzato, perché gli idrofluorocarburi possono essere sostituiti da sostanze naturali tecnicamente disponibili ed economicamente vantaggiose in tutte le applicazioni da raffreddamento.

Crediamo che questa sia una straordinaria occasione che deve essere colta affinché l’Unione Europea possa rappresentare un’avanguardia nelle tecnologie a basse emissioni”.

fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2017/07/i-condizionatori-dar.html

Salviamo le api – La petizione di Greenpeace per chiedere al Governo Italiano e alla Commissione Europea la messa al bando definitiva dei pesticidi dannosi per le api. Firma anche TU, salvare le api significa salvare il Pianeta, ricordalo…!

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Salviamo le api – La petizione di Greenpeace per chiedere al Governo Italiano e alla Commissione Europea la messa al bando definitiva dei pesticidi dannosi per le api. Firma anche TU, salvare le api significa salvare il Pianeta, ricordalo…!

 

Salviamo le api

Le api sono in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici, ma possiamo fare subito qualcosa di concreto per salvarle!
Unisciti a noi per chiedere al Governo Italiano e alla Commissione Europea la messa al bando definitiva dei pesticidi dannosi per le api!

Nel 2013 la Commissione Europea ha proibito temporaneamente determinati usi di alcuni pesticidi neonicotinoidi che, secondo una valutazione dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sono responsabili del declino delle api e di altri insetti impollinatori.

Nel 2017 l’Europa e i Paesi membri decideranno se mantenere, estendere o annullare il bando europeo. E’ IL MOMENTO DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!

Con la tua firma chiedi al Governo Italiano e alla Commissione Europea:

  • Di mettere al bando, per sempre, i pesticidi dannosi per le api
  • Di aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di pratiche agricole ecologiche

Le api sono già in forte declino e a farne le spese sono l’ambiente, il nostro cibo e l’agricoltura. Le api, infatti, non producono solo miele. Dalla loro opera di impollinazione dipende un terzo degli alimenti che consumiamo abitualmente – come mele, fragole, pomodori e mandorle – e la produttività del 75% delle nostre principali colture agricole.

L’attuale sistema di agricoltura industriale basato sulla dipendenza dai pesticidi chimici, come i neonicotinoidi, non è più sostenibile!
Recenti studi hanno confermato che i neonicotinoidi danneggiano non solo le api, ma anche i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.

Dobbiamo agire subito! Unisciti a noi per fare pressione su Governo italiano e Commissione Europea, firma ora la petizione. LA TUA FIRMA E’ IMPORTANTE: insieme possiamo ottenere la messa al bando di questi pesticidi, per sempre!

vai QUI per firmare