Obsolescenza programmata – Smartphone e pc fatti per durare poco: Apple e Samsung tra i peggiori – Ecco le pagelle di Greenpeace, utilissime se dovete fare un nuovo acquisto.

 

Obsolescenza programmata

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

Obsolescenza programmata – Smartphone e pc fatti per durare poco: Apple e Samsung tra i peggiori – Ecco le pagelle di Greenpeace, utilissime se dovete fare un nuovo acquisto.

 

Smartphone e pc fatti per durare poco: Apple e Samsung tra i peggiori

Greenpeace contro l’obsolescenza programmata (e le sue nefaste ricadute sull’ambiente) di smartphone, tablet e pc portatili. Da uno studio pubblicato appena due giorni fa dall’associazione ambientalista, alcune grandi marche di apparecchi elettronici escono con le ossa rotte.

La classifica è stata stilata in collaborazione con gli esperti del sito iFixit, che hanno valutato la possibilità dei congegni elettronici di essere riparati: Samsung, Microsoft e Apple non fanno una bella figura.

44 i prodotti sotto osservazione, venduti tra il 2015 e il 2017, cui sono stati attribuiti punteggi da 1 a 10 secondo più fattori: facilità di sostituire le batterie o lo schermo, disponibilità dei pezzi di ricambio e del manuale di riparazione, possibilità di intervento senza il bisogno di strumenti specifici.

 

 

I MIGLIORI E I PEGGIORI SECONDO GREENPEACE

Smartphone

Tra i 21 smartphone valutati è Samsung che ottiene i voti peggiori: 3 per i suoi Galaxy S7 e S7 Edge, 4 per il Galaxy S8, bocciati in tutte le voci considerate. Così come lo smartphone LG G6, che racimola un magro 5 su 10.

Conquistano appena la sufficienza (voto 6) lo Xiaomi MI 5, il Lenovo K5 Note, il Huawei Mate 8, il Vivo X7, l’Asus Zenfone 3 Max e il Sony Xperia Z5 Compact.

Gli iPhone 7+ e 7 della Apple ottengono 7. Stesso voto per: Google Pixel XL, Oppo R9M, Lenovo Moto Z, Huawei P9 e Vivo X7+.

Un punto in più (voto 8) è andato agli smartphone LG G4 e G5 e allo Xiaomi Redmi Note 3.
Il migliore? Il Fairphone 2, l’unico a conquistare un 10 pieno.

Tablet

Anche tra i 14 tablet, solo uno conquista la palma del migliore con il punteggio di 10: l’HP Elite X2 1012 G1.
A seguire, con punteggio di 8, si piazzano: l’LG G Pad 7.0, l’Acer Iconia One 7 e l’Amazon Paperwhite.
Voto 7, invece, ai tablet Huawei Mediapad M2 10.0, HP Elitepad 1000 G2 e Amazon New Fire. Con la sufficienza (voto 6) se la cava il Huawei Mediapad T2 7.0.

Bocciati il Sony Xperia Z4 (voto 5), il Samsung Galaxy Tab S3 e il Google Pixel C (entrambi con voto 4), l’Apple iPad Pro 9.7” e iPad 5 (voto 2) e, a chiudere la classifica, l’MS Surface Pro 5 (con voto 1).

PC portatili

Infine, tra i 9 laptops valutati si registra uno scarto enorme tra i migliori e i peggiori.

Se in due – il Dell Latitude E5270 e l’HP elite book 840 G3 – conquistano il massimo punteggio (10), e altri 4 sono abbondantemente sopra la sufficienza (Samsung Series 9 15” ed LG Gram 15” con voto 9; l’Acer Predator 17.3 con voto 8; e il Dell XPS 13, con voto 7), in 3 chiudono la classifica con il minimo punteggio, 1 su 10.

I tre “nemici dell’ambiente” sono: l’MS Surface Book, e i due laptops della Apple, Macbook Pro 13” e Retina Macbook 2017.

COS’È L’OBSOLESCENZA PROGRAMMATA

La tecnologia di cui ci serviamo ogni giorno ha una data di scadenza. Telefonini, computer, ma anche i grandi elettrodomestici, non hanno vita lunga. E si guastano spesso appena scaduta la garanzia.

E se vogliamo “aggiustarli” dobbiamo fare letteralmente i conti con eventuali riparazioni: spesso costose, non risolutive, o con pezzi di ricambio difficili da reperire. Si fa prima, insomma, a comprare un prodotto nuovo.

Realizzare dispositivi facilmente riparabili e progettati per durare è il passo più significativo che le aziende possono intraprendere per ridurre gli impatti ambientali dei prodotti elettronici. È quello che chiede Greenpeace con la sua campagna di sensibilizzazione, con l’invito a firmare la petizione sul sito www.rethink-it.org.