Tutto quello che sappiamo sulla nube radioattiva che avvolge l’Europa

nube radioattiva

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

Tutto quello che sappiamo sulla nube radioattiva che avvolge l’Europa

Dopo le conferme della Russia sulla nube radioattiva generata da una fuga di Rutenio 106, molte persone si chiedono se devono considerarsi in pericolo

Domande e risposte sulla natura della nube radioattiva

 

(Rinnovabili.it) – In questi ultimi giorni è emersa una notizia preoccupante, che tuttavia non ha trovato grande spazio sulle pagine dei giornali. Una nube radioattiva proveniente dalla Russia ha coperto parte dell’Europa nel mese di settembre, compresa l’Italia. Di cosa si tratta? Ed è pericolosa? Sono domande legittime, specie dopo le conferme giunte dal servizio meteorologico russo Rosgidromet, che ha trovato concentrazioni di un isotopo radioattivo – il rutenio 106 – quasi 1.000 volte sopra i limiti in una particolare zona del paese, entro cui si trova il sito nucleare di Mayak. Nel 1957, in questo impianto è esploso un serbatoio di rifiuti atomici, che ha generato una nube radioattiva di cesio, stronzio e plutonio su un’area di 23 mila kmq, sprigionando almeno il doppio dei radionuclidi dell’incidente di Chernobyl. Viste le premesse, è il caso di porsi alcune domande.

  • Cosa sta succedendo a sessant’anni si distanza? Gli esperti hanno rilevato la presenza di rutenio 106 (Ru-106), sottoprodotto delle reazioni nucleari: il combustibile iniziale è tipicamente uranio o plutonio e si divide in nuclei più piccoli, il cui processo di decadimento dà origine a diversi elementi radioattivi. La maggior parte ha un’emivita di pochi istanti, mentre il Ru-106 può rimanere radioattivo anche per un anno.
  • Da dove viene la radioattività? Se la radiazione provenisse da una bomba o da un incidente ad un reattore nucleare, avremmo livelli insolitamente elevati di una serie di radioisotopi. Tuttavia, è stato individuato solo un picco del Ru-106, il che fa pensare ad un impianto di ritrattamento del combustibile o ad una struttura medica. Secondo il servizio meteorologico russo, la perdita di materiale dovrebbe essere avvenuta vicino ad Argayash, un villaggio nella regione di Chelyabinsk negli Urali meridionali. Il paese sorge vicino all’impianto nucleare di Mayak, un sito di ritrattamento del combustibile nucleare esaurito.
  • Vi sono pericoli per la salute? Nonostante siano stati rilevati livelli di rutenio 106 fino a 986 volte la norma, gli esperti di sicurezza nucleare ritengono improbabile che l’incidente costituisca un rischio per la salute o richieda l’evacuazione delle persone che abitano nelle vicinanze.
  • Quanto tempo l’isotopo radioattivo resterà nell’ambiente? L’emivita del Ru-106 è di 374 giorni, il che significa che in poco più di un anno metà del materiale sarà decaduto. Tracce saranno ancora rilevabili per cinque o sei anni, ma è improbabile che venga ritenuta necessaria una operazione di bonifica.

 

fonte: http://www.rinnovabili.it/ambiente/quello-che-sappiamo-sulla-nube-radioattiva-333/

Nube radioattiva di Rutenio 106 rilevata sull’Europa – Anche il Nord Italia interessato.

 

nube radioattiva

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

 

Nube radioattiva di Rutenio 106 rilevata sull’Europa – Anche il Nord Italia interessato.

ALLERTA! NUBE RADIOATTIVA DI RUTENIO 106 RILEVATA SULL’EUROPA!
Funzionari tedeschi dicono che nell’aria nell’Europa centro-occidentale sono stati rilevati picchi di radioattività, ma non ci sarebbero pericoli per la salute umana.
L’Ufficio federale per la protezione dalle radiazioni ha affermato giovedì che livelli elevati dell’isotopo Rutenio-106 sono stati segnalati in Germania, Italia, Austria, Svizzera e Francia a partire dallo scorso settembre. 29. Il portavoce Jan Henrik Lauer ha detto all’Associated Press che la fonte del Ruthenium-106 non è nota ma i calcoli indicano che potrebbe essere stata liberata nell’Europa orientale.
Il Rutenio(Ruthenium-106) è usato per la radioterapia per curare i tumori degli occhi, e talvolta come fonte di energia per alimentare i satelliti.
fonte: http://www.thebigwobble.org/2017/10/a-spike-in-radioactivity-has-been.html?spref=fb

Rutenio-106 nellʼaria, il “mistero” delle tracce radioattive rilevate nel Nord Italia

Elevati livelli dellʼisotopo radioattivo sono stati registrati in Germania, Svizzera, Austria e Francia. Proverrebbero dallʼEuropa dellʼEst

Una “nube” radioattiva con tracce di Rutenio-106 sarebbe in transito su alcuni Paesi europei, compresa l’Italia. Sono diverse le autorità ambientali che hanno registrato “alte concentrazioni” dell’isotopo radioattivo nell’aria di Germania, Svizzera, Austria e Francia. Nel Nord Italia “livelli modesti” sono stati rilevati in Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia. L’Arpa ha però precisato che “le concentrazioni non comportano alcun rischio per salute o ambiente”.

Le rilevazioni partono dal 29 settembre. Secondo il Federal Office for Radiation Protection tedesco, le radiazioni avrebbero origine nell’Europa dell’Est. Il Rutenio-106 è un elemento utilizzato per il trattamento di alcuni tumori oculari e come fonte di energia per i satelliti.

Gli esperti sono al lavoro per risolvere il “mistero” della nube radioattiva. L’Arpa friulana ha precisato che “l’assenza di altri radionuclidi artificiali tipici di una fissione nucleare” oltre al Ru-106 “porta a escludere incidenti a un impianto per la produzione di energia nucleare o a esplosioni di ordigni bellici”.

Le tracce radioattive erano state rilevate anche a Bergamo, spingendo il Codacons a presentare un esposto alla locale procura della Repubblica per “accertarne la fonte”. Per quanto riguarda invece le segnalazioni in Piemonte, la concentrazione riscontrata è pari a 0.9 mBq al metro cubo, “un valore leggermente inferiore a quelli di Lombardia e Friuli Venezia Giulia e da laboratori in Repubblica Ceca, Austria, Svezia, Polonia e Svizzera”.

fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/green/rutenio-106-nell-aria-il-mistero-delle-tracce-radioattive-rilevate-nel-nord-italia_3099147-201702a.shtml