Il Glutatione, l’antiossidante naturale che potenzia l’effetto degli altri antiossidanti, ossigena le cellule, disintossica da metalli pesanti, elimina i radicali liberi, purifica il fegato e combatte le cellule cancerose. Perchè nessuno ne parla?

 

Glutatione

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Il Glutatione, l’antiossidante naturale che potenzia l’effetto degli altri antiossidanti, ossigena le cellule, disintossica da metalli pesanti, elimina i radicali liberi, purifica il fegato e combatte le cellule cancerose. Perchè nessuno ne parla?

 

Glutatione. 28 Benefici scientificamente dimostrati del più potente antiossidante e chelante naturale al mondo che può rigenerare l’organismo

Il Glutatione è il più potente antiossidante prodotto naturalmente dal nostro corpo. Potenzia l’attività antiossidante di tutti gli altri antiossidanti (come vitamina C, vitamina E, CoQ10, l’acido alfa lipoico), ossigena le cellule, disintossica da tutti i metalli pesanti, eliminare  i radicali liberi mantenendo il corpo giovane, purifica il fegato, combatte le cellule cancerose.

Il Glutatione è prodotto e utilizzato da ogni singola cellula del corpo umano e pertanto ha una vasta gamma di effetti positivi sulla salute scientificamente provati. Viene spesso indicato come “il padre di tutti gli antiossidanti” ed è uno degli integratori di cui si parla di più nei trattamenti naturali. In questo articolo esploreremo i benefici scientifici di un’integrazione con Glutatione e come garantire che i livelli di Glutatione siano ben bilanciati.

Cos’è il Glutatione e perché è così importante

Il Glutatione è una delle molecole più importanti di tutto corpo, costituita da tre amminoacidi e per questo è un tripeptide. I ricercatori hanno suggerito che i livelli di Glutatione nelle cellule rappresentano una grande indicazione dell’aspettativa di vita. Ovvero più Glutatione abbiamo nel nostro corpo e più a lungo viviamo. Ad oggi sono presenti oltre 76.000 articoli scientifici sui benefici per la salute del Glutatione.

Diabete, Alzheimer, Parkinson, steatosi epatica, cirrosi epatica, cisti, fibromi, acne, allergie, intolleranze alimentari, dermatite, psoriasi, obesità, tumori e altre problematiche possono infatti essere trattate con il Glutatione.

Il Glutatione è unico nella sua azione ed è fondamentale per la salute per diversi motivi:

  • E’ il più potente antiossidante e regola l’efficacia di tutti gli altri antiossidanti
  • E’ il protettore del fegato per eccellenza
  • E’ un elemento chiave dell’espressione genica
  • Partecipa alla sintesi di DNA e proteine
  • Regola la proliferazione cellulare e apoptosi, essendo in grado quindi di arrestare le cellule cancerose
  • Regola la produzione di citochine ovvero può fermare l’infiammazione
  • Regola la risposta immunitaria prevenendo quindi le malattie
  • E’ presente in tutti i processi che regolano l’omeostasi dell’intero organismo
  • E’ l’unico antiossidante che agisce dall’interno della cellula e quindi è il più potente a livello cellulare
  • Rimuove i radicali liberi prodotti dalle reazioni con l’ossigeno dal corpo e quindi protegge da tutte le malattie e dal deterioramento cellulare.
  • E’ un potente agente difensivo contro l’azione tossica di farmaci, agenti inquinanti e agenti cancerogeni

Proprio per la sua vasta gamma di utilizzi importanti nel corpo, è essenziale impedire che i livelli di Glutatione si abbassino.

Perché il Glutatione si abbassa nella popolazione

C’è una carenza epidemica di Glutatione nei pazienti oggi. Infatti, la carenza di Glutatione si trova in quasi tutti i malati cronici“.
Charles M. Scott, M.D.

Il Glutatione è una delle molecole che deve essere sempre al massimo dell’efficienza per garantire la salute, ma purtroppo questo quasi sempre non accade perché ci sono tantissimi fattori che abbassano i livelli di Glutatione. Ecco da cosa viene consumato nel tentativo di contrastare tutti questi attacchi all’organismo:

  • Assunzione di farmaci come paracetamolo, cortisone (ma anche molti altri)
  • Esposizione alle tossine presenti nel cibo (pesticidi, metalli pesanti, ecc)
  • Inquinanti presenti nell’aria e nell’acqua (metalli pesanti e residui chimici)
  • Stress
  • Consumo di cibi acidificanti (zucchero e farine raffinate)
  • Alcool e fumo di sigaretta
  • Elettrosmog
  • Esposizione ad inquinanti cancerogeni (presenti nei vestiti, deodoranti, prodotti per l’igiene personale e della casa, vernici, ecc)

La carenza di Glutatione

La carenza di Glutatione porta a:

  • Aumento dello stress ossidativo cellulare
  • Notevole riduzione della capacità di disintossicazione dell’organismo
  • Accumulo di tossine e metalli pesanti
  • Incapacità di riparare il DNA
  • Mutazioni delle cellule
  • Membrane cellulari indebolite
  • Riduzione dell’approvvigionamento di ossigeno e sostanze nutritive alle cellule
  • Morte cellulare

Malattie dovute a carenza di Glutatione

E’ dimostrato da numerosi studi che la carenza di Glutatione è legata all’insorgenza di tutte le malattie croniche, infiammatorie e cancerose:

  • Parkinson
  • Alzheimer
  • Tutti i tumori
  • HIV / AIDS
  • Cataratta, degenerazione maculare, glaucoma (solo angolo aperto)
  • Sindrome da affaticamento cronico
  • Diabete
  • Disturbi autoimmuni
  • Malattie del fegato
  • Danni intestinali, intolleranze alimentari e allergie
  • Fibromialgia
  • Influenza e raffreddori frequenti e che fanno fatica ad andarsene
  • Neuropatia periferica
  • Sclerosi multipla
  • Disturbi della pelle
  • Disturbi dello spettro autistico

Pertanto è dimostrato che la regolazione del metabolismo del Glutatione è una delle strategie per garantire una salute ottimale.

28 Benefici del Glutatione

1) Il glutatione combatte lo stress ossidativo nel corpo. Il Glutatione riduce la quantità di radicali liberi reattivi con l’ossigeno (ROS) e lo stress ossidativo nel corpo, che altrimenti causerebbero danni alle cellule e al DNA. E’ dimostrato che il Glutatione protegge dallo stress ossidativo cronico che può causare il cancro, la neurodegenerazione e una serie di altre malattie che verranno discusse qui di seguito. Inoltre, neutralizzando i radicali liberi, il Glutatione si è dimostrato importante per la rigenerazione di altri antiossidanti, come le vitamine C ed E.

2) Il glutatione riduce l’infiammazione. Il Glutatione inibisce la produzione di gran parte delle citochine infiammatorie, come dimostrato da diversi studi. Uno studio mostra infatti che il Glutatione inibisce il NF-κ, un fattore di trascrizione che aumenta la trascrizione di diversi geni infiammatori. Ad esempio è stato osservato che molte malattie polmonari sono causate da un’eccessiva infiammazione: il ripristino di un buon livello di Glutatione si è dimostrato protettivo per prevenire e trattare l’insorgenza di questi disturbi. L’infiammazione è alla base di tantissimi disturbi di salute come le malattie autoimmuni, croniche e il cancro.

3) Il Glutatione rallenta notevolmente l’invecchiamento. Con poco Glutatione si nota che i radicali liberi possono danneggiare il corpo e causare l’invecchiamento. E’ stato dimostrato che il ripristino di buoni livelli di Glutatione può rallentare il processo di invecchiamento. Molti studi hanno dimostrato che con l’avanzare dell’età il corpo produce meno Glutatione. E’ stato osservato che i livelli di Glutatione si abbassano durante la menopausa, ciò può contribuire al forte invecchiamento che si verifica in questo periodo nella vita di una donna.

4) Il Glutatione può contrastare depressione e stress. In pazienti con depressione si è visto che i livelli di Glutatione sono bassi. In studi su animali si è visto che somministrando Glutatione si prevenire la depressione causata dagli shock. Inoltre il noto farmaco Alprazolam, si è osservato che nella sua azione aumenta i livelli di Glutatione nei topi. Perciò è probabile che assumere Glutatione possa essere utile nel trattamento della depressione.

5) Il Glutatione può limitare la neurodegenerazione. Le cellule del cervello umano consumano circa il 20% dell’ossigeno utilizzato dal corpo ma costituiscono solo il 2% del peso totale corporeo. I radicali liberi vengono prodotti continuamente durante il metabolismo ossidativo. Pertanto, la disintossicazione dai radicali liberi nei tessuti cerebrali ha una grande importanza. E’ dimostrato che il Glutatione svolge un ruolo chiave in questo processo.

  • Il morbo di Alzheimer. Il morbo di Alzheimer è in parte causato dallo stress ossidativo, stress che gli antiossidanti possono neutralizzare, come dimostrano studi clinici l’assunzione per via orale di vitamina E (un potente antiossidante) ha rallentato la progressione dell’Alzheimer. L’Alzheimer è inoltre causato anche dall’accumulo di TDP-43 (una proteina che si lega al DNA) nel sistema nervoso che può ulteriormente abbassare i livelli di Glutatione. Nei topi, una proteina che aumenta i livelli di Glutatione nel corpo è stato dimostrato essere in grado di aumentare la memoria nei soggetti con Alzheimer.
  • Morbo di Parkinson. Il morbo di Parkinson è causato in parte dallo stress ossidativo nel sistema nervoso, fenomeno che viene contrastato dal Glutatione. Il morbo di Parkinson provoca la perdita di neuroni dopaminergici nella parte della substantia nigra del cervello. Gli studi hanno osservato che le persone in stadio preclinico di Parkinson hanno bassi livelli di glutatione nella substantia nigra. Inoltre uno studio ha dimostrato che un farmaco, denominato 3,4-diidroxybenzalacetone, ha aiutato nella prevenzione del morbo di Parkinson aumentando i livelli di Glutatione.
  • Malattia di Huntington. Secondo gli scienziati, la malattia di Huntington è causata da stress ossidativo e da disfunzione mitocondriale (R). Gli studi hanno dimostrato che una speciale forma di curcumina ha aiutato con successo a migliorare la salute dei mitocondri aumentando i livelli di Glutatione.

6) Il Glutatione può contrastare le infezioni. Le infezioni virali causano anormali quantità di stress ossidativo nelle cellule, ciò è dovuto all’infiammazione e alla riduzione dei livelli di Glutatione. In molte malattie (come AIDS, COPD, fibrosi cistica , influenza e alcolismo), l’abbassamento delle difese immunitarie e l’aumentato rischio di infezioni sono correlati a bassi livelli di Glutatione. I pazienti con tubercolosi hanno bassi livelli di Glutatione. L’esaurimento di Glutatione è dimostrato che abbassa l’attività dei macrofagi contro le infezioni e quindi integrandolo si aumenta la capacità di combattere i micobatteri a livello intracellulare.

7) Il Glutatione può curare l’intestino. I pazienti con sindrome dell’intestino irritabile si è osservato che hanno una diminuzione dell’attività degli enzimi coinvolti nella sintesi del Glutatione, così come presentano anche livelli più bassi del precursore del Glutatione, la cisteina. L’assunzione di Glutatione è dimostrato che può proteggere le pareti dell’intestino che, se indebolite, possono causare la sindrome della permeabilità intestinale.

8) Il Glutatione può trattare l’autismo. I bambini con diagnosi di autismo è dimostrato da numerosi studi che hanno livelli più bassi (20-40% in meno) di Glutatione rispetto ai livelli normali. Sono state riscontrate altre anomalie nel percorso di trasulfurazione (il percorso in cui è coinvolta la produzione di Glutatione) nei bambini con diagnosi di autismo con conseguente abbassamento anche dei livelli di cisteina (R). L’assunzione di Glutatione è attualmente utilizzata per normalizzare i livelli di Glutatione nei bambini autistici. Studi preliminari indicano che questo può migliorare la biosintesi di alcuni dei metaboliti coinvolti nel processo di produzione del Glutatione spesso bassi nei bambini autistici. Questo può spiegare anche perché i bambini autistici hanno livelli più alti di metalli pesanti e mercurio nell’organismo rispetto agli altri. Infatti il Glutatione è molto efficace nel prevenire il deposito di questi inquinanti.

9) Glutatione e cancro. Il Glutatione si è dimostrato un fattore importante nella regolazione delle attività vitali, della proliferazione e della morte delle cellule tumorali. La carenza di glutatione, porta ad un aumento del danno dello stress ossidativo coinvolto nella progressione del cancro. C’è una correlazione significativa tra l’aumento dell’assunzione di Glutatione e la riduzione del rischio di cancro orale e della gola. Inoltre si è osservato che il Glutatione svolge un ruolo chiave nella riparazione dei danni causati dai farmaci contro il cancro sulle cellule in pazienti chemioterapici. Il Glutatione è fondamentale per la rimozione e la disintossicazione degli agenti cancerogeni. Tuttavia non va assunto in corrispondenza con i farmaci chemioterapici dato che ne impedisce l’azione.

10) Il Glutatione può trattare i disturbi psichiatrici. Gli schizofrenici hanno bassi livelli di Glutatione e aumentadone i livelli nel cervello si è osservato un miglioramento dei sintomi della schizofrenia. I pazienti con disturbi ossessivo compulvisi (DOC) hanno bassi livelli di Glutatione in alcune parti del loro cervello (ad esempio nella corteccia cingolata posteriore inferiore) e alti livelli di radicali liberi sono stati trovati nel sangue dei pazienti con DOC. E’ stato dimostrato che assumendo Glutatione si può contribuire a ridurre la gravità dei sintomi dei dei disturbi ossessivo compulsivi. Inoltre, il Glutatione può contribuire a ridurre lo stress, che è un grave sintomo e un fattore che contribuisce ai disturbi ossessivo compulsivi (R). Alcuni dei farmaci usati per trattare il disturbo bipolare lavorano aumentando i livelli di Glutatione.

11) L’aumento dei livelli di glutatione può aiutare l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività). I soggetti con ADHD hanno dimostrato in numerosi studi di avere bassi livelli di Glutatione e alti livelli di stress ossidativo.

12) Il Glutatione può aiutare a prevenire malattie cardiache. Numerosi studi hanno osservato (Studio1Studio2Studio3) che una bassa attività di Glutatione perossidasi, così come bassi livelli di Glutatione sistemico e cardiaco, è legata ad un aumento del rischio di infarto. La malattia cardiovascolare è in gran parte causata dallo stress ossidativo nei tessuti cardiaci. Quindi ecco perché l’insulino-resistenza, la tolleranza al glucosio e il diabete (tre condizioni che causano stress ossidativo) sono collegate agli attacchi cardiaci. Il Glutatione è dimostrato che può aiutare a ridurre queste insorgenze e limitare il rischio di ictus o attacco cardiaco.

13) Il Glutatione può trattare le complicazioni del diabete. Il diabete di tipo II e alti livelli di zucchero nel sangue causano la riduzione del Glutatione. L’accumulo di radicali liberi provoca molte delle complicazioni associate al diabete II, come i problemi cardiovascolari e la neurodegenerazione. È stato dimostrato che l’integrazione di Glutatione può impedire, o almeno limitare, queste complicazioni.

14) Il Glutatione può prevenire disturbi renali. Lo stress ossidativo nei reni può causare insufficienza renale. Uno studio su ventuno pazienti affetti da insufficienza renale cronica e sottoposti a emodialisi, ha riscontrato che l’integrazione di Glutatione ha determinato un notevole miglioramento della funzionalità renale.

15) Il Glutatione protegge contro i danni del fegato. Il Glutatione è il maggiore protettore del fegato e poiché le malattie del fegato spesso sono causata da stress ossidativo, il Glutatione è dimostrato può mantenere sano il fegato aiutando a ridurre questo stress ossidativo. Infatti il Glutatione svolge un ruolo importante nelle reazioni di disintossicazione del fegato e nel controllo dello stato di tiolo-disolfuro della cellula. E’ stato inoltre osservato che la somministrazione orale di Glutatione (300 mg / die) è efficace nel prevenire la malattia epatica non alcolica, che può portare alla cirrosi e al cancro del fegato.

16) Il Glutatione può aiutare a prevenire le dipendenze. Il consumo di droghe porta ad una maggiore produzione di radicali liberi (ROS) che possono alterare le proteine coinvolte nei percorsi neuronali e comportamentali, portando il soggetto a diventare dipendente. Riducendo la presenza di queste specie reattive, il Glutatione è dimostrato può ridurre lo sviluppo di comportamenti dipendenti. L’assunzione di Glutatione si è rivelata utile anche per il trattamento dei disturbi alimentari.

17) Il Glutatione può ridurre i danni dell’alcool. L’abuso di alcool provoca stress ossidativo e riduce i livelli epatici di Glutatione. L’assunzione di Glutatione è dimostrato che può ridurre gli effetti dell’uso cronico di alcool riducendo la produzione di radicali liberi (ROS). L’ingestione cronica di alcool provoca stress ossidativo nei polmoni che spesso può portare a infezioni respiratorie come la polmonite; il Glutatione può proteggere i polmoni riducendo lo stress ossidativo.

18) Il Glutatione può aiutare in caso di problemi respiratori. Uno studio ha dimostrato che bassi livelli di Glutatione hanno aumentato l’infiammazione e causato l’asma nelle vie aeree e che aumentando i livelli di Glutatione si riduce l’infiammazione e l’asma nelle vie aeree. La malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) è una malattia polmonare causata da un danno ossidativo a lungo termine ai tessuti polmonari, il cui danno provoca infiammazione del tessuto polmonare, causando la mancanza di respiro e tosse. L’assunzione di Glutatione è dimostrato che può diminuire questo danno ossidativo e danni ai tessuti polmonari, riducendo così il rischio di sviluppare la BPCO.

19) Il Glutatione può trattare la sindrome delle apnee notturne. I pazienti con apnee notturne hanno livelli molto elevati di stress ossidativo e, di conseguenza, livelli di Glutatione molto bassi. Uno studio ha dimostrato che i livelli di Glutatione erano molto bassi in soggetti con diagnosi di apnea notturne e che livelli di glutatione più alti miglioravano la qualità del sonno in questi pazienti.

20) Il Glutatione può trattare l’acne. Un declino dell’attività antiossidante, in particolare una riduzione della quantità di Glutatione, può svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’acne. L’aumento dei livelli di Glutatione può contribuire a ridurre l’acne diminuendo i livelli di stress ossidativo.

21) Il Glutatione può aiutare a trattare l’artrite reumatoide. Studi hanno dimostrato che i meccanismi antiossidanti possono essere compromessi nei soggetti con artrite reumatoide e i livelli di Glutatione sono risultati significativamente inferiori in questi pazienti. Per questo ha senso integrare con il Glutatione.

22) Il Glutatione contrasta osteoporosi, fratture e diminuzione cognitiva. Mantenendo buoni livelli di Glutatione, è dimostrato che si può prevenire la diminuzione cognitiva legata all’avanzare dell’età. Si è osservato che bassi livelli di Glutatione nei soggetti colpiti da un forte invecchiamento da stress ossidativo, possono causare fratture ossee ed osteoporosi.

23) Il Glutatione aiuta a prevenire glaucoma e cataratta. Glaucoma e cataratta possono gradualmente causare perdita della vista. Entrambe queste condizioni sono in parte causate da stress ossidativo al nervo oculare, condizione che il Glutatione può ridurre.

24) Il Glutatione promuove una gravidanza sana. Nelle donne in gravidanza, è dimostrato che i bassi livelli di Glutatione causati dalla depressione possono portare ad un alterato sviluppo del cervello nel bambino. Aumentate quantità di radicali liberi nel feto sono state legate al parto prematuro. Quindi, riducendo i radicali liberi, il Glutatione può portare l’insorgenza del travaglio ad un tempo biologicamente più sano.

25) Il Glutatione può aiutare nell’AIDS. Uno studio ha mostrato che pazienti più anziani con AIDS hanno livelli inferiori di Glutatione nei loro mitocondri. La carenza di Glutatione indebolisce i sistemi immunitari dei pazienti affetti da AIDS. Gli studi hanno dimostrato che integrare con Glutatione può riequilibrare i loro sistemi immunitari. L’introduzione di Glutatione nel corpo diminuisce le probabilità dei malati di AIDS di sviluppare tuberculosi.

26) Il Glutatione può trattare la fibrosi cistica. Le persone con fibrosi cistica hanno bassi livelli di Glutatione data la produzione di radicali liberi nelle cellule infiammate. Gli studi dimostrano che i pazienti trattati con inalazioni di Glutatione hanno aumentato la capacità e la funzione polmonare. Inalazioni di Glutatione possono ristabilire l’equilibrio acido base e ridurre l’infiammazione nei pazienti con fibrosi cistica. L’assunzione di Glutatione si è dimostrata in grado di controllare i sintomi della fibrosi cistica.

27) Il Glutatione migliora la pelle. Studi hanno dimostrato che il Glutatione può aumentare la luminosità della pelle nelle donne sane. Infatti il Glutatione innesca la produzione di melanina nelle cellule cutanee.

28) Il Glutatione disintossica dai metalli pesanti. Il Glutatione è dimostrato essere un potente chelante di tutti i metalli pesanti, ed anche di tossine e composti cancerogeni. E’ quindi da includere nei protocolli disintossicanti.

Controindicazioni

Gli integratori di Glutatione sono stati dimostrati sicuri. Gli unici effetti collaterali che sono stati osservati sono, in alcuni rari casi, aumento della flatulenza e diarrea. Si consiglia agli asmatici di non inalare Glutatione. Per motivi di sicurezza  non è raccomandata l’assunzione di integratori di Glutatione durante la gravidanza o l’allattamento al seno. Il Glutatione stimola il sistema immunitario, in alcune malattie si può osservare un peggioramento quando il sistema immunitario viene rafforzato.

Modo d’uso

Esistono in commercio diverse forme di integratori di Glutatione: per via orale, per inalazione o per endovena. Poiché l’inalazione e l’endovena riguardano più terapie mediche, un integratore alla portata di tutti è quello per via orale. Tuttavia bisogna fare attenzione all’acquisto dato che non tutti gli integratori di Glutatione aumentano effettivamente i livelli di Glutatione nelle cellule.

tratto da Dionidream

Coltivare canapa per salvare i terreni contaminati da diossina e metalli pesanti. Succede in Puglia, nel silenzio più assoluto dei media.

 

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Coltivare canapa per salvare i terreni contaminati da diossina e metalli pesanti. Succede in Puglia, nel silenzio più assoluto dei media.

Coltivare canapa per salvare i terreni contaminati da diossina e metalli pesanti. Ecco cosa Succede in Puglia
Purificare i terreni dalla diossina, grazie a una piantagione di canapa. È questo l’obiettivo che si è prefissato Vincenzo Fornaro, un allevatore della provincia di Taranto che a causa dell’inquinamento del terreno ha perso tutto.

Vincenzo non è il primo che utilizza la canapa per purificare un’area in cui è presente un eccessivo quantitativo di inquinanti.

Già l’anno scorso, infatti, Andrea Carletti, socio di Assocanapa e presidente del consiglio di amministrazione dell’impresa agricola Le Terre del Sole, aveva destinato 12 ettari di terreno alla coltivazione di una particolare varietà francese “Futura 75”, un incrocio di semi a bassissimo contenuto di thc (0,2%).

Un progetto sperimentale che, affermava Carletti, potrebbe avere un significato molto importante per la zona di Brindisi, considerate le notevoli proprietà della canapa.

Questa pianta, infatti, funziona come una sorta di pompa che assorbe dal terreno le sostanze inquinanti e i metalli pesanti, stoccandoli poi nelle foglie e nel fusto. Un ulteriore vantaggio della coltivazione della canapa è che la pianta, oltre che per bonificare i terreni, può essere impiegata successivamente per altri usi, come la bioedilizia e la produzione di olio. Un processo di purificazione del suolo in cui nulla va perduto.

Una sfida che adesso è stata abbracciata da Vincenzo Fornaro.

Nel 2008, l’allevatore tarantino fu costretto ad abbattere duemila pecore, a causa della contaminazione da diossina, generata probabilmente dal vicino polo industriale. Un’intera attività, portata avanti dalla sua famiglia da oltre un secolo, annientata in battito di ciglia a causa dell’inquinamento.

Nonostante tutto, Vincenzo è tornato alla carica e ha deciso di tentare un’altra via: la coltivazione di canapa. Tre ettari del suo terreno ora sono coltivati con questa pianta.

Sfruttando il processo di fitodegradazione – che, come abbiamo spiegato prima, permette ad alcune piante erbacee a rapido accrescimento di assorbire inquinanti organici dal terreno – ha deciso di donare un futuro a un’area distrutta dall’industria.

Il processo viene spiegato anche da Angelo Massacci, direttore dell’Istituto di biologia agro-ambientale e forestale del Cnr di Porano. Secondo Massacci: “Le piante hanno evoluto efficienti sistemi di difesa e tolleranza verso gli inquinanti del suolo. Alcune specie vegetali, dette “escludenti”, riescono a evitare l’effetto tossico dei metalli pesanti in eccesso, preservano i frutti e le parti edibili ed eliminano il rischio di diffusione nella catena alimentare. Altre, definite “iperaccumulatrici”, sono invece capaci di assorbire e immagazzinare nei propri tessuti quantità di metalli pesanti da decine a migliaia di volte superiori a quelle tollerate da altri organismi”.

L’unico dubbio rimane solo quello legato alle condizioni a cui il terreno andrà incontro durante i mesi più caldi. La masseria, infatti, sarà ben presto soggetta a temperature che supereranno costantemente i 30 gradi. Questo potrebbe condizionare l’umidità del terreno, prerogativa essenziale per la crescita delle piante di canapa. La partita decisiva, quindi, sarà giocata nei prossimi mesi.

Per chi è preoccupato di un pericolo derivante dalle sostanze psicotrope contenute nella canapa, va detto che il principio attivo Thc è presente in percentuale bassissima.

La stessa strada è stata percorsa in questi giorni da altri allevatori provenienti dalla provincia di Brindisi, le cui terre sorgono nei pressi del parco naturale Punta della Contessa, a ridosso della centrale Enel di Cerano e il polo petrolchimico, una zona ad altissimo tasso di inquinamento ambientale.

Qui, Tommaso Picella, 70 anni, e il nipote 34enne Andrea Sylos Calò, hanno deciso di convertire la propria attività in piantagione di canapa destinata alla creazione di fibre tessili o all’edilizia. Una scelta fatta per evitare la morte di una terra la cui contaminazione ha reso inservibile a scopo alimentare.

Tutto è ovviamente legale e autorizzato.

fonte: https://www.canapiamo.net/coltivare-canapa-bonificare-terreni-contaminati-diossina-metalli-pesanti-succede-puglia/

L’Allarme di Granosalus per Micotossine e Metalli pesanti nel grano proveniente dall’estero? Ora anche il RASFF (sistema di controllo della Commissione Europea e dell’EFSA – Autorità per la sicurezza alimentare) CONFERMA…!

Metalli pesanti

 

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L’Allarme di Granosalus per Micotossine e Metalli pesanti nel grano proveniente dall’estero? Ora anche il RASFF (sistema di controllo della Commissione Europea e dell’EFSA – Autorità per la sicurezza alimentare) CONFERMA…!

 

Micotossine e Metalli pesanti nel grano estero? Le prove RASFF lo confermano

Che fine hanno fatto le navi di grano al DON provenienti da Russia e Stati Uniti e la nave di grano al Piombo proveniente dall’ India? Che cos’è il Sistema di Allerta RASFF e perché dopo aver informato dei rischi e stabilito le decisioni da assumere non riferisce ai consumatori l’ esito dell’ allerta? Insomma, questo grano è veramente tornato indietro o no?

Che cos’è il Sistema di Allerta Rasff

Per notificare in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi è stato istituito il sistema rapido di allerta comunitario, sotto forma di rete, a cui partecipano la Commissione Europea, l’EFSA (Autorità per la sicurezza alimentare) e gli Stati membri dell’Unione.

Il sistema di allerta comunitario RASFF trova il fondamento giuridico nella Direttiva 92/59/ CEE del consiglio europeo recepita col decreto legislativo 115/95, relativa alla sicurezza generale dei prodotti e nel Regolamento CE 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

Il Ministero della Salute, con propria Circolare prot. 606/20.1/3/1110 del 15 maggio 2003, ha fornito indicazioni ai propri uffici periferici (UVAC, PIF, USMA) e alle Regioni e Province Autonome, in ordine alle competenze e alle modalità operative in caso di riscontro di “frode tossica o di prodotti nocivi o pericolosi per la salute pubblica” e ha invitato le Regioni e Province Autonome a predisporre un proprio sistema di allerta, per assicurare il flusso delle comunicazioni tra centro e periferia, nonché per fornire gli opportuni indirizzi alle Aziende Sanitarie Locali.

Il flusso delle “allerte” RASFF deve garantire sia la completezza delle informazioni che la tempestività della comunicazione.

Alla nostra associazione tuttavia non risulta che le informazioni siano complete. Infatti, nel caso della nave Argentina al Dichlorvos, per poter conoscere l’esito di quel grano, abbiamo inoltrato istanza al Ministero della Salute, ma ad oggi ancora nessuna risposta.

Qui vi parliamo di altre situazioni di allerta legate al grano, che saranno oggetto di approfondimento da parte della nostra associazione.

DON dalla Russia su grano duro

La prima riguarda un carico di grano duro proveniente dalla Russia ricco di micotossine. Non sappiamo ancora su quale porto sia arrivata la nave. La notifica risale al 10 dicembre 2014 ed è riferita ad una contaminazione da micotossina DON-Deossinivalenolo. Il rischio di contaminazione era “serio” e fu suggerito di rispedire al mittente il carico (“border rejection“). Che fine ha fatto questa nave contenente circa 3097 µg/kg – ppb di DON ?

DON dagli Stati Uniti su grano tenero

La seconda riguarda un carico di grano tenero proveniente dagli Stati Uniti. Anche in questo caso non è dato sapere su quale porto sia arrivata la nave. La notifica risale al 1 luglio 2016 ed è riferita ad una contaminazione da micotossina DON. Il rischio di contaminazione era “serio” e anche in questo caso fu suggerito di rispedire al mittente il carico (“border rejection“). Che fine ha fatto questa nave contenente circa 1676 µg/kg – ppb di DON ?

Piombo dall’ India su grano duro

La terza riguarda un carico di grano duro proveniente dall’ India ricco di metalli pesanti. Anche in questo caso non si conosce il porto dove sia arrivata la nave. La notifica risale al 3 marzo 2015 ed è riferita ad una contaminazione da piombo. Il rischio di contaminazione era “serio” e anche in questo caso fu suggerito di rispedire al mittente il carico (“border rejection“). Che fine ha fatto questa nave contenente circa 0,47 mg/kg – ppm di PIOMBO ?

Appena avremo risposte dagli Uffici del Ministero della Salute vi terremo aggiornati.

fonte: http://www.granosalus.com/2017/05/26/micotossine-e-metalli-pesanti-nel-grano-estero-le-prove-rasff-lo-confermano/#more-1196

Un’altra fantastica proprietà della curcuma: un potente chelante di metalli pesanti e un efficace aiuto per riparare i danni dell’alluminio.

curcuma

 

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Un’altra fantastica proprietà della curcuma: un potente chelante di metalli pesanti e un efficace aiuto per riparare i danni dell’alluminio.

 

L’alluminio è uno dei metalli più tossici per l’uomo e numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la curcuma è enormemente efficace nel ridurre i danni da esso provocati all’organismo
L’alluminio, se pur presente in grandi proporzioni nell’ambiente, non è significativamente assorbito dal corpo. Solo lo 0,3% dell’alluminio somministrato per via orale viene assorbito dal tratto gastrointestinale in individui sani, ed è efficacemente eliminato dai reni. Il 95% del carico di alluminio viene eliminato dal corpo grazie ai reni attraverso l’urina. Tuttavia quando l’ingestione di allumino è frequente, i reni si danneggiano e l’alluminio inizia ad accumularsi nell’organismo. Negli individui con reni poco funzionanti soprattutto in età avanzata l’accumulo di alluminio è facilitato fin da subito. L’alluminio si deposita principalmente nei polmoni, fegato, tiroide, ossa e cervello.
Le fonti attraverso cui ci si può intossicare di alluminio sono:
Cucinare o avvolgere il cibo nei fogli di alluminio
Respirare la polvere di alluminio in ambiente di lavoro
Vivere vicino a discariche di rifiuti o aree dove l’alluminio viene estratto o trattato
L’utilizzo di padelle in alluminio
Consumo di cibi e bevante in lattina
Farmaci antiacidi, aspirina tamponata e vaccini
Deodoranti
Formaggio fuso
Caffettiera
Tossicità dell’alluminio
La tossicità dell’alluminio si manifesta in molti danni all’organismo:
Impedisce la produzione di enzimi essenziali e proteine
Modificare la composizione del DNA
Colpisce la membrana cellulare portando a morte cellulare prematura
Danneggia il cervello e porta cambiamenti neurochimici e comportamentali negli individui. Alcuni dei disturbi associati alla tossicità dell’alluminio sono l’Alzheimer, il Parkinson, l’anemia, l’emolisi, l’attività intestinale disturbata, carie dentali, la demenza senile, l’osteomalacia e la disfunzione renale ed epatica.
Stress ossidativo
La terapia medica per eliminare l’alluminio prevedere la somministrazione di deferoxamina.
L’approccio della naturopatia include invece di evitare l’esposizione dell’alluminio eliminando le fonti, l’assunzione di un programma nutrizionali correttivo e la somministrazione di rimedi naturali che stimolano il rilascio e la chelazione dell’alluminio. Questo articolo indaga sul ruolo della curcuma contro la tossicità dell’alluminio.
La curcuma elimina i danni dei metalli pesanti
La Curcuma o Curcuma longa è un membro della famiglia dello zenzero ed è coltivata principalmente in Asia. Il suo rizoma non è solo la fonte di una delle migliori spezie culinarie, ma ha anche un certo numero di proprietà medicinali come anti-infiammatoria, antiossidante, anti-microbica, e molte altre.
La tossicità di alluminio è nota per provocare stress ossidativo, cioè uno stato di squilibrio tra agenti pro-ossidanti e difese antiossidanti dell’organismo. Le specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono molecole che contengono ossigeno e sono coinvolte nei processi metabolici. Se prodotte in eccesso, queste molecole possono causare danni ossidativi e portare alla morte delle cellule. La curcuma è un potente antiossidante e allevia lo stress ossidativo pulendo le ROS, aumentando la produzione di enzimi antiossidanti e inibendo la perossidazione lipidica (degradazione ossidativa dei grassi nella membrana delle cellule che porta alla morte cellulare).
E’ stato dimostrato che la curcuma esercita un ruolo renoprotettivo (protegge il rene da farmaci e da sostanze nocive) in disturbi come la nefropatia diabetica, l’insufficienza renale cronica e la nefrotossicità indotta da composti come la gentamicina, l’adriamicina, il cromo esavalente e il cisplatino. L’efficacia neuroprotettiva contro malattie come il morbo di Alzheimer, di Parkinson, ecc è tale per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Questi attributi rendono la curcuma utile nel trattamento della neurotossicità indotta dall’alluminio e dall’insufficienza renale che contribuisce alla tossicità di questo metallo.
La chelazione è una tecnica mediante la quale un agente che ha affinità per un particolare metallo pesante viene introdotto nel corpo. Il metallo si lega a questo agente e forma dei complessi più facili da eliminare dal corpo. La curcuma ha dimostrato avere attività chelante contro i metalli cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio. Questa proprietà può essere utile per prevenire l’accumulo di alluminio nei tessuti corporei.
Prove scientifiche sul ruolo della curcuma nella tossicità dell’alluminio
E’ stata condotta una ricerca per studiare l’effetto protettivo della curcumina contro la tossicità dell’alluminio. E’ stata somministrata una dose di 100 mg / kg di cloruro di alluminio a ratti per 6 settimane una volta al giorno, accompagnandola con un trattamento di curcumina alla dose di 30 o 60 mg / kg al giorno. Sono stati eseguiti diversi test per determinare il livello del danno ossidativo e l’effetto dell’alluminio sulla memoria e sulla locomozione. Il trattamento con l’alluminio ha ridotto la concentrazione,ha causato significativi danni ossidativi, ha provocato una ridotta trasmissione del segnale attraverso i neuroni e si è accumulato a livelli tossici nei tessuti. La somministrazione di curcumina ha attenuato le alterazioni indotte dall’alluminio e ne ha ridotto la concentrazione. Gli autori concludono che la curcuma può proteggere dall’azione dell’alluminio sulle disfunzioni cognitive e potrebbe essere rilevante nella terapia contro l’Alzheimer. Questo convalida un altro studio di cui abbiamo parlato in precedenza in cui si mostrava come curcumina e vitamina D possono essere un trattamento efficace per l’Alzheimer.
Un altro studio ha dimostrato che la curcumina riduce lo stato di stress ossidativo alluminio indotto e la disfunzione mitocondriale nel cervello. Il mitocondrio è un’unità responsabile della respirazione cellulare e della fornitura di energia alle cellule. Le sostanze reattive all’ossigeno prodotte dai mitocondri causano danni ossidativi e questo meccanismo è legato a malattie neurodegenerative e all’invecchiamento. E’ stata somministrata curcumina alla dose di 50 mg/kg in combinazione con alluminio (100 mg / kg) a dei ratti per 8 settimane. L’alluminio veniva fornito giornalmente, mentre con il trattamento curcumina a giorni alterni. Il metallo ha causato danni ossidativi, ridotto il livello di antiossidanti e l’attività dei complessi mitocondriali nel tessuto cerebrale. L’integrazione con curcumina ha significativamente normalizzato l’attività dei complessi mitocondriali e il livello degli enzimi antiossidanti, suggerendo in tal modo che possa avere effetti protettivi contro la neurotossicità indottaalluminio.
L’ipotesi di un legame tra l’alluminio e il morbo di Alzheimer è stata sostenuta da diversi studi scientifici. Una ricerca ha somministrato ai topi del cloruro di alluminio a una dose di 100 mg/kg e la curcumina alla dose di 45-200mg /kg. I topi intossicati da alluminio hanno mostrato avere l’attività comportamentale ostacolata, una ridotta conservazione della memoria e lo studio del tessuto cerebrale ha rivelato la presenza di neuroni degenerati. Il trattamento con la curcumina non solo ha migliorato le prestazioni nei test comportamentali e di memoria, ma ha anche ridotto i cambiamenti neuropatologici, aiutando i neuroni a raggiungere la loro forma caratteristica. Questo studio ha dimostrato che la curcumina impedisce la neurotossicità cronica alluminio indotta e i cambiamenti neurologici dell’Alzheimer indotti, migliorando i parametri comportamentali, la memoria e lo stato istologico dei nervi.
Dosaggio della curcuma
E’ meglio assumere la curcuma come parte della dieta. Può essere usata quasi con tutto. E ‘importante notare che la curcuma è poco assorbita dal corpo. Per ovviare a questo problema si consiglia di assumerla con grassi e/o pepe nero come spiegato nell’articolo 4 Modi per potenziare l’assorbimento della Curcuma. Si può facilmente mangiare 2 cucchiaini di curcuma al giorno senza problemi. Per azione ancora più concentrata si può assumere la curcumina.
Precauzioni. Bisogna però prestare attenzione se si assumono farmaci e si hanno particolari problemi di salute. Per approfondire quali situazioni possono creare problemi vedi Curcuma: Attenzione agli effetti con questi 6 farmaci e condizioni di salute
Conclusioni. L’incidenza effettiva della tossicità dell’alluminio è preoccupante, soprattutto nelle persone che si avvicinano all’età anziana, hanno reni poco efficienti e fanno costante uso di antiacidi. L’uso di curcuma riduce notevolmente l’impatto dell’alluminio come dimostrato da numerosi studi scientifici.
Riferimenti
– García-Niño WR, Pedraza-Chaverrí J. Protective effect of curcumin against heavy metals-induced liver damage. Food Chem Toxicol. 2014 Jul;69:182-201.
– Kumar A, Dogra S, Prakash A. Protective effect of curcumin (Curcuma longa), against aluminium toxicity: Possible behavioral and biochemical alterations in rats. Behav Brain Res. 2009 Dec 28;205(2):384-90.
– Sood PK, Nahar U, Nehru B. Curcumin attenuates aluminum-induced oxidative stress and mitochondrial dysfunction in rat brain. Neurotox Res. 2011 Nov;20(4):351-61.
– Salima Douichene et al. Neuroprotective Effect of Curcumin with a Fixator of Absorption against both Aluminium Neurotoxicity and Alzheimer’s Disease (Experimental Studies in Mice). Journal of Alzheimers Disease & Parkinsonism August 13, 2012

CIBI CONTAMINATI DAI METALLI PESANTI: ELENCO DELLE MARCHE DA EVITARE !!

CIBI

 

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CIBI CONTAMINATI DAI METALLI PESANTI: ELENCO DELLE MARCHE DA EVITARE !!

 

Uno studio ha dimostrato che vi sono prodotti alimentari (regolarmente in commercio) contenenti particelle di metalli pesanti altamente cancerogene.

La ricerca condotta da due scienziati di Modena, il dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti, ha dimostrato la presenza di sostanze altamente inquinanti e nocive per la salute umana, contenuti in numerosi prodotti alimentari attualmente e regolarmente venduti in Italia ed anche nel resto del mondo.

Lo studio (portato alla ribalta da Beppe Grillo, il primo a diffonderne i dati) ha messo in evidenza come questi prodotti contengano particelle di metalli pesanti fortemente cancerogene, provenienti dal fumo di termovalorizzatori, ovvero i classici inceneritori dei rifiuti.

Secondo i due scienziati queste microparticelle potrebbero risultare ancora più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, perché entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre, aumentando il rischio di un cancro.

Subito dopo i risultati dello studio gli stessi scienziati hanno inviato alle aziende interessate i risultati delle loro analisi senza ricevere alcuna risposta.

ECCO L’ELENCO

Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Biscotti Cuor Di Mela (Mulino Bianco): Ferro, Zinco, Cromo, Zirconio, Silicio, Osmio, Titanio, Alluminio, Manganese, Solfato di Bario
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo