L’allarme degli scienziati: ecco la Super Malaria resistente ai farmaci…!

 

Malaria

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

L’allarme degli scienziati: ecco la Super Malaria resistente ai farmaci…!

Super malaria resistente ai farmaci si sta diffondendo nel Sud Est asiatico

L’allarme degli scienziati: «I trattamenti standard più diffusi si sono dimostrati inefficaci nel 60% dei casi in alcune regioni della Cambogia»

Una forma di malaria resistente ai trattamenti standard identificata per la prima volta in Cambogia nel 2007 si sta rapidamente diffondendo anche in Vietnam, dopo aver colpito Thailandia e Laos e un gruppo di ricercatori, con una lettera pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet Infectious Diseases ha lanciato un appello affinché vengano messe in atto azioni concrete prima che la malattia si diffonda in altre aree come India o Africa. Il team della Oxford Tropical Medicine Research Unit di Bangkok ha scritto: «Riteniamo che questo ceppo di malaria rappresenti una grave minaccia. È allarmante che si diffonda così rapidamente , come un incendio e temiamo possa arrivare in Africa».

Il doppio farmaco che non funziona più

Secondo l’Oms Sono circa 112 milioni le persone contagiate dalla malaria nel 2015 e nei paesi in via di sviluppo la malattia rappresenta il big killer per i bambini (429 mila morti solo nell’Africa sub- sahariana). I ricercatori, guidati dal professor Arjen Dondorp, ha spiegato che la super malaria è resistente all’artemisinina, trattamento principale per curare la malattia, utilizzato in combinazione con piperachina Ma poiché l’artemisinina è diventata meno efficace, il parassita si è evoluto per resistere anche alla piperachina «e i tassi di resistenza sono allarmanti» scrivono nella lettera. «Il doppio trattamento non ha funzionato in un terzo dei casi in Vietnam e in alcune regioni della Cambogia il tasso di fallimento si è avvicinato al 60%» ha spiegato il professor Dondorp. La resistenza ai farmaci sarebbe catastrofica in Africa, dove si verificano il 92% dei casi di malaria.

fonte: http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_settembre_22/super-malaria-resistente-farmaci-si-sta-diffondendo-sud-est-asiatico-1558cca6-9f91-11e7-b69e-b086f39fca24.shtml

Non solo Malaria – Le zanzare sono gli animali più pericolosi al mondo!

zanzare

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Non solo Malaria – Le zanzare sono gli animali più pericolosi al mondo!

Da sola la malaria causa più di 400mila morti ogni anno, per lo più tra bambini sotto i 5 anni. Ma questa non è che una delle malattie trasmesse dalle zanzare

Non sappiamo ancora con certezza in che modo Sofia, la bambina morta di malaria a Trento, abbia contratto la malattia. Il caso riporta l’attenzione su una malattia, la malaria, che ogni anno causa nel mondo più di 400mila morti, la maggior parte tra bambini sotto i cinque anni, per lo più in Africa e nel Sudestasiatico. Ma l’attenzione cade anche su un animale, la zanzara, che se al momento non possiamo indicare come il vettore della malattia per la bambina di Trento – non si può escludere che il contagio possa essere avvenuto anche per contatto diretto col sangue, come per esempio attraverso uso di strumentazione infetta – rimane tra i più mortali al mondo, ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità.

La malaria, la dengue, la febbre West Nile, la febbre giallaZika, la Chikungunya, sotto tutte malattie che si servono delle zanzare come vettori per trasferire il patogeno all’uomo. Per avere un’idea del peso che le zanzare hanno nella conta dei morti che ogni anno si hanno dovuti agli animali è utile dare uno sguardo ai numeri messi insieme nel blog di Bill Gates, che revisionando i dati provenienti da varie riviste e istituzioni ha estrapolato tempo fa una lista degli animali più pericolosi – perché più mortali – al mondo.

Al vertice, con 830 mila morti l’anno attribuite – si collocano appunte le zanzare. Segue l’uomo, cui tra guerre e omicidi sarebbero imputabili 580mila morti. Staccate di diverse migliaia, a seguire, si trovano i serpenti (60mila morti l’anno), i flebotomi (sandfly, oltre 24mila morti), i cani (17).

Cifre più contenute risultano invece da un’altro studio di 3 anni fa. Ma sempre con in testa la zanzare:

Gli animali più pericolosi al mondo

Ce n’è uno in particolare che causa circa 725mila morti ogni anno e probabilmente non è quello a cui state pensando

L’uomo e la zanzara uccidono più esseri umani di squali, leoni, lupi e coccodrilli.

Questi ultimi quattro animali, secondo i dati forniti dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e dall’Organizzazione mondiale della sanità, sono responsabili di circa 2mila attacchi mortali ogni anno.

Più pericolosi sono il serpente, il cane (che trasmette la rabbia), la mosca tse-tse, gli insetti reduvidi (che trasmettono la malattia di Chagas) e le lumache d’acqua dolce (che provocano la Schistosomiasi).

L’uomo, tra i suoi simili, provoca quasi mezzo milione di morti ogni anno, posizionandosi al secondo posto della classifica.

In testa c’è la zanzara, che è la causa di circa 725mila decessi l’anno e portatrice di numerose infezioni e malattie, prima tra tutte la malaria, ampiamente diffusa nel continente africano e in Sud America.

 

fonti: Wired e varie dal Web

Zanzare, non solo Malaria. Ecco l’allarme Chikungunya

Zanzare

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Zanzare, non solo Malaria. Ecco l’allarme Chikungunya

Ci sono stati 3 casi di Chikungunya nella zona di Anzio, vicino a Roma

È una malattia virale trasmessa dalle zanzare, con sintomi simili a quelli della dengue

L’Istituto superiore di sanità e l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma hanno comunicato di aver identificato tre casi di Chikungunya – una malattia virale che si contrae da zanzare infette e causa, tra le altre cose, febbre alta – nella zona di Anzio, vicino a Roma. Come spiega il comunicato, «i pazienti hanno riferito la comparsa dei sintomi nel mese di agosto e nessuno di essi aveva viaggiato all’estero nei 15 giorni che hanno preceduto l’insorgenza dei sintomi. Al momento quindi l’ipotesi più verosimile è che i casi si siano infettati nell’area di domicilio». L’Istituto superiore di sanità ha anche detto che «il rischio complessivo di un’ulteriore diffusione è considerato basso a livello regionale e molto basso a livello nazionale ed internazionale». Sono comunque state attivate tutte le misure di controllo e prevenzione e, tra le altre cose, sono state sospese le donazioni di sangue nell’area colpita. In particolare, le donazioni di sangue sono state sospese per 28 giorni per chi è stato ad Anzio. Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità ha detto a Repubblica: «Probabilmente il numero complessivo dei contagi è superiore a tre. Ma la zona è già stata disinfestata e l’arrivo dell’autunno impedirà all’epidemia di estendersi oltre».

Il virus della Chikungunya si contrae dalle zanzare e ha sintomi simili alla dengue, la malattia infettiva tropicale: la parola “chikungunya” fu usata la prima volta per definire la malattia in Tanzania nel 1952, in lingua kimakonde (una lingua del Mozambico) significa “ciò che contorce”. Il virus causa febbre con forti dolori ad articolazioni e muscoli: provoca raramente la morte ma può lasciare ai malati dolori da debilitazione muscolare per mesi o anche per anni. La malattia colpisce le persone in modo diverso anche a seconda dell’eta: i bambini guariscono in fretta, mentre il 20 per cento circa degli adulti – soprattutto gli anziani e le persone con malattie croniche – ha dolori forti, difficili da trattare. Come con la dengue, la malattia non ha una cura – si possono solo curare i sintomi e aspettare che passi – né un vaccino. In Italia ci furono dei casi nel luglio del 2007, nei paesi di Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna. Circa 130 persone contrassero il virus, attraverso le punture delle zanzare tigre: un anziano morì dopo il ricovero all’ospedale di Ravenna.

fonte: http://www.ilpost.it/2017/09/09/chikungunya-casi-anzio/

Malaria – Quell’articolo sulle zanzare pubblicato a giugno scorso da Umbria24 ora comincia a destare serie preoccupazioni…!!

 

Malaria

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Malaria – Quell’articolo sulle zanzare pubblicato a giugno scorso da Umbria24 ora comincia a destare serie preoccupazioni…!!

A Terni le zanzare di Atlanta geneticamente modificate: ecco ‘Target Malaria’ coi fondi di Bill Gates

Porte aperte al laboratorio del polo universitario: «Eccellenza internazionale: 4 camere che riproducono il clima tropicale»

«Queste sono zanzare che arrivano da Atlanta: sono nate in laboratorio e le prime generazioni di questa specie arrivano fino a sessanta anni fa». La giovane ricercatrice umbra, uno dei dodici dipendenti che lavorano al nuovo laboratorio, muove con naturalezza un piccolo contenitore trasparente al cui interno girano vorticosamente zanzare all’apparenza come quelle che abbiamo tutti in giardino. «Qui ricreiamo un clima tropicale in modo da poterle studiare». E’ uno dei passaggi della visita organizzata al nuovo laboratorio di Terni, nella facoltà di Medicina vicino all’ospedale. Occasione per conoscere il progetto ‘Target Malaria’, che vede il laboratorio di ecologia genetica del Polo d’innovazione di Genomica Genetica e Biologia come uno dei protagonisti della campagna internazionale per la lotta alla malaria, finanziato dalla fondazione Bill & Melinda Gates.

Struttura unica al mondo Venerdì mattina dunque l’apertura al pubblico della struttura, unica al mondo per dimensioni e caratteristiche tecniche, che svolge un ruolo chiave nello sviluppo di zanzare geneticamente modificate per la lotta contro la malaria e che pone la città di Terni al centro di un network internazionale. Al tavolo del convegno per presentare il progetto, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, esponenti del Polo Ggb, di ‘Target Malaria’, studiosi e tecnici, tra i quali il professor Andrea Crisanti, coordinatore per l’Italia e il Regno Unito del progetto.

La tecnologia A tirare le fila c’è dunque il Polo Ggb, un centro di alta specializzazione nato nel 2011 con l’obiettivo di sviluppare competenze e formazione nel campo delle scienze della vita. E’ partner di riferimento del progetto, svolge un ruolo strategico a servizio del consorzio di ricerca, avvalendosi di strutture all’avanguardia e di una tecnologia che punta a sviluppare nuovi metodi di eliminazione della malaria, alternativi ed efficaci in termini di costo e di sostenibilità ambientale.

La malaria «La malaria – è stato detto al convegno – è ancora una delle malattie più diffuse al mondo. L’infezione è causata da un parassita, il Plasmodium, trasmesso all’uomo dalla puntura di alcune specie di femmine di zanzare del genere Anopheles. Solo nell’ultimo anno la malaria ha provocato 438.000 decessi in tutto il mondo, di cui il 70% sono bambini con età inferiore ai 5 anni. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie genetiche per l’eliminazione delle sole specie di zanzare che trasmettono la malaria. La necessità di sviluppare  nuovi approcci origina dal fatto che gli attuali interventi, basati su trattamenti farmacologici, zanzariere e insetticidi, non si sono rivelati idonei alla eliminazione della malaria in Africa».

Il laboratorio Le quattro camere climatiche del laboratorio di Terni sono l’ultima frontiera della tecnologia per le sperimentazioni ecologiche sulle popolazioni di zanzara. «Polo GGB, Comune di Terni e l’Università degli Studi di Perugia hanno effettuato un importante investimento per realizzare il laboratorio di confinamento ecologico che ospita quattro camere climatiche, ognuna dotata di un avanzato sistema che permette la più precisa regolazione della temperatura, dell’umidità e della luce, con cicli alba – tramonto, così da simulare fedelmente il clima tropicale nel quale il ciclo biologico completo delle zanzare può naturalmente riprodursi. Le camere climatiche hanno dimensioni tali da poter ospitare da decine a migliaia di zanzare consentendo lo studio di grandi popolazioni». Il laboratorio è costato circa 5 milioni di euro, oltre la metà finanziati dalla fondazione Gates. Lo studio a Terni durerà almeno cinque anni.

Il sindaco «La presentazione di oggi – ha spiegato il sindaco Di Girolamo – è una pagina bellissima, per una struttura e per un progetto che pongono la nostra città al centro di una iniziativa internazionale che ha trovato anche il sostegno della fondazione Bill Gates e che darà risposte concrete nella lotta alla malaria che ancora oggi colpisce milioni di persone in più di un continente. Qui entra in funzione una struittura frutto della collaborazione di tre soggetti: il Polo di Genomica genetica e biologia, il Comune di Terni, l’Università degli studi di Perugia. E’ una cosa rara e specifica mettere insieme soggetti diversi per un obiettivo comune, in un’epoca nella quale prevalgono le divisioni, i particolarismi. Il Comune, insieme a due soggetti che hanno nella loro missione la ricerca scientifica, ha fatto questa scelta da molti anni, con un investimento complessivo rilevante di oltre 20 milioni di euro, considerando anche i contratti dei ricercatori e i progetti di studio. Questa struttura è stata una sfida per i tecnici comunali che hanno progettato e realizzato un qualcosa di estremamente avanzato, con soluzioni tecniche innovative, una sfida vinta».

fonte: http://www.umbria24.it/attualita/terni-le-zanzare-atlanta-geneticamente-modificate-target-malaria-finanziato-bill-gates

L’incubo potrebbe diventare realtà: “ecco come la zanzara della malaria potrebbe essere arrivata in Italia”…!

malaria

 

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Può passare da una a due settimane prima che i sintomi della malaria possano manifestarsi. E non è detto che, una volta arrivati, quei sintomi possano far capire subito di quale malattia si tratti, visto che i segnali possono assomigliare a diverse altre sintomatologie. Come spiegano due importanti esperti di malattie infettive al Corriere della seraMassimo Andreoni e Massimo Galli, la malaria si manifesta con la febbre: “di solito inizia con forti brividi, rialzo termico fino a 41 gradi per alcune ore, seguito da sudorazione intensa e diminuzione della febbre. Questa ha un andamento ciclico – continuano gli esperti – nella cosiddetta terzana, dopo una prima crisi scompare, e poi si ripresenta dopo tre giorni, nella quartana dopo quattro. Possono esserci anche mal di testa, nausea, dolori muscolari, vomito, diarrea”.

A provocare la malattia che ha ucciso la piccola Sofia, la bambina di 4 anni morta in ospedale a Trento, è la puntura di una zanzara: “del genere Anopheles, ad attività crepuscolare-notturna”. La zanzara che ha punto la piccola Sofia potrebbe essere arrivata dall’estero: “Può viaggiare con i container o le valigie. Le zanzare vivono poco e si spostano poco. Quindi pungono al massimo le persone che vivono intorno all’aeroporto”. Certo non si può neanche escludere che quel particolare tipo di zanzara sia presente in Italia: “Abbiamo diverse specie – aggiunge Galli – la cui efficienza come vettori di ceppi di Plasmodium che vengono dall’estero non è sufficientemente definita”.

La trasmissione da persona a persona è teoricamente possibile: “nel caso di soggetti tossicodipendenti. Lo scambio di siringa da una persona con malaria a una sana la trasmette”. Nel caso della piccola Sofia, è stato accertato che nello stesso ospedale ci fossero due bambini affetti da malaria: “Se il ceppo malarico – spiega Andreoni – è identico a quello degli altri due bambini è possibile ipotizzare che sia accaduto”.

via Libero