La salute? Un salasso. Un paziente italiano su 10 spende mille euro al mese di tasca propria! …E chi non ce l’ha può anche crepare, vero Lorenzin?

 

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La salute? Un salasso. Un paziente italiano su 10 spende mille euro al mese di tasca propria! …E chi non ce l’ha può anche crepare, vero Lorenzin?

 

La salute? Un salasso. Un paziente italiano su 10 spende mille euro al mese di tasca propria

Tra farmaci, badante, fisioterapista e pannoloni, un paziente su 10 spende oltre 1000 euro al mese di tasca propria. E’ quanto costa in media ai cittadini compensare la carenza di servizi territoriali e assistenza a domicilio, secondo il Rapporto di Cittadinanzattiva. A causa di lentezze burocratiche, spesso, secondo quanto riportano le interviste a 1800 pazienti, si provvede di tasca propria a comprare materiale che arriva in ritardo.

Un cittadino su 4, infatti, attende più di 30 giorni per materasso o cuscino antidecubito, così come per traverse e pannoloni; uno su 3 aspetta un mese per ricevere una carrozzina. Più di uno su 10 attende oltre un mese per avere farmaci indispensabili. L’esperienza dei cittadini nei confronti di infermieri e fisioterapisti che si recano a casa è positiva ma chiedono di migliorare il grado di tempestività nell’attivazione del servizio: circa il 14% ha incontrato criticità nell’attivarlo.

Quanto alle forme di aggregazione delle cure primarie, che dovrebbero spostare l’offerta di prestazioni sanitarie dall’ospedale al territorio, un esplicito coordinamento tra i due tipi di struttura previsti, ovvero AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e UCCP (Unità Complesse di Cure Primarie), è presente nel 63% delle regioni. Inoltre balza agli occhi la diversità di nomi per definire le UCCP: in Emilia Romagna Toscana e Piemonte si chiamano Case della Salute, in Veneto Medicine di Gruppo Integrate, in Piemonte Centri di Assistenza Primaria.

tratto da: http://www.leggo.it/sanita/sanita_1000_euro_al_mese-2571364.html

I fantastici risultati dei 4 anni da Ministero della Salute della Lorenzin: Dodici milioni di italiani fuori dalla Sanità Pubblica e boom della sanità privata (per non parlare di vaccini, fertility day e del si agli Ogm)…!!!

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I fantastici risultati dei 4 anni da Ministero della Salute della Lorenzin: Dodici milioni di italiani fuori dalla Sanità Pubblica e boom della sanità privata (per non parlare di vaccini, fertility day e del si agli Ogm)…!!!

I risultati del Ministero Lorenzin dopo 4 anni: Dodici milioni di italiani fuori dalla sanità pubblica italiana e boom della sanità privata
La sanità si conferma sempre più un’emergenza nazionale. Il Censis lo conferma, gli italiani rinunciano a curarsi eaumentano in maniera incredibile: nel solo 2016 sono stati 1,2 milioni in più dell’anno precedente raggiungendo la cifra mostruosa di 12,2 milioni.

In pratica un italiano su quattro in età adulta. Dall’altro lato lo stato sempre più fatiscente della sanità pubblica italiana costringe chi se lo può permettere a spendere sempre di più nella sanità privata: lo scorso anno la spesa ha raggiunto i 37,3 miliardi di euro.

Abbiamo già denunciato su queste pagine delle situazioni-limite oramai insostenibili, dove dopo le parole di qualche politico non è avvenuto nulla di concreto. Si continua a brancolare nel buio e gli stanziamenti per il personale e le strutture sono state minime , avendo avuto il ruolo del padrone gli acquisti di vaccini e farmaci. Ma si può continuare così?

L’Italia continua ad avere una spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil inferiore a quella di altri grandi Paesi europei. Nel nostro Paese è pari al 6,8 per cento del Prodotto interno lordo, in Francia all’8,6 per cento, in Germania al 9 per cento. Per il Censis, in questi anni il recupero di sostenibilità dei servizi sanitari regionali non è stato indolore. Anzi, è costato migliaia di posti di lavoro per mancato turn over fra medici e infermieri e tanta qualità sul lato dell’offerta.

L’ottavo «Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata», presentato in occasione del Welfare Day 2017 con il patrocinio – che suona quasi beffardo – del ministero della Salute non lascia adito a dubbi. Alla vigilia del quarantennale della istituzione del Servizio sanitario nazionale – legge 833 del 1978 – lo stato di salute della sanità pubblica è pre-fallimentare: ci sono 20 servizi sanitari regionali diversi ma pochissimi sono all’altezza.

Le difficoltà di accesso al sistema pubblico sono infatti aumentate. Le liste d’attesa per la sanità pubblica italiana sono sempre più lunghe.

I dati indicano che per una mammografia si attendono in media 122 giorni (60 in più rispetto al 2014) e nel Mezzogiorno l’attesa arriva in media a 142 giorni. Per una colonscopia si aspettano mediamente 93 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Centro di giorni ce ne vogliono ben 109.

Per una risonanza magnetica si attendono in media 80 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Sud ne sono necessari 111 giorni. Per una visita cardiologica l’attesa media è di 67 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma si sale a 79 giorni al Centro. Per una visita ginecologica si attendono in media 47 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma ne servono 72 al Centro. Per una visita ortopedica 66 giorni (18 giorni in più rispetto al 2014), con un picco di 77 giorni al Sud.

In questo contesto decadente il mercato della sanità diventa fiorente e sfrutta le mancanze della sanità pubblica italiana tramite lo strumento degli «accreditamenti» che, specie al Sud, lasciano spalancata la porta alle irregolarità e alla malavita che controlla e gestisce migliaia di strutture, come accertato dalla commissione parlamentare Antimafia presieduta proprio dall’ex ministro della Sanità – e autrice dell’ultima riforma che cercava di mettere al centro il sistema pubblico – Rosi Bindi.

Il Censis e Rbm stimano in oltre 15 miliardi le risorse spese ogni anno verso la sanità integrativa. Un mercato che ora sfrutta anche le defiscalizzazioni che imprese e lavoratori possono utilizzare per il welfare aziendale.

fonte:  RadicalBio

Dopo i vaccini obbligatori ai bambini il microchip agli adulti… E poi?

 

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Dopo i vaccini obbligatori ai bambini il microchip agli adulti… E poi?

 

DOPO I VACCINI OBBLIGATORI AI BAMBINI IL MICROCHIP AGLI ADULTI

di Gianni Lannes

Addio libertà. Anche nel belpaese la tecnocrazia ha preso il posto della democrazia. L’ultimo pretesto per il controllo totale degli esseri umani è “semplificare la vita e aumentare la sicurezza”. Dalla discarica degli Stati Uniti d’America da cui subiamo il peggio, tale dispositivo applicato agli esseri umani, è già in funzione da un pezzo. Adesso anche il telecomandato e lottizzato tg1 della Rai, al fine di sdoganare l’argomento, ovvero farlo entrare nel senso comune, scopre con anni di ritardo l’evidenza conclamata. Ma i soliti negazionisti decerebrati non avevano sentenziato dall’alto del ministero della verità ch’era tutto un complotto e si trattava di leggende metropolitane? Adesso come la mettiamo? Comunque i vaccini, come avevo documentato tempo fa, sono solo un pretesto per entrare nel corpo umano dei più piccoli (poi toccherà ai grandi come anticipato dall’Università Bocconi nel 2012). Onore al merito: uno dei pochi in Italia che ha compreso il pericolo è l’avvocato Marco Della Luna. A proposito: italiane ed italiani si ribelleranno a questa nuova forma di schiavitù?

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

È allarme Sanità: 12,2 milioni di italiani rinunciano alle cure per motivi economici. Ora non è essere pro o contro i VACCINI, ma credete veramente che uno Stato che consente tutto questo possa avere a cuore la vostra salute?

 

Sanità

 

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È allarme Sanità: 12,2 milioni di italiani rinunciano alle cure per motivi economici. Ora non è essere pro o contro i VACCINI, ma credete veramente che uno Stato che consente tutto questo possa avere a cuore la vostra salute?

Qui non si tratta più di essere pro o contro i VACCINI.

Ma uno Stato che consente a 12,2 milioni di cittadini (1 su 5) di rinunciare alle cure per motivi economici, che poi è lo stesso Stato che ha detto SI alla Legge Fornero, che ha voluto il Jobs Act e che si è inventato il Salvabanche (N.b. andate a leggere il Vostro estratto conto: ci troverete una sorpresa da 24 Euro e qualche centesimo. E’ la Vostra quota per salvare le banche rovinate da tizi che ora sorseggiano champagne alle Maldive alla faccia vostra), ma credete veramente che uno Stato del genere, uno Stato che consente tutto questo, possa avere a cuore la vostra salute?

Pensateci…

By Eles

ALLARME SANITÀ: 12,2 MILIONI DI ITALIANI RINVIANO LE CURE PER MOTIVI ECONOMICI

Ben 12,2 milioni di italiani nell’ultimo anno hanno rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per ragioni economiche: 1,2 milioni in più rispetto all’anno precedente.

Lo rileva il settimo Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata. Inoltre, continua a crescere la spesa sanitaria privata che nel 2016 è arrivata a 37,3 miliardi di euro ed è sostenuta in grandissima parte direttamente dalle famiglie.

L’Italia continua ad avere una spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil inferiore a quella di altri grandi Paesi europei. Nel nostro Paese è pari al 6,8% del Pil, in Francia all’8,6%, in Germania al 9%.

In questi anni il recupero di sostenibilità dei servizi sanitari regionali non è stato indolore e ha impattato sulla copertura per i cittadini.

Aumentate le difficoltà di accesso al sistema pubblico – Le liste d’attesa sono sempre più lunghe. I dati del Rapporto RBM-Censis indicano che per una mammografia si attendono in media 122 giorni (60 in più rispetto al 2014) e nel Mezzogiorno l’attesa arriva in media a 142 giorni.

Per una colonscopia l’attesa media è di 93 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Centro di giorni ce ne vogliono mediamente 109.

Per una risonanza magnetica si attendono in media 80 giorni (6 giorni in più rispetto al 2014), ma al Sud sono necessari 111 giorni.

Per una visita cardiologica l’attesa media è di 67 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma l’attesa sale a 79 giorni al Centro.

Per una visita ginecologica si attendono in media 47 giorni (8 giorni in più rispetto al 2014), ma ne servono 72 al Centro.

Per una visita ortopedica 66 giorni (18 giorni in più rispetto al 2014), con un picco di 77 giorni al Sud.

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/sanita-censis-12-2-mln-italiani-rinviano-cure-per-motivi-economici_3086943-201702a.shtml

 

 

I nuovi vaccini altereranno in modo permanente il DNA umano? Cosa c’è di vero?

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I nuovi vaccini altereranno in modo permanente il DNA umano? Cosa c’è di vero?

 

ECCO PERCHE’ I NUOVI VACCINI ALTERERANNO IN MODO PERMANENTE IL DNA UMANO

“Questo è un grosso cambiamento nella storia. Ora abbiamo nuovi potenti strumenti a disposizione delle società che operano nel campo delle scienze biologiche e della biologia molecolare, che permettono all’uomo di agire come Dio in laboratorio. Possiamo cominciare a riconfigurare, riprogettare, milioni di anni di evoluzione per soddisfare le esigenze del mercato e della generazione attuale. Questo è il più grosso intervento sulla natura mai compiuto in tutta la storia, e solleva grosse questioni ambientali, etiche e sociali”.

Jeremy Rifkin affronta questioni etiche e sociali di un “nuovo mirabile mondo biologico” (1)

JON RAPPOPORT: I NUOVI VACCINI ALTERERANNO IN MODO PERMANENTE IL DNA UMANO

“Gli scienziati isolano i geni che producono potenti anticorpi. I geni vengono quindi posti nei virus e iniettati nel tessuto umano, di solito nel muscolo”Considerate questo articolo alla luce della spinta accelerata per rendere obbligatori e rafforzare i vaccini su tutto il pianeta.

(NB: 17.5.2016: California: primo stato USA a rendere per legge obbligatorie le vaccinazioni.  Forti pene per chi vi si oppone e NESSUNA esenzione – ne’ per ragioni religiose o per altro…http://www.healthmagazine365.com/vaccines-now-mandatory-california-strict-penalties-anyone-refuses/  ndt)

Il riferimento è il New York Times, del 15 marzo del 2015, “Protection Without a Vaccine.” (Protezione senza un vaccino). Descrive la frontiera della ricerca. Ecco alcune citazioni-chiave che illustrano l’uso del gene sintetico per “proteggere contro la malattia”, mentre allo stesso tempo cambia la costituzione genetica degli esseri umani. Non è fantascienza:“ Inserendo geni sintetici nei muscoli delle scimmie da laboratorio, gli scienziati stanno fondamentalmente ri-ingegnerizzando gli animali perché resistano alla malattia”“Il limite è il cielo”, disse Michael Farzan , un immunologo a Scripps e autore principale del nuovo studio“ E’ in corso il primo test umano che si basa su questa strategia, chiamata immunoprofilassi attraverso il trasferimento del gene o IGT e ne sono pianificati parecchi”

“I.G.T. nel suo complesso è diverso dalla vaccinazione tradizionale, perché è in realtà una forma di terapia genetica. Gli scienziati isolano i geni che producono potenti anticorpi contro certe malattie e poi sintetizzano versioni artificiali. I geni vengono quindi posti nei virus e iniettati nel tessuto umano, di solito nel muscolo”

Qui la battuta finale: “ I virus invadono le cellule umane con le loro cariche da DNA e il gene sintetico si incorpora nel DNA stesso del destinatario. Se tutto va bene, i nuovi geni istruiscono le cellule su come produrre potenti anticorpi”

Rileggere: “il gene sintetico si incorpora nel DNA stesso del destinatario”.
Ovvero alterazione della costituzione genetica umana. Alterazione permanente.

L’articolo del The Times poi chiede al Dr. David Baltimore (ndr vedi nota 2) una opinione:

“Eppure il Dr Baltimore dice di prevedere che alcuni potrebbero essere cauti su una strategia di vaccinazione che significa alterazione del proprio DNA, anche se questo impedisce potenzialmente una malattia fatale” Si, alcuni potrebbero essere cauti. Se hanno due o tre cellule cerebrali in funzione

Facciamo un esempio. Dietro la copertina del “prevenire la malattia” ( e tutte le buone operazioni di copertina fluttuano su un obbiettivo elogiativo per celare il loro vero intento), i vaccini sono vettori ideali per tutti i tipi di gene che sarebbero permanentemente incorporati nella struttura umana.

L’enorme quantità di propaganda sui vaccini e le risultanti leggi obbligatorie che applicano la vaccinazione, creano un potente canale attraverso il quale zare è altamente possibile re-ingegnerizzare.

I geni sintetici inoculati in miliardi di umani, formerebbero un grande esperimento per creare specie alterate. Questo grande esperimento potrebbe essere compartimentalizzato. Per esempio, in segreto, i geni dall’1 al 6 potrebbero essere inoculati nel gruppo A nella geo sede I. I Geni dal 7 al 12 potrebbero essere inoculati nel gruppo B nella geo sede II etc.

I destinatari dei vaccini sarebbero sottoposti a sorveglianza continua per valutare i risultati. Con vari pretesti, i membri di questi gruppi saranno portati nelle cliniche per test ed esami, per scoprire dei marker che possano rivelare la risposta dei loro corpi alle alterazioni genetiche.

Queste persone sono piu’ forti o piu’ deboli? Mostrano segni di malattia? Riportano dei cambiamenti nel comportamento? Con la sorveglianza e i test, si possono compilare tutti i tipi di informazione. Naturalmente non c’è il consenso informato. Le cavie umane non sanno cio’ che viene fatto loro.

E quale sarebbe l’oggetto di questo pazzo programma di ricerca? Sarebbero vari. Su un piano semplificato, diciamo ce ne sarebbero due.

Da un lato creare umani piu’ deboli, piu’ docili, piu’ obbedienti e piu’ dipendenti. Dall’altro creare umani piu’ forti e piu’ intelligenti e piu’ sani e con piu’ talenti.Ovviamente i risultati della seconda opzione sarebbero applicai agli “eletti”. E chiaramente, parte di questa ricerca sarà portata avanti dai militari, cosi si puo’ mantenere piu’ facilmente il segreto e lo scopo di produrre “migliori soldati” è un obbiettivo da tempo contemplato dal Pentagono e dal suo braccio di ricerca, il DARPA.

Un esperimento vaccinale globale del tipo che sto descrivendo qui, ha un altro bonus per i suoi pianificatori: color che si ammalano o muoiono potranno avere la diagnosi di aver sofferto di varie malattie e disturbi che “nulla hanno a che fare con i vaccini”. Grasso che cola per il cartello medico.

Il numero della vittime, in questo grande esperimento, non preoccuperà coloro che danno forma al Brave New World. Come ho abbondantemente documentato, il sistema medico USA sta già uccidendo 2,25 milioni di persone per decennio (una cauta stima), grazie alle i medicine approvate dalla FDA e per errori diagnostici e terapeutici negli ospedali. I maggiori media e i leaders governativi, consapevoli di questo, non hanno fatto nulla.

Ecco una citazione da un biologo molecolare di Princeton, Lee Silver, autore di Remaking Eden (Rifare il Paradiso): da uno slargo su quanto i genetisti stiano pensando ad un futuro ingegnerizzato

“The GenRich (i ricchi geni) —che sono il 10% della popolazione americana— avranno tutti geni sintetici. Tutti gli aspetti della economia, dei media, dell’industria dello spettacolo e della industria della conoscenza, saranno controllati da membri della classe GenRich …”

“ I naturali [umani non alterati] lavoreranno come prestatori d’opera sottopagati o come operai. La classe dei GenRich e quella dei Naturali diventeranno due specie completamente separate, senza possibilità di ibridazioni ( mescolanze tra loro) e con un interesse romantico reciproco pari a quello degli umani attuali hanno per lo scimpanzè.

“ Molti pensano che sia scorretto a priori che alcuni abbiano accesso alle tecnologie che possono dare vantaggi, mentre altri, messi meno bene, sono costretti a dipendere solo dal caso [ma] la società americana aderisce al principio che la libertà personale e la fortuna personale siano i fattori decisivi primari per cio’ che è concesso di essere agli individui”.

“ In effetti, in una società che valorizza sopra ogni cosa la libertà individuale, è difficile trovare una base legittima per restringere l’uso della genetica da “riprogrammazione”. Mi schiererò a favore del fatto che sia inevitabile l’uso di tecnologie per la genetica da riprogrammazione. Che ci piaccia o meno, il mercato globale regnerà supremo”

Qui un’altra gemma, questa volta da Gregory Stock, ex direttore del programma diMedicina, Tecnologia e Società alla UCLA School of Medicine: “Anche se metà delle specie del mondo andassero perse [durante gli esperimenti genetici], resterebbe comunque una enorme diversità . Quando coloro che saranno nel lontano futuro guarderanno indietro a questo periodo della storia, probabilmente non lo vedranno come un’era in cui l’ambiente naturale veniva impoverito, ma come un’epoca in cui una pletora di nuove forme – alcune biologiche, alcune tecnologiche, alcune come combinazione tra le due- sono entrate in scena. Il miglior servizio che facciamo a noi stessi e alle generazioni future, è quello di concentrarci sulle conseguenze a breve termine delle nostre azioni, piuttosto che avere vaghe nozioni sui bisogni di un lontano futuro” Notare che questi due scienziati di fama, stanno parlando di “etica”. Un numero significativo di tali esperti ha una propria folle versione di cio’ che è giusto e cio’ che è sbagliato. Con i vaccini all’orizzonte, che alterano permanentemente la costituzione genetica umana e danno alle multinazionali e agli enti governativi inclinazione alla segretezza, stiamo già abitando il Brave New World: non è un progetto lontano da noi…

Ogni innovazione genetica mira ad avvicinarci di piu’ ad un mondo di stimolo-risposta e ad allontanarci dalla libertà. Ecco perché la difesa della libertà diventa sempre piu’ vitale. Questa lotta deve arrivare a chi controlla, si la filosofia, non la scienza. L’essere umano è solo e semplicemente un sistema in attesa di essere re-ingegnerizzato o è qualcosa di piu’ che abita la forma fisica?

Sappiamo già a cosa crede la stragrande maggioranza di chi fa ricerca sul cervello e dei genetisti ma anche i governi, le multinazionali, le università e fondazioni che prendono importanti decisioni.

Naturalmente di questi tempi, il dipartimento della facoltà universitaria che viene considerato il meno importante, il piu’ inutile , una mera appendice in attesa che i saggi lo tirino fuori dalla disgrazia e lo facciano fuori… è proprio quello di filosofia.

Non ci resta che darci al tema e alla resistenza

NON Lee Silver alla Princeton o Gregory Stock o Bill Gates o George Soros o David Rockefeller o il Papa o Stephen Hawking o Obama o i Clintons o Monsanto o Dow o la famiglia Bush o la PBS o la FOX o i socialisti o i Comunisti o i liberali o i conservatori o qualche svitato ad Harvard o al MIT o all’ UCLA…ma noi.

By Jon Rappoport

Fonte: http://www.zengardner.com/new-vaccines-will-permanently-alter-human-dna/

Traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

FONTE http://ilmondoallarovescia.it/jon-rappoport-i-nuovi-vaccini-altereranno-in-modo-permanente-il-dna-umano

(1) Articolo di Rifkin del 1998 !!  http://www.repubblica.it/online/internet/mediamente/rifkin/rifkin.html

(2)  1975 Premio Nobel per la medicina

David Baltimore (New York, 7 marzo 1938) è un biologo statunitense, amministratore universitario e vincitore del Premio Nobel. Fu presidente della California Institute of Technology (Caltech) dal 1997 al 2006, ed è ora il President Emeritus and Robert Andrews Millikan Professor of Biology al Caltech. È stato anche presidente della Rockefeller University dal 1990 al 1991, e del American Association for the Advancement of Science nel 2007. Dr. Baltimore ha profondamente influenzato la scienza internazionale, dando contributi importanti nell’immunologia, virologia, ricerca per il cancro, biotecnologia, e ricerca sul DNA ricombinato, attraverso i suoi traguardi come ricercatore, amministratore, educatore e difensore pubblico della scienza ed ingegneria. Ha insegnato a molti studenti, in corso di laurea e anche a laureati, molti dei quali hanno poi avuto notevoli carriere da ricercatori. In aggiunta al premio Nobel, ha ottenuto numerosi premi, includendo la U.S. National Medal of Science nel 1999. Il dr. Baltimore è ora nella Board of Sponsors[1] per il “Bulletin of the Atomic Scientists” ed è un consulente per la Science Philanthropy Alliance. VEDI QUI

 

tratto da: http://www.complottisti.com/perche-nuovi-vaccini-altereranno-modo-permanente-dna-umano/

La Cassazione rigetta ricorso del padre di un minore autistico: non provato il nesso tra vaccini e autismo. Tutti i Tg riportano la notizia con tanto di Lorenzin che esulta… Ma dove erano i Tg tutte le volte che la Magistratura HA CONDANNATO il Ministero?

Cassazione

 

 

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La Cassazione  rigetta ricorso del padre di un minore autistico: non provato il nesso tra vaccini e autismo. Tutti i Tg riportano la notizia con tanto di Lorenzin che esulta… Ma dove erano i Tg tutte le volte che la Magistratura HA CONDANNATO il Ministero?

 

E’ notizia di ieri, 25 luglio, che la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un padre di un minore autistico che chiedeva un risarcimento al ministero della Salute ipotizzando il nesso causale tra #vaccini e autismo stesso. La sesta sezione civile non ha infatti riscontrato una relazione certa tra la somministrazione e l’invalidità successiva. Il ministro #Lorenzin ha dichiarato che dopo la smentita della scienza sull’argomento, anche la legge finalmente ne ha preso atto. Tuttavia pesano quelle sentenze di opposta visione nelle quali il ministero è stato condannato a risarcire chi sosteneva che ci fosse invece una relazione tra vaccini e deficit neurologici.

Legame vaccini, autismo e danni cerebrali, ecco le cause perse dal ministero

Se entro agosto il ministero della salute non pagherà il risarcimento ad Agrigento di 250 mila euro, sarà commissariato: e il Codacons si prepara.

Nel dibattito sulla libertà di scelta contro il decreto Lorenzin, cioè quello che impone l’obbligo di vaccinazione pena l’esclusione dalla scuola materna e dal nido, uno dei temi maggiormente discussi è quello del nesso causale tra vaccini e danni indotti da essi. Il nesso causale, cioè a cosa segue cosa, è anche il principio che regola la giustizia. Questo vuol dire che se un tribunale condanna il ministero a risarcire una persona che a seguito di una vaccinazione ha sviluppato un danno cerebrale, significa che il tribunale ha stabilito, al di là di ogni ragionevole dubbio, che al vaccino è seguita la malattia.

La sentenza più recente in Sicilia, 250 mila euro ad un ragazzo di Agrigento

Sentenze alla mano, l’ultima in termini di tempo è quella che a fine giugno ha visto il ministero della salute perdere dinanzi al TAR.

La storia vede un ragazzo di Agrigento sottoporsi al vaccino tetravalente nel 2000. Nel 2014 il tribunale aveva stabilito un nesso causale tra #Autismo sviluppato dal ragazzo e vaccino. Aveva anche liquidato il risarcimento stabilendo che il ministero doveva pagare alla famiglia del ragazzo 250 mila euro. Non sembra che il ministero ad oggi abbia ottemperato al debito, o almeno sugli organi di stampa non se ne fa menzione. Se non lo farà entro la fine di agosto con tutti gli interessi si procederà con il commissariamento ad acta.

A Milano il ministero non impugna la sentenza, non si andrà in appello. Altra causa persa

Un’altra storia arriva da Vigevano, dove il ministero della salute ha scelto di non ricorrere in appello, cioè in sostanza si attiene alla decisione del tribunale. La causa riguardava una donna, oggi 42enne, che all’età di 6 mesi era stata vaccinata con il tetravalente.

Successivamente aveva sviluppato un’encefalopatia con crisi epilettiche. Il suo avvocato, Giuseppe Romeo, dopo tutti questi anni, è riuscito a stabilire un nesso causale tra quel vaccino e la malattia, dato che i rischi si conoscevano ma la famiglia non era stata informata adeguatamente.

Il Codacons istituisce il numero telefonico sui vaccini e prepara un esposto contro l’Aifa

Sul sito dell’associazione consumatori si legge oggi 18 luglio, dell’istituzione di numeri telefonici ad hoc per la corretta informazionealle famiglie. Il Codacons sottolinea di non essere affatto contro i vaccini, ma contro la mancanza di informazioni esaustive. Dal lunedì al venerdì esperti e legali risponderanno alle domande dei cittadini. Dalle pagine de La Stampa, il Codacons si rifà proprio alla sentenza di Milano per sottolineare come le informazioni emanate dall’Agenzia Italiana per il farmaco non siano chiare ed esaustive, dato che la sentenza ha riconosciuto proprio questo vizio nel prendere la propria decisione.

Per questo il Codacons annuncia un nuovo esposto alla magistratura. Secondo la banca dati europea, infatti, sarebbero più di 8.000 i casi di sospette reazioni avverse tra il 2012 e il 2017.

Non tutte le cause finiscono con una condanna

La comunità scientifica si oppone al nesso di causa effetto tra vaccini danni cerebrali, e diverse sentenze seguono questo orientamento. Solo poche settimane fa infatti la procura di Trani ha archiviato un esposto relativo a due bambini autistici, il cui legale sosteneva la causalità tra malattia e vaccini. C’è invece attesa di nuovo a Milano dove tra pochi mesi ci sarà l’appello contro la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto ad un bambino autistico vaccinato con l’esavalente un vitalizio.

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fonte:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/07/case-farmaceutiche-corrompono-medici-per-esperimenti-illegali-e-vendite-farmaci-001861489.html

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/07/legame-vaccini-autismo-e-danni-cerebrali-ecco-le-cause-perse-dal-ministero-001852989.html

Come rendere obbligatori 12 (forse 10) vaccini? Basta che la casa produttrice infiltri i propri uomini nel Governo… E la Glaxo lo sa molto bene!

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Come rendere obbligatori 12 (forse 10) vaccini? Basta che la casa produttrice infiltri i propri uomini nel Governo… E la Glaxo lo sa molto bene!

Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato …

Come la Goldman Sachs, anche la Glaxo ha infiltrato il Governo. Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato, ma con i vaccini l’han fatta troppo grossa. Alla luce dei fatti che stanno venendo a galla spero che il CIttadino intelligente metta in discussione le terapie per il cancro, per il diabete (l’insulina non è certo la cura), per l’Autismo, per la depressione ….. La vera medicina cura senza farmaci, ma finchè gli studi “scientifici” son pagati dalla Glaxo, le vere cause – l’ambiente, i metalli pesanti, il cibo contaminato, l’aria, i vaccini, i farmaci stessi – verranno nascoste e la curà sarà ulteriori quintali di chimica che ci ammaleranno sempre di più.
In un regime serio questi rappresentanti del popolo andrebbero fucilati, unica soluzione per uscire da una situazione in cui la spavalderia di chi sta al vertice è senza limiti. Loro vogliono colpire uno (i medici dissidenti) per educarne 100; mi auguro che qualcuno inizi a muovere le mani colpendo un politico corrotto per educare gli altri. Questi stanno dimostrando che vogliono ammazzare i nostri figli, non meritano pietà.

QUALE È LA PROVENIENZA DEI MEMBRI DI QUESTO GOVERNO (AUTO-ELETTO) CHE HANNO RESO I 12 VACCINI OBBLIGATORI?

Ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestono cariche di primissimo piano nella sanità pubblica.
Da una banale ricerca su internet si scopre che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche…
La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:
Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

– Ministero della Salute – Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro
– Ministero dell’Università e della Ricerca – nomina in via di formalizzazione
– Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro
– Istituto Superiore di Sanità – Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale
– Conferenza Stato Regioni – Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata
Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:
– Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell’Università di Siena
– Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma
– Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK
– Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical & Scientific GSK
Interessante, decisamente poco casuale…
Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E’ il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti)… Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse; sembra semplicemente ingnorarle, ma (per contro) dà l’impressione di essere un uomo d’azienda.
Ma quelle mancate coperture vaccinali sembrano più un rimprovero da mancato realizzo di quote di vendita che imperativi sanitari. Ecco che la conferenza stampa si trasforma all’improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare. Allora mi domando: “Chi è il dott. Guerra?” Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae (scaricato dal sito del Ministero) evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l’incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria (cioè l’uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale)…

Antanio Miclavez

fonte: http://altrarealta.blogspot.it/

Fanta-Epidemia e veri sciacalli

 

Epidemia

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Vaccini SI, Vaccini NO...? - Purtroppo il nostro vero problema è una classe politica di bestie. Una classe politica che con stupida arroganza impone il vaccino anziché educare la Gente al suo uso, ottenendo così il peggiore risultato possibile.

Non siamo contro i vaccini. Vorremmo solo e solamente informazione corretta. E chi impone i vaccini nasconde troppe cose e spara troppe cazzate.

Fanta-Epidemia e veri sciacalli

DI EMANUELA LORENZI

 

Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l’oligarchia al potere, con la sua addestratissima élite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere.

(Aldous Huxley Brave New World Rivisited, 1958)

La vedete la cornice?

CHI E’ L’UNTORE?

Evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente [1]

Washington, DC, 3 marzo 2015 – I medici e i funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza che gli individui vaccinati di recente possono diffondere la malattia e che il contatto con le persone immunodepresse può essere molto pericoloso. A tal proposito, la Guida per i pazienti dell’ospedale Johns Hopkins in caso di immunodepressione raccomanda di “evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente”  e di “chiedere agli amici e ai parenti che sono malati o che sono stati vaccinati da poco con un vaccino a virus vivi (come la varicella , il morbillo, la rosolia , l’influenza intranasale , la poliomielite e il vaiolo ) di non fargli visita[1].

Una dichiarazione sul sito web dell’ospedale di St. Jude mette in guardia i genitori di bambini sottoposti a terapia oncologica affinché non permettano di far visita ai loro figli alle persone che hanno ricevuto il vaccino orale per la polio o quello per il vaiolo nelle ultime quattro settimane, il vaccino antinfluenzale nasale nell’ultima settimana , o con eruzioni cutanee a seguito del vaccino contro la varicella o MMR (morbillo, parotite, rosolia )[2]

“La sanità pubblica incolpa i bambini non vaccinati per l’epidemia di morbillo di Disneyland, ma la malattia potrebbe altrettanto facilmente esser stata provocata dal contatto con un individuo vaccinato di  recente”, dice Sally Fallon Morell, presidente della Fondazione Western A. Price. [..] “Le prove indicano che individui vaccinati di recente dovrebbero esser messi in quarantena al fine di proteggere la popolazione”

L’evidenza scientifica dimostra che individui vaccinati con vaccini a virus vivi, come il MPR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono diffondere il virus per molte settimane o mesi  ed infettare vaccinati e non vaccinati, nello stesso modo.[3] [4] [5] [6] [7][8] [9] [10] [11] [12]

Inoltre, i vaccinati possono essere portatori di malattie nel cavo naso-faringe e infettare altre persone seppur senza presentarne i sintomi.[13][14][15]

Entrambi, vaccinati e non vaccinati, sono a rischio esposizione da parte di chi è stato vaccinato recentemente. I fallimenti vaccinali sono diffusi; l’immunità indotta dal vaccino non è permanente e recenti epidemie di malattie come la pertosse, parotite e morbillo, hanno avuto luogo in popolazioni completamente vaccinate[16] [17]. Chi riceve il vaccino antinfluenzale diventa più suscettibile ad infezioni future dopo vaccinazioni ripetute[18] [19].

(Basta volerli conoscere gli studi che provano che gli untori possono essere i vaccinati ed anzi preoccuparsi per il fatto che, avendo sostituito il morbillo selvaggio con quello vaccinale e avendo modificato in modi ancora non del tutto prevedibili l’epidemiologia di una malattia ciclica quale il morbillo con creazione di nicchie ecologiche presto riempite da genotipi a più elevata morbilità, il danno della vaccinazioni di massa, che comunque non garantiscono immunizzazione a fronte di rischi invece ben documentati, superi di gran lunga i presunti benefici.)

La vedete la cornice?

45 litri di polio nel fiume

A che punto può arrivare un regime per imporre un decreto criminale scritto dalle Big Pharma (per la prima volta radunate da Renzi a Palazzo Chigi con promessa di investimenti) e presentato quasi direttamente dalla Glaxo nella persona di Ranieri Guerra (nel CDA Glaxo ma firmatario di atti pubblici sui vaccini come denunciato dal Codacons)?

scatenare epidemie per favorire la cupola dei vaccini che lucra sul traffico di virus (dopo la falsa epidemia di meningite e la falsa epidemia di morbillo che esiste solo nelle teste di chi deve farle fruttare, la prossima sarabanda sarà magari la polio (quanti di voi sanno che ci hanno già provato in Belgio nel 2014 sversando “accidentalmente” nel fiume Lasne 45 litri di virus concentrato di polio vivo[2])?

A fare terrorismo e disinformazione per imporre un piano vaccinale che ricalca esattamente quello delle industrie farmaceutiche (senza neppure darsi pena di nascondere i conflitti di interesse?)

A offrire sull’altare del falso dogma vaccinale i bambini italiani come prime cavie di un piano mondiale che rientra nel progetto Healthy People (obiettivo: vaccinare il mondo)?

Vergogna

O un regime che passa sopra i morti bambini dei dati nascosti delle reazioni avverse, già sottostimati di un decimo almeno grazie alla inefficace farmacovigilanza passiva (e considerando sempre che un bambino che “svanisce” dalla sera alla mattina nel cosiddetto spettro autistico in seguito a un vaccino non è per un genitore molto diverso da un lutto), può persino arrivare a strumentalizzare con i suoi sciacalli la morte di un bambino immunodepresso che, non trovando posto in oncologia, è stato messo in un reparto infettivo di pediatria dove in aprile c’era stata una “epidemia di morbillo” (ma dove qualunque infezione sarebbe stata compresa nelle dodici vaccinazioni imposte dal decreto canaglia) incolpando persino i fratellini sani non vaccinati?

La faccia di plastica di un Gallera che fra il placido e il sornione ribadisce “è chiaro che nei confronti di alcune famiglie–nei confronti di chi oggi scende in piazza con motivazioni totalmente irrazionali e illogiche l’obbligatorietà è l’unica strada” si commenta da sé, come le risate dopo i terremoti.

Vergogna.

Che i pianificatori vaccinali mondiali “filantropi” (Gates Foundation e OMS in primis) non abbiano scrupoli è evidente dalla lunga scia di sperimentazioni sulle bambine indiane, sia con l’anti-HPV che con l’antipolio, che hanno portato a migliaia di bambini con paralisi flaccida postvaccinica in India (47.000 solo nel 2011), sui bambini pachistani, per non parlare dell’antimeningite A ai bambini africani (500 bambini chiusi dentro la loro scuola e costretti a ricevere un vaccino sperimentale all’insaputa dei genitori, tutti danneggiati in modo più o meno grave, nessuno ha pagato, nessuno ha parlato di eugenetica), o dei 14 (troppo pochi?) bambini argentini morti o delle sterilizzazioni attuate negli anni 70 dalla Task force sui vaccini per la regolazione della fertilità ad opera di OMS (partner del GAVI), Banca Mondiale e Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite che usava il tossoide del tetano per veicolare l’ormone hcg come ostacolo all’impianto[3].

La vedete la cornice?

GARDALAND MADE IN USA, VIRUS CHE “SALTELLANO” E CETA

– USA 2014 il dr William Thompson sta per denunciare la più grossa frode scientifica ad opera dei CDC di Atlanta (tema del film Vaxxed[4], che infatti è oggetto di una censura di altri tempi anche nel nostro paesello).

– Scoppia la falsa ma funzionale epidemia di morbillo a Disneyland (vedi sopra)

– La Disney-story causa l’accelerazione dell’approvazione del Senate Bill 277 proposto dai senatori Pan e Alley che tramite un atto di lobbismo senza precedenti (e via mazzetta di 95.000 dollari a Pan secondo il Sacramento Bee) impone vaccinazioni obbligatorie per tutti i bambini per accedere alle scuole pubbliche o private escludendo ogni possibilità di esenzione.

Torniamo al di qua dell’oceano e vediamo, speculare ma più grossolana, la stessa sceneggiatura.

-Italia 2014 Renzi a Bari promette alle Pharma “Noi vi garantiamo un progetto di lungo-medio periodo, invitiamo le università, le imprese a investire i territori a credere nel settore farmaceutico perché il made in italy non deve significare solo food e fashion ma anche settore farmaceutico” e poco dopo la liceale che crede che i virus “saltellino”[5] (e che il tetano sia contagioso, che cita Agatha Christie per supportare le informazioni scientifiche sulla rosolia e spara impunemente menzogne reiterate per ben 3 volte su 470 fantomatici bambini morti per morbillo in Inghilterra[6] si reca da Obama dove l’Italia viene incensata come capofila della GHSA :

L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. È quanto deciso al Global Health Security Agenda (GHSA) che si è svolto venerdì scorso alla Casa Bianca. Il nostro Paese, rappresentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama. “È un importante riconoscimento scientifico e culturale all’Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini – ha dichiarato il prof. Pecorelli. Dobbiamo intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni.”.

(Pecorelli? Sì proprio lui, l’ex presidente AIFA Sergio Pecorelli, accusato di conflitto d’interesse! Del resto stiamo ancora aspettando spiegazioni dal governo sull’assegnazione di Pasqualino Rossi , condannato per corruzione e prescritto, all’interno del comitato di valutazione dell’EMA per il vaccino HPV, l’EMA in fuga dal Brexit la cui nuova sede Milano si contende con altre venti città europee, quelli accusati dal Nordic Cochrane di avere manipolato i dati sulla sicurezza del vaccino anti-HPV)

-Ottobre 2014: Renzi raduna a Palazzo Chigi i CEO del settore farmaceutico:[7]

-Aprile 2016: La GSK investe un ulteriore miliardo in Italia:

Leader mondiale nei vaccini con 3,7 miliardi di sterline di fatturato su 23,9 totali, è da questo settore (profittevole in due casi su 10 nel mondo) che la multinazionale britannica si aspetta una autentica escalation nei prossimi anni. Fino ad arrivare a 6 miliardi di sterline entro il 2020.

«Per questo Gsk crede nell’eccellenza italiana», sottolinea ancora Finocchiaro. «E in questa eccellenza continueremo a investire, chissà forse anche di più», promette Debruyne. Se l’Italia saprà essere un Paese «ospitale» per gli investitori.[8]

-Giugno 2017: abbiamo la nostra Disneyland “L’Austria invita a non andare a Gardaland per colpa dei mancati vaccini”[9] (salvo che la ministra dovrebbe ripassare forse la geografia visto che si parla di Slovenia). La fake news viene smentita ma la prima boutade come si sa è quella che rimane impressa a supportare il frame.

Arriva infine il Decreto legge nazi-fascista che impone 12 vaccini per l’accesso scolastico e pene pecuniarie e minaccia di sospensione/decadenza della responsabilità genitoriale, con i dirigenti scolastici a fare da delatori di regime, una misura ingiustificata e coercitiva (nessuna necessità e urgenza), nonché odiosamente classista (con poteri parascientifici di eliminare l’ipotetico virus tramite pizzo di stato) palesemente anticostituzionale (ma anche contraria a una serie di carte internazionali fra le quali la Convenzione di Oviedo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, il mai troppo citato CODICE DI NORIMBERGA che vieta sperimentazioni su esseri umani e recentemente la sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani che stabilisce che le vaccinazioni obbligatorie sono lesive della vita privata dei cittadini[10]), viene incredibilmente firmato da un costituzionalista come Mattarella e la sua presunta costituzionalità viene orwellianamente sancita dal Ministero della Verità grazie al voto favorevole di questi senatori della Repubblica di Oceania.

La scienza questa sconosciuta

Per fugare ogni dubbio sulla a-scientificità del decreto (che impone all’Italia, caso unico al mondo, uno scellerato piano vaccinale interamente firmato Glaxo), qualora non bastassero le frodi e le sperimentazioni eugenetiche portate avanti da quelle istituzioni che sarebbero preposte alla tutela della salute pubblica, o il fatto che non esistono studi di sicurezza su 12 vaccini combinati fatti a un bimbo di pochi mesi (neppure su quelli singoli, in quanto i vaccini sono considerati presidi di prevenzione e non farmaci e sono di fatto i farmaci meno sicuri al mondo testati direttamente sui bambini) – mentre dietro alla creazione dei vaccini combinati come l’esavalente ci sono le grasse risate di Jean Stèphane direttore della Glaxo Smith Kline che spiega il trucco dell’antiepatite B davanti ad una platea di dirigenti[11] (non sono fatti per fare “meno punture” al bambino come vorrebbe la propaganda per acquietare le mamme ansiose) – o il fatto che siano compresi vaccini a “monitoraggio addizionale” (tradotto: li sperimentano sui vostri figli), che vi sia l’anti-Haemophilus Influenzae la cui somministrazione (al netto del fallimento vaccinale dimostrato da studi inequivocabili) nei “bambini di età superiore a 4 anni compiuti e dei ragazzi non è raccomandata” o le assurde rassicurazioni del presidente sella Società Italiana di Pediatria Alberto Villani che ha potuto pronunciare impunemente l’assurdità “Chi ha già avuto una malattia esantematica come ad esempio la varicella, può tranquillamente fare il vaccino perché questo va a rinforzare ulteriormente il sistema immunitario, ecco a voi l’imperdibile telefonata di una madre perplessa al numero 1500 istituito dal Ministero della Verità.

E mentre in Svizzera il Consiglio federale si pronuncia per il rimborso delle cure omeopatiche (ma anche della medicina cinese, antroposofica, fitoterapica ) a tempo indeterminato, l’Italia conduce una battaglia cieca nei confronti di queste medicine (la salute fa troppa concorrenza alla malattia: la salute di un terreno rafforzato globalmente in modo aspecifico fa troppa concorrenza alla malattia cronica o degenerativa di origine perlopiù iatrogena generata dalla assurda ma lucrosa guerra al singolo germe).

Alzando lo sguardo è slittata al Senato l’approvazione del CETA, accordo che quasi in segreto attribuisce alle multinazionali gli stessi privilegi del più noto TTIP consentendo loro di inibire i legislatori degli stati citando i governi nazionali presso i tribunali sovranazionali con l’obiettivo di chiedere risarcimenti in caso di regolamentazioni avverse al loro interesse.

La vedete adesso la cornice?

Tout se tient.

Siamo noi l’investimento della Glaxo

Ecco la vedete la cornice (il “frame”per dirla con la parola usata da Marcello Foa)? Il recinto dell’immaginario che fa da contorno a tutti i pensieri già pensati da altri e dentro la quale il gregge può muoversi belando le stesse menzogne all’infinito senza percepire nulla al di fuori che non sia minaccioso e intollerabile per la mente unica del gregge stesso?

Dentro al Frame delle vaccinazioni, la narrazione già vista assicura sudditanza financo nella sceneggiatura con i dettagli nostrani, incluso il vergognoso sciacallaggio della morte di un bambino.

E così, pur senza arrivare come negli Stati Uniti alla “radiazione” fisica dei medici che scoprono e divulgano cose pericolose quali la presenza di una proteina pro-cancro chiamata nagalese, anche qui vantiamo una rispettabile lista di proscrizione di medici critici, mentre continuano a non essere radiati luminari che spaccano femori per esercitarsi o spostano milioni lucrando sul dolore, quelli che dopano bambini per mazzette, o che tolgono reni e uccidono pazienti per soldi (è notizia di due giorni fa l’ annullamento dell’ergastolo a Brega Massone della “clinica degli orrori” Santa Rita), mentre vengono premiate le mammine atttive pro-vaccini con creazione di bandi ad hoc e l’Oscar europeo all’innovazione, ai brevetti e alla ricerca viene assegnato allo scienziato capo della Glaxo .

Il cerchio si chiude.

Tout se tient, direbbero i francesi.

Di fatto, il regime ha già partorito la sua resistenza e un inatteso sorprendente risveglio delle coscienze assopite: si moltiplicano ovunque manifestazioni, presidi, fiaccolate, dibattiti, convegni.

Il mondo ci guarda, chi traendo ispirazione dal Ministero della Verità, come la Francia del manciuriano Macron, suscitando l’indignazione del popolo francese, chi (proprio dagli USA) invocando anticorpi come quelli mostrati in Italia a Roma dove oltre 15.000 genitori free-vax (secondo alcune stime anche 20.000, ma per i media mainstream sono fantasmi, come i danneggiati da vaccino) hanno protestato lo scorso 11 giugno invocando libertà di scelta.

Saranno ancora di più a Pesaro l’8 luglio.

Un esercito di guerrieri di luce in difesa dei propri cuccioli e della libertà di tutti.

Inarrestabile.

Fonte

[1] http://www.comilva.org/funzionari-della-sanita-pubblica-lo-sanno-individui-vaccinati-di-recente-diffondono-la-malattia/

[2] Interessante tradurre questo frammento: “L’Alto Consiglio della sanità pubblica ha condotto una valutazione del rischio concludendo che il rischio di infezione per la popolazione esposta all’acqua contaminata è estremamente basso grazie all’alto livello di diluizione e all’alta copertura vaccinale (95%) in Belgio. La valutazione dell’ECDC [Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, la versione europea dei CDC, ndT] è che il rilascio accidentale nell’ambiente di grandi quantità di virus polio vivo rappresenti un rischio per la salute pubblica se popolazioni sensibili, come le zone a bassa copertura vaccinale di polio, sono esposte a acque o fango contaminati. Soprattutto considerato che i fiumi Lasne e Dyle si uniscono al fiume Escaut / Scheldt che, prima di raggiungere il Mare del Nord, scorre nella parte sud occidentale dei Paesi Bassi, dove diverse comunità protestanti ortodosse presentano una copertura vaccinale per la polio inferiore.

[3] La Task Force “… Agisce come un organo di coordinamento a livello mondiale per il vaccino anti-fertilità R&S (Ricerca e Sviluppo) nei vari gruppi di lavoro e sostiene la ricerca su approcci diversi, come ad esempio vaccini  anti-spermatozoi e anti-ovuli e vaccini destinati a neutralizzare le funzioni biologiche dell’hCG. La task force è riuscita a sviluppare un prototipo di un vaccino anti-hCG”. “Veicolando l’hCG all’interno di un vaccino anti  tetano – che agisce come  vettore – il corpo umano considera  l’hCG come un intruso e crea  anticorpi contro di essa. Questo ha l’effetto di sterilizzare le donne che ricevono il vaccino e in molti casi provocare l’aborto quando somministrato durante la gravidanza. (https://www.sapereeundovere.com/vaccinare-il-mondogates-rockefeller-vogliono-la-riduzione-della-popolazione-mondiale/)

[4] Come già ribadito in varie occasioni (ma repetita iuvant visto il livello di ipnosi collettiva), dal memo di Simpsonwood ai falsi “studi danesi” del (latitante ricercato dall’FBI) Paul Thorsen commissionati per dimostrare l’inesistente relazione fra MMR e autismo, fra tutte la più grave frode in assoluto è quella denunciata dal documentario Vaxxed (per questo oggetto di persistente censuraper i contenuti che tapperebbero definitivamente la bocca – sporca di conflitto di interesse – di chi si affretta a liquidare gli studi di Wakefield, confermati da altri studi in tutto il mondo, come frode) sull’insabbiamento da parte proprio dei CDC di Atlanta dei dati che segnalavano una evidente correlazione autismo e vaccino MMR (il whistleblower dottor Thompson, ha confessato pubblicamente di aver falsato gli studi per cancellare il legame fra MMR e autismo sia nei bambini afroamericani sia nei casi di isolated autism ed il senatore Posey da allora ne chiede invano la audizione.

[5] «quando ci sono dei buchi i virus camminano, saltellano» (Ministro della sanità Beatrice Lorenzin a La7)

[6] http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/beatrice-lorenzin-lascia-o-raddoppia-i.html

[7] Certo è che la presenza a palazzo Chigi dei Ceo di Bayer, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartis e Roche, insieme a due delle italiane ben radicate all’estero, non è stato un evento di secondo piano. «Per la prima volta un primo ministro italiano incontra un gruppo di Ceo mondiali dello stesso settore, gliene va dato atto. Per noi questo è un segnale molto positivo e anche una dimostrazione di fiducia nel nostro Paese», ha commentato Scaccabarozzi. Ora, è chiaro, si attendono i fatti da parte del Governo. Chissà se già con la prossima legge di Stabilità. La presenza di altri ministri accanto a Renzi, – da Pier Carlo Padoan (Economia) a Beatrice Lorenzin (Salute) fino a Federica Guidi (Sviluppo) – è di sicuro un segnale in più di attenzione verso le industrie.

[8] http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C

[9]http://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/il_ministro_alla_sanita_beatrice_lorenzin_ha_cominciato_ad_attaccare_il_governatore-2505729.html

[10] https://www.facebook.com/radioautismo/posts/661576727364440

[11] “Abbiamo comprato tutti i brevetti sull’epatite B, è stata la prima volta che un vaccino è coperto da brevetto. Noi abbiamo tutti i brevetti e ora voi concorrenti se volete venire sul mercato dovrete negoziare con noi. E poi in seguito abbiamo sviluppato, se volete, dei vaccini combinati, cioè abbiamo inserito l’epatite B con altri prodotti che non erano coperti da brevetto e facendo così abbiamo reso evidentemente i prodotti combinati protetti e quindi la strategia non è molto più complicata di cosi” .

fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2017/06/27/fanta-epidemia-e-veri-sciacalli/

Anche il Prof. Franco Berrino contro la Lorenzin: “Vaccini, obbligatorietà non basata su studi scientifici”

Franco Berrino

 

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Anche il Prof. Franco Berrino contro la Lorenzin: “Vaccini, obbligatorietà non basata su studi scientifici”

Franco Berrino, medico ed epidemiologo emiliano dal 1975 membro dell’Istituto Nazionale dei Tumori, noto per numerose pubblicazioni figlie di studi riguardanti la prevenzione del cancro attraverso lo stile di vita e soprattutto le abitudini alimentari, ha recentemente pubblicato un lungo post sulla sua pagina Facebook riguardante l’annosa questione dei dodici vaccini obbligatori (che in realtà non sono dodici, come spiegheremo a breve). Una posizione che ci sembra doveroso riportare perché equilibrata e severa sia nei confronti degli antivaccinisti tour court (i cosiddetti no-vax), sia verso il governo ed i sostenitori dell’obbligatorietà dei vaccini.

RIEPILOGO: QUALI SONO I VACCINI OBBLIGATORI?

Secondo il decreto approvato dal Consiglio dei ministri nello scorso mese di maggio, sarà obbligatorio vaccinare i bambini entro i quindici mesi di età per poter poi effettuare l’iscrizione scolastica. Dodici, però, sono le malattie coinvolte in questa ondata di vaccini obbligatori, visto che i vaccini in sé saranno solamente quattro.

Sei delle malattie contro le quali ci sarà l’obbligatorietà di vaccinazione (anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzae tipo B) sono contenute in un unico vaccino, il discusso vaccino esavalente, che generalmente consiste in tre richiami, da effettuare tutti nel primo anno di vita del neonato. Quattro saranno le dosi per il vaccino anti-meningococcica B, una sola per il vaccino quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella), che però prevede un richiamo ai cinque anni di età, ed infine l’anti-meningococcica C, anche in questo caso con un’unica dose ed un richiamo da effettuare tra gli 11 ed i 18 anni.

Dodici malattie, quattro vaccini e nove punture: questo il riassunto delle somministrazioni obbligatorie previste nei primi quindici mesi di età dal decreto legge.

CRITICA AL COMPORTAMENTO DEL GOVERNO

Il post del dottor Franco Berrino parte con una critica all’atteggiamento del governo nella diatriba sui vaccini, ed inizia con una citazione del libro Prisons We Choose to Live Inside, pubblicato nel 1986 da Doris Lessing: “Il lavaggio del cervello si basa su tre modalità ben note. La prima è la tensione seguita dal rilassamento. Questa è per esempio la formula usata negli interrogatori del prigioniero, quando l’inquisitore è alternativamente duro e tenero – prima un sadico e poi un amico gentile. La seconda è la ripetizione: dire o cantare la stessa cosa in ripetizione. La terza è l’uso degli slogan, la riduzione di idee complesse a una semplice serie di parole. Queste tre modalità vengono sempre usate (e lo sono sempre state) da governi, eserciti, partiti politici, gruppi religiosi, religioni“.

La descrizione si adatta bene al comportamento delle autorità governative e di sanità pubblica italiane nella controversia sui vaccini”, sottolinea il dottor Franco Berrino. “Minacce gravissime ai genitori che non vorrebbero vaccinare i loro figli, fino a togliere loro la patria potestà, e ai medici che li supportano, fino a radiarli dall’ordine, alternate a posizioni più blande (segnalazioni alla procura solo in casi eccezionali, garanzia di accesso alla scuola dell’obbligo). Negazioni reiterate che esistano complicazioni anche gravi, se pur rare. Slogan: i vaccini sono sicuri! Chi non è competente non parli! I benefici sono superiori ai rischi!”.

SCELTE DIVERSE DA ALTRI PAESI: PERCHÉ?

Sarebbe meglio spiegare pacatamente il perché di ognuno dei vaccini obbligatori anche quando non ci sono minacce di epidemia”, prosegue Franco Berrino, “le ragioni di scelte di obbligatorietà diverse da altri Paesi (scelte basate su quali studi?), quali studi hanno portato a decidere l’obbligatorietà di ben 12 vaccini nel primo anno di vita, cosa si sa delle possibili complicazioni, come fare per evitarle”.

Come sottolineato, l’Italia sta adottando in tema di vaccinazioni una politica ben diversa rispetto agli altri Paesi, anche quelli più avanzati, dimostrandosi decisamente più rigida sull’argomento nonostante non vi sia l’evidenza di un rischio immediato di epidemie. La ragione è da ritrovarsi nella Global Health Security Agenda (GHSA), lanciata nel febbraio del 2014 e che vede l’adesione di oltre cinquanta Paesi provenienti da tutti i continenti, che siano questi alto reddito (Italia, Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito…), a reddito medio (Argentina, Cile, Vietnam…), potenze emergenti (Cina, India, Messico, Sudafrica…) o anche tra i più poveri del globo (Zimbabwe, Sierra Leone, Uganda, Guinea-Bissau…).

Come riportato già nel settembre del 2014 dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), “l’Italia è stata designata quale capofila per i prossimi cinque anni delle strategie e campagne vaccinali nel mondo”, con il benestare dell’allora ministro della sanità, Beatrice Lorenzin. Ecco dunque la ragione di questo improvviso inasprimento delle politiche del governo sul tema dei vaccini: ancora una volta l’Italia si piega ai dettami di organismi internazionali senza tener conto né dell’interesse nazionale né della volontà dei cittadini. L’Italia è stata scelta come cavia, ma secondo la versione ufficiale dei fatti questo sarebbe addirittura un onore, ricevuto peraltro alla presenza dell’allora presidente statunitense Barack Obama: “Un importante riconoscimento scientifico e culturale internazionale per il nostro Paese”, si legge ancora sul sito dell’AIFA. Nessun “complottismo”, dunque, tutto scritto nero su bianco su fonti ufficiali.

“MANCANO STUDI AFFIDABILI SULLE COMPLICAZIONI”

Ma perché dibattere tanto sul tema dei vaccini, e perché rifiutarne l’obbligatorietà? “Il rifiuto dei vaccini dipende in primo luogo dalla paura delle complicazioni”, sottolinea ancora il dottor Franco Berrino. “Fino a oggi, per quanto mi risulti, mancano studi affidabili sulla frequenza delle complicazioni. Il sistema di segnalazione degli effetti collaterali dei vaccini è obsoleto e inaffidabile. Il recente rapporto dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sugli eventi avversi dei vaccini – un fascicolo di 170 pagine – non dà alcuna informazione utile a comprendere la dimensione del problema. Incidenze di possibili eventi avversi decine di volte più alte in alcune regioni che in altre indicano che il sistema di registrazione è inaffidabile, troppo dipendente dalla preparazione, dall’interesse e dall’attenzione dei medici, che comunque non sanno bene cosa attendersi come complicazioni per la mancanza di studi scientifici solidi”.

Ecco dunque il nocciolo della questione: come dicono i sostenitori dell’obbligatorietà dei vaccini, non esistono studi scientifici che provino gli effetti collaterali dei vaccini, ma allo stesso tempo non esistono neppure dati certi in grado di smentirli o quantificarli. Secondo Franco Berrino, i dati attualmente in nostro possesso non giustificano il decreto legge varato dal governo: “Migliorare la performance dei medici segnalatori, comunque, sarebbe ben poco utile, perché è il disegno stesso del sistema di rilevazione che manca di validità scientifica, non consente di stabilire se un evento patologico insorto dopo una vaccinazione sia causato dal vaccino o no. Il rapporto AIFA ripete laconicamente, per ogni potenziale complicazione segnalata, che non è possibile stabilirne la connessione causale. E allora cosa serve? Come può un ministro imporre un nuovo trattamento sanitario obbligatorio senza disporre di un sistema di monitoraggio efficace dei possibili danni?”.

LO STUDIO PROPOSTO DA BERRINO

Ma il dottor Franco Berrino, abituato a ricercare l’evidenza scientifica nei suoi studi, non critica solamente il decreto legge che già da settembre non permetterà ai bambini non vaccinati di iscriversi regolarmente a scuola. Ci propone, al contrario, uno studio che riesca finalmente a dirimere la questione: “Quale disegno di studio potrebbe garantire una sorveglianza capace da un lato di stabilire la frequenza delle complicazioni effettivamente dovute al vaccino e dall’altro di valutare quali bambini sono a rischio di complicazioni? Poiché le complicazioni gravi sono rare occorre uno studio molto grande. In Italia nascono ogni anno quasi mezzo milione di bambini e sarebbe possibile uno studio in cui i bambini nati l’anno successivo all’introduzione dell’obbligo vengano sorteggiati in due gruppi, uno che viene vaccinato appena nato, com’è la pratica attuale, uno che viene vaccinato dopo sei mesi, o dopo un anno, e intanto si registrano tutti gli eventi morbosi occorsi nel primo anno di vita. In tutte le regioni italiane esiste un sistema di registrazione dei ricoveri ospedalieri che permetterà di valutare la frequenza di qualunque patologia grave nei due gruppi. Per le patologie comuni che non richiedono ospedalizzazioni i pediatri dovranno obbligatoriamente registrare e segnalare tutti i casi incidenti nell’anno di studio”.

Solamente in questo modo, si potrà capire quali sono le malattie che effettivamente necessitano di una vaccinazione da effettuarsi nel corso del primo anno di età, mentre le altre risulterebbero superflue o quanto meno andrebbero considerate da non effettuarsi obbligatoriamente nel corso dei primi dodici mesi di vita: “Per ogni patologia che risultasse significativamente più frequente nel gruppo vaccinato si potrà indagare su eventuali differenze fra i bambini ammalatisi e quelli non ammalatisi (per esempio parto naturale o cesareo, ordine di nascita, patologie in gravidanza, abitudini al fumo dei genitori, allattamento al seno o artificiale, trattamenti antibiotici, allergie, malformazioni congenite, altre malattie…), allo scopo di identificare eventuali condizioni che sconsigliano di vaccinare. Lo studio non consentirà di stimare il rischio di eventuali complicazioni a insorgenza tardiva, ma consentirà di valutare se il loro rischio dipende dall’età del trattamento vaccinale. Questo disegno di studio consentirebbe anche di verificare l’utilità di vaccinare alla nascita piuttosto che dopo sei mesi o un anno: quanti casi di tetano, difterite, parotite ecc. compariranno nei bambini non vaccinati? Quante complicazioni gravi del morbillo o di altre malattie prevenibili con la vaccinazione? Insomma, sarebbe possibile disporre di dati solidi su cui pianificare una politica di vaccinazioni il più possibile efficace e sicura! E anche i partigiani del non vaccinare disporrebbero di informazioni piuttosto che basarsi su pregiudizi, sospetti, incertezze e paure per ora in gran parte ingiustificate”.

CONCLUSIONE: RAGION DI STATO CONTRO RAGION DI MERCATO

Come anticipato, la posizione del dottor Franco Berrino ci sembra decisamente equilibrata e degna di un importante esponente del mondo scientifico. Noi, invece, ci limitiamo a commentare il problema politico che sorge inevitabilmente sulla tematica: l’obbligatorietà dei vaccini voluta dal governo segue effettivamente la volontà di migliorare la vita dei cittadini, oppure è l’ennesima operazione mascherata da questione di pubblico interesse per mascherare gli interessi che ci sono dietro? Lungi da noi, ancora una volta, fare del becero “complottismo”, ma il problema esiste e non può essere negato.

La soluzione, almeno in parte, è proprio quella indicata dal dottor Berrino: mettere in piedi uno studio abbastanza grande per capire quali vaccini siano effettivamente necessari, ed in quale età sia più consigliabile somministrarli. L’altra parte sarebbe quella di tornare finalmente ad investire nella sanità pubblica e nella ricerca delle nostre Università, dopo anni di vergognosi tagli a quelle che dovrebbero essere i settori, insieme all’istruzione, in grado di dividere realmente i Paesi tra avanzati e non. Solamente dopo aver sviluppato i dovuti studi, qualora si evidenzi effettivamente una necessità dal punto di vista della salute pubblica e dunque dell’interesse generale, si potranno rendere obbligatorie alcune vaccinazioni, che siano solamente quelle rispondenti a questi criteri. In caso contrario, resterà troppo forte il dubbio che i veri beneficiari del decreto legge siano per l’ennesima volta i privati ed il loro profitto.

Link utili:

Pagina Facebook Dott. Franco Berrino

Sito ufficiale Global Health Security Agenda

Articolo sul sito ufficiale dell’AIFA

di GIULIO CHINAPPI

Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

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Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

I bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente difterite-tetano-pertosse e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati.
E’ passato in sordina lo studio statistico indipendente datato 01 febbraio 2017 dal titolo: L’introduzione del vaccino Difterite-Tetano-Pertosse e del vaccino orale antipolio tra i giovani neonati in una comunità africana urbana: Esperimento naturale (The Introduction of Diphtheria-Tetanus-Pertussis and Oral Polio Vaccine Among Young Infants in an Urban African Community: A Natural Experiment).

Dei ricercatori indipendenti danesi hanno esaminato l’introduzione dei vaccino Difterite-Tetano-Pertosse (DTP) e del vaccino orale antipolio (OPV) in una comunità urbana in Guinea-Bissau nei primi anni ’80.
Dal 1978 al dicembre 1983 sono stati monitorati dalla nascita gruppi di bambini vaccinati e non vaccinati.

Nelle conclusioni dello studio i ricercatori spegano:
“Il DTP (vaccino Difterite-Tetano-Pertosse, ndr) è stato associato a una mortalità più elevata di 5 volte rispetto a non vaccinati (il grassetto è nostro). Nessun studio prospettico ha mostrato effetti benefici di sopravvivenza del DTP. […] Dovrebbe essere preoccupante che l’effetto delle vaccinazioni di routine su tutte le cause di mortalità non sia stato testato in studi randomizzati.
Tutte le prove attualmente disponibili suggeriscono che il vaccino DTP può uccidere più bambini per altre cause di quanto non risparmi dalla difterite, dal tetano o dalla pertosse (il grassetto è nostro).
Sebbene un vaccino può proteggere i bambini dalla malattia target, può aumentare nel contempo la suscettibilità alle infezioni non correlate” (il grassetto è nostro).

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica EBioMedicine (volume 17, Marzo 2017, Pagine 192–198). La rivista EBioMedicine è frutto della collaborazione tra le riviste CellPress e THE LANCET (una delle più importanti riviste scentifiche internazionali), tutte edite dall’importante editore scientifico Elsevier.

Questo il link alla pagina web dedicata alla ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/…/S2352-3964(17)30046-4/abstract
Questo il link dal quale scaricare il PDF della ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/a…/S2352-3964%2817%2930046-4/pdf

Che dire?
Innanzitutto che questa è una ricerca indipendente non foraggiata dalle case farmaceutiche; anzi tra i finanziatori ci sono il Consiglio danese per la ricerca allo sviluppo e il Ministero degli affari esteri della Danimarca.
La maggior parte degli studi – per la quasi totalità finanziati dalle case farmaceutiche – si basano semplicemente sulle relazioni causali di mortalità a breve termine, cioé vengono controllate le reazioni avverse che possono verificarsi dopo poche ore dall’inoculazione fino, per alcune patologie, al massimo 60 giorni dopo. Oltre questo periodo qualsiasi correlazione viene ufficialmente negata (vedi http://www.farmacovigilanza.org/corsi/pezzabarzi/corso3.htm).

Lo studio in esame, invece, ha tenuto sotto osservazione i bambini per alcuni anni potendo raccogliere dati statistici importanti e dimostrando che, a lungo termine, i vaccini in esame hanno avuto un ruolo nell’aumentata mortalità dei bambini vaccinati.

Ci piacerebbe molto che anche il Ministero della salute italiano sovvenzionasse studi INDIPENDENTI sugli effetti avversi da vaccinazioni (anche a lungo termine) prima di renderli obbligatori. Gli studi finanziati dalle case farmaceutiche non sono attendibili perché dietro ci sono interessi economici vasti; c’è un palese conflitto d’interesse.

Quindi, l’ago del rischio/beneficio per dove pende? Per il rischio di ammalarsi di malattie non più esistenti o di facile guarigione oppure verso il rischio di morte prematura o avere possibili gravi reazioni avverse? A ognuno la sua scelta (perché DEVE essere una SCELTA).

fonte: https://www.eliosfera.it/guinea-bambini-vaccinati-muoiono-cinque-volte-di-piu