Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

vaccinati

 

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Uno studio statistico indipendente che dà troppo fastidio per essere reso pubblico: i bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati…!!!

I bambini della Guinea-Bissau vaccinati con il trivalente difterite-tetano-pertosse e con l’antipolio orale muoiono 5 (cinque) volte di più rispetto ai coetanei non vaccinati.
E’ passato in sordina lo studio statistico indipendente datato 01 febbraio 2017 dal titolo: L’introduzione del vaccino Difterite-Tetano-Pertosse e del vaccino orale antipolio tra i giovani neonati in una comunità africana urbana: Esperimento naturale (The Introduction of Diphtheria-Tetanus-Pertussis and Oral Polio Vaccine Among Young Infants in an Urban African Community: A Natural Experiment).

Dei ricercatori indipendenti danesi hanno esaminato l’introduzione dei vaccino Difterite-Tetano-Pertosse (DTP) e del vaccino orale antipolio (OPV) in una comunità urbana in Guinea-Bissau nei primi anni ’80.
Dal 1978 al dicembre 1983 sono stati monitorati dalla nascita gruppi di bambini vaccinati e non vaccinati.

Nelle conclusioni dello studio i ricercatori spegano:
“Il DTP (vaccino Difterite-Tetano-Pertosse, ndr) è stato associato a una mortalità più elevata di 5 volte rispetto a non vaccinati (il grassetto è nostro). Nessun studio prospettico ha mostrato effetti benefici di sopravvivenza del DTP. […] Dovrebbe essere preoccupante che l’effetto delle vaccinazioni di routine su tutte le cause di mortalità non sia stato testato in studi randomizzati.
Tutte le prove attualmente disponibili suggeriscono che il vaccino DTP può uccidere più bambini per altre cause di quanto non risparmi dalla difterite, dal tetano o dalla pertosse (il grassetto è nostro).
Sebbene un vaccino può proteggere i bambini dalla malattia target, può aumentare nel contempo la suscettibilità alle infezioni non correlate” (il grassetto è nostro).

La ricerca è pubblicata sulla rivista scientifica EBioMedicine (volume 17, Marzo 2017, Pagine 192–198). La rivista EBioMedicine è frutto della collaborazione tra le riviste CellPress e THE LANCET (una delle più importanti riviste scentifiche internazionali), tutte edite dall’importante editore scientifico Elsevier.

Questo il link alla pagina web dedicata alla ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/…/S2352-3964(17)30046-4/abstract
Questo il link dal quale scaricare il PDF della ricerca (in inglese): http://www.ebiomedicine.com/a…/S2352-3964%2817%2930046-4/pdf

Che dire?
Innanzitutto che questa è una ricerca indipendente non foraggiata dalle case farmaceutiche; anzi tra i finanziatori ci sono il Consiglio danese per la ricerca allo sviluppo e il Ministero degli affari esteri della Danimarca.
La maggior parte degli studi – per la quasi totalità finanziati dalle case farmaceutiche – si basano semplicemente sulle relazioni causali di mortalità a breve termine, cioé vengono controllate le reazioni avverse che possono verificarsi dopo poche ore dall’inoculazione fino, per alcune patologie, al massimo 60 giorni dopo. Oltre questo periodo qualsiasi correlazione viene ufficialmente negata (vedi http://www.farmacovigilanza.org/corsi/pezzabarzi/corso3.htm).

Lo studio in esame, invece, ha tenuto sotto osservazione i bambini per alcuni anni potendo raccogliere dati statistici importanti e dimostrando che, a lungo termine, i vaccini in esame hanno avuto un ruolo nell’aumentata mortalità dei bambini vaccinati.

Ci piacerebbe molto che anche il Ministero della salute italiano sovvenzionasse studi INDIPENDENTI sugli effetti avversi da vaccinazioni (anche a lungo termine) prima di renderli obbligatori. Gli studi finanziati dalle case farmaceutiche non sono attendibili perché dietro ci sono interessi economici vasti; c’è un palese conflitto d’interesse.

Quindi, l’ago del rischio/beneficio per dove pende? Per il rischio di ammalarsi di malattie non più esistenti o di facile guarigione oppure verso il rischio di morte prematura o avere possibili gravi reazioni avverse? A ognuno la sua scelta (perché DEVE essere una SCELTA).

fonte: https://www.eliosfera.it/guinea-bambini-vaccinati-muoiono-cinque-volte-di-piu

Ecco le risposte del numero verde 1500 del Ministero della Salute che dovrebbe informare sui vaccini. Se fossero tratte da un film di Woody Allen sarebbero esilaranti. Purtroppo, invece, È REALTÀ…!!

Ministero della Salute

 

 

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Ecco le risposte del numero verde 1500 del Ministero della Salute che dovrebbe informare sui vaccini. Se fossero tratte da un film di Woody Allen sarebbero esilaranti. Purtroppo, invece, È REALTÀ…!!

 

Info sui vaccini? C’è il 1500, numero verde dal Ministero della Salute

Questo è quello che dovrebbe essere:

Tutte le informazioni sui vaccini a disposizione degli italiani. Da oggi, mercoledì 14 giugno, è disponibile il numero verde vaccini 1500, un numero di “pubblica utilità” dove sarà possibile chiamare per richiedere maggiori informazioni sul nuovo decreto vaccini obbligatori. Il numero verde vaccini 1500 sarà attivo dalle 10:00 alle 16:00 dal lunedì al venerdì.

ma la realtà è ben diversa…

QUESTE SONO TRASCRIZIONI DI TELEFONATE FATTE AL NUMERO CHE DOVREBBE DARE CORRETTA INFORMAZIONE SUI VACCINI AI CITTADINI DUBBIOSI…

Resoconto prime tre telefonate (tutte registrate e disponibili) al 1500, il numero che risponde a tutti i dubbi sui vaccini :

Nella prima ho citato lo studio francese sulla relazione fra antiepatite C e Sclerosi laterale: Risposta: “I vaccini sono sicuri”.
“Non dica stronzate, le sto citando uno studio ufficiale in base al quale in Francia è stata annullata l’obbligatorietà”. “La faccio parlare con una collega”.
Attendo. Arriva la collega. “Ma lei chi è?”. “Sono un genitore preoccupato”.
“La linea è molto disturbata”: E riattacca.
Cit. Fabrizio Zani

Telefonata numero 2.
“Ho letto sul foglietto illustrativo del vaccino tetravalente che il bambino vaccinato è infetto per 6 settimane, e non deve incontrare persone col sistema immunitario indebolito. Ho la nonna di 90 in casa, cosa devo fare?”.
“Ma no, sa, nei foglietti esagerano sempre…”
“Lei è medico?” “Sì” “E quindi i consiglia di fregarmene del foglietto”? “Ehm… ma no, ma no, mi sono espresso male”.
“Allora posso non vaccinare la bambina?” “Eh No!!! Non è un motivo! La soluzione è l’isolamento!” “Ah. E devo mettere in isolamento la bambina o la nonna?”.
Cit. Fabrizio Zani

Telefonata numero 3.
“Buongiorno. Mia moglie ha sentito dire che la bambina dopo la vaccinazione tetravalente, per 6 settimane è contagiosa e non deve avvicinare persone dal sistema immunitario indebolito… sa, noi abbiamo la nonna novantenne in casa”. “Guardi, sinceramente è un’informazione che non ho…ora chiedo a un medico”
Attesa. “Pronto. No, guardi, è una sciocchezza” “Ah, ma è scritto sul bugiardino sa?” “Come?” “La sciocchezza è scritta sul bugiardino… il suo medico è un delinquente” “Ma no… ma no… non offenda”… “Come non offenda? Uno che mi dà un’informazione falsa su un tema così delicato lei come lo chiama? Io lo chiamo delinquente” “Ma insomma, noi non possiamo sapere tutto, siamo qui per tranquillizzare i cittadini”

Cit. Fabrizio Zani

tratto da: https://www.facebook.com/447705108738431/photos/a.447715025404106.1073741828.447705108738431/820287844813487/?type=3&theater

Condanne in tutto il mondo per frode sanitaria, corruzione, omesse informazioni, dosaggi non veritieri, principi attivi che creano dipendenza, sovrapprezzo, sperimentazioni su uomo ecc. Compreresti mai qualcosa da un’azienda così? No, perché Renzi e Lorenzin dalla GSK (Glaxo) stanno comprando i dodici vaccini da rifilare ai vostri figli…!!!

Glaxo

 

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Condanne in tutto il mondo per frode sanitaria, corruzione, omesse informazioni, dosaggi non veritieri, principi attivi che creano dipendenza, sovrapprezzo, sperimentazioni su uomo ecc. Compreresti mai qualcosa da un’azienda così? No, perché Renzi e Lorenzin dalla GSK (Glaxo) stanno comprando i dodici vaccini da rifilare ai vostri figli…!!!

Glaxo: Le pesanti condanne inflitte alla casa farmaceutica in tutto il mondo

La Glaxo Smith Kline, quella casa farmaceutica che produce i 12 vaccini che dovremmo far iniettare ai nostri figli secondo il decreto Lorenzin, quella che decise di SCOMMETTERE ben 1 MILIARDO di euro sul nostro paese per le vaccinazioni. Quella in cui figura come consigliere d’amministrazione della fondazione GSK l’attuale direttore generale della prevenzione sanitaria Raniero Guerra.

Vaccini e farmaci, Glaxo scommette 1 mld sull'Italia

GlaxoSmithKline (Gsk), la multinazionale britannica del pharma, raddoppia e decide di scommettere ancora un miliardo in Italia nei prossimi quattro anni. Un investimento sostanzioso e forse addirittura sottostimato rispetto ai programmi mondiali di Gsk, che proprio dalle attività nel nostro Paese conta di incrementare il business del gruppo. A partire da quelle del polo toscano dei vaccini di Siena e di Rosia, il cuore rispettivamente della R&S e della produzione di settore, dopo il mega scambio di attività (vaccini contro oncologia) con Novartis perfezionato l'anno scorso. Non a caso proprio ai vaccini, col business strategico anti meningite, sarà riservato il 60% degli investimenti (600 mln), contro il 40% dedicato al pharma tradizionale.
fonte Sole 24 Ore - articolo intero QUI

 

Frode sanitaria, corruzione, omissione di informazioni, dosaggi non veritieri, principi attivi che creano dipendenza, farmaci venduti in sovrapprezzo, sperimentazioni sull’ uomo ecc. Di seguito vi mostriamo le condanne inflitte alla Glaxo Smith Kline in giro per il mondo riportate su wikipedia.

E i genitori di tutta italia dovrebbero affidare la salute dei propri figli alla Glaxo? Leggete e meditate…

Condanna per frode nel 2012

Nel Luglio del 2012 La GlaxoSmithKline è stata condannata per il più grande caso di frode sanitaria negli Stati Uniti. In seguito a questo ha accettato di pagare un risarcimento di 3 miliardi di dollari, il quale costituisce il più grande risarcimento pagato da una casa farmaceutica.

L’accordo è correlato alla promozione illegale di prescrizioni di farmaci da parte dell’azienda, al fatto di non aver riportato correttamente i dati di sicurezza di utilizzo, alla corruzione di medici e alla promozione di medicine per usi non autorizzati. I farmaci in questione sono Paxil (che ha raggiunto vendite pari a $11.6 miliardi al periodo dell’accordo), Wellbutrin ($ 5.9 miliardi), Avandia ($ 10.4 miliardi), Advair Lamictal e Zofran per usi non autorizzati.

Questi farmaci, assieme a Imitrex, Lotronex, Flovent e Valtrex sono stati oggetto anche di schemi corruttivi. L’indagine governativa si è basata grandamente sulle informazioni provviste da un informatore che ha agito secondo la legge statunitense “False Claims Act

Rosiglitazone (Avandia)

Nel Giugno 2007 una meta-analisi scritta da Steve Nissen, a capo della divisione di medicina cardiovascolare all’ospedale di Cleveland, pubblicata nel “New England Journal of Medicine”, ha mostrato un aumento dell’odds ratio di infarto miocardico in pazienti sotto trattamento con rosiglitazone (Avandia).

Il New York Times ha pubblicato un articolo con la trascrizione della conversazione di Nissen con i dirigenti della casa farmaceutica: la conversazione era stata registrata senza che i dirigenti ne fossero a conoscenza. Susseguentemente è stata imbastita un’indagine del congresso per determinare quali informazioni era conosciute al momento dell’approvazione del farmaco e nei momenti successivi e se la GlaxoSmithKline abbia tentato di nascondere tali informazioni.

Nel Febbraio del 2010 la GlaxoSmithKline provò a bloccare la pubblicazione di un articolo critico sul rosiglitazone. Nel Luglio una lettera del comitato finanziario statunitense dichiarò che la GlaxoSmithKline deve pubblicare studi che indicano problemi concernenti il farmaco Avandia. Nel Novembre 2007 un comitato del congresso statunitense ha rilasciato una relazione che descrive come la GlaxoSmithKline abbia fatto delle intimidazioni al Dr. John Buse (dell’Università della Carolina del Nord) in seguito alle sue preoccupazioni sui rischi cardiovascolari associati al rosaglitazone

Paroxetina

La Paroxetina è un anti-depressivo inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) rilasciato dalla GlaxoSmithKline nel 1992. La campagna di promozione del farmaco diretta ai bambini è alla base per la successiva condanna per frode nel 2012 negli USA. Per dieci anni il farmaco è stato venduto come “non inducente dipendenza”, dichiarazioni che numerosi esperti ed almeno una corte giudiziaria hanno poi smentito come incorretta.

Circa 5000 cittadini statunitensi hanno fatto causa alla GlaxoSmithKline per l’uso della paroxetina, altre cause sono state intentante anche nel Regno Unito. Il motivo delle cause è che la GlaxoSmithKline abbia mancato di informare i pazienti di possibili diversi gravi effetti collaterali. Nel 2001 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la Paroxetina come l’antidepressivo del quale è più difficile poter sospendere l’uso. Nel 2002 la Food and Drug Administration ha pubblicato un nuovo avvertimento riguardo al farmaco e alla Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori di Farmaci ha dichiarato che la GlaxoSmithKline ha indotto il pubblico in inganno riguardo alla Paroxetina ed ha violato due codici di condotta dell’associazione.

Nel 2004 La GlaxoSmithKline ha accettato di patteggiare la condanna per frode ai consumatori pagando 2.5 miliardi di dollari; il farmaco a quel tempo aveva un ricavato di vendita annuale di 2.7 miliardi di dollari. Nel processo sono state inoltre mostrate prove di una deliberata e sistematica azione di soppressione dei risultati delle ricerche non favorevoli alla Paroxetina. Uno dei documenti interni della GlaxoSmithKline riportava: “sarebbe commercialmente inaccettabile includere una dichiarazione che l’efficacia [nei bambini] non è stata mai dimostrata, poiché ciò inficerebbe il profilo [commerciale] della Paroxetina”[13].

Spot televisivi falsi sulla paroxetina

Nel Giugno 2004 la FDA ha pubblicato una lettera di violazione indirizzata alla GlaxoSmithKline in risposta agli spot televisivi “falsi o fuorvianti” per la Paroxetina, scrivendo: “questi spot sono preoccupanti dal punti di vista della salute pubblica perché inducono un allargamento dell’uso della Paroxetina [oltre alle condizioni per le quali è stata approvata], allo stesso tempo minimizzando i seri rischi associati al farmaco”. La GlaxoSmithKline ha risposto che gli spot erano stati inizialmente approvati dalla FDA e che, comunque, non sarebbero più stati trasmessi.

Nel Marzo 2008 l’Agenzia di Regolazione per i Medicinali e i Prodotti per la Salute statunitense ha concluso che la GlaxoSmithKline avrebbe dovuto avvertire i consumatori dei possibili effetti collaterali della Paroxetina molto prima di quanto abbia effettivamente fatto. La GlaxoSmithKline non poteva essere perseguita secondo la legislazione vigente in quel tempo.

Nel 2008 le informazioni di prescrizione della Paroxetina rilasciate dalla GlaxoSmithKline indicano per la prima volta che possono verificarsi “seri sintomi di dipendenza”[17]. I documenti giudiziari rilasciati nell’Ottobre 2008 indicano che la GlaxoSmithKline “e/o i ricercatori coinvolti potrebbero aver nascosto o soppresso dati riguardanti il rischio di suicidio durante le sperimentazioni cliniche” della Paroxetina[18]. La soppressione dei risultati sfavorevoli delle ricerche e il processo della loro scoperta giudiziaria sono il soggetto del libro “Effetti Collaterali” (2008) di Alison Bass

Ribena

La GlaxoSmithKline è stata dichiarata colpevole nel marzo 2007 da parte della corte distrettuale di Auckland di 15 reati collegati alla condotta fuorviante nei confronti del “patto di libero scambio” della Commissione del Commercio Neozelandese. I reati riguardano Ribena: un succo di frutti “neri” misti, il quale è stato commercializzato al pubblico dall’azienda come contenente alte dosi di vitamina C. come parte di un progetto scientifico scolastico, Anna Devathasan e Jenny Suo, studenti quattordicenni del College Pakuranga di Auckland, hanno scoperto che Ribena contiene in realtà basse dosi di vitamina C.

La comunicazione dei risultati all’azienda non ha avuto seguito, pertanto, dopo che la scoperta venne comunicata ad uno show, essa venne portata all’attenzione della Commissione del Commercio. I test commissionati da quest’ultima scoprirono che Ribena non conteneva nessuna traccia rilevabile di vitamina C e la compagnia ricevette una multa di 217000 dollari. La GlaxoSmithKline dichiarò che non intendeva ingannare i consumatori e che le frasi promozionali erano basate su procedure di test che sono state susseguentemente cambiate

SB Pharmco Puerto Rico

Nell’ottobre 2010 Il dipartimento di Giustizia statunitense ha annunciato che la GlaxoSmithKline pagherà 150 milioni di dollari di multa (più 600 milioni di risarcimenti civili). Al quel tempo esso corrispondeva alla più grande cifra mai pagata come multa da parte di un produttore di farmaci adulterati. La GlaxoSmithKline ha accettato l’accordo di pagamento in risposta alle accuse penali e civili derivanti dall’aver prodotto farmaci adulterati da parte della sua sussidiaria: SB Pharmco Puerto Rico Inc. a Puerto Rico, la quale, a quel tempo, produceva farmaci per 5.5 miliardi di dollari all’anno. Il processo è iniziato 2002 quando la GlaxoSmithKline mandò un gruppo di esperti di qualità per risolvere i problemi citati da una lettera di ammonimento della FDA del precedente mese.

Il controllo di qualità dello stabilimento si rivelò essere “un disastro: il sistema idrico era contaminato, il sistema di aerazione rendeva possibili le contaminazioni incrociate tra i prodotti, il magazzino era così affollato che i furgoni noleggiati venivano usati per lo stoccaggio. Lo stabilimento non poteva garantire la sterilità soluzioni iniettabili dei farmaci anti-cancro e pillole diverse erano talvolta mischiate nello stesso contenitore”. L’ispettore-capo si lamentò con i dirigenti e raccomandò di ritirare dal mercato dei prodotti difettosi ma non avevano l’autorizzazione per farlo. Dopo la notifica alla FDA, nel 2005 le autorità confiscarono prodotti per 2 miliardi di dollari: la più grande confisca della storia. Incapace di risolvere i problemi dello stabilimento, la GlaxoSmithKline lo chiuse nel 2009.

Altre

  • Nel 2003 la GlaxoSmithKline ha firmato un accordo di integrità aziendale e ha pagato 88 milioni di dollari in una causa civile per aver sovraprezzato l’antidepressivo Paxil e lo spray nasale Flonase. Inoltre nel 2003 fu riportato che la GlaxoSmithKline doveva al fisco statunitense 7,8 milioni di dollari di tasse arretrate e interessi: la cifra più alta nella storia statunitense di tasse arretrate.

  • Nel 2004 la Guardia di Finanza italiana accusò circa 5000 persone per corruzione, tra le quali 273 impiegati della GlaxoSmithKline. Secondo l’accusa, la GlaxoSmithKline e le aziende a lei precedenti hanno speso 152 milioni di lire in “regali” come fotocamere, computer, vacanze e contanti per medici, farmacisti e altre figure. Prescrivere farmaci in cambi di regali o denaro costituisce in Italia il reato di comparaggio. Nel 2002 un’identica controversia si è manifestata in Germania.

  • Nel Marzo 2006 il procuratore generale della California, ha annunciato che la GlaxoSmithKline pagherà 14 milioni di dollari “per risolvere le accuse di aver gonfiato i prezzi dell’antidepressivo Paxil, in quanto la GlaxoSmithKline ha perpetuato frode di brevetto, violazioni del regolamento anti-trust ed abbia illecitamente tentato di mantenere il monopolio bloccando l’ingresso sul mercato delle versioni generiche del farmaco.

  • Nel Luglio 2013 le autorità Cinesi hanno annunciato che sin dal 2007 la GlaxoSmithKline ha usato più di 700 agenzie di viaggio e società di consulenza per recapitare tangenti per quasi 3 milioni di yuan a dirigenti, medici, ospedali ed altri che prescrivevano i suoi farmaci. La GlaxoSmithKline si è detta dispiaciuta e preoccupata di quanto è successo ed ha detto che coopererà con le autorità per le investigazioni. Nel Luglio ha ammesso che alcuni dei suoi dirigenti cinesi hanno infranto la legge e le autorità cinesi hanno arrestato quattro alti dirigenti con le accuse di corrompere medici per far loro prescrivere i farmaci GlaxoSmithKline in cambio di contanti e favori sessuali].

  • Nel 2012 un tribunale argentino ha condannato la Glaxo per aver sperimentato vaccini (vaccino contro la malaria) direttamente su bambini di famiglie indigenti, il che ha provocato ben 14 decessi. I paesi in cui è avvenuta questa specie di “sperimentazione umana diretta” sono, oltre ad Argentina anche ColombiaPanamaBolivia in Sud America. In Africa,invece, s’è provveduto a fare altrettanto in GabonMozambicoTanzaniaGhanaBeninCosta d’AvorioKenyaUgandaRepubblica CentrafricanaMalawiNamibia e Burkina Faso. GlaxoSmithKline ricorrerà in appello perché “le famiglie erano state messe al corrente del fenomeno dell’evento avverso al vaccino].

  • A fine 2012, in una ventina di paesi (non in Italia), GlaxoSmithKline ha provveduto a ritirare il proprio Vaccino esavalente “Infanrix Hexa” per via di una possibile contaminazione di un lotto del medesimo con il batterio “Bacillus cereus“, agente patogeno causante una forma di intossicazione alimentare, causata da mancata sterilità durante il processo produttivo.

Tratto da : disquisendo

Fonte: wikipedia

tramite: http://www.jedanews.it/blog/sanita/glaxo-smith-kline-condanne/

Alla faccia del CONFLITTO di INTERESSI: Quelli che hanno elaborato il Piano di Prevenzione Nazionale Vaccinale 2017-2019 sono finanziati dai produttori di vaccini! E qualcuno si meraviglia che siamo l’unico Paese al mondo che ha 12 vaccini obbligatori?

 

CONFLITTO di INTERESSI

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Alla faccia del CONFLITTO di INTERESSI: Quelli che hanno elaborato il Piano di Prevenzione Nazionale Vaccinale 2017-2019 sono finanziati dai produttori di vaccini! E qualcuno si meraviglia che siamo l’unico Paese al mondo che ha 12 vaccini obbligatori?

 

Sui vaccini presunto conflitto d’interesse

Chi produce #vaccini finanzia le società che hanno elaborato il Piano di Prevenzione Nazionale Vaccinale 2017-2019. E’ questo che è emerso dal servizio de “La Gabbia Open” andato in onda su “La 7″ il 31 maggio scorso. Al Congresso di Pediatria tenutosi a Napoli dal 29/05 al 01/06, i medici partecipanti erano ovviamente interessati a conoscere le promozioni dei farmaci (presenti nei vari padiglioni delle aziende produttrici), da prescrivere ai propri pazienti. Fra le case farmaceutiche presenti [VIDEO], c’erano anche quelle creatrici di vaccini come i colossi internazionali Merck e Pfizer. Dalle indagini, è stato scoperto che essi hanno contribuito al finanziamento (cifre vicine ai 100.000 euro) di chi ha varato il suddetto Piano di Prevenzione Nazionale del Ministero della Salute, ovvero le quattro più importanti associazioni mediche italiane, fra cui c’è anche la Sip (Società Italiana di Pediatria).

Il quadro creatosi ha fatto così scattare l’allarme del possibile conflitto d’interessi tra chi produce i vaccini e appunto le associazioni mediche, perchè chi li fabbrica ha finanziato chi dovrebbe lanciarli sul mercato.

Per Alberto Villani (Presidente Sip), non c’è niente di strano

«Non c’è niente di cui nascondersi o vergognarsi in tutto questo», ha affermato ai microfoni il Presidente della Sip, Alberto Villani, «Anzi le partnership dovrebbero essere rinvigorite. Conflitto d’interessi? Per quale motivo un’azienda non dovrebbe contribuire? Promuovere un prodotto non significa promuovere qualcosa che non va. Ed il discorso sui vaccini, non è assolutamente da pensare che sia un business». Di fronte a una dichiarazione del genere però, molti potrebbero però storcere il naso, dal momento che ci sono società che fatturano dai 5 ai 6 miliardi di dollari l’anno, solo per la vendita di vaccini.

Il controparere

In questo senso infatti, sono importanti le parole di Raffaele Cantone, Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione: «Il conflitto d’interesse esiste e stiamo cercando di porvi fine.

Chiaro che ci deve essere un collegamento fra ricerca e farmacologia. La ricerca serve ad individuare nuovi farmaci e a stimolare le attività scientifiche, ma tutto questo va fatto con regole trasparenti, senza prescrizioni indebite per favorire chi produce farmaci». Dall’inchiesta condotta poi, s’è presunto che a beneficiare di questi soldi ci sarebbero anche le fondazioni politiche, ma per mancanza di elementi non è stato possibile proseguire con le indagini. Ad ogni modo, è affiorato che la stragrande maggioranza delle istituzioni di partito hanno posto un mistero sull’entità e l’origine del proprio denaro. «Reticenza sulle cifre? Noi purtroppo non abbiamo una normativa accettabile», continua Cantone, «Le fondazioni e le associazioni, sono regolate dal codice civile come se si trattassero di organizzazioni no profit, per cui c’è bisogno assoluto di una regolamentazione soprattutto per quelle fondazioni che si occupano di attività economiche e politiche per evitare meccanismi pericolosi come i conflitti d’interessi e quindi fatti di #corruzione.

Chi finanzia infatti, potrebbe avere un doppio scopo per cui è giusto restare molto vigili».

via BlastingNews

Il Prof. Giuseppe Di Bella un anno fa scriveva: “Angoscia istituzionale per il calo delle vaccinazioni” …Ed ecco che la Lorenzin ne rende obbligatori ben 12! – Leggete e riflettete…

Prof. Giuseppe Di Bella

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Il Prof. Giuseppe Di Bella un anno fa scriveva: “Angoscia istituzionale per il calo delle vaccinazioni” …Ed ecco che la Lorenzin ne rende obbligatori ben 12! – Leggete e riflettete…

 

ANGOSCIA ISTITUZIONALE PER IL CALO DELLE VACCINAZIONI

di Giuseppe Di Bella

È tutto un susseguirsi di ansiosi, pressanti e preoccupati appelli a vaccinare tutti i bimbi e vaccinarci tutti per l’influenza, a vaccinare tutte le donne di ogni età  per il papilloma virus. È commovente la preoccupazione dei nostri politici di governo, istituzioni sanitarie, dell’informazione radiotelevisiva e cartacea, ovviamente tutta libera e indipendente, attivamente, interamente mobilitata (con rarissime eccezioni) e partecipe con instancabile ed eroico impegno a questa crociata dei disinteressati benefattori del popolo, così attenti e sensibili al benessere e salute dei loro amati sudditi. Il mondo ci invidia un governo, una classe politica e istituzioni sanitarie così  oneste, competenti, efficienti, colte, preparate, disinteressate. È un quadro edificante, merita il popolo italiano una così grande fortuna? Si rende conto di quanti inestimabili benefici in tutti i campi, non solo nella sanità, sia debitore a questa classe politica? Un esempio, la continua cura e il  pressante interesse per la nostra salute. Qualche ingrato e incompetente, tra cui 120 pediatri, ha osato contestare l’affettuoso invito a scaricare di colpo sei vaccinazioni (vaccini esavalenti) a 3 mesi di età, seguite da una continua serie fino a 15 mesi, il resto dopo:http://www.quotidiano.net/vaccini-medici-contrari-1.1429559 

Qualche bieco complottista ha ardito insinuare che è stato ampiamente e scientificamente documentato come i vaccini anti influenzali siano regolarmente non solo inutili per tutti, ma potenzialmente pericolosi per alcune persone, tossici, per altre (http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/10/24/influenza-quanto-serve-vaccinarsi/).
Qualche irrispettoso e irriverente medico, ovviamente reo di lesa maestà, si è preso la libertà di documentare la scarsa e/o sostanziale inutilità per la grande maggioranza delle donne, e la potenziale pericolosità del tanto celebrato (istituzionalmente propagandato e pubblicizzato a spese del contribuente), vaccino del papilloma virus (http://www.lafucina.it/2015/07/30/papilloma-virus/)
L’ingratitudine  per le immacolate vestali della sanità e quelle della cosiddetta “comunità scientifica” si spinge al punto tale da richiamare alla memoria per l’angoscia istituzionale da calo dei vaccini il sonetto di Trilussa “un ragno umanitario” http://poesieromanesche.altervista.org/index.php/poetiscrittori/sonetto/607/trilussa–carlo-alberto-salustri–un-ragno-umanitario

Una  celebre frase di Joseph Pulitzer mi ha indotto a commentare oltre alla campagna e al terrorismo di regime per le vaccinazioni, i recenti episodi di corruzione nella sanità pubblica, egli ha scritto:

“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.

In questi giorni è emersa  in tutta la sua  gravità l’estensione della  corruzione di istituzioni sanitarie prevalentemente oncologiche da nord a sud, con il coinvolgimento di ospedali, centri di ricerca, policlinici, fondazioni, IRCS, ASL. Tra i 22 indagati oltre a quattro  manager di aziende, big dell’Oncologia e delle istituzioni sanitarie da nord a Sud, da Milano a Lecce, da Pavia a Terni. Il fenomeno ha numerosi  precedenti risoltisi generalmente senza sensibili mutamenti né draconiane condanne. Non è l’oncologia l’unico settore coinvolto, ma l’intera gestione della sanità, ridotta ad una serie di “Aziende” con consigli di amministrazione di nomina politica, assunzioni e carriere  ospedaliere e universitarie rigorosamente controllate da ben definiti circoli di potere politico-industriali-economici. La lottizzazione politica si estende dal portantino al primario, essendo ogni ASL, Ospedale, IRCS, Policlinico, un centro di potere, una riserva di voti di scambio, clientelari, di  consistenti fatturati. Una delle più gravi conseguenze delle assunzioni e delle carriere secondo criteri clientelari, è il progressivo degrado della ricerca e dell’efficienza delle strutture sanitarie in mano troppe volte a mediocri, incolti, più esperti e abili come faccendieri che come medici e ricercatori.

I rapporti con le multinazionali sono sempre più stretti e i condizionamenti sempre più evidenti. Uno degli aspetti globali più gravi è l’ormai noto e da più parti denunciato meccanismo con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l’Impact Factor (criterio di valutazione di una rivista scientifica, paragonabile al rating in finanza). Con queste stesse finalità è stata creata un’entità dogmatica sovranazionale, la cosiddetta “Comunità scientifica”. È sufficiente leggere le dichiarazioni del Nobel per la medicina Randy Scheckman, su riviste scientifiche ai primissimi posti dall’Impact Factor, come Science, Cell, ecc egli… dichiara “che la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una cerchia ristretta (c.d. comunità scientifica). Dunque la ricerca scientifica, per il premio Nobel, sarebbe “tutt’altro che indipendente”, accusa che Randy Sheckman ribadisce, sostenendo che

“ormai le riviste scientifiche non pubblicano contenuti in base alle ricerche ma in base all’interesse legato alle vendite,l’Impact Factor è manipolato”.

Il riferimento continuamente citato dalle istituzionali sanitarie, da politici e ministri, la dogmatica, tanto  celebrata “Comunità scientifica” pontifica con giudizio infallibile su ogni terapia e ogni ricerca, ma è ormai talmente inquinata dall’asservimento alle multinazionali, da aver falsificato per interesse almeno il 50%  del dato scientifico. Questa realtà, oltre che da autorevoli quanto inascoltate denunce è stata documentata il 26 maggio 2015 dal Prof. Richard Horton, caporedattore del Lancet, una delle  più prestigiose, storiche riviste scientifiche mondiali, che ha dichiarato:

“moltissime delle ricerche pubblicate sono, nella migliore delle ipotesi, inaffidabili, se non completamente false”.  [fonte: http://www.collective-evolution.com/2015/05/16/editor-in-chief-of-worlds-best-known-medical-journal-half-of-all-the-literature-is-false/]

Anche la dottoressa Marcia Angell, per 20 anni caporedattore  di un’altra delle massime testate scientifiche internazionali, New England Medical Journal (NEMJ), ha dichiarato:

“Semplicemente, non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio di medici “fidati” o linee guida mediche autorevoli. Questa conclusione, a cui sono giunta lentamente e con riluttanza in due decenni come redattore del New England Journal of Medicine, non mi da alcun piacere.” [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2964337].

Una dichiarazione da valutare con la massima attenzione, per la competenza, l’esperienza e la cultura, il livello scientifico della Prof.ssa Angel, che come il Prof. Horton per anni ha revisionato la letteratura scientifica internazionale. Premi Nobel e caporedattori delle massime testate medico scientifiche mondiali non sono complottisti, ma le rare, forse ultime, voci che all’onestà intellettuale associano una grande cultura, esperienza, rilevanti meriti scientifici. La gestione del mercato del farmaco è perfezionata attraverso la creazione, all’interno della mitica “Comunità scientifica”, di icone, mostri sacri, battezzati KOLS (Key Opinion Leaders) di cui in Italia abbiamo  alcuni noti, celebrati, luminosi esemplari, divinità dell’Olimpo, del Gotha medico-scientifico. “La comunità scientifica” cui accedono esclusivamente quanti entrano a vario titolo e grado in queste lobby.

Solo questi centri di potere possono dare l’investitura di membri della “comunità scientifica”, conferire patenti di scientificità, infallibilità, arrogandosi il diritto di scomunicare, censurare, diffamare gli eretici come il Prof. Di Bella, che ha rivendicato una ricerca scientifica realmente e unicamente finalizzata alla salvaguardia della salute e della vita, all’accertamento della verità, della realtà, del progresso della medicina e una pratica medica libera e autonoma, affrancate dalla logica speculativa e commerciale. Questi signori non hanno considerato quanto sia  reale  e mai smentito l’aforisma di Aulo Gellio “Veritas Filia Temporis:

“la verità, anche se lentamente emerge sempre”.

Ben definite lobby globali mediante i loro referenti e agenti politico-istituzionali,   tendono in ogni stato (probabilmente ad eccezione di Russia, Cina, India e qualche altre nazione) ad un controllo sempre più serrato e capillare di ogni settore della sanità, azzerando in pratica non solo  la libertà del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza, ma anche la libertà di ricerca. Ogni sorta di abusi e ruberie grava ovviamente sul bilancio della sanità, vanificata nei risultati da “linee guida” e scelte terapeutiche speculativo-commerciali, in gran parte estranee o antitetiche alle evidenze scientifiche, alla razionalità, all’etica. Queste le cause di una spesa sanitaria fuori controllo, con relativo incremento della pressione fiscale a livelli intollerabili. Per questo reale motivo una rilevante quantità di evidenze scientifiche, cioè di dati scientifici definitivamente acquisiti, certificati, incontestabili, non sono trasferiti nella clinica, non sono inseriti nei “prontuari”, nelle “linee guida”, nei “protocolli”. Per questo, malgrado una vastissima e autorevole letteratura dimostri quanto la proliferazione cellulare tumorale sia strettamente dipendente dall’interazione tra PRL (Prolattina) e GH (ormone della crescita), e da fattori di crescita GH dipendenti, né il suo antidoto naturale, la Somatostatina, né gli inibitori prolattinici, sono inseriti come antitumorali nei prontuari, in quanto produrrebbero se non un crollo, un  grave ridimensionamento del fatturato di chemioterapici, di farmaci (impropriamente definiti) biologici, di anticorpi monoclonali, e di tutto l’enorme indotto che comportano (cortisonici, antibiotici, antivirali, antimicotici, gastroprotettori, antiemetici, antidiarroici, antinfiammatori, fattori di crescita dei globuli rossi e bianchi, ecc…).

L’impiego della somatostatina e analoghi, a costi minimi in rapporto a quelli delle terapie oncologiche, inibendo con meccanismi molteplici il GH, la massima spinta alla crescita tumorale (denominatore comune a ogni tumore), dovrebbe trovare indicazione razionale e scientifica in ogni neoplasia. Numerosi e documentati studi, certificano sulla massima banca dati medico scientifica ufficiale www.pubmed.gov l’efficacia antitumorale della somatostatina, in sinergismo con inibitori prolattinici, e altri componenti del Metodo Di Bella come Melatonina, soluzione di Retinoidi in Vitamina E, e vitamina D3, che hanno un ruolo ed un’efficacia determinante e documentata nella terapia e in quella prevenzione dei tumori che non sanno  e/o non vogliono attuare. Questi “Signori”, i KOLS, i luminari,  non vogliono ancora prendere in considerazione e trasferire in clinica queste documentate evidenze scientifiche. Tra tanti fari del sapere, alcuni detrattori del Metodo Di Bella hanno come unica attenuante l’aforisma di S.Tommaso :

“L’idiota considera falso tutto quello che non è in grado di  comprendere”.

Il dato di fatto documentato e verificabile, la verità oggettiva, l’osservazione e lo studio, la verifica della verità, della realtà, da sempre mezzo insostituibile ed essenza della ricerca, sono stati sostituiti da funambolismi statistici, da pseudoverità virtuali di trials clinici (sperimentazioni) commissionati e finanziati da multinazionali e impostati condotti e conclusi per portare a successi preconfezionati e relativi fatturati. Il programma di azzeramento della libertà del medico di prescrivere secondo le evidenze scientifiche sta ormai rapidamente concludendosi, come chiaramente evidenziato dal nuovo codice deontologico che blocca definitivamente la libertà di prescrivere secondo scienza e coscienza, penalizza gravemente ogni medico che non si attenga scrupolosamente ai loro dictat terapeutici, indipendentemente dai risultati ottenuti sul paziente, dando ampie coperture medico legali ai medici responsabili di eventi anche gravi, fino alla morte, se questi medici si sono attenuti al prontuario. Essendo ormai evidente questo disegno, stanno manifestandosi le prime reazioni: alcuni ordini dei medici, tra cui quello di Bologna, hanno respinto e contestato questa umiliazione della dignità del medico, e il sovvertimento del millenario codice etico di comportamento del medico.

Questo disegno è completato dalla fine programmata della libertà di ricerca scientifica, codificata nel decreto legge N° 158 del 13 sett. 2012 e nella legge N° 189 del 8 nov. 2012.
Sono previste gravissime sanzioni disciplinari e pecuniarie ai ricercatori che, come il Prof Di Bella, senza il benestare di comitati etici, intraprendano studi clinici e ricerche scientifiche, anche se in autonomia e autofinanziati. In pratica con questi decreti è finita la libertà non solo di cura ma di ricerca. Hanno creato le condizioni per cui solo le multinazionali saranno autorizzare a finanziare studi clinici finalizzati alla registrazione di farmaci con procedure di cui si conoscono e sono stati denunciati gli espedienti e trucchi statistici per arrivare comunque alla registrazione e relativo fatturato (vedi denunce dei Proff. Angell, Horton, e del Nobel Scheckmann). I “comitati etici” sono eletti dagli stessi circoli di potere politico-economici, che gestendo le commissioni ministeriali, e le carriere, decidono linee guida e prontuari coercitivi e vincolanti. I progressi  ottenuti dal  Prof. Di Bella nella cura dei tumori conosciuti dal pubblico, avevano portato nel 1997 e  98, ad una mobilitazione della gente. Sotto la pressione dell’opinione pubblica nel 1998, fu approvata  la cosiddetta “legge Di Bella” (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che consentiva al medico di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza, in base alle evidenze scientifiche. Anche  per questo è stata grossolanamente falsificata la sperimentazione del Suo metodo nel 1998. La Legge Finanziaria 2007 (al comma796, lettera Z), ha abrogato questa disposizione di legge in base alla quale  per 9 anni i medici hanno potuto prescrivere farmaci di cui esisteva un razionale d’impiego scientificamente testato, ma ignorato dalle commissioni ministeriali. Il Prof. Di Bella che era stato emarginato dai circoli di potere politico accademici,  oltre che per i risultati ottenuti, è stato  tanto odiato e vilipeso da questi signori anche perché è stato in grado di bloccare per 9 anni, il  programma di asservimento della terapia e della ricerca alle logiche di potere e del fatturato e di recuperare la dignità e autonomia del medico da condizionamenti commerciali.

Particolarmente appropriato al Prof. Di Bella l’aforisma di Terenzio:

Obsequium amicos, veritas odium parit,” che  tradotta letteralmente, significa:

“L’adulazione procaccia amici, la verità attira l’odio” (Terenzio, Andria, a. I, sc. I, verso 68).

Chiarificatrice e rilevante sul piano umano e scientifico  la biografia del Prof. Di Bella  “Il poeta della scienza”, Casa editrice Mattioli (tel 0524 530383), così come lo scritto sull’etica medica  del Prof. Di Bella (http://www.metododibella.org/it/notizie/2015-10-31/L-Etica-professionale-secondo-il-Prof.-Luigi-Di-Bella.html#.VknOSfBd5D8).

Se la gente non si rende conto, se non si mobilita, e non si crea un movimento  di opinione, non violento ma attivo e deciso a rivendicare diritti fondamentali e valori irrinunciabili, come nel 1998, si assisterà ad una continua progressione della speculazione indiscriminata sulla sanità, con totale assoluto disprezzo della verità, della salute e della vita. Quanto mai attuale l’affermazione di George Orwell:

“Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”. (G. Orwell, La Fattoria degli Animali).

 

Per i tanti genuflessi in zelante e servile adorazione di ogni moda, prodotto pseudoculturale e scientifico proveniente dal mondo anglosassone, era inconcepibile, irritante, provocatorio, che un italiano, emarginato dal mondo accademico e dai circoli di potere, in piena autonomia, senza finanziamenti statali, senza i milioni delle vendite nelle piazze di azalee, arance, ortaggi e verdure varie, questue televisive e “giornate della vita” malgrado l’atteggiamento sempre più minaccioso e intimidatorio del potere, abbia osato sfidare colossi e santuari mondiali della ricerca oncologica, gigantesche e inutili cattedrali, generose e instancabili dispensatrici di illusioni e di morte (basta considerare la fine di tre componenti della più nota famiglia di imprenditori italiani, di Pavarotti, di Raissa Gorbaciova, di re Hussein, ecc…), e abbia intuito, concepito, formulato e praticato, in piena autonomia, la prima terapia veramente causale, razionale, scientifica, efficace, tollerata, nella patologia neoplastica.

Prof. Giuseppe Di Bella

Vaccini SI, Vaccini NO…? – Purtroppo il nostro vero problema è una classe politica di bestie. Una classe politica che con stupida arroganza impone il vaccino anziché educare la Gente al suo uso, ottenendo così il peggiore risultato possibile.

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Vaccini SI, Vaccini NO…? – Purtroppo il nostro vero problema è una classe politica di bestie. Una classe politica che con stupida arroganza impone il vaccino anziché educare la Gente al suo uso, ottenendo così il peggiore risultato possibile.

 

Premesso che sul nostro blog trova voce sia chi è pro che chi è contro i vaccini, una volta per tutte vorremmo chiarire la nostra posizione. Dice Gino Strada: “Un genitore che non vaccina i propri figli è un irresponsabile totale”. Ed ha quasi ragione.

I vaccini sono utili e necessari.

Quello che sta né in cielo né in terra è l’irresponsabile comportamento del Ministro Lorenzin e del Governo che in modo arrogante impongono con la forza (direi addirittura con violenza) i vaccini.

Insomma non vogliono educare i cittadini al vaccino, ma glie lo vogliono imporre.

E imporre in tutti i modi. Inventando epidemie che non esistono, nascondendo o negando fino alla morte effetti collaterali che indubbiamente esistono e possono essere anche abnormi, non chiarendo i motivi delle loro scelte…

Risultato? Dare voce e soprattutto argomenti validi e reali ai cosiddetti “complottisti”

– 12 vaccini obbligatori non li ha nessuno al mondo (finora il record era nostro a pari merito con la Francia, con 4 vaccini). Dando un occhio alla nostra storia in tanti avranno pesato quello che ha detto senza peli sulla lingua Sibilia del M5s: c’è un interesse privato! Non è così? Ma il Governo fa di tutto per farcelo credere. Avete fatto caso che ad oggi NESSUNO ha spiegato chiaramente perchè 12 vaccini? Quali sono, dati alla mano, i motivi di tale scelta. La Gente non sa manco quali sono i vaccini obbligatori.

– Negare gli effetti collaterali, reali e in taluni casi gravissimi, rafforza le teorie anti-vaccini. Dire che il vaccino non comporta rischi di autismo, quando siamo a conoscenza di casi reali, lo Stato è già stato costretto a pagare i danni e sui bugiardini se ne fa menzione, fa nascere sospetti molto più che legittimi.

Alla Gente va detta la verità. La Gente se l’aspetta, soprattutto dallo Stato.

Ci spieghino con onestà a cosa servono i vaccini, quanto siano necessari e con altrettanta onestà ci spieghino quali sono i rischi che corrono i nostri bambini. Ci convincano che alla fin dei conti sono maggiori i rischi che si corrono a non vaccinare che a vaccinare. Quasi sicuramente sarà così, ma Lorenzin & C. fanno di tutto per non farsi credere.

E poi la cosa che più ci fa incazzare. Negare ad oltranza sempre, anche contro l’evidenza (come un marito fedifrago) che il vaccino possa avere effetti indesiderati, consente alle Case Farmaceutiche di risparmiare tanti bei soldini per il miglioramento del prodotto.

Morale della Favola? Sono proprio Lorenzin & C. che stanno creando il diffuso sentimento anti-vaccino accompagnato da tanta, tantissima (molto probabilmente ingiustificata) paura che pervade ormai la nostra Gente.

Il vero disastro sono loro e solo loro. Gente del tutto incapace di fare ciò che è chiamata a fare.

Quando ce ne libereremo?

By Eles

 

Il Codacons all’attacco di Mattarella sul Decreto Vaccini: “firma contro principi Costituzionali. Impugneremo la legge”

Codacons

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Il Codacons all’attacco di Mattarella sul Decreto Vaccini: “firma contro principi Costituzionali. Impugneremo la legge”

 

Decreto Vaccini. Codacons: “Mattarella firma contro principi costituzionali. Impugneremo legge”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmando il decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza delle scuole, pone la sua firma su un provvedimento che va contro i più basilari principi costituzionali.

Lo afferma il Codacons, criticando la decisione del Capo dello Stato.

Il decreto sui vaccini è un miscuglio di cose che non c’entrano nulla con la salute e con le vaccinazioni – afferma il Codacons – Un provvedimento varato in fretta e furia, contenente misure che cozzano con la nostra Costituzione e che rappresentano un danno per le famiglie a tutto vantaggio delle aziende farmaceutiche. In tal senso riteniamo del tutto sbagliata la scelta di Mattarella di avallare un simile decreto, che sarà impugnato dal Codacons allo scopo di ottenerne l’annullamento dinanzi la Corte Costituzionale e in sede europea” – conclude l’Associazione.

 

fonte: http://www.agenpress.it/notizie/2017/06/07/decreto-vaccini-codacons-mattarella-firma-principi-costituzionali-impugneremo-legge/

I pesticidi provocano il Parkinson: la Francia lo riconosce ufficialmente …mica come da noi che abbiamo come ministro della Sanità una bestia che prima dice Sì agli Ogm e poi impone 12 vaccini obbligatori!

 

pesticidi

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I pesticidi provocano il Parkinson: la Francia lo riconosce ufficialmente …mica come da noi che abbiamo come ministro della Sanità una bestia che prima dice Sì agli Ogm e poi impone 12 vaccini obbligatori!

La Francia riconosce ufficialmente che i pesticidi provocano il Parkinson. E noi?

Da noi il silenzio assoluto. Ma noi abbiamo come ministro della Sanità una bestia che prima dice Sì agli Ogm e poi impone 12 vaccini obbligatori!

Cosa ci vogliamo aspettare?

Legge questo nostro recentissimo articolo:

Il Governo che ha tanto a cuore la nostra salute da imporci (unico caso al mondo) ben 12 vaccini obbligatori è il solo che non ha firmato contro i 12 peggiori inquinanti organici persistenti e nocivi per la salute umana, già banditi da 181 Paesi! NON TROVATE CHE C’E’ QUALCOSA CHE NON QUADRA?
La Francia inserisce il Parkinson nella lista delle malattie professionali, ufficializzando il legame tra uso di pesticidi e insorgenza della malattia. Vinta la battaglia degli agricoltori francesi.

Da tempo si discute degli effetti che i pesticidi hanno sulla salute degli agricoltori. E finalmente si cominciano a cogliere i primi frutti. La Francia riconosce ufficialmente che l’uso dei pesticidi provoca il Parkinson, inserendo quest’ultimo nella lista delle malattie professionali.

Un riconoscimento che facilita la battaglia di coloro che si sono visti diagnosticare la malattia dopo poco meno di un anno dall’utilizzo dei pesticidi.

Il panorama che cambia

I diritti dei lavoratori vittime da pesticidi sono rappresentati dall’associazione “Phyto-vittime”, creata nel marzo del 2011. Questa ha sostenuto anche Paul Francis, un coltivatore di cereali, che nel febbraio 2016 ha vinto la sua battaglia legale contro il gigante americano Monsanto.

La società è stata giudicata colpevole di aver avvelenato Francis attraverso i vapori di uno degli erbicidi che utilizza, il Lasso, ritirato dal mercato nel 2007 (anche se si conoscevano i suoi pericoli da oltre 20 anni).

Questa vittoria in tribunale ha spinto, qualche giorno dopo, decine di agricoltori a protestare al Salone dell’Agricoltura. I coltivatori richiedevano all’Unione degli Industriali per la Protezione delle Piante che le malattie legate all’uso dei pesticidi fossero inserite nella lista delle malattie professionali. E che i prodotti pericolosi venissero immediatamente ritirati dalla vendita.

Poi il 30 Aprile altra stoccata a favore. La Civi, Commissione di indennizzo delle vittime di reati, di Epinal condanna lo Stato francese a risarcire un contadino di Meurthe-et-Moselle, colpito da una sindrome mieloproliferativa. L’uomo ha ottenuto che la malattia venisse inserita nella lista delle malattie professionali causate dall’uso di prodotti contenenti benzene.

I pesticidi messi sotto accusa

Sono 4.900 i casi di malattie riconosciute come professionali ogni anno in Francia tra gli agricoltori. Si tratta per lo più di patologie TMS, disturbi muscolo-scheletrici (circa il 90%), e i restanti casi legati agli animali e polvere di legno o di amianto. Per ora solo cinque i casi di Parkinson riconosciuti come causati dai pesticidi.  

Tra i pesticidi accusati di causare patologie e disabilità, viene spesso indicato l’arsenico, responsabile di irritazioni, avvelenamento o cancro. Oppure il benzene, classificato come cancerogeno per l’uomo, e del pentaclorofenolo (PCP), vietato nei pesticidi dal 2003.

A rischiare non sono solo gli agricoltori

Già nell’aprile 2009, i ricercatori della UCLA, University of California di Los Angeles, avevano denunciato il legame tra Parkinson e due sostanze chimiche, il fungicida Maneb e l’erbicida Paraquat, utilizzate nelle coltivazioni per combattere i parassiti. Questo studio epidemiologico non ha esaminato solo gli agricoltori che utilizzavano i pesticidi, ma anche le persone che vivevano vicino ai campi agricoli in cui venivano spruzzati.

Lo studio ha riscontrato che il rischio per la malattia di Parkinson, per queste persone, aumentava del 75%. Ma i risultati si aggravano, quando nella ricerca viene inserito il fungocida Ziram. Infatti l’esposizione combinata di Maneb, Paraquat e Ziram vicino all’abitazione o al luogo di lavoro aumenta il rischio della malattia di tre volte.

In pericolo quindi non sono solo i lavoratori, ma tutti coloro che, anche inconsapevolmente, vi sono esposti.

Fonte: Le Monde

 

 

 

L’Aifa pubblica il rapporto biennale sulle segnalazioni di “eventi avversi” ai vaccini. Il rapporto era già stato anticipato dal Codacons qualche giorno prima, ma nel frattempo sono misteriosamente “sparite” 4.120 segnalazioni…!!

Aifa

 

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Leggi anche:

Il Codacons denuncia il Ministro Lorenzin: non ha tenuto conto dei gravissimi dati sui Vaccini, riportati nel rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco!

Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

L’Aifa pubblica il rapporto biennale sulle segnalazioni di “eventi avversi” ai vaccini. Il rapporto era già stato anticipato dal Codacons qualche giorno prima, ma nel frattempo sono misteriosamente “sparite” 4.120 segnalazioni…!!

 

 

Aifa pubblica il rapporto biennale già condiviso da Codacons, scomparse le 4.120 segnalazioni di eventi avversi

Sul sito dell’AIFA da oggi potrete trovare il famoso rapporto biennale postmarketing sui vaccini.

SPARITE LE 4.120 SEGNALAZIONI DI EVENTI AVVERSI (NEL RAPPORTO OSMED 2015 ERANO 7.890; NEL RAPPORTO POSTMARKETING APPENA USCITO SONO 3.772, SEMPRE RIFERITE AL 2015)”.

Ovviamente in maniera mesta , gli addetti ai lavori AIFA non hanno esistato a condividerlo senza correggere almeno qualcosa; questo grazie al Codacons ed al suo operato del quale noi tutti rendiamo grazie. Ma siamo solo noi a pensarla in questa maniera? Assolutamente no e di seguito, riportiamo le considerazioni del dr.Fabio Franchi il quale ringraziamo per la sua collaborazione.

“Le cifre sono agghiaccianti nonostante l’Agenzia Giornalistica Italiana, si è affrettata a riportare dichiarazioni rassicuranti che riporto più sotto. Meno male. Eravamo preoccupati. Per fortuna c’è stato un grosso calo di segnalazioni di eventi avversi e questi probabilmente non hanno nessun rapporto causale con le vaccinazioni.

Nel giro di due anni si sono addirittura dimezzate: sono passate da 7.890 a 3.772, sempre nello stesso anno, il 2015. Non avete letto male: sono infatti sparite 4.120 segnalazioni di eventi avversi (nel rapporto OSMED 2015 erano 7.890; nel rapporto postmarketing appena uscito sono 3.772, sempre riferite al 2015)”.

VACCINI: AIFA, IN 2 ANNI SEGNALATI 78 MORTI MA NO CORRELAZIONE (AGI)

– Roma, 1 giu. – Nel biennio 2014-15 sono giunte all’Agenzia del Farmaco oltre 12mila segnalazioni di altrettante sospette reazioni avverse ai vaccini, con 78 decessi. È quanto si legge nel report di sorveglianza dell’Aifa, pubblicato oggi, che indica un trend in calo nei due anni, gli ultimi disponibili: nel 2014 le presunte reazioni avverse erano 8.873 con 69 decessi, nel 2015 sono state 3.772 con 9 morti. Ovviamente, specifica l’Aifa, «le reazioni avverse segnalate» rappresentano «dei sospetti, e non la certezza di una relazione causale tra prodotto medicinale (vaccino) ed evento avverso». Soprattutto nel caso dei decessi, la correlazione è solo temporale (il soggetto è morto poco dopo la somministrazione di un vaccino) ma in tutti i casi c’erano situazioni pregresse sufficienti a spiegare il decesso. Nel 2014 il vaccino con più segnalazioni è stato quello contro il morbillo (5.217 presunti eventi avversi), mentre l’anno dopo prevalgono i vaccini meningococcici (1.135 segnalazioni). Le reazioni considerate più gravi (decessi compresi) sono state in tutto 940 nel 2014 e 535 nel 2015. Quanto ai decessi, 67 dei 69 casi segnalati nel 2014 riguardano anziani, con età media 83 anni, vaccinati contro l’influenza (tranne uno vaccinato con antipmeumococco, a cui si aggiungono due bambini di 2 e tre mesi, entrambi vaccinati con esavalente e antipneumococco 13. In nessuno di questi casi è stato accertato un nesso causale con il vaccino. I due bimbi, in particolare, si sospetta siano stati colpiti dalla Sids, ossia la sindrome della morte in culla. Nel 2015 si sono registrati 6 decessi tra adulti (tutti vaccinati contro l’influenza, e tutti tra i 77 e i 92 anni) e tre tra i bambini (2 mesi, 2 mesi e 13 anni). Anche in questi casi i decessi vengono considerati non correlabili ai vaccini. (AGI) Pgi 011741 GIU 17

 

fonte: http://www.vacciniinforma.it/2017/06/02/aifa-pubblica-il-rapporto-biennale-gia-condiviso-da-codacons-i-dati-sono-agghiaccianti/5188

In Germania hanno analizzato 16 comunissimi vaccini: quello che ci hanno trovato dentro è scioccante, dal mercurio all’arsenico e perfino l’uranio!

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In Germania hanno analizzato 16 comunissimi vaccini: quello che ci hanno trovato dentro è scioccante, dal mercurio all’arsenico e perfino l’uranio!

Vaccini e Germania: fiale analizzate e una verità scioccante
Vaccini e Germania: fiale analizzate e una verità scioccante

Nel 2016, sono stati donati migliaia di euro ad una società no-profit di Herrenberg, nelle vicinanze di Stoccarda, denominata AGBUG e.V. per ricercare gli elementi contenuti nei vaccini attuali.

In origine, si intendeva indagare i vaccini per il loro contenuto di mercurio, ma andando avanti, l’associazione ha poi chiesto di estendere le indagini a tutti gli elementi ricercabili.

A questo scopo sono state inviate 16 differenti fiale di vaccini al laboratorio clinico ed ambientale Micro Trace Minerals, con sede in Germania, fondato nel 1975, che opera nel campo dell’analisi dei minerali e dei metalli tossici.

AGBUG ha ora pubblicato i risultati del primo lotto sul suo sito web (vedasi figura 1 )

I 16 vaccini analizzati sono:

  1. Afluria 2015/16 [vaccino antinfluenzale] ,
  2. Bexsero [vaccino antimeningococco sierogruppo B,  soggetto a monitoraggio addizionale] ,
  3. Cervarix [vaccino bivalente antipapillomavirus umano],
  4. Gardasil [vaccino quadrivalene antipapillomavirus umano],
  5. Gardasil 9 [vaccino 9-valente antipapillomavirus umano] ,
  6. Hexyon [nuovo vaccino esavalente,  soggetto a monitoraggio addizionale] ,
  7. Influvac 2016/2017 [vaccino antinfluenzale] ,
  8. Menjugate [vaccino antimeningococco sierogruppo C] ,
  9. Menveo [vaccino antimeningococco coniugato sierogruppo A, C, W135 e Y+
  10. Neis-Vac C [vaccino antimeningococco sierogruppo C],
  11. Prevenar 13 [vaccino antipneumococco 13-valente] ,
  12. Rotarix [vaccino antirotavirus],
  13. Rotateq [vaccino antirotavirus],
  14. Synflorix [vaccino antinfluenzale],
  15. Tetanol Pur [vaccino antitetanico],
  16. Tetanus Impfstoff Mérieux [vaccino antitetanico]

AGBUG e. V. ha pubblicato da qualche giorno i risultati sul suo sito web.

risultati2 test

8 febbraio, 2017: Tutti i risultati dei 16 vaccini investigati sono riassunti in una sola pagina

risultati3 test

Una prima valutazione (8 febbraio 2017) evidenzia quanto segue:

  1. Tutti i 16 vaccini verificati contengono piccole tracce di mercurio.
  2. Otto dei 16 vaccini contengono piccole tracce di nichel.
  3. Sei dei 16 vaccini contengono piccole tracce di arsenico.
  4. 15 di 16 vaccini contengono piccole tracce di uranio.
  5. Tutti i 16 vaccini contengono piccole tracce di alluminio, anche se non dichiarato.
  6. Gardasil, Gardasil 9 e Synflorix, contengono il doppio di alluminio come indicato.
  7. Il contenuto di alluminio nei cosiddetti vaccini inattivati è da 1000 a 6000 volte superiori al limite per l’acqua potabile

Tutti questi vaccini analizzati in Germania dimostrano ancora una volta che siamo in presenza di farmaci inquinati sui quali i controlli di sicurezza sono quanto meno insufficienti.

Le domande sono ora molteplici e la voglia di chiarezza è sempre più grande.

Quali danni causano queste sostanze in persone allergiche? In che modo gli effetti patogeni delle sostanze contenute nei vaccini agiscono ( sappiamo benissimo che agiscono in maniera sinergica tra loro) ?

Perché queste sostanze patogene sono  incluse in tutti i vaccini ?

Non dimentichiamo che diversi medici e scienziati hanno sottolineato la tossicità dell’alluminio sul nostro sistema immunitario eppure, lo iniettiamo nei nostri figli , sottoponendoli a vaccinazione dove il medesimo è presente in tracce. Ovviamente  la controparte continua a sostenere l’assoluta non tossicità di tali elemente grazie alla loro presenza in micro parti.

Questo vale anche per gli individui immunocompromessi?

 

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fonte: http://www.vacciniinforma.it/2017/02/15/vaccini-e-germania-fiale-analizzate-e-una-verita-scioccante/5037