Big Pharma: distruggete quei farmaci, così aumentiamo i prezzi – E questi non sono criminali?

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Big Pharma: distruggete quei farmaci, così aumentiamo i prezzi – E questi non sono criminali?

 

Da La Repubblica:

Big Pharma: distruggete quei farmaci, così aumentiamo i prezzi

Aspen Pharmacare accusata di aver eliminato forniture di medicinali anticancro per poter far lievitare i costi. Cresciuti nel Regno Unito del 1100%

di ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA – Salta fuori un altro scandalo su Big Pharma. E stavolta fra le sue vittime c’è anche l’Italia. Sotto accusa è Aspen Pharmacare, un’azienda farmaceutica sudafricana che ha il quartiere generale europeo a Dublino. Tra il 2012 e il 2014, secondo rivelazioni del Times di Londra, la società discusse la distruzione di forniture di medicinali che possono salvare la vita a pazienti malati di leucemia e di altre forme di cancro del sangue, allo scopo di imporre aumenti fino al 4mila per cento dei prezzi dei prodotti ai propri clienti, tra cui la sanità pubblica italiana, spagnola, britannica e di altri paesi.

A causa degli aumenti, per esempio, il costo del Busulfan, un medicinale prescritto ai malati di leucemia, in Gran Bretagna è cresciuto da 5 a 65 sterline a confezione nel corso del 2013, un incremento del 1100 per cento. Nel 2009 la Aspen aveva acquistato i diritti per un portafoglio di farmaci oncologici da un altro gigante del settore, la GlaxoSmithKline (Gsk), per 273 milioni di sterline. In cambio, la Gsk ha ricevuto il 16 per cento della Aspen, che da allora ha rivenduto per 1 miliardo e 700 milioni di sterline (oltre 2 miliardi di euro).

I farmaci in questione sono efficaci nella terapie contro vari tipi di cancro del sangue, in particolare per curare bambini e anziani. Non esistono terapie alternative. L’anno scorso, dopo un’inchiesta analoga del Times, il governo britannico ha introdotto leggi che permettono allo stato di imporre a un’azienda prezzi più bassi se quelli fissati vengono giudicati eccessivi e legislazioni analoghe sono state approvate o sono in discussione altrove in Europa. Ma nel periodo dell’indagine del quotidiano londinese non esistevano restrizioni simili. E dunque Big Pharma aveva un solo limite agli aumenti indiscriminati dei prezzi: la propria coscienza. Che a quanto pare non ha frenato l’azienda sudafricana.

In base ai documenti ottenuti dal Times, la Aspen ha condotto “aggressivamente” i negoziati con il sistema sanitario nazionale italiano e con altri in Europa, creando artificialmente un deficit nelle forniture dei medicinali o minacciando di interromperle del tutto per costringere le autorità ad accettare le richieste di aumenti vertiginosi. Nell’ottobre 2013, scrive il quotidiano, Aspen avvertì l’Italia che avrebbe smesso di fornire i farmaci se il nostro governo non avesse accettato un incremento dei prezzi del 2100 per cento entro tre mesi. In seguito le autorità italiane hanno approvato forti aumenti, ma nel frattempo ci sono state carenze dei medicinali orchestrate appositamente dalla Aspen per mettere sotto pressione la nostra sanità.

Il giornale riferisce il caso di un farmacista italiano che scrisse alla Aspen e al distributore italiano lamentandosi che era costretto a scegliere a quale tra due famiglie con un bambino malato di cancro dare l’unica confezione di farmaco che aveva, come risultato delle mancate forniture da parte dell’azienda. E in Spagna, davanti alla iniziale resistenza delle autorità agli aumenti, un dirigente dalla Aspen rispose che se il governo non accettava gli aumenti, “l’unica possibilità” per l’azienda sarebbe stata quella di “donare o distruggere i medicinali”. In un’altra email, un funzionario della Aspen osserva che la società avrebbe potuto guadagnare di più vendendo in Spagna i farmaci destinati all’Italia, anche se ciò avrebbe lasciato l’Italia a corto dei medicinali necessari alle cure previste.

Interpellato dal Times, Dennis Dencher, amministratore delegato della Aspen Pharma Europe, afferma che gli aumenti dei prezzi erano “al livello appropriato per promuovere la sostenibilità a lungo termine” dei farmaci. E un portavoce della Gsk commenta che la sua azienda “non era coinvolta nelle decisioni sui prezzi dei medicinali, dopo averne venduti i diritti alla Aspen”. Tutti con la coscienza a posto, dunque. E ai malati una sola opzione: pagare di più o morire.

fonte: http://www.repubblica.it/salute/2017/04/14/news/aspen_farmaci_cancro_costo-162973391/

I nuovi vaccini altereranno in modo permanente il DNA umano? Cosa c’è di vero?

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I nuovi vaccini altereranno in modo permanente il DNA umano? Cosa c’è di vero?

 

ECCO PERCHE’ I NUOVI VACCINI ALTERERANNO IN MODO PERMANENTE IL DNA UMANO

“Questo è un grosso cambiamento nella storia. Ora abbiamo nuovi potenti strumenti a disposizione delle società che operano nel campo delle scienze biologiche e della biologia molecolare, che permettono all’uomo di agire come Dio in laboratorio. Possiamo cominciare a riconfigurare, riprogettare, milioni di anni di evoluzione per soddisfare le esigenze del mercato e della generazione attuale. Questo è il più grosso intervento sulla natura mai compiuto in tutta la storia, e solleva grosse questioni ambientali, etiche e sociali”.

Jeremy Rifkin affronta questioni etiche e sociali di un “nuovo mirabile mondo biologico” (1)

JON RAPPOPORT: I NUOVI VACCINI ALTERERANNO IN MODO PERMANENTE IL DNA UMANO

“Gli scienziati isolano i geni che producono potenti anticorpi. I geni vengono quindi posti nei virus e iniettati nel tessuto umano, di solito nel muscolo”Considerate questo articolo alla luce della spinta accelerata per rendere obbligatori e rafforzare i vaccini su tutto il pianeta.

(NB: 17.5.2016: California: primo stato USA a rendere per legge obbligatorie le vaccinazioni.  Forti pene per chi vi si oppone e NESSUNA esenzione – ne’ per ragioni religiose o per altro…http://www.healthmagazine365.com/vaccines-now-mandatory-california-strict-penalties-anyone-refuses/  ndt)

Il riferimento è il New York Times, del 15 marzo del 2015, “Protection Without a Vaccine.” (Protezione senza un vaccino). Descrive la frontiera della ricerca. Ecco alcune citazioni-chiave che illustrano l’uso del gene sintetico per “proteggere contro la malattia”, mentre allo stesso tempo cambia la costituzione genetica degli esseri umani. Non è fantascienza:“ Inserendo geni sintetici nei muscoli delle scimmie da laboratorio, gli scienziati stanno fondamentalmente ri-ingegnerizzando gli animali perché resistano alla malattia”“Il limite è il cielo”, disse Michael Farzan , un immunologo a Scripps e autore principale del nuovo studio“ E’ in corso il primo test umano che si basa su questa strategia, chiamata immunoprofilassi attraverso il trasferimento del gene o IGT e ne sono pianificati parecchi”

“I.G.T. nel suo complesso è diverso dalla vaccinazione tradizionale, perché è in realtà una forma di terapia genetica. Gli scienziati isolano i geni che producono potenti anticorpi contro certe malattie e poi sintetizzano versioni artificiali. I geni vengono quindi posti nei virus e iniettati nel tessuto umano, di solito nel muscolo”

Qui la battuta finale: “ I virus invadono le cellule umane con le loro cariche da DNA e il gene sintetico si incorpora nel DNA stesso del destinatario. Se tutto va bene, i nuovi geni istruiscono le cellule su come produrre potenti anticorpi”

Rileggere: “il gene sintetico si incorpora nel DNA stesso del destinatario”.
Ovvero alterazione della costituzione genetica umana. Alterazione permanente.

L’articolo del The Times poi chiede al Dr. David Baltimore (ndr vedi nota 2) una opinione:

“Eppure il Dr Baltimore dice di prevedere che alcuni potrebbero essere cauti su una strategia di vaccinazione che significa alterazione del proprio DNA, anche se questo impedisce potenzialmente una malattia fatale” Si, alcuni potrebbero essere cauti. Se hanno due o tre cellule cerebrali in funzione

Facciamo un esempio. Dietro la copertina del “prevenire la malattia” ( e tutte le buone operazioni di copertina fluttuano su un obbiettivo elogiativo per celare il loro vero intento), i vaccini sono vettori ideali per tutti i tipi di gene che sarebbero permanentemente incorporati nella struttura umana.

L’enorme quantità di propaganda sui vaccini e le risultanti leggi obbligatorie che applicano la vaccinazione, creano un potente canale attraverso il quale zare è altamente possibile re-ingegnerizzare.

I geni sintetici inoculati in miliardi di umani, formerebbero un grande esperimento per creare specie alterate. Questo grande esperimento potrebbe essere compartimentalizzato. Per esempio, in segreto, i geni dall’1 al 6 potrebbero essere inoculati nel gruppo A nella geo sede I. I Geni dal 7 al 12 potrebbero essere inoculati nel gruppo B nella geo sede II etc.

I destinatari dei vaccini sarebbero sottoposti a sorveglianza continua per valutare i risultati. Con vari pretesti, i membri di questi gruppi saranno portati nelle cliniche per test ed esami, per scoprire dei marker che possano rivelare la risposta dei loro corpi alle alterazioni genetiche.

Queste persone sono piu’ forti o piu’ deboli? Mostrano segni di malattia? Riportano dei cambiamenti nel comportamento? Con la sorveglianza e i test, si possono compilare tutti i tipi di informazione. Naturalmente non c’è il consenso informato. Le cavie umane non sanno cio’ che viene fatto loro.

E quale sarebbe l’oggetto di questo pazzo programma di ricerca? Sarebbero vari. Su un piano semplificato, diciamo ce ne sarebbero due.

Da un lato creare umani piu’ deboli, piu’ docili, piu’ obbedienti e piu’ dipendenti. Dall’altro creare umani piu’ forti e piu’ intelligenti e piu’ sani e con piu’ talenti.Ovviamente i risultati della seconda opzione sarebbero applicai agli “eletti”. E chiaramente, parte di questa ricerca sarà portata avanti dai militari, cosi si puo’ mantenere piu’ facilmente il segreto e lo scopo di produrre “migliori soldati” è un obbiettivo da tempo contemplato dal Pentagono e dal suo braccio di ricerca, il DARPA.

Un esperimento vaccinale globale del tipo che sto descrivendo qui, ha un altro bonus per i suoi pianificatori: color che si ammalano o muoiono potranno avere la diagnosi di aver sofferto di varie malattie e disturbi che “nulla hanno a che fare con i vaccini”. Grasso che cola per il cartello medico.

Il numero della vittime, in questo grande esperimento, non preoccuperà coloro che danno forma al Brave New World. Come ho abbondantemente documentato, il sistema medico USA sta già uccidendo 2,25 milioni di persone per decennio (una cauta stima), grazie alle i medicine approvate dalla FDA e per errori diagnostici e terapeutici negli ospedali. I maggiori media e i leaders governativi, consapevoli di questo, non hanno fatto nulla.

Ecco una citazione da un biologo molecolare di Princeton, Lee Silver, autore di Remaking Eden (Rifare il Paradiso): da uno slargo su quanto i genetisti stiano pensando ad un futuro ingegnerizzato

“The GenRich (i ricchi geni) —che sono il 10% della popolazione americana— avranno tutti geni sintetici. Tutti gli aspetti della economia, dei media, dell’industria dello spettacolo e della industria della conoscenza, saranno controllati da membri della classe GenRich …”

“ I naturali [umani non alterati] lavoreranno come prestatori d’opera sottopagati o come operai. La classe dei GenRich e quella dei Naturali diventeranno due specie completamente separate, senza possibilità di ibridazioni ( mescolanze tra loro) e con un interesse romantico reciproco pari a quello degli umani attuali hanno per lo scimpanzè.

“ Molti pensano che sia scorretto a priori che alcuni abbiano accesso alle tecnologie che possono dare vantaggi, mentre altri, messi meno bene, sono costretti a dipendere solo dal caso [ma] la società americana aderisce al principio che la libertà personale e la fortuna personale siano i fattori decisivi primari per cio’ che è concesso di essere agli individui”.

“ In effetti, in una società che valorizza sopra ogni cosa la libertà individuale, è difficile trovare una base legittima per restringere l’uso della genetica da “riprogrammazione”. Mi schiererò a favore del fatto che sia inevitabile l’uso di tecnologie per la genetica da riprogrammazione. Che ci piaccia o meno, il mercato globale regnerà supremo”

Qui un’altra gemma, questa volta da Gregory Stock, ex direttore del programma diMedicina, Tecnologia e Società alla UCLA School of Medicine: “Anche se metà delle specie del mondo andassero perse [durante gli esperimenti genetici], resterebbe comunque una enorme diversità . Quando coloro che saranno nel lontano futuro guarderanno indietro a questo periodo della storia, probabilmente non lo vedranno come un’era in cui l’ambiente naturale veniva impoverito, ma come un’epoca in cui una pletora di nuove forme – alcune biologiche, alcune tecnologiche, alcune come combinazione tra le due- sono entrate in scena. Il miglior servizio che facciamo a noi stessi e alle generazioni future, è quello di concentrarci sulle conseguenze a breve termine delle nostre azioni, piuttosto che avere vaghe nozioni sui bisogni di un lontano futuro” Notare che questi due scienziati di fama, stanno parlando di “etica”. Un numero significativo di tali esperti ha una propria folle versione di cio’ che è giusto e cio’ che è sbagliato. Con i vaccini all’orizzonte, che alterano permanentemente la costituzione genetica umana e danno alle multinazionali e agli enti governativi inclinazione alla segretezza, stiamo già abitando il Brave New World: non è un progetto lontano da noi…

Ogni innovazione genetica mira ad avvicinarci di piu’ ad un mondo di stimolo-risposta e ad allontanarci dalla libertà. Ecco perché la difesa della libertà diventa sempre piu’ vitale. Questa lotta deve arrivare a chi controlla, si la filosofia, non la scienza. L’essere umano è solo e semplicemente un sistema in attesa di essere re-ingegnerizzato o è qualcosa di piu’ che abita la forma fisica?

Sappiamo già a cosa crede la stragrande maggioranza di chi fa ricerca sul cervello e dei genetisti ma anche i governi, le multinazionali, le università e fondazioni che prendono importanti decisioni.

Naturalmente di questi tempi, il dipartimento della facoltà universitaria che viene considerato il meno importante, il piu’ inutile , una mera appendice in attesa che i saggi lo tirino fuori dalla disgrazia e lo facciano fuori… è proprio quello di filosofia.

Non ci resta che darci al tema e alla resistenza

NON Lee Silver alla Princeton o Gregory Stock o Bill Gates o George Soros o David Rockefeller o il Papa o Stephen Hawking o Obama o i Clintons o Monsanto o Dow o la famiglia Bush o la PBS o la FOX o i socialisti o i Comunisti o i liberali o i conservatori o qualche svitato ad Harvard o al MIT o all’ UCLA…ma noi.

By Jon Rappoport

Fonte: http://www.zengardner.com/new-vaccines-will-permanently-alter-human-dna/

Traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

FONTE http://ilmondoallarovescia.it/jon-rappoport-i-nuovi-vaccini-altereranno-in-modo-permanente-il-dna-umano

(1) Articolo di Rifkin del 1998 !!  http://www.repubblica.it/online/internet/mediamente/rifkin/rifkin.html

(2)  1975 Premio Nobel per la medicina

David Baltimore (New York, 7 marzo 1938) è un biologo statunitense, amministratore universitario e vincitore del Premio Nobel. Fu presidente della California Institute of Technology (Caltech) dal 1997 al 2006, ed è ora il President Emeritus and Robert Andrews Millikan Professor of Biology al Caltech. È stato anche presidente della Rockefeller University dal 1990 al 1991, e del American Association for the Advancement of Science nel 2007. Dr. Baltimore ha profondamente influenzato la scienza internazionale, dando contributi importanti nell’immunologia, virologia, ricerca per il cancro, biotecnologia, e ricerca sul DNA ricombinato, attraverso i suoi traguardi come ricercatore, amministratore, educatore e difensore pubblico della scienza ed ingegneria. Ha insegnato a molti studenti, in corso di laurea e anche a laureati, molti dei quali hanno poi avuto notevoli carriere da ricercatori. In aggiunta al premio Nobel, ha ottenuto numerosi premi, includendo la U.S. National Medal of Science nel 1999. Il dr. Baltimore è ora nella Board of Sponsors[1] per il “Bulletin of the Atomic Scientists” ed è un consulente per la Science Philanthropy Alliance. VEDI QUI

 

tratto da: http://www.complottisti.com/perche-nuovi-vaccini-altereranno-modo-permanente-dna-umano/

Correva l’anno 1941 e in Italia già esisteva l’auto elettrica. E poi? E poi, evidentemente, le lobby non erano d’accordo!

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Correva l’anno 1941 e in Italia già esisteva l’auto elettrica. E poi? E poi, evidentemente, le lobby non erano d’accordo!

 

L’auto elettrica già girava in Italia nel 1941

Questo filmato dell’Istituto Luce mostra come l’auto elettrica fosse realtà nel nostro Paese già 75 anni fa.

Futurista, agile, ma soprattutto ad emissioni zero. Era così l’auto elettrica nel 1941, non alimentata con benzina che serviva per scopi bellici. Se a questo ci aggiungiamo l’idea prettamente autarchica di prodursi tutto da soli e il nostro scarso possesso di materie prime, ecco spiegato l’impulso dato all’invenzione di prototipi del genere.

Ancora non si conoscevano le enormi potenzialità dell’eolico e del solare, quindi non possiamo parlare di energia “pulita” al 100%, anche se in quel periodo venivano create centrali idroelettriche per sfruttare la forza dell’acqua.

Il filmato è la riprova di come 75 anni fa stessero veramente avanti.

guarda il video QUI

E proprio ieri si è venuti a sapere che nel 2015 c’è stato un vero e proprio boom di auto elettriche nel mondo. Se ne contano ormai più di un milione, con un incremento delle vendite pari al 70% rispetto all’anno prima.

Sono stati quasi 500mila, i mezzi a trazione elettrica immatricolati nel 2015. A dirlo è l’IEA, l’agenzia per l’energia dell’OCSE, che ha riscontrato come la maggior parte di questi veicoli abbia riscosso apprezzamento soprattutto in Cina, una della Nazioni più inquinate al mondo. Il paese orientale è affiancato ovviamente da Olanda e Norvegia, Stati in cui tra meno di dieci anni non si potranno acquistare automobili alimentate a benzina.

“Le auto elettriche sono circa 10 anni indietro all’eolico e al solare in termini di diffusione e sviluppo tecnologico – ha dichiarato l’economista capo dell’IEA, Laszlo Varro -, tuttavia questa tecnologia sta prendendo l’abbrivio. Le auto elettriche conquistano sempre più l’immaginario del consumatore”.

Il merito va anche ascritto all’aumento esponenziale dei distributori di ricarica, aumentati lo scorso anno nella sola Cina del 350%. Nel 1941, ovviamente, non c’erano. Poi ci si è messa la guerra a fare tutto il resto, e dopo, vuoi per la volontà delle lobbies del petrolio, vuoi per la sovrabbondanza degli idrocarburi ed infine per l’ancora non nata sensibilità ambientalista, l’auto elettrica è rimasta un prototipo e nulla più.

Ci basta sapere però che il futuro ha radici ben piantate in un passato raccontato solo in parte.

 

tratto da: http://www.lultimaribattuta.it/48126_auto-elettrica-gia-girava-in-italia-nel-1941

 

Grano canadese e micotossine: se la Ue “dimentica” il principio di precauzione… Ma mica possono dare un dispiacere agli amici delle Lobby…!

 

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Grano canadese e micotossine: se la Ue “dimentica” il principio di precauzione… Ma mica possono dare un dispiacere agli amici delle Lobby…!

Grano canadese e micotossine: se la Ue dimentica il principio di precauzione

Chi ha paura del grano canadese? Tutti i cittadini italiani dovrebbero temerlo, almeno secondo i produttori di pasta del sud Italia riuniti nell’associazione Grano Salus (cui partecipano anche i consumatori), che osteggiano più che mai l’importazione di questo prodotto extraeuropeo nel nostro paese, che diverrà ancora più facile in seguito all’accordo di libero scambio siglato tra Canada e Unione europea (Ceta). Il problema è che nel grano duro proveniente dal paese nordamericano vi è la presenza, sgradita, di micotossine, e in particolare del Don, acronimo di Deossinivalenolo. Il grano finisce poi nella pasta che ogni giorno portiamo nelle nostre tavole, con potenziali effetti nocivi sulla nostra salute davvero elevati.

IN ITALIA CONSUMO DI PASTA SUPERIORE ALLA MEDIA EUROPEA

“Affrontando questo problema – ci racconta il micologo Andrea Di Benedetto dell’associazione Grano Salus – abbiamo trovato una sponda nella deputata del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo Isabella Adinolfi che, da noi sollecitata, ha rivolto alla Commissione un’interrogazione relativa ai livelli massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari”. “Qui è in gioco la salute di tutti noi – sottolinea con preoccupazione Di Benedetto – e non ci si può permettere di sottovalutare i rischi derivanti dalla presenza di micotossine, il Don su tutte, e la loro micidiale sinergia con il glifosato, l’erbicida più usato al mondo in agricoltura”.

Nell’interrogazione, Adinolfi ha sostenuto che il regolamento Ce 1881/2006 – che stabilisce i livelli massimi di contaminanti nei prodotti alimentari – tuteli poco la salute dei cittadini europei, in particolare degli italiani:  “Le percentuali ammissibili di micotossine nei cereali sono calcolate su una media europea di appena 5 kg di consumo pro capite, mentre in Italia il consumo medio è di 27 kg e in alcune zone della Penisola supera questo valore”.

Per questo, ha chiesto alla Commissione di proporre una modifica del regolamento per renderlo più efficace a tutela della salute dei cittadini europei.

LA RISPOSTA DELL’EUROPA

La risposta della Commissione europea, arrivata il 25 gennaio scorso, ha gettato acqua sul fuoco, chiarendo che “Gli accordi di libero scambio non incidono sul livello massimo di contaminanti poiché qualsiasi alimento e mangime importato nell’Ue deve rispettare la legislazione dell’Ue in materia di sicurezza alimentare e quindi il livello massimo di contaminanti stabilito a livello di Ue”. Inoltre, “I livelli massimi stabiliti nel regolamento Ce n. 1881/2006 sono fissati tenendo conto di pareri scientifici dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e garantiscono un livello elevato di protezione della salute umana anche per i cittadini che consumano determinati alimenti in quantità sensibilmente superiori alla media dell’Ue”.

RITIENI: “LIMITI EUROPEI OTTIMISTICI”

Anche se apparentemente tranquillizzante, in realtà la Commissione non risponde nel merito della questione. “Il punto – ci spiega Alberto Ritieni, professore di chimica degli alimenti dell’Università Federico II di Napoli – è che i livelli di contaminazione legali ammessi dall’Europa sono piuttosto bassi, direi ottimistici. Se guardiamo in particolare all’Italia, intanto il consumo di pasta è decisamente superiore a quello medio europeo, almeno cinque volte rispetto a quello di un qualsiasi altro cittadino europeo. Inoltre, a questo si accompagna il consumo di pane, crackers, snack, etc. e quindi il rischio per la salute aumenta”.

“Altro profilo delicato, poi – continua Ritieni – è che i limiti più stringenti sono riservati, giustamente, ai prodotti destinati ad essere consumati da bambini fino ai 3 anni. Ma un bambino di 4-6 anni, per il quale non vigono più i rigidi limiti del baby food, che consuma grano duro in grande quantità ha ancora un organismo fragile e quindi è particolarmente esposto alla contaminazione di micotossine”.

Insomma, il fatto che la Commissione affermi che i livelli di contaminanti sono stati fissati anche tenendo conto di un consumo “sensibilmente superiore alla media dell’UE, non è molto rassicurante per Ritieni: “occorre stabilire se un consumo pari al 600% in più può essere considerato solo sensibilmente superiore oppure meritevole di un approfondimento maggiore da parte del legislatore”.

NECESSARIO APPLICARE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

Cosa fare, allora, per tutelare davvero la salute dei cittadini? “Si dovrebbe applicare il principio di precauzione, dato che il rischio per la salute umana è fondato – conclude Ritieni – e intervenire sulla legislazione europea. La soluzione più semplice è certo la riduzione dei limiti di legge per il DONpresente nel grano duro, passando dagli attuali 750 ng/kg ad almeno 350 ug/kg. Ma anche altre soluzioni sono praticabili: ad esempio, si potrebbe pensare a dei limiti più stringenti che valgano solo per l’Italia in ragione del grande consumo di grano duro che qui si fa, o quanto meno si potrebbero tutelare i bambini di età superiore ai 3 anni ma che ancora non hanno un organismo paragonabile a quello di un adulto”.

fonte: https://testmagazine.it/2017/02/16/grano-canadese-e-micotossine-se-la-ue-dimentica-il-principio-di-precauzione/18786/

Manca l’acqua? In Italia le fonti fossili ne bevono 160 milioni di metri cubi l’anno per fare quello che potrebbero fare meglio e in modo più economico le rinnovabili! …Ma mica possiamo dare un dispiacere alle lobby di Petrolio & C.

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Manca l’acqua? In Italia le fonti fossili ne bevono 160 milioni di metri cubi l’anno per fare quello che potrebbero fare meglio e in modo più economico le rinnovabili! …Ma mica possiamo dare un dispiacere alle lobby di Petrolio & C.

 

Manca l’acqua? In Italia le fonti fossili ne bevono 160 milioni di metri cubi l’anno

Passare a un approvvigionamento energetico basato sulle fonti rinnovabili permette di combattere i cambiamenti climatici e risparmiare il nostro oro blu.

In Italia dove (fortunatamente) non ci sono centrali nucleari – di gran lunga risulta le più assetate per la produzione di energia –, ci pensano quelle alimentate da fonti fossili a consumare ingenti quantità d’acqua per poter funzionare: ogni anno ne bevono 160 milioni di metri cubi di acqua, ovvero (considerando in media un consumo procapite di circa 200 litri al giorno per persona) il fabbisogno annuale d’acqua di circa 2,2 milioni di persone.

D’altronde, però, l’energia è fondamentale al funzionamento della nostra società. Come rimediare? Passando alle fonti rinnovabili: «L’emergenza acqua che sta colpendo molte Regioni italiane – spiegano oggi dall’Anev, l’Associazione nazionale energia del vento – è dovuta in primis ai mutamenti climatici che sostengono una tra le più severe siccità mai registrate, ma anche alla scarsa attenzione verso un’oculata gestione delle risorse ambientali e delle materie prime. Questi fattori messi insieme stanno portando ad una vera è propria crisi ecologica e al rischio di calamità naturale. Oltre agli adeguamenti strutturali e ad una gestione più razionale, è necessario avviare una pianificazione organica di lungo termine anche nel campo dell’approvvigionamento energetico. Uno studio dell’Eea, Agenzia europea dell’ambiente, ha infatti quantificato in circa il 44% dell’acqua usata direttamente ed indirettamente in Europa la quota utilizzata negli impianti termici e nucleari, più di quanto consumato dalla somma del settore industriale e agricolo; quota equivalente al consumo annuale di circa 80 milioni di persone».

Il contesto italiano – come si evince dai dati Istat sul consumo di acqua – è diverso, con l’agricoltura che spicca come il settore in assoluto più assetato: «I prelievi di acqua effettuati nel 2012 (dove ad oggi si fermano i dati Istat, ndr) sono stati destinati per il 46,8% all’irrigazione delle coltivazioni, per il 27,8% a usi civili, per il 17,8% a usi industriali, per il 4,7% alla produzione di energia termoelettrica e per il restante 2,9% alla zootecnia».

Ciò non toglie che una maggiore diffusione delle fonti di energia rinnovabili permetterebbe da una parte di combattere efficacemente i cambiamenti climatici, dall’altra di ridurre il comunque abbondante consumo d’acqua imputabile alle fonti fossili: «Negli ultimi dieci anni, grazie all’apporto della fonte eolica nella produzione di energia elettrica nel nostro Paese – aggiungono infatti dall’Anev – si sono risparmiati circa 110 milioni di metri cubi d’acqua, equivalenti al consumo annuale di circa 1,5 milioni di persone».

 

fonte: http://www.greenreport.it/news/acqua/manca-lacqua-italia-le-fonti-fossili-ne-bevono-160-milioni-metri-cubi-lanno/

Giusto per ricordarvelo – The Guardian: la Glaxo (quella dei nostri vaccini “obbligatori”) ha usato bambini orfani e neonati come cavie in esperimenti medici potenzialmente pericolosi !!

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Giusto per ricordarvelo – The Guardian: la Glaxo (quella dei nostri vaccini “obbligatori”) ha usato bambini orfani e neonati come cavie in esperimenti medici potenzialmente pericolosi !!

Secondo un’indagine di ‘The Observer’, bambini orfani e neonati fino a tre mesi sono stati utilizzati come cavie in esperimenti medici potenzialmente pericolosi sponsorizzati da aziende farmaceutiche, tra le quali la Glaxo. ad affermarlo è il famoso quotidiano inglese “The Guardian“.

Il gigante britannico Glaxo Smith Kline e’ coinvolto nello scandalo. L’azienda ha sponsorizzato esperimenti su bambini presso l’Incarnation Children’s Centre, una casa di cura di New York specializzata nel trattamento dei malati di HIV e gestita da un ente di carita’ che si spaccia per cattolico.

I bambini venivano infettati da HIV o nati da madre con HIV positivo. I loro genitori erano morti, non trattati o ritenuti indatti  a prendersi cura di loro.

Secondo i documenti ottenuti da ‘The Observer’, Glaxo ha sponsorizzato almeno 4 studi medici usando bambini ispanici e neri all’Incarnation Children’s Center.

Gli esperimenti

I documenti forniscono dati di tutti gli studi clinici negli Stati Uniti e rivelano che gli esperimenti sponsorizzati da Glaxo sono stati progettati per testare la ‘sicurezza e la tolleranza’ dei farmaci AIDS alcuni dei quali presentano effetti collaterali potenzialmente pericolosi. Glaxo produce una serie di farmaci destinati a trattare l’HIV tra cui l’AZT.

Normalmente i test sui bambini richiedono il consenso dei genitori, ma, poiche’ i neonati sono in cura, sono le autorita’ di New York a decidere.
Piu’ di 100 bambini sono stati utilizzati in 36 esperimenti-almeno quattro cosponsorizzati da Glaxo.

Alcuni di questi studi sono stati progettati per testare la tossicita’ di farmaco AIDS.
Uno ha esaminato la reazione nei bambini di sei mesi ad una doppia dose di vaccino contro il morbillo. Un altro riguarda il dosaggio di cocktail di sette farmaci contemporaneamente.

Nel 1997 un esperimento co-sponsorizzato da Glaxo ha usato i bambini per ottenere dati di tolleranza, sicurezza e farmacocinetica per i farmaci Herpes.
In un esperimento piu’ recente i bambini sono stati utilizzati per testare l’AZT.
Un terzo esperimento sponsorizzato da Glaxo e dall’impresa farmaceutica statunitense Pfizer ha esaminato la sicurezza a lungo termine di farmaci antibatterici nei bambini di 3 mesi.

Vera Sharov, Presidente dell’Alleanza per la Protezione della Ricerca Umana ha dichiarato che i bambini sono stati trattati come ‘animali da laboratorio’.

Fonte : https://www.theguardian.com/world/2004/apr/04/usa.highereducation

Traduzione e sintesi a cura di: nomassoneriamacerata.blogspot.it

Come rendere obbligatori 12 (forse 10) vaccini? Basta che la casa produttrice infiltri i propri uomini nel Governo… E la Glaxo lo sa molto bene!

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Come rendere obbligatori 12 (forse 10) vaccini? Basta che la casa produttrice infiltri i propri uomini nel Governo… E la Glaxo lo sa molto bene!

Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato …

Come la Goldman Sachs, anche la Glaxo ha infiltrato il Governo. Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato, ma con i vaccini l’han fatta troppo grossa. Alla luce dei fatti che stanno venendo a galla spero che il CIttadino intelligente metta in discussione le terapie per il cancro, per il diabete (l’insulina non è certo la cura), per l’Autismo, per la depressione ….. La vera medicina cura senza farmaci, ma finchè gli studi “scientifici” son pagati dalla Glaxo, le vere cause – l’ambiente, i metalli pesanti, il cibo contaminato, l’aria, i vaccini, i farmaci stessi – verranno nascoste e la curà sarà ulteriori quintali di chimica che ci ammaleranno sempre di più.
In un regime serio questi rappresentanti del popolo andrebbero fucilati, unica soluzione per uscire da una situazione in cui la spavalderia di chi sta al vertice è senza limiti. Loro vogliono colpire uno (i medici dissidenti) per educarne 100; mi auguro che qualcuno inizi a muovere le mani colpendo un politico corrotto per educare gli altri. Questi stanno dimostrando che vogliono ammazzare i nostri figli, non meritano pietà.

QUALE È LA PROVENIENZA DEI MEMBRI DI QUESTO GOVERNO (AUTO-ELETTO) CHE HANNO RESO I 12 VACCINI OBBLIGATORI?

Ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestono cariche di primissimo piano nella sanità pubblica.
Da una banale ricerca su internet si scopre che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche…
La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:
Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

– Ministero della Salute – Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro
– Ministero dell’Università e della Ricerca – nomina in via di formalizzazione
– Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro
– Istituto Superiore di Sanità – Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale
– Conferenza Stato Regioni – Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata
Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:
– Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell’Università di Siena
– Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma
– Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK
– Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical & Scientific GSK
Interessante, decisamente poco casuale…
Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E’ il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti)… Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse; sembra semplicemente ingnorarle, ma (per contro) dà l’impressione di essere un uomo d’azienda.
Ma quelle mancate coperture vaccinali sembrano più un rimprovero da mancato realizzo di quote di vendita che imperativi sanitari. Ecco che la conferenza stampa si trasforma all’improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare. Allora mi domando: “Chi è il dott. Guerra?” Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae (scaricato dal sito del Ministero) evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l’incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria (cioè l’uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale)…

Antanio Miclavez

fonte: http://altrarealta.blogspot.it/

Fanta-Epidemia e veri sciacalli

 

Epidemia

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Vaccini SI, Vaccini NO...? - Purtroppo il nostro vero problema è una classe politica di bestie. Una classe politica che con stupida arroganza impone il vaccino anziché educare la Gente al suo uso, ottenendo così il peggiore risultato possibile.

Non siamo contro i vaccini. Vorremmo solo e solamente informazione corretta. E chi impone i vaccini nasconde troppe cose e spara troppe cazzate.

Fanta-Epidemia e veri sciacalli

DI EMANUELA LORENZI

 

Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l’oligarchia al potere, con la sua addestratissima élite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere.

(Aldous Huxley Brave New World Rivisited, 1958)

La vedete la cornice?

CHI E’ L’UNTORE?

Evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente [1]

Washington, DC, 3 marzo 2015 – I medici e i funzionari della sanità pubblica sono a conoscenza che gli individui vaccinati di recente possono diffondere la malattia e che il contatto con le persone immunodepresse può essere molto pericoloso. A tal proposito, la Guida per i pazienti dell’ospedale Johns Hopkins in caso di immunodepressione raccomanda di “evitare il contatto con i bambini che sono stati vaccinati di recente”  e di “chiedere agli amici e ai parenti che sono malati o che sono stati vaccinati da poco con un vaccino a virus vivi (come la varicella , il morbillo, la rosolia , l’influenza intranasale , la poliomielite e il vaiolo ) di non fargli visita[1].

Una dichiarazione sul sito web dell’ospedale di St. Jude mette in guardia i genitori di bambini sottoposti a terapia oncologica affinché non permettano di far visita ai loro figli alle persone che hanno ricevuto il vaccino orale per la polio o quello per il vaiolo nelle ultime quattro settimane, il vaccino antinfluenzale nasale nell’ultima settimana , o con eruzioni cutanee a seguito del vaccino contro la varicella o MMR (morbillo, parotite, rosolia )[2]

“La sanità pubblica incolpa i bambini non vaccinati per l’epidemia di morbillo di Disneyland, ma la malattia potrebbe altrettanto facilmente esser stata provocata dal contatto con un individuo vaccinato di  recente”, dice Sally Fallon Morell, presidente della Fondazione Western A. Price. [..] “Le prove indicano che individui vaccinati di recente dovrebbero esser messi in quarantena al fine di proteggere la popolazione”

L’evidenza scientifica dimostra che individui vaccinati con vaccini a virus vivi, come il MPR (morbillo, parotite e rosolia), rotavirus, varicella, herpes zoster e influenza possono diffondere il virus per molte settimane o mesi  ed infettare vaccinati e non vaccinati, nello stesso modo.[3] [4] [5] [6] [7][8] [9] [10] [11] [12]

Inoltre, i vaccinati possono essere portatori di malattie nel cavo naso-faringe e infettare altre persone seppur senza presentarne i sintomi.[13][14][15]

Entrambi, vaccinati e non vaccinati, sono a rischio esposizione da parte di chi è stato vaccinato recentemente. I fallimenti vaccinali sono diffusi; l’immunità indotta dal vaccino non è permanente e recenti epidemie di malattie come la pertosse, parotite e morbillo, hanno avuto luogo in popolazioni completamente vaccinate[16] [17]. Chi riceve il vaccino antinfluenzale diventa più suscettibile ad infezioni future dopo vaccinazioni ripetute[18] [19].

(Basta volerli conoscere gli studi che provano che gli untori possono essere i vaccinati ed anzi preoccuparsi per il fatto che, avendo sostituito il morbillo selvaggio con quello vaccinale e avendo modificato in modi ancora non del tutto prevedibili l’epidemiologia di una malattia ciclica quale il morbillo con creazione di nicchie ecologiche presto riempite da genotipi a più elevata morbilità, il danno della vaccinazioni di massa, che comunque non garantiscono immunizzazione a fronte di rischi invece ben documentati, superi di gran lunga i presunti benefici.)

La vedete la cornice?

45 litri di polio nel fiume

A che punto può arrivare un regime per imporre un decreto criminale scritto dalle Big Pharma (per la prima volta radunate da Renzi a Palazzo Chigi con promessa di investimenti) e presentato quasi direttamente dalla Glaxo nella persona di Ranieri Guerra (nel CDA Glaxo ma firmatario di atti pubblici sui vaccini come denunciato dal Codacons)?

scatenare epidemie per favorire la cupola dei vaccini che lucra sul traffico di virus (dopo la falsa epidemia di meningite e la falsa epidemia di morbillo che esiste solo nelle teste di chi deve farle fruttare, la prossima sarabanda sarà magari la polio (quanti di voi sanno che ci hanno già provato in Belgio nel 2014 sversando “accidentalmente” nel fiume Lasne 45 litri di virus concentrato di polio vivo[2])?

A fare terrorismo e disinformazione per imporre un piano vaccinale che ricalca esattamente quello delle industrie farmaceutiche (senza neppure darsi pena di nascondere i conflitti di interesse?)

A offrire sull’altare del falso dogma vaccinale i bambini italiani come prime cavie di un piano mondiale che rientra nel progetto Healthy People (obiettivo: vaccinare il mondo)?

Vergogna

O un regime che passa sopra i morti bambini dei dati nascosti delle reazioni avverse, già sottostimati di un decimo almeno grazie alla inefficace farmacovigilanza passiva (e considerando sempre che un bambino che “svanisce” dalla sera alla mattina nel cosiddetto spettro autistico in seguito a un vaccino non è per un genitore molto diverso da un lutto), può persino arrivare a strumentalizzare con i suoi sciacalli la morte di un bambino immunodepresso che, non trovando posto in oncologia, è stato messo in un reparto infettivo di pediatria dove in aprile c’era stata una “epidemia di morbillo” (ma dove qualunque infezione sarebbe stata compresa nelle dodici vaccinazioni imposte dal decreto canaglia) incolpando persino i fratellini sani non vaccinati?

La faccia di plastica di un Gallera che fra il placido e il sornione ribadisce “è chiaro che nei confronti di alcune famiglie–nei confronti di chi oggi scende in piazza con motivazioni totalmente irrazionali e illogiche l’obbligatorietà è l’unica strada” si commenta da sé, come le risate dopo i terremoti.

Vergogna.

Che i pianificatori vaccinali mondiali “filantropi” (Gates Foundation e OMS in primis) non abbiano scrupoli è evidente dalla lunga scia di sperimentazioni sulle bambine indiane, sia con l’anti-HPV che con l’antipolio, che hanno portato a migliaia di bambini con paralisi flaccida postvaccinica in India (47.000 solo nel 2011), sui bambini pachistani, per non parlare dell’antimeningite A ai bambini africani (500 bambini chiusi dentro la loro scuola e costretti a ricevere un vaccino sperimentale all’insaputa dei genitori, tutti danneggiati in modo più o meno grave, nessuno ha pagato, nessuno ha parlato di eugenetica), o dei 14 (troppo pochi?) bambini argentini morti o delle sterilizzazioni attuate negli anni 70 dalla Task force sui vaccini per la regolazione della fertilità ad opera di OMS (partner del GAVI), Banca Mondiale e Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite che usava il tossoide del tetano per veicolare l’ormone hcg come ostacolo all’impianto[3].

La vedete la cornice?

GARDALAND MADE IN USA, VIRUS CHE “SALTELLANO” E CETA

– USA 2014 il dr William Thompson sta per denunciare la più grossa frode scientifica ad opera dei CDC di Atlanta (tema del film Vaxxed[4], che infatti è oggetto di una censura di altri tempi anche nel nostro paesello).

– Scoppia la falsa ma funzionale epidemia di morbillo a Disneyland (vedi sopra)

– La Disney-story causa l’accelerazione dell’approvazione del Senate Bill 277 proposto dai senatori Pan e Alley che tramite un atto di lobbismo senza precedenti (e via mazzetta di 95.000 dollari a Pan secondo il Sacramento Bee) impone vaccinazioni obbligatorie per tutti i bambini per accedere alle scuole pubbliche o private escludendo ogni possibilità di esenzione.

Torniamo al di qua dell’oceano e vediamo, speculare ma più grossolana, la stessa sceneggiatura.

-Italia 2014 Renzi a Bari promette alle Pharma “Noi vi garantiamo un progetto di lungo-medio periodo, invitiamo le università, le imprese a investire i territori a credere nel settore farmaceutico perché il made in italy non deve significare solo food e fashion ma anche settore farmaceutico” e poco dopo la liceale che crede che i virus “saltellino”[5] (e che il tetano sia contagioso, che cita Agatha Christie per supportare le informazioni scientifiche sulla rosolia e spara impunemente menzogne reiterate per ben 3 volte su 470 fantomatici bambini morti per morbillo in Inghilterra[6] si reca da Obama dove l’Italia viene incensata come capofila della GHSA :

L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. È quanto deciso al Global Health Security Agenda (GHSA) che si è svolto venerdì scorso alla Casa Bianca. Il nostro Paese, rappresentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama. “È un importante riconoscimento scientifico e culturale all’Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini – ha dichiarato il prof. Pecorelli. Dobbiamo intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni.”.

(Pecorelli? Sì proprio lui, l’ex presidente AIFA Sergio Pecorelli, accusato di conflitto d’interesse! Del resto stiamo ancora aspettando spiegazioni dal governo sull’assegnazione di Pasqualino Rossi , condannato per corruzione e prescritto, all’interno del comitato di valutazione dell’EMA per il vaccino HPV, l’EMA in fuga dal Brexit la cui nuova sede Milano si contende con altre venti città europee, quelli accusati dal Nordic Cochrane di avere manipolato i dati sulla sicurezza del vaccino anti-HPV)

-Ottobre 2014: Renzi raduna a Palazzo Chigi i CEO del settore farmaceutico:[7]

-Aprile 2016: La GSK investe un ulteriore miliardo in Italia:

Leader mondiale nei vaccini con 3,7 miliardi di sterline di fatturato su 23,9 totali, è da questo settore (profittevole in due casi su 10 nel mondo) che la multinazionale britannica si aspetta una autentica escalation nei prossimi anni. Fino ad arrivare a 6 miliardi di sterline entro il 2020.

«Per questo Gsk crede nell’eccellenza italiana», sottolinea ancora Finocchiaro. «E in questa eccellenza continueremo a investire, chissà forse anche di più», promette Debruyne. Se l’Italia saprà essere un Paese «ospitale» per gli investitori.[8]

-Giugno 2017: abbiamo la nostra Disneyland “L’Austria invita a non andare a Gardaland per colpa dei mancati vaccini”[9] (salvo che la ministra dovrebbe ripassare forse la geografia visto che si parla di Slovenia). La fake news viene smentita ma la prima boutade come si sa è quella che rimane impressa a supportare il frame.

Arriva infine il Decreto legge nazi-fascista che impone 12 vaccini per l’accesso scolastico e pene pecuniarie e minaccia di sospensione/decadenza della responsabilità genitoriale, con i dirigenti scolastici a fare da delatori di regime, una misura ingiustificata e coercitiva (nessuna necessità e urgenza), nonché odiosamente classista (con poteri parascientifici di eliminare l’ipotetico virus tramite pizzo di stato) palesemente anticostituzionale (ma anche contraria a una serie di carte internazionali fra le quali la Convenzione di Oviedo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, il mai troppo citato CODICE DI NORIMBERGA che vieta sperimentazioni su esseri umani e recentemente la sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani che stabilisce che le vaccinazioni obbligatorie sono lesive della vita privata dei cittadini[10]), viene incredibilmente firmato da un costituzionalista come Mattarella e la sua presunta costituzionalità viene orwellianamente sancita dal Ministero della Verità grazie al voto favorevole di questi senatori della Repubblica di Oceania.

La scienza questa sconosciuta

Per fugare ogni dubbio sulla a-scientificità del decreto (che impone all’Italia, caso unico al mondo, uno scellerato piano vaccinale interamente firmato Glaxo), qualora non bastassero le frodi e le sperimentazioni eugenetiche portate avanti da quelle istituzioni che sarebbero preposte alla tutela della salute pubblica, o il fatto che non esistono studi di sicurezza su 12 vaccini combinati fatti a un bimbo di pochi mesi (neppure su quelli singoli, in quanto i vaccini sono considerati presidi di prevenzione e non farmaci e sono di fatto i farmaci meno sicuri al mondo testati direttamente sui bambini) – mentre dietro alla creazione dei vaccini combinati come l’esavalente ci sono le grasse risate di Jean Stèphane direttore della Glaxo Smith Kline che spiega il trucco dell’antiepatite B davanti ad una platea di dirigenti[11] (non sono fatti per fare “meno punture” al bambino come vorrebbe la propaganda per acquietare le mamme ansiose) – o il fatto che siano compresi vaccini a “monitoraggio addizionale” (tradotto: li sperimentano sui vostri figli), che vi sia l’anti-Haemophilus Influenzae la cui somministrazione (al netto del fallimento vaccinale dimostrato da studi inequivocabili) nei “bambini di età superiore a 4 anni compiuti e dei ragazzi non è raccomandata” o le assurde rassicurazioni del presidente sella Società Italiana di Pediatria Alberto Villani che ha potuto pronunciare impunemente l’assurdità “Chi ha già avuto una malattia esantematica come ad esempio la varicella, può tranquillamente fare il vaccino perché questo va a rinforzare ulteriormente il sistema immunitario, ecco a voi l’imperdibile telefonata di una madre perplessa al numero 1500 istituito dal Ministero della Verità.

E mentre in Svizzera il Consiglio federale si pronuncia per il rimborso delle cure omeopatiche (ma anche della medicina cinese, antroposofica, fitoterapica ) a tempo indeterminato, l’Italia conduce una battaglia cieca nei confronti di queste medicine (la salute fa troppa concorrenza alla malattia: la salute di un terreno rafforzato globalmente in modo aspecifico fa troppa concorrenza alla malattia cronica o degenerativa di origine perlopiù iatrogena generata dalla assurda ma lucrosa guerra al singolo germe).

Alzando lo sguardo è slittata al Senato l’approvazione del CETA, accordo che quasi in segreto attribuisce alle multinazionali gli stessi privilegi del più noto TTIP consentendo loro di inibire i legislatori degli stati citando i governi nazionali presso i tribunali sovranazionali con l’obiettivo di chiedere risarcimenti in caso di regolamentazioni avverse al loro interesse.

La vedete adesso la cornice?

Tout se tient.

Siamo noi l’investimento della Glaxo

Ecco la vedete la cornice (il “frame”per dirla con la parola usata da Marcello Foa)? Il recinto dell’immaginario che fa da contorno a tutti i pensieri già pensati da altri e dentro la quale il gregge può muoversi belando le stesse menzogne all’infinito senza percepire nulla al di fuori che non sia minaccioso e intollerabile per la mente unica del gregge stesso?

Dentro al Frame delle vaccinazioni, la narrazione già vista assicura sudditanza financo nella sceneggiatura con i dettagli nostrani, incluso il vergognoso sciacallaggio della morte di un bambino.

E così, pur senza arrivare come negli Stati Uniti alla “radiazione” fisica dei medici che scoprono e divulgano cose pericolose quali la presenza di una proteina pro-cancro chiamata nagalese, anche qui vantiamo una rispettabile lista di proscrizione di medici critici, mentre continuano a non essere radiati luminari che spaccano femori per esercitarsi o spostano milioni lucrando sul dolore, quelli che dopano bambini per mazzette, o che tolgono reni e uccidono pazienti per soldi (è notizia di due giorni fa l’ annullamento dell’ergastolo a Brega Massone della “clinica degli orrori” Santa Rita), mentre vengono premiate le mammine atttive pro-vaccini con creazione di bandi ad hoc e l’Oscar europeo all’innovazione, ai brevetti e alla ricerca viene assegnato allo scienziato capo della Glaxo .

Il cerchio si chiude.

Tout se tient, direbbero i francesi.

Di fatto, il regime ha già partorito la sua resistenza e un inatteso sorprendente risveglio delle coscienze assopite: si moltiplicano ovunque manifestazioni, presidi, fiaccolate, dibattiti, convegni.

Il mondo ci guarda, chi traendo ispirazione dal Ministero della Verità, come la Francia del manciuriano Macron, suscitando l’indignazione del popolo francese, chi (proprio dagli USA) invocando anticorpi come quelli mostrati in Italia a Roma dove oltre 15.000 genitori free-vax (secondo alcune stime anche 20.000, ma per i media mainstream sono fantasmi, come i danneggiati da vaccino) hanno protestato lo scorso 11 giugno invocando libertà di scelta.

Saranno ancora di più a Pesaro l’8 luglio.

Un esercito di guerrieri di luce in difesa dei propri cuccioli e della libertà di tutti.

Inarrestabile.

Fonte

[1] http://www.comilva.org/funzionari-della-sanita-pubblica-lo-sanno-individui-vaccinati-di-recente-diffondono-la-malattia/

[2] Interessante tradurre questo frammento: “L’Alto Consiglio della sanità pubblica ha condotto una valutazione del rischio concludendo che il rischio di infezione per la popolazione esposta all’acqua contaminata è estremamente basso grazie all’alto livello di diluizione e all’alta copertura vaccinale (95%) in Belgio. La valutazione dell’ECDC [Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, la versione europea dei CDC, ndT] è che il rilascio accidentale nell’ambiente di grandi quantità di virus polio vivo rappresenti un rischio per la salute pubblica se popolazioni sensibili, come le zone a bassa copertura vaccinale di polio, sono esposte a acque o fango contaminati. Soprattutto considerato che i fiumi Lasne e Dyle si uniscono al fiume Escaut / Scheldt che, prima di raggiungere il Mare del Nord, scorre nella parte sud occidentale dei Paesi Bassi, dove diverse comunità protestanti ortodosse presentano una copertura vaccinale per la polio inferiore.

[3] La Task Force “… Agisce come un organo di coordinamento a livello mondiale per il vaccino anti-fertilità R&S (Ricerca e Sviluppo) nei vari gruppi di lavoro e sostiene la ricerca su approcci diversi, come ad esempio vaccini  anti-spermatozoi e anti-ovuli e vaccini destinati a neutralizzare le funzioni biologiche dell’hCG. La task force è riuscita a sviluppare un prototipo di un vaccino anti-hCG”. “Veicolando l’hCG all’interno di un vaccino anti  tetano – che agisce come  vettore – il corpo umano considera  l’hCG come un intruso e crea  anticorpi contro di essa. Questo ha l’effetto di sterilizzare le donne che ricevono il vaccino e in molti casi provocare l’aborto quando somministrato durante la gravidanza. (https://www.sapereeundovere.com/vaccinare-il-mondogates-rockefeller-vogliono-la-riduzione-della-popolazione-mondiale/)

[4] Come già ribadito in varie occasioni (ma repetita iuvant visto il livello di ipnosi collettiva), dal memo di Simpsonwood ai falsi “studi danesi” del (latitante ricercato dall’FBI) Paul Thorsen commissionati per dimostrare l’inesistente relazione fra MMR e autismo, fra tutte la più grave frode in assoluto è quella denunciata dal documentario Vaxxed (per questo oggetto di persistente censuraper i contenuti che tapperebbero definitivamente la bocca – sporca di conflitto di interesse – di chi si affretta a liquidare gli studi di Wakefield, confermati da altri studi in tutto il mondo, come frode) sull’insabbiamento da parte proprio dei CDC di Atlanta dei dati che segnalavano una evidente correlazione autismo e vaccino MMR (il whistleblower dottor Thompson, ha confessato pubblicamente di aver falsato gli studi per cancellare il legame fra MMR e autismo sia nei bambini afroamericani sia nei casi di isolated autism ed il senatore Posey da allora ne chiede invano la audizione.

[5] «quando ci sono dei buchi i virus camminano, saltellano» (Ministro della sanità Beatrice Lorenzin a La7)

[6] http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/beatrice-lorenzin-lascia-o-raddoppia-i.html

[7] Certo è che la presenza a palazzo Chigi dei Ceo di Bayer, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartis e Roche, insieme a due delle italiane ben radicate all’estero, non è stato un evento di secondo piano. «Per la prima volta un primo ministro italiano incontra un gruppo di Ceo mondiali dello stesso settore, gliene va dato atto. Per noi questo è un segnale molto positivo e anche una dimostrazione di fiducia nel nostro Paese», ha commentato Scaccabarozzi. Ora, è chiaro, si attendono i fatti da parte del Governo. Chissà se già con la prossima legge di Stabilità. La presenza di altri ministri accanto a Renzi, – da Pier Carlo Padoan (Economia) a Beatrice Lorenzin (Salute) fino a Federica Guidi (Sviluppo) – è di sicuro un segnale in più di attenzione verso le industrie.

[8] http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C

[9]http://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/il_ministro_alla_sanita_beatrice_lorenzin_ha_cominciato_ad_attaccare_il_governatore-2505729.html

[10] https://www.facebook.com/radioautismo/posts/661576727364440

[11] “Abbiamo comprato tutti i brevetti sull’epatite B, è stata la prima volta che un vaccino è coperto da brevetto. Noi abbiamo tutti i brevetti e ora voi concorrenti se volete venire sul mercato dovrete negoziare con noi. E poi in seguito abbiamo sviluppato, se volete, dei vaccini combinati, cioè abbiamo inserito l’epatite B con altri prodotti che non erano coperti da brevetto e facendo così abbiamo reso evidentemente i prodotti combinati protetti e quindi la strategia non è molto più complicata di cosi” .

fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2017/06/27/fanta-epidemia-e-veri-sciacalli/

Zucchero amaro – Ecco le aziende alimentari che strappano agli agricoltori TERRA e DIGNITÀ…!

 

 

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Zucchero amaro – Ecco le aziende alimentari che strappano agli agricoltori TERRA e DIGNITÀ…!

Zucchero amaro. Così amaro che sa del sangue delle popolazioni sfruttate. Ecco come l’industria alimentare strappa agli agricoltori cibo e dignità

Zucchero amaro. Solo così può essere definita una coltivazione che affama il mondo. Secondo il rapporto pubblicato da Oxfam, le compravendite di terreni per la produzione di zucchero da usare nell’industria alimentare sono alla base del Land Grabbing. La tecnica che strappa ai piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo terra, cibo e dignità.

Cos’è il Land Grabbing

In un nostro precedente articolo abbiamo spiegato come a questo fenomeno (letteralmente rapina alla terra) sia collegato l’acquisto di terreni destinati all’agricoltura. Il tutto viene fatto con modalità che spesso violano i diritti dei cittadini delle nazioni più povere.

Oggi, grazie al dossier dell’Ong Oxfam, “Zucchero amaro. Quali diritti sulla terra nelle filiere di produzione delle multinazionali del cibo?” possiamo comprendere ancor meglio cosa si nasconde dietro a grandi aziende come Coca Cola, Pepsinella loro corsa ad accaparrarsi le materie prime dei Paesi in via di sviluppo.

Zucchero amaro: il dossier di Oxfam

A partire dal 2000, si legge nel dossier, almeno 4 milioni di ettari sono stati acquistati per la produzione di zucchero. Circa 100 compravendite di terra su larga scala che, in alcuni casi, hanno comportato violazioni dei diritti umani. Non solo, hanno causato la perdita dei mezzi di sostentamento. Hanno portato all’alienazione delle persone dai legami spirituali e culturali verso la propria terra. Talvolta arrivando anche alla violenza e alla distruzione di proprietà e coltivazioni.

Secondo il dossier, i cinque paesi con il maggior numero di compravendite sono il Sud Sudan, la Papua Nuova Guinea, l’Indonesia, la Repubblica Democratica del Congo e il Mozambico.

In particolare, il rapporto di Oxfam si concentra sullo zucchero amaro, inteso sotto due aspetti. Come coltura intensiva e come ingrediente chiave dell’industria alimentare.

Un business del valore di 47 miliardi di dollari

Il 51% di tutto lo zucchero prodotto viene trasformato in alimenti come bibite, dolciumi, prodotti da forno e gelati. Lo zucchero occupa 31 milioni di ettari di terreno a livello globale, un’area grande quanto l’Italia”. Si legge nel rapporto.

Numeri importanti, che portano a un business globale del valore di 47 miliardi di dollari.

Sfratti ed espropri eseguiti senza il consenso, e ovviamente senza neppure il risarcimento, delle comunità locali.

È necessario che le maggiori aziende del settore alimentare si dotino di politiche sufficientemente forti per contrastare l’accaparramento di terre e i conflitti che si manifestano nelle loro filiere produttive”. Queste le parole di Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia.

La campagna per combattere lo sfruttamento

Proprio per questo, Oxfam ha dato il via alla campagna “Scopri il marchio. Il progetto, nato proprio quest’anno, “monitora le dieci più grandi multinazionali del cibo, prendendo in esame le loro politiche e gli impegni in favore di un sistema alimentare più equo. Le “10 Grandi Sorelle” sono: Associated British Foods (ABF), Coca-Cola, Danone, General Mills, Kellogg, Mars, Mondelez International, Nestlé, PepsiCo e Unilever. Tutte insieme generano entrate superiori a 1,1 miliardi di dollari al giorno”.

L’obiettivo è quello di costringere questi marchi di assicurare che i loro prodotti siano “puliti”. Cioè, non contengano zucchero coltivato su terre estorte violando i diritti delle popolazioni locali più vulnerabili.

Tra le aziende citate, fino adesso, nella classifica “Scopri il marchio” di Oxfam, Coca Cola, PepsiCo e ABF hanno ottenuto un punteggio basso o molto basso in tema di politiche sulla terra.

Oxfam chiede proprio a questi tre giganti di azzerare il land grabbing lungo le filiere di produzione. Le aziende devono inoltre rivelare, in modo trasparente, i Paesi e i produttori dai quali si riforniscono di materie prime. Non solo, devono impegnarsi a pubblicare valutazioni sulle conseguenze che la produzione dello zucchero ha sulle comunità locali. E, infine, usare il proprio potere per spingere i governi e, più in generale, l’industria alimentare a rispettare i diritti sulla terra.

fonte: https://www.ambientebio.it/aziende/lo-zucchero-amaro-che-ruba-la-terra-e-affama-il-mondo/

…E a Bari sequestrate 50mila tonnellate di grano tossico canadese. Tutta roba che sarebbe dovuta finire sulle nostre tavole!

grano

 

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…E a Bari sequestrate 50mila tonnellate di grano tossico canadese. Tutta roba che sarebbe dovuta finire sulle nostre tavole!

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In arrivo da Vancouver una nave con 50mila tonnellate di grano. Gli Agricoltori protestano. Dovremmo farlo pure noi: Ecco il grano canadese coperto di neve, che può maturare solo grazie al glifosato! Ce lo ritroveremo sulle nostre tavole, mentre il nostro grano marcisce nei campi!!
50mila tonnellate di grano tossico sono state sequestrate a Bari nelle stive della “Cmb Partner”, proveniente da Vancouver, attraccata l’8 giugno scorso.

Grano tossico contenente sostanze pericolose in una quantità di gran lunga superiore ai limiti di legge è stato sequestrato a Bari, nelle stive della “Cmb Partner” (una nave lunga 256 metri per una stazza complessiva di quasi 60mila tonnellate), proveniente da Vancouver, attraccata l’8 giugno scorso.
Tale grano era destinato ad essere inviato nei granai pugliesi, come sempre quando arrivano carichi dal Canada. Resta solo da sperare che i precedenti carichi, già distribuiti, venduti e consumati, non contenevano le sostanze pericolose riscontrate in quest’ ultimo.

Fatto sta che dopo la denuncia fatta da inuovivespri.it con l’articolo  :“Il grano canadese che arriva in Europa è un rifiuto speciale che finisce sulle nostre tavole”, che ha fatto il giro del web, qualcosa si è mosso.

La Procura di Bari ha disposto il sequestro probatorio dell’ intero carico, dopo i controlli effettuati dagli uomini dei carabinieri forestali in accordo con la magistratura barese.

Come riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno :

<< Il provvedimento sarebbe stato eseguito dai Carabinieri forestali dopo le prime analisi sui campioni di cereale che avrebbero rilevato la presenza di sostanze nocive in percentuali superiori ai limiti consentiti dalla legge. Il sequestro ha riguardato anche il cargo.

Secondo la Coldiretti sotto accusa di continuo il grano canadese per le irregolarità riscontrate in termini di residui di deossinivalenolo (o Don o vomitossina), una pericolosa micotossina e per l’uso intensivo di glifosate, un potente diserbante, utilizzato proprio nella fase di pre-raccolta (pratica vietata in Italia) per seccare e garantire – in modo artificiale – un livello proteico elevato.

Le importazioni di grano tossico canadese favorite dal CETA

Le importazioni di grano dal Paese nordamericano rischiano di essere favorite dall’approvazione dell’accordo Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) tra Unione europea e Canada, primo esportatore di grano duro in Italia. Un accordo che dovrà essere ratificato dal Parlamento nazionale e contro il quale la Coldiretti si dice pronta a scatenare una mobilitazione per scongiurare il paventato azzeramento strutturale dei dazi, a prescindere dall’andamento di mercato.>>