Glifosato, l’Efsa – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – continua a giocare sulla pelle della gente e assolve per la seconda volta il pesticida Monsanto! Potenza delle Multinazionali!

 

Glifosato

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Glifosato, l’Efsa – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – continua a giocare sulla pelle della gente e assolve per la seconda volta il pesticida Monsanto! Potenza delle Multinazionali!

 

Oramai la Commissione europea ha tutti gli elementi per esprimersi sul rinnovo dell’autorizzazione del glifosato. L’Efsa ha, infatti, concluso la relazione con la quale doveva valutare se la sostanza fosse o meno un interferente endocrino, cioè un perturbatore del sistema ormonale dagli effetti dannosi sulla salute. Il parere è negativo e così l’Autorità ha assolto per la seconda volta il pesticida Monsanto. Già nel novembre 2015, dopo che la Iarc aveva classificato il glifosato tra le sostanze probabilmente cancerogene, l’Efsa aveva smentito quella conclusione sostenendo l’improbabilità  che il pesticida potesse rappresentare un rischio cancerogeno per gli umani.

Adesso che l’Efsa ha concluso che il glifosato non presenta alcun rischio per la salute umana, è sempre più vicino il via libera al rinnovo dell’autorizzazione per 10 anni. Secondo l’Efsa, infatti non vi sarebbero prove a sufficienza per considerarlo nocivo per gli ormoni: «Nessuna evidenza è stata trovata negli studi ecotossicologici che contraddicono questa conclusione», recita il documento.

 

fonte: https://ilsalvagente.it/2017/09/11/glifosato-lefsa-assolve-per-la-seconda-volta-il-pesticida-monsanto/25742/

Come strizzare l’occhio alle Multinazionali sulla pelle della Gente: Secondo l’EFSA il glifosato non è più un interferente endocrino – E lo stabilisce in base a criteri di valutazione del tutto superati!

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Come strizzare l’occhio alle Multinazionali sulla pelle della Gente: Secondo l’EFSA il glifosato non è più un interferente endocrino – E lo stabilisce in base a criteri di valutazione del tutto superati!

Rafforzata la proposta UE di un rinnovo per 10 anni

Secondo l’EFSA il glifosato non è un interferente endocrino

L’Agenzia per la sicurezza alimentare pubblica il suo ultimo parere che assolve il glifosato anche dall’impatto sugli ormoni. Ma i criteri di valutazione sono superati

EFSA, sul glifosato un nuovo parere basato su vecchi criteri

 

(Rinnovabili.it) – Il file del glifosato ora è completo. Sulle scrivanie della Commissione Europea è arrivata ieri l’ultima relazione dell’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, che doveva valutare se la sostanza fosse un interferente endocrino, cioè un perturbatore del sistema ormonale dagli effetti dannosi sulla salute. Il parere, come ci si poteva aspettare, è negativo. Per l’EFSA il glifosato non presenta dunque alcun rischio per la salute umana.

Con questa opinione, il dossier di Bruxelles è completo e rafforza la sua proposta originaria: rinnovare l’autorizzazione per il diserbante più controverso del mondo per altri 10 anni. Secondo l’EFSA, infatti non vi sarebbero prove a sufficienza per considerarlo nocivo per gli ormoni: «Nessuna evidenza è stata trovata negli studi ecotossicologici che contraddicono questa conclusione», recita il documento.

In attesa della riunione del Comitato fitosanitario permanente, che raduna gli esperti di tutti gli stati membri, si rinfocola dunque una polemica lunga ormai due anni e mezzo. Tanto è passato da quando l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato il glifosato come «probabilmente cancerogeno per l’uomo». Un parere contestato dall’EFSA, finita al centro delle polemiche per conflitti di interessi che ne avrebbero inficiato la contro-valutazione.

Conflitti non ancora risolti, su cui gli ambientalisti concentrano la critica. Inoltre, per fugare i dubbi sulle potenziali interferenze del sistema endocrino, l’agenzia non si è basata sulla definizione approvata a luglio dall’UE. Ha adottato criteri intermedi fissati diversi anni fa mentre si attendeva una definizione formale, la quale oggi comprende anche i “sospetti interferenti endocrini”. Secondo i critici, vi è un problema nel livello di prove troppo alto da presentare per togliere dal commercio le sostanze potenzialmente dannose. In tal modo, si garantirebbe a numerosi potenziali perturbatori di aggirare i divieti.

Sul glifosato, sta giungendo all’epilogo una guerra in punta di diritto, in cui l’utilizzo distorto della scienza per funzioni evidentemente politiche ed economiche ha dominato il campo. Il risultato delle tensioni è ancora tutt’altro che scontato, con la Francia che pochi giorni fa ha annunciato il suo no alla nuova autorizzazione. Se restasse di questa idea, Parigi potrebbe far mancare la maggioranza qualificata tra gli stati membri, con Bruxelles nuovamente obbligata a tenere il cerino in mano.

 

fonte: http://www.rinnovabili.it/ambiente/efsa-glifosato-interferente-endocrino-333/

Attenzione – Il Triclosan, fortemente sospettato di provocare antibiotico-resistenza e di essere un interferente endocrino (cancerogeno etc.). Nei corpo dei bambini si accumula per effetto dei più comuni saponi e dentifrici…!

Triclosan

 

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Attenzione – Il Triclosan, fortemente sospettato di provocare antibiotico-resistenza e di essere un interferente endocrino (cancerogeno etc.). Nei corpo dei bambini si accumula per effetto dei più comuni saponi e dentifrici…!

 

Triclosan, lo studio: nei bambini si accumula per effetto di sapone e dentifricio

Hai lavato i denti? E le mani? Quante volte al giorno facciamo questa domanda ai nostri figli senza sapere che li stiamo esponendo al triclosan, un antibatterico su cui pesano molti sospetti ma contenuto in molti prodotti per l’igiene personale dai detergenti per le mani a quelli intimi fino al dentifricio. Certo non è sempre così. Molti prodotti hanno detto addio alla sostanza da tempo ma c’è ancora qualche marchio, Colgate ad esempio, che non ci rinuncia.  Lo scorso anno la Food and drug administration ha proibito il triclosan nei detergenti per le mani ma è ammesso in altri prodotti mentre in altri paesi non si registrano restrizioni.

Uno studio condotto da ricercatori della Brown University, una delle più prestigiose e selettive università del continente nord americano, pubblicato a maggio sulla rivista Environmental Science & Technology, ha fornito alcune prove sorprendenti che dimostrano quanto la sostanza sia assorbita dagli organismi. Gli scienziati hanno testato i campioni di urina di 389 madri e dei loro figli: le mamme sono state testate tre volte durante la gravidanza mentre ai bambini sono stati prelevati più campioni di urina nel corso degli anni. I risultati mostrano che i livelli di triclosan sono diversi a seconda dell’età. In particolare, aumentano quando inizia ad aumentare l’uso di sapone per le mani e di dentifricio. Inoltre, i bambini che si lavano le mani cinque volte al giorno hanno livelli di triclosan nelle urine più alti rispetto a quelli che hanno un rapporto meno frequente con l’acqua. Mentre i bambini che avevano lavato i denti da poco avevano livelli di triclosan nelle urine 2,5 più alti rispetto ai bimbi che non li avevano lavati.

Perché è pericoloso?

Sul triclosan pesano due sospetti. E’ accusato di aumentare l’antibiotico-resistenza e di essere un interferente endocrino. Il triclosan è un antibatterico e il suo uso, permesso in Europa in moltissimi prodotti, può alterare la normale flora batterica cutanea, favorendo la crescita di batteri potenzialmente nocivi e resistenti ai farmaci. Un pericolo che in alcuni cosmetici, come i dentifrici e i saponi per l’igiene intima è particolarmente grave. In secondo luogo, il triclosan può avere effetti di interferenza nel sistema endocrino. Questa sostanza, con struttura molecolare simile alla diossina, secondo i ricercatori della University of California di San Diego può interferire con gli ormoni oltre che essere causa di tumori nei topi. Se è vero che i risultati nei roditori non sono sempre validi anche per gli esseri umani, andrebbe evitato – secondo i ricercatori americani – una sovraesposizione alla sostanza.

La nostra petizione

In mancanza dell’applicazione del principio di precauzione, abbiamo lanciato lo scorso anno una petizione per chiedere alle aziende di rinunciare all’antibatterico nei loro prodotti. Hanno firmato oltre 30 mila consumatori e molti marchi non sono rimasti sordi alle loro richieste eliminando l’antibatterico dai loro prodotti…con qualche eccezione.

 

fonte: https://ilsalvagente.it/2017/06/13/triclosan-lo-studio-conferma-la-fonte-principale-e-il-sapone-e-il-dentifricio/23479/