Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

Gino Strada

 

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Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

“La guerra e’ lo strumento più crudele e più stupido che si possa immaginare e non funziona nemmeno”. Lo dice Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite di ‘In mezz’ora’ su Raitre.
“Se si va a guardare indietro nella storia – prosegue – le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri.
Non ci sono popoli che vogliono la guerra”, altrimenti “i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra”.
“La guerra è uno strumento crudele e stupido, è disumana. Dobbiamo togliercela dalle palle”
Ora c’e’ stato un salto di qualità… “E’ un refrain che sentiamo sempre. Ogni volta c’e’ stato un salto di qualità. Ma quello che sta succedendo e’ o non e’ legato anche alla politica di guerra? Alla scelta della guerra? E’ questa scelta che crea i disastri.
E’ possibile che non riusciamo a pensare un mondo senza guerra? Siamo l’unica specie che si fa la guerra. La guerra distrugge pezzi di umanità, e’ contro l’uomo, e’ disumana. Dobbiamo toglierci la guerra dalle palle, come si suol dire”, conclude il fondatore di Emergency.
“In 15 anni di guerra solo danni. Basta balle, si sono inventati pure la provetta di piscio” riferendosi alla famosa provetta di antrace usata per dichiarare guerra a Saddam.
“La guerra non solo è uno strumento stupido e crudele, non funziona neanche”. A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di un’intervista a In Mezz’Ora, su Raitre, per criticare gli ultimi 15 anni di gestione delle crisi internazionali. “Questa guerra è incominciata poco dopo l’11 settembre. È stato detto, a noi cittadini, che era cominciata la guerra al terrorismo e sarebbe durata 50 anni. Bene, 15 sono già passati. E con quali risultati?”.
Strada evidenzia che “si sono distrutte intere nazioni, scardinata la struttura sociale, non solo politica. E l’Isis nasce proprio da lì. Davvero un grande successo … e nessuno dice niente. Serve la guerra o ha prodotto ulteriore guerra, ulteriore terrorismo? Ce li ricordiamo i talebani? Nessuno se li ricorda più, ma controllano oggi molto più di quello che controllavano prima dell’ingresso in guerra in Afghanistan”.
Il fondatore di Emergency non accetta di parlare di errori del passato, “non ci sto a liquidare 15 anni di storia così. Prima bisogna ammettere gli errori del passato. Quante balle sono state raccontate ai cittadini del mondo – prosegue Strada – Mi sono visto sventolare perfino una provetta con piscio di laboratorio per giustificare una guerra. E oggi ammettono di aver detto bugie, perfino Tony Blair”.
Gino Strada non riesce a trattenere l’emozione, poche parole per ricordare Valeria Solesin, per anni volontaria di Emergency e unica vittima italiana delle stragi di Parigi. “Siamo addolorati. Purtroppo, è un’altra vittima del terrorismo. Non mi sento di dire di più per rispetto del dolore della famiglia”.

Trump minaccia la “Guerra Preventiva” contro la Corea – Vorremmo ricordare Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

 

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Trump minaccia la “Guerra Preventiva” contro la Corea – Vorremmo ricordare Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”

Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”
“La guerra e’ lo strumento più crudele e più stupido che si possa immaginare e non funziona nemmeno”. Lo dice Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite di ‘In mezz’ora’ su Raitre.
“Se si va a guardare indietro nella storia – prosegue – le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri.
Non ci sono popoli che vogliono la guerra”, altrimenti “i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra”.
“La guerra è uno strumento crudele e stupido, è disumana. Dobbiamo togliercela dalle palle”.
Ora c’e’ stato un salto di qualità… “E’ un refrain che sentiamo sempre. Ogni volta c’e’ stato un salto di qualità. Ma quello che sta succedendo e’ o non e’ legato anche alla politica di guerra? Alla scelta della guerra? E’ questa scelta che crea i disastri.
E’ possibile che non riusciamo a pensare un mondo senza guerra? Siamo l’unica specie che si fa la guerra. La guerra distrugge pezzi di umanità, e’ contro l’uomo, e’ disumana. Dobbiamo toglierci la guerra dalle palle, come si suol dire”, conclude il fondatore di Emergency.
“In 15 anni di guerra solo danni. Basta balle, si sono inventati pure la provetta di piscio” riferendosi alla famosa provetta di antrace usata per dichiarare guerra a Saddam.
“La guerra non solo è uno strumento stupido e crudele, non funziona neanche”. A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di un’intervista a In Mezz’Ora, su Raitre, per criticare gli ultimi 15 anni di gestione delle crisi internazionali. “Questa guerra è incominciata poco dopo l’11 settembre. È stato detto, a noi cittadini, che era cominciata la guerra al terrorismo e sarebbe durata 50 anni. Bene, 15 sono già passati. E con quali risultati?”.
Strada evidenzia che “si sono distrutte intere nazioni, scardinata la struttura sociale, non solo politica. E l’Isis nasce proprio da lì. Davvero un grande successo … e nessuno dice niente. Serve la guerra o ha prodotto ulteriore guerra, ulteriore terrorismo? Ce li ricordiamo i talebani? Nessuno se li ricorda più, ma controllano oggi molto più di quello che controllavano prima dell’ingresso in guerra in Afghanistan”.
Il fondatore di Emergency non accetta di parlare di errori del passato, “non ci sto a liquidare 15 anni di storia così. Prima bisogna ammettere gli errori del passato. Quante balle sono state raccontate ai cittadini del mondo – prosegue Strada – Mi sono visto sventolare perfino una provetta con piscio di laboratorio per giustificare una guerra. E oggi ammettono di aver detto bugie, perfino Tony Blair”.
Gino Strada non riesce a trattenere l’emozione, poche parole per ricordare Valeria Solesin, per anni volontaria di Emergency e unica vittima italiana delle stragi di Parigi. “Siamo addolorati. Purtroppo, è un’altra vittima del terrorismo. Non mi sento di dire di più per rispetto del dolore della famiglia”.

L’intervento shock di Gino Strada. La sanità Italiana era una delle migliori e l’hanno distrutta per interessi, sprechi, corruzione e fatturato, altro che tutelare la salute. Insomma, hanno cancellato la Costituzione!

 

Gino Strada

 

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L’intervento shock di Gino Strada. La sanità Italiana era una delle migliori e l’hanno distrutta per interessi, sprechi, corruzione e fatturato, altro che tutelare la salute. Insomma, hanno cancellato la Costituzione!

Correva l’anno 2013. Intervento shock di Gino Strada in tv. La sanità? Interessi, sprechi, corruzione e fatturato, altro che tutela della salute. Un’azienda e non un servizio pubblico per il cittadino.

Secondo Gino Strada la sanità è un’azienda dove l’interesse non è più la salute delle persone ma il fatturato,ciò è dimostrato dall’introduzione del “rimborso a prestazione” (ogni medico viene sovvenzionato in base alle prestazioni svolte).Qual’è allora la differenza tra ospedali e medici pubblici e privati?Nessuna.Il rimborso a prestazione spinge secondo Strada i medici alla delinquenza portandoli a fare sempre più interventi, anche se non sempre necessari, in modo da aumentare il fatturato.In questo modo curare definitivamente un paziente non rientra nel loro interesse.

Senza tale rimborso invece il discorso è ben diverso in quanto, essendo pagati sempre allo stesso modo, ai medici conviene curare definitivamente un paziente in modo da lavorare sempre di meno per prendere lo stesso stipendio.Questo ed altri dettagli nell’intervento di Gino strada, il quale fa anche una proposta coraggiosa alla fine del video.

 

fonte: https://myrebellion.blog/2017/04/06/lintervento-shock-di-gino-strada/

Il grande sfogo di Gino Strada: “Mi piacerebbe che un Ministro della Difesa, un anno dopo aver comprato un F35, venisse qui a dirci che cazzo ha fatto quell’F35″ !!

 

Gino Strada

 

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Il grande sfogo di Gino Strada: “Mi piacerebbe che un Ministro della Difesa, un anno dopo aver comprato un F35, venisse qui a dirci che cazzo ha fatto quell’F35″ !!

Nota: avevamo già pubblicato ques’articolo su altro nostro blog (vedi QUI). All’epoca era corredato di video, ma questo è diventato irreperobile sul web… Se qualcuno riuscisse a trovarlo (noi non ci siamo riusciti) ce lo comunichi.

Ferocissimo scontro tra Gino Strada e Mario Mauro sulle spese militari in Italia e sull’accordo con la Nato. Il medico di Emergency chiede polemicamente: “Chiedo all’ex ministro: ‘Da chi dobbiamo difenderci?’ E poi mi piacerebbe sapere che un ministro ad un anno dall’acquisto di un F35 mi spiegasse come è stato usato, dov’è”. Mauro ribatte: “Cina, Giappone. Ma noi esercitiamo un ruolo insieme ad altri. Noi pensiamo di poter gestire le vicende del mondo.
Le spese militari in Italia sono calate del 19%, a differenza degli altri Paesi. Negli Usa sono aumentate”. E aggiunge: “Noi non siamo schiavi degli Usa, siamo alleati”. Strada insorge: “La Costituzione dice che l’Italia rinuncia alla guerra, la cui decisione spetta solo all’Onu. L’Italia invece ha sempre ignorato le risoluzioni dell’Onu. La Nato non è niente. A cosa serve?”. E denuncia il servilismo nei confronti degli USA. Mauro non ci sta e si infuria: “Di cosa sta parlando? Parla di Afghanistan dove si uccidono negli stadi?”. La polemica dura svariati minuti, Santoro lancia la pubblicità, Mauro accusa Strada: “Stai zitto, fantasma!”. E il chirurgo di Emergency sbotta: “È come discutere con l’aspirapolvere, questo non sa nemmeno dove cazzo è l’Afghanistan”.
Una piccola nostra nota per sottolineare la mala fede di Mauro.
Paragonare la nostra spesa militare con quella di Russia e Cina, sottolineando che negli ultimi 10 anni questi ultimi la hanno aumentata di oltre il 100% mentre da noi sono state tagliate del 19% è di una mala fede incredibile. Mauro DOLOSAMENTE dimentica, infatti, che negli ultimi 10 anni lo stato ha tagliato le spese sociali (sanità scuola etc.) di oltre l’80% quindi molto più delle spese militari!! E poi come ci si può paragonare a Russia e Cina le cui economie, come ben sappiamo, galoppano !!

Gino Strada: Perchè Emergency comincia ad essere importante anche in Italia? Perchè i Diritti Umani dovrebbero esistere anche in Italia !!

 

 

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Gino Strada: Perchè Emergency comincia ad essere importante anche in Italia? Perchè i Diritti Umani dovrebbero esistere anche in Italia !!

 

Gino Strada – Di Martedì 29 novembre 2016

Perchè Emergency comincia ad essere importante anche in Italia? Perchè i Diritti Umani dovrebbero esistere anche in Italia !!

Gino Strada: Perchè Emergency comincia ad essere importante anche in Italia? Perchè i Diritti Umani dovrebbero esistere anche in Italia !!

Gino Strada: «Il Califfato non produce mine antiuomo, gliele vendiamo noi»…!

 

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Gino Strada: «Il Califfato non produce mine antiuomo, gliele vendiamo noi»…!

Il fondatore di Emergency: «L’80-90% delle armi sono prodotte dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite». E poi si esprime contro la “privatizzazione” del sistema sanitario nazionale in Italia

«Che la gente scappi da un Medio Oriente in fiamme è normale, scapperei anch’io se non potessi mandare i miei figli a scuola e se non avessi cibo a sufficienza. Per non parlare del problema disoccupazione. L’istinto di sopravvivenza ci spinge a cercare situazioni meno drammatiche, ma spesso bisogna confrontarsi con l’intolleranza e il razzismo». Inizia così, commentando l’emergenza umanitaria in Europa, la chiacchierata con Gino Strada. Lo raggiungo nella sede milanese di Emergency, di ritorno dal Festivaletteratura di Mantovadove Gino Strada ha parlato dell’epidemia di Ebola in Africa.

Quali sono state le difficoltà incontrate nell’affrontare ebola?
Ebola ha una sua specificità, nel senso che era sconosciuta agli esperti di malattie cliniche, a conoscerla erano solo gli esperti e non i clinici. Il problema grave, gravissimo, è stato il ritardo nella risposta: purtroppo nessuno era preparato all’epidemia che non è stata affrontata con risorse adeguate.

Passiamo all’Afghanistan: come procede il lavoro di Emergency?
Purtroppo, ogni mese raggiungiamo un nuovo record perché il numero di feriti è in aumento e va di pari passo con l’incremento delle attività militari. Per la popolazione la guerra è un disastro. Potrei dire che sono soddisfatto del nostro lavoro, ma sarebbe cinico perché tutto quello che facciamo è direttamente legato alla sofferenza degli afgani.

Avete organizzato attività di formazione di operatori locali?
La formazione degli operatori locali esiste da anni, anche se la responsabilità delle attività è tuttora in mano a medici e infermieri internazionali.

Spostiamoci in Iraq: come procedono le vostre attività?
In Iraq abbiamo aperto cinque cliniche in cinque campi profughi. Lavoriamo sia con gli sfollati, ovvero con iracheni obbligati a lasciare le loro case, sia con i rifugiati siriani. Di fatto, abbiamo curato 75mila persone.

Buona parte dei problemi che Emergency si trova ad affrontare, soprattutto in Afghanistan, è dovuto alle mine. Mine prodotte anche da imprese italiane. Si può fare qualcosa per convincere queste imprese a convertirsi ad altri prodotti, o è una ingenuità?
Si può fare, anni fa avevamo dato avvio a una campagna contro le mine antiuomo e nel giro di tre mesi avevamo ottenuto una moratoria e successivamente la loro messa al bando. La cosa curiosa è che nel Califfato non esistono fabbriche di mine antiuomo, e nemmeno in Mali. Qualcuno gliele vende! L’80-90 percento delle armi sono prodotte dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito). Alla faccia della sicurezza! I cinque membri permanente del Consiglio di Sicurezza sono degli armaioli!

Le guerre in Medio Oriente sono in parte dovute a fenomeni locali, in parte all’ingerenza occidentale. L’opinione pubblica europea può fare qualcosa per la pace in Medio Oriente, oppure è fatica sprecata?
L’opinione pubblica europea deve scendere in piazza e protestare perché non possiamo aspettarci che siano i nostri governi a risolvere i problemi laddove sono stati questi stessi governi a scatenare le guerre. In altri termini, sono stati i governi europei a scegliere la guerra come modalità per gestire i problemi. Le crisi umanitarie di oggi sono il frutto delle politiche dell’Europa e degli Stati Uniti negli ultimi 15-20 anni. Nel 2003, in occasione dell’ultima guerra scatenata in Iraq, Emergency aveva lanciato l’appello “Fuori l’Italia dalla guerra” perché “se non stiamo fuori dalla guerra finiremo per avere la guerra in casa”. Per anni l’Italia ha mancato di sensibilità e di intelligenza politica, ricordo quando si discuteva se per tenere fuori gli stranieri fosse meglio la Legge Bossi-Fini oppure la Turco-Napolitano.

Veniamo all’Italia: come si può fermare la trasformazione da ospedali pubblici in aziende, e quindi la ricerca del profitto come obiettivo primario della sanità?
La sanità dovrebbe essere compito della politica, al pari dell’istruzione, e non dovrebbe essere consentito un profitto perché il profitto toglie risorse a quella che è un’esigenza condivisa: tutti, prima o poi, abbiamo bisogno di cure. Ogni euro di budget che va in profitto è un euro in meno per la cura di tutti. Purtroppo la politica non è consapevole di questa esigenza, o fa finta di non capire, e va in direzione opposta con la complicità della classe medica. Se una volta la sanità italiana era di ottima qualità, oggi rischia di essere smantellata. È importante tornare a strutture senza profitto, dove si spende quanto necessario. Oggi la qualità della sanità italiana è diminuita e molte persone non vi hanno accesso perché devono pagare e non possono permetterselo. Di fatto, questa è una forma di discriminazione.

Emergency ha strutture anche in Italia: quali sono i bisogni sanitari delle persone che si rivolgono a voi anziché al Sistema Sanitario Nazionale?
Sono bisogni diversi: persone che ci chiedono di pagare il ticket, altre che hanno problemi di medicina interna, questioni odontoiatriche. Un rapporto Censis stima che siano 10 milioni le persone che non hanno accesso al Sistema Sanitario Nazionale.

Parliamo di Emergency: quali sono le vostre difficoltà maggiori?
I progetti su cui siamo impegnati aumentano in modo esponenziale, non abbiamo risorse a sufficienza in termini economici e di personale.

Che cosa fate per rendere trasparenti le vostre attività?
Pubblichiamo sui quotidiani i nostri bilanci, disponibili on-line da sempre, anche quando non era prescritto. Dobbiamo essere trasparenti perché quello che facciamo è reso possibile dal denaro che ci danno i donatori.

Quanto sono coinvolte le popolazioni servite per capire le priorità?
Le priorità sono abbastanza evidenti, nei diversi paesi. Pensiamo all’Afghanistan e alla necessità di una maternità più sicura. Nel Panshir al momento gestiamo 6mila parti l’anno ma stiamo raddoppiando i letti. A conti fatti, abbiamo raggiunto (e siamo tra i pochi) gli obiettivi di sanità del Millennium stabiliti dall’OMS.

Negli anni avete elaborato una strategia di alleanze per accrescere la portata dell’azione di Emergency?
Non abbiamo alleanze particolari. Può capitare di collaborare con altri, in qualche frangente. Ma il nostro lavoro è specifico, non lo fanno tutti.

Emergency potrebbe continuare a esistere anche senza di lei, Gino Strada, se lei dovesse rivolgere l’attenzione ad altro?
Assolutamente sì, Emergency non è Gino Strada ma sono tante persone che collaborano a vario titolo: moralmente, finanziariamente, sul campo come operativi.

Sul Corriere della Sera di domenica 13 settembre, nel commentare l’elezione di Corbyn a segretario del Labour britannico, è stato scritto: “È come se Gino Strada fosse diventato segretario del PD “. Pensa, prima o poi, di candidarsi?
Non penso proprio di candidarmi, non ho la tessera di alcun partito, anche se sui mezzi di informazione il mio nome è spesso associato a una sinistra in cui peraltro non mi riconosco anche perché sono anni che non voto. Non ho intenzione di candidarmi anche perché nessuno me lo chiederebbe. E poi, sinceramente, sono già molto impegnato con il mio lavoro.

fonte: http://informazionebycuriosity.altervista.org/gino-strada-califfato-non-produce-mine-antiuomo-gliele-vendiamo/

Gino Strada: “No alla sanità per lucrare, uno schifo trarre profitto dal dolore” – E infatti ecco che si inventano i medici che “più vaccini più guadagni” la vergognosa e assurda idea di trasformare la sanità in una corsa al profitto!

Gino Strada

 

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Gino Strada: “No alla sanità per lucrare, uno schifo trarre profitto dal dolore” – E infatti ecco che si inventano i medici che “più vaccini più guadagni” la vergognosa e assurda idea di trasformare la sanità in una corsa al profitto!

Più vaccini più guadagni: l’assurda idea della Toscana trasforma la sanità in una corsa al profitto

CODACONS: PROVVEDIMENTO SCANDALOSO. ESPOSTO A PROCURA E CORTE DEI CONTI E DIFFIDA ALL’ORDINE DEI MEDICI DI FIRENZE. QUALI RISORSE VENGONO UTILIZZATE PER REGALARE SOLDI AI CAMICI BIANCHI?

Scandaloso per il Codacons l’accordo siglato dalla Regione Toscana che riconosce premi in denaro ai medici pediatri che sottopongono tutti i propri pazienti alle vaccinazioni. Una misura talmente grave e iniqua che porta oggi l’associazione dei consumatori a presentare un esposto alla Corte dei Conti della regione e alla Procura di Firenze e una diffida nei confronti dell’Ordine dei medici.
La Regione Toscana ha siglato un accordo che riconosce sostanziosi premi in denaro ai pediatri – spiega il Codacons – Per ogni atto vaccinale al medico viene erogato un importo di 15 euro, ma il premio sale a 1.000 euro se si raggiunge una copertura vaccinale tra i propri assistiti maggiore del 95% per l’ esavalente; 1.000 euro per copertura maggiore del 95% per morbillo; 1.000 euro per copertura vaccinale tra gli assistiti femmine maggiore dell’ 80% per papilloma virus. Tali premi sono dimezzati se il raggiungimento è tra 92 e 95% per l’ esavalente, tra 71 e 80% per papilloma virus.
Lo scopo sanitario della vaccinazione viene così mercificato e si trasforma in una corsa al profitto e alla somministrazione il più elevata possibile di vaccini – prosegue l’associazione – Ci si chiede poi con quali risorse verranno pagati i medici e se tali premi ricadranno sulle spalle della collettività.
Per tale motivo l’associazione ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti della Toscana, affinché verifichi eventuali usi impropri dei soldi pubblici derivanti dall’accordo in questione, e alla Procura di Firenze per accertare possibili fattispecie penalmente rilevanti. Una formale diffida sarà inoltre inviata all’Ordine dei medici di Firenze perché apra un procedimento disciplinare nei confronti di tutti i pediatri che hanno accettato emolumenti in denaro in cambio della vaccinazione di massa.

via Codacons

Vogliamo solo ricordarVi in proposito, le parole di Gino Strada:

Gino Strada senza freni: “No alla sanità privata, uno schifo trarre profitto dal dolore” !!
“Se io diventassi ministro della Salute farei tre cose: basta convenzioni con il privato, quelle in atto a scadenza non le rinnoverei, rivisiterei quelle in essere e se non portano beneficio alle persone, si annullano”. Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso dell’incontro con gli studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia, presieduta da Luigi Califano, dell’Universita’ di Napoli Federico II. La medicina deve essere pubblica, di alta qualita’ e gratuita per tutti. Non ho mai preso un euro ne’ mai fatto una visita a pagamento”. Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso dell’incontro con gli studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia, presieduta da Luigi Califano, dell’Universita’ di Napoli Federico II. “La medicina deve essere una zona sacra – ha affermato – libera dal profitto. E’ aberrante che esista un banco dei farmaci la dice lunga sul degrado”. “Non ho mai chiesto a nessuno chi fosse, di quale partito – ha aggiunto – per me sei una persona che soffre e ha bisogno di cure”. “In Italia non abbiamo piu’ un sistema sanitario nazionale ma regionale – ha sottolineato – quindi 20 sistemi diversi, una idea geniale”. “Mi dispiace per i direttori generali, 19 su 20 si troverebbero disoccupati – ha aggiunto – Questo sistema, a mio modo di vedere, e’ stato oggetto di una specie di macelleria sociale perche’ quando ci si mette di mezzo la politica e’ inevitabile”. “E’ successo che si sono spalancate le porte al profitto – ha concluso – e credo che se vogliamo essere societa’ dobbiamo darci qualche regola perche’ ci sono aree che non possono essere sottoposte a profitto”.
da: http://zapping2017.myblog.it/2017/03/19/gino-strada-senza-freni-no-alla-sanita-privata-uno-schifo-trarre-profitto-dal-dolore/

La dichiarazione SHOCK di Gino Strada: “la sanità inventa le malattie per volere politico” !!!

 

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La dichiarazione SHOCK di Gino Strada: “la sanità inventa le malattie per volere politico” !!!

Gino Strada : la sanità inventa le malattie per volere politico . Fanno riflettere i cittadini e gli ammalati le dichiarazioni di Gino Strada rilasciate durante il programma televisivo condotto da Fabio Fazio “Che Tempo Che Fa”

Gino Strada chirurgo e fondatore di Emergency, un’associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo che, dalla sua fondazione nel 1994 alla fine del 2010, ha assistito gratuitamente oltre 4 milioni di pazienti . Gino Strada mette in cattiva luce la sanità italiana e i politici che, secondo lui, hanno creato un sistema sanitario che sprona a ottenere fatturato e non a curare veramente le malattie .

Le dichiarazioni di Gino Strada:

“La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili. L’obiettivo non è più la salute, ma il fatturato. Il profitto va abolito nella sanità, perché abolendolo e rendendo una sanità gratuita a tutti coloro che sono sul territorio italiano, si avrebbero 30 miliardi di euro da investire ogni anno”

QUI il video dell’intervista

Dichiarazioni queste che suscitano rabbia nei confronti non tanto della sanità,ma della politica che,con le sue leggi diventa una vera e propria azienda che cerca di trarre profitto sulla pelle del cittadino italiano.

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/la-dichiarazione-shock-gino-strada-la-sanita-inventa-le-malattie-volere-politico/

 

Gino Strada: “Stanno cercando di anestetizzarci il cervello – Non è guerra al terrorismo, è guerra contro i poveri del mondo”

 

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Gino Strada: “Stanno cercando di anestetizzarci il cervello – Non è guerra al terrorismo, è guerra contro i poveri del mondo”

Oggi più che mai attuali le parole di Gino Strada, fondatore di Emergency: «…anestesia, è quella che stanno cercando di fare ai nostri cervelli, raccontandoci delle storie, delle grandi bugie».

«Tutti giorni ci dicono cose su come sta andando la guerra al terrorismo, parola ormai usata bipartisan, senza chiedersi neanche cos’è». Gino Strada è lucido e chiarissimo; ascoltiamolo con attenzione.

«Chi combatte quella guerra non ha nessuna credenziale per farlo» dice. «Credo che ci sia una sola via d’uscita; noi cittadini dobbiamo cominciare a riflettere con la nostra testa su cosa sta veramente succedendo. Quella che è in atto non è una guerra al terrorismo, ma una guerra contro i poveri del mondo, perchè restino poveri e siano sempre più poveri». «Dobbiamo riprendere in mano noi cittadini la situazione». «Un mondo senza regole e senza etica non sta in piedi».
Guarda QUI il video

A 2 anni dalla Strage di Parigi, ricordiamo le parole di Gino Strada: “Jihadisti sanguinari, ma sono anche il prodotto delle politiche di guerra occidentali”

Gino Strada

 

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Gino Strada su Isis: “Jihadisti sanguinari, ma sono anche il prodotto delle politiche di guerra occidentali”

 

Il fondatore di Emergency Gino Strada condanna le politiche di guerra occidentali, e quindi anche quelle italiane, nella gestione dei conflitti nelle regioni mediorientali. In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, il chirurgo e pacifista racconta la sua versione delle guerre in cui non si può dividere nettamente la parte dei buoni e quella dei cattivi. Per Gino Strada se è vero che “l’isis non è né democratico né liberale” è altrettanto vero che “quando si decide di andare a combattere una guerra”, come nel caso del blocco occidentale, “si peggiorano situazioni spesso già disastrate”. In questo senso i Paesi occidentali dovrebbero tenere a mente che ogni volta che si va in guerra “significa andare ad ammazzare qualcuno”. È per questo che Gino Strada non vuole più occuparsi delle ragioni degli uni o degli altri perché ciò che conta alla fine sono le vittime.

La responsabilità, dunque, è anche della politica occidentale e quindi dell’Italia: “Tanti politici di sinistra si erano ravveduti” dopo l’intervento in Afghanistan del 2001 e nel 2003 “erano in piazza a manifestare con la sciarpa arcobaleno”, poi “sono tornati al governo e hanno cambiato di nuovo idea”. Gino Strada crede che “se vogliamo che tra due anni qualcuno ci faccia un attentato, siamo sulla strada giusta”. “Il ministro Mogherini usa argomenti assurdi per giustificare la decisione di dare quella ferraglia ai curdi”, afferma Strada aggiungendo che non è comprensibile il fatto “che la Marina militare abbia disobbedito alle decisioni della magistratura che ordinò la distruzione di quelle armi di contrabbando” confiscate dall’Italia. In questo modo continua il filantropo “non rispettiamo la Costituzione, le convenzioni internazionali né la buona pratica di non vendere armi ai Paesi in guerra”.

Ma la cattiva gestione dei conflitti per Gino Strada non dipende solo dai politici, ci sono anche i giornalisti: “Tutto comincia con i giornalisti embedded”, che seguono i conflitti e spesso riportano versioni parziali della realtà. “Quando la gente vede certe immagini medievali, come Abu Ghraib, prende coscienza, perché capisce quanto la guerra faccia schifo”. Sul tema dei tanti giovani occidentali che rimangono affascinati dalla Jihad e partono per combattere Gino Strada dice che “quando si accetta la possibilità di ammazzare, si diventa gli esseri umani peggiori. L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con al schiavitù”.