Cosa fa Big Pharma pur di vendere? Una storia incredibile: la Montalcini, un farmaco che non supera neanche i test ma diventa tra i più venduti in Italia e un Nobel comprato…

 

Big Pharma

 

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Cosa fa Big Pharma pur di vendere? Ecco la torbida storia di un farmaco che non supera neanche i test ma diventa tra i più venduti in Italia e di un Nobel comprato, condita da tanti nomi altisonanti come Montalcini, Andreotti e Poggiolini…

 

Montalcini, il Cronassial e Nobel rubati : una storia incredibile. Cosa fanno le industrie pur di vendere?

RITA LEVI MONTALCINI E IL NOBEL DELLA DISCORDIA.

C’è una storia tutta italiana che oggi voglio raccontarvi, perché implica un farmaco ben noto che molti hanno utilizzato. Il Cronassial.

Le malattie del sistema nervoso sono fra le più difficili da curare, e per molte di loro non c’è ancora una terapia risolutiva. Quelle degenerative, come il morbo di Alzheimer o quello di Parkinson, comportano la morte progressiva dei neuroni e non possono ancora essere fermate, né esistono metodi per sostituire le cellule che muoiono. Rita Levi Montalcini è stata il personaggio più rappresentativo delle neuroscienze italiane Gli studi della scienziata deceduta il 30 dicembre 2012 all’età di 103 anni si concentrarono sui meccanismi che determinano la sopravvivenza e la morte delle cellule nervose, in seguito a traumi e malattie o per via dell’invecchiamento. Il suo NGF (nerve growth factor) per il quale nel 1986 ricevette il Premio Nobel per la medicina è infatti una sostanza espressa naturalmente dal cervello, che supporta e favorisce la crescita e la sopravvivenza dei neuroni.

Il Nobel fu oggetto di contestazione nel 1994, in seguito alle dichiarazioni di Duilio Poggiolini, che stanco di trascinare la sua vita in una cella, inseguito da una valanga di accuse e da una salva di ordini d’ arresto, si decise a vuotare il sacco svelando i segreti piu’ nascosti della “Spectre” sanitaria internazionale, un’ organizzazione simile a quella descritta nei romanzi di James Bond. Dietro le quinte del sistema farmaceutico internazionale, spiegava, i tentacoli arrivano in ogni angolo del mondo, giungendo perfino a condizionare l’ assegnazione dei premi Nobel.

Il Re Mida della sanita’ , infatti raccontò ai giudici che perfino il Nobel conquistato da Rita Levi Montalcini nel 1986, grazie alla scoperta di una sostanza che fa riprodurre le cellule nervose (il “Nerve grow factor”), sarebbe il frutto d’ una manovra ordita dalla Fidia Farmaceutica, la multinazionale produttrice del Cronassial che finanzia le ricerche della Montalcini.
L’ industria, come sostiene Poggiolini, avrebbe investito 14 miliardi per strappare il prestigioso alloro. Una parte di questa somma sarebbe finita all’ Accademia reale delle scienze di Stoccolma, cui spetta il compito di scegliere i vincitori del premio. Un’ altra, invece, sarebbe stata riservata all’ illustre ricercatrice per sovvenzionarne gli studi. L’ obiettivo di una spesa cosi’ ingente? Beh, e’ facile supporlo: l’ immenso ritorno pubblicitario che si puo’ ottenere dal prestigioso riconoscimento scientifico. «Mi confido’ tutto il dottor Della Valle, allora amministratore delegato della Fidia Farmaceutica» disse Poggiolini disse ai giudici.

Nel carcere di Poggioreale, Ennio Arengi, già legale rappresentante della Fidia spa, confessò in cinque ore di interrogatorio di aver vanamente offerto denaro al professor Poggiolini per salvare il Cronassial, farmaco leader dell’ azienda. Di più: Arengi racconta dei rapporti esistenti tra la Fidia e il premio Nobel Rita Levi Montalcini e di quelli tra la casa farmaceutica, il senatore a vita Giulio Andreotti e il cardinale Fiorenzo Angelini soprannominato “Sua Sanità”.

«Certo, non nascondo che mi importunava vedere talvolta il mio nome legato a quello della Fidia. Ma pensavo che fosse il prezzo da pagare, non me ne importava niente pur di avere qualche aiuto per la ricerca. Se impediamo all’industria di aiutare il laboratorio, noi moriamo». Rita Levi Montalcini.

Andiamo per ordine.

Nel 1975 Francesco Della Valle, gestore della Fidia, piccola azienda farmaceutica di Abano (Padova) ottiene da Duilio Poggiolini, il corrotto dirigente del ministero della Sanità (sarà in seguito condannato, insieme alla moglie complice), la registrazione di un farmaco spacciato come miracoloso, il Cronassial. Pubblicizzato come curativo delle “neuropatie periferiche di natura dismetabolica o di altra origine anche decorrenti con manifestazioni infettive tossiche o traumatiche causate da malattie generali“.
Il Cronassial trova in Rita Levi Montalcini uno dei suoi più autorevoli sostenitori.
Il farmaco non supererà mai i test scientifici imposti dalla normativa e si rivelerà, nelle miglior delle ipotesi, un placebo e, nelle peggiori, addirittura dannoso.

Della Valle, che ha bisogno di referenti scientifici per far pubblicità al suo Cronassial, versa 50 milioni (del 1975, badate bene) a Rita Levi Montalcini, che perora contributi per la Fondazione Levi. Da questo momento i rapporti tra Levi Montalcini e Fidia si fanno sempre più stretti.
«La scienziata – dichiararono a Espansione i ricercatori della Fidia – segue le indagini di laboratorio e ne esamina i risultati», mentre il materiale promozionale dell’azienda rimarca il madrinaggio dell’illustre scienziata, che assurge, nei fatti se non nelle intenzioni, a capofila dei garanti scientifici della Fidia.

Nel 1986 la Levi Montalcini riceve, insieme a Stanley Cohen, il Nobel per la scoperta del fattore di accrescimento delle fibre nervose. Nel suo discorso di ringraziamento dinanzi alla stampa mondiale, la donna si rivolge riconoscente agli amici della Fidia che l’hanno aiutata nelle ricerche. Per Fidia e il suo Cronassial è un trionfo. Il Cronassial, che nei momenti di massima incidenza sul fatturato arriva all’82%, diventa il farmaco più venduto in Italia.
Il marketing aggressivo di Della Valle induce i medici a prescriverlo come cura di tutti i mali. Il Cronassial diventa uno dei 10 farmaci più venduti in Italia con fatturati da capogiro. La Fidia, che nel 1968, all’arrivo di Della Valle, fatturava 600milioni, balza a 420 miliardi e si colloca al quarto posto nella classifica delle industrie farmaceutiche.

La casa farmaceutica tedesca “Dr.Madaus” entra in rapporti con la Fidia e tenta di introdurre sul mercato tedesco il farmaco miracoloso. Nel 1983 l’Ufficio di Sanità tedesco nega il permesso perché il medicinale (un estratto di cervello di bovino e sale) non risponde alla qualità delle buone regole farmaceutiche e c’è il sospetto che provochi effetti dannosi.

Nel 1986 in Germania arriva il Cronassial, ma due anni dopo il Prof. Peter Berlit, neurologo di Mannhein dà la notizia che 5 pazienti curati con il Cronassial risultano affetti dalla sindrome di Guillain Barrè Strohl, una gravissima malattia neurologica che paralizza gli arti e uccide un paziente su dieci.
Il Cronassial è bandito dal mercato tedescoL’anno dopo, in Gran Bretagna, gli inglesi vietano la vendita del Cronassial, che è ricavato dal cervello di bue.
In seguito il farmaco sarà bandito anche dalla Spagna (per la Guillain-Barré) e in altri mercati, mentre negli Stati Uniti non otterrà mai la registrazione.

Inizia il tramonto di Della Valle, che i padroni della Fidia (misteriosi individui di una società anonima basata a Mendrisio,in Svizzera) cacciano. Della Valle si mette in proprio e fonda una microazienda, la Lifegroup. Levi Montalcini, che in tutto questo tempo non ha mai preso le distanze dai nefasti del Cronassial, dichiara: «L’uscita di Della Valle dalla Fidia minaccia la sopravvivenza della ricerca scientifica». Che invece sopravviverebbe alla Lifegroup, dove l’anziana premio Nobel dirotta la propria collaborazione.

Mentre negli altri Paesi o si rifiuta il farmaco o lo si ritira cosa avviene in Italia? Solo dopo diversi anni si proibisce ai medici generali di prescrivere la confezione da 100 mg, poi il Ministro Costa lo sospende, mentre il Consiglio Superiore di Sanità lo riabilita. In Inghilterra intanto si verificano 17 casi (tre mortali) di danni imputabili al farmaco. Poi scoppia il dramma mucca pazza (Il Cronassial è prodotto con cervello bovino).

Espansione chiese invano a Levi Montalcini un commento sulle disgrazie del Cronassial, nel frattempo fustigato anche dal British Medical Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali del settore. Le vendite del Cronassial crollarono del 95% finché persino l’Italia, nonostante le resistenze di Poggiolini, fu costretta a metterlo fuori legge.
Stampa e comunità scientifica internazionale spararono a zero contro «un farmaco in cerca di patologia», come lo battezzò Daniele Coen, ricercatore dell’Istituto Negri di Milano (presieduto da Silvio Garattini). Furono stigmatizzate le astuzie di Della Valle, la complicità dei medici prescrittori e le corruttele al ministero della Sanità.

Decine di migliaia di persone in Italia sono state “curate” con questo estratto di cervello bovino, per il quale finalmente, dopo anni giunse il requiem definitivo che si portò dietro il funerale della Fidia.

La sindrome di Creufeldt-Jacob (mucca pazza) nell’uomo ha una incubazione lunghissima. Le cavie sono solo cani, gatti e topi o anche uomini, come voi e come me?

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FONTI DI CONSULTAZIONE:

1993 – Angelini, il Richelieu dele medicine
Archivio la Repubblica 12 ottobre 1993
Alessandra Longo
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/10/12/angelini-il-richelieu-delle-medicine.html

1993 – Arrivano le manette pe i signori dei farmaci
Archivio la Repubblica 23 giugno 1993
A firma di p. c. l. f.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/23/arrivano-le-manette-per-signori-dei-farmaci.html

1994 – Poggiolini: soldi per assegnare il Nobel.
D’ Errico Enzo, Foresta Martin Franco
Corriere della Sera 15 febbraio 1994 – Pagina 5
https://web.archive.org/web/20151121052027/http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/15/Poggiolini_soldi_per_assegnare_Nobel_co_0_9402156716.shtml

1994 – «Nobel comprato? Non ne so nulla».
Archivio la Repubblica 22 febbraio 1994
Articolo a firma g. m.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/02/22/nobel-comprato-non-ne-so-nulla.html

2002 – Quando la cavia è l’uomo
Il caso del farmaco Cronassial. A base di cervello di bovino, era letale.
L’inchiesta
Miliardi spesi per gli esperimenti sugli animali. Ma alle aziende non basta: il test finale è sulle persone.
di Oscar Grazioli [medico veterinario e giornalista]
Libero 10 novembre 2002
Sul sito http://www.dmi.unipg.it/mamone/univ/QUALIT.htm

2012 – L’eterna fidanzata della scienza
È morta ieri a Roma la grande biologa: aveva 103 anni. Scampò alle leggi razziali e conquistò il premio Nobel per la Medicina nel 1986. Era senatore a vita dal 2001
Marcello Foa – Il Giornale Lun, 31/12/2012 – 09:07
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/leterna-fidanzata-scienza-869975.html

APPROFONDIMENTI:
Il lato oscuro della Montalcini: la vicenda Cronassial
The Cancer Magazine 10 marzo 2015
https://www.facebook.com/theCancerluigitosti/posts/1033327970014756:0

Via The Cancer Magazine

Plasma Marino. Il fantastico farmaco del tutto naturale che viene dal mare!

 

Plasma Marino

 

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Acqua di mare isotonica = plasma marino = Plasma di Quinton

Sono la stessa cosa

Perché è la migliore bibita?

Il motivo è che l’acqua di mare isotonica (la cui preparazione spieghiamo qui) è molto simile al liquido interno che circonda le nostre cellule.

Si può anche usare nelle trasfusioni.

È il miglior mezzo di coltura. Solo in quest’acqua vivono i globuli bianchi (esperimento realizzato 100 anni fa e riprodotto all’Università di Alicante nel 2012).

Si chiamano isotoniche quelle bevande che hanno la stessa quantità di sale che è presente nei liquidi del nostro corpo (9 grammi di sale per ogni litro).

Questi liquidi circondano tutte le nostre cellule, che, anche se non sembra, non si toccano direttamente le une con le altre.

Nel caso del sangue, il liquido in cui nuotano i globuli rossi e bianchi è il plasma, in altre parti del corpo questo liquido prende altri nomi: spazio intercellulare o matrice extracellulare. All’interno delle ossa questo liquido contiene altre sostanza che conferiscono a questo tessuto del noatro corpo la sua tipica durezza.

Cent’anni fa si dimostrò che questo liquido è uguale all’acqua di mare in una particolare diluizione, perciò la miglior bevanda isotonica è quella che presenta le stesse caratteristiche del liquido che circonda le nostre cellule: acqua di mare diluita con acqua normale fino alla stessa concentrazione di sale presente nel nostro corpo (9 grammi per litro) si chiama “acqua di mare isotonica”.

Dato che l’acqua di mare contiene 36 grammi di sale per litro, per ridurne la concentrazione fino a 9 grammi dobbiamo mescolare un bicchiere di acqua di mare con tre di acqua normale.

In questo modo si può già bere, ha il sapore di un consomè freddo, né insipida né salata, senza sapore di pesce.

Possiamo aggiungere un po’ di succo di limone o un po’ di panela (succo di canna da zucchero evaporato e non raffinato) per migliorarne il sapore.

Bevendo questa “acqua di mare isotonica” stiamo sostituendo il nostro liquido intercellulare con uno pulito.

Le arterie, le vene e i vasi linfatici che portano nutrimento e ritirano i rifiuti delle nostre cellule non entrano in diretto contatto con queste ultime, non le toccano: le sostanze nutritive come quelle di scarto percorrono la distanza che separa i vasi dalle cellule veicolati dal liquido intercellulare.

Se questo liquido è sporco, le sostanze nutritive arrivano con difficoltà alle cellule e i prodotti di scarto di queste ultime si accumulano tutt’intorno, producendo una sensazione di stanchezza generale nell’organismo.

In una vita normale, senza grandi sforzi, i rifiuti cellulari si eliminano quotidianamente con la stessa velocità con cui vengono prodotti.

Ma quando ci sottoponiamo ad uno sforzo intenso e prolungato (come nel caso degli sportivi), i prodotti di scarto si accumulano attorno alle nostre cellule perché la velocità con cui si producono è maggiore di quella con cui il nostro organismo li elimina.

In questa siruazione l’acqua di mare isotonica è la miglior bevanda perché ci apporta tutto ciò che perdiamo attraverso il sudore, come acqua e minerali e soprattutto perché sostituisce rapidamente il liquido intercellulare sporco con uno pulito. Dato che l’acqua di mare isotonica è identica ai nostri liquidi interni, il nostro corpo non fa alcuno sforzo per assimilarla.

È come una trasfusione di plasma pulito attraveso la quale sciogliamo i residui accumulati e le cellule cominciano a funzionare meglio: recuperiamo più in fretta.

Questo è ciò che spiegano gli sportivi che la assumono:

  • riducono i tempi di recupero
  • non produce nausea
  • possono berne molta senza avvertire pesantezza
  • non si lesionano

Anche le persone che hanno l’organismo intossicato da medicine o prodotti chimici che le cellule non vogliono nel loro interno, notano un inmediato miglioramento dello stato generale del loro organismo.

 

12 Benefici del Plasma Marino

1. Nutre le ghiandole endocrine. Tiroide e surrenali sono ghiandole in stretta relazione tra loro e che sono molto sensibili alla carenza di minerali ed elettroliti nel corpo. Il plasma marino ripristina le scorte di minerali e permette il corretto ambiente in cui le ghiandole possono funzionare.

2. Alcalinizza. I minerali sono gli alcalinizzatori naturali per eccellenza. Quando il pH del corpo diventa troppo acido a livello cellulare, la membrana cellulare si chiude. Diventa ermetica. Il plasma marino aiuta a ripristinare l’equilibrio acido-basico del corpo e riequilibra la carica elettrica delle cellule che possono così cedere tossine, assorbire nutrienti e rigenerarsi.

3. Carenze nutrizionali. Lo stress continuo nella nostra società, l’impoverimento dei terreni e il consumo di zucchero raffinato ha portato ad una profonda privazione di minerali nell’organismo umano. Come conseguenza assistiamo ad una carenza nutrizionale diffusissima tanto che viene stimato che l’80% della popolazione è carente di minerali essenziali come magnesio e zinco. Il plasma marino contiene tutti i minerali nel corretto rapporto tra loro e quindi nutre le cellule in profondità. In particolare è utile, non solo per chi soffre di anoressia e astenia, ma anche per l’anemia dato che stimola la rigenerazione del sangue (grazie in particolare al ferro e rame). Inoltre alcuni minerali contenuti nel plasma marino sono costituenti di vitamine, come il cobalto nella vitamina B12 e la carenza di questa vitamina è molto diffusa nella popolazione (sia vegetariana che onnivora).

4. Sostiene gli sportivi. Coloro che fanno sport e attività fisica regolare devono reintegrare i minerali persi attraverso la sudorazione e la produzione di energia. Se questo non avviene si osserva un calo delle prestazioni dato che i mitocondri delle cellule e l’omeostasi non funzionano perfettamente. L’assunzione di plasma marino è ideale per la sua dimostrata azione sui mitocondri, la regolazione omeostatica e la remineralizzazione.

5. Anticancro. Gli scienziati hanno dimostrato che il plasma marino svolge una azione preventiva contro il cancro. E’ stato osservato in un altro studio che inibisce la propagazione delle cellule del cancro al seno.

6. Malattie cardiovascolari. E’ stato dimostrato che il plasma marino fornisce protezione dalle malattie cardiovascolari riducendo i livelli di colesterolo totale, trigliceridi, indice aterogenico e malondialdehide (MDA), aumentando la capacità antiossidante equivalente del trolox nel siero (TEAC). Il meccanismo molecolare della sua protezione cardiovascolare avviene attraverso la regolazione dei recettori delle lipoproteine a bassa densità epatica (recettori LDL) e sull’espressione del gene CYP7A1 [5].

7. Alzheimer. Uno studio internazionale eseguito nell’ospedale di Catanzaro guidato dal Dr. Lacava ha fatto assumere oralmente plasma marino isotonico a 36 pazienti con gravi disturbi cognitivi (Alzheimer, demenza) per un mese. I risultati hanno mostrato che la sintomatologia e la necessità di trattamenti medici erano notevolmente diminuiti. I ricercatori commentano che “L’acqua di mare isotonica, avente una composizione qualitativamente e quantitativamente identica al fluido extracellulare, può determinare un meccanismo di regolazione favorevole nello scambio tra il plasma, interstiziale e settore intracellulare partecipando al ripristino della stessa funzionalità cellulare. Un uso coerente e adeguato di plasma marino, nei pazienti anziani, può quindi contribuire a ripristinare una corretta omeostasi dell’organismo.

8. Pressione e colesterolo altiDiversi studi hanno dimostrato che il plasma marino può ridurre la pressione alta grazie alla particolare combinazione di minerali. Avviene anche una riduzione del colesterolo e degli accumuli lipidici nel fegato.

9. Eczema e psoriasi. Uno studio che ha coinvolto pazienti con sindrome da eczema / dermatite atopica, ha mostrato che se trattati con plasma marino si osserva un miglioramento dei sintomi cutanei quali infiammazione, lichenificazione e frattura della pelle. I ricercatori hanno commentato che solitamente i pazienti con questo tipo di problemi della pelle presentano uno squilibrio di diversi minerali essenziali nei capelli, e alcuni presentano metalli tossici. L’assunzione di plasma marino ha ripristinato i minerali essenziali come il selenio e ha ridotto i livelli di metalli tossici come il mercurio e il piombo nei pazienti trattati.

10. Osteoporosi. Gli organi hanno bisogno di minerali per funzionare e se non ci sono i minerali disponibili nella nostra alimentazione, il corpo li cerca nelle ossa e nei muscoli. Poiché le ossa hanno bisogno di un apporto bilanciato di magnesio calcio e fosforo, se questi mancano può verificarsi l’osteoporosi.

11. Soluzione più bilanciata e completa di minerali. Nessun sale minerale è indipendente dagli altri, tutti interagiscono direttamente o indirettamente con gli altri elettroliti. Ogni volta che assumiamo minerali isolati solleviamo problemi di opposizione tra minerale e minerale, e si accentua lo squilibrio interno. In natura non esistono elementi isolati. Il plasma marino contiene 76 elementi ovvero quasi tutti i minerali ed elementi traccia in forma perfettamente bilanciata e sinergica. Nel libro di Ariane D’Aragon intitolato “Eau de mer, eau de la vie Rien de mieux pour regénérer le corps” troviamo numerose testimonianze di medici naturopati e complementari sul plasma marino. Questa è l’unica fonte di minerali che uso – spiega Johanne Béliveau, naturopata presso la Clinica di Naturopathie S.te-Thérèse in Quebec – C’è una grande varietà di vendita di minerali nei negozi di alimenti naturali e farmacie, ma molti di loro non possono essere assimilati dal corpo umano. Ad esempio, si vende la Dolomite, un tipo di roccia, come fonte di calcio. Ma anche se riduciamo questa roccia in polvere, il calcio non entra purtroppo nelle nostre cellule. Le sue molecole sono troppo grandi. Restano attorno alle nostre cellule. Questo crea depositi ed acidifica il corpo. Al contrario, i minerali contenuti nel plasma marino sono facilmente assimilati anche quando qualcuno ha grossi problemi di salute e una digestione fragile. Ho pazienti che avevano il cancro i quali, prendendo tre fiale al giorno per un lungo periodo di tempo hanno avuto risultati molto sorprendenti. C’è stata davvero una significativa riduzione delle metastasi. Non ho visto niente di meglio per rigenerare il corpo.”

12. Gravidanza. In gravidanza è utile, secondo gli studi di Quinton, per prevenire aborti, ridurre la nausea e partorire bambini in ottima salute.

 

fonte: varie dal Web

Ecco il farmaco che provoca il cancro, illegale in tutta Europa, ma libero in Italia. D’altra parte come può il nostro Governo negare alle Lobby dei Farmaci i loro sudati miliardi solo per una manciata di Italiani che pensano di curarsi e che invece crepano di tumore?

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Ecco il farmaco che provoca il cancro, illegale in tutta Europa, ma libero in Italia. D’altra parte come può il nostro Governo negare alle Lobby dei Farmaci i loro sudati miliardi solo per una manciata di Italiani che pensano di curarsi e che invece crepano di tumore?

 

IL FARMACO CHE PROVOCA IL CANCRO? LIBERO IN ITALIA, ILLEGALE IN EUROPA. ECCO DI COSA SI TRATTA

Perché il governo italiano e il ministro Lorenzin non vietano un farmaco per diabetici già illegale in Francia e Germania? Perché le aziende che lo producono sono state multate per nove miliardi di dollari negli Stati Uniti e in Italia è ancora possibile trovare questo principio attivo nelle nostre farmacie?

Stiamo parlando del pioglitazone, elemento utilizzato nella cura dei pazienti affetti da diabete e commercializzato nel mondo dalla giapponeseTakeda Pharmaceutical e dalla statunitense Eli Lilly, all’interno di Actos, un farmaco che da anni provoca effetti collaterali gravissimi, ma di cui in Italia nessuno sembra accorgersi.

A lanciare l’allarme, per ultimo, è il medico Domenico De Felice, che sul Fatto Quotidiano accusa il ministro della Salute del governo Renzi di non aver preso le misure necessarie per prevenire la diffusione di questo farmaco così pericoloso. Eppure le gravi controindicazioni sono note da tempo.

Già nel 2007, l’Agenzia del Farmaco italiana metteva in guardia “sui rischi associati all’assunzione di rosiglitazone e pioglitazone”, farmaci che aumentano la sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina:

Negli anni successivi alla loro commercializzazione”, si legge sul Bif, Bollettino di informazione sui farmaci, “sono state segnalate nuove reazioni avverse associate all’assunzione di questi farmaci, quali edema maculare con diminuzione della vista, fratture distali e infarto del miocardio per quanto concerne il rosiglitazone, e cancro alla vescica per il pioglitazone. Queste segnalazioni hanno stimolato l’attenzione della comunità scientifica e hanno portato le agenzie regolatorie a rivalutare il rapporto rischio-beneficio di questi farmaci”.

Alla luce di tutte queste ricerche, il medico De Felice già nell’aprile dell’anno scorso ha lanciato un’accusa forte al ministro Lorenzin – ma che potrebbe essere estesa a tutti i suoi predecessori:“Signora Lorenzin vuole ascoltare, informarsi oggi e ritirare dalle farmacie italiane immediatamente un farmaco rischioso che tranquillamente può essere sostituito da altri? Signora Lorenzin lei è a capo di un ministero per curare o per far ammalare i cittadini italiani?”.

Tra l’altro, ricorda lo stesso De Felice, “la Società Italiana di Diabetologia (Sid), sponsorizzata con soldi pubblici dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sin dal lontano 2008 ha praticato in Italia una costosa, inutile e a tutti gli effetti pericolosa sperimentazione clinica multicentrica denominata Tosca, a base soprattutto di Pioglitazone-Actos”. Una sperimentazione che fino ad oggi, secondo i calcoli del medico, sarebbe costata ben 200 milioni di euro.

Cosa aspetta il ministro Lorenzin a prendere provvedimenti? In attesa che si adoperi per trovare alternative sicure, ricordiamo che il diabete si combatte soprattutto attraverso l’alimentazione, con alimenti e frutti che aiutano a prevenirlo.

by Curiosoty

Il mare, un “farmaco” gratuito che cura almeno 16 malattie!

mare

 

 

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Il mare, un “farmaco” gratuito che cura almeno 16 malattie !!

 

La vacanza al mare può rappresentare una vera e propria cura per molte malattie. Scopri i benefici di acqua, sole e salsedine sull’organismo.

 

Gettate  i farmaci e concedetevi una vacanza al mare. Si proprio lui, il mare, con la sua salsedine, il suo iodio,  la sua aria salsoiodica può rappresentare una vera e propria cura per molte malattie. Le hanno contate:  sono almeno 16.

Quali malattie si curano con il mare

A trarre beneficio da un soggiorno al mare sono le allergie respiratorie (specie da pollini), anemie, artrosi, convalescenze dopo malattie delle vie respiratorie, depressioni, distorsioni, fratture, ipotiroidismo, linfatismo, lussazioni, malattie allergiche della pelle, malattie ginecologiche, malattie reumatiche, osteoporosi, psoriasi, rachitismo.

L´importante è sapere come comportarsi per sfruttare al meglio tutti i benefici che si possono trarre da acqua di mare e sole.I benefici dell’acqua di mare

Ecco alcuni fra i principali benefici delle cure a base di maree, ovvero della talassoterapia.

Migliora il respiro. Ma perché il mare è un amico così prezioso? A renderlo del tutto speciale è il cosiddetto aerosol marino. L’aria, vicino alla costa, contiene una quantità più elevata del normale di sali minerali: cloruro di sodio e di magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio.Provengono dalle onde che si rompono sulla riva e dagli spruzzi di acqua marina sollevati dal vento. I primi a beneficiarne sono i polmoni: la respirazione migliora sensibilmente fin dai primi giorni. Ma l’aerosol marino stimola anche il metabolismo, tonifica la circolazione del sangue e potenzia il sistema immunitario.

Combatte la ritenzione idrica.
Sono in molti a soffrire di ritenzione idrica durante la stagione calda. Nell’acqua marina, infatti, c’è una notevole concentrazione di sali minerali. E questo, per un meccanismo fisico chiamato osmosi, favorisce l’eliminazione, attraverso la pelle, dei liquidi che si erano accumulati nei tessuti. Con grandi vantaggi per la circolazione delle gambe.

Combatte i chili di troppo.I chili di troppo si perdono più facilmente. Il sale stimola le terminazioni nervose dell’epidermide, come conseguenza accelera il metabolismo: il corpo, in pratica, brucia più velocemente i cibi e il grasso.

Rinforza il sistema circolatorio.Per merito della pressione che l’acqua esercita mentre si è immersi, della sua temperatura, che in questa stagione è di circa 20 gradi, e del moto ondoso, che pratica un dolce massaggio su tutto il corpo.

La muscolatura aumenta di tono.Chifa anche qualche bracciata risolve molti altri problemi. Il nuoto rilassa i muscoli, scioglie in fretta le contratture e regala mobilità alle articolazioni bloccate da artrite e artrosi. E poi aiuta intestino e reni, depurando tutto l’organismo