Interferenti endocrini, otto anni perché la montagna Europea partorisse il topolino… Finalmente una legge, ma i criteri identificativi del perturbatore endocrino sono straordinariamente rigidi. Insomma, alla fine hanno vinto ancora le Multinazionali!

Interferenti endocrini

 

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Interferenti endocrini, otto anni perché la montagna Europea partorisse il topolino… Finalmente una legge, ma i criteri identificativi del perturbatore endocrino sono straordinariamente rigidi. Insomma, alla fine hanno vinto ancora le Multinazionali!

Alla Fine i “forti” vincono sempre. Ci sono voluti ben 8 atti affinchè la l’Unione Europea si decidesse a deliberare sugli interferenti endocrini. Otto anni perché? E ce lo chiediamo pure? Gli interessi delle Multinazionali, no?

E poi, al di là dei trionfalismi “formali” quello che hanno tirato fuori è a dir poco una porcata.

E la porcata più grossa sta nei criteri molto rigidi che identificano un perturbatore endocrino. In sostanza, si richiede che sia stata raggiunta la prova della nocività delle sostanze in questione. Un livello di evidenza scientifica finora MAI RICHIESTO per altre molecole problematiche come quelle cancerogene, mutagene e quelle tossiche per la riproduzione.

Insomma, hanno ancora chinato la testa allo strapotere delle Multinazionali. Ovviamente sulla nostra pelle!

Leggiamo da Il Salvagente:

Interferenti endocrini, otto anni perché la montagna europea partorisse il topolino…

Otto anni per partorire un topolino. In molti giudicano impietosamente la decisione dei ministri dell’Unione europea di lunedì di adottare le limitazioni previste dalla Commissione europea sugli interferenti endocrini, sostanze chimiche in grado di innescare malattie come il cancro o il diabete e contribuire a obesità, infertilità e danni al sistema endocrino.
Il voto di lunedì è il primo passo europeo e ha riguardato i pesticidi. Il commissario per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis ha salutato il voto come “un grande successo” anche se la decisione di vietare queste sostanze comuni nei prodotti di plastica, negli imballaggi alimentari e nelle sostanze chimiche agricole era stata presa dall’Europa nel 2009. Una scelta rimasta lettera morta dato che mancavano i criteri che definissero un pertubatore endocrino.
I criteri saranno ora trasmessi al Consiglio europeo e al Parlamento europeo per l’esame, prima dell’adozione definitiva della Commissione entro tre mesi e dell’estensione ad altri prodotti come i giocattoli, i cosmetici e il packaging alimentare.

A essere criticati i criteri molto rigidi che identificano un perturbatore endocrino. In sostanza, si richiede che sia stata raggiunta la prova della nocività delle sostanze in questione. Un livello di evidenza scientifica finora mai richiesto per altre molecole problematiche come quelle cancerogene, mutagene e quelle tossiche per la riproduzione.

Ora la palla passa al Parlamento europeo che potrebbe modificare questi criteri, rendendoli meno favorevoli alle industrie chimiche con un voto a maggioranza.

 

Scioccante – i cosmetici che utilizziamo tutti i giorni: ecco come vengono testati prima di raggiungere le nostre case…!

 

Cosmetici

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

Scioccante – i cosmetici che utilizziamo tutti i giorni: ecco come vengono testati prima di raggiungere le nostre case…!

La maggior parte delle persone non ha idea di come vengano testati i cosmetici prima che raggiungano la nostra casa. Il metodo è alquanto scioccante….

Immaginate per un momento la seguente situazione: vi state lavando i capelli e improvvisamente, una goccia di shampoo finisce accidentalmente in un occhio. E ora, che cosa si fa? Naturalmente laverete immediatamente gli occhi per evitare che lo shampoo li brucia. Ora cambiamo situazione: un cucchiaio di shampoo viene versato nei vostri occhi, ma non potete sciacquarli con dell’ acqua o con le lacrime. Ahimè! Solo a pensarci vengono brividi …

cosmetici test 1

Questo è ciò che succede ai coniglietti in un laboratorio nel quale vengono effettuati test sui cosmetici, prima di essere venduti nei centri commerciali o centri estetici. Vi offriamo l’opportunità di conoscere meglio ciò che accade all’interno delle fabbriche di cosmetici, prima che i prodotti siano pronti per la vendita e uno scaffale.

Gli animali vengono usati come cavie, metodo più comune in questo campo. Noto come test di Draize, è stato attuato nel 1940. Le gocce della sostanza vengono versate nell’ occhio di un coniglio, e si aspetta per vedere cosa succede alla cornea. Spesso, la cornea dell’animale diventa torbida e l’occhio perde la sua funzione.

cosmetici test 2

Se non si osserva nulla di strano alla cornea o alla mucosa della membrana, il test continua. Questi test si svolgono in un periodo di 24 ore. Durante tutto questo tempo, la testa del coniglio è fissata saldamente con un collare speciale, in modo che l’animale non possa graffiarsi l’occhio con la zampa e per evitare che la sostanza fuoriesca.

cosmetici test 3

Durante il test si confronta con l’occhio sano, per ottenere un risultato più affidabile. Se la cornea diventa torbida, allora l’animale viene osservato per 21 giorni. Se i danni causati dall’applicazione del cosmetico sono irreversibili, l’animale viene ucciso.

cosmetici test 4

Ma non è tutto! Se il test è negativo, l’esperimento viene ripetuto su un secondo coniglio. Se il risultato del test è lieve e reversibile, viene utilizzato un terzo coniglio. Inutile dire che, alla fine di ogni prova, tutti gli animali vengono uccisi , dal momento che non potrebbero utilizzarli per altri test.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare, che sugli animali usati per questi esperimenti: gatti, cani, conigli, ratti, porcellini d’India, e perfino scimmie, la tossicità di un cosmetico, viene testata sulla pelle rasata dell’animale.

Che cosa possiamo fare per evitare questo trattamento disumano? In primo luogo, è necessario controllare tutti gli accessori, cosmetici e profumi prima di acquistarli.

cosmetici test 5

I produttori che non utilizzano gli animali nei loro test, fanno parte di una lista bianca o etica. Ciò significa che solo creano solo prodotti vegetali, o che utilizzano metodi alternativi per testarli, senza usare animali. È possibile individuare il logo di un coniglio in un cerchio e le parole “Non testato su animali”, “amico della natura”, ecc …

Se questo logo non è presente nelle vostre marche preferite di cosmetici, allora questi appartengono alla cosiddetta “lista nera”. Vi sorprenderà sapere che la maggior parte dei marchi famosi, compare in questa lista!

Il problema tragico dei test cosmetici effettuati sugli animali, deve essere risolto attraverso l’utilizzo di metodi alternativi! Condividete questo articolo con i vostri amici, per contribuire a combattere queste prove disumane condotte su poveri animali indifesi!

Fonte: piccolestorie.net