L’energia dalle onde potrebbe alimentare il mondo intero!

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L’energia dalle onde potrebbe alimentare il mondo intero!

Secondo molti esperti l’energia dalle onde potrebbe rappresentare la nuova frontiera delle energie rinnovabili. Occorre tempo ed investimenti ma l’energia che ne deriverebbe potrebbe soddisfare l’intera popolazione mondiale.

A forma di ciambella, di giganteschi serpenti, enormi palloni sommersi, i dispositivi in grado di generare energia dalle onde hanno “mille” forme diverse ma un fattore comune: sono in grado di trasformare l’energia cinetica del modo ondoso in energia elettrica. Una tecnologia ancora giovane ma con un potenziale in grado di soddisfare, secondo qualcuno,  il fabbisogno mondiale di energia.  Al largo dell’isola di Oahu nelle Hawaii, il Lifesaver sembra una sorta di ciambella di colore giallo che si muove seguendo il movimento delle onde; nonostante le sue sembianze il dispositivo è un concentrato di tecnologia, pieno di ingranaggi, cavi ed elettronica in grado di convertire il moto ondoso in energia.

Lifesaver (fonte: mdpi.com)

I dispositivi che generano energia dalle onde sono maturi?

Se l’energia eolica ha una laurea, l’energia dalle onde è ancora in prima elementare”. Con queste parole Luis Vega, direttore della Hawaii National Marine Renewable Energy Centre, esprime il grado di maturità del Lifesaver; ma se i risultati dovessero dare ragione a questa tecnologia ancora poco conosciuta e sfruttata, presto potremmo vedere schiere di dispositivi al largo delle nostre coste in grado di soddisfare il nostro fabbisogno energetico.  Attualmente non esiste il convertitore di moto ondoso perfetto, “esistono mille disegni diversi” afferma Reza Alam, ricercatore dell’University of California, Berkeley. “Non siamo ancora arrivati al punto in cui si è affermato un paradigma tecnologico dominante. Può darsi che non ce ne sia uno” aggiunge Ted Brekken, ricercatore della Oregon State University. Ogni “modello” ha un suo modo di produrre energia: il Lifesaver è basato su un generatore elettrico spinto dal movimento oscillante dei cavi che partono dal dispositivo e arrivano fino al fondo dell’oceano; il Pelamis wave power produce energia dalle onde grazie ad un sistema idraulico che si attiva grazie ai movimenti dei diversi segmenti di cui è composto; il CETO grazie al moto ondoso aziona una pompa che eroga acqua ad alta pressione che serve ad azionare una turbina idroelettrica in riva.
Non importa quale tecnologia venga utilizzata, ma una cosa è certa: l’energia dalle onde è una risorsa preziosa che potrebbe contribuire a ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili.

Pelamis wave power
I vantaggi ed ostacoli dell’energia prodotta dal moto ondoso

L’energia dalle onde presenta un vantaggio enorme rispetto all’energia solare o all’energia eolica: può essere sfruttata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Le onde derivano indirettamente dal sole, la radiazione solare provoca un gradiente di pressione d’aria che origina vento che a sua volta, a contatto con la superficie del mare, produce le onde. Alam definisce l’energia dal moto ondoso come una “forma di energia solare molto densa”. Recenti studi dimostrano che ogni metro quadro di un  pannello solare riceve fra 0,2 e 0,3 kW di energia solare; ogni metro quadro di una pala eolica assorbe fra 2 e 3 kW. Ogni metro di costa della California potrebbe ricevere 30 kW di energia delle onde.
Negli Stati Uniti si stima che l’energia dal moto ondoso potrebbe produrre fino a 1.170 TWh all’anno, un terzo del fabbisogno energetico del Paese; è per questo che il DOE, Department of Energy, continua a stanziare fondi per spingere la ricerca su questa fonte di energia ancora poco sfruttata.
Nonostante il suo potenziale, l’energia dal moto ondoso presenta non poche difficoltà da un punto di vista tecnico. L’ambiente marino è un “territorio ostile”, vento, acqua salata ed onde violenti possono mettere a dura prova anche i sistemi più robusti. Anche solo per testare nuovi dispositivi è necessario l’utilizzo di navi ed apparecchiature subacquee che fanno lievitare il costo delle tecnologia. Probabilmente occorrerà ancora un decennio per avere convertitori di energia dalle onde efficienti ed economicamente sostenibili. Dobbiamo continuare ad investire nella ricerca se vogliamo porre fine all’utilizzo dei combustibili fossili.

 

 

fonte: http://www.green.it/l-energia-dalle-onde-alimentare-mondo-intero/

 

Ecco come riconoscere i prodotti cinesi dal codice a barre

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Ecco come riconoscere i prodotti cinesi dal codice a barre

PER CONSUMARE IN MODO CONSAPEVOLE DOBBIAMO SAPER CONOSCERE CIO’ CHE ACQUISTIAMO

Possiamo imparare a leggere tutti gli ingredienti contenuti nei vari articoli, identificando in alcuni casi sostanze che potrebbero essere dannose, ma possiamo anche capirne meglio la provenienza leggendo i codici a barre. Come possiamo imparare a leggerli e interpretarli?Leggendo i codici a barre possiamo capire la provenienza dei vari prodotti, quando siamo al supermercato ed effettuiamo degli acquisti accertiamoci al momento che l’alimento che acquistiamo sia quanto più possibile a minor impatto ambientale e sicuro per la nostra salute. Purtroppo ogni giorno si scopre che alimenti di provenienza indubbia sono stati contaminati, non sono sicuri etc..Molti prodotti negli ultimi tempi provengono dalla Cina e non sono considerati sicuri, nemmeno fra gli alimenti, recentemente invece per ciò che concerne i giocattoli è stato fatto un maxi sequestro per problemi di tossicità. Come possiamo fare a leggere i codici a barre di prodotti alimentari? Spesso non viene indicata la reale provenienza dei prodotti per evitare merci invendute e quindi impariamo noi a leggere i codici.

Quando troviamo le prime 3 cifre del codice a barre che corrisponde a 690, 691 o 692, la provenienza è Made in Cina, mentre se il codice è 471 Made in Taiwan.Se le prime 3 cifre del codice a barre sono 00-09 la provenienza è di origine USA.

RIEPILOGHIAMO IL TUTTO IN UNA SEMPLICE TABELLA

Prime cifre codice a barre Origine
890  India
690, 691, 692  Cina
40-44  Germania
471  Taiwan
30-37  Francia
50  Regno Unito
49  Giappone
00 – 09  USA e Canada
800-839  Italia
84  Spagna