Il Codacons all’attacco di Mattarella sul Decreto Vaccini: “firma contro principi Costituzionali. Impugneremo la legge”

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Il Codacons all’attacco di Mattarella sul Decreto Vaccini: “firma contro principi Costituzionali. Impugneremo la legge”

 

Decreto Vaccini. Codacons: “Mattarella firma contro principi costituzionali. Impugneremo legge”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmando il decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza delle scuole, pone la sua firma su un provvedimento che va contro i più basilari principi costituzionali.

Lo afferma il Codacons, criticando la decisione del Capo dello Stato.

Il decreto sui vaccini è un miscuglio di cose che non c’entrano nulla con la salute e con le vaccinazioni – afferma il Codacons – Un provvedimento varato in fretta e furia, contenente misure che cozzano con la nostra Costituzione e che rappresentano un danno per le famiglie a tutto vantaggio delle aziende farmaceutiche. In tal senso riteniamo del tutto sbagliata la scelta di Mattarella di avallare un simile decreto, che sarà impugnato dal Codacons allo scopo di ottenerne l’annullamento dinanzi la Corte Costituzionale e in sede europea” – conclude l’Associazione.

 

fonte: http://www.agenpress.it/notizie/2017/06/07/decreto-vaccini-codacons-mattarella-firma-principi-costituzionali-impugneremo-legge/

Vaccini: stabilito il nesso causale tra vaccinazione e malattia, Codacons presenta nuova denuncia contro l’Aifa …perchè i Tg non ci dicono NIENTE…?

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Vaccini: stabilito il nesso causale tra vaccinazione e malattia, Codacons presenta nuova denuncia contro l’Aifa …perchè i Tg non ci dicono NIENTE…?

VACCINI. SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO SMENTISCE AIFA
ACCERTATO IN VIA DEFINITIVA NESSO TRA VACCINO E MALATTIA, MINISTERO CONDANNATO A RISARCIRE. INTANTO DA BANCA DATI EUROPEA SPUNTANO 8.409 CASI DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE TRA IL 2012 E IL 2017

ANSA CODACONS

CODACONS PRESENTA NUOVA DENUNCIA CONTRO AIFA E PUBBLICA SUL PROPRIO SITO MODULO CON CUI GENITORI POSSONO CHIEDERE INDAGINI PRE-VACCINALI

Una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Milano smentisce l’Aifa e conferma in via definitiva il nesso di causalità tra vaccini e una grave patologia di una neonata. Lo afferma il Codacons, che rende nota la decisione passata in giudicato e annuncia una nuova denuncia contro l’Aifa per le informazioni non corrette diffuse negli ultimi giorni.
La Corte d’Appello ha infatti riconosciuto il nesso causale tra il vaccino somministrato ad una neonata di sei mesi e la grave encefalopatia sviluppata dalla bambina, condannando il Ministero della salute a risarcire la famiglia in base alla legge 210/92.
Si legge nella sentenza (Pres. Monica Vitali, Rel. Maria Di Paolo):
“Il Ctu ha accertato che, fino alla somministrazione del vaccino, la piccola presentava uno sviluppo assolutamente normale e non aveva sofferto di alcun disturbo. I primi disturbi del comportamento e della motilità si manifestano appena qualche giorno dopo la somministrazione della II dose di vaccino e sono subito seguiti da episodi compulsivi. […]
Il Ctu, sulla base di letteratura nazionale ed internazionale, rileva che esiste “plausibilità biologica” tra encefalopatia e vaccino del tipo di quello somministrato, nel senso che l’ encefalopatia viene annoverata tra le c.d. reazioni avverse a quel tipo di vaccino […]
In conclusione il Ctu afferma qualcosa di diverso rispetto a quanto ritenuto dall’appellante. Non si tratta di “compatibilità” ma di “alta probabilità” desunta a seguito di un iter logico che il Collegio ritiene chiaro e documentato”.

I giudici così come i periti hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata – spiega il Codacons – Alla luce di tale sentenza le ultime affermazioni rese da Aifa circa le reazioni avverse alle vaccinazioni appaiono non esaustive, e rischiano di fornire una informazione non completa alle famiglie. Ancor di più se si considerano i numeri che emergono dalla “Banca Dati Europea delle Segnalazioni di Sospette Reazioni Avverse ai Farmaci”, entrata in funzione nel 2012 e liberamente accessibile all’indirizzo http://www.adrreports.eu/it/index.html , secondo cui per il vaccino “Infanrix Hexa” ci sarebbero 8.409 segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornate ad Aprile 2017).
Per tale motivo l’associazione – ribadendo ancora una volta l’importanza delle vaccinazioni – annuncia una nuova denuncia in Procura contro i vertici dell’Agenzia del Farmaco, e pubblica sul proprio sito www.codacons.it il modulo con cui i genitori possono chiedere indagini pre-vaccinali per i propri figli.

 

tratto da: http://www.vacciniinforma.it/2017/06/05/vaccini-milano-stabilito-il-nesso-causale-tra-vaccinazione-e-malattia-codacons-presenta-nuova-denuncia-contro-laifa/5226

L’Aifa pubblica il rapporto biennale sulle segnalazioni di “eventi avversi” ai vaccini. Il rapporto era già stato anticipato dal Codacons qualche giorno prima, ma nel frattempo sono misteriosamente “sparite” 4.120 segnalazioni…!!

Aifa

 

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Il Codacons denuncia il Ministro Lorenzin: non ha tenuto conto dei gravissimi dati sui Vaccini, riportati nel rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco!

Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

L’Aifa pubblica il rapporto biennale sulle segnalazioni di “eventi avversi” ai vaccini. Il rapporto era già stato anticipato dal Codacons qualche giorno prima, ma nel frattempo sono misteriosamente “sparite” 4.120 segnalazioni…!!

 

 

Aifa pubblica il rapporto biennale già condiviso da Codacons, scomparse le 4.120 segnalazioni di eventi avversi

Sul sito dell’AIFA da oggi potrete trovare il famoso rapporto biennale postmarketing sui vaccini.

SPARITE LE 4.120 SEGNALAZIONI DI EVENTI AVVERSI (NEL RAPPORTO OSMED 2015 ERANO 7.890; NEL RAPPORTO POSTMARKETING APPENA USCITO SONO 3.772, SEMPRE RIFERITE AL 2015)”.

Ovviamente in maniera mesta , gli addetti ai lavori AIFA non hanno esistato a condividerlo senza correggere almeno qualcosa; questo grazie al Codacons ed al suo operato del quale noi tutti rendiamo grazie. Ma siamo solo noi a pensarla in questa maniera? Assolutamente no e di seguito, riportiamo le considerazioni del dr.Fabio Franchi il quale ringraziamo per la sua collaborazione.

“Le cifre sono agghiaccianti nonostante l’Agenzia Giornalistica Italiana, si è affrettata a riportare dichiarazioni rassicuranti che riporto più sotto. Meno male. Eravamo preoccupati. Per fortuna c’è stato un grosso calo di segnalazioni di eventi avversi e questi probabilmente non hanno nessun rapporto causale con le vaccinazioni.

Nel giro di due anni si sono addirittura dimezzate: sono passate da 7.890 a 3.772, sempre nello stesso anno, il 2015. Non avete letto male: sono infatti sparite 4.120 segnalazioni di eventi avversi (nel rapporto OSMED 2015 erano 7.890; nel rapporto postmarketing appena uscito sono 3.772, sempre riferite al 2015)”.

VACCINI: AIFA, IN 2 ANNI SEGNALATI 78 MORTI MA NO CORRELAZIONE (AGI)

– Roma, 1 giu. – Nel biennio 2014-15 sono giunte all’Agenzia del Farmaco oltre 12mila segnalazioni di altrettante sospette reazioni avverse ai vaccini, con 78 decessi. È quanto si legge nel report di sorveglianza dell’Aifa, pubblicato oggi, che indica un trend in calo nei due anni, gli ultimi disponibili: nel 2014 le presunte reazioni avverse erano 8.873 con 69 decessi, nel 2015 sono state 3.772 con 9 morti. Ovviamente, specifica l’Aifa, «le reazioni avverse segnalate» rappresentano «dei sospetti, e non la certezza di una relazione causale tra prodotto medicinale (vaccino) ed evento avverso». Soprattutto nel caso dei decessi, la correlazione è solo temporale (il soggetto è morto poco dopo la somministrazione di un vaccino) ma in tutti i casi c’erano situazioni pregresse sufficienti a spiegare il decesso. Nel 2014 il vaccino con più segnalazioni è stato quello contro il morbillo (5.217 presunti eventi avversi), mentre l’anno dopo prevalgono i vaccini meningococcici (1.135 segnalazioni). Le reazioni considerate più gravi (decessi compresi) sono state in tutto 940 nel 2014 e 535 nel 2015. Quanto ai decessi, 67 dei 69 casi segnalati nel 2014 riguardano anziani, con età media 83 anni, vaccinati contro l’influenza (tranne uno vaccinato con antipmeumococco, a cui si aggiungono due bambini di 2 e tre mesi, entrambi vaccinati con esavalente e antipneumococco 13. In nessuno di questi casi è stato accertato un nesso causale con il vaccino. I due bimbi, in particolare, si sospetta siano stati colpiti dalla Sids, ossia la sindrome della morte in culla. Nel 2015 si sono registrati 6 decessi tra adulti (tutti vaccinati contro l’influenza, e tutti tra i 77 e i 92 anni) e tre tra i bambini (2 mesi, 2 mesi e 13 anni). Anche in questi casi i decessi vengono considerati non correlabili ai vaccini. (AGI) Pgi 011741 GIU 17

 

fonte: http://www.vacciniinforma.it/2017/06/02/aifa-pubblica-il-rapporto-biennale-gia-condiviso-da-codacons-i-dati-sono-agghiaccianti/5188

Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

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Vaccini: il Codacons rende pubblici i dati dell’Aifa sulle reazioni avverse (22.000 casi in 3 anni!) e denuncia il Ministro Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche!!

 

Vaccini: ecco i dati sulle reazioni avverse raccolti dal Codacons

Sui vaccini è battaglia legale fra il Codacons e le autorità. Da una parte l’associazione dei consumatori, dall’altra il ministero della Salute e l’Agenzia per il farmaco. La prima ha denunciato l’Aifa e il ministro Beatrice Lorenzin per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento alle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di cinque neonati. In particolare il Codacons accusa la Lorenzin di non aver informato gli altri ministri, al momento dell’approvazione del decreto sui vaccini, dell’esistenza “di un documento dell’Aifa sulle reazioni avverse”. Dal canto suo l’Aifa ha dato mandato ai proprio legali “di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell’operato del lavoro svolto dall’Agenzia”.

I dati presentati dal Codacons questa mattina dicono che le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini sono state 21.658 nel triennio 2014-2016. Prima di scendere nel dettaglio il Codacons ha voluto ribadire ancora una volta che l’associazione non è contro i vaccini: “Chiunque a partire dall’Aifa dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false”. I consumatori infatti auspicano “vaccini singoli, sicuri, testati ed adeguate indagini pre vaccinali“.

Il Codacons ha riferito che i cinque casi di bambini morti fra il 2014 e il 2016 sono al vaglio della procura di Torino che sta indagando a seguito di una denuncia della stessa associazione di consumatori. Sotto accusa il vaccino esavalente Infanrix: “L’Aifa sostiene che ciò non ha nulla a che fare con il farmaco, ma l’autorità giudiziaria deve indagare”, specifica il Codacons. Precisamente l’Aifa, nel documento citato dal Codacons, ha scritto: “Non esiste alcuna relazione causale tra l’esposizione ai vaccini e la sindrome dei morte improvvisa del lattante (Sids) e l’incidenza di quest’ultima è la stessa sia in presenza che in assenza di vaccinazione. Il fatto che una Sids si possa verificare a breve distanza dalla vaccinazione non implica quindi alcun rapporto di causa-effetto”.

Il Codacons però ribadisce che l’ultima parola sarà della magistratura ed in ogni caso non c’è stata sufficiente comunicazione: “L’organismo ha il dovere di comunicare tutte le informazioni sulle reazioni avverse, sia dal punto di vista dei farmaci, sia dal punto di vista dei vaccini”.

Delle 21.658 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini nel triennio 2014-2016, il Codacons specifica che 3.351 sono relative al solo vaccino esavalente. Nel dettaglio, nel 2014 sono state “8.182 le segnalazioni per vaccini ritenuti sospetti rilevate dall’Osservatorio sull’impiego dei medicinali (Osmed) e 1.857 quelle per il vaccino esavalente comunicate da Aifa, di cui 168 gravi. Nel 2015 sono state 7.892 le segnalazioni da vaccini rilevate dall’Osmed e 992 quelle da esavalente comunicate da Aifa, di cui 144 gravi. Mentre nel 2016 le segnalazioni da esavalente comunicate da Aifa ammontano a 702, di cui 142 gravi”. Tra le patologie principali riscontrate a seguito della somministrazione del vaccino esavalente vi sono “patologie del sistema nervoso, disturbi psichiatrici, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, patologie gastrointestinali e vascolari, disturbi del metabolismo e della nutrizione”.

Il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, spiega: “Non si possono rendere obbligatori i vaccini laddove non c’è pericolo di epidemie né un calo percentuale delle vaccinazioni. Poi c’è bisogno di organizzazione, se si volessero fare solo indagini pre-vaccinali si bloccherebbe per due anni il servizio sanitario nazionale”. L’Agenzia del farmaco, ribadendo la volontà di adire le vie legali, ha commentato così: “Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l’attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall’Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un’attività quotidiana di monitoraggio”.

fonte: http://www.emiliaromagnamamma.it/2017/05/vaccini-dati-sulle-reazioni-avverse-raccolti-dal-codacons/

Il Codacons denuncia il Ministro Lorenzin: non ha tenuto conto dei gravissimi dati sui Vaccini, riportati nel rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco!

Ministro Lorenzin

 

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Il Codacons denuncia il Ministro Lorenzin: non ha tenuto conto dei gravissimi dati sui Vaccini, riportati nel rapporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco!

 

Vaccini, il Codacons denuncia Lorenzin: non ha tenuto conto del rapporto Aifa

Il Codacons denuncia Beatrice Lorenzin in merito alla questione vaccini: il Ministro non ha tenuto conto dei gravi dati riportati nel rapporto dell’ Agenzia Italiana del Farmaco. La Procura di Roma dovrà accertare se a Lorenzin sia stato illustrata la relazione dell’ Aifa prima che venisse approvato il decreto sull’ obbligatorietà vaccinale per i bambini da 0 a 6 anni. In caso questo risulti comprovato, il Codacons chiede che si proceda contro il Ministro per omissione di atti d’ ufficio. I dati di cui parla il coordinamento per la difesa dei diritti degli utenti verranno presentati il 30 maggio nel corso di una conferenza stampa presso lo Stadio Domiziano, a cui sono chiamate a partecipare alcune famiglie italiane contrarie al decreto sugli obblighi vaccinali. Il Codacons ci ha tenuto a precisare che l’ associazione non è contraria ai vaccini, ma al nuovo decreto e pretende trasparenza da parte delle istituzioni. Una delegazione consegnerà al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al Presidente del Senato Pietro Grasso il rapporto segreto dell’ Aifa poco prima della conferenza prevista per mezzogiorno e mezza. Tags: lorenzin vaccini codacons aifa salute.

fonte: https://codacons.it/vaccini-codacons-denuncia-lorenzin-non-tenuto-conto-del-rapporto-aifa/

È ufficiale – I grandi economisti del nostro Governo colpiscono ancora: manovra, autovelox come bancomat. Passa l’emendamento che massacrare la Gente di multe per coprire buchi di bilancio dei Comuni!

Governo

 

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È ufficiale – I grandi economisti del nostro Governo colpiscono ancora: manovra, autovelox come bancomat. Passa l’emendamento che massacrare la Gente di multe per coprire buchi di bilancio dei Comuni!

Ve lo avevamo già anticipato:

I grandi economisti del nostro Governo colpiscono ancora: manovra correttiva, per coprire buchi di bilancio invitano i Comuni ad utilizzare gli autovelox per massacrare la Gente di multe!

Ma ora è ufficiale.

Manovra, autovelox come bancomat. Passa l’emendamento che scippa i soldi alla sicurezza stradale
Via libera nella notte a una modifica al decreto di correzione dei conti. Comuni e città metropolitane potranno utilizzare i proventi delle sanzioni per finanziare oneri di viabilità e polizia locale

Torna la temuta norma autovelox che permette a Province e Citta metropolitane di utilizzare i soldi delle multe per fare cassa. Nella notte di ieri è stato approvato un emendamento all’articolo 18, firmato da un ampio spettro di forze politiche a partire dal Pd, che inserendo il comma3-bis prevede la possibilità per le province e le città metropolitane di utilizzare i proventi delle sanzioni (le contravvenzioni) per le violazioni al Codice della Strada, comprese quelle relative all’eccesso di velocità rilevato con autovelox e dispositivi analoghi, per finanziare, nel 2017 e 2018, gli oneri relativi alle funzioni di viabilità e polizia locale per migliorare la sicurezza stradale.

Tale norma deroga alla normativa vigente che prevede l’utilizzo di una quota dei proventi delle sanzioni spettanti agli enti locali per una serie di specifiche destinazioni, tra cui gli interventi relativi alla segnaletica delle strade di proprietà dell’ente, il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni stradali ed altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, nonché, per i proventi da violazioni ai limiti di velocità, alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali.

Pronta la rivolta di consumatori e automobilisti. “Noi siamo a favore della sicurezza stradale e per multe severe nei confronti di chi non rispetta i limiti di velocità – avvisava il Codacons nei giorni scorsi quando si era ventilata la possibilità dell’emedamento -, ma questa norma, così come studiata, appare pericolosissima perché le amministrazioni, grazie a tale misura, potranno disseminare le strade di autovelox e utilizzare i soldi delle multe non per incrementare la sicurezza sulle strade, ma per coprire i buchi di bilancio, pagare straordinari e stipendi dei vigili e realizzare opere stradali per le quali i cittadini pagano già le tasse”.

Roberto Petrini, la Repubblica

La proposta del Codacons: La vera manovra antispreco? Tagliare gli invincibili 500 enti inutili, sanguisughe da 10 miliardi di euro…!

enti inutili

 

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La proposta del Codacons: La vera manovra antispreco? Tagliare gli invincibili 500 enti inutili, sanguisughe da 10 miliardi di euro…!

Gli invincibili 500 enti inutili sanguisughe da 10 miliardi

È un tema spinoso che era stato inserito tra le priorità del governo, insieme alla riforma della pubblica amministrazione e alla riduzione delle imposte. Invece dopo circa un anno di legislatura il nodo dell’ abolizione degli enti inutili è ancora nel cassetto di Renzi, così come l’ ha lasciato il commissario Cottarelli. E mentre la riforma della pubblica amministrazione marcia a rilento in Parlamento e di tagliare le tasse non se ne parla più, anche questo capitolo importante della spending review sembra sparito dall’ agenda del governo. Resistere, è il mantra di questa miriade di medie e piccole strutture mangiasoldi sopravvissute a tutte le velleità di cambiamento dei diversi governi. Il caso del Cnel è solo la punta di un’ iceberg. Prima del commissario Cottarelli fu l’ allora ministro della Semplificazione Roberto Calderoli a individuare 1.612 enti da eliminare perchè “dannosi”. Non se n’ è fatto nulla. Vivono ancora i Tribunali delle acque, i Bacini imbriferi montani, gli Ato e i 138 enti parco regionali nonché la pletora dei consorzi di bonifica. I carrozzoni sono ricchi di storie paradossali. Una “autodenuncia” è stata raccolta dall’ Adnkronos. “Sogno di andare a casa, di lasciare l’ ente autonomo Fiera dell’ Ascensione, è medievale. Si sbrighino a chiuderlo”, si sfoga il commissario straordinario Donato De Carolis dell’ ente autonomo Fiera dell’ Ascensione di Francavilla Fontana nel brindisino, finito più volte negli elenchi, sempre ufficiosi, degli enti inutili. “Il mio incarico era per sei mesi – racconta De Carolis – è durato sei anni e sono ancora qui. Non ci sono più dipendenti, perché sono andati in pensione, ma il patrimonio resta ed è inutilizzato. Va chiuso, non ha più ragione di vita”. Il Codacons mettendo insieme diversi censimenti ha calcolato che sono oltre 500 questi casi sanguisuga che pesano sulle casse dello Stato per circa 10 miliardi di euro all’ anno. Dall’ Unione italiana Tiro a Segno fino al Centro piemontese di studi africani, passando all’ Istituto di sviluppo ippico per la Sicilia e a quello per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere a Venezia. Resiste l’ Istituto Regionale per le Ville Tuscolane. Qui nessuno teme la soppressione e invitano a leggere la mission strategica sul sito: l’ ente è chiamato a “promuovere, divulgare e incentivare la conoscenza delle Ville”, oltre a curarne la manutenzione, dello stabile, e anche dei giardini. Peccato che alcune aprono solo qualche giorno all’ anno in occasioni speciali, altre si possono vedere solo su appuntamento. Tra gli enti miracolosamente scampati ai diversi tentativi di riordino c’ è anche l’ Unione Nazionale per la Lotta contro l’ Analfabetismo. Un problema, quello dell’ analfabetismo, che resta secondo, gli ultimi dati Istat, ma in modo estremamente ridotto. Se nel 1961 riguardava l’ 8,7% degli italiani nel 2011 circa l’ 1% della popolazione. Continua a esistere Arcus, creata dieci anni fa dall’ ex ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani. Il governo Monti l’ aveva chiusa, poi durante la discussione di un decreto del governo di Enrico Letta un emendamento della forzista Elena Centemero l’ ha resuscitata, con l’ assenso bipartisan. Sopravvive pure l’ Istituto per lo sviluppo agroalimentare, anch’ esso decretato inutile da Monti e poi rianimato in Parlamento. Al pari dell’ Istituto per il commercio estero, che poi se l’ è cavata con la trasformazione in Agenzia. Ha corso il rischio di chiusura pure l’ Ente nazionale per il Microcredito fondato da Mario Baccini. Monti aveva chiuso anche questo, ma il solito emendamento lo ha fatto resuscitare. Che dire poi dell’ Enit, più volte finita nella lista degli enti inutili. Il ministro Franceschini gli ha ridato ossigeno annunciando l’ approvazione definitiva dello statuto che chiude la fase di commissariamento e rende operativa la riforma dell’ agenzia.

Vaccini – Il Codacons si schiera dalla parte di Report e rincara la dose – La denuncia: molti medici che oggi attaccano la trasmissione sono pagati dalle aziende farmaceutiche!!

 

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Vaccini – Il Codacons si schiera dalla parte di Report e rincara la dose – La denuncia: molti medici che oggi attaccano la trasmissione sono pagati dalle aziende farmaceutiche!!

 

REPORT, CODACONS DENUNCIA: MOLTI MEDICI CHE OGGI ATTACCANO TRASMISSIONE SONO PAGATI DALLE AZIENDE FARMACEUTICHE

BENE REPORT SU VACCINI, SERVE TRASPARENZA. ORA PROGRAMMA DEDICHI UNA PUNTATA AI RAPPORTI TRA MEDICI E LOBBY DEI FARMACI

Il Codacons interviene a gamba tesa sul caso Report dopo la puntata sui vaccini, e lo fa difendendo la trasmissione e denunciando i rapporti sospetti tra medici e la lobby dei farmaci.
Molti di coloro che oggi attaccano Report sono soggetti legali a doppio giro alle aziende farmaceutiche produttrici di vaccini – spiega l’associazione dei consumatori – Il vero scandalo non è che una trasmissione televisiva sollevi dubbi su alcune vaccinazioni, ma che ci siano medici ed esperti che ricevono fondi e finanziamenti dalle case farmaceutiche e poi vanno impunemente in tv o sui giornali a propagandare i prodotti di tali aziende.
Un programma come Report ha il dovere di trattare il tema dei vaccini e cercare a fondo la verità, perché i cittadini, e lo sosteniamo da tempo, hanno diritto alla massima trasparenza su un tema delicato come le vaccinazioni – prosegue il Codacons – Proprio per questo invitiamo la trasmissione a dedicare una puntata ai rapporti poco chiari tra medici e aziende farmaceutiche, per capire come sia possibile un tale legame economico che rappresenta un evidente pericolo per gli utenti.

Qui la puntata di Report sui vaccini.

 

tratto da: 

http://www.codacons.it/articoli/report_codacons_denuncia_molti_medici_che_oggi_attaccano_trasmissione_sono_pagati_dalle_aziende_farmaceutiche_296771.html

Ed il Codacons si ribella: è assurdo! Non conosciamo l’origine di metà della nostra spesa!

Codacons

 

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Ed il Codacons si ribella: è assurdo! Non conosciamo l’origine di metà della nostra spesa!

 

Bene per il Codacons l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari che scatta in Italia mercoledì 19 aprile.
“Da decenni chiedevamo un simile provvedimento e finalmente, dopo anni in cui i consumatori hanno totalmente ignorato la provenienza del latte bevuto e del formaggio mangiato, sarà possibile garantire piena trasparenza – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Quello sul latte però è solo un primo passo: il Codacons chiede infatti di estendere l’obbligo di etichettatura d’origine alla totalità dei prodotti alimentari. Oggi per beni di elevato uso quotidiano come sughi e pasta regna il mistero, e non si conosce da quale paese del mondo provenga la materia prima. I consumatori, al contrario, hanno pieno diritto di sapere cosa mangiano perché l’origine dei prodotti modifica le scelte economiche degli utenti.

Terremoto, che fine hanno fatto i soldi degli sms solidali? Ora se lo chiede anche il Codacons…!

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Terremoto, che fine hanno fatto i soldi degli sms solidali? Ora se lo chiede anche il Codacons…!

 

TERREMOTO CENTRO-ITALIA: COMUNI COLPITI DA SISMA DENUNCIANO ABBANDONO. ESPOSTO CODACONS A PROCURA DI ROMA E CORTI DEI CONTI DI LAZIO, MARCHE E ABRUZZO

ASSOCIAZIONE CHIEDE INDAGINI SU DESTINAZIONE DEI SOLDI RACCOLTI ATTRAVERSO CAMPAGNE DI SOLIDARIETA’

Che fine hanno fatto i fondi raccolti attraverso le campagne di solidarietà attivate all’indomani del terribile terremoto che nei mesi scorsi ha distrutto il centro-Italia? Se lo chiede il Codacons, che ha presentato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alle Corti dei Conti di Marche, Abruzzo e Lazio.
I cittadini dei comuni colpiti dal sisma denunciano di essere stati abbandonati dalle istituzioni, e nei giorni scorsi hanno messo in atto proteste e presidi per richiamare l’attenzione sull’immobilismo dello Stato che poco o nulla avrebbe fatto per sostenerli – spiega l’associazione – Quello che desta perplessità e che potrebbe addirittura realizzare reati come quello di truffa o di appropriazione indebita, è la destinazione dei fondi raccolti attraverso le campagne di solidarietà, i quali restano apparentemente bloccati senza nessuna indicazione in merito alla cifra complessiva dei soldi sino ad oggi raccolti, all’effettivo utilizzo dei fondi raccolti, a quando gli stessi verranno impiegati e soprattutto come e per quali finalità e sotto il controllo e vigilanza di quale organo. Il mancato utilizzo dei soldi versati dai cittadini per aiutare le popolazioni colpite dal sisma potrebbe quindi configurare una appropriazione indebita e una truffa nei confronti di tutti coloro che hanno contribuito con generosità ad aiutare il prossimo.
Per tale motivo il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e chiede anche alle Corti dei Conti di Marche, Abruzzo e Lazio di aprire apposite indagini sul caso, per capire il reale utilizzo dei fondi di solidarietà raccolti.

 

fonte: http://www.codacons.it/articoli/terremoto_centroitalia_comuni_colpiti_da_sisma_denunciano_abbandono_296313.html