L’accusa a Ferrero e Lindt: utilizzano cacao raccolto illegalmente!

 

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L’accusa a Ferrero e Lindt: utilizzano cacao raccolto illegalmente!

La Costa d’Avorio ha fornito cacao “illegale”, proveniente da zone protette, ai grandi nomi dell’industria del cioccolato come Olam, Cargill e Barry Callebaut. E’ quanto emerso da un rapporto dell’organizzazione non governativa Mighty Earth, visionato in esclusiva da Radio France Internationale(Rfi), The Guardian e Der Spiegel.

La Costa d’Avorio è il maggior produttore di cioccolato al mondo. Tuttavia, l’inchiesta mostra come una parte di questa materia prima – che raggiunge aziende come Ferrero, Lindt, Mars – proviene da foreste e parchi protetti in Costa d’Avorio. In particolare, il fenomeno riguarda le foreste di Goin Debé, Scio, Haut-Sassandra, Tai e i parchi di Mont Peko e Marahoué.

“Le autorità ivoriane sono talvolta complici o inefficaci” osserva l’Ong mentre il presidente della World Cocoa Foundation, Rick Scobey, intervistato da Rai fa sapere: “Questo è un problema conosciuto da anni. All’inizio dell’anno, 35 aziende del settore hanno deciso di unire le loro forze per lanciare una nuova partnership con il governo ivoriano e terminare la deforestazione in Ghana e Costa d’Avorio”.

fonte: https://ilsalvagente.it/2017/09/13/laccusa-a-ferrero-e-lindt-utilizzano-cacao-raccolto-illegalmente/

 

I risultati di uno studio italiano sottolineano ancora una volta le fantastiche proprietà del cioccolato fondente: aumenta le prestazioni del cervello e contrasta il declino cognitivo degli anziani…!

 

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I risultati di uno studio italiano sottolineano ancora una volta le fantastiche proprietà del cioccolato fondente: aumenta le prestazioni del cervello e contrasta il declino cognitivo degli anziani…!

Il cioccolato fondente aumenta le prestazioni del cervello e contrasta il declino cognitivo degli anziani – i risultati del nuovo studio italiano

Alcuni scienziati italiani hanno scoperto che una dose giornaliera di cacao agirebbe come integratore alimentare per contrastare diversi tipi di declino cognitivo.

Gli esiti delle loro ricerche portato alla scoperta che mangiare regolarmente il cacao è legato a miglioramenti nella memoria di lavoro e all’elaborazione delle informazioni visive e il cacao potrebbe risultare particolarmente utile per alcune persone.

Il cacao è il fagiolo essiccato e fermentato dell’albero di cacao utilizzato per fare deliziosi dolci al cioccolato. Le sue proprietà nutrizionali sono studiate ampiamente da anni.

Nel corso degli anni, è stato trovato che una gamma di sostanze chimiche che si verificano naturalmente nel fagiolo del cacao hanno effetti terapeutici.

Per esempio, si è scoperto che i polifenoli presenti nel cioccolato fondente aumentaro la calma e la soddisfazione e i flavanoli sono stati in grado di invertire il declino della memoria correlata all’età.

Prima di iniziare a utilizzare questa scusa per sconvolgere il maggior numero di cioccolato umanamente possibile, basta ricordare che il cioccolato contiene anche la teobromina, una sostanza tossica. Per rischiare di avvelenarvi con il cacao, dovreste mangiare circa 85 barrette di cioccolato.

Nonostante il notevole numero di indicazioni circa i benefici per la salute del cacao, ci sono solo un numero limitato di prove randomizzate e la letteratura presenta risultati ancora oggi discutibili.

In questo studio, la squadra ha esaminato la letteratura per gli effetti della somministrazione acuta e cronica dei flavanoli di cacao sull’attività cerebrale e, più in particolare, ciò che accade se lo fai per un lungo periodo di tempo.

Gli studi utilizzati per eseguire la revisione richiedevano soprattutto ai soggetti di consumare una bassa quantità di cacao, medio o grande sotto forma di bevanda o barra al cioccolato per un periodo compreso tra i cinque giorni e i tre mesi.

Gli scienziati hanno scoperto che esistevano prove sufficienti per sostenere le indicazioni sulla salute attribuite al cacao e, in particolare, ai composti flavanolo contenuti all’interno del prodotto vegetale.

Hanno notato miglioramenti nelle prestazioni di memoria di lavoro e migliorie circa l’elaborazione delle informazioni visive dopo il consumo di flavanoli di cacao. I risultati benefici risultano differenti a seconda del test demografico utilizzato.

Per gli anziani, si è scoperto che l’ingestione a lungo termine dei flavanoli di cacao ha migliorato l’attenzione, l’elaborazione mentale, la memoria di lavoro e la fluidità verbale e nella maggior parte dei casi è risultata vantaggiosa in coloro che avevano lievi cognizioni o all’inizio della perdita di memoria.

“Questo risultato suggerisce il potenziale dei flavanoli di cacao per proteggere la cognizione in popolazioni vulnerabili nel tempo migliorando le prestazioni cognitive”, hanno scritto i ricercatori dell’Università dell’Aquila in Italia, tra cui Valentina Socci e Michele Ferrara.

Per le persone sane, senza l’inizio della perdita di memoria, il cacao potrebbe anche migliorare il normale funzionamento cognitivo e avere un ruolo protettivo sulle prestazioni cognitive. I ricercatori ammettono anche che è necessario spingere i soggetti sani a consumarne di più prima che gli effetti benefici possano diventare significativi.

Un fattore demografico in particolare ha rivelato il beneficiato di cacao. Per le donne, mangiare il cacao dopo una notte di insonnia può aiutare a contrastare la cognizione compromessa associata alle difficoltà di prender sonno. Promettenti risultati sono stati in tal senso riscontrati sulle persone che soffrono di privazione cronica del sonno o che lavorano con diversi modelli di spostamento.

Ma come esattamente il cacao aiuta le capacità del cervello? I ricercatori non sono completamente sicuri, ma hanno alcune idee.

“Se si guarda al meccanismo sottostante, i flavanoli del cacao hanno effetti benefici per la salute cardiovascolare e possono aumentare il volume del sangue cerebrale … Questa struttura è particolarmente colpita dall’invecchiamento e quindi dalla potenziale fonte di diminuzione della memoria associata all’età negli esseri umani”.

Quindi dovremmo cominciare mangiare più cioccolato (fondente)? Forse, ma gli scienziati avvertono anche di mangiarlo con costante controllo.

Infatti, anche se “l’assunzione regolare di cacao e cioccolato potrebbe infatti fornire effetti benefici sul funzionamento cognitivo nel tempo”dicono i ricercatori –  “ci sono effetti potenziali legati al valore calorico del cioccolato, ad alcuni composti chimici intrinseci della pianta del cacao come la caffeina e la teobromina e una varietà di additivi che aggiungiamo al cioccolato come zucchero o latte. “

In base a quanto scritto, la soluzione ideale potrebbe quindi essere quella di consumare cacao puro, privo di zucchero. Molto più amaro ma più salutare. 

“Il cioccolato fondente è una ricca fonte di flavanoli, quindi dovremmo sempre mangiare un po’ di cioccolato fondente”.

I risultati sono stati riportati in Frontiers in Nutrition .

 

fonte: http://www.globochannel.com/2017/07/09/il-cioccolato-fondente-aumenta-le-prestazioni-del-cervello-e-contrasta-il-declino-cognitivo-degli-anziani-i-risultati-del-nuovo-studio-italiano/

Sessanta grammi di cioccolato a settimana ‘salvano’ il cuore

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Sessanta grammi di cioccolato a settimana ‘salvano’ il cuore

Uno studio conferma i potenziali benefici associati al cioccolato, meglio se fondente e consumato senza esagerare

di ANNA LISA BONFRANCESCHI

Con le uova di Pasqua ancora in giro per casa, l’ultima ricerca sugli effetti del cioccolato sulla salute potrebbe essere un buon antidoto contro i sensi di colpa. Uno studio dell’Osservatorio Grana Padano (Opg), infatti, condotto su un campione di oltre 4000 persone, mostra che il consumo di 60 grammi di cioccolato a settimana è associato a un minor rischio di patologie cardiovascolari, come ipercolesterolemia e ipertensione, rispetto alla media della popolazione italiana. Un dato, spiegano gli esperti, in linea con gli studi condotti a livello internazionale sui benefici del cioccolato, specie se fondente.

Lo studio. Lo studio è di tipo osservazionale, spiega Michela Barichella, presidente della Brain&Malnutrition Association e membro del comitato scientifico Ogp: “Grazie alla collaborazione con specialisti, abbiamo condotto una serie di interviste online, raccogliendo tutti i dati relativi alla salute degli intervistati, come presenza di patologie, e le abitudini alimentari, quali il consumo di prodotti a base di cioccolato, sia come dolci al cucchiaio che barrette”. Mettendo insieme le risposte di 4.186 soggetti adulti italiani (età maggiore di diciotto anni, 56% femmine, 46% maschi), i ricercatori hanno osservato che quando il consumo di cioccolato si avvicina appunto ai 60 grammi settimanali il rischio cardiovascolare sembra diminuire rispetto alla media della popolazione italiana. In particolare, il 12% del campione dichiarava di essere in terapia farmacologica per l’ipertensione e il 4% riferisce di avere dislipidemia (valore elevato di colesterolo e trigliceridi), contro il 19,8% di ipertensione e il 23,6% di sola ipercolesterolemia della popolazione italiana tra i diciotto e i sessantanove anni rivelate dall’indicatore Passi.

I benefici. “Il cioccolato non solo ha un effetto positivo sull’apparato cardiovascolare, ma induce una sensazione di benessere e migliora la resistenza alla fatica e la concentrazione perché contiene modeste dosi di sostanze eccitanti come caffeina e teobromina”, ricorda Barichella. Ma i benefici, continua la specialista, si estendono anche all’umore: “Il cioccolato stimola la sintesi della serotonina, l’ormone a cui si attribuisce la sensazione di benessere e serenità- ma attenzione – Questo non deve far pensare che mangiandone tanto il beneficio aumenti. Infatti, le cioccolate e gli alimenti a base di cacao sono spesso altamente calorici, e il beneficio del cacao lo si ottiene già con consumi ridotti”. Quanto? 20 grammi di fondente al 70%, tre volte a settimana, suggerisce lo studio dell’Osservatorio Grana Padano.
fonte: http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2017/04/21/news/cioccolato_rischio_cuore-163454186/#gallery-slider=163455170

Attenzione – La scienza in soccorso dei golosi: Più cioccolato si mangia meno grassi si depositano sul corpo…!

 

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Attenzione – La scienza in soccorso dei golosi: Più cioccolato si mangia meno grassi si depositano sul corpo…!

Più cioccolato si mangia meno grassi si depositano sul corpo

Studio mostra che non fa ingrassare

Il cioccolato non fa ingrassare: il più grosso studio mai condotto finora su un campione di adolescenti europei mostra che al crescere dei consumi di cioccolato diminuiscono i grassi totali distribuiti sul corpo dei giovani (grasso superfluo distribuito su tutto il corpo e in particolare sull’addome), indipendentemente dall’attività fisica svolta e dalla dieta dei giovani.

E’ quanto dimostra uno studio condotto presso l’Università di Granada e pubblicato sulla rivista Nutrition. Lo studio fa parte del progetto HELENA (Healthy Lifestyle in Europe by Nutrition in Adolescence), finanziato dall’Unione Europea.

Gli esperti hanno monitorato i consumi di cioccolato di quasi 1500 adolescenti di sei paesi europei e visto che, indipendentemente da alimentazione ed attività fisica svolta, il consumo di cioccolato è inversamente proporzionale ai grassi corporei, stimati e misurati in vario modo (attraverso l’indice di massa corporea, il girovita e una misura particolare che si fa chiamata ‘analisi della bioimpedenza’). Insomma più cioccolato consumavano, meno grassi erano i giovani.

Secondo gli esperti il motivo è da ricercarsi negli antiossidanti del cioccolato, le catechine, che potrebbero favorire la salute corporea e un corretto metabolismo, compensando il contenuto calorico del cioccolato.

fonte: Ansa

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2013/11/08/Piu-cioccolato-mangia-meno-grassi-depositano-corpo_9587129.html