Sì, le strazianti immagini dell’orso che muore di fame fanno riflettere. Ma non dimentichiamo il pensionato di Bergamo o il precario di Foggia che, grazie a chi ci governa, non se la passa molto meglio… L’allarme del Codacons: VERGOGNA, Un Italiano su tre a rischio povertà o esclusione!

 

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Sì, le strazianti immagini dell’orso che muore di fame fanno riflettere. Ma non dimentichiamo il pensionato di Bergamo o il precario di Foggia che, grazie a chi ci governa, non se la passa molto meglio… L’allarme del Codacons: VERGOGNA, Un Italiano su tre a rischio povertà o esclusione!

Mentre stavamo preparando l’articolo sull’orso polare che muore di fame, ci siamo imbattuti nell’allarme del Codacons: in 10 anni +2,8 milioni di cittadini a rischio povertà e aumentano disuguaglianze. L’accostamento è un po’ “rozzo”, ma come ha fatto Paul Nicklen, anche noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di “smuovere le coscienze”…

Istat: quasi 1 su 3 a rischio povertà o esclusione.
Codacons: vergogna! in 10 anni +2,8 milioni di cittadini a rischio povertà e aumentano disuguaglianze. Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri.

Su povertà l’Italia addirittura peggio della Spagna e lontanissima da Francia e Germania.

Semplicemente “deprimenti” i dati sulla povertà in Italia diffusi oggi dall’Istat. Lo afferma il Codacons, che lancia una accusa alla classe politica, totalmente incapace di affrontare il problema.
“I dati diffusi oggi dall’Istat ci dicono che in 10 anni il numero di persone a rischio povertà o esclusione sociale ha subito una abnorme crescita – spiega il presidente Carlo Rienzi – Nel 2006, infatti, il 25,9% della popolazione (pari a 15.315.000 individui) era a rischio esclusione o povertà, contro il 30% dei residenti registrati nel 2016 (18.136.663 individui). Ciò significa che rispetto a 10 anni fa si contano oggi in Italia 2,8 milioni di cittadini in più a rischio povertà”.
“Un dato vergognoso anche a confronto degli altri paesi europei – prosegue Rienzi – Sul fronte povertà l’Italia fa addirittura peggio della Spagna, dove l’indicatore sintetico di rischio di povertà o esclusione sociale si ferma al 27,9% della popolazione, ed è lontanissima da Francia (18,2%) e Germania (19,7%). Crescono anche le disuguaglianze sociali con la conseguenza che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri continuano a sprofondare nella povertà, mentre la classe politica resta a guardare questo massacro sociale, incapace di fermare il disastro” – conclude il presidente Codacons.

 

fonte: https://codacons.it/istat-quasi-1-3-rischio-poverta-esclusione/

“Niente vaccini monodose, le aziende non hanno interesse a produrli” …Non lo ha detto un manager di Big Pharma, l’ha detto in aula il nostro Ministro della Sanità… E credete ancora che questo decreto sia per la salute della gente e non per gli incassi delle lobby dei farmaci?

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“Niente vaccini monodose, le aziende non hanno interesse a produrli” …Non lo ha detto un manager di Big Pharma, l’ha detto in aula il nostro Ministro della Sanità… E credete ancora che questo decreto sia per la salute della gente e non per gli incassi delle lobby dei farmaci?

 

Ma questo decreto era per immunità di gregge e la salute dei cittadini o per gli incassi delle aziende farmaceutiche?
A noi il dubbio viene… E a voi?

Anche i Codacons sospetta qualcosa:

VACCINI MONODOSE: CODACONS CRITICA IL MINISTRO LORENZIN

SONO AZIENDE FARMACEUTICHE A NON VOLERLI. DA VACCINI UNIFICATI PROFITTI MILIARDARI PER INDUSTRIA DEI FARMACI

Dure critiche del Codacons al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che si è schierata oggi contro la possibilità di vaccini monocomponenti in Italia.
“L’unica verità è che sono le aziende farmaceutiche produttrici a non volere vaccini monocomponenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo lo hanno affermato le stesse industrie del farmaco, spiegando in modo inequivocabile come l’accorpamento di più vaccini permetta loro di fare profitti enormi e annullare la concorrenza nel settore. Non a caso l’ex Ministro della Sanità De Lorenzo è stato condannato in via definitiva per aver intascato una tangente da 600 milioni di lire dopo aver unificato due vaccini su richiesta di una casa farmaceutica”.
“Contrastare il vaccino monocomponente equivale a favorire le industrie del farmaco a totale svantaggio delle famiglie, aumentando le sostanze tossiche iniettate nei bambini ed impedendo in modo violento ai genitori di scegliere quali vaccinazioni somministrare ai propri figli” – aggiunge Rienzi.
E che l’accorpamento dei vaccini sia un business miliardario lo afferma in modo chiaro il Direttore della Glaxo SmithKline, Jean Stèphane, nel video pubblicato sul web alla pagina www.youtube.com/watch?v=TJWIINm52v0 dove spiega come la combinazione di più vaccini faccia arricchire le aziende farmaceutiche a danno della concorrenza.

da: https://codacons.it/vaccini-monodose-codacons-critica-ministro-lorenzin/

Ma VOI veramente pensate di votare ancora questa gente?

by Eles