Glifosato, la guerra sporca della Monsanto alla Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro): interessi, affari e bugie…!

 

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Glifosato, la guerra sporca della Monsanto alla Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro): interessi, affari e bugie…!

 

Glifosato, la guerra sporca della Monsanto alla Iarc: interessi, affari e bugie

Metodo scientifico rigoroso per arrivare a risultati, che sono frutto di un intenso lavoro di gruppo. È su questi binari che la scienza deve muoversi quando fa ricerca sulle cause del cancro, “fuori da ogni conflitto d’interesse”: un ragionamento che valeva quando era il fumo a essere al centro del dibattito scientifico, che vale per l’asbesto e anche per il glifosato, sulla cui pericolosità oggi ancora si discute. Anche in questo caso, a dispetto di tutto “saranno i risultati scientifici evidenti in modo chiaro a sgombrare il campo da ogni dubbio”.

Ne è convinto Kurt Straif, direttore della sezione monografie di Iarc (International agency for research on cancer), un organismo indipendente, nato nel 1965 e che oggi conta 25 paesi in cui ha sedi e che fa, appunto, dell’indipendenza della ricerca e del rigore il suo baluardo. La scuola di specializzazione di Oncologia medica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, insieme all’Istituto Ramazzini, lo ha invitato a raccontare il lavoro della Iarc e, nello specifico, della sezione “monografie” che Straif dirige, sulle cui ricerche si basano le agenzie nazionali e internazionali della salute. Noi lo abbiamo intervistato.

Dottor Straif, lei ha detto più volte durante la sua lezione di non voler nominare quella cosa, ma crediamo che la gente abbia il diritto di sapere come finirà la battaglia sul glifosato.

Siamo scienziati ed esperti nell’identificazione delle cause del cancro e per noi il messaggio deve essere quello di sostenere le conclusioni a cui arriva il gruppo di lavoro che, in questo caso ha stabilito che il glifosato è probabilmente cancerogeno per gli umani: abbiamo una chiara evidenza nel caso degli animali, una limitata per ciò che riguarda gli uomini. Sebbene Abbiamo un’evidenza ad oggi ancora limitata sulla cancerogenicità per gli esseri umani ma sappiamo che probabilmente è dannoso. Anche i dati cosiddetti meccanici ne rilevano la tossicità. Come scienziati possiamo dire con forza che nel medio termine emergerà l’evidenza scientifica in modo netto.

Nel frattempo, cosa si fa? La Monsanto non sembra dare segni di cedimento..

Noi abbiamo cercato di comunicare a un livello scientifico, ma sono usciti articoli molto generici che criticavano il lavoro svolto da Iarc. Così abbiamo risposto spiegando che gli scienziati della Iarc si posizionano “dietro” il metodo scientifico e i risultati a cui approda il lavoro di gruppo. La mancanza di risorse ha certamente messo in difficoltà la nostra capacità di comunicare in modo diffuso e forte questi concetti affinché fossero di dominio pubblico, ma non è facile quando dietro a certe posizioni ci sono anche tanti interessi… Sono state fatte nei nostri confronti delle accuse false ma noi, ad un certo punto,  invece che rispondere direttamente, abbiamo scelto di pubblicare sul nostro sito una spiegazione molto chiara per documentare come le questioni originali e i responsi originali sono stati fraintesi, manipolati contro la Iarc. Lo abbiamo fatto in un’ottica di trasparenza e chiunque può leggere.

Come ha agito la Monsanto?

Quello che ha fatto la Monsanto è stato fare uscire, ancora prima che la Iarc fosse arrivata alle conclusioni definitive del lavoro, una loro ricerca tesa proprio ad andare con forza contro le conclusioni a cui noi saremmo arrivati, mettendo insieme i loro scienziati e i loro avvocati – con l’appoggio di industrie amiche e vicine a cui hanno chiesto di sottoscrivere le loro relazioni. Hanno pianificato una strategia anticipando le valutazioni della Iarc. Ciò significa che sapevano in anticipo quale fosse l’evidenza scientifica e cosa fare contro di essa. Questo è uno dei tanti esempi. Tuttavia, sono ottimista. In fondo la terra è solo un pianeta che gira nell’universo, uno dei tanti. La ricerca deve proseguire e credo che la ragione scientifica prevarrà.

 

fonte: https://ilsalvagente.it/2018/02/17/glifosato-la-guerra-sporca-della-monsanto-alla-iarc-interessi-affari-e-bugie/

 

Rinnovabili, ecco come Renzi ci ha mentito spudoratamente sapendo di mentire!

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Rinnovabili, ecco come Renzi ci ha mentito spudoratamente sapendo di mentire!

Ripubblichiamo questo articolo dell’anno scorso, sempre attuale.

Una costante litania ha accomunato in questi ultimi mesi vari esponenti del governo Renzi, impegnati nel cercar di convincere gli italiani che, in fatto di salvaguardia del clima, il nostro Paese ha già raggiunto gli obiettivi fissati dall’Europa per il 2020 ben prima della scadenza.

Oltre al fatto che questa posizione mostra come in Italia la questione climatica non sia affrontata in modo strategico – e che l’obiettivo principale per chi deve decidere in tema di energia e clima è troppo spesso difendere settori di interesse nel campo delle fonti fossili – questa litania si basa su dati sostanzialmente scorretti.

Lo evidenzia con efficacia, nel numero in uscita su Qualenergia, G.B. Zorzoli, uno dei maggiori esperti del nostro Paese in tema di energia, nonché presidente del Coordinamento FREE che raccoglie associazioni delle fonti rinnovabili e diverse sigle ambientaliste.

Zorzoli spiega con precisione che, se l’obiettivo fissato per il 2020 dal piano d’azione per le energie rinnovabili “è stato già raggiunto con anni di anticipo”, è in gran parte merito di un recente ricalcolo ISTAT del consumo di legna nel 2010, anno preso come punto di partenza per le stime. È emerso infatti che nel 2010 in Italia è stato utilizzato un quantitativo di legna da ardere pari a due volte e mezza la stima iniziale riportata dal Piano d’azione: 7,7 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) invece che 2,2.

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Italy’s renewable energy trickery. In Mtoe

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column series with 4 columns.
The chart has 1 X axis displaying categories.
The chart has 1 Y axis displaying Renewables (Mtoe).

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Renewables (Mtoe)Italy’s renewable energy trickeryIn Mtoe10.610.617.317.321.321.322.622.62010 old data2010 after revision2015 after revision2020 target0510152025Highcharts2020 target● Renewable energy (Mtoe): 22.6

Insomma, è soprattutto grazie a questo ricalcolo se si è “già raggiunto” l’obiettivo sulle rinnovabili previsto per il 2020, non certo per l’azione dei governi che si sono succeduti in questi anni.

E si tratta di statistiche già note ai vari ministeri, ma che questo governo si è ben guardato dal riportare pubblicamente (non sappiamo se la cosa è nota alla Commissione europea): un comportamento che rasenta il falso ideologico. Omissis, tra l’altro, ancora in voga. Solo pochi giorni fa, alla vigilia della COP22 di Marrakech, il ministro Galletti ha infatti ribadito per l’ennesima volta la solita ormai stanca litania: l’Italia ha raggiunto gli obiettivi sulle rinnovabili con cinque anni di anticipo.

Se a tutto questo aggiungiamo la forte frenata delle rinnovabili indotta dal governo Renzi con una serie di provvedimenti penalizzanti e retroattivi, sarà molto difficile per il nostro Paese raggiungere gli obiettivi in materia per il 2030. Obiettivi peraltro che verranno con ogni probabilità rivisti al rialzo dopo l’Accordo di Parigi.

Per recuperare, secondo l’analisi di Zorzoli, dovremmo almeno raddoppiare da subito le installazioni annuali di impianti eolici e quadruplicare quelle del solare e delle biomasse. Esattamente l’opposto rispetto a quanto sostiene il governo, secondo cui l’Italia non deve fare altro fino al 2020.

Sulle rinnovabili, dunque, il governo mente sapendo di mentire.