Gli assurdi numeri del business dell’acqua in bottiglia.

 

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Gli assurdi numeri del business dell’acqua in bottiglia.

Ogni minuto consumiamo 1 milione di bottiglie di plastica, ma ne ricicliamo meno della metà: ecco i numeri del business dell’acqua in bottiglia.

Macché rubinetto, macché borracce: l’uomo del ventunesimo secolo beve dalle bottiglie di plastica. I numeri del business dell’acqua in bottiglia sono esorbitanti: stando ad una stima resa pubblica dal Guardian, ogni minuto a livello globale vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica. Una cifra davvero assurda, soprattutto se si pensa che, in molti casi, l’acqua del rubinetto è ugualmente – se non più – buona, oltre che più economica e anche sostenibile. E se già adesso il business dell’acqua in bottiglia tocca vette inaudite, per il prossimo futuro si prevedono ulteriori crescite repentine. Entro il 2021 il loro consumo potrebbe infatti aumentare del 20%, andando così ad inquinare ad un ritmo ancora più insostenibile il nostro mondo, che già oggi si ritrova ad accogliere 20.000 nuove bottiglie di plastica ogni secondo. Ma a cosa è dovuto questo costante aumento? In primo luogo, la causa è la diffusione del trend dell’acqua in bottiglia (prima prettamente occidentale) anche in Oriente.

La nascita del business dell’acqua in bottiglia

L’ascesa del business dell’acqua in bottiglia inizia negli anni Settanta. Più precisamente, nel 1973, lo statunitense Nathaniel Wyeth brevettò le bottiglie in PET, ovvero dei contenitori di plastica in grado di contenere bevande gassate senza il rischio di esplosioni improvvise. Prima di allora, per le bevande gassate, erano state utilizzare solo ed unicamente bottiglie in vetro. Grazie all’invenzione di Wyeth, invece, l’industria petrolifera entrò di diritto nel settore del beverage: circa un decimo del materiale che forma una normale bottiglia di plastica, infatti, è composto da petrolio. Da quel momento in poi, il mondo iniziò a conoscere la progressiva escalation del business dell’acqua in bottiglia, fino ad arrivare ai livelli incredibili di oggi, con tutte le drammatiche conseguenze per l’ambiente.

Le bottiglie in PET sono riciclabili, ma…

Nel solo 2016 il mondo ha visto la vendita di oltre 480 miliardi di bottiglie di plastica. Avete presente la distanza tra la Terra e il Sole? Ebbene, mettendo in fila tutte queste bottiglie, arriveremo a metà strada. Di certo qualcuno, a difesa del business dell’acqua in bottiglia, potrebbe obiettare che questi contenitori, essendo realizzati con polietilene tereftalato, sono riciclabili. I numeri però parlano chiaro, in quanto nel 2016 nemmeno la metà delle bottiglie di plastica finite sul mercato sono poi state riciclate, e solamente una piccola fetta (ovvero il 7%) è poi stato trasformato in nuove bottiglie. Insomma, come si può capire, il nostro pianeta si sta via via riempiendo di plastica: i nostri oceani, per esempio, ne sono colmi oltre ogni dire.

Un desiderio di benessere

Difficile d’altronde fermare la crescita del business dell’acqua in bottiglia, in quanto nei Paesi in via di sviluppo l’interesse verso questi prodotti cresce a vista d’occhio. Come ha spiegato sulle pagine del Guardian Rosemary Downey, tra le maggiori esperte a livello mondiale per quanto riguarda la produzione del plastica, «l’aumento del consumo di plastica è dovuto all’aumento dell’urbanizzazione in Paesi come India e Indonesia e deriva da un desiderio di benessere e dalla paura di bere acqua contaminata».

Italia: nessuno in Europa consuma più acqua in bottiglia di noi

Ma di certo non si possono andare a colpevolizzare i Paesi in via di sviluppo per l’aumento di affari del business dell’acqua in bottiglia: prima di fare la predica a qualcuno, infatti, dovremmo guardare al nostro consumo nazionale, che di certo non è limitato. Nel solo 2016 in Italia sono infatti stati consumati 12 miliardi di litri di acqua in bottiglia, un volume bastevole a riempire 8 volte il Colosseo. In Europa, del resto, nessun altro Paese consuma tanta acqua in bottiglia quanto facciamo noi, e questo è paradossale, in quanto l’acqua del rubinetto, oltre ad essere nella maggior parte dei casi buona, è anche infinitamente più conveniente e sostenibile. Ecco una completa e utile infografica elaborata da Trademachines:

Ma di certo non si possono andare a colpevolizzare i Paesi in via di sviluppo per l’aumento di affari del business dell’acqua in bottiglia: prima di fare la predica a qualcuno, infatti, dovremmo guardare al nostro consumo nazionale, che di certo non è limitato. Nel solo 2016 in Italia sono infatti stati consumati 12 miliardi di litri di acqua in bottiglia, un volume bastevole a riempire 8 volte il Colosseo. In Europa, del resto, nessun altro Paese consuma tanta acqua in bottiglia quanto facciamo noi, e questo è paradossale, in quanto l’acqua del rubinetto, oltre ad essere nella maggior parte dei casi buona, è anche infinitamente più conveniente e sostenibile. Ecco una completa e utile infografica elaborata da Trademachines:

business acqua in bottiglia

ATTENZIONE: non lasciate le bottiglie di plastica in auto al caldo! E’ pericolosissimo !!

 

bottiglie di plastica

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ATTENZIONE: non lasciate le bottiglie di plastica in auto al caldo! E’ pericolosissimo !!

Acqua in bottiglie Pet: cosa succede se tenuta al caldo a lungo?

Uno studio* scientifico analizza gli effetti prodotti su acqua in bottiglie di plastica Pet conservata per quattro settimane alla temperatura di 70°C. Aumenta la concentrazione di sostanze chimiche quali bisfenolo A (Bpa) e l’antimonio. Tuttavia solo in uno dei 16 brand di bottiglie presi in considerazione dai ricercatori i livelli di antimonio superano gli standard Epa. Lo studio su Environmental Pollution

Conservata ad alta temperatura per qualche settimana, l’acqua imbottigliata in plastica presenta una maggiore concentrazione di alcune sostanze chimiche, quali bisfenolo A (Bpa) e antimonio, rilasciate dal materiale.
Una ricerca scientifica ha analizzato l’entità di questo aumento nel caso di acqua in bottiglie di plastica Pet conservata a 70°C per quattro settimane. Lo studio*, condotto dalla University of Florida Institute of Food and Agricultural Sciences insieme alla School of the Environment, Nanjing University in Cina, è stato pubblicato su Environmental Pollution.
Alcune autorità della salute, tra cui Mayo Clinic, indicano che questi prodotti chimici possono comportare effetti negativi sulla salute dei bambini. Gli esperti spiegano che l’antimonio, inoltre, è classificato come cancerogeno dall’International Agency for Research on Cancer, organismo internazionale, con sede a Lione, che è parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Bere regolarmente acqua tenuta ad elevate temperature (ad esempio in macchina) per più giorni potrebbe causare problemi per la salute, sottolineano i ricercatori.
I ricercatori hanno preso in considerazione 16 diversi brand di bottiglie d’acqua. In base ai risultati dello studio, i livelli dei composti chimici citati si sono dimostrati in quasi tutti i casi presi in considerazione inferiori ai livelli standard stabiliti dall’Environmental Protection Agency (Epa), l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti. Soltanto in uno dei 16 brand, i livelli di antimonio superavano gli standard Epa.
In base a questi risultati, la conservazione ad alte temperature non sembrerebbe rappresentare un grande problema, ha affermato Lena Ma, professoressa della University of Florida, che specifica che sono necessarie altre ricerche per sapere se gli altri brand sono sicuri.

Un altro dato scientifico che emerge dallo studio è che il tasso di rilascio di questi composti chimici diminuisce all’aumentare del tempo di conservazione. Dunque, l’aumento non prosegue indefinitamente nel tempo, ma si stabilizza in tempi abbastanza lunghi, quali quelli presi in considerazione dai ricercatori.

Si stima che in Cina nel 2011 siano stati consumati oltre 9,6 miliardi di litri d’acqua in bottiglie, un record che pone questo paese al primo posto nel mercato mondiale di questo prodotto. Gli esperti sottolineano che talvolta può accadere di lasciare l’acqua ad alta temperatura nella propria automobile, anche se per periodi di tempo brevi come un giorno o due. Bere quest’acqua occasionalmente non è pericoloso, ma farlo regolarmente potrebbe causare problemi di salute, ha detto la professoressa Ma. E non sono solo i contenitori di acqua a meritare ulteriori studi, sottolinea l’esperta.
“Maggiore attenzione dovrebbe essere prestata ad altre bevande imbottigliate in plastica Pet  polietilene tereftalato, come latte, caffè e succo di frutta acido”, ha detto. “Abbiamo testato solo l’acqua pura. Nel caso di succo di frutta acido, la storia potrebbe essere diversa”.

Viola Rita

* Ying-Ying Fan et al., Effects of storage temperature and duration on release of antimony and bisphenol A from polyethylene terephthalate drinking water bottles of China. Environmental Pollution, 2014; 192: 113 DOI: 10.1016/j.envpol.2014.05.012

 

 

Riutilizzate le bottiglie di plastica? Non fatelo mai più, è pericolosissimo per la salute!

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Riutilizzate le bottiglie di plastica? Non fatelo mai più, è pericolosissimo per la salute!

 

Riutilizzare le bottiglie di plastica è rischioso, quasi quanto leccare i giocattoli del cane o la tavoletta del water!!

Chissà quante volte vi sarà capitato di usare più di una volta la stessa bottiglietta di plastica, magari per portarla con voi quando andate in palestra o semplicemente per tenerla in auto e averla a portata di mano ma mai vi dovesse venire sete mentre siete alla guida. E’ una cosa che facciamo più o meno tutti, una volta finita magari la riempiamo di nuovo perché in casa abbiamo le bottiglie da un litro e mezzo o due e non sono così pratiche per portarle appresso. Bene, da oggi non fatelo più! Potrebbe essere molto pericoloso per la vostra salute. Quanto a igiene è una delle pratiche più sbagliate che si possano mai fare: per intenderci, non sarebbe molto diverso da leccare il giocattolo del vostro cane.

A aprire il vaso di pandora la nota azienda di fitness TreadmillReviews che ha curato una dettagliata ricerca sull’argomento, evidenziando come accanto e dentro al tappo, si accumuli una quantità impressionante di germi, tali quanti ne sono concentrati sui giocattoli dei nostri amici a quattro zampe, o sulla tavoletta del water.

Analizzate in laboratorio, le bottiglie usate per una settimana da una persona normale presentavano in media 313.000 unità formanti colonie di batteri per centimetro quadrato. Le bottiglie usate da un’atleta ne presentavano ben 900.000.

Se volete riutilizzare le bottiglie di plastica quindi, è fondamentale lavarle accuratamente prima di riempirle nuovamente. L’ideale sarebbe comprare quelle con l’apertura a ‘squeeze’ o optare per le bottiglie in vetro leggero che sono sicuramente meno pericolose per la nostra salute.

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/riutilizzare-le-bottiglie-plastica-rischioso-quasi-quanto-leccare-giocattoli-del-cane-la-tavoletta-del-water/