I biscotti Plasmon ora senza olio di Palma. L’azienda: “Vi abbiamo ascoltato” …Ma brutte carogne, SIAMO NOI CHE VI ABBIAMO SCOPERTO. Altrimenti avreste continuato ad avvelenare i nostri figli!

 

olio di Palma

 

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I biscotti Plasmon ora senza olio di Palma. L’azienda: “Vi abbiamo ascoltato” …Ma brutte carogne, SIAMO NOI CHE VI ABBIAMO SCOPERTO. Altrimenti avreste continuato ad avvelenare i nostri figli!

 Plasmon. L’esempio di come l’industria alimentare specula sulla pelle nostra e dei nostri figli. Hanno avvelenato noi ed i nostri figli con l’olio di palma (e chissà quale altro ingrediente per niente salutare) finchè hanno potuto. Una volta che sono stati sputtanati che fanno? Girano la frittata. Non dicono che ci stavano avvelenando. Dicono che “ci hanno ascoltati”...
Immaginate una persona di cui avete fiducia ma che tutti i giorni vi ruba qualcosa dalle tasche. Voi lo scoprite, ma questo invece di mortificarsi torna da voi, vi fa un sorriso e vi dice: “vedi come sono bravo? Vedi come ti voglio bene? Oggi non sto tradendo la tua fiducia derubandoti”
…ma voi avreste fiducia di uno così? No? E date ancora ai vostri figli prodotti Plasmon?

Un articolo-pubblicità Plasmon senza olio di palma:

I biscotti Plasmon ora senza olio di Palma. L’azienda: “Vi abbiamo ascoltato”

Care mamme, quanto tempo dedicate a scegliere cosa acquistare tra gli scaffali del supermercato Quanto siete attente ai valori nutrizionali e agli ingredienti dei prodotti che portate in tavola ora che siete mamme? Sicuramente… più di prima.
Che siate ricorse allo svezzamento classico o all’autosvezzamento, ora più che mai non vi limitate più a riempire il carrello di prodotti in offerta e dal packaging colorato ma vi preoccupate di conoscere con esattezza cosa state per somministrare ai vostri figli, soprattutto se piccolissimi.
Vi sarà quindi capitato di prendere in mano una bella confezione di biscotti Plasmon, quelli che mangiavate in grandi quantità quando eravate piccole e di cui ancora ricordate il gusto dolce e intenso. E vi sarà anche capitato di leggere sull’etichetta degli ingredienti quel termine capace di scatenare il panico tra salutisti e animalisti: “olio di palma“.
Alcune di voi avranno approfondito, scoprendo che la Plasmon ha sempre utilizzato olio di palma tracciabile, sicuro e sostenibile, ma in molte si sono rifiutate categoricamente di acquistare i deliziosi biscottini, rivolgendo anche pesanti critiche all’azienda.
Ed è proprio la Plasmon ad annunciare alle mamme una grande novità: oggi i biscotti Plasmon sono senza olio di palma! Grazie all’utilizzo di olio di girasole e olio di oliva, il gusto rimane quello di sempre. Impossibile notare la differenza! Guardate come hanno reagito alcune mamme blogger quando hanno scoperto di aver appena degustato la nuova versione dei biscotti Plasmon…
Durante l’ultimo anno abbiamo ascoltato le mamme e abbiamo fatto del nostro meglio per rispondere alle loro richieste, mantenendo al contempo le caratteristiche distintive del Biscotto Plasmon” afferma Serena Di Matteo, responsabile Brand & ADV Plasmon e Marketing Manager categoria Biscotti. “Siamo felici di annunciare che la nuova gamma è pronta e a breve sarà in tutti i punti vendita”.
In stretta collaborazione con Società Pediatriche nazionali ed internazionali, il Centro di Nutrizione Plasmon in Italia formula le ricette di ogni prodotto in base alle esigenze nutrizionali del bambino nelle diverse fasi della sua crescita. I biscotti sono studiati in modo da fornire il giusto apporto di vitamine e sali minerali e sono prodotti con farine ottenute da grano coltivato secondo le rigide regole Oasi nella crescita® Plasmon. Attraverso questo protocollo, Plasmon sceglie solo i fornitori capaci di adottare i più elevati standard per la gestione della filiera: un modello produttivo più rigoroso di quanto richiesto dalla già restrittiva legge per l’alimentazione infantile.
fonte: http://curiosity2017.blogspot.it/2017/04/i-biscotti-plasmon-ora-senza-olio-di.html

Giusto per tenerVi informati: altre due navi per Divella al porto di Bari. Altri 116 mila quintali di quella porcheria che all’estero chiamano grano. Altra immondizia che ci ritroveremo nel piatto!

 

Divella

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Giusto per tenerVi informati: altre due navi per Divella al porto di Bari. Altri 116 mila quintali di quella porcheria che all’estero chiamano grano. Altra immondizia che ci ritroveremo nel piatto!

 

Due nuove navi nel porto di Bari destinate a Divella. La prima arriva direttamente dalla Francia. La seconda è polacca ma ha fatto scalo in Spagna. Ancora in corso lo scarico della nave canadese PYXIS OCEAN di Casillo. Si attende l’arrivo a giorni di un’ altra nave canadese ed una australiana 

Divella, dopo aver già scaricato nei giorni scorsi quasi la metà della nave canadese Drawsko (l’altra metà è andata al porto di Ravenna), è in attesa di scaricare la nave MANISA COCO una General Cargo IMO 9306392 MMSI 244130572 costruita nel 2005, battente bandiera Olandese (NL) con una stazza lorda di 5581 ton, summer DWT 7601 ton. La portarinfuse è partita da FOR SUR MER (FRANCIA) il 5 ottobre 2017 alle ore 18:36 ed è arrivata al porto di Bari il 9 ottobre alle ore 14:30. La nave ha un carico stimato di circa 63 mila quintali di grano. Destinazione DIVELLA

La seconda nave KOMET III è una General Cargo IMO 8919831 MMSI 305312000 costruita nel 1990, battente bandiera Antigua Barbuda (AG) con una stazza lorda di 4169 ton, summer DWT 4752 ton. La portarinfuse è partita da Ceuta  (SPAGNA) il 4 ottobre 2017 alle ore 14:00 ma proveniva da GDYNIA (POLONIA) ed è arrivata al porto di Bari il 9 ottobre alle ore 11:00. La nave ha un carico stimato di circa 53 mila quintali di grano. Destinazione DIVELLA

Nel porto di Bari procedono le operazioni di scarico della nave canadese con 600 mila quintali di grano destinata a Casillo. La  gigantesca portarinfuse PYXIS OCEAN  era arrivata a Bari il 24 settembre ma non ha ancora completato le operazioni.

fonte: http://www.granosalus.com/2017/10/10/due-navi-per-divella-al-porto-di-bari-altri-116-mila-quintali-di-grano-estero/