L’appello di Granosalus: CETA che fare? Per evitare il ciclone sul grano e sulla democrazia dite a Renzi e Berlusconi di non votare

 

 

CETA

.

seguiteci sulla pagina Facebook: Zapping

.

.

 

L’appello di Granosalus: CETA che fare? Per evitare il ciclone sul grano e sulla democrazia dite a Renzi e Berlusconi di non votare

Il ciclone del CETA potrebbe abbattersi sul nostro grano e sulla nostra democrazia. Il Canada potrebbe addirittura chiedere all’Italia il risarcimento per calo delle vendite di pasta fatta con il suo grano contaminato da Don, Glifosate e Cadmio. La Francia e il Belgio sono sul piede di guerra. E in Italia? La parola d’ordine è fermare Renzi e Berlusconi che hanno deciso di svendere la nostra democrazia e pure d’intossicarci!

Il Canada potrebbe chiedere all’Italia il risarcimento per calo delle vendite di pasta fatta con il suo grano. Vogliono continuare ad intossicarci a norma di legge!

E vogliono così pure continuare ad impoverire ulteriormente il mezzogiorno. L’ avevano fatto i piemontesi conquistando e depredando le casse del regno delle due sicilie. Adesso lo vogliono fare i canadesi imponendoci il loro grano contaminato.

Noi non ci stiamo! Così muore anche la democrazia. Far entrare provvisoriamente in vigore il CETA senza aspettare il sì definitivo degli Stati membri è un oltraggio alla democrazia ridotta ad una specie di self service per le multinazionali.

Quello che stà accadendo alla democrazia è molto pericoloso. La Commissione europea, scottata dall’ imbarazzante tira e molla politico durante l’anno scorso, vuole evitare l’iter lungo e tortuoso delle ratifiche nazionali.

E cosa si è inventata? L’ idea di spacchettare gli accordi commerciali per velocizzare la ratifica dei trattati. La componente commerciale degli accordi come il CETA verrebbe scorporata diventando esclusiva competenza europea. Le altre questioni, legate ai portafogli finanziari e agli investimenti, sarebbero oggetto di ratifiche nazionali.

L’ idea dello scorporo nascerebbe dal fatto che un pronunciamento della magistratura comunitaria su un accordo misto nei confronti di Singapore – che alla stregua dell’ accordo misto del CETA necessita di ratifica nazionale – giudicherebbe la competenza esclusiva di Bruxelles attesa la stragrande maggioranza di testi commerciali all’ interno dell’ accordo.

Ovvio che l’ idea dello scorporo non piace a molti paesi membri in un periodo in cui le opinioni pubbliche nazionali vogliono recuperare sovranità decisionale e vedono di cattivo occhio il libero commercio. Una giungla senza regole che impoverisce i territori e intossica i cittadini.

L’ hanno chiamata pertanto “corsia preferenziale” tesa proprio ad accelerare l’entrata in vigore del CETA.

L’ Italia si è detta finora favorevole alla ratifica comunitaria e il Senato discuterà il testo il prossimo 26 settembre. Pd e Forza Italia hanno riesumato il patto del Nazareno e sul Ceta volano spediti verso l’approvazione. Sono favorevoli a difendere la competenza esclusiva della Commissione. Un boomerang per la nostra agricoltura e democrazia! Il Belgio, invece, ha chiesto alla Corte Europea di Giustizia un parere sulla compatibilità del Ceta con i principi costitutivi dell’Unione Europea. E in Francia è bufera su Macron perché una Commissione di nove super esperti, nominata per valutare in maniera imparziale il Trattato, ha bocciato senza appello l’accordo con il Canada.

Siccome l’ ipotesi spacchettamento non richiede una formale proposta legislativa ma un semplice accordo tra i Ventotto e la Commissione, forse sarebbe il caso di dire a Renzi e Berlusconi di non accettare…

Altrimenti peggio per loro, le elezioni sono vicine e i cittadini gli faranno pagare un conto salato, specie se si (con)fondono…

fonte: http://www.granosalus.com/2017/09/22/ceta-che-fare-per-evitare-il-ciclone-sul-grano-e-sulla-democrazia-dite-a-renzi-e-berlusconi-di-non-votare/#more-2769

Piacenza, candidato promette di abolire la morte e di realizzare un vulcano e viene eletto! …Ma cosa vi aspettavate da un popolo che si è tenuto prima 20 anni Berlusconi e poi è passato a Renzi?

candidato

 

.

.

 

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Piacenza, candidato promette di abolire la morte e di realizzare un vulcano e viene eletto! …Ma cosa vi aspettavate da un popolo che si è tenuto prima 20 anni Berlusconi e poi è passato a Renzi?

A Piacenza c’è un candidato sindaco che supera la soglia di sbarramento ed entra in consiglio comunale.

Sembra una storia come tante, ma Stefano Torre non è un candidato “normale”. 52 anni, web designer con una laurea in ingegneria e un lontano passato da politico della Lega Nord, Torre si è fatto conoscere a Piacenza e in tutta Italia per alcune promesse assurde.

I video dei suoi interventi televisivi sono diventati virali e gli hanno attirato l’attenzione di tutto il popolo del web, divertito dalle sue bizzarre proposte. La più originale è probabilmente la realizzazione di un vulcano “trivellando il suolo fino alla crosta terrestre”, utilizzandolo sia per bruciare i rifiuti che per organizzare escursioni e gite. Sul vulcano, di cui bisognerà “gestire l’eruzione”, si potrà sciare e diventerà “un’attrattiva turistica visibile da Lodi, Cremona e Parma”.

E non è finita qui. Oltre al sogno di “alzare un muro per dividere Piacenza dalle città confinanti”, durante la campagna elettorale ha garantito che avrebbe dichiarato “guerra a Parma utilizzando i missili balistici del mio amico Putin”, coniare una nuova moneta, portare la Tour Eiffel in città e acquistare Cristiano Ronaldo per il Piacenza Calcio.

Niente in confronto alla “balla” più forte di tutte: l’abolizione della morte, facendo diventare “dei Matusalemme” gli abitanti della città e garantendo loro un divertimento duraturo mediante la “distribuzione gratuita di viagra per tutti i piacentini over 55”.

Sul suo sito Torre si presenta come web designer professionista. Esperto di ottimizzazione per i motori di ricerca, lavora per una web-agency di Piacenza della quale è amministratore e vanta altre competenze che vanno dalla grafica digitale all’esperienza da docente di web marketing.

Basta imbattersi in uno dei tanti video presenti sulla rete per rendersi conto che Torre è tutt’altro che ingenuo. Dotato di un’ottima proprietà di linguaggio, nei suoi interventi ha sempre descritto le sue assurde proposte con approccio estremamente serio. Chiaro l’intento di prendere in giro la politica tradizionale, incapace per lui di mantenere le promesse più banali.

Di qui le sue continue provocazioni, mirate a smitizzare la politica e sbeffeggiare i candidati seri (o presunti tali). Un piano che ha dato i suoi frutti dato che Torre, con quasi il 4 per cento dei voti, è riuscito a entrare in consiglio comunale.

Fonte: qui

il video QUI