Cosa c’è nell’acqua che ci fanno bere? Report fa analizzare 32 bottiglie delle principali marche …Il risultato è impressionante: dall’Arsenico al Berillio a quantità industriali di manganese…!

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Cosa c’è nell’acqua che ci fanno bere? Report fa analizzare 32 bottiglie delle principali marche …Il risultato è impressionante: dall’Arsenico al Berillio a quantità industriali di manganese…!

Berillio nell’acqua minerale, una sostanza che lo Iarc ritiene cancerogena, eppure non c’è nessuna legge che stabilisca che non possa essere contenuta in ciò che beviamo.

Il riassunto è un cane che si morde la coda. L’inchiesta di Report ‘Chiare, fresche e dolci acque’ del 5 giugno a firma di Claudia Di Pasquale mette a nudo il mondo delle acque minerali.

Dalla sorgente alle nostre tavole per capirne l’origine e la commercializzazione. Un mercato in crescita perché secondo Report si spendono ogni anno mediamente 3.5 miliardi di euro e si imbottigliano 14 miliardi di litri.

Ciò fa degli italiani, il popolo che dopo i messicani ne consuma di più con quasi 200 litri a testa. Eppure c’è un’enorme confusione rispetto ai parametri da rispettare sulla presenza o meno di alcune sostanze, sia che si tratti di acque minerali che del rubinetto.

Sull’arsenico non ci sono dubbi, ovvero che il massimo consentito è di 10 microgrammi per litro, al di sopra l’acqua diventa non potabile.

L’analisi di 32 acque minerali

Report ha fatto analizzare 32 acque minerali, tra le più note e tra quelle che si erano distinte in uno studio realizzato dall’università di Napoli per la presenza di alcuni valori.
I risultati sono tutti nella norma, ma alcuni marchi contengono quantità più elevate di arsenico, come ad esempio la Levissima che raggiunge quota 6, mentre la migliore è la San Benedetto che ne ha 0,40, mentre la Ferrarelle 4,47.

Ma fin qui niente di eccezionale perché comunque tutte rispettano le norme stabilite, ciò che preoccupa è invece la presenza di livelli elevati di berillio:

Ma “uno può assumere tranquillamente acqua che contiene berillio e chi la produce non è assolutamente fuori legge perché non c’è la legge”, dice durante la trasmissione Benedetto De Vivo, professore di Geochimica all’Università Federico II di Napoli.

Altra domanda di Di Pasquale: “Oggi il limite del manganese è di 50 microgrammi per l’acqua potabile ma 500 per le acque minerali, perché?”

Per quanto riguarda l’alluminio Luca Arcangeli, direttore sanitario dell’Arpa Lazio, precisa che il limite per le acque potabili “è di 200 microgrammi per litro, mentre per le acque minerali non ha limite”. Per il fluoruro invece “le acque potabili hanno un limite di 1,50 e quelle minerali di 5”. –

La giornalista chiede ancora se è corretto che ci siano differenze tra acque potabili e acque minerali. “E’ corretto e lo fa il legislatore non è che le facciamo noi le leggi. Sono per altro norme che rispecchiano direttive europee”, risponde il vice presidente di Mineracqua, Ettore Fortuna. Insomma un approfondimento che lascia ancora troppo dubbi…

Per visualizzare i Risultati del test Clicca qui 

Per rivedere la puntata Clicca qui

tratto da: https://www.greenme.it/consumare/acqua/24137-acqua-bottiglia-report

 

Riutilizzate le bottiglie di plastica? Non fatelo mai più, è pericolosissimo per la salute!

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Riutilizzate le bottiglie di plastica? Non fatelo mai più, è pericolosissimo per la salute!

 

Riutilizzare le bottiglie di plastica è rischioso, quasi quanto leccare i giocattoli del cane o la tavoletta del water!!

Chissà quante volte vi sarà capitato di usare più di una volta la stessa bottiglietta di plastica, magari per portarla con voi quando andate in palestra o semplicemente per tenerla in auto e averla a portata di mano ma mai vi dovesse venire sete mentre siete alla guida. E’ una cosa che facciamo più o meno tutti, una volta finita magari la riempiamo di nuovo perché in casa abbiamo le bottiglie da un litro e mezzo o due e non sono così pratiche per portarle appresso. Bene, da oggi non fatelo più! Potrebbe essere molto pericoloso per la vostra salute. Quanto a igiene è una delle pratiche più sbagliate che si possano mai fare: per intenderci, non sarebbe molto diverso da leccare il giocattolo del vostro cane.

A aprire il vaso di pandora la nota azienda di fitness TreadmillReviews che ha curato una dettagliata ricerca sull’argomento, evidenziando come accanto e dentro al tappo, si accumuli una quantità impressionante di germi, tali quanti ne sono concentrati sui giocattoli dei nostri amici a quattro zampe, o sulla tavoletta del water.

Analizzate in laboratorio, le bottiglie usate per una settimana da una persona normale presentavano in media 313.000 unità formanti colonie di batteri per centimetro quadrato. Le bottiglie usate da un’atleta ne presentavano ben 900.000.

Se volete riutilizzare le bottiglie di plastica quindi, è fondamentale lavarle accuratamente prima di riempirle nuovamente. L’ideale sarebbe comprare quelle con l’apertura a ‘squeeze’ o optare per le bottiglie in vetro leggero che sono sicuramente meno pericolose per la nostra salute.

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/riutilizzare-le-bottiglie-plastica-rischioso-quasi-quanto-leccare-giocattoli-del-cane-la-tavoletta-del-water/