Alpha Electro, il primo aereo elettrico al mondo, sorvola i cieli australiani

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Alpha Electro, il primo aereo elettrico al mondo, sorvola i cieli australiani

Alpha Electro, il primo aereo elettrico che sorvola i cieli australiani

L’aereo è stato progettato espressamente per essere un mezzo di addestramento piloti. Con una carica, 90 minuti di autonomia.

Il primo aereo elettrico da addestramento per i piloti australiani

(Rinnovabili.it) – In Australia il 2018 è iniziato con una nuova pietra miliare: per la prima volta un aereo elettrico sportivo ha spiccato il volo nel Paese. Si tratta di Alpha Electro, piccolo velivolo da addestramento della società australiana Electro.Aero, che ha dato prova dell’efficienza del mezzo lo scorso 2 gennaio al Jandakot Airport.

Il nuovo aereo elettrico, un due posti leggero a propulsione singola, nasce con l’obiettivo di essere usato per addestrate i futuri piloti. A bordo, due batterie agli ioni di litio permettono al velivolo, con una carica, di rimanere in aria per un’ora garantendo altri 30 minuti di energia di riserva. Le batterie sono facilmente sostituibili in caso di turni di volo veloci o, in alternativa, possono essere caricate completamente in poco meno di un’ora.

 

I pro del mezzo? È decisamente silenzioso e, come il manager di Electro.Aero, Richard Charlton ha sottolineato, la semplicità del motore elettrico comporta costi di gestione e manutenzione significativamente inferiori rispetto a un tradizionale motore alimentato a combustibili fossili. “Questo è l’inizio della prossima rivoluzione nel settore dell’aviazione generale”, ha commentato Charlton. “Stiamo già rispondendo alle richieste provenienti dagli aeroporti situati nelle principali città australiane in cui i reclami sul rumore sono diventati la loro preoccupazione numero uno”.

In realtà l’aereo elettrico non nasce in Australia. A produrlo è la società slovena Pipistrel ed è il frutto di sette anni di ricerca, in parte sovvenzionati da Horizon 2020 dell’Unione Europea attraverso il progetto WATTsUP.  Ecco perché il nome del prototipo, sviluppato in collaborazione con Siemens, era in origine proprio WATTsUP: un velivolo ultraleggero dotato di un motore elettrico da 85 kW, migliorato tecnicamente fino a dar vita alla nuova linea Alpha Electro.

“Con il sempre crescente costo del carburante – ha affermato Ivo Boscarol, CEO di Pipistrel  – è il momento di ripensare l’addestramento dei piloti. La nostra soluzione è il primo istruttore completamente elettrico. Le tecnologie sviluppate appositamente per questo aereo riducono il costo dell’addestramento fino al 70%, rendendo il volo accessibile e possibile anche su aeroporti più piccoli vicini alle città grazie alle zero emissioni di CO2 e un rumore minimo”.

 

fonte: http://www.rinnovabili.it/mobilita/alpha-aereo-elettrico/

 

Un metodo geniale per convertire la bici in elettrica – Convertire la tua bici in elettrica non è mai stato così facile.

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Un metodo geniale per convertire la bici in elettrica – Convertire la tua bici in elettrica non è mai stato così facile.

Un metodo geniale per convertire la bici in elettrica

Convertire la bici in elettrica non è mai stato così facile. L’idea di un ingegnere britannico supera le difficoltà del settore e spopola su Indiegogo.

 

Spopola l’idea di un ingegnere britannico per convertire la bici in elettrica

 

(Rinnovabili.it) – «Il mio nome è Oliver, e sono orgoglioso di essere un ingegnere britannico». Si presenta così l’inventore del nuovo kit Swytch eBike, che permette di convertire la bici in elettrica con una facilità mai vista prima, e si applica a qualunque modello.

«Ecco come funziona – spiega nel suo video pubblicato su Indiegogo, il sito su cui ha già radunato donazioni per 87 mila dollari – Noi ti mandiamo una ruota nuova con un motore leggero incorporato, un sensore per i pedali, due per i freni, e una staffa da posizionare sul manubrio». Su questa staffa si collocano l’elettronica e la batteria, riducendo drasticamente i pesi e i tempi di montaggio dopo aver equipaggiato la bicicletta per la prima volta.

Solitamente, i kit di conversione sono pesanti (circa 8-10 kg), perché devono posizionare la batteria, il motore e l’elettronica all’interno della ruota. In tal modo, la pedalata è più difficile quando non si utilizza l’assistenza elettrica. Ma Swytch promette di eliminare il problema, inserendo la batteria e la parte elettronica in una scatola grande come quella di un comune binocolo del peso di 4 o 5 kg, a seconda del modello scelto. Il pacco si attacca sul manubrio, e nella ruota resta quindi soltanto il motore, fatto che consente di utilizzare la bicicletta in modalità standard con più facilità. Convertire la bici in elettrica con questo sistema, diventa un passaggio di pochi secondi.

 

 

Un pacchetto Swytch costa adesso circa 300 dollari, meno della metà del prezzo di vendita, che sarà di 650. Gli altri kit di conversione, generalmente, si collocano in una fascia più alta, tra i 1.000 e i 1.500 dollari.

La confezione da inserire sul manubrio, che contiene la batteria, ha davanti una luce e sopra un display che mostra la durata residua: l’accumulatore più leggero assicura una autonomia di 40 km, quello più pesante raggiunge gli 80.