ALLUMINIO E BARIO: una coppia letale per la nostra salute.

 

BARIO

 

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ALLUMINIO E BARIO: una coppia letale per la nostra salute.

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Sapete cosa è il BARIO e cosa provoca? No? Eppure sarebbe il caso di informarsi, visto che ne assumiamo tutti, tutti i giorni, quantità spropositate grazie all’irrorazione delle scie chimiche !!

 

In tutte le analisi che abbiamo effettuato in anni di studio sia nell’ambiente, acqua piovana e neve, sia su di noi, sangue, urina, capelli, abbiamo sempre trovato, ora più e ora meno, presenza di alluminio e bario. In effetti questi metalli sono costantemente rilevati in tutto il mondo in occasione delle analisi compiute sul materiale di ricaduta proveniente dalle scie chimiche, dispersi sotto forma di nano particelle facilmente inalate dagli uomini, dagli animali ed assorbite dalla piante.
Fegato, ossa, polmoni, tiroide e cervello sono i siti in cui si immagazzina l’Alluminio nel nostro organismo. La percentuale di alluminio nel capello è in stretta relazione alla percentuale presente nelle ossa. E’ accertato che il morbo di Alzheimer è correlato anche ad alte quantità di alluminio nel tessuto cerebrale.
ALLUMINIO: i pericoli dell’avvelenamento da alluminio
L’alluminio è particolarmente tossico per il sistema nervoso, con una serie di sintomi che possono includere disturbi del sonno, nervosismo, instabilità emotiva, perdita di memoria, mal di testa e compromissione intellettiva.
Esso può fermare la capacità del corpo di digerire e fare uso di calcio, fosforo e fluoro. Questo impedisce la crescita ossea , riduce la densità delle ossa e può anche causare condizioni che effettivamente scacciano il calcio dalle ossa. Ciascuna di queste situazioni può portare a debolezza e a deformazione della struttura ossea, con effetti paralizzanti.
L’avvelenamento può anche provocare dolori muscolari, disturbi del linguaggio, anemia, problemi digestivi, diminuzione della funzionalità epatica, coliche renali e compromissione della funzionalità renale.
L’alluminio provoca danni neurologici, a meno che il nostro sistema immunitario non reagisca velocemente, eliminando questo metallo.
I pericoli dell’avvelenamento da bario.
Quali sono le conseguenze dell’’accumulo di bario? Oltre ad irritare le vie respiratorie, a provocare problemi digestivi ed ai muscoli, cuore in primis, questo metallo pesante può incidere pesantemente sul sistema immunitario.
Gli esami di laboratorio hanno permesso di concludere che il bario interferisce con l’attivazione nell’organismo dei linfociti T, le cellule che attaccano i microbi patogeni. Quando non sono direttamente coinvolti nella distruzione dei patogeni, i linfociti T promuovono altre funzioni immunitarie, compresa l’eliminazione delle cellule tumorali.
Sembra quindi che le scie chimiche ci forniscano in modo regolare una coppia di ingredienti abbastanza micidiale da renderci immunodepressi e incapaci di reattività.
Dove si trovano alluminio e bario
Il problema dell’accumulo dei metalli pesanti nel nostro corpo è dovuto al fatto che questi metalli, oltre che nella ricaduta del materiale delle scie chimiche, sono presenti in numerose altre fonti con cui veniamo facilmente in contatto.
I farmaci da banco possono essere una delle maggiori fonti di alluminio: coloro che assumono spesso aspirina tamponata, come le persone con artrite, possono assumere fino a 700 mg di questo metallo ogni giorno. Ma dal momento che l’alluminio contribuisce al danno osseo, l’aspirina aumenta effettivamente l’artrite.
I medicinali per l’apparato digerente, come i farmaci contro la diarrea, gli antiacidi e quelli per le emorroidi, possono contenere anche alluminio. Una dose tipica di antiacidi contenenti alluminio può contenerne fino a 200 mg., e l’uso di un’intera giornata può fornire 800-5000 mg. di alluminio.
I cibi che sono stati cotti o conservati in pentole di alluminio e in fogli di alluminio sono un’altra fonte. Le stime dicono che fino a 4 milligrammi di alluminio possono essere trasferiti ad ogni porzione di alimenti acidi come i pomodori o gli agrumi che sono stati riscaldati o conservati con alluminio.
Anche le pentole in acciaio inossidabile possono essere una fonte, in quanto vengono prodotte saldando l’acciaio inox con strati di alluminio.
Ci sono sei sali di alluminio che sono stati approvati come additivi alimentari negli Stati Uniti. I sali più comunemente usati sono i fosfati di sodio e alluminio. Essi si aggiungono a torte, minestre, pasta surgelata, pancake mix, farine autolievitanti, formaggio fuso, cibi a base di formaggio e birra (in lattine di alluminio). Una singola fetta di formaggio fuso confezionata singolarmente può contenere fino a 50 mg di alluminio. Si pensa che il cheeseburger possa avere uno dei contenuti più alti di alluminio rispetto a qualsiasi alimento. I prodotti da forno hanno circa 5-15 mg per porzione.
Un sottaceto di media grandezza contiene da 5 a 10 mg se è stato trattato in una soluzione di allume, come comunemente avviene. L’allume è una forma di solfato di alluminio che viene utilizzata nella soluzione di decapaggio per rassodare i cetrioli.
I Vaccini: il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica, ha affermato che “ i pericoli dei vaccini sono dovuti tra l’altro all’alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-influenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive”.
Le Scie Chimiche spruzzate nel cielo contengono alluminio: vedi articolo del Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation( recentemente pubblicato su prima pagina)
L’alluminio è spesso aggiunto ai prodotti per l’igiene, come gli antitraspiranti e bagnoschiuma, alcuni Lieviti Artificiali e molti Cosmetici contengono alluminio.
Evitare di assumere Alluminio
Il primo passo per liberare il nostro corpo da questo veleno è evitare l’assunzione di alluminio, per quanto possibile.
Sostituire le pentole in alluminio.
Evitare di usare le Caffettiere in alluminio che possono essersi lentamente corrose, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti.
Non cucinare con foglio di alluminio, e ridurne al minimo l’uso per la conservazione degli alimenti. Non usarlo mai per avvolgere cibi acidi (arance, limoni, pomodori, ecc) o cibi cotti ancora caldi.
Evitare di bere bibite in lattina.
Controllare le etichette di tutti i prodotti alimentari, medicinali ed igienici, evitando di acquistare quelli che contengono alluminio.
Ridurre al minimo il consumo di formaggio, in particolare dei formaggi fusi.
Ridurre al minimo l’assunzione di eventuali prodotti da forno che non siano fatti in casa.
Disintossicazione
Riporto quello che ho letto in vari articoli sull’argomento, precisando che non ho esperienze significative in merito da poter segnalare.
Pare che Zeolite, Clorella, Coriandolo, Aglio, Acido Malico ( si trova in natura nel rabarbaro- aceto di mele – vino) siano sostanze naturali disintossicanti dall’alluminio. Il nostro corpo tollera bassi livelli di alluminio, bisogna iniziare a controllarsi e a monitorarsi. Ci sono test, come l’analisi del capello, delle urine e del sangue che possono aiutare a controllare i livelli di alluminio nel corpo.

Un’altra fantastica proprietà della curcuma: un potente chelante di metalli pesanti e un efficace aiuto per riparare i danni dell’alluminio.

curcuma

 

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Un’altra fantastica proprietà della curcuma: un potente chelante di metalli pesanti e un efficace aiuto per riparare i danni dell’alluminio.

 

L’alluminio è uno dei metalli più tossici per l’uomo e numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la curcuma è enormemente efficace nel ridurre i danni da esso provocati all’organismo
L’alluminio, se pur presente in grandi proporzioni nell’ambiente, non è significativamente assorbito dal corpo. Solo lo 0,3% dell’alluminio somministrato per via orale viene assorbito dal tratto gastrointestinale in individui sani, ed è efficacemente eliminato dai reni. Il 95% del carico di alluminio viene eliminato dal corpo grazie ai reni attraverso l’urina. Tuttavia quando l’ingestione di allumino è frequente, i reni si danneggiano e l’alluminio inizia ad accumularsi nell’organismo. Negli individui con reni poco funzionanti soprattutto in età avanzata l’accumulo di alluminio è facilitato fin da subito. L’alluminio si deposita principalmente nei polmoni, fegato, tiroide, ossa e cervello.
Le fonti attraverso cui ci si può intossicare di alluminio sono:
Cucinare o avvolgere il cibo nei fogli di alluminio
Respirare la polvere di alluminio in ambiente di lavoro
Vivere vicino a discariche di rifiuti o aree dove l’alluminio viene estratto o trattato
L’utilizzo di padelle in alluminio
Consumo di cibi e bevante in lattina
Farmaci antiacidi, aspirina tamponata e vaccini
Deodoranti
Formaggio fuso
Caffettiera
Tossicità dell’alluminio
La tossicità dell’alluminio si manifesta in molti danni all’organismo:
Impedisce la produzione di enzimi essenziali e proteine
Modificare la composizione del DNA
Colpisce la membrana cellulare portando a morte cellulare prematura
Danneggia il cervello e porta cambiamenti neurochimici e comportamentali negli individui. Alcuni dei disturbi associati alla tossicità dell’alluminio sono l’Alzheimer, il Parkinson, l’anemia, l’emolisi, l’attività intestinale disturbata, carie dentali, la demenza senile, l’osteomalacia e la disfunzione renale ed epatica.
Stress ossidativo
La terapia medica per eliminare l’alluminio prevedere la somministrazione di deferoxamina.
L’approccio della naturopatia include invece di evitare l’esposizione dell’alluminio eliminando le fonti, l’assunzione di un programma nutrizionali correttivo e la somministrazione di rimedi naturali che stimolano il rilascio e la chelazione dell’alluminio. Questo articolo indaga sul ruolo della curcuma contro la tossicità dell’alluminio.
La curcuma elimina i danni dei metalli pesanti
La Curcuma o Curcuma longa è un membro della famiglia dello zenzero ed è coltivata principalmente in Asia. Il suo rizoma non è solo la fonte di una delle migliori spezie culinarie, ma ha anche un certo numero di proprietà medicinali come anti-infiammatoria, antiossidante, anti-microbica, e molte altre.
La tossicità di alluminio è nota per provocare stress ossidativo, cioè uno stato di squilibrio tra agenti pro-ossidanti e difese antiossidanti dell’organismo. Le specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono molecole che contengono ossigeno e sono coinvolte nei processi metabolici. Se prodotte in eccesso, queste molecole possono causare danni ossidativi e portare alla morte delle cellule. La curcuma è un potente antiossidante e allevia lo stress ossidativo pulendo le ROS, aumentando la produzione di enzimi antiossidanti e inibendo la perossidazione lipidica (degradazione ossidativa dei grassi nella membrana delle cellule che porta alla morte cellulare).
E’ stato dimostrato che la curcuma esercita un ruolo renoprotettivo (protegge il rene da farmaci e da sostanze nocive) in disturbi come la nefropatia diabetica, l’insufficienza renale cronica e la nefrotossicità indotta da composti come la gentamicina, l’adriamicina, il cromo esavalente e il cisplatino. L’efficacia neuroprotettiva contro malattie come il morbo di Alzheimer, di Parkinson, ecc è tale per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Questi attributi rendono la curcuma utile nel trattamento della neurotossicità indotta dall’alluminio e dall’insufficienza renale che contribuisce alla tossicità di questo metallo.
La chelazione è una tecnica mediante la quale un agente che ha affinità per un particolare metallo pesante viene introdotto nel corpo. Il metallo si lega a questo agente e forma dei complessi più facili da eliminare dal corpo. La curcuma ha dimostrato avere attività chelante contro i metalli cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio. Questa proprietà può essere utile per prevenire l’accumulo di alluminio nei tessuti corporei.
Prove scientifiche sul ruolo della curcuma nella tossicità dell’alluminio
E’ stata condotta una ricerca per studiare l’effetto protettivo della curcumina contro la tossicità dell’alluminio. E’ stata somministrata una dose di 100 mg / kg di cloruro di alluminio a ratti per 6 settimane una volta al giorno, accompagnandola con un trattamento di curcumina alla dose di 30 o 60 mg / kg al giorno. Sono stati eseguiti diversi test per determinare il livello del danno ossidativo e l’effetto dell’alluminio sulla memoria e sulla locomozione. Il trattamento con l’alluminio ha ridotto la concentrazione,ha causato significativi danni ossidativi, ha provocato una ridotta trasmissione del segnale attraverso i neuroni e si è accumulato a livelli tossici nei tessuti. La somministrazione di curcumina ha attenuato le alterazioni indotte dall’alluminio e ne ha ridotto la concentrazione. Gli autori concludono che la curcuma può proteggere dall’azione dell’alluminio sulle disfunzioni cognitive e potrebbe essere rilevante nella terapia contro l’Alzheimer. Questo convalida un altro studio di cui abbiamo parlato in precedenza in cui si mostrava come curcumina e vitamina D possono essere un trattamento efficace per l’Alzheimer.
Un altro studio ha dimostrato che la curcumina riduce lo stato di stress ossidativo alluminio indotto e la disfunzione mitocondriale nel cervello. Il mitocondrio è un’unità responsabile della respirazione cellulare e della fornitura di energia alle cellule. Le sostanze reattive all’ossigeno prodotte dai mitocondri causano danni ossidativi e questo meccanismo è legato a malattie neurodegenerative e all’invecchiamento. E’ stata somministrata curcumina alla dose di 50 mg/kg in combinazione con alluminio (100 mg / kg) a dei ratti per 8 settimane. L’alluminio veniva fornito giornalmente, mentre con il trattamento curcumina a giorni alterni. Il metallo ha causato danni ossidativi, ridotto il livello di antiossidanti e l’attività dei complessi mitocondriali nel tessuto cerebrale. L’integrazione con curcumina ha significativamente normalizzato l’attività dei complessi mitocondriali e il livello degli enzimi antiossidanti, suggerendo in tal modo che possa avere effetti protettivi contro la neurotossicità indottaalluminio.
L’ipotesi di un legame tra l’alluminio e il morbo di Alzheimer è stata sostenuta da diversi studi scientifici. Una ricerca ha somministrato ai topi del cloruro di alluminio a una dose di 100 mg/kg e la curcumina alla dose di 45-200mg /kg. I topi intossicati da alluminio hanno mostrato avere l’attività comportamentale ostacolata, una ridotta conservazione della memoria e lo studio del tessuto cerebrale ha rivelato la presenza di neuroni degenerati. Il trattamento con la curcumina non solo ha migliorato le prestazioni nei test comportamentali e di memoria, ma ha anche ridotto i cambiamenti neuropatologici, aiutando i neuroni a raggiungere la loro forma caratteristica. Questo studio ha dimostrato che la curcumina impedisce la neurotossicità cronica alluminio indotta e i cambiamenti neurologici dell’Alzheimer indotti, migliorando i parametri comportamentali, la memoria e lo stato istologico dei nervi.
Dosaggio della curcuma
E’ meglio assumere la curcuma come parte della dieta. Può essere usata quasi con tutto. E ‘importante notare che la curcuma è poco assorbita dal corpo. Per ovviare a questo problema si consiglia di assumerla con grassi e/o pepe nero come spiegato nell’articolo 4 Modi per potenziare l’assorbimento della Curcuma. Si può facilmente mangiare 2 cucchiaini di curcuma al giorno senza problemi. Per azione ancora più concentrata si può assumere la curcumina.
Precauzioni. Bisogna però prestare attenzione se si assumono farmaci e si hanno particolari problemi di salute. Per approfondire quali situazioni possono creare problemi vedi Curcuma: Attenzione agli effetti con questi 6 farmaci e condizioni di salute
Conclusioni. L’incidenza effettiva della tossicità dell’alluminio è preoccupante, soprattutto nelle persone che si avvicinano all’età anziana, hanno reni poco efficienti e fanno costante uso di antiacidi. L’uso di curcuma riduce notevolmente l’impatto dell’alluminio come dimostrato da numerosi studi scientifici.
Riferimenti
– García-Niño WR, Pedraza-Chaverrí J. Protective effect of curcumin against heavy metals-induced liver damage. Food Chem Toxicol. 2014 Jul;69:182-201.
– Kumar A, Dogra S, Prakash A. Protective effect of curcumin (Curcuma longa), against aluminium toxicity: Possible behavioral and biochemical alterations in rats. Behav Brain Res. 2009 Dec 28;205(2):384-90.
– Sood PK, Nahar U, Nehru B. Curcumin attenuates aluminum-induced oxidative stress and mitochondrial dysfunction in rat brain. Neurotox Res. 2011 Nov;20(4):351-61.
– Salima Douichene et al. Neuroprotective Effect of Curcumin with a Fixator of Absorption against both Aluminium Neurotoxicity and Alzheimer’s Disease (Experimental Studies in Mice). Journal of Alzheimers Disease & Parkinsonism August 13, 2012